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NZXT H9 Flow RGB+, Kraken Elite 420 e F140X: abbiamo provato il tris d'assi di NZXT
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Nelle ultime settimane abbiamo provato tre delle proposte top di gamma di NZXT nelle categorie case, dissipatori e ventole. Rispettivamente, parliamo dell'H9 Flow RGB+, Kraken Elite 420 e F140X. Si tratta, chiaramente, di prodotti di fascia alta che si rivolgono agli utenti DIY che desiderano il massimo per la propria build. Tuttavia, mentre i primi due dispositivi mantengono questa direzione, le ventole purtroppo hanno mostrato qualche tallone d'Achille di troppo
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Old 03-02-2026, 07:27   #1
Redazione di Hardware Upg
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Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/scienz...le_149525.html

SpaceX ha acquisito xAI, dando vita al gruppo privato più valutato al mondo. L'operazione rafforza la strategia di Elon Musk sui datacenter orbitali, pensati per superare i limiti energetici dell’AI terrestre.

Click sul link per visualizzare la notizia.
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Old 03-02-2026, 08:15   #2
Notturnia
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Messaggi: 13587
così i ricchi creano soldi dal nulla..
una società del gruppo si è fatta prestare dei soldi per comprare un'altra società dello stesso gruppo dando dei soldi a qualcuno prendendoli da una banca creando un trust a garanzia dell'operazione per scaricare tasse..

magie dell'alta finanza che creano 250 miliardi dal nulla

adoro questa gente e come riesce a fregarci sempre.. noi a pagare il 40% di irpef + 26% di inps + tari + imu + ..... e loro "esenti"
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Old 03-02-2026, 11:00   #3
LMCH
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In pratica da questa fusione si ricavano tre dati fondamentali:
1) nonostante gli sforzi di Musk ed i suoi legami con l'attuale amministrazione USA, xAI non attira sufficienti finanziamenti da parte dei creduloni da intortare degli investitori.
2) Tesla viene tenuta fuori, é troppo sopravvalutata per tentare di "salvarla" con una fusione,sarebbe disastroso per le altre aziende coinvolte.
3) Musk é decisamente uno "one trick pony", anche questa volta fissa un obiettivo lontano per creare hype, solo che sta perdendo colpi, dove prima c'era qualcosa tipo "andare su Marte" oppure "auto futuristiche e guida autonoma" ora c'é "datacenter in orbita per le esigenze dei tech bro".
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Old 03-02-2026, 11:17   #4
Notturnia
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si.. ed è già dimostrato (c'è anche un articolo su rainew) che raffreddare in orbita è più costoso che farlo sulla terra

le panzanate sul "poco" spazio a terra lasciano il tempo che trovano
l'unico reale vantaggio è l'energia che li su è tanta e sempre a certe orbite

ma anche li.. se un data center sulla terra richiede "solo" 40 MW a salire.. li su per 40 MW quanto grandi saranno questi comodi ed economici data center ?

giusto per capirci.. la ISS ha ben 240 kW di pannelli..

0,24 MW di pannelli.. quindi un piccino data center da 1 MW deve avere 4 volte i pannelli della ISS .. sicuramente costerà poco..
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Old 03-02-2026, 15:28   #5
LMCH
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si.. ed è già dimostrato (c'è anche un articolo su rainew) che raffreddare in orbita è più costoso che farlo sulla terra

le panzanate sul "poco" spazio a terra lasciano il tempo che trovano
l'unico reale vantaggio è l'energia che li su è tanta e sempre a certe orbite

ma anche li.. se un data center sulla terra richiede "solo" 40 MW a salire.. li su per 40 MW quanto grandi saranno questi comodi ed economici data center ?

giusto per capirci.. la ISS ha ben 240 kW di pannelli..

0,24 MW di pannelli.. quindi un piccino data center da 1 MW deve avere 4 volte i pannelli della ISS .. sicuramente costerà poco..
Ho il sospetto che invece di datacenter orbitali, il vero obiettivo siano i succosi fondi per Golden Dome (lo "scudo antimissile" voluto da Trump).

Già ora SpaceX sta facendo soldi con Starshield (la versione "militare" di Starlink) ma in confronto a Golden Dome sono briciole.

Guardacaso una delle cose che tornerebbero utili per gestire la rete di sensori, intercettori e nodi di telecomunicazione necessari per Golden Dome ... sono dei nodi di comando e controllo parzialmente autonomi in orbita.

Non si tratterebbe di "server farm orbitali", ma di roba molto più piccola (ma molto più potente dei sistemi attualmente in orbita) capace di far girare in locale software di analisi ed identificazione delle potenziali minacce e di interagire in modo agile con i centri di comando a terra e su navi ed aerei delle forze militari USA.

Questo permetterebbe di sgravare il carico delle strutture di controllo a terra e di renderle molto più resistenti ad attacchi e sabotaggi (se il sistema in orbiita vede una minaccia ed il centro di comando da cui dipende non é raggiungibile, può decidere autonomamente di contattarne altri che possono autorizzare l'intercettazione, ecc. ecc.)
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Old 03-02-2026, 20:04   #6
Notturnia
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Ho il sospetto che invece di datacenter orbitali, il vero obiettivo siano i succosi fondi per Golden Dome (lo "scudo antimissile" voluto da Trump).

Già ora SpaceX sta facendo soldi con Starshield (la versione "militare" di Starlink) ma in confronto a Golden Dome sono briciole.

Guardacaso una delle cose che tornerebbero utili per gestire la rete di sensori, intercettori e nodi di telecomunicazione necessari per Golden Dome ... sono dei nodi di comando e controllo parzialmente autonomi in orbita.

Non si tratterebbe di "server farm orbitali", ma di roba molto più piccola (ma molto più potente dei sistemi attualmente in orbita) capace di far girare in locale software di analisi ed identificazione delle potenziali minacce e di interagire in modo agile con i centri di comando a terra e su navi ed aerei delle forze militari USA.

Questo permetterebbe di sgravare il carico delle strutture di controllo a terra e di renderle molto più resistenti ad attacchi e sabotaggi (se il sistema in orbiita vede una minaccia ed il centro di comando da cui dipende non é raggiungibile, può decidere autonomamente di contattarne altri che possono autorizzare l'intercettazione, ecc. ecc.)
beh si.. come ho spesso sostenuto, non è mosso dal "salviamo l'umanità" ma dal "faccio soldi".. e un sistema con 1 milione di satelliti spia ne è il perfetto esempio.. o magari 1 milione di cose che possono cadere... in testa alla gente..
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