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Iscritto dal: Apr 2005
Città: Casa mia!
Messaggi: 262
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Perito Elettrotecnico o Informatico?
Ciao a tutti, quest'anno finisco il biennio (si spera) in un ITIS (Istituto Tecnico Industriale Statale) che mi offre due specializzazioni:
1) Elettrotecnica e automazione 2) Informatica Ora non so che cosa scegliere! Da quanto ho capito, in informatica si fa solo programmazione, in elettrotecnica invece fai elettronica e programmazione di macchine (quindi sempre programmazione)! Se poi uno vuole, può sempre prendersi dei libri di programmazione e studiarseli a casa! A questo punto vi chiedo...meglio Informatica o Elettrotecnica e automazione? Considerando che in Informatica si fa più matematica (materia che odio visto che non ci capisco nulla, oppure non ci arrivo) e in Elettrotecnica, oltre a fare programmazione si fa anche elettronica...consigliatemi voi! |
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#2 | |
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Iscritto dal: Nov 2005
Messaggi: 154
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per fare il programmatore la matematica non serve a niente. per studiare elettrotecnica serve e come.
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"la scelta giusta non è sempre la più saggia,ma è quella che non porta con sè rimpianti" . pietro84 |
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#3 | |
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Iscritto dal: Apr 2005
Città: Casa mia!
Messaggi: 262
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#4 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2003
Città: From my LAN to all the world
Messaggi: 2277
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Alla fin fine i corsi sono molto ma molto simili io ho fatto info e facevo anche elettronica e vale pure il contrario
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[Perché il sonno non ti vizia, e non puoi fare senza, non è un gesto di pigrizia, ma una scelta d'esperienza. ]
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#5 | |
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Iscritto dal: Nov 2005
Messaggi: 154
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"la scelta giusta non è sempre la più saggia,ma è quella che non porta con sè rimpianti" . pietro84 |
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#6 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2002
Città: Roma
Messaggi: 1502
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Sun Certified Java Programmer EUCIP Core Level Certified European Certification of Informatics Professionals |
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#7 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2005
Città: Roma
Messaggi: 649
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#8 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: on the net
Messaggi: 2031
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io sto facendo Informatica all'itis
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#9 | |
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Iscritto dal: Apr 2005
Città: Casa mia!
Messaggi: 262
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#10 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2001
Città: Milano
Messaggi: 3741
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dipende dalle tue aspirazioni; se poi desideri andare avanti con gli studi, la matematica ti serve |
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#11 | |
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Bannato
Iscritto dal: Mar 2005
Città: Pisa
Messaggi: 61
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EHM MA NN SONO GLI INGEGNERI A PROGETTARE?
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#12 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2001
Città: Milano
Messaggi: 3741
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ma che stai dicendo ? |
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#13 | |
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Iscritto dal: Nov 2005
Messaggi: 154
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e cosa progettano? vuoi dire smanettoni che assemblano pezzi ma progettisti non è possibile. i circuiti elettrici,specialmente alle alte tensioni,non è possibile progettare alla cieca senza far calcoli. sei sicuro che non siano assemblatori?
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"la scelta giusta non è sempre la più saggia,ma è quella che non porta con sè rimpianti" . pietro84 |
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#14 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2001
Città: Milano
Messaggi: 3741
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se secondo te gente che lavora al CAD e disegna schemi elettrici e poi programma PLC sono semplici assemblatori |
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#15 | |
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Iscritto dal: Nov 2005
Messaggi: 154
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Quote:
per programmare i PLC ti do pienamente ragione,non ci vuole nemeno un diploma ,solo un minimo di esperienza. se invece parli di progettisti di circuiti/impianti/motori elettrici la matematica e la teoria dei circuiti devono conoscerla bene.
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"la scelta giusta non è sempre la più saggia,ma è quella che non porta con sè rimpianti" . pietro84 |
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#16 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2001
Città: Milano
Messaggi: 3741
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beh, da me si chiama ufficio progettazione elettrica Lo schema elettrico se lo devono ideare interamente i periti di quell'ufficio. Chiaramente non si devono progettare da se i singoli componenti in quanto vengon acquistati dai fornitori. Però le scelte dei componenti da accoppiare è di quei periti. |
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#17 | |
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Member
Iscritto dal: Nov 2005
Messaggi: 154
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magari se passa Northern di qui che lavora nel settore potrà rispondere meglio
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"la scelta giusta non è sempre la più saggia,ma è quella che non porta con sè rimpianti" . pietro84 |
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#18 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2001
Città: Milano
Messaggi: 3741
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fidati, un pò di progettazione la sanno fare pure i periti, se no, che vanno a scuola a fare per 5 anni ? |
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#19 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2005
Città: Roma
Messaggi: 649
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Allora, innanzitutto distinguiamo tra la matematica che studi e quella che applichi nel lavoro quotidiano del progettista elettrotecnico, sia che tu sia diplomato o laureato. La matematica che studi serve innanzitutto a darti una forma mentis ed a farti ragionare in maniera logica. E' per quello che devi imparare tutta una serie di cose. Nel lavoro, evidentemente, dipende dal tipo di progetti che fai. Bisogna sempre tenere presente una cosa: i progetti sono sempre regolati da codici, norme, regole di progettazione consolidate che limitano moltissimo il ricorrere a formule ed espressioni matematiche che non vadano al di là delle quattro operazioni. I casi che si presentano nel lavoro ordinario di progettazione, la maggior parte, non richiedono una spaventosa conoscenza matematica, oltre a come operare con le grandezze complesse (nel senso di reale + immaginario). Ci sono poi tutta una serie di situazioni più complesse dove le conoscenze matematiche possono fare comodo per risolvere il problema. Se ho ad esempio un impianto dove vi sono problemi di armoniche e risonanze, dovute ad esempio alla presenza di raddrizzatori, conoscere il concetto di trasformata di Fourier è essenziale per capire come agire. Nota che non devi ricordare l'espressione matematica, ma solo il principio. E poi ci sono i lavori di progettazione specialistica, come quelli dei reparti R&D delle grandi aziende. Di sicuro quelli che alla ABB lavorano sull'ottimizzazione dei rendimenti nel design dei trasformatori conoscono a menadito il metodo degli elementi finiti; i supertecnici del Gestore Trasmissione Rete Nazionale non battono ciglio se parli loro del metodo di Newton-Raphson e magari c'è pure qualcuno che sa riconoscere le equazioni di Park, ma si tratta di lavori particolari e dove comunque usi solo quella parte di matematica (sempre a livello di "principio") specifica e dedicata al settore. Anche qui si tratta quindi di una piccola frazione di quello che studi. Quindi la matematica serve studiarla per farti capire cosa c'è dietro quello che applichi; ma una volta capito il concetto, nel lavoro si usa meno di quanto ci si aspetti. Sono anni che la mia vecchia e superutilizzata calcolatrice HP48SX fa solo operazioni da salumiere. Probabilmente chi fa impianti civili o industriali piccoli ha già qualche software che fa tutto e non deve inventarsi nulla. E' però verissimo che lo studio della matematica, nonostante venga usata "poco", è essenziale nella fase di studio per capire concetti, fenomeni e teorie la cui conoscenza è essenziale da un certo livello in poi.
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#20 | |
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Member
Iscritto dal: Nov 2005
Messaggi: 154
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ok grazie,sei stato chiarissimo come sempre
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"la scelta giusta non è sempre la più saggia,ma è quella che non porta con sè rimpianti" . pietro84 |
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