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Bannato
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Confronto tra i trasferimenti statali e le imposte versate allo Stato dalle Regioni
Confronto tra i trasferimenti statali e le imposte versate allo Stato dalle Regioni italiane. I dati si riferiscono al gettito Irpef, Irpeg e IVA di competenza 2001 che sono i dati più recenti a disposizione. Elaborazione fatta dall’Ufficio Studi CGIA di Mestre
![]() DEVOLUZIONE E CONTRATTAZIONE REGIONALE Il processo in atto, che sta trasferendo progressivamente sempre più poteri alle Regioni, rafforzato ulteriormente con l’approvazione della cosiddetta “Devolution”, deve quanto prima essere accompagnato da un simultanea capacità delle Regioni di poter disporre di parte delle risorse finanziarie generate sul proprio territorio, in modo da rendere le autonomie locali in grado di svolgere le funzioni ad esse conferite e fornire, quindi, i servizi adeguati alla propria cittadinanza. In questi anni molto si è scritto sul così detto federalismo fiscale unica riforma che potrebbe garantire il superamento dell’attuale sistema dei trasferimenti statali. Purtroppo, sino ad ora è rimasto tutto (o quasi) sulla carta. La realtà in cui siamo costretti ad operare nelle Regioni del Nord è una realtà dove la differenza - tra quanto si riceve in termini di trasferimenti e quanto si versa allo Stato centrale in termini di imposte – è pesantemente negativo. A trovarsi in questa situazione non siamo solo noi lombardi ma tutte le regioni del nord, ad esclusione di quelle a statuto speciale. In testa c’è proprio la Lombardia con un saldo negativo pro capite pari a 5.360 euro. Questi i risultati che emergono dal bilancio delle tasse versate dalle Regioni allo Stato e le somme che quest’ultimo ritorna in termini di trasferimenti. In Lombardia, come dicevamo, di fronte ai 6.623 euro di tasse pagate da ogni cittadino (i dati si riferiscono all’Irpef, all’Irpeg, e all’IVA) lo Stato ritorna solo 1.263 euro (con un saldo negativo pari a 5.360 euro). Anche il Piemonte registra una situazione fortemente deficitaria (-3.880 euro). Sulla scia delle regioni maggiormente svantaggiate troviamo anche l’Emilia Romagna (-3.417 euro) e il Veneto (-2.960 euro), seguite a breve distanza da Toscana (-2.517 euro), Liguria (-1.980 euro) e Friuli Venezia Giulia (-1.713 euro), unica regione a statuto speciale che presenta una situazione deficitaria. Non va meglio nemmeno al centro dove Marche, Umbria ed Abruzzo risultano anch’esse svantaggiate nei trasferimenti statali. Caso a parte è il Lazio, dove ogni residente versa 5.787 euro e se ne vede ritornare 1.359, con un saldo negativo di 4.428 euro (questo dato risulta fortemente viziato dalla presenza, a Roma, delle sedi legali delle principali aziende parastatali e dei Ministeri). A vivere, invece, ancor oggi una situazione di vantaggio nel meccanismo del dare/avere con lo Stato centrale sono gran parte delle regioni del sud e soprattutto quelle a statuto speciale. Alla Valle d’Aosta, infatti, vengono trasferiti dallo Stato 7.086 euro pro capite contro i 4.208 euro versati in tasse dai cittadini valdostani. Il saldo? Più’ 2.878 euro. Così come accade in Trentino Alto Adige dove si registra un saldo positivo pari a 1.719 euro pro capite. Ed anche in Basilicata la situazione non è poi così distante e il saldo tra dare ed avere pro capite raggiunge quota 1.232 euro. Mentre arriva ad 829 euro in Sardegna, ad 825 in Sicilia, a 570 euro in Calabria, a 332 euro in Molise, a 133 euro in Campania. Solo la Puglia al sud con un saldo negativo di 40 euro risulta fra le regioni “meno fortunate”. L’approvazione della “Devolution” pone ormai come irrinunciabile il traguardo del federalismo fiscale ed è tempo di mettere mano al sistema dei trasferimenti statali. I nostri sforzi adesso devono essere tutti concentrati lì perché le Regioni del Nord sono Regioni virtuosa ma sono costrette a rinunciare alla propria autonomia finanziaria per “aiutare” le altre Regioni che a differenza delle nostre hanno come politica quella di fare debiti su debiti buttando sulle spalle delle altre comunità il risanamento. Al Nord si pagano le tasse, si crea ricchezza ma i trasferimenti vanno ad altri. Questi dati parlano da soli e dimostrano che il federalismo fiscale è l’unica strada per rendere più virtuosi gli enti locali perché responsabilizza gli amministratori locali. Noi siamo a posto. Vorremmo che lo fossero anche gli altri. _________________________________________________ VENEZIA - E’ il Lazio, secondo un’analisi dell’ ufficio studi degli artigiani della Cgia di Mestre, la Regione italiana più «premiata» dai trasferimenti dallo Stato centrale nelle tre materie - sicurezza locale, sanità e istruzione - che saranno trasferite alle regioni con la «Devolution». «Certo - precisa la Cgia - il risultato è viziato dalla presenza nella regione laziale delle sedi ministeriali con funzioni di coordinamento nazionale tra le Regioni. E per questo, con la "Devolution", il Lazio sarà una delle realtà territoriali più penalizzate da questo provvedimento. Semprechè, di fronte a queste nuove competenze che saranno assegnate in via esclusiva alle Regioni, una parte dei trasferimenti dallo Stato centrale venga tagliata». In tal caso, insieme al Lazio, sempre secondo la Cgia, anche la Sicilia, regione a statuto speciale, ora le più «premiate», rischierebbe di essere maggiormente penalizzata. Ecco nel dettaglio i risultati emersi dall’analisi della Cgia sulle 3 materie che diventeranno di competenza esclusiva delle Regioni. TRASFERIMENTI PER I SERVIZI DI POLIZIA: di fronte a una media nazionale pari a 115 euro pro capite al primo posto della graduatoria regionale troviamo il Lazio con 266 euro pro capite. Segue la Liguria con 175 euro e al terzo posto il Friuli V.G. con 140 euro. Chiude la classifica nazionale la Provincia autonoma di Trento con 64 euro. Il Veneto è terzultimo (74). TRASFERIMENTI PER LA SPESA SANITARIA: se la media nazionale si attesta sui 173 euro pro capite, la regione Sardegna guida la classifica con 718 euro. Al secondo posto troviamo la Sicilia con 550 euro e al terzo il Lazio con 327 euro. Fanalino di coda la Provincia autonoma di Bolzano con soli 7 euro pro capite. Il Veneto è a metà classifica, 11/0, con 88 euro. TRASFERIMENTI PER L’ISTRUZIONE. Con una media nazionale di 611 euro il Lazio guida la classifica a livello territoriale con 832 euro pro capite. Segue la Calabria con 756 euro e al terzo posto troviamo la Basilicata con 740 euro. Chiude la Provincia autonoma di Bolzano con 49 euro. Il Veneto è 15/0 con 537 euro. I dati, ultimi disponibili, sono riferiti al 1 gennaio 2003. «Oltre alle competenze - commenta Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia - ha senso parlare di devolution se si affiancherà l’avvio del federalismo fiscale. Altrimenti, daremo competenze alle Regioni senza che queste abbiano le risorse economiche per renderle operative». QUESTE LE TABELLE ELABORATE DALLA CGIA DEVOLUTION Trasferimenti dallo Stato alle Regioni in materia di Servizi di polizia, Sanità e Istruzione (dati in euro per abitante) Servizi di polizia ------------------ Lazio 266 Liguria 175 Friuli V.G. 140 Molise 140 Calabria 138 Sicilia 130 Valle d’Aosta 126 Sardegna 120 Marche 115 Bolzano 111 Puglia 109 Abruzzo 108 Campania 105 Basilicata 101 Toscana 101 Umbria 97 Piemonte 85 Emilia Romagna 82 Veneto 74 Lombardia 71 Trento 64 ITALIA (*) 115 (*) Spesa regionalizzata elaborazione Ufficio studi CGIA Mestre su dati Rgs. Sanità ------------------ Sardegna 718 Sicilia 550 Lazio 327 Emilia Romagna 164 Marche 129 Campania 122 Calabria 110 Piemonte 107 Liguria 104 Abruzzo 88 Veneto 88 Molise 87 Umbria 85 Lombardia 80 Puglia 71 Toscana 58 Basilicata 46 Valle d’Aosta 39 Friuli V.G. 38 Trento 9 Bolzano 7 ITALIA (*) 173 (*) Spesa regionalizzata eleborazione ufficio studi Cgia Mestre su dati Rgs. Istruzione ---------- Lazio 832 Calabria 756 Basilicata 740 Campania 721 Sardegna 719 Molise 694 Abruzzo 693 Sicilia 681 Umbria 650 Puglia 643 Toscana 615 Friuli V.G. 604 Marche 577 Emilia R. 552 Veneto 537 Liguria 534 Piemonte 488 Lombardia 481 Trento 184 Valle d’A. 143 Bolzano 49 ITALIA (*) 611 (*) Spesa regionalizzata elaborazione Ufficio studi CGIA Mestre su dati Rgs. http://www.lagazzettadelmezzogiorno....DCategoria=273 Ultima modifica di 00Luca : 25-06-2006 alle 12:15. |
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#2 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
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Eh se il trentino avesse il mare , ci andrei a vivere
Ciaozzz
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
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E' triste che almeno dovresti prendere atto di quanto il "tuo" Veneto è preso a calci nel culo invece che ironizzare sui vantaggi del Trentino-SudTirol, CHE ALMENO I SOLDI SE LI SPENDE BENE.
Rideresti un pochetto di meno. D'altra parte non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. |
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#4 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Vicenza
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nel "mio" veneto stiamo bene che possiamo permetterci anche di dare qualche soldo a chi meno ha.
Ciaozzz
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#5 | |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Città: Milano città
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Mio Dio, mio Dio.... |
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#6 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
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Ciaozzz
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#7 | |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Città: Milano città
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Perchè nonostante la TONNELLATA DI MILIARDI DI EURO, ogni anno il divario del Sud AUMENTA nei confronti del Nord. Nord che inizia tra l'altro a scricchiolare economicamente.... |
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#8 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2003
Città: spero ancora per poco in italia
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io quando vengo in veneto vedo solo tanta gente sfruttatissima, il bello che non sanno neanche di esserlo |
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#9 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Vicenza
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Ciaozzz
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#10 | |
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Senior Member
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#11 | |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
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#12 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2001
Città: Treviso
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Il fatto è che la filosofia che sta sotto è semplice. Abbiamo dato soldi al sud? Si Ci sono stati miglioramenti tangibili? No E allora basta soldi. Il resto è retorica.
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Non ho niente altro da offrire alle altre persone, se non la mia stessa confusione something cold is creepin' around, blue ghost is got me, I feel myself sinkin' down L'arte non insegna niente, tranne il senso della vita |
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#13 | |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Città: Milano città
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La sanità è un esempio concreto. E' giusto che le regioni + ricche debbano aiutare quelle meno sviluppate ma è altrettanto giusto che ci sia una distribuzione equa del gettito fiscale. Che tenga conto delle necessità di aiuto e delle necessità di investimento. Basterebbe aumentare alla Lombardia il 15% delle attuali entrate per portare a termine una serie di progetti in standby. Esistono anche le soluzioni intermedie...sembra che la questione sia "o tutti i soldi al Sud o tutti i soldi ce li teniamo noi". No, bisogna trovare un accordo di equità e PRETENDERE che i finanziamenti alla regioni del Sud vengano utilizzati in modo intelligente. Il leghista Pagliarini propose di creare un fondo speciale per il Mezzogiorno dove venivano ACCANTONATI i soldi e ai quali ogni regione "depressa" poteva attingere presentando un progetto completo. Praticamente i soldi ci sono, sono qui da parte...fammi vedere come li spendi....e allora te li do. Altrimenti li tengo qui. Gli dissero che era razzista. |
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#14 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 2202
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#15 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Città: Milano città
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Mi piacerebbe sapere l'opinione del Greggio, LitteLux ed altri importanti esponenti della sinistra hwupgradiana, residenti in Lombardia, in merito all'attuale ripartizione del gettito fiscale.
Non è una domanda polemica: è una curiosità. 1) Se erano a conocenza dei dati 2) Se pensano vada tutto bene così 3) Se hanno eventuali soluzioni in merito (in base alla risposta 2) |
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#16 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2005
Città: Torino
Messaggi: 349
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Se i soldi rimanessere alle regioni ricche, queste diventerebbero ancora più ricche e le altre ancora più povere. Non voglio mica un'italia con 20 situazioni economiche diffrenti.
Visto che siamo un'unica nazione e non un agglomerato di 20 regioni i soldi in più da una parte devono essere messi dove mancano. Ovviamente bisogna fare in modo che questi soldi vengano sfruttati bene. E questo non si ottiene non danod i soldi... |
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#17 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Vicenza
Messaggi: 20125
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senno' tanto vale che facciano una secessione e morta li'. ma in una nazione e' impensabile non esserci , appunto , la solidarieta' nazionale. Ciaozzz
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#18 | |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Città: Milano città
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....invece di basta soldi bisognerebbe dire "meno soldi". Dove c'è un evidente spreco, si inizia a tagliare. La sanità è un esempio concreto. E' giusto che le regioni + ricche debbano aiutare quelle meno sviluppate ma è altrettanto giusto che ci sia una distribuzione equa del gettito fiscale. Che tenga conto delle necessità di aiuto e delle necessità di investimento. Basterebbe aumentare alla Lombardia il 15% delle attuali entrate per portare a termine una serie di progetti in standby. Esistono anche le soluzioni intermedie...sembra che la questione sia "o tutti i soldi al Sud o tutti i soldi ce li teniamo noi". No, bisogna trovare un accordo di equità e PRETENDERE che i finanziamenti alla regioni del Sud vengano utilizzati in modo intelligente. Il leghista Pagliarini propose di creare un fondo speciale per il Mezzogiorno dove venivano ACCANTONATI i soldi e ai quali ogni regione "depressa" poteva attingere presentando un progetto completo. Praticamente i soldi ci sono, sono qui da parte...fammi vedere come li spendi....e allora te li do. Altrimenti li tengo qui. Gli dissero che era razzista. |
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#19 | |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Città: Milano città
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Evidentemente non hai letto il mio passaggio: ....invece di basta soldi bisognerebbe dire "meno soldi". Dove c'è un evidente spreco, si inizia a tagliare. La sanità è un esempio concreto. E' giusto che le regioni + ricche debbano aiutare quelle meno sviluppate ma è altrettanto giusto che ci sia una distribuzione equa del gettito fiscale. Che tenga conto delle necessità di aiuto e delle necessità di investimento. Basterebbe aumentare alla Lombardia il 15% delle attuali entrate per portare a termine una serie di progetti in standby. Esistono anche le soluzioni intermedie...sembra che la questione sia "o tutti i soldi al Sud o tutti i soldi ce li teniamo noi". No, bisogna trovare un accordo di equità e PRETENDERE che i finanziamenti alla regioni del Sud vengano utilizzati in modo intelligente. Il leghista Pagliarini propose di creare un fondo speciale per il Mezzogiorno dove venivano ACCANTONATI i soldi e ai quali ogni regione "depressa" poteva attingere presentando un progetto completo. Praticamente i soldi ci sono, sono qui da parte...fammi vedere come li spendi....e allora te li do. Altrimenti li tengo qui. Gli dissero che era razzista. |
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#20 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
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http://www.paradisola.it/rassegna_st...asp?NewsID=161
ogni commento è superfluo.
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