Apple sceglie Samsung per il display del suo primo iPhone pieghevole
Apple sceglie Samsung Display come fornitore esclusivo per i pannelli del suo primo iPhone pieghevole atteso nel 2026, privilegiando la qualità tecnica e la minimizzazione della piega centrale del display.
di Bruno Mucciarelli pubblicata il 16 Aprile 2025, alle 09:01 nel canale AppleAppleSamsungiPhone
Le voci riguardanti il primo smartphone pieghevole di Apple continuano a moltiplicarsi, con nuove informazioni che emergono sul fornitore scelto per i display. Secondo un recente report di Business Korea, la casa di Cupertino avrebbe selezionato Samsung Display come partner esclusivo per la fornitura dei pannelli del suo dispositivo pieghevole, la cui presentazione è attesa nel corso del 2026.
La scelta strategica di Cupertino
Nonostante Apple sia solita diversificare i propri fornitori per componenti critici come i display, affidandosi tradizionalmente a realtà come LG Display e BOE oltre a Samsung, per questo progetto innovativo sembra aver optato per un approccio differente. Stando alle indiscrezioni, la decisione sarebbe stata guidata principalmente dalla superiore capacità tecnica di Samsung nel ridurre al minimo la visibilità della piega centrale del display, un aspetto che Apple considererebbe fondamentale per garantire l'esperienza premium che caratterizza i suoi prodotti.

Non è da sottovalutare anche il vantaggio competitivo che Samsung può vantare grazie all'esperienza accumulata con la propria linea di dispositivi pieghevoli, ormai giunta alla quinta generazione. Questo know-how rappresenterebbe un asset strategico che avrebbe convinto Apple ad affidarsi esclusivamente al colosso coreano, almeno per la prima generazione del suo iPhone pieghevole.
Le specifiche tecniche dei pannelli
Secondo le informazioni trapelate, Samsung Display avvierà la produzione di massa dei pannelli tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026. Il dispositivo dovrebbe presentare una configurazione a libro con due display: un pannello OLED pieghevole principale di circa 7,8 pollici e un display esterno più compatto da 5,5 pollici.
Questa configurazione ricorda quella adottata dalla serie Galaxy Z Fold di Samsung, ma con dimensioni leggermente diverse che potrebbero avvicinare l'esperienza d'uso del display interno a quella di un iPad mini, coerentemente con le precedenti indiscrezioni che parlavano di un form factor simile a quello di un tablet Apple.
Una storia di collaborazioni e rivalità
La scelta di Samsung come fornitore esclusivo rappresenta una svolta interessante nella strategia di Apple, soprattutto considerando la lunga collaborazione con LG Display sul fronte degli schermi pieghevoli. Le prime voci di una partnership tra Apple e LG per lo sviluppo di display OLED flessibili risalgono addirittura al 2016, con successivi report nel 2017 che parlavano di una "task force" dedicata che escludeva deliberatamente Samsung.
Nel 2021, ulteriori indiscrezioni confermavano il proseguimento della collaborazione tra Apple e LG, mentre nel 2022 emergevano le prime voci di un possibile coinvolgimento anche di Samsung nel progetto, con l'obiettivo di sviluppare pannelli con pieghe quasi invisibili.
Nonostante l'apparente esclusione di LG dal progetto iniziale, gli analisti ritengono che la porta non sia definitivamente chiusa per il produttore coreano. Qualora l'iPhone pieghevole dovesse riscuotere il successo sperato, Apple potrebbe decidere di ampliare la propria base di fornitori per supportare volumi di produzione maggiori o per lo sviluppo di modelli successivi.
Un approccio cauto al mercato
A differenza degli iPhone tradizionali, che vengono prodotti in centinaia di milioni di unità, le prime generazioni dell'iPhone pieghevole saranno probabilmente realizzate in quantità più limitate. Questa strategia permetterebbe ad Apple di testare la risposta del mercato a una soluzione pieghevole con il logo della mela, prima di impegnarsi in investimenti produttivi più consistenti.
Il dispositivo dovrebbe presentare alcune caratteristiche distintive rispetto agli attuali iPhone, come l'assenza del Face ID in favore di un sensore di impronte digitali integrato nel tasto laterale, una soluzione che consentirebbe di ottimizzare lo spazio interno, particolarmente prezioso in un dispositivo con questa configurazione.

L'ingresso di Apple nel segmento dei dispositivi pieghevoli rappresenta una mossa significativa per un'azienda che ha sempre preferito perfezionare le tecnologie esistenti piuttosto che essere la prima ad adottarle. Con la sua reputazione per l'eccellenza costruttiva e l'integrazione hardware-software, Apple potrebbe contribuire a portare i dispositivi pieghevoli oltre la nicchia di mercato in cui sono attualmente confinati, stabilendo nuovi standard di qualità e usabilità per questa categoria di prodotti.
In un mercato degli smartphone ormai maturo e con tassi di crescita in rallentamento, l'iPhone pieghevole potrebbe rappresentare per Apple un'importante opportunità di differenziazione e di rinnovamento della propria offerta premium, aprendo potenzialmente la strada a nuove categorie di dispositivi e nuove modalità d'uso che potrebbero ridefinire l'esperienza mobile nei prossimi anni.










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