Recensione HONOR Magic V6: spessore record e super batteria. È lui il fold da battere?
HONOR Magic V6 è arrivato in Italia a 2.299,90 euro con una promessa precisa: unire 4 mm di spessore da aperto (8,75 mm chiuso nel modello White, 9 mm negli altri colori) a una batteria da 6.660 mAh, la più capiente mai vista su un pieghevole. Lo abbiamo usato per oltre una settimana in versione Red 16/512 GB per capire se lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 tiene testa alla concorrenza anche fuori dai benchmark ufficiali
di Lorenzo Tirotta pubblicato il 09 Luglio 2026 nel canale Telefoniahonor
HONOR ha portato in Italia Magic V6 con un obiettivo dichiarato fin dalla presentazione: dimostrare che un pieghevole può essere sottile quanto un top di gamma tradizionale senza rinunciare a batteria, resistenza e prestazioni. Il produttore lo colloca al vertice della propria gamma, in diretta concorrenza con Samsung Galaxy Z Fold7 e OPPO Find N6, puntando su un argomento preciso: gli 8,75 mm di spessore da chiuso (nella versione White) restano identici a quelli di un iPhone 17 Pro Max.
Lo abbiamo avuto in prova per oltre una settimana nella colorazione Red, nell'unica configurazione di memorie disponibile sul mercato italiano, 16 GB di RAM e 512 GB di storage. In questo tempo abbiamo verificato se le promesse di HONOR reggano anche fuori dai comunicati stampa, a partire dalla cerniera e dal comparto fotografico fino alle prestazioni reali dello Snapdragon 8 Elite Gen 5.
Indice: Specifiche tecniche | Design | Software, hardware e prestazioni | Display | Autonomia | Fotocamera | Prezzo | Considerazioni finali
Specifiche tecniche
Al centro di HONOR Magic V6 lavora il Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5, prodotto con processo a 3 nm e abbinato qui a una configurazione octa-core 2+6: due core Oryon V3 Phoenix L a 4,6 GHz per i picchi di prestazione e sei core Phoenix M a 3,62 GHz per l'efficienza. La parte grafica è affidata alla GPU Adreno 840, mentre HONOR dichiara incrementi rispetto alla generazione precedente del 20% in single-core, del 10% in multi-core, del 23% in ambito grafico e del 37% sul fronte NPU.
La dotazione di memoria conta su RAM LPDDR5X e storage UFS 4.1. Nel mercato italiano è disponibile un solo taglio, da 16 GB di RAM e 512 GB di storage, mentre altrove HONOR propone anche varianti da 256 GB/12 GB, 512 GB/12 GB e 1 TB/16 GB (quest'ultima, in Cina, abbinata a una batteria ancora più capiente).
Il fronte display si articola su due pannelli AMOLED LTPO 2.0 con refresh rate adattivo da 1 a 120 Hz. Quello interno misura 7,95 pollici, risoluzione 2352 x 2172 pixel (403 PPI) e punta a 5.000 nit di picco in HDR; quello esterno, da 6,52 pollici, arriva a 2420 x 1080 pixel (406 PPI) e a 6.000 nit di picco. Entrambi montano il dimming PWM a 4.320 Hz e un trattamento antiriflesso pensato per abbattere la riflettività fino all'1,5%.
Il comparto fotografico, marchiato HONOR AI Falcon Camera, allinea tre sensori da 50 MP per il modulo principale (f/1.6, OIS, sensore da 1/1,56"), 64 MP per il teleobiettivo periscopico (f/2.5, OIS, sensore da 1/2", zoom ottico 3x equivalente a 70 mm, stabilizzazione CIPA 6.5) e 50 MP per l'ultra grandangolare (f/2.2, sensore da 1/2,88"). Sui due display si trova invece una coppia di selfie camera da 20 MP a fuoco fisso, una per lato.
Chiude il quadro la batteria da 6.660 mAh al silicio-carbonio, con ricarica cablata HONOR SuperCharge da 80 W, wireless da 66 W e ricarica inversa wireless a 7,5 W. Il resto della dotazione comprende 5G, eSIM, Wi-Fi 7, Bluetooth 6.0 con supporto aptX HD, NFC e porta a infrarossi, il tutto su base Android 16 con MagicOS 10 e una politica di aggiornamento che HONOR fissa a 7 anni di major update e patch di sicurezza per il mercato europeo.
Design
Il primo dato che HONOR mette sul tavolo è lo spessore: 4,0 mm da aperto e 8,75 mm da chiuso per la versione White, che sale a 9 mm per Gold, Black e Red (il modello da noi provato), con il peso che passa di pari passo da 219 a 224 grammi. La differenza nasce dai materiali del pannello posteriore: fibra speciale aerospaziale per il bianco, fibra composita multistrato per gold e nero, un rivestimento sintetico "Leather Expression" per il rosso, pensato per imitare la texture della pelle scamosciata senza esserlo davvero.
Nell'uso quotidiano la sensazione è quella di un flagship tradizionale piegato in due più che di un tablet compresso: il retro in finta pelle rossa risulta piacevole al tatto, resistente alle impronte e ben ancorato in mano, un giudizio che il nostro riscontro diretto conferma pienamente, con un peso percepito come ben distribuito nonostante la struttura a doppio pannello.
Il cuore meccanico del progetto è la HONOR Super Steel Hinge, una cerniera in acciaio speciale con resistenza alla trazione di 2.800 MPa, un valore che HONOR indica superiore del 75% rispetto all'acciaio impiegato da Samsung nelle proprie cerniere (circa 1.600 MPa) e superiore persino a quello delle scocche degli abitacoli automobilistici (1.500 MPa circa). Il meccanismo è validato per 500.000 cicli di apertura e regge, sempre secondo i dati del produttore, un carico statico di 145 kg.
Nella prova diretta la cerniera si è dimostrata fluida e piacevole da manovrare, capace di reggere qualsiasi angolazione tra i 5 e i 180 gradi senza scatti né rumori percepibili in apertura o chiusura. Meno impercettibile, invece, il segno della piegatura sullo schermo interno: resta visibile sia alla vista che al tatto, sebbene HONOR dichiari una profondità ridotta a 40-44,8 μm appena dopo la piegatura (52-52,3 μm dopo due ore di riposo statico), un miglioramento netto rispetto alle generazioni precedenti del Magic V e, secondo i dati del produttore, anche rispetto a Galaxy Z Fold7.
Sul fronte della protezione, il display esterno adotta il vetro HONOR Anti-Scratch NanoCrystal Shield, un rivestimento a base di nitruro di silicio drogato con fino a 5.600 strati che promette una resistenza alle cadute 10 volte superiore e ai graffi 15 volte superiore rispetto alla generazione precedente, con una riflettività che scende fino all'1,5%. Il display interno, protetto da vetro flessibile UTG, adotta la stessa filosofia dei materiali: HONOR sceglie il nitruro di silicio puro anziché lo stacking alternato di biossido di silicio e nitruro usato da Samsung e Apple, un'opzione più dura ma più complessa da lavorare a livello industriale.
A completare il quadro della resistenza arrivano le certificazioni IP68 e IP69, che rendono Magic V6 protetto non solo da polvere e immersione ma anche da getti d'acqua ad alta pressione e alta temperatura, un traguardo raro tra i pieghevoli. Nel complesso la sensazione restituita dall'uso quotidiano, confermata dalla prova diretta, è quella di un dispositivo che si può maneggiare senza cover protettive con più tranquillità rispetto alle generazioni precedenti della categoria.
Software, hardware e prestazioni
HONOR Magic V6 arriva con Android 16 vestito da MagicOS 10, un'interfaccia che negli ultimi passaggi ha assorbito elementi grafici in stile "liquid glass" (trasparenze e sfocature morbide) e ha spostato ulteriormente il baricentro verso le funzioni basate sull'intelligenza artificiale. La suite di AI Agent copre impostazioni, gestione foto, suggerimenti contestuali e azioni rapide sullo schermo, mentre Google Gemini è integrato in profondità: supporta condivisione di fotocamera e schermo in tempo reale nelle conversazioni Gemini Live e si affianca a una prova gratuita di tre mesi di Google AI Pro, con accesso a Veo 3.1, Nano Banana Pro, Flow e NotebookLM.
Per il grande schermo interno, HONOR ha messo a punto due modalità di multitasking distinte: Fast Flex, che attiva uno split screen doppio con un semplice movimento di apertura parziale per lanciare un agente AI predefinito, e Multi-Flex di livello desktop, che consente di gestire fino a tre app in contemporanea con trascinamento di contenuti tra le finestre e integrazione diretta con Gemini. Il sistema di sblocco, sia tramite impronta digitale integrata nel tasto laterale sia tramite riconoscimento del volto, si è rivelato affidabile e rapido in ogni condizione di prova, così come la qualità delle chiamate vocali, in linea con quanto ci si aspetta da un top di gamma.
Sul fronte hardware, lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 è affiancato da un chip HONOR E2 Power Enhanced e da una camera di vapore da 0,22 mm con superficie di dissipazione dichiarata di 14.320 mm², una soluzione che secondo HONOR compensa il calore generato dal multitasking prolungato e dalla creazione di contenuti pesanti. Nella pratica, durante le sessioni più lunghe con l'app fotocamera o con più finestre aperte in Multi-Flex, un po' di calore si percepisce comunque sul retro del dispositivo, un dato che il nostro riscontro diretto conferma.
Nei benchmark effettuati nel nostro laboratorio, HONOR Magic V6 ha ottenuto 1.653.389 punti su AnTutu 11, 1263 punti in single-core e 3731 in multi-core su Geekbench 6, 13600 punti sulla GPU dello stesso test e 5041 punti su 3DMark Wild Life Extreme. Sono numeri che, confrontati con la concorrenza diretta, lasciano perplessi: OPPO Find N6 (basato sullo stesso Snapdragon 8 Elite Gen 5) raggiunge 3.599.069 punti su AnTutu 11 e 9046 in multi-core su Geekbench 6, mentre persino HONOR Magic8 Pro, un top di gamma non pieghevole della stessa azienda, arriva a 2.595.677 punti e 10936 in multi-core.
3D Mark Wild Life Extreme
Punteggio finale
Antutu 11
Punteggio
Geekbench 6
Single-Core
Geekbench 6
Multi-Core
Geekbench 6
GPU
CPDT Benchmark
Scrittura sequenziale
CPDT Benchmark
Lettura sequenziale
CPDT Benchmark
Memory copy
Google Octane 2.0
Octane Score
Speedometer 2.0
Test via browser
Il divario si spiega con la gestione dei profili energetici: di default Magic V6 lavora in modalità Bilanciata, che limita sensibilmente le prestazioni della CPU rispetto al potenziale dello Snapdragon 8 Elite Gen 5, e solo passando alla modalità Prestazioni il chip si avvicina ai valori delle rivali. Il rovescio della medaglia è che in modalità Prestazioni il throttling termico diventa marcato, soprattutto sul fronte grafico, tanto da compromettere la stabilità nei carichi di lavoro più prolungati. È un compromesso che penalizza chi si aspetta il massimo dal chip più potente disponibile su Android senza dover intervenire manualmente sulle impostazioni della batteria.
Display
I due pannelli di Magic V6 condividono la stessa base tecnologica, AMOLED LTPO 2.0 con refresh rate adattivo da 1 a 120 Hz e dimming PWM a 4.320 Hz per ridurre l'affaticamento visivo nell'uso prolungato. Il pannello interno, da 7,95 pollici e risoluzione 2352 x 2172 pixel, punta a 5.000 nit di picco in HDR; quello esterno, da 6,52 pollici e 2420 x 1080 pixel, dichiara un picco ancora più alto, 6.000 nit. Entrambi montano un trattamento antiriflesso che porta la riflettività fino all'1,5%, il valore più basso mai raggiunto da HONOR su un pieghevole.
Nelle misurazioni di laboratorio la luminosità dell'area 15% (il valore più rappresentativo dell'uso reale, con contenuti HDR o interfaccia a schermo parzialmente acceso) si ferma a 1265 nit sul pannello interno, mentre a schermo intero (area 100%) il valore scende a 1228 nit. Il pannello esterno, più piccolo, si comporta meglio in quest'ultima condizione con 1518 nit a schermo pieno, confermando quanto dichiarato da HONOR sulla maggiore spinta in luminosità riservata al display di copertina.
Luminosità
Area 15%
Luminosità
Area 100%
Trattandosi di pannelli AMOLED, il rapporto di contrasto è di fatto illimitato: ogni singolo pixel si spegne autonomamente per riprodurre il nero, senza il bagliore residuo tipico dei pannelli LCD con retroilluminazione. Per l'analisi colorimetrica abbiamo utilizzato il colorimetro X-Rite i1Display Pro e la suite software HCFR, previa calibrazione dello strumento tramite lo spettrofotometro X-Rite i1 Pro 2. Su entrambe le modalità testate la copertura dello spazio colore DCI-P3 supera il 90%, che diventa quindi lo standard di riferimento per il resto dell'analisi.
Spazio Colore CIE 1931 - Coordinate cromatiche Yxy
HONOR Magic V6 - Professionale
| . Gamut misurato | Copertura | Rapporto |
|---|---|---|
| . REC BT.709 | 99.87% | 129.45% |
| . DCI P3 D65 | 95.35% | 95.43% |
| . Adobe RGB | 87.23% | 95.96% |
| . BT.2020 | 68.45% | 68.46% |
Bilanciamento RGB
HONOR Magic V6 - Professionale
Curva di Gamma SDR
HONOR Magic V6 - Professionale
| . Luminanza misurata |
|---|
| . Gamma standard 2.2 |
| Rapporto di contrasto: ∞ : 1 |
DeltaE - Macbeth Color Checker
HONOR Magic V6 - Professionale
La modalità Professionale si conferma la più fedele delle due: copertura dello spazio DCI-P3 al 94,7%, bilanciamento del bianco stabile lungo la scala di grigi, curva di gamma coerente con il riferimento 2.2 e un DeltaE medio di 1,77 sul Macbeth Color Checker, un valore ben al di sotto della soglia di percettibilità dell'occhio umano. I primari e i secondari puri (rosso, verde, blu, giallo, ciano, magenta) restano tutti sotto DeltaE 1,5, a conferma di una calibrazione di fabbrica solida.
Spazio Colore CIE 1931 - Coordinate cromatiche Yxy
HONOR Magic V6 - Intensa
| . Gamut misurato | Copertura | Rapporto |
|---|---|---|
| . REC BT.709 | 100.00% | 135.36% |
| . DCI P3 D65 | 98.18% | 99.79% |
| . Adobe RGB | 89.58% | 100.35% |
| . BT.2020 | 71.57% | 71.59% |
Bilanciamento RGB
HONOR Magic V6 - Intensa
Curva di Gamma SDR
HONOR Magic V6 - Intensa
| . Luminanza misurata |
|---|
| . Gamma standard 2.2 |
| Rapporto di contrasto: ∞ : 1 |
DeltaE - Macbeth Color Checker
HONOR Magic V6 - Intensa
La modalità Intensa, come da copione, sacrifica parte della fedeltà cromatica per spingere la saturazione: il triangolo del gamut arriva al 99,2% dello spazio DCI-P3, cioè sostanzialmente a coprirlo per intero, ma il DeltaE medio sale a 2,64, ancora un valore contenuto ma percepibile su alcune tonalità più sature rispetto alla modalità Professionale. È la scelta corretta per chi guarda molti contenuti da smartphone e preferisce colori più "pop", a scapito però di una fedeltà scientificamente meno rigorosa.
Curva di Gamma HDR
HONOR Magic V6 - Professionale (HDR)
| . Luminanza misurata |
|---|
| . Gamma SMPTE2084 HDR |
| Rapporto di contrasto: ∞ : 1 |
Spazio Colore CIE 1931 - Coordinate cromatiche Yxy
HONOR Magic V6 - Professionale (HDR)
| . Gamut misurato | Copertura | Rapporto |
|---|---|---|
| . REC BT.709 | 99.09% | 118.47% |
| . DCI P3 D65 | 87.31% | 87.33% |
| . Adobe RGB | 83.38% | 87.82% |
| . BT.2020 | 62.64% | 62.65% |
Bilanciamento RGB
HONOR Magic V6 - Professionale (HDR)
DeltaE - Macbeth Color Checker
HONOR Magic V6 - Professionale (HDR)
In riproduzione HDR, sempre in modalità Professionale, la copertura del gamut P3 scende all'86,4% e il DeltaE medio sale a 5,40, un valore più alto rispetto alle modalità SDR e sintomo di un tone mapping che nei mezzitoni tende a schiacciare leggermente la scala cromatica per privilegiare la luminosità percepita. Non è un comportamento anomalo per un pannello mobile in HDR, ma resta un aspetto su cui HONOR potrebbe lavorare nei prossimi aggiornamenti software.
Autonomia
La batteria da 6.660 mAh al silicio-carbonio resta il biglietto da visita di Magic V6: HONOR dichiara un contenuto di silicio del 25% (contro una media di settore attorno al 16%) e una densità energetica di 921 Wh/L, valori che permettono di alloggiare una cella di queste dimensioni senza far crescere lo spessore del telaio. Il produttore certifica, tramite TÜV Rheinland, un'autonomia di 24 ore continuative sul display interno aperto.
Nell'uso quotidiano della nostra prova, protrattasi oltre una settimana, il dato dichiarato si è tradotto in un'autonomia che copre senza affanni un'intera giornata di utilizzo intenso tra schermo grande e cover display, con margine sufficiente ad arrivare a sera anche nelle giornate più fitte di navigazione e streaming. Rispetto alla generazione precedente, Magic V5 con i suoi 5.820 mAh, il salto di capacità del 14% circa si sente soprattutto nelle sessioni di utilizzo del display interno, storicamente il più energivoro nei pieghevoli.
Sul fronte della ricarica, Magic V6 supporta gli 80 W via cavo e i 66 W in modalità wireless tramite HONOR SuperCharge, oltre alla ricarica inversa wireless a 7,5 W per alimentare accessori compatibili. Sono valori che, pur non rappresentando il record assoluto di categoria, garantiscono tempi di ricarica completa contenuti entro l'ora anche per una batteria di queste dimensioni, un compromesso ragionevole vista la necessità di preservare la salute della cella nel lungo periodo.
Fotocamera
Il sistema fotografico di Magic V6, targato HONOR AI Falcon Camera, non si discosta molto da quello della generazione precedente e punta su tre sensori da 50 MP per il modulo principale, 64 MP per il teleobiettivo periscopico e 50 MP per l'ultra grandangolare. HONOR giustifica la scelta di non adottare sensori più grandi, come quelli del Magic8 Pro non pieghevole, con i vincoli di spazio interni imposti dalla cerniera e dal doppio display, che impongono un bilanciamento diverso tra dimensioni dei sensori e sottigliezza del corpo macchina.
Il modulo principale da 50 MP (f/1.6, OIS) restituisce scatti diurni ricchi di dettaglio, con una gamma dinamica ampia e colori vividi che tendono al gradevole più che al fedele in senso stretto; la texture più fine, come muri o superfici erbose, risulta a tratti leggermente grezza ma senza mai scadere. I ritratti in modalità standard mostrano incarnati naturali, mentre la modalità Ritratto applica una sfocatura credibile e un riconoscimento del soggetto solido. Lo zoom 2x nativo del sensore principale produce immagini nitide e ben dettagliate, sia su soggetti che su persone.
Il teleobiettivo periscopico da 64 MP, con zoom ottico 3x equivalente a 70 mm e stabilizzazione CIPA 6.5, è probabilmente il punto più solido del comparto: gli scatti a 3x mantengono dettaglio e gamma dinamica elevati, i ritratti a questa focale restituiscono proporzioni naturali e una compressione gradevole, e anche il salto digitale a 6x mantiene una nitidezza superiore alla media di categoria. Il modulo ultra grandangolare da 50 MP si comporta bene negli scatti diurni all'aperto, con buon dettaglio e colori coerenti con gli altri due sensori, mentre in ambienti interni più bui tende a perdere morbidezza nelle ombre e nei mezzitoni.
In condizioni di scarsa illuminazione il sensore principale mantiene un buon controllo delle alte luci e una gestione dell'esposizione equilibrata, con un rumore leggero ma presente nelle zone in ombra: non è la resa più pulita della categoria, comprensibile viste le dimensioni contenute dei sensori su un corpo pieghevole, ma resta competitiva. Il teleobiettivo regge bene anche di notte a 3x, con un lieve ammorbidimento nelle zone più scure, mentre l'ultra grandangolare perde qualche punto percentuale di nitidezza e luminosità generale rispetto agli altri due moduli.
Le selfie camera da 20 MP, una per display, mostrano un comportamento molto diverso a seconda che si scatti dal cover screen o dal display interno: la fotocamera dedicata al piccolo schermo restituisce immagini un po' morbide e con pixelizzazione visibile negli ingrandimenti, mentre gli autoscatti realizzati aprendo il dispositivo e usando le fotocamere posteriori come veri e propri selfie assistiti dallo schermo risultano nettamente superiori in dettaglio e resa cromatica. Sul fronte video, tutte e tre le fotocamere posteriori arrivano fino al 4K a 60 fps con supporto HDR, mentre le selfie camera si fermano a 4K30 o 1080p60; la stabilizzazione è efficace nelle riprese in movimento, con qualche transizione più brusca nei movimenti di panning rapidi.
Nella nostra settimana di utilizzo diretto, la qualità generale del comparto fotografico si è confermata tra le più convincenti della categoria pieghevoli, con scatti diurni sempre affidabili su tutti e tre i moduli e una coerenza cromatica tra le fotocamere superiore a quanto ci si aspetterebbe da un dispositivo con questi vincoli di spazio interno.
Prezzo
HONOR Magic V6 arriva sul mercato italiano a un prezzo di listino di 2.299,90 euro, nell'unica configurazione da 16 GB di RAM e 512 GB di storage, disponibile nelle colorazioni Black, White, Red e Gold su honor.com e presso i principali rivenditori di elettronica autorizzati. Sul sito ufficiale HONOR propone anche rateizzazioni a tasso zero fino a 3 mesi e un bundle omaggio a scelta tra HONOR Pencil con AI Note, un mini-proiettore o HONOR Pad 10, tutti corredati di pellicola protettiva.
Al momento della prova, sul sito ufficiale honor.com era attivo uno sconto di 600 euro sul prezzo di listino, che porta l'esborso effettivo su una fascia più vicina ai 1.700 euro: una cifra che resta comunque nella fascia ultra-premium del mercato, ma che avvicina Magic V6 al prezzo di partenza di diversi pieghevoli rivali di fascia alta, rendendolo un acquisto più ragionato rispetto al listino pieno.
Il posizionamento resta comunque quello di un dispositivo di nicchia per definizione, come tutti i pieghevoli a libro: il confronto più diretto è con Samsung Galaxy Z Fold7 e OPPO Find N6, entrambi collocati nella stessa fascia di prezzo, con Magic V6 che gioca le proprie carte migliori su spessore, batteria e resistenza certificata, a fronte di prestazioni di picco inferiori una volta usciti dalla modalità Prestazioni.
Considerazioni finali
Dopo oltre una settimana di utilizzo, HONOR Magic V6 convince su quasi tutti i fronti che HONOR aveva promesso di presidiare. Lo spessore resta il più contenuto della categoria, la cerniera si è dimostrata solida e piacevole da usare senza cedimenti percepibili, la batteria da 6.660 mAh copre senza sforzo un'intera giornata di utilizzo intenso e il comparto fotografico, in particolare il teleobiettivo periscopico, si conferma tra i più maturi del segmento pieghevoli.
Restano due riserve concrete. La prima riguarda le prestazioni: il divario tra la modalità Bilanciata, impostata di default, e la modalità Prestazioni è troppo ampio per essere ignorato, e chi acquista il chip più potente disponibile su Android dovrebbe poterne sfruttare il potenziale senza dover intervenire manualmente nelle impostazioni della batteria, specie considerando il calore percepito una volta attivata la modalità più spinta. La seconda riguarda la piega dello schermo interno, ancora visibile nonostante i progressi dichiarati rispetto alle generazioni precedenti.
Nessuna di queste due riserve, va detto, ha compromesso l'esperienza d'uso quotidiana nella nostra prova: nessuna anomalia software o hardware si è manifestata nell'arco di oltre una settimana di utilizzo intenso. Per chi cerca un pieghevole sottile, resistente e con un'autonomia fuori scala, HONOR Magic V6 resta una delle proposte più equilibrate della sua fascia, a patto di accettare un prezzo di listino che, sconti a parte, si mantiene saldamente nella fascia più alta del mercato.






































Insta360 X6: Dolby Vision, 8K e montaggio "Zero Editing"
Due settimane con Dacia Spring 2026: novità, consumi, autonomia reale e test bagagli
AORUS GeForce RTX 5080 INFINITY WOOD 16G: una scheda video diversa dalle altre
La NASA sta costruendo e provando i droni SkyFall che voleranno su Marte nei prossimi anni
Northrop Grumman utilizzerà HALO di Lunar Gateway per la base lunare delle missioni Artemis
Anthropic prepara l'IPO dei record: gli investitori stimano oltre 2.000 miliardi
La beta di iOS 27 conferma i rumor, Apple ha in programma il lancio di 6 nuovi iPhone
HONOR esagera, il prossimo smartphone avrà una super batteria
L'edizione speciale della Switch 2 per i 40 anni di The Legend of Zelda si mostra in foto
Taiwan, il primo attacco hacker AI autonomo? Gli agenti si scaricano gratis
The Lord of the Rings: War in the North ritorna con una Legacy Edition: già disponibile su console e PC
I prezzi delle RTX 50 continuano ad aumentare: fino al +39% rispetto a giugno 2026
La prossima crisi riguarderà i pannelli OLED? Apple non vuole correre rischi e inizia a fare scorte
Terabyte di dati trafugati: un attacco alla supply chain espone i dati di oltre 2500 aziende
Volo Delta 591, spunta un Wi-Fi che imita quello di bordo: connessione spenta per mezz'ora
La scienziata lancia l'allarme: l'intelligenza artificiale rischia di spegnere la curiosità nelle scuole
BYD Denza N8 e la super batteria: 130 kWh per 1.003 km di autonomia









2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info2) E' il caso di fare una foto a petto nudo? Sa di Papete più che di Pertini... Per dire.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".