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Bannato
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Incitazione razziale? Altra buca della maggioranza...
Reati di opinione, Cdl spaccata
Lega ko, pene restano invariate ROMA - Maggioranza battuta nell'aula della Camera su un emendamento della commissione Giustizia alla nuova disciplina sui reati di opinione. L'emendamento, è stato bocciato, con una votazione a scrutinio segreto, con 249 no, 195 sì e tre astenuti. L'emendamento mirava ad alleggerire le pene per l'istigazione e la propaganda dell'odio razziale e della superiorità della razza. La maggioranza si è spaccata: An ha votato contro il testo, seguendo l'indicazione di Ignazio La Russa. La reazione irritata del ministro Castelli: "Un perfetto esempio di eterogenesi dei fini" (2005-07-06 17:18:31) LuVi |
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#2 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2004
Città: Napoli
Messaggi: 337
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La tanto sbandierata unità di questo governo non è mai esistita. E questo è solo l'ulteriore riprova. Questi qui non hanno fatto altro che depenalizzare, depenalizzare, depenalizzare...depenalizzare tutto quello che non andava depenalizzato.Meno male che questo volta An gli ha votato contro, alla lega.
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#3 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2003
Città: Trento, Pisa... ultimamente il mio studio...
Messaggi: 4389
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AN inizia a starmi davvero sempre più simpatico come partito...
Prima solo per Fini (che è cmq condizione sufficiente!), adesso...
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#4 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
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#5 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2003
Città: localhost (MILANO)
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rimango sempre della stessa opinione, per chi ricopre cariche pubbliche, in caso di mancato rispetto a cio che rappresenta le pene ci devono essere, e anche pesanti.
riguardo a quanto detto da Jumper, la libertà di parola deve essere conciliabile con il mio diritto di non essere leso da cio che dici.
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Do ut des
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#6 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2003
Città: localhost (MILANO)
Messaggi: 4152
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come in tutte le cose bisogna usare un minimo di buon senso, gridare ad una studentessa solo perchè di colore offese di vario tipo, tra cui alcune di queste molto pesanti la vedo più come la libertà di offendere che la libertà di parola.
Ho riportato quell'esempio proprio perchè mi è stato raccontato da chi l'ha subito. Sono comunque d'accordo con quanto hai detto, sopratutto su "a meno che non sconfinino nell'invettiva e nella denigrazione gratuita".
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Do ut des
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#7 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2004
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#8 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2003
Città: Trento, Pisa... ultimamente il mio studio...
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Allora, il tutto si gioca sulla sottile ma tutt'altro che labile distinzione fra liberta' e licenza: la propria liberta' finisce, in assoluto, dove inizia la liberta' del vicino: un affermazione razzista (faccio alcuni esempi: i gay non hanno diritto di -poi qui ci puoi attaccare qualsiasi cosa- la religione superiore e', i "terroni" ... et al, non semplicemente "negri" "immigrati" "froci"... le forme di discriminazione sono ahime' spesso cosi' sottili che e' addirittura difficile riuscire a non farne in prima persona! ) rimane e' un'espressione della propria liberta' di opinione, che e' ovviamente sacra ed inviolabile, solo finche' non viene a ledere un qualche interlocutore. In quel momento si trasforma in licenza e cessa di essere un diritto naturale. La vedo abbastanza cosi': finche' agisci in modo che la massima della tua volonta' possa sempre nel contempo essere valida come principio di una legislazione universale, sei all'interno della "liberta'" di espressione; quando ti comporti altrimenti... no. Ovviamente questa e' una considerazione di carattere ideale... non sempre si riesce a rispettare l'imperativo categorico!
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Senior Member
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#10 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2003
Città: Trento, Pisa... ultimamente il mio studio...
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Più realisticamente, tutti dobbiamo essere liberi di esporci, sapendo di correre il rischio di offendere più o meno gratuitamente il nostro prossimo, ovviamente in maniera ben argomentata. Uno dei cardini del liberalismo ( e della liberalitas ) è anche sapere chiedere scusa e saper modificare elasticamente le proprie posizioni!
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#11 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
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Il nostro è un sistema basato sul diritto e formalmente democratico, allora il codice non vieta l'espressione, ingiuriosa, calunniosa, o diffamatoria, nonchè razzista. Il sogetto ha piena libertà di esprimere la sua "opinione", quando però questa espressione lede i diritti e offende un terzo l'ordinamento da semplicemente alla parte potenzialmente offesa la facoltà di tutelarsi. Non vedo come si possa far passare i reati di opinione sotto un profilo di illiberalità, almeno che non si voglia esplicitamente incitare all'odio razziale, dispregiare ed offendere i simboli dello stato etc. etc. Se è questo che si vuole ottenere aggiungo che in nome di una libertà che formalmente già esiste si vuole semplicemente eliminare l'associazione tra reato e pena per questi comportamenti. Orbene tutte le democrazie occidentali posseggono all'interno dei loro ordinamenti delle norme che permettono una certa autodifesa dell'ordinamento stesso e del sistema democratico. Bene io credo che la rilevanza penale di alcuni reati di opinione, in special modo quelli relativi all'incitamento razziale, sia proprio all'interno del nostro ordinamento uno di questi strumenti. In altri ordinamenti oltre che alle sanzioni penali ne vengono previste ulteriori che arrivano fino alla parziale sospensione di alcuni diritti civili è questo il caso della Grundgesetz tedesca. Ci sono sanzioni così pesanti perchè il danno complessivo che questi comportamenti se non colpiti potrebbero causare all'integrità del sistema democratico sono assolutamente non trascurabili. Ammettere una non rilevanza penale dell'incitamento al razzismo significa aprire la porta alla discriminazione razziale, al conflitto interazziale e quini negare una delle basi fondanti della tradizione democratica occidentale l'eguaglianza. Faccio notare che dietro a questo problema si nascondono problematiche giuridiche e concettuali molto più ampie. Ben venga quindi una sana discussione a riguardo, ma non dimentichiamo cos'è l'ordinamento giuridico e cos'è la democrazia, altrimenti siamo finiti. |
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#12 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2000
Città: lodi-crema-milano.
Messaggi: 12340
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Lasciate perdere il thread di luvi, è come al solito la stessa propaganda che ci propina da mesi e che pretende di dimostrare qualcosa riportando solo una minima parte della notizia.
infatti l'emendamento che era stato bocciato, è stato riproposto e approvato, altro che "altra buca della maggioranza..." ovviamente su repubblica.it tutto tace ROMA - Meno carcere per chi fa propaganda o istiga al razzismo. E solo una pena pecuniaria per chi offende o insulta il tricolore. L'Aula della Camera dà il via libera alla proposta di legge che elimina la detenzione per alcuni reati di opinione. Ed è subito scontro tra An e Lega. Il clima tra i poli sul fronte della Giustizia è già teso da giorni. La Cdl accelera sulla riforma dell'ordinamento giudiziario e stabilisce che il dibattito a Montecitorio sia limitato ai soli 4 punti sollevati da Ciampi quando ha rinviato il testo alle Camere. Mentre al Senato incardina già da domani il provvedimento 'riduci prescrizione' ribattezzato dall'opposizione 'salva-Previti'. In questa situazione, l'esame della proposta di legge sui reati di opinione parte subito di mattina con il piede sbagliato. Il Carroccio infatti sostiene a spada tratta in Aula un emendamento, firmato dalla commissione, che distingue tra chi propaganda idee fondate sulla superiorità e l'odio razziale e chi invece istiga a commettere o commette atti di discriminazione. Prevedendo per i primi solo una multa da 2 a 6.000 euro e per i secondi il carcere fin a tre anni, mentre la legge attuale prevede una pena detentiva fino a tre anni. Ma la proposta di modifica piace poco sia all'opposizione, sia ad An. Tanto che il capogruppo alla Camera Ignazio La Russa propone subito di cambiarla. Il centrosinistra già in commissione l'aveva bocciata quando a presentarla era stata la Lega. Affermando che si trattava di una norma che sarebbe servita solo "a risolvere i guai giudiziari di Umberto Bossi e dei militanti del Carroccio". Mentre An, come spiegherà anche in seguito La Russa, non può accettarla perché troppo 'soft' con i razzisti. Si studia quindi un compromesso proposto prima dal presidente dei deputati di An e poi 'rivisto e corretto' dalla relatrice del provvedimento Carolina Lussana. I Ds, con il capogruppo Luciano Violante, fanno capire che potrebbero essere disponibili a valutare soluzioni alternative. La seduta quindi viene sospesa per dare tempo al comitato dei nove di mettere nero su bianco. Poi riprendono i lavori e si mettono ai voti sia il 'sub-emendamento-compromesso', che lascia il carcere fino ad un anno anche per chi fa propaganda prevedendo una multa in alternativa, sia la proposta di modifica della commissione. Ma tutti e due vengono bocciati. Il primo con voto palese e il secondo con voto segreto. La Lega si innervosisce e An anche. La Russa accusa addirittura di "ignavia" il presidente della commissione Giustizia Gaetano Pecorella che aveva annunciato il suo voto contrario alla 'mediazione' contestando che si lasciasse la previsione del carcere. Ma alla fine si cerca di tenere i nervi saldi. Il Guardasigilli, che assiste solitario ai lavori d'Aula, dichiara che un "voto trasversale in questo tipo di situazioni ci sta tutto" e difende l'emendamento che era stato messo a punto dalla commissione. In più mette in guardia dal pericolo di dare "armi a qualche magistrato illiberale per colpire le idee di qualcuno". L'articolo 'incriminato' (il 7), quello 'anti-razzista', viene accantonato. E si approvano così altre norme che fanno discutere, come quella proposta ad esempio dalla Margherita che trasforma in pena pecuniaria anche la condanna al carcere già passata in giudicato. Alla fine si arriva ad un'altra mediazione, mentre i deputati dei due poli fanno a gara a chi difende meglio e di più la libertà di espressione. La proposta è quella di votare gli altri emendamenti all'articolo 7 che 'ricalcano' in parte la mediazione bocciata poco prima. In sostanza si tratta di lasciare la pena detentiva sino ad un anno e sei mesi o la multa fino a 6.000 euro per chi propaganda idee razziste o istiga a commettere atti di discriminazione. L'Aula approva. Subito dopo il voto finale e l'intero testo passa con 227 'si'', 166 'no' e 23 astenuti. La Lussana e Castelli escono soddisfatti. "E' un primo importante passo avanti - dichiara la responsabile Giustizia del Carroccio - e spero che anche al Senato possano approvare il provvedimento in tempi rapidi. Quella per difendere la libertà di opinione è sempre stata una delle nostre battaglie". Decisamente meno convinto il commento del capogruppo dei Ds Anna Finocchiaro: "Nel fuoco incrociato, al Senato della Cirielli, che serve a salvare esponenti di Forza Italia e alla Camera della riforma dei reati di opinione, che serve a salvare esponenti della Lega, il segnale che viene dato al Paese è quello di un indebolimento della risposta della Repubblica rispetto ai reati di razzismo e xenofobia. Anche oggi abbiamo assistito a uno scambio di favori tra i partiti di governo...". © Copyright ANSA Tutti i diritti riservati 06/07/2005 21:44 fonte: www.ansa.it
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La teoria è quando si sa tutto e niente funziona. La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché. Noi abbiamo messo insieme la teoria e la pratica: non c'è niente che funzioni... e nessuno sa il perché! |
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#13 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
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http://www.repubblica.it/2005/g/sezi...pi/reaopi.html c'è bisogno di queste continue polemiche personali? Il thread mi sembrava interessante una volta tanto impostato su un dialogo non prigioniero delle solite contrapposizioni... sarebbe cosa buona se restasse tale, grazie |
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#14 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2001
Messaggi: 1009
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In due giorni la "maggioranza" è andata sotto 4 volte. Ora possiamo affermarlo con certezza: "va tutto ben, madama la marchesa". ![]() P.S.: ormai non si può neanche più dire che la maggioranza va sotto un giorno si e l'altro pure...infatti è moooooolto peggio. |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
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#16 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2001
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#17 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
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#18 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2003
Messaggi: 12349
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Vedo che hanno depenalizzato il reato di vilipendio alla bandiera: dalla condanna alla pena detentiva a una semplice multa da 1 a 5 mila euro, fino a 10 mila euro se il vilipendio avviene durante una funzione pubblica.
bene così, viva l'Italia dalla giustizia automatica: appena chi sta al governo commette un reato, viene subito depenalizzato. Poi leggerò che non è una legge fatta per alcune persone, magari i leghisti, nooo. Non lo è. Infatti è una legge modificata per tutti gli italiani che potranno così andare in giro a dire che con il tricolore vogliono pulirsi il culo. Bravi. Simpatica anche la cosa del voler rendere una barzelletta l'istigazione razziale. Ma ovviamente anche in questo li si difenderà. Mi piace sempre di più l'Italia e la casa delle libertà, la libertà di fare quello che gli pare.
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"Il potere non te lo dà un distintivo, o una pistola. Il potere te lo danno le bugie, grandi bugie e convincere il mondo a parteggiare per te. Se riesci a fare accettare a tutti di quello che in cuor loro sanno essere falso, li tieni per le palle..." |
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#19 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2005
Città: Vicenza
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secondo me in linea di principio è giusto depenalizzare.
non vedo perchè dire "i gelatai mi stanno sul caxxo e sono una manica di cretini" non comporti assolutamente nulla, riferire la stessa identica frase chessò ai babilonesi è reato. boh. edit. con ciò non voglio dire che qualcuno mi stia sul caxxo e sia cretino, era solo a titolo d'esempio!!!
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"E non è un gioco, non è una partita, ma semplicemente uno stile di vita..."
Ultima modifica di Stormblast : 07-07-2005 alle 14:50. |
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#20 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2003
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G.G. "Il tutto è falso" In letargo intermittente... Comunque vi si legge, ogni tanto ci si desta |
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