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#81 | |
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Iscritto dal: Jan 2003
Città: Milano - Udine
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Bush ha chiesto al congresso di aumentare gli stanziamenti militari per il conflitto, ha chiesto aiuto ad altri Paesi anche extraeuropei, si è cercato di far tornare l'ONU in gioco... Diciamo che c'è stata una visione molto utilitaristica del dialogo. "Noi andiamo, chi c'è c'è chi non c'è si arrangia", salvo poi dire "abbiam vinto la guerra però c'è ancora qlc ( piccolo?) problema sulla stabilizzazione della pace Irachena e quindi il vostro aiuto sarebbe MOLTO gradito". |
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#82 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2004
Città: Napoli
Messaggi: 337
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E' propaganda perché i suoi film non contengono fatti ma solo la sua ossessione politica per Bush e per altre questioni. Decontestualizza continuamente frasi, interviste, e immagini alterandone il significato. Quest'ultima cosa,unita a molte delle immagini di forte impatto che usa, crea quella combinazione che gli permette di fare impressione su di un pubblico, senza portarlo realmente a ragionare o a conoscere il contesto in cui sono avvenute molte cose. Con questo non voglio dire che il film è un tripudio di bugie. Il regista evidenzia anche dei fatti che sono documentati, e mostra delle situazioni sociali presenti nel suo paese, ma lo fa con tanta di quel fervore politico e soggettività che è impossibile vederlo come un DOCUMENTARIO, ma solo come un film in cui si vedono esposte le idee di una persona. |
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#83 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2004
Città: Napoli
Messaggi: 337
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Nessuna delle due parti da citate è esente da torti: c'è da una parte l'amministrazione Bush, opportunista e calcolatrice, che ha fatto i suoi errori. Ma di certo neanche Moore si trova su di un gradino superiore, dato che critica tanto il sistema e le sue bugie, ma poi si avvalle proprio dell'inganno e della potenza delle immagini per riuscire a martellare la gente con le sue idee.E sono solo sue idee, non fatti,o perlomeno pochissimi, quelli che ci mostra. Trovo pretestuoso che la demagogia sia ammess per Moore e non per Bush. |
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#84 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2004
Messaggi: 3967
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una propaganda si fa generalmente a favore di qualcuno/qualcosa, mentre, nel caso di Moore, se c'è una propaganda a favore di qualcuno/qualcosa, almeno a me nn mi è tanto chiara.
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Dai wafer di silicio nasce: LoHacker... il primo biscotto Geek
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#85 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
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#86 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2004
Città: Napoli
Messaggi: 337
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La propaganda non deve essere fatta necessariamente per QUALCUNO, si puo fare anche per qualcosa. Più semplicemente, si ha la propaganda quando si distorcono o si manipolano degli eventi, fatti, o immagini, per presentarli in un modo diverso e parziale così da propinare a qualcuno una serie preconcetta di idee, un credo, o anche una versione personale dello svolgimento dei fatti. Non so se sei d'accordo con me. |
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#87 | ||||
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2003
Città: Milano - Udine
Messaggi: 9418
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Si tratta di uno scontro politico tangibile ( quale può essere quello del film successivo nei confronti di Bush)? A me n sembra... Non mi chi è chiara la generalizzazione che fai parlando delle sue opere a tout court. Cioè per Farhenheit 9-11 diciamo che hai ragione ( io n lo sò, lo suppongo, n ho visto il film), ma per gli altri, dov'è che vale la tua tesi? Quote:
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Lo fà la carta stampata, lo fanno i tg ( scegliendo la scaletta ad es o cosa mandare in onda e cosa meno, tagliare i fischi per un esponente politico ecc. ecc. ecc.), lo fà Blob che però rappresenta volutamente la caricatura proprio di questo sistema mediatico. Quello che è sbagliato a proposito dell'ultimo film di Moore è la parola "documentario"; se effettivamente quello che sostenete è vero e cioè che la manipolazione delle informazioni è stata netta e anche grossolana, lo si può definire come film/lungometraggio/pellicola ma non documentario; su questo sn d'accordo. Però continuo a pensare che si tenda a generalizzare un pò troppo, traslando il giudizio su di una sua opera a tutte le altre, con il conseguente appiattimento di ciò che è il suo pensiero. Ripeto: Bush viene eletto nel 2000, il suo accanimento verso il presidente degli USA diventa manifesto-pubblico diciamo uno-due anni dopo, ma nel frattempo, Moore, ha una carriera di regista + che DECENNALE...perchè ridurre dunque questo personaggio a semplice macchietta demagogica anti-Bush-(repubblicana?). Non è un'operazione un pò semplicistica? qlc1 dei "detrattori" mi risponde al post precedente? |
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#88 | |||||||
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2004
Città: Napoli
Messaggi: 337
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Nel film in questione, il regista vuole dimostrare che in America esiste una ''mentalità della paura'' fomentata dai media e dalla NRA, e che molte delle persone che tratta nel suo film sono vittime di tutto ciò. Per dimostrare la sua tesi, distorce e manipola delle informazioni. Per farti un esempio, quando parla di quel bambino che è andato a scuola per uccidere un compagno, tralascia il fatto che vivesse un una casa dove si spacciava droga, e che fosse il bulletto della scuola.Quando la famiglia è stato arrestata per spaccio, il vicinato ha applaudito.Oppure anche quando getta fango su di Charlton Heston, facendolo apparire come un pazzo con la mania della armi, lo fa decontestualizzando i suoi discorsi. Per propaganda, in questo caso, voglio dire che infanga persone e decontestualizza frasi per dimostrare la sua tesi, invece di portare alla luce fatti. Ti posto anche un link se capisci l'inglese e ti interessa: http://www.hardylaw.net/Truth_About_Bowling.html. Quote:
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Invece di considerare il contesto in cui vive il ragazzo, la sua situazione famigliare, i suoi rapporti con gli altri, i suoi possibili problemi, addossa riduttivamente le colpe a cause esterne. Se ci fai caso, il regista in un primo momento si scaglia contro i media e quello che ,secondo lui, provocano, poi, quando intervista il padre di uno dei ragazzi uccisi a Columbine, dice apertamente che anche gli altri paesi hanno i videogiochi, la gioventù disadattata, FILM VIOLENTI, LA TELEVISIONE VIOLENTA, problemi di crimine, e che quindi le cause di un numero così alto di morti vanno ricercate altrove. Mi sembra alquanto in contraddizione con se stesso, e questo è un altro motivo per cui non lo apprezzo, cioè che si contraddice spesso e non giunge mai a una conclusione su come stanno le cose. Quote:
Moore vuole far credere tanto alla gente che con i suoi film mette in crisi il sistema, lo discredita, ma poi in realtà usa i suoi stessi metodi. Infatti, né Bowling né Fahrenheit, possono essere considerati ''documentari'', perché non mettono in evidenza i fatti, ma solo il pensiero del regista.C'è da pensare che sono stati anche premiati. Quote:
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#89 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2004
Messaggi: 902
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#90 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2004
Città: Napoli
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Prima dice che negli USA esiste una mentalità della paura fomentata dai media. Poi dice che le cause di questi improvvisi episodi di follia non vanno ricercate nei media perché anche gli altri paesi hanno film violenti, spettacoli violenti......insomma dei media violenti. E che quindi ci sarebbero anche da loro le stesse conseguenze. io,sinceramente, non capisco cosa voglia dimostrare, e con cosa voglia dimostrare la sua tesi, che,IMHO, ad un certo punto comincia ad entrare in contraddizione con se stessa. |
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#91 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2004
Città: Roma Status:Superutente Messaggi totali:38335 Auto:Fiat Stilo 1.9 MJT Moto:Ducati Sport 900 IE
Messaggi: 1524
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E ti permetti di aprire thread in cui lo accusi di demagogia. Mah. LuVi |
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#92 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2004
Messaggi: 902
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#93 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2003
Città: Milano - Udine
Messaggi: 9418
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Proprio perchè ci sn coetanei canadesi che non entrano a scuola armati di mitra e n c'è lo stesso numero di omicidi e violenze perpetrate anche da minori tra es Spagna e Stati Uniti ( parlo di percentuali, perchè ci si deve rapportare col numero di abitanti) Moore si chiede PERCHE' esistono queste differenze? Perchè? E' proprio la non uniformità delle conclusioni che tu stesso ammetti non esistano che insinua il dubbio in Moore che qlc nella società americana sia marcia. Moore di certo non dà la colpa di tutto questo alla NRA, che per quanto odiosa possa essere è cmq un'associazione, come ce ne sn tante altre. Dunque perchè il massacro a Columbine e non in Canada? Questa è una domanda che si pone e ci pone...tu come risponderesti? Quote:
Voglio sembrare banale ma tra gli Stati Uniti e l'Italia ad es c'è un abisso che separa le due società, anche se è ovvio che entrambe siano influenzate dall'attività mediatica. Quote:
Sicuro di averlo visto attentamente il film? |
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#94 | |
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Bannato
Iscritto dal: May 2004
Città: Cagliari
Messaggi: 704
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moore è un demagogo hai presente il termine demagogo? |
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#95 | |||||||||||
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2003
Città: Milano - Udine
Messaggi: 9418
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Per carità liberissimi, solo mi sarebbe piaciuto avere il loro parere in merito a quanto postato prima Quote:
La mentalità della paura viene fomentata dai media che spettacolarizzano ed usano come motore conduttore la violenza in molti programmi televisivi ( la carta stampata meno, ma diciamo che un americano di medio-basso ceto sociale per informarsi si avvale molto + spesso del mezzo audiovisivo) e questo te lo può confermare chiunque abbia vissuto per un pò negli Stati Uniti...il palinsesto a parte i soliti quizzoni è abb diverso, seppur + variegato ( molti + canali, molta + scelta). La NRA invece viene utilizzata da Moore come un ESEMPIO ( non come la causa scatenante di questa situazione)...un esempio che descrive le contraddizioni di una società che da una parte è, nelle metropoli specialmente, teatro di innumerevoli violenze, di tutti i tipi, ma che in un certo senso "ama le armi"; una fetta della popolazione si avvale dei principi costituzionali sanciti nel 76 per "provvedere personalmente alla propria sicurezza", anche se questo significhi dormire con una 44 magnum in casa. Ma è proprio vero che adottare armi da fuoco come strumento di difesa personale porti ad un senso maggiore di sicurezza? Questo si chiede Moore. E a vedere le statistiche degli omicidi, dei crimini ecc., io avrei qlc dubbio...così come ce l'ha Moore e penso ce l'abbiano tutti quelli per es che ritengono indispensabile un porto d'armi per avere pistole in casa. Una pistola, un fucile n sn giocattoli...eppure negli Stati Uniti è +ttosto semplice procurarseli. Questo è un dato di fatto, Moore non ha inventato nè strumentalizzato proprio nulla, credo tu possa essere d'accordo, no? Quote:
L'essere bulletti a scuola deve essere una ragione abb valida per dire che il problema non è sociale, non c'è un disagio sociale intorno a tanta violenza e che il fatto debba essere ascritto al carattere violento del bambino? Allora se fosse così, quanti potenziali delinquenti ci sn nelle nostre scuole, con tutti i bulletti che girano e giravano, in specialmodo nei quartieri degradati di una città? Ma non mi sembra che da noi ci siano pletore di piccoli bulletti e che questi siano poi diventati un aspirante omicida o pluriomicida all'età di 15-16 anni. Sì abbiamo avuto anche noi le nostre tragedie, Erika e Omar, le bestie di Satana e infatti anche noi ci siamo interrogati se fossero semplicemente pazzi loro oppure si dovesse riflettere sul disagio giovanile, la perdita di valori e tante altre cose. Ma se confrontiamo i fenomeni violenti di quel tipo accaduti in USA e da noi, non puoi non convenire nel dire che la differenza in numeri e gravità è ENORME. Dunque dove stà la disinformazione di Moore? Quote:
Se mi arrestano un vicino di casa, che poi scopro essere uno spacciatore, ringrazio le forze dell'ordine e tiro un sospiro di sollievo per non essere finito in mezzo ad un regolamento di conti. Non capisco francamente la citazione di questo aneddoto da parte tua... Quote:
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Mica dobbiamo starci tutti simpatici, come ci sarà qlc italiano a cui non piace l'Italia e ha magari preferito andarsene da qlc altra parte a lui sostanzialmente non piace la sua terra natia. Non credo gli si possa fare un processo per questo... Quote:
Cmq sintetizzando quello che ti posso dire è la seguente opinione: Moore non si contraddice, affermando che la colpa è dei videogiochi, dei media ( almeno n solo) e poi però che la stessa violenza gira anche nelle televisioni europee. Lui afferma che le differenze stanno nella MISURA in cui la violenza viene proiettata e SFRUTTATA ad uso e consumo dei media per tenere incollata la gente alle poltrone. E' ovvio che commercialmente parlando questo ragionamento funziona perchè la gente si appassiona ( essendo lo spettatore fondamentalmente un soggetto morboso) e quindi ti segue. + spettatori + audience, + audience + sponsor ecc. ecc. Però c'è un fatto negativo che porta con sè ovvero instillare nelle coscienze di chi appunto stà davanti allo schermo ( banalizzo ma guarda il punto di quello che dico) una sensazione di insicurezza. Non sn solo i media, ci sn altri fattori, lui punta il dito contro uno dei tanti....anche perchè per esaurire il discorso non basterebbero 24h di trasmissione altro che 2h di "documentario" Quote:
I documentari sn quelli di Quark, sn quelli che splendidamente Report o anche Lucarelli...Moore ha sicuramente dei mezzi + grossolani che lasciano trasparire parecchia soggettività. Però attenzione, porre l'accento e forzando a volte il discorso non vuol dire che poi si debbano cestinare le tematiche espresse o relegare le sue strampalate idee a semplici puttanate. Il fatto che gli Stati Uniti sia un paese in cui nelle strade ci sia molta violenza e dove vi siano anche enormi contraddizioni dal punto di vista sociale, è dato arcinoto e non serviva certo la filmografia di Moore per aprirci gli occhi. Però secondo me vedere le cose da un altro taglio, da un'altra prospettiva può essere utile per tentare di capire come si evolvano certi problemi, se vi siano analogie con altre situazioni, magari estere, e se c'è una via percorribile per uscirne. Rispetto ad altri che bollano Moore dopo aver visto 10 minuti di film, io preferisco cmq guardarmelo per intero e ragionarci sopra. Altrimenti si rischia sul serio di fare demagogia... Quote:
cmq in Bowling for Columbine n si accenna minimamente a Bush o ai Repubblicani, quando tu hai affermato "films contro Bush" io lì ti ho contestato, perchè andava precisata la frase. Sicuramente aveva già delle sue idee in proposito all'amministrazione del tempo, ma se n traspare questa linea di pensiero nel film, è fondamentalmente ininfluente al nostro giudizio. Se poi vogliamo parlare di Farhenheit beh lì è un altro paio di maniche, questo è ovvio... Quote:
Ma credo n farai difficoltà a trovarlo Notte a tutti |
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Bannato
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per conoscere un autore cosa intendi, andarci a letto? |
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#97 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2003
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ah, l'ironia...questa sconosciuta
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#98 | |
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Bannato
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Quote:
cmq complimenti |
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#99 | |
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Senior Member
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Quote:
Forse tu sei abituato a criticare qualcosa senza prima conoscerla. |
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Bannato
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Quote:
Sei tu a blaterare. LuVi |
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