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#21 |
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Junior Member
Iscritto dal: Aug 2006
Messaggi: 17
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Gruppi Elettrogeni?
Leggo molti commenti del tipo "ma perchè sono stati così stupidi da non mettere un gruppo elettrogeno, su ebay lo trovavano a 30€".. cerchiamo di fare chiarezza perchè qualcuno paragona la cosa al contatore di casa che salta per eccessivo consumo, senza capire la dimensione dell'impianto.
Le FAB di Toshiba e WD andate in blackout non consumano qualche MW come qualcuno scrive (qualche MW lo consuma la fabbrichetta dietro casa). Non ho i dati esatti, ma si parla di circa 60MW per ogni FAB, cioè qualcosa come 600MW per l'intero gruppo di impianto. Di preciso non ho il dato, magari erano 400MW, magari 1GW, in ogni caso prendete per buono l'ordine di grandezza dei centinaia di megawatt. Una centrale termoelettrica a carbone media, produce qualcosa come 400MW, tanto avere un paragone con quell'ordine di grandezza. Chi parla di gruppo elettrogeno dovrebbe quindi considerare che questo dovrebbe essere grosso più di una tipica centrale termoelettrica, altro che generatore diesel. Per avere quindi un backup, questi impianti sono connessi direttamente "in grid", ossia ci sono più elettrodotti indipendenti a fornire elettricità provenienti da diverse centrali elettriche e l'impianto è parte attiva della griglia di distribuzione elettrica nazionale. Ora, se una centrale elettrica viene spenta per manutenzione o guasto, se cade un elettrodotto o "vi fanno i lavori in strada", non c'è problema perchè basta prelevare corrente da altri punti della griglia, ma se va in blackout l'intera regione (cioè avviene un distacco a catena incontrollato di tutti i nodi della griglia) il blackout è geograficamente generale e colpisce anche gli stabilimenti come questo che hanno una alimentazione rindondata a livello nazionale. Spero di aver chiarito un po' le idee. Aggiungo per completezza che in Giappone questi problemi sono oramai all'ordine del giorno, dopo Fukushima sono state spenti oltre 30 reattori nucleari (da 42 ne sono rimasti accesi 9) e la produzione energetica è insufficiente, i distacchi sono frequenti (ma pianificati). Infatti anche da noi, le industrie hanno contratti che possono prevedere o meno il distacco programmato. In caso di produzione insufficiente, per evitare un blackout, si stacca la corrente a stabilimenti "a rotazione" con contratto che lo preveda il distacco programmato così da non mandare in sottotensione l'intera rete.. se pur staccando tutte le industrie con contratti distaccabili non c'è ancora abbastanza corrente, si staccano le abitazioni, gli uffici.. se non si riesce a distaccare abbastanza in fretta ed a sufficienza cade un intero nodo della griglia, e questo può aggravare la situazioni ai nodi ad esso connessi e creare un effetto domino. In Giappone credo sia accaduto proprio questo. La sfiducia di cui si parla quindi non è rivolta a Toshiba, ma al sistema energetico giapponese che non riesce più a garantire alle proprie industrie (pur con alimentazioni rindondate nazionali) energia priva di interruzioni, quindi gli investitori esteri, dovendo decidere dove mettere i propri soldi, potrebbero preferire rivolgere l'attenzione verso altre nazioni. |
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#22 |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2017
Messaggi: 330
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basta aspettare, smettere di comprare per qualche mese, se lo facessimo in tanti metteremmo in ginocchio i produttori approfittatori.
Per fortuna le memorie durano quasi un decennio, quindi si può aspettare. L'unica arma degli utilizzatori finali contro le Multinazionali è: smettere di comprare, scambiarsi le merci, riparare ed evitare le novità per almeno sei - otto mesi dal lancio. |
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#23 |
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Junior Member
Iscritto dal: Aug 2006
Messaggi: 17
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PS: giusto per info, 2 dei 6 reattori nucleari di Fukushima sono stati realizzati dalla stessa Toshiba (di cui 1 è stato interessanto dal disastro del 2011).. giusto per far capire meglio che Toshiba non è una entità che non ha pensato a dotarsi di un gruppo elettrogeno, ma è una entità che ha costruito centrali nucleari e rete elettrica del paese e quindi non gli si può certo dare lezioni dai forum su come si faccia una linea di backup per evitare una interruzione di corrente. :-)
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#24 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2007
Città: Da qualche parte vicino a Venezia
Messaggi: 2476
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Qualche megawatt è il consumo elettrico di un paese, non di una fabbrichetta media, a meno che non si parli di siderurgia o comunque industria pesante; l'impianto metalmeccanico medio è ben sotto a quella taglia. In caso di blackout non è necessario sostenere tutto il consumo energetico, ma si può far la scelta di mantenere solo il carico indispensabile, quindi niente condizionamento, ascensori, luci non indispensabili, ... PS: Le centrali termoelettriche che ho visto io son ben oltre il GW, altro che 400MW
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#25 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2017
Città: Emilia
Messaggi: 2685
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Ci sono 10 tipi di persone: quelli che capiscono il codice binario e quelli che non lo capiscono (cit.) Il mio brano preferito di sempre |
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#26 | ||||
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Junior Member
Iscritto dal: Aug 2006
Messaggi: 17
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Ripeto e ribadisco, qualche MW sono le "fabbrichette" che fanno qulache milione di euro di fatturato, qui si parla di mega fabbriche che fanno miliardi di fatturato. Quote:
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Quelle che dici tu, sono array di centrali elettriche indipendenti realizzate una a fianco dell'altra. Es, Fukushima sono 6 reattori nucleari, ognuno con le sue turbine, alternatori e trasfromatori, ed ognuno produce dai 400 a 600MW così da arrivare ad un totale di circa 2GW. La più grande centrale elettrica d'Italia (https://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_ENEL_Federico_II) è "costituita da quattro sezioni con ciclo a vapore, con una capacità di 660 MW"; parliamo di megastrutture che sono stati costruite in decenni. Ripeto che l'idea è di far capire che dato l'ordine di grandezza delle potenze assorbite in gioco, l'unico backup possibile è quello di avere un approvvigionamento elettrico integrato sulla rete nazionale con diverse linee rindondanti. E' possibile mettere dei generatori locali, si è possibile. Conviene farlo? Gente molto più qualificata di me ha stabilito che non c'era convenienza a farlo; non solo dal punto di vista "costo di acquisto", ma anche costo di gestione, e rischio che al bisogno un generatore complesso tanto quanto una centrale elettrica non entri comunque i funzione in tempo. |
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#27 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Aug 2006
Messaggi: 17
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realisticamente, ipotizzando un gruppo di generatori di simili dimensioni, potrebbe andare in linea con un tempo misurabili in minuti, o più probabilmente ore. Ed in ogni caso, avviando i macchinari a scaglioni per reggere ai carichi di spunto e sbalzo. In ogni caso, ripartiresti con la produzione da buttare e rifare. quindi a che pro? |
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#28 | ||||
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2007
Città: Da qualche parte vicino a Venezia
Messaggi: 2476
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Se è vero che ognuna delle fab nel complesso consuma a picco 60MW (che comunque torno a dire mi sembrano tanti), sono tranquillamente sostenibili da neanche una decina di gruppi elettrogeni... Quote:
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#29 | ||||
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Junior Member
Iscritto dal: Aug 2006
Messaggi: 17
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Per esempio, tornando alle centrali elettriche, tu parlavi di centrali da oltre 1GW, in realtà sono tutte modulari a blocchi più gestibili, idem per i gruppi di backup dei datacenter, non è una grossa batteria (dove se fallisce un elemento muore tutto), ma moduli indipendenti e collaboranti. Quote:
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entreresti direttamente nella top 10 delle più grandi strutture di energy storage.. https://en.wikipedia.org/wiki/List_o...orage_projects (senza contare che poi avresti bisogno di inverter con potenze mai viste per far ritornare in AC la corrente DC). La metto in un altro verso così è più chiaro, supponi di avere 100M$ da investire nell'assicurare un'alimentazione di backup, invece di rischiare con un genset improbabile, con simili somme hai le risorse per realizzare un ulteriore elettrodotto da un'altra parte del paese e ad avere quindi decine di centrali elettriche a garantirti continuità. Il rischio resta, non lo eviti del tutto... ma c'è anche il rischio terremoti, tzunami, incendi.. non esiste il rischio zero. su una cosa direi di stare sicuri, i loro ingegneri hanno calcolato cosa era meglio per loro, in base ai dati reali (che noi non abbiamo) ed alle conoscenze ed esperienza che avevano (io pur se Ingegnere, non ne so certo tanto quanto chi è stato messo a progettare impianti elettrici di quelle proporzioni) |
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#30 | ||||
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2007
Città: Da qualche parte vicino a Venezia
Messaggi: 2476
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Non è vero che il più grande genset è da 4MW, ce ne sono anche da oltre 10MW (seppur a gas e non a gasolio), ma al di la di quello, hai visto quanto sono grandi le fab? ![]() Quanto pensi sia grande un genset da 4MW? Te lo dico io, come un container I genset non prendono il carico di colpo, semplicemente entrano in parallelo al gruppo volano per assorbire il carico, ma comunque fidati che il tempo di changeover si misura in secondi... non ore, secondi... Gli impianti di questo tipo non fanno cilecca, semplicemente hanno manutenzioni continue e test di funzionamento bisettimanali... e ripeto, scopo dei genset e UPS è quello di non far spegnere niente... Quote:
Ah, le più lunghe linee di trasmissione dell'energia elettrica lavorano in DC, non in AC Quote:
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#31 | |||||||
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Junior Member
Iscritto dal: Aug 2006
Messaggi: 17
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e poi sarei io a non sapere le cose... vabbeh dai cerchiamo di rimanere civili e non buttarla in caciara pls, io ti ho detto 4MW per un genset highspeed di tipo stand-by e mi risulta essere la taglia più grande disponibile per quella tipologia di generatore, 10MW a gas è un mediumspeed power-plant, a questo punto tiriamo in ballo pure generatori a turbina ed aspettiamo 40 minuti che vadano a regime... quello che hai indicato tu non è un generatore di emergenza, non si avvia in pochi secondi e cmq non è che risolvi molto passando da 4 a 10.Mi sono preso la briga di guardare il datasheet di quello che hai linkato ed impiega 80 secondi per andare in ready, ed altri 80 secondi per andare in rampup dal 10% al 100%, ossia riuscirebbe a subentrare non prima di 3 minuti e con un carico che aumenta progressivamente. Cioè non è adatto per niente allo scopo. Quote:
Per le dimensioni, dipende se intendi di stoccaggio od in deploy. 7metri di lunghezza, 2 e mezzo di larghezza da spento. ma pensi sia solo quello lo spazio necessario? ha considerato il radiatore da 8mq posto sul davanti? devi lasciare circa 8 metri liberi attorno ad ogni unità per il raffreddamento, quindi ognuno avrebbe una sezione d'ingombro di circa 15x10 ~ 150mq, te ne servono circa 30 per fab (devi metterne in eccesso) e sei a 4500mq, moltiplica per 8 strutture da alimentare e siamo a 36000mq di spazio.. praticamente quanto un campo da calcio messo a lato di ogni fab. Questo è quanto sarebbe grande. Quote:
cioè tempi assolutamente irragionevoli visto lo scopo che devono svolgereQuote:
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Si vero, ma più che valutazione del rischio, hanno valutato opzioni migliori dei generatori.. (non so se hai capito che cosa significa essere parte attiva di una griglia di distribuzione nazionale... cioè avevano l'intera regione del Giappone a fare da backup.. ma non è bastato) |
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#32 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2000
Città: Tokyo
Messaggi: 3008
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e poi sarei io a non sapere le cose... vabbeh dai cerchiamo di rimanere civili e non buttarla in caciara pls, io ti ho detto 4MW per un genset highspeed di tipo stand-by e mi risulta essere la taglia più grande disponibile per quella tipologia di generatore, 10MW a gas è un mediumspeed power-plant, a questo punto tiriamo in ballo pure generatori a turbina ed aspettiamo 40 minuti che vadano a regime... quello che hai indicato tu non è un generatore di emergenza, non si avvia in pochi secondi e cmq non è che risolvi molto passando da 4 a 10.
cioè tempi assolutamente irragionevoli visto lo scopo che devono svolgere








