Un vecchio assegno venduto a 4.800 volte il suo valore: porta le firme di Steve Jobs e Steve Wozniak
Un assegno Wells Fargo da 500 dollari, firmato da Steve Jobs e Steve Wozniak nel marzo 1976, è stato venduto all'asta per 2,4 milioni di dollari. Si tratta del primo pagamento effettuato da Apple per la realizzazione del PCB dell'Apple-1, documento chiave nella nascita dell'azienda
di Vittorio Rienzo pubblicata il 02 Febbraio 2026, alle 16:40 nel canale AppleApple
Un documento che racconta la nascita di una delle aziende tecnologiche piu' influenti di sempre ha raggiunto una valutazione record. Un assegno da parte di Apple firmato da Steve Jobs e Steve Wozniak è stato venduto all'asta per 2.4 milioni di dollari, ovvero una cifra pari a 4.800 volte il suo valore originale di 500 dollari.
L'assegno, messo bandito da RR Auction, rappresenta la prima transazione commerciale riconducibile ad Apple. Il pagamento era destinato a Howard Cantin, progettista di circuiti stampati che ebbe un ruolo centrale nella trasformazione dello schema dell'Apple-1 in una scheda elettronica producibile su scala. Questo lavoro portò alla realizzazione del primo prodotto commerciale Apple.
Il lavoro di Cantin, realizzato con tecniche manuali di tracciatura, definì non solo la funzionalità ma anche la disposizione fisica e la producibilità della scheda Apple-1. Questo assegno diventa quindi la prima testimonianza concreta di Apple come azienda operativa.

Dal punto di vista storico e tecnico, il documento precede di sedici giorni la firma dell'accordo di partnership che, il 1 aprile 1976, sancì la nascita di Apple Computer Company, con una ripartizione del capitale pari al 45% a Jobs, 45% a Wozniak e 10% a Ronald Wayne. L'accordo prevedeva inoltre che ogni spesa superiore a 100 dollari richiedesse l'approvazione di almeno due soci, dettaglio che spiega la doppia firma presente sull'assegno.
I documenti bancari associati mostrano che, nello stesso giorno dell'emissione, Apple depositò 500 dollari, l'unico capitale disponibile in quel momento. Una settimana dopo, il 23 marzo 1976, la stessa somma venne scalata dal conto a seguito dell'incasso da parte di Cantin, in linea con il timbro Wells Fargo presente sul retro dell'assegno.

Datato 16 marzo 1976, l'assegno Wells Fargo reca il numero "No. 1" ed è stato emesso poche settimane prima della fondazione ufficiale di Apple Computer, avvenuta il 1 aprile 1976. Il documento segna quindi l'inizio concreto delle attività economiche dei due co-fondatori.
Secondo Bobby Livingston, vicepresidente esecutivo di RR Auction, si tratta del documento finanziario più rilevante nella storia dell'azienda. L'interesse dei collezionisti ha portato il lotto a superare qualsiasi altro materiale Apple mai apparso sul mercato, somma dei valori storico e simbolico, oltre che collezionistico.










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24 Commenti
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come diamine sia possibile che quell'assegno, che sembra essere stato pagato, non sia rimasto nei documenti contabili della banca presso cui è stato versato e successivamente mandato al macero, è un mistero...
me lo chiedo anche io anche perchè pagato è stato pagato e dopo 10 anni Apple non è che fosse così importante che qualcuno lo poteva rubare dalla banca per tenerselo e come documento della banca in teoria doveva essere distrutto a "fine vita fiscale"
ma non vuoi farci un pò di lucro ? sarebbe bello conoscere la storia di quell'assegno
Potrei capirlo per un'opera d'arte, ma qui si sta esagerando ... e poi ci si stupisce di come gira il mondo (ormai siamo alla frutta)
Potrei capirlo per un'opera d'arte, ma qui si sta esagerando ... e poi ci si stupisce di come gira il mondo (ormai siamo alla frutta)
come lo si da ad un NTF.. ad un BTC.. ad una carta pokemon.. etc..
il valore lo da il compratore non l'oggetto..
se mi chiedessero quanto vale per me la monna lisa direi 5 euro.. ma altri dicono che vale di più..
altre cose a cui io do valore invece credo valgano 5c per gli altri..
questo assegno a me piace, come inizio di una storia ma 2 milioni no.. lo vedrei bene in un museo a ricordare come si creavano una volta i sogni.. fra esseri umani curiosi
il valore lo da il compratore non l'oggetto..
se mi chiedessero quanto vale per me la monna lisa direi 5 euro.. ma altri dicono che vale di più..
altre cose a cui io do valore invece credo valgano 5c per gli altri..
questo assegno a me piace, come inizio di una storia ma 2 milioni no.. lo vedrei bene in un museo a ricordare come si creavano una volta i sogni.. fra esseri umani curiosi
Sì, hai ragione, non intendevo discutere il mondo del collezionismo, ma dal mio punto di vista oltre una certa cifra non ha più senso ... per come io do peso/importanza al denaro non butterei mai milioni di euro su qualcosa di "inutile" per me nemmeno se avessi la fortuna di vincere il montepremi del superenalotto (attualmente arrivato a 115 milioni di euro), ma piuttosto in qualcosa di utile per le persone che conosco e/o che ne potrebbero averne bisogno ... forse in questo mi distinguo dalla maggioranza della popolazione mondiale, ma sono fatto così.
si, ma anche a volerlo rubare, vuol dire sapere in che giorno è in quale filiale è stato depositato l'assegno e averlo prelevato prima dei 5/10 anni dopo i quali vanno al macero.
non solo: almeno in italia, quando il cassiere dopo la girata versa l'assegno, ne spunta un angolo. questo invece è intero.
boh.
Potrei capirlo per un'opera d'arte, ma qui si sta esagerando ... e poi ci si stupisce di come gira il mondo (ormai siamo alla frutta)
Per collezionismo e per la storia che rappresenta.
Sono quasi d'accordo nel senso che a quel e metterei l'accento... a dare valore collezzionistico a quel assegno è la storia che c'è dietro e da questo punto di vista mi sento di capire più chi spende cifre anche folli per una reliquia simile piuttosto che chi ha investito in NFT, grumi di pixel che di per se non hanno alcun valore se non per via della bolla speculativa.
non viaggiano più se sono sotto soglia di check truncation; sopra tale soglia (o comunque a richiesta della banca trassata) l'assegno deve essere fisicamente presentato alla banca stessa.
e comunque... stiamo parlando di un assegno di 50 anni fa; non credo proprio che la check truncation fosse in auge.
edit: anche qualora lo fosse stata, l'assegno sarebbe finito nei documenti contabili della banca del beneficiario anziché in quella dell'emittente.
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