Torna indietro   Hardware Upgrade Forum > Off Topic > Discussioni Off Topic > Storia, politica e attualità (forum chiuso)

Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rullo
Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rullo
Qrevo Curv 2 Flow è l'ultima novità di casa Roborock per la pulizia di casa: un robot completo, forte di un sistema di lavaggio dei pavimenti basato su rullo che si estende a seguire il profilo delle pareti abbinato ad un potente motore di aspirazione con doppia spazzola laterale
Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa innamorare, con qualche limite
Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa innamorare, con qualche limite
Abbiamo guidato per diversi giorni la Alpine A290, la prima elettrica del nuovo corso della marca. Non è solo una Renault 5 sotto steroidi, ha una sua identità e vuole farsi guidare
Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone indistruttibile e instancabile
Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone indistruttibile e instancabile
Abbiamo provato a fondo il nuovo Magic 8 Lite di HONOR, e per farlo siamo volati fino a Marrakech , dove abbiamo testato la resistenza di questo smartphone in ogni condizione possibile ed immaginabile. Il risultato? Uno smartphone praticamente indistruttibile e con un'autonomia davvero ottima. Ma c'è molto altro da sapere su Magic 8 Lite, ve lo raccontiamo in questa recensione completa.
Tutti gli articoli Tutte le news

Vai al Forum
Rispondi
 
Strumenti
Old 08-09-2005, 12:14   #1
00Luca
Bannato
 
L'Avatar di 00Luca
 
Iscritto dal: Sep 2001
Città: Milano città
Messaggi: 3161
Rapporto ONU sullo sviluppo umano

Il mondo ha 460 milioni di poveri in più
Ma oltre un miliardo ottiene l'acqua potabile.
L'Italia sale di tre posti in classifica

La scheda

«Ogni ora muoiono 1.200 bambini. E' l'equivalente di tre Tsunami al mese, tutti i mesi». Il Rapporto sullo sviluppo umano 2005 diffuso ieri dall'Undp (agenzia Onu per lo sviluppo) comincia più o meno così. Poi dice: «Siamo incamminati verso una prevedibile catastrofe».

Il messaggio è per i leader mondiali, che la prossima settimana si riuniranno al Palazzo di Vetro. La stessa sede dove nel 2000 fu firmata la «Dichiarazione del Millennio». Quel testo conteneva precisi obiettivi di sviluppo fissati al 2015. Ci si impegnava a dimezzare la povertà estrema, abbattere il numero di morti tra i bambini e fare in modo che tutti andassero a scuola. «Ma con i trend attuali — dice l'Undp — tra 10 anni questi risultati non saranno raggiunti».

Il panorama, insomma, resta preoccupante. L'Italia invece migliora un po'. Era ventunesima e ha scalato tre posizioni. L'aspettativa di vita si allunga, aumenta il numero di iscritti a scuola — dall'82% del 2001/2002 all'87% del 2002/2003 — e c'è un incremento del prodotto nazionale lordo pro capite (parità del potere d'acquisto calcolata in dollari) da 26.430 nel 2002 a 27.119 nel 2003. Il rapporto premia la Norvegia, per il quinto anno di seguito primo Paese per livello di sviluppo umano (Oslo festeggia aumentando le donazioni all'Africa), e condanna il Niger al 177˚e ultimo posto. Fotografa un mondo di disuguaglianze, dove il 10% dei brasiliani, i più indigenti, sono più poveri dei poveri del Vietnam. E mostra anche elementi positivi: 1,2 miliardi di persone in più dispongono di acqua potabile.

Il Vietnam ha dimezzato la povertà di reddito dal 60% del '90 al 32%

Bambini cambogiani. In Asia quasi la metà dei più piccoli vive in povertà (Ansa)
del 2000 e ha ridotto la mortalità infantile. Dimostrando, come l'Uganda o la Cina, che il progresso rapido è possibile. Ma 18 Paesi hanno indicatori di sviluppo peggiori rispetto al '90. Dodici sono nell'Africa sub-sahariana, distrutta dall'Aids. Gli altri 6 facevano parte dell'Urss. Significa che 460 milioni di persone stanno peggio. Per l'Undp gli «Obiettivi del Millennio» sono raggiungibili se si interviene su tre pilastri: aiuti, commercio e sicurezza.

Il sistema degli aiuti presenta almeno due storture. I Paesi ricchi spendono poco: 0,25% del Pil. E il G8 ne include tre che fanno peggio: Italia (0,17%), Usa (0,15) e Giappone (0,20). Poi i donatori vincolano l'aiuto all'acquisto dei loro prodotti. Così chi riceve i soldi vede le proprie uscite lievitare del 20%. In tutto se ne vanno da 5 a 7 miliardi di dollari l'anno (sui 72 donati nel 2003). E' grave, perché se le nazioni più povere li gestiscono bene gli aiuti servono. Senza quelli, la spesa sanitaria pro capite in Zambia scenderebbe da 8 dollari a 3. E in Tanzania 1,6 milioni di bimbi sono andati a scuola dopo che nel 2003, grazie agli aiuti, è stata abolita la tassa di frequenza.
Mario Porqueddu
08 settembre 2005

http://www.corriere.it/Primo_Piano/E...08/mondo.shtml

00Luca è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 08-09-2005, 12:56   #2
petelicchio
Senior Member
 
Iscritto dal: Dec 2001
Messaggi: 617
Quote:
Originariamente inviato da 00Luca
Il mondo ha 460 milioni di poveri in più
Il sistema degli aiuti presenta almeno due storture. I Paesi ricchi spendono poco: 0,25% del Pil. E il G8 ne include tre che fanno peggio: Italia (0,17%), Usa (0,15) e Giappone (0,20). Poi i donatori vincolano l'aiuto all'acquisto dei loro prodotti.
Mettiamolo scritto bene in evidenza per chi non abbia letto.
Questo è il business costruito sulla gente che muore di fame. Ogni anno si consuma un olocausto di bambini morti, diecimilioni, e noi oltre che vincolare i nostri aiuti (miserrimi, basti pensare a qual è la percentuale di PIL spesa per l'esercito...) ci permettiamo anche di andare a guerreggiare e seminare altra morte, con la scusa di "esportare la democrazia". Sai cosa vuol dire per me esportare la democrazia? Dare un futuro a tutti quei bambini che ogni giorno muoiono di fame! E sono certo che allargando il nostro mercato anche ai poverissimi del mondo (per mezzo di consistenti aiuti, e non briciole), gli effetti economici a lungo termine per il Mondo intero potranno essere di gran lunga migliori di quelli dell'attuale politica internazionale.
Purtroppo però, l'attuale sistema malato ha sempre più bisogno delle guerre (per far girare gli ingranaggi del'annesso business parassita) e la distribuzione delle ricchezze è quanto più diseguale si possa immaginare, i poverissimi del mondo sono quindi solo un'effetto marginale che non rientra nei meccanismi economici dei "grandi", quando invece (e venitelo a smentire!), dovrebbero costituire il nodo focale attorno al quale far ruotare lo sviluppo.

Riccardo
petelicchio è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 08-09-2005, 14:40   #3
LightIntoDarkness
Senior Member
 
L'Avatar di LightIntoDarkness
 
Iscritto dal: Sep 2002
Messaggi: 2910
Aggiungiamo allo scenario la banca mondiale che:
- chiede alle nazioni povere i cosidetti "aggiustamenti strutturali", ossia privatizzazioni selvagge per avere gli aiuti
- è diretta ora da Wolfowitz, co-ideatore della campagna in Iraq
__________________
...Grazie caro Lolek!
LightIntoDarkness è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 08-09-2005, 15:38   #4
zerothehero
Senior Member
 
L'Avatar di zerothehero
 
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
Quote:
Originariamente inviato da petelicchio
Mettiamolo scritto bene in evidenza per chi non abbia letto.
Questo è il business costruito sulla gente che muore di fame. Ogni anno si consuma un olocausto di bambini morti, diecimilioni, e noi oltre che vincolare i nostri aiuti (miserrimi, basti pensare a qual è la percentuale di PIL spesa per l'esercito...) ci permettiamo anche di andare a guerreggiare e seminare altra morte, con la scusa di "esportare la democrazia". Sai cosa vuol dire per me esportare la democrazia? Dare un futuro a tutti quei bambini che ogni giorno muoiono di fame! E sono certo che allargando il nostro mercato anche ai poverissimi del mondo (per mezzo di consistenti aiuti, e non briciole), gli effetti economici a lungo termine per il Mondo intero potranno essere di gran lunga migliori di quelli dell'attuale politica internazionale.
.

Riccardo
Non sono d'accordo..non è con gli aiuti economici che si risolleva un paese "povero"...anzi possono essere deleteri per l'economia di alcuni paesi poveri creando un economia parassitaria.
Non siamo riusciti a risollevare il mezzogiorno nonostante tutti gli investimenti dati a pioggia, imho è illusorio che la cosa cambi con i paesi del terzo mondo.
Lo 0.18% dell'italia è anche troppo se non si controlla per bene come quel denaro va speso...
Ci sono altri strumenti più utili.
Non mi convince neanche il paradigma della "distribuzione delle risorse"..le risorse si redistribuiscono all'interno del proprio stato e non nel mondo a pioggia..il problema è la creazione di risorse.
__________________
We are the flame and darkness fears us !
zerothehero è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 08-09-2005, 16:20   #5
petelicchio
Senior Member
 
Iscritto dal: Dec 2001
Messaggi: 617
Quote:
Originariamente inviato da zerothehero
Non sono d'accordo..non è con gli aiuti economici che si risolleva un paese "povero"...anzi possono essere deleteri per l'economia di alcuni paesi poveri creando un economia parassitaria.
Non siamo riusciti a risollevare il mezzogiorno nonostante tutti gli investimenti dati a pioggia, imho è illusorio che la cosa cambi con i paesi del terzo mondo.
Lo 0.18% dell'italia è anche troppo se non si controlla per bene come quel denaro va speso...
Ci sono altri strumenti più utili.
Non mi convince neanche il paradigma della "distribuzione delle risorse"..le risorse si redistribuiscono all'interno del proprio stato e non nel mondo a pioggia..il problema è la creazione di risorse.
Forse non mi sono spiegato bene.
Quello che io intendo non è la distribuzione a pioggia di contributi stile mezzogiorno italico. Così facendo l'unico risultato srebbe la formazione di mafie e mafiette locali (vedi la nostra situazione), che non gioverebbero per nulla o assai poco alle popolazioni e arricchirebbero una classe sociale già di per sè agiata.
La soluzione che penso sia quella più plausibile è quella proposta già un cinquantennio fa da Keynes e che fece risollevare l'America dalla sua grande depressione. Investire cioè nel lavoro dei paesi poveri, facendo costruire dagli stessi tutte le infrastrutture necessarie a garantire una scintilla economica. Non possiamo limitarci a portare ogni tanto qualche uovo, lì bisogna portare la gallina!

Tu prima alludevi alla creazione delle risorse, se non le crei in questo modo come vorresti fare? Se gli USA non avessero attuato il piano marshall nell'europa devastata dalla guerra (italia e germania comprese) ora saremmo tutti più poveri, USA compresi! E quindi perchè non fare altrettanto altrove?

L'unica economia parassitaria che i paesi poveri conoscono è quella dell'occidente, che si limita a derubarli di materie prime, in vere e proprie repubbliche delle banane (vedi anche le guerre scaturite per il mercato dei diamanti). Non è però una scelta lungimirante, ed è atta a preservare solo certe lobby. Un po' come il petrolio. Sappiamo tutti che il petrolio costa, sporca e si esaurirà eppure resta sempre l'ago della bilancia dell'economia internazionale. Questo perchè? Perchè c'è qualcuno, ma molto pochi, a cui va bene così...

Riccardo
petelicchio è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 08-09-2005, 17:20   #6
zerothehero
Senior Member
 
L'Avatar di zerothehero
 
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
Quote:
Originariamente inviato da petelicchio
Forse non mi sono spiegato bene.

La soluzione che penso sia quella più plausibile è quella proposta già un cinquantennio fa da Keynes e che fece risollevare l'America dalla sua grande depressione. Investire cioè nel lavoro dei paesi poveri, facendo costruire dagli stessi tutte le infrastrutture necessarie a garantire una scintilla economica. Non possiamo limitarci a portare ogni tanto qualche uovo, lì bisogna portare la gallina!

Tu prima alludevi alla creazione delle risorse, se non le crei in questo modo come vorresti fare? Se gli USA non avessero attuato il piano marshall nell'europa devastata dalla guerra (italia e germania comprese) ora saremmo tutti più poveri, USA compresi! E quindi perchè non fare altrettanto altrove?


Riccardo
Si, ma gli investimenti si fanno dove vi sono delle condizioni adeguate..nessuno investirebbe in Sierra Leone ad esempio, dal momento che non vi sono le condizioni minime per operare vista l'instabilità politica e l'assenza delle istituzioni.
La "scintilla economica" presuppone delle istituzioni adeguate, una classe politica responsabile, un controllo degli investimenti, delle riforme economiche tutte cose che molti paesi non garantiscono.
Quindi prima di foraggiare a pioggia le classi politiche corrotte bisogna discriminare dei casi in cui è possibile investire con un certo criterio e altri in cui non c'è questa possibilità...altrimenti si buttano a mare i soldi dei contribuenti.
Il vero intervento da fare non sono tanto gli aiuti, ma liberalizzare *realmente* i mercati eliminando i prodotti in quota antidumping e limitando gli aiuti agricoli che distorcono il mercato.
Poi però i nostri produttori si lamenterebbero (a buon ragione) per la concorrenza sleale.
__________________
We are the flame and darkness fears us !
zerothehero è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
 Rispondi


Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rullo Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rull...
Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa innamorare, con qualche limite Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa ...
Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone indistruttibile e instancabile Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone ind...
Sony WF-1000X M6: le cuffie in-ear di riferimento migliorano ancora Sony WF-1000X M6: le cuffie in-ear di riferiment...
Snowflake porta l'IA dove sono i dati, anche grazie a un accordo con OpenAI Snowflake porta l'IA dove sono i dati, anche gra...
Arianespace potrebbe lanciare il primo r...
Google Pixel 10a disponibile al prezzo m...
Microsoft Copilot nei guai: email riserv...
AOC a 399€ su Amazon: QD-OLED 240 Hz e 0...
La Cina ha recuperato dal mare il primo ...
Boeing CST-100 Starliner: la NASA rende ...
hiop e TaDa uniscono le forze per trasfo...
Thermal Grizzly mostra il Ryzen 7 9850X3...
AMD Ryzen 'Olympic Ridge' Zen 6 per desk...
Donald Trump renderà pubbliche in...
Prezzo mai visto da mesi: ECOVACS DEEBOT...
Non solo S26, Samsung sta per lanciare a...
Windows 11 avrà a breve uno Speed...
Ask Intel: l'assistente IA che ti aiuta ...
Nasce Freedom.gov: il portale USA per ag...
Chromium
GPU-Z
OCCT
LibreOffice Portable
Opera One Portable
Opera One 106
CCleaner Portable
CCleaner Standard
Cpu-Z
Driver NVIDIA GeForce 546.65 WHQL
SmartFTP
Trillian
Google Chrome Portable
Google Chrome 120
VirtualBox
Tutti gli articoli Tutte le news Tutti i download

Strumenti

Regole
Non Puoi aprire nuove discussioni
Non Puoi rispondere ai messaggi
Non Puoi allegare file
Non Puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice vB è On
Le Faccine sono On
Il codice [IMG] è On
Il codice HTML è Off
Vai al Forum


Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 23:40.


Powered by vBulletin® Version 3.6.4
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Served by www3v