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#1 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2007
Messaggi: 809
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Passione di Cristo
versione prestampa
In epoca di Controriforma la rappresentazione assume spesso, soprattutto in Sicilia, caratteri di cinico e potente realismo. La teatralità della rappresentazione, di pari passo con la forza della repressione della Santa Inquisizione, esige un approccio figurativo potente, che colpisca gli animi, la sensibilità del popolo. I Cristi deposti sono realizzati con una cura realistica orientata all'aspetto materico, quasi tattile della comunicazione. Le opere d'arte comunicano il messaggio potente di un culto imposto, che, soprattutto tra il XVII e il XVIII sec., esprime la scientifica applicazione, da parte della Chiesa cristiana, di un programma di controllo dottrinale necessario per contrastare i processi riformisti dilaganti in europa. 1 ![]() ![]() 2 ![]() ![]() 3 ![]()
Ultima modifica di francesco ferla : 15-09-2008 alle 18:19. |
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#2 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Città: Rieti
Messaggi: 2140
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Ciao Francesco, tornato alle vecchie passioni???
Eseguite magistralmente le dispari, in particolare la prima, dove si esprimono perfettamente le intenzioni dell'opera. Dove si trovano? E, se non sono troppo indiscreto, a quale lavoro stai operando?? Ciao
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Per "significare" il mondo occorre essere coinvolti nella scena di quanto lasciamo fuori dall'inquadratura HCB --- Canon eos 50D - 400d - ef 50 f1.8 II - ef 70 300 f4/5.6 is usm - ef s 17 55 f2.8 is usm - ef s 18 55 f3.5/5.6 II - Sigma 10 20 f4/5.6 dc hsm --- Fuji S5600 --- Aprilia RSV 1000 R --- Le mie foto #1 --- Le mie foto #2 ---
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#3 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2007
Messaggi: 809
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si tratta della Deposizione di Cristo di Giacomo Serpotta, nell'Oratorio di S.Lorenzo, a Palermo.
Sto lavorando ad un progetto, "Sacro e Profano", in cui si indagano gli aspetti pagani della rappresentazione nel periodo storico in cui la Chiesa applica il pugno di ferro in Sicilia. Il messaggio della chiesa deve essere chiaro, il più incisivo possibile. In una parola, deve fare leva sulla sensibilità profonda, quella viscerale, carnale, tattile della gente. I corpi delle statue assumono caratteri di riconoscibilità, di identificazione passionale. Un approccio meno mistico, più corporale, più diretto. Se si vuole meno intellettuale, facendo leva sugli aspetti “pagani” della cultura siciliana. Il culto dei morti, la superstizione, la cabala, l'esoterismo, si fondono in un complesso culturale in cui si fonde il Sacro con il Profano. Le feste religiose come quella di S.Agata e S.Rosalia mescolano suggestioni laiche e pagane ad un mormboso attaccamento fisico, viscerale, alla religiosità. Insomma cose di questo tipo. |
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#4 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2007
Città: Roma
Messaggi: 546
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la 1 è eccezionale, segue la 3...
della 2 non mi piace la testa mozzata... |
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#5 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 1999
Messaggi: 12849
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Bella la prima con il braccio verso l'angolo ed il Cristo che si contrappone al nero dell'altr'angolo.
Belle anche le altre ma la prima fa immaginare di più! |
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#6 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2003
Città: Trento
Messaggi: 1310
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Molto bella la 1.
Non conosco questo autore. Sei sicuro che sia un Cristo deposto? Giovane e sbarbato, senza segni sul costato né di chiodi, senza corona di spine... Una rappresentazione quanto meno originale... Ciao Raffaella |
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#7 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2006
Messaggi: 3252
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Quote:
Bella, secondo me la migliore , la prima, che lascia intendere e mi pare più dinamica... Concordo però con ghiga, anche io mi son posto la domanda ... Non sembra deposto, quanto un momento antecedente alla passione ... ciao carissimo albe
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s i m a l a n " ... La fotografia è una mannaia che coglie nell'eternità l'istante che l'ha abbagliata".
Henri Cartier Bresson Ultima modifica di simalan : 15-09-2008 alle 23:06. |
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#8 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Novara
Messaggi: 8544
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Ciao!
Sentivo la nostalgia di questi scatti. Grazie per averli postati! Detto questo, scultura molto evocativa. Richiamo a tutti i momenti della passione in una sola posa; tu hai saputo cogliere la simbologia e riproporla. Concordo coi miei co-commentatori, ma io ci vedo: 1) il gesto del soldato nella deposizione 2) la sofferenza, ma anche il richiamo ultraterreno a ciò che dopo verrà, nell'espressione, nella direzione dello sguardo e nella posa del capo 3) la crocifissione: è un Crocifisso in tutto e per tutto, nella posa delle braccia e nella tensione del torace, pur se deposto; e, parimenti, c'è quella rigidità della morte già avvenuta (pur nell'accettazione della morte di croce, le braccia aperte sono quasi innaturali; o da rigor mortis). Questo ci vedo, e questo mi comunicano le tue foto. Sul post-trattamento non aggiungo molto: è una tua cifra e si addice al genere; enfatizza al punto giusto gli scatti. Della 2 mi colpisce la linea di incrocio degli sguardi soldato-Cristo: su quello cade la mia attenzione, sul rapporto boia-vittima, ma anche uomo-Dio e di coautori di una tappa necessaria e fondamentale per la storia dell'uomo. Ho già detto troppo, e sono andato a ruota libera. Saluti e alla prossima! |
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#9 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2007
Messaggi: 809
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grazie cemb.
hai fatto una raffinata valutazione. Quest'opera e' una sofisticata settecentesca rappresentazione della passione. Passione nell'accezione piu' alta, quindi scevra da dettagli accademici. E' passione che diventa estasi divina. Nel passaggio sovrumano. E' una rappresentazione surreale, priva dell'approccio letterario. ma ci sono i soldati romani. c' e' anche Longino, l'artefice della ferita sul costato. Ai margini della scena troviamo i sacerdoti del tempio, che condanneranno Cristo. Maria e la Maddalena sono fuori dallo schema. Il senso e' la trasformazione del dolore in dimensioni che ne rivelano il senso. Giacomo Serpotta e' il piu' grande stuccatore del 700 europeo. Il suo e' un approccio estremamente complesso, cerebrale. Quest'opera e' misticismo carnale. Grande livello. chapeau |
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#10 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2007
Messaggi: 3517
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Bellissime come sempre.
Detto questo qualche osservazione: nella prima mi sembra troppo netto lo stacco "ombra-luce" intorno al volto del Cristo, nella seconda come mai non hai usato uno dei tuoi mitici veli neri? la terza figura, mi sembra o da inserire per creare un triangolo simbolico che evochi la trinità o da escludere se si vuole rafforzare il carattere realistico della rappresentazione che, per quello che posso vedere, emerge meglio nell'interazione tra i due corpi principali, la terza perfetta. Non credo tu non abbia particolari del bellissimo braccio destro, caccia caccia.
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#11 |
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Bannato
Iscritto dal: Apr 2008
Messaggi: 125
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Francesco, esco dal coro delle lusinghe fin ora pervenute.
Nella 1 il viso del Cristo non si vede e quello del soldato rimane in ombra (spero non sia solo un problema del mio monitor) La 2 mi sembra illuminata un pò meglio ma quella testa mozzata non mi garba Nella 3 stesso discorso della 1, non mi convince l'inquadratura, il viso del Cristo è ancora nascosto. Il progetto è comunque molto interessante quindi aspetto tue nuove Cioo Isaia...Cecco |
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#12 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2007
Messaggi: 809
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Grazie per le osservazioni
riguardo il viso di Cristo, nelle deposizioni non e' importante metterlo in luce. Quello che rimane di Cristo e' un cadavere, un pezzo di carne. ricordiamoci l' influsso enorme del Cristo deposto di Mantegna, ripreso dal basso. Addirittura inquadrandone i piedi. E l'influsso dell'approccio di Caravaggio, che raffigura Santi sporchi e Vergini cadaveriche. Serpotta si ispira a questo. L'opera in questione e' a tre metri d'altezza. E' fatta per essere letta cosi'. |
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#13 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 1999
Messaggi: 12849
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Perchè versione "pre-stampa"?
In cosa consiste la versione stampabile? un saluto |
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#14 |
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Bannato
Iscritto dal: Apr 2008
Messaggi: 125
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Non posso dare un giudizio sull'opera nel suo complesso e nella sua installazione originale, ma vedo le tue immagini che ritraggono particolari e sono composte, per portare lo sguardo al viso del Cristo.
Nella prima per esempio chi guarda segue lo sguardo del soldato e la direzione della linea formata dal suo braccio e si troca ad osservare il volto di Gesù (illuminato da una sorte di spot) Stesso discorso sulla 2 dove però il viso è leggibile (in termini di inquadratura) e dove risulta interessante anche il corpo (tornando alla tua giusta osservazione di prima sull'importanza del corpo rispetto al viso) Nella terza la luce cade sul viso e in piccola parte sulla mano del soldato che per essere soggetto (la mano) mi pare troppo in ombra e quindi risottolineo la mia osservazione di prima. Ovviamente le mie vogliono solo essere costruttive osservazioni Ciao Isaia...Cecco |
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#15 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2000
Città: Grosseto
Messaggi: 10690
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non so decidermi se preferire la terza o la prima.
Entrambe "respirano", sembrano vive. ti fanno immergere nella visione. E questo é il tuo più grande pregio - te lo invidio non sai quanto... (ma sei palermitano?) |
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#16 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2002
Città: Bologna
Messaggi: 569
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incredibili tutte...
favolosa la prima.....
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MotoHardware Club Sapere e tuttavia pensare che non sappiamo, è la più alta conquista;non sapere e tuttavia pensare che sappiamo è un disastro" |
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#17 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Blue Planet
Messaggi: 7320
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Quote:
anche per me 1 e 3, la seconda un poco più "confusa" molto, molto belle come sempre Ste
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• Nikon D300 D70s SB-600 • Sigma 10-20 • Nikkor 24-85 70-300VR 18-200VR •
• fai un salto su F o T o N i • |
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#18 |
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Bannato
Iscritto dal: Apr 2008
Messaggi: 125
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Sono curioso di natura, quindi ho cercato con google l'opera del Serpotta.
Ho trovato questa ![]() Spero proprio di sbagliarmi!!!! A parte tutto, una svista (sempre che internet non prenda abbagli) ci può stare, ma mi chiedo alla luce di quanto vedo nella foto qui sopra quanto sia lecito sconvolgere con una fotografia (trattasi in fondo di riproduzione di una statua) un opera di un autore. Il mio punto di vista è che il fotografo quando riproduce un opera (una statua in questo caso) è libero di interpretare utilizzando le luci a suo piacimento, ma non di stravolgere il contesto (faccio riferimento alla prima foto dove fai sparire a colpi di cosmesi la parte destra dietro il Cristo o S.Lorenzo che dir si voglia) Mi interessa il parere di altri a tal proposito Ciao Isaia...Cecco |
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#19 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2005
Città: Toscana
Messaggi: 1196
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ottimo bilanciamento del bianco...molto suggestive
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#20 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2007
Messaggi: 809
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Quote:
Fra l'altro Lorenzo si immola nel nome di Cristo in epoca romana e anch'egli è attorniato da soldati romani. Ma mi sono confuso. Sorry. (e difficilmente lo faccio) Per quanto riguarda il concetto della passione nell'accezione più alta è sempre lo stesso significato. E le posture sono le stesse. Fra l'altro ribadisco che il soldato romano alla sinistra, con lancia, sembrava proprio Longino. Ma è stata una svista fra le mille foto. Riguardo le luci non ho utilizzato alcuna luce. Fra l'altro l'opera è piccolissima e posta in alto. Nella 1 non c'è alcun clone di nulla. Dietro il Cristo c'è una sagoma di soldato romano (guarda nella 2). Ma è un bassorilievo, che non si vede nella 1 per la inquadratura. Detto questo non ho mai avuto nè la voglia nè l'intenzione di alterare un'opera. P.S: da dove ti viene questo spirito indagatorio un pò poliziesco?
Ultima modifica di francesco ferla : 16-09-2008 alle 14:37. |
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