Apple scommette tutto su Siri: nel 2026 controllerà le app e la casa con la voce
Apple prepara una rivoluzione per Siri con il lancio di App Intents, sistema che permetterà di controllare app e dispositivi smart home solo con la voce. Una novità attesa per il 2026, destinata a colmare il gap con Google e Amazon
di Andrea Bai pubblicata il 11 Agosto 2025, alle 14:01 nel canale AppleAppleSiri
Apple si prepara a un importante rilancio di Siri che sarà accompagnato dall'introduzione del sistema App Intents, una funzionalità che consentirà all’assistente digitale di eseguire un numero significativamente maggiore di compiti per conto degli utenti, soprattutto tramite comandi vocali. Questa novità, attesa per la primavera del 2026 con iOS 26.4, rappresenta il punto di svolta che porterà Siri al passo con gli assistenti vocali concorrenti, superando anni di ritardi e limitazioni.
Grazie ad App Intents, Siri potrà avere un controllo molto più approfondito e diretto sulle app installate su iPhone, iPad e Mac, espandendo le sue capacità ben oltre quelle attuali. Ad esempio, sarà possibile chiedere a Siri di cercare una foto specifica, modificarla, inviarla senza dover toccare il dispositivo, aggiungere commenti a un post su Instagram o inserire articoli nel carrello di un'app di shopping tutto tramite la voce.

Mark Gurman di Bloomberg sottolinea come questa funzionalità non sarà solo un miglioramento per iPhone, ma avrà un impatto decisivo anche per il successo dei futuri dispositivi per la casa intelligente di Apple, come l’atteso e misterioso "Home Hub". Finora Apple è rimasta indietro rispetto ai competitor come Google e Amazon nel mercato degli hub per smart home, in parte a causa delle limitate capacità di Siri. La nuova versione dell’assistente potrebbe invece offrire un’interazione più avanzata e approfondita, permettendo un controllo più intuitivo e completo della casa tramite comandi vocali.
Lo sviluppo di queste funzionalità ha subito qualche ritardo, facendo posticipare il lancio di nuovi dispositivi smart home almeno fino al 2026. Apple sta affrontando sfide tecniche nel garantire che Siri possa operare con precisione all’interno di molte app e mantenere un elevato livello di affidabilità, anche se per categorie sensibili come app bancarie o sanitarie, si prevede un’esclusione o limitazione al debutto.
Apple sta già testando il nuovo Siri con una selezione di app molto popolari tra cui Uber, Amazon, YouTube, Facebook, Threads, WhatsApp e varie altre, così come con app Apple proprie, per assicurare l’integrazione efficace del sistema App Intents. L’obiettivo è trasformare Siri da un semplice assistente vocale in un controllo vocale a tutto tondo, in grado di operare sulle app come se si stesse agendo manualmente, ma con la voce.
Infine, Apple sta lavorando anche a una nuova funzionalità di ricerca simile a ChatGPT, che arriverà probabilmente entro la prima metà del 2026. Questo motore di risposte AI sarà in grado di navigare nel web per rispondere a domande di conoscenza generale e sarà integrato non solo in Siri, ma anche in Spotlight e Safari, migliorando ulteriormente l’esperienza utente.










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