ÆTHER: nasce il consorzio europeo per le AI Gigafactory. Così sfidiamo Stati Uniti e Cina

ÆTHER: nasce il consorzio europeo per le AI Gigafactory. Così sfidiamo Stati Uniti e Cina

Un gruppo di aziende europee attive in energia, cloud, semiconduttori e costruzioni ha costituito il consorzio ÆTHER per candidarsi al bando UE sulle AI Gigafactory. Previsti due datacenter nella regione di Strasburgo, con capacità elettrica fino a 400 MW. SiPearl fornirà i processori Rhea per il calcolo ad alte prestazioni.

di pubblicata il , alle 14:01 nel canale Server e Workstation
SiPearl
 

Un gruppo di aziende europee operanti nei settori dell'energia, delle costruzioni, del cloud computing, dei semiconduttori e dell'intelligenza artificiale ha reso nota la costituzione di ÆTHER, un consorzio industriale nato con l'obiettivo di realizzare infrastrutture di calcolo su larga scala per l'AI sul territorio europeo.

L'annuncio coincide con la presentazione della candidatura del consorzio al bando della Commissione Europea dedicato alle cosiddette "AI Gigafactory", parte della strategia comunitaria per la sovranità digitale e industriale.

Il veicolo societario del progetto, denominato AETHER Infrastructures, ha comunicato di trovarsi in fase avanzata di trattativa per l'acquisizione di due siti industriali situati nell'area di Strasburgo, destinati a ospitare strutture di calcolo dedicate all'intelligenza artificiale.

Il primo datacenter, identificato con la sigla FR-SXB1, dispone già delle infrastrutture e delle autorizzazioni amministrative necessarie e dovrebbe entrare in funzione nel corso del 2027, a condizione che l'acquisizione del sito venga perfezionata entro la fine di ottobre 2026. Il secondo impianto, FR-SXB2, seguirà a distanza di alcuni mesi, subordinatamente al completamento della relativa acquisizione entro dicembre 2026.

Nella fase iniziale, i due siti offriranno congiuntamente una capacità elettrica di 42 MW, con l'obiettivo di aggiungere ulteriori 40 MW entro dodici mesi dall'avvio delle operazioni. Il consorzio dichiara un'ambizione di lungo periodo pari a oltre 400 MW complessivi, un traguardo che resta condizionato alla disponibilità di rete e alle valutazioni del gestore francese della trasmissione elettrica RTE, attese entro la fine di luglio 2026 per quanto riguarda il primo sito.

Il progetto industriale di ÆTHER si articola attorno a cinque impegni dichiarati.

Il primo riguarda il contenimento del consumo di suolo, perseguito attraverso il riutilizzo di siti industriali già esistenti: a questo lavorano gli operatori immobiliari e delle costruzioni Nhood, Demathieu Bard ed Equans, che si occuperanno della riqualificazione e della gestione tecnica dei campus.

Il secondo impegno riguarda la filiera hardware europea per il calcolo ad alte prestazioni. In questo ambito operano 2CRSi, produttore europeo di server e partner Elite di NVIDIA e AMD; Axelera AI, specializzata in piattaforme di inferenza; e SiPearl, progettista fabless europeo di CPU ad alte prestazioni e basso consumo per il supercalcolo, l'intelligenza artificiale e i data center sovrani. Il loro contributo congiunto dovrebbe tradursi nell'installazione di decine di migliaia tra processori e acceleratori destinati sia all'addestramento sia all'inferenza dei modelli di intelligenza artificiale.

Il terzo impegno riguarda l'approvvigionamento energetico a basse emissioni di carbonio, con il coinvolgimento di ÉS Group (Électricité de Strasbourg), Socomec, Projex e Haffner Energy, quest'ultima specializzata in tecnologie di termolisi e gassificazione della biomassa per la produzione di energia e idrogeno.

Il quarto impegno è relativo alla sovranità sui dati: l'infrastruttura sarà gestita da operatori europei, tra cui Viridien, attiva nel calcolo scientifico e industriale ad alte prestazioni, e OUTSCALE, il marchio cloud e AI di Dassault Systèmes, che fornirà servizi di cloud sovrano per organizzazioni sottoposte a requisiti regolatori europei.

Il quinto impegno riguarda l'integrazione dei futuri campus nel tessuto economico, accademico e territoriale regionale. La Regione Grand Est e l'Eurometropoli di Strasburgo hanno già espresso sostegno all'iniziativa.

Tra i partner tecnologici figura SiPearl, azienda fabless europea impegnata nello sviluppo di CPU ad alte prestazioni e basso consumo energetico per il supercalcolo, l'intelligenza artificiale e i data center sovrani. Secondo quanto dichiarato dall'amministratore delegato e fondatore dell'azienda, Philippe Notton, la combinazione dei processori SiPearl con gli acceleratori di Axelera AI, integrati nei server ad alta densità di 2CRSi, dovrebbe fornire una soluzione hardware completa per carichi di lavoro AI complessi, realizzata interamente con tecnologia europea.

SiPearl sta sviluppando Rhea1, CPU basata su 80 core Arm Neoverse V1 e 61 miliardi di transistor, il cui rilascio è previsto entro la fine del 2026 e che è stata "accesa" con successo poco più di un mese fa. I processori dell'azienda sono destinati a equipaggiare i primi due supercomputer exascale europei: Rhea1 sarà integrato nel sistema JUPITER, ospitato in Germania, mentre Rhea2 equipaggerà il sistema francese Alice Recoque.

2 Commenti
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Cappej10 Luglio 2026, 08:45 #1
BHO.. sono un po' titubante, ma magari, visto che siamo stati a guardare fino ad adesso, possiamo evitare errori fatti dagli altri e prendere solo il buono...
Sto solo cercando una versione ottimista della situa
IMHO
AlexSwitch10 Luglio 2026, 09:00 #2
Originariamente inviato da: Cappej
BHO.. sono un po' titubante, ma magari, visto che siamo stati a guardare fino ad adesso, possiamo evitare errori fatti dagli altri e prendere solo il buono...
Sto solo cercando una versione ottimista della situa
IMHO


In effetti guardare il lato positivo è l'unica cosa che si può fare visto che ci sono alcuni " se " pesanti. E' comunque un primo passo...

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