La NASA cambia idea sulle stazioni spaziali commerciali e sulla Stazione Spaziale Internazionale

La NASA cambia idea sulle stazioni spaziali commerciali e sulla Stazione Spaziale Internazionale

Durante la conferenza della NASA sono stati annunciati alcuni cambiamenti nella gestione del passaggio dalla Stazione Spaziale Internazionale alle nuove stazioni spaziali commerciali. Più spazio ai privati ma anche meno rischi.

di pubblicata il , alle 20:36 nel canale Scienza e tecnologia
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La NASA sta tenendo una conferenza per un aggiornamento sul futuro dell'esplorazione spaziale. Il programma Artemis guarderà a stabilire una presenza continuativa sulla Luna con l'obiettivo di portare l'essere umano anche su Marte nel prossimo futuro. Per farlo ci sarà una base lunare permanente che sarà sviluppata in tre fasi collegate ma l'agenzia spaziale commerciale non vuole rinunciare alle attività in orbita bassa terrestre (LEO) dalla Stazione Spaziale Internazionale alle future stazioni spaziali commerciali.

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Anche qui la Cina è ormai una presenza stabile grazie a Tiangong (che sarà ampliata nei prossimi anni) mentre potrebbero arrivare successivamente la stazione spaziale russa ROS, la stazione spaziale indiana BAS e infine potrebbe esserci la possibilità della costruzione di una stazione spaziale europea (attualmente è ancora ben lontana dall'essere finalizzata la proposta).

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La NASA sta quindi pensando al futuro post-ISS e allo sviluppo delle stazioni spaziali commerciali. Come ricordato dai dirigenti dell'agenzia spaziale, il laboratorio orbitale di livello mondiale ha permesso di svolgere oltre 4000 ricerche, supportando più di 5000 ricercatori e ospitando visitatori provenienti da 26 nazioni. Grazie ai sistemi presenti a bordo della ISS, si è potuta recuperare il 90% dell'acqua, un obiettivo vicino a quello per una missione marziana (anche se non è ancora stato raggiunto).

La NASA e le stazioni spaziali commerciali

Quello che è chiaro è che la Stazione Spaziale Internazionale non potrà operare per sempre e, anzi, la sua fine è comunque prevista a breve (l'anno preciso è in fase di definizione). Un passaggio importante per la NASA è che "la transizione verso le stazioni spaziali commerciali deve essere ponderata, deliberata e strutturata per supportare il successo a lungo termine dell'industria". Viene inoltre sottolineato che la strategia modificata servirebbe "per evitare qualsiasi interruzione della presenza umana statunitense e consolidare un solido ecosistema commerciale".

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Per garantire una transizione gestita correttamente la NASA ha intenzione di acquistare un modulo che rimarrebbe di proprietà governativa e che verrebbe agganciare alla Stazione Spaziale Internazionale. A questo modulo potrebbero effettuare il docking altri moduli commerciali così da iniziare una fase di test in ambiente reale per poi effettuare l'undocking e operare come stazioni spaziali commerciali indipendenti.

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Una scelta di questo tipo è simile a quella portata avanti da Axiom Space per la Axiom Station ma ora è stata ampliata anche ad altri partner commerciali. Quando la domanda per operazioni in LEO si amplierà grazie alla maggiore scelta (e concorrenza), la NASA, altri enti e società potranno acquistare servizi commerciali senza dover pensare alla manutenzione e alla gestione della stazione.

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Come spiegato, la NASA potrebbe stimolare quella che è stata definita come "economia orbitale" gestendo missioni che prevedono astronauti privati (come succede ora con Axiom Space) ma anche la vendita di sedili in missioni operative, missioni congiunte e nuovi contratti governativi per partner commerciali. Con il nuovo approccio le missioni con equipaggi privati potrebbero passare da una a due all'anno.

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Un altro punto sottolineato è che il budget attuale non prevede la possibilità di finanziare due stazioni spaziali commerciali ma solamente una. Questo però comporterebbe che la società scelta sarebbe l'unica ad avvantaggiarsi senza però avere risultati certi e non avendo a quel punto una soluzione alternativa. Amit Kshatriya (amministratore associato) ha dichiarato "questo ci pone in una situazione in cui il vincitore prende tutto, con un esito incerto".

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1 Commenti
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demonsmaycry8425 Marzo 2026, 08:38 #1
un approccio molto piu' sensato e realistico. Pensare che possano farcela senza il supporto e controllo governativo e' follia l unico problema che con queste strambate siamo gia' in ritardo...la cina non vota, non discute, non perde tempo e lavora.

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