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#21 | |
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Iscritto dal: Apr 2001
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Messaggi: 3741
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una applicazione è ancora una relazione ? |
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#22 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2001
Città: Milano
Messaggi: 3741
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X={1,2,3} Y={a,b,c} questa è una relazione r={(1,a),(2,b)} |
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#23 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2001
Città: Roma
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Una relazione (o applicazione) è un sottoinsieme del prodotto cartesiano dei due insiemi
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"Oggi è una di quelle giornate in cui il sole sorge veramente per umiliarti" Chuck Palahniuk Io c'ero |
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#24 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2001
Città: Milano
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concordo, ma non è detto che sia una funzione vero ? |
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#25 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2001
Città: Roma
Messaggi: 1944
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Dato che è così, si cambia la notazione, e invece di scrivere <x1,x2,...,xn-1,xn> si scrive f(x1,x2,...,xn-1) = xn , ma è solo per comodità
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#26 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2001
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Quote:
pensa ad un insieme delle relazioni da X a Y e dimmi come lo scriveresti X={1,2,3,4,5} Y={a,b,c,d,e} dalla definizione dei due insiemi (X,Y) si possono ottenere n*m relazioni (e non tutte sono funzioni r = {(1,a),(2,b),(3,c),(4,d),(5,e)} s = {(1,a),(2,a),(3,a),(4,d),(5,e)} g = {(1,a),(2,b),(3,c)} etc..... se volessi ragruppare tutte le relazioni in un unico insieme di relazioni si scrive: R(X) = {r,s,g,......} ??? Ultima modifica di misterx : 20-10-2004 alle 20:22. |
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#27 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2001
Città: Roma
Messaggi: 1944
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r U s U g = {(1,a),(2,b),(3,c),(4,d),(5,e), (2,a),(3,a),(5,e)} La definizione di unione è proprio questa: tutte le coppie dell'una e dell'altra, cancellando le coppie "doppioni".
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#28 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2001
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ci credi se ti dico che nn ci avevo pensato ? quindi è corretto scrivere: p(x)=...... per una delle tante relazioni e, P(X)=..... l'insieme di tutte le relazioni ottenibili ? |
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#29 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2001
Città: Roma
Messaggi: 1944
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Cioè: l'insieme delle parti lo ottieni combinando tutti gli elementi di un insieme fra di loro, quindi se l'insieme aveva 5 elementi, l'insieme delle parti ne ha 2 alla 5 (32). Una relazione per definizione è fra due insiemi, non può coinvolgere solo un insieme. Al massimo puoi avere una relazione che coinvolga 2 volte lo stesso insieme (da R a R) Una relazione è un sottoinsieme del prodotto cartesiano dei due (o più) insiemi: il prodotto cartesiano prende a coppie (o triple, a seconda del numero di insiemi) ordinate gli elementi dell'uno e dell'altro (o degli altri): ad esempio se A = {1,2} e B = {a,b,c} il prodotto cartesiano A x B (diverso da B x A) è A x B = { (1,a) , (1,b) , (1,c) , (2,a) , (2,b) , (2,c)} Ogni relazione esprimibile (anche le funzioni) che va da A in B prende alcune (al più tutte) quelle coppie. Il prodotto cartesiano fra A (2 elementi) e B (3 elementi) ha 6 elementi. Il prodotto cartesiano di B per se stesso ha 9 elementi, mentre il suo insieme delle parti ha 8 (2 alla 3) elementi. Sono cose diverse, insomma. Ma era questo che volevi sapere, perchè non credo di aver capito il senso della domanda
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#30 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2001
Città: Milano
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ma..... Quote:
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#31 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2001
Città: Roma
Messaggi: 1944
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Quote:
prendere l'insieme delle parti di un insieme equivale a costuire tutti i possibili sottoinsiemi delle combinazioni dei suoi elementi, MA SOLO I SUOI. Mentre costruire una relazione fra insiemi equivale a prendere UN UNICO insieme formato da n-uple degli elementi degli insiemi presi combinati in qualche modo. Forse con l'esempio è più chiaro: Prendiamo l'insieme A = {1,2,3} P(A) = {{1}{2}{3}{1,2}{1,3}{1,2,3}} mentre per definire una relazione, inanzitutto non basta dire "definisco una relazione su A", in quanto non vuol dire nulla: devo definire il "tipo" della relazione (equivalente al tipo delle variabili nei linguaggi di programmazione, se la cosa può aiutarti) Il tipo lo definisco dicendo a che insieme apparterranno le n-uple della relazione. Parlo di n-uple perchè decido IO stesso di fare coppie, terne, quaterne, etc... mentre nell'insieme delle parti, la scelta degli elementi e del loro tipo è obbligata. Tornando alla relazione potrei decidere di fare una relazione in A x A x A: una relazione definita sul prodotto cartesiano di A per se stesso 3 volte sarebbe un sottoinsieme (una relazione è pur sempre un insieme) del prodotto cartesiano di A per se stesso 3 volte, ovvero: AxAxA = {(1,1,1) (1,1,2)(1,1,3),(1,2,1) (1,2,2)(1,2,3),(1,3,1) (1,3,2)(1,3,3), (2,1,1) (2,1,2)(2,1,3),(2,2,1) (2,2,2)(2,2,3),(2,3,1) (2,3,2)(2,3,3), (3,1,1) (3,1,2)(3,1,3),(3,2,1) (3,2,2)(3,2,3),(3,3,1) (3,3,2)(3,3,3) } Anche se sembra una cosa complicata, in realtà il prodotto cartesiano l'ho costruito in questo modo: ho preso tutte le possibili combinazioni di tre elementi di A. Posso anche fare un prodotto cartesiano di AxBxC (dove B e C sono due altri insiemi), RxR (dove R sono i numeri reali, ottenendo così l'insieme dei numeri complessi), RxRxR (ottenendo così i vettori a tre dimensioni, cioè qualunque segmento nello spazio tridimensionale), etc... Fatto il prodotto cartesiano, è come se avessi stabilito il limite della tua relazione: oltre lì non può andare (logicamente lasciando definito il tipo: se da AxAxA passi a AxAxAxA, cambia tutto). Ora la relazione la decidi tu prendendo alcune n-uple di quel prodotto cartesiano: ad esempio, tornando all'esempio di A posso chiamare una relazione k = {(1,1,1,),(2,2,2),(3,3,3)}. Quella è una relazione definita su AxAxA. K è anche una funzione: la posso vedere anche in questo modo: a 1 associa (1,1) a 2 associa (2,2) a 3 associa (3,3) quindi ad ogni elemento di A è associato un altro elemento (di AxA, se la metto così). Quindi posso scrivere che K è una funzione che va da A a AxA definendo il tipo della funzione (analogo a quello della relazione, solo che stavolta ci metto la freccina, per indicare dominio, a sinistra, e codominio, a destra della freccia) K: A -> AxA Quindi P(A) e relazioni su AxAx...xA sono cose decisamente diverse. Le funzioni sono una sottoclasse interessantissima delle relazioni, ma vi sono molte relazioni interessantissime per l'algebra che non sono funzioni: ad esempio la relazione di congruenza modulo n. Due numeri sono congruenti modulo 5, ad esempio, se il loro resto della divisione per 5 è lo stesso. 13 e 18 sono congruenti modulo 5: difatti 13 : 5 = 10 con resto 3 18 : 5 = 15 con resto 3. Questa relazione, così innocua, è parente strettissima della relazione alla base di tutte le transazioni sicure su internet Ora mi fermo perchè sennò mi bannano
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#32 | |
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Quote:
Se penso a P(A) come ad un array di "n" elementi, si può pensare ai suoi sottoinsiemi come a dei sotto-array ? In definitiva P(A) diverrebbe un array che contiene altri array; sbaglio ? |
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