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#1 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
Messaggi: 1047
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Criminali? Perdonare o Punire?
Volevo sapere cosa pensate di questo tema:
In altre parole è meglio punire i criminali soprattutto in base al crimine o soprattutto in base alle condizioni mentali in cui si trovava? Trovate giusto rimettere in libertà un omicida perchè era sotto l'effeto della droga? E un alcolizzato può permettersi di investire una persona e farla franca? E di violentare una ragazza senza finire in galera? Questa mi sembra un po' la tendenza dell'attuale legislazione, ma può darsi che mi sbagli. In ogni caso la DOMANDA è un'altra: secondo voi è giusto perdonare chi sbaglia perchè è in condizioni mentali instabili (droga, alchool) se tali condizioni se le è provocate per sua volntà o deboleza? |
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#2 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: centro Italia
Messaggi: 1189
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Re: Criminali? Perdonare o Punire?
Quote:
Tra l'altro nessuno dovrebbe usare droga visto che è illegale, ma qualcuno fa finta di non saperlo (e se non erro solo alcune droghe hanno effetti anche pesanti sulla percezione e sulla volontà). Se una persona diventa alcolizzata e/o tossicodipendente la si aiuta a smettere, ma non si devono tollerare comportamenti illeciti che altrimenti potrebbero essere usati da chiunque come alibi. |
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#3 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Città: Este (PD)
Messaggi: 2973
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Re: Criminali? Perdonare o Punire?
Quote:
Saluti.
__________________
<<La Verità non richiede fede.>> |
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#4 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
Città: Torino
Messaggi: 11769
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Mah... non capisco bene il senso della discussione e, soprattutto, non capisco perchè duplicarla.
Però, anche qui, vedo un errore di impostazione. Si parla di "perdono" e, contemporaneamente, di legislazione. Allora, un legislatore, e quindi una legge, non prevede "perdono" nella sanzione di un comportamento illecito. Compito della legge è, nel caso dei reati violenti o che arrecano danno, 1) sanzionare; 2) rompere la spirale della violenza; 3) enumerare attenuanti; Quindi la legge commina una pena, si assicura che la pena non contenga violenza superiore all'atto sanzionato, enumera le situazioni che permettono di accertare se il criminale ha fatto quello che ha fatto in piena coscienza e, quindi, potrebbe rifarlo. Le attenuanti NON SONO un "perdono" ma sono una valutazione sulla gravità e la reiterabilità dell'atto. Un uso sbagliato delle attenuanti è, quindi, una tendenza della corte giudicante ma non della legge o legislazione. Il "perdono" è tutto un altro discorso e non appartiene alla legislazione ma la legislazione o il legislatore definiscono a chi possono appartenere istituzionalmente e su che base possono essere concessi come MISURA STRAORDINARIA, con la lungimiranza di una civiltà che sa che la legge può essere giusta o sbagliata ma mai perfetta. Dopo di che, oltre al "perdono" istituzionale, esiste quello "personale" che è, però, un qualcosa di soggettivo e legato ai propri valori morali e che non ha legame con lo "stato".
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Eroi da non dimenticare: Nicola Calipari (04/03/2005) e Vittorio Arrigoni (14/04/2011) e Bradley Manning. Sono certo che anche i francesi si indignarono per il fatto che i tedeschi, piuttosto che veder dissolvere la loro nazione, preferirono il nazismo. Chi non impara la storia... |
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