Claude Code consuma fino a 33 mila token prima ancora di leggere il prompt: il confronto diretto con OpenCode è impietoso

Claude Code consuma fino a 33 mila token prima ancora di leggere il prompt: il confronto diretto con OpenCode è impietoso

Un test indipendente ha misurato byte per byte i consumi di Claude Code e OpenCode sullo stesso modello, rivelando che il primo usa fino a 33.000 token di contesto prima di leggere il prompt e riscrive la cache assai più spesso

di pubblicata il , alle 15:11 nel canale Web
AnthropicClaude
 

Un laboratorio indipendente ha piazzato un proxy di logging tra Claude Code e OpenCode, entrambi collegati allo stesso modello Claude Sonnet 4.5, per registrare byte per byte cosa viaggia davvero tra i due harness e il server di Anthropic. Il risultato è abbastanza esplicativo: nel task più semplice possibile, una risposta di una sola riga, Claude Code ha impiegato circa 32.800 token prima ancora di leggere il prompt dell'utente, contro i 6.900 di OpenCode.

La discrepanza nasce dal corredo di sistema che ciascun harness porta con sé. Claude Code carica un system prompt di 27.344 caratteri suddiviso in tre blocchi, più le definizioni di 27 strumenti che da sole pesano quasi 100.000 caratteri. OpenCode si ferma a un unico blocco di 9.324 caratteri e dieci strumenti essenziali, per un totale di appena 20.856 caratteri di schemi.

Anche togliendo di mezzo gli strumenti, il divario resta. Con zero tool attivi il system prompt di Claude Code pesa comunque circa 6.500 token, più del triplo dei 2.000 di OpenCode: la differenza, in questo caso, è pura dottrina comportamentale, fatta di regole di tono, istruzioni di sicurezza e gestione dei task.

Sottoagenti e cache instabile: dove Claude Code perde terreno su OpenCode

Nei task articolati il quadro si complica. Su una prova di scrittura, esecuzione e correzione di codice, Claude Code ha chiuso in appena 3 richieste raggruppando le chiamate agli strumenti in un unico blocco parallelo, mentre OpenCode ne ha impiegate 9 procedendo una alla volta: il totale, circa 121.000 token contro 132.000, si è quasi pareggiato. Il vantaggio però non è una costante dell'harness: ripetendo lo stesso test su Claude Fable 5, Claude Code è salito a 298.000 token contro i 133.000 di OpenCode, complice una riscrittura della cache da 85.686 token a metà sessione.

Il salto più vistoso arriva con i sottoagenti. Delegare lo stesso lavoro a due sottoagenti paralleli ha fatto lievitare il conto di Claude Code da 121.000 a 513.000 token, un moltiplicatore di 4,2 volte, perché ogni sottoagente rilegge da capo il proprio system prompt e i propri strumenti a ogni turno. Il profilo dei sottoagenti di OpenCode risulta invece molto più leggero, con un prompt di sistema di appena 1.379 caratteri contro i 3.554 di Claude Code.

Un altro nodo critico riguarda la cache dei prompt. Mentre OpenCode ha mantenuto un prefisso identico byte per byte in ogni sessione catturata, pagando la scrittura una sola volta, Claude Code ha riscritto la cache a metà lavoro in più occasioni, fino a 54 volte i token di scrittura del rivale sullo stesso identico task. Lo studio, condotto dal team di Systima, attribuisce il fenomeno a tre classi distinte di richieste generate da Claude Code, ciascuna con un proprio prefisso di cache.

Con una configurazione realistica, un file di istruzioni da 72 KB più alcuni server MCP, il team ha "speso" circa 75.000 token per Claude Code contro i 90.817 di OpenCode appesantito da undici server MCP, ma con un moltiplicatore complessivo di circa 12 volte rispetto al pavimento di partenza di OpenCode. Un benchmark di qualità su dieci sessioni ha comunque dato lo stesso esito a entrambi, 5 prove su 5 superate, con un costo medio per sessione di 268.000 token per Claude Code contro 72.000 per OpenCode.

Il divario, insomma, non tocca la qualità del codice prodotto, ma il conto finale sì. Tra funzioni di orchestrazione avanzate e un consumo quasi quattro volte superiore a parità di risultato, la scelta tra i due harness diventa soprattutto una questione di budget.

5 Commenti
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MadMax of Nine13 Luglio 2026, 23:30 #1
I benchmark sono una cosa, la realtà è un'altra bestia, e claude code per ora non ha molti rivali, un harness fatto bene può anche consumare di più ma se ti garantisce il lavoro non ha prezzo, io ci lavoro 12+ ore al giorno in fullstack su workspaces da anche 8 repo e l'unico che mi permette di pianificare e far girare workflows end to end senza sorprese (verificando i diff prima del commmit) è claude code, tutto il resto, compreso codex con 5.6 Sol sono una spanna sotto
Oxyde14 Luglio 2026, 09:24 #2
Originariamente inviato da: MadMax of Nine
I benchmark sono una cosa, la realtà è un'altra bestia

non so... ho avuto l'impressione che invece si stia cominciando a prendere coscienza di questo aspetto molto seriamente, e anzi che l articolo sia quasi "in ritado" .
Nella fattispecie: che senso ha portarsi dietro tutto quel fardello (di token) per compiti semplici invece?
Non a caso PI sta spopolando, proprio perchè è minimale ma al bisogno è totalmente customizzabile. Neanche Opencode regge il confronto con PI in questi termini
Ibanez8914 Luglio 2026, 09:25 #3
Originariamente inviato da: MadMax of Nine
I benchmark sono una cosa, la realtà è un'altra bestia, e claude code per ora non ha molti rivali, un harness fatto bene può anche consumare di più ma se ti garantisce il lavoro non ha prezzo, io ci lavoro 12+ ore al giorno in fullstack su workspaces da anche 8 repo e l'unico che mi permette di pianificare e far girare workflows end to end senza sorprese (verificando i diff prima del commmit) è claude code, tutto il resto, compreso codex con 5.6 Sol sono una spanna sotto


Qui si parla di diverso harness con lo stesso modello...
È normale che se prendi codex con gpt 5.6 hai risultati completamente doversi...
MadMax of Nine15 Luglio 2026, 02:49 #4
Originariamente inviato da: Ibanez89
Qui si parla di diverso harness con lo stesso modello...
È normale che se prendi codex con gpt 5.6 hai risultati completamente doversi...


Appunto, l'harness fa il gran parte del lavoro, stesso modello ma harness diverso = risultati molto diversi, e quelli di Anthropic non sono scemi, sanno quan do si può risparmiare e quando no
Ibanez8915 Luglio 2026, 11:10 #5
Originariamente inviato da: MadMax of Nine
Appunto, l'harness fa il gran parte del lavoro, stesso modello ma harness diverso = risultati molto diversi, e quelli di Anthropic non sono scemi, sanno quan do si può risparmiare e quando no


Allora perché nel tuo commento paragoni claude code con modelli anthropic a codex con gpt-5.6?

Hai anche usato OpenCode e notato differenze qualitative?

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