Apple sotto indagine in Svizzera: è tutta colpa del chip NFC
Apple deve fare i conti con una nuova indagine: la Svizzera, infatti, vuole capire se l'azienda di Cupertino sta violando le leggi locali per quanto riguarda l'uso del chip NFC e la sua apertura ad aziende di terze parti
di Davide Raia pubblicata il 14 Dicembre 2025, alle 15:01 nel canale AppleApple
Non c'è solo l'Unione Europea a creare problemi ad Apple: anche la Svizzera ha avviato un'indagine sulla casa di Cupertino. Al centro della questione c'è il chip NFC degli iPhone. La COMCO, l'organo svizzero che si occupa di questioni legate alla concorrenza, vuole esaminare le condizioni che Apple ha fissato per le aziende di terze parti che intendono accedere al chip NFC degli iPhone, utilizzato per le transazioni con Apple Pay.
Una nuova grana per Apple?
Dallo scorso anno, anche in Svizzera le aziende hanno la possibilità di accedere al chip NFC, almeno dal punto di vista teorico. Secondo quanto emerso in queste ore, infatti, la COMCO ha individuato differenze sostanziali nelle condizioni contrattuali che le aziende svizzere devono rispettare rispetto alle aziende che operano nello Spazio Economico Europeo.

L'obiettivo dell'indagine è ora capire se le condizioni fissate da Apple rappresentino o meno una violazione delle normative locali. Le aziende svizzere potrebbero essere svantaggiate e, quindi, non essere in grado di proporre soluzioni di pagamento efficaci come Apple Pay. Al momento, l'indagine è solo in una fase preliminare e l'autorità elvetica sta raccogliendo le informazioni necessarie per una valutazione completa della questione.
Apple potrebbe essere chiamata a chiarire la situazione per dimostrare che non sta abusando della sua posizione dominante sul mercato. Di certo, nel corso del 2026 arriveranno aggiornamenti in merito. Per gli utenti iPhone in Svizzera, in futuro, potrebbero esserci importanti novità nell'utilizzo del chip NFC per i pagamenti.










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