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Old 18-09-2011, 16:13   #21
WarDuck
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Non devo sapere chi sia il mio interlocutore perchè posso valutarlo da quello che dice e in ogni caso non vedo come tu possa considerare il mio atteggiamento poco rispettoso.

Se si parla di cartelle lasciate di qua e di là, mi sembra inopportuno che tu dica "che fastidio ti danno", se si parla di spreco di partizioni non ha senso che dica "che fastidio ti danno", se parli di pulizia di sistema non puoi dire che è un problema delle applicazioni.
Sono aspetti di un sistema che vanno considerati, ognuno poi ne dia il peso che vuole.
Si ma se mi parli di cartelle lasciate qua e là e mi citi cartelle di sistema come il Cestino o System Volume Information... che esempio è?
Lo "spreco di partizioni" dove sarebbe? Mediamente un PC ha 1-2 partizioni a dirla tutta, la maggior parte dei PC OEM hanno una partizione di Recovery e molte distro Linux usano la partizione di boot, per cui il tuo discorso francamente non attacca.

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Originariamente inviato da CyberCrasher Guarda i messaggi
Un sistema operativo non è altro che un'interfaccia tra il software che installi e l'hardware sottostante quindi il suo principale lavoro è proprio quello di gestire le applicazioni e l'interazione con l'hw. Se cominci a non valutare questi aspetti, significa soltanto che non sei nelle condizioni di valutare la differenza tra un os e un'altro.

Windows è strutturato in un determinato modo e tutto ciò che il software compie sul sistema è dovuto proprio all'organizzazione dell'OS.
Su linux, il gestore delle installazioni permette di tenere sotto controllo le dipendenze delle librerie, gli aggiornamenti di ogni singola applicazione, le fonti da cui proviene il software, la compatibilità del pacchetto con la versione del sistema. Da questo ne deriva che per quanto riguarda gli sprechi siamo in un sistema organizzatissimo.
Io per installare un'applicazione impiego qualche secondo, senza dovermi preoccupare di verificare la versione, la compatibilità con l'architettura della mia cpu o magari di scaricare virus ecc.
Nessuno ha mai negato i vantaggi che fornisce un sistema centralizzato di gestione delle applicazioni, tant'è che come ho detto auspico pure io che questo avvenga sotto Windows.

Ma c'è un motivo tecnico e storico del perché in Linux si è arrivati a quel meccanismo.

Windows è un sistema che ha API ben determinate (molto stabili nel tempo) e un applicativo medio Windows tipicamente non richiede la quantità di librerie esterne che invece richiede un applicativo Linux (leva ad un utente Linux la connessione ad internet e prova a fargli installare un programma anche pacchettizzato .deb), proprio perché Windows mette a disposizione del programmatore già di default una gran quantità di funzionalità.

Le distro Linux si sono trovate obbligate a gestire le dipendenze perché ad un certo punto risultava praticamente impossibile compilare ed eseguire un programma a mano, dal momento che il programma richiedeva decine o centinaia di librerie che molto spesso richiedevano a loro volta altre dipendenze che innescavano, ed innescano tutt'ora, un meccanismo ricorsivo abbastanza profondo.

La gestione delle dipendenze automatizzata maschera brillantemente invece il gran casino che c'è sotto le distro Linux.

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Originariamente inviato da CyberCrasher Guarda i messaggi
Senza considerare che il sistema è in continuo aggiornamento e questo vale anche per le singole applicazioni quindi non mi trovo mai a dover utilizzare vecchie versioni delle applicazioni. Al contrario, su windows non puoi conservare neanche i setup delle applicazioni, perchè se ti capita di dover reinstallare tutto dopo qualche mese ti servono i nuovi setup.
Il fatto che il sistema sia sempre in continuo aggiornamento non è sempre un vantaggio (specie se non parliamo di aggiornamenti di sicurezza).

Comunque si tipicamente in Windows hai bisogno di nuovi setup, così come se installi una distro Linux hai bisogno di scaricare nuovi pacchetti, non vedo tutta questa grande differenza.

Quote:
Originariamente inviato da CyberCrasher Guarda i messaggi
Senza parlare degli upgrade automatici di windows, che aggiungono semplicemente software a quello esistente appesantendo sempre più il sistema al contrario di linux che nell'aggiornamento sostituisce il kernel ed elimina eventuali pacchetti non più utilizzati.
Mi dispiace ma qui sei te che non sai di cosa stai parlando, gli aggiornamenti di Windows tipicamente non aggiungono niente di nuovo al sistema.

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Originariamente inviato da CyberCrasher Guarda i messaggi
L'organizzazione dei software è gestita dal sistema operativo e se windows non si occupa di queste cose è semplicemente un problema suo.. ecco perchè trovo insensata la tua affermazione (è un problema dei programmi e non di windows) e del resto tutto quello che hai scritto..
Beh ma questo è un dato di fatto, nel panorama attuale Windows. Dal punto di vista tecnico è così, la responsabilità di chi lascia parti di applicativi in giro per il sistema è dell'installer dell'applicativo.

Quote:
Originariamente inviato da CyberCrasher Guarda i messaggi
Se vuoi parlare da utilizzatore e dire quello che vuoi, puoi farlo con gente che non capisce i tuoi discorsi, ma qui siamo in una sezione linux fatta da progettisti di sistemi operativi, studiosi e appassionati di informatica.. L'ottica che offre windows dei sistemi operativi è abbastanza fuori da quello che è il concetto ingegneristico che mi hanno insegnato.
Vedi, è questa equazione che fate continuamente che vi rende poco oggettivi, nonché leggermente presuntuosi.

Linux non è "informatica" più di quanto lo sia Windows. Sono due modelli diversi ma comunque validi.
Dal punto di vista ingegneristico tra l'altro non ci vedo NULLA di così caratterizzante per cui debba essere preso come modello di sviluppo, anzi, molte scelte sono ampiamente discutibili (e lo stesso ovviamente può valere per Windows).
WarDuck è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 18-09-2011, 18:37   #22
eclissi83
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Originariamente inviato da WarDuck Guarda i messaggi
Lo "spreco di partizioni" dove sarebbe? Mediamente un PC ha 1-2 partizioni a dirla tutta, la maggior parte dei PC OEM hanno una partizione di Recovery e molte distro Linux usano la partizione di boot, per cui il tuo discorso francamente non attacca.
spreco di partizioni? mica capisco, sinceramente, ne' l'uno, ne' l'altro. secondo me e' proprio un discorso senza senso, ognuno si fa le partizioni come meglio crede. io sul mio pc in ufficio ho una partizione per i file di windows 7 e le applicazioni, ed un'altra per i file (in modo da essere piu' semplice il tutto backuppare o reinstallare senza perdita di dati), cosi' come sulle macchine gnu/linux ho la /boot montata in read-only e le /home separate dalla /. ma che c'entra tutto cio' nel discorso?

Quote:
Nessuno ha mai negato i vantaggi che fornisce un sistema centralizzato di gestione delle applicazioni, tant'è che come ho detto auspico pure io che questo avvenga sotto Windows.
sarebbe una cosa ottima, ma poi nascerebbe il problema di gestire la "paternita'" di quel software, con tanto di possibilita' di acquisto delle applicazioni, cosa non sempre possibile a causa di policy dei produttori. ma questo e' un altro paio di maniche.

Quote:
La gestione delle dipendenze automatizzata maschera brillantemente invece il gran casino che c'è sotto le distro Linux.
beh, il sistema di dipendenze e' complesso, ma non un casino.
avere installate di default cose che magari non userai mai solo perche' in questo modo l'utente deve installare un numero inferiori di pacchetti mi sembra controproducente, aumentando la """sporcizia""" (passami il termine) nel sistema.
il sistema di gestione delle dipendenze ti permette di avere solo cio' che ti serve sul sistema.

e i problemi sono da ambo i lati, dipendenze ricorsive su gnu/linux, librerie .dll mancanti/superflue su windows: entrambe le cose sono difficili da gestire per un utente non smaliziato.

Quote:
Comunque si tipicamente in Windows hai bisogno di nuovi setup, così come se installi una distro Linux hai bisogno di scaricare nuovi pacchetti, non vedo tutta questa grande differenza.
la differenza e' che su gnu/linux e' il sistema di gestione dei pacchetti che si preoccupa di scaricare i file, cosa che invece su windows devi fare manualmente (a meno di tool che si preoccupino di farlo per te).

Quote:
Beh ma questo è un dato di fatto, nel panorama attuale Windows. Dal punto di vista tecnico è così, la responsabilità di chi lascia parti di applicativi in giro per il sistema è dell'installer dell'applicativo.
assolutamente si, ma per come e' strutturato windows forse e' anche piu' semplice lasciare file di sistema (DLL) inutilizzate, perche' magari non si sa se altre applicazioni le usano.

Quote:
Linux non è "informatica" più di quanto lo sia Windows. Sono due modelli diversi ma comunque validi.
Dal punto di vista ingegneristico tra l'altro non ci vedo NULLA di così caratterizzante per cui debba essere preso come modello di sviluppo, anzi, molte scelte sono ampiamente discutibili (e lo stesso ovviamente può valere per Windows).
no, gnu/linux non e' piu' informatica di windows, ma e' anche evidente che ci sono scelte discutibili da ambo le parti.
per non parlare poi di osx, dove tutto e' n-uplicato visto che praticamente ogni binario e' statico

ciao

EDIT: sarebbe interessante splittare il thread, visto che e' praticamente andato Off Topic
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proudly member of poco-serio™ team!
nella foto son quello simpatico... l'altro e' |Stan|
eclissi83 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 18-09-2011, 18:57   #23
AnonimoVeneziano
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vabbè grazie a tutti
Oddio , poverino
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AnonimoVeneziano è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 18-09-2011, 21:27   #24
eaman
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Provo a rispondere a WarDuck, spero sia comprensibile.
Quote:
Originariamente inviato da WarDuck Guarda i messaggi
Sull'ultimo punto perdonami ma sono molto scettico... gli app store di Android e Apple sono lì a dimostrarlo.
Non capisco
Quote:



Veramente basta andare sul sito del produttore per avere l'ultima versione ed esserne certi.
Fai andare un utente normale su google a cercare "nome_applicativo download" e guarda che succede: siti balughi, versioni diverse, architetture diverse...
Quote:
Anzi in realtà il problema che tu citi appartiene più al mondo Linux, perché devi aspettare che il fornitore della distro ti faccia uscire il pacchetto,
Non c'e' il problema di reperirire gli applicativi, che siano testati contemporaneamente l'uno con l'altro.
Quote:
cosa che per ovvie ragioni avverrà sempre dopo il rilascio della versione sul sito del produttore.
Oddio: impensabile che esca in anticipo su una distro che dall repository dell'autory. Cio' non ostante spesso sono in contemporanea (kernel,kde, anche roba grossa).
Quote:
Inoltre distribuzioni diverse hanno politiche diverse sul rilascio (Debian è tipicamente più conservativa, Ubuntu è una via di mezzo, Arch è una rolling).
L'utente puo' scegliere che distro usare, anche che versione della stessa distro (stable testing sid), anche debian e' rolling (2 su 3), ubuntu mi sembra ben poco conservativa, a parte quando resta indietro rispetto a debian sid.
Quote:
Capita spesso che nel repository di una distro non ci sia l'ultima versione effettiva.
Be' ci sono distro che si basano sulla stabilita' del software, quindi serve un periodo di test. Ci sono utenti e scenari in cui non vuoi aggiornare le macchine frequentemente.

Quote:
Questo problema è stato risolto (a detta di molti anche abbastanza elegantemente) con Vista e con .NET mediante la Global Assembly Cache.
Be' non e' che tutto il software di win sia in .NET . E resta il fatto che io mi trovo a installare dei "blob" di alcuni gigabyte, cosa che non mi capita sotto linux.

Quote:
Cosa intendevi dire? Comunque concordo sul fatto che Microsoft dovrebbe rendere possibile alle applicazioni registrarsi con Windows Update e quindi fornire il proprio provider per gli aggiornamenti.
Su liux ci sono i mantainers: che si occupano di applicativi + OS + sicurezza + qualunque cosa. Nello stesso ambiente, con gli stessi tool per bug tracking, repository, mailing-list, policy, scadenze. Non e' poco per garantire stabilita' e ineroperativita' del software.
Quote:
Ma questo non è vero, perché l'applicazione al primo avvio ti direbbe che la porta è occupata (se ovviamente l'applicazione gestisce tale eccezione).
Eh? lo fa o no?
Non c'e' gestione dei conflitti tra pacchetti a livello di sistema operativo.


Quote:
In realtà c'è, perché dal pannello di controllo puoi farlo, ma come ho detto molto dipende dalla qualità dell'uninstaller.
In realta' non c'e' perche' alla fine e' solo un posto da cui richiamare i singoli un-installer che fanno quello che vogliono, SENZA un sistema di gestione centrale.
Quote:
Molti software utilizzano database perché è molto più comodo e facilita il compito del programmatore.
Ovviamente ci sono pareri differenti. Ma un database, addirittura binario per i file di configurazione? Spostami tutte le impostazioni di desktop, o servizi, o sistema da una macchina all'altra sotto windows...
Quote:
Firefox usa SQLite, KDE ha come dipendenza addirittura un intero RDBMS come MySQL,
Non e' vero: puoi avere KDE senza Mysql. E non e' il mysql server che probabilmente gli utenti identificano con "mysql".

Quote:
mentre Gnome fa uso di gconf (anche se qui non ricordo se le impostazioni sono su files o sono binari).
Ed e' il motivo perche' gnome e' sempre stato criticato dagli utenti unix: io non ne voglio propio sapere di andare a torno a una sorta di registro di sistema.
Quote:
Tra l'altro tipicamente la lettura di un file binario è più veloce di un parsing di un file di testo.
Tu mi devi leggere, tenere in memoria, interpretare, aprire, modificare sempre lo stesso file, enorme, ogni volta che serve un dato a qualunque applicazione che ne faccia uso... Suvvia e' il dramma peggiore di win...
Quote:
Inoltre se conosci qual è il meccanismo di memorizzazione dei dati, un file binario non è meno leggibile di un file di testo.
Hai scritto un ossimoro. Comunque sotto linux e' dovuto al fatto che il paradigma alla base del sistema operativo prevede testo semplice gestito da tools semplici che comunicano tra loro con testo semplice.
Quote:
Come sempre entrambe le soluzioni hanno pregi e difetti.
Sacrosanto!
Ma ripeto: copiami tutte le impostazioni dell'utente da una macchina al backup: io copio la cartella ~/.kde .
Copiami le impostazioni dei servizi da un server al ripristino sotto windows: io sotto linux faccio un scp dei file dalla cartella /etc e ho fatto. E li posso filtrare con grep, espressioni regolari, modificarli al volo mentre li passo a un cluster.


Quote:
Questa cosa è stata migliorata parecchio con Windows 7, dopodiché nulla ti vieta di fare un DVD "unattended" con tutte le applicazioni più utili, io l'avevo fatto a suo tempo, ma poi hai il problema che devi ricrearlo ogni volta esca una versione aggiornata (se vuoi avere le ultime versioni).
Ma mi sono sempre dovuto recare su ogni singolo sito, che ho dovuto trovare io verificando che non sia un sito di schifezze, con svariati metodi per testare l'autenticita' dei pacchetti (quando previsto...). E poi mi tocca aggiornarlo manualmente ogni volta che esce un pacchetto nuovo. Se facessi la stessa cosa con dpkg per lo meno non avrei bisogno di rimasterizzare perche' mi valuterebbe automaticamente le priorita' degli aggiornamenti (jigdo, apt-cd ).

Quote:
Anche qui questa cosa ha i suoi lati positivi e negativi, perché spesso le distro Linux ti forniscono più programmi per fare la stessa cosa o programmi inutili che non servono all'utente medio.
Anche su windows ci sono piu' programmi per lo stesso tipo di applicativi, e' la stessa cosa. Come fa l'utente a scegliere? Ha un gestore di pacchetti centrale nel sistema operativo che gli dice cosa puo' installare, a cosa serve, url del sito, spazio occupato, dimesione del download, eventuali conflitti, firma digitale dei pacchetti, check dell'integrita' dei download?

Quote:
Mah dipende da come ti sai organizzare... molti installer hanno la funzionalità di installazione silente, tant'è che io ho creato un semplice script batch che si occupa di installare i programmi (il cui installer è salvato in altra partizione).
Lasciamo stare opzioni avanzate come potrebbero essere FAI sotto linux o procedure custom (anche io ho il mio installer personale).
Ad esempio con debian posso farmi un seed al termine dell'installazione per ripeterla, configurazione e applicativi, su altre macchine.

E comunque mi basta una lista (in testo semplice ) dei nomi dei pacchetti per darla in pasto ad altre macchine e ritrovarmi (installati automaticamente) TUTTI quegli applicativi: cosa fattibile da qualunque utente con copia incolla, spedibile via mail, pubblicabile su una pagina web. Un utente piu' esperto puo' fare un dpkg --get-selection.

Prova ad andare in una scuola / ufficio e replicare l'installazione di ~50 applicativi windows su una cinquantina di computer diversi. Io monto la cartella /var/cache/apt/archive e digito apt-get install lista_dei_pacchetti, e vado a mangiare.




Quote:
Come ho già detto sono del parere che Microsoft dovrebbe introdurre tale meccanismo, per cui mi trovi d'accordo.
Spero che il post sia ancora leggibile, ma sono d'accordo con chi ha detto che siamo off topic rispetto al parent.

Concludo: il fatto che win non gestisca gli applicativi non e' un dettaglio, gli utenti si prendono la briga di avere un sistema operativo per poter usare gli applicativi.
E' come avere una macchina che non fa le curve, va solo dritta e non torna indietro: praticamente e' una seggiovia. Va solo dove vuole lei e come pare a lei.

Ovvio poi che parte di questi comportamenti sono deliberati per via del modello di business: evidentemente non e' gradito che l'utente possa riprodurre il sistema, o riportare la configurazione tra sistemi concorrenti (tipo copiare il file di configurazione di un servizio complesso come un DNS da una red hat enterprise a una suse o a una Debian), aggiungere ridondanza o disponibilita' (senza parlare con un commerciale di Microsoft), migrare ad altre tecnologie (scappare da exchange, sqlserver, .doc, .xls, ...).

Saluti.
eaman è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 18-09-2011, 23:39   #25
AnonimoVeneziano
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Comunque, se posso dire la mia, la mia partizione con Win7 è installata da due anni (come quella linux, li ho installati insieme) e non sento la minima necessità di reinstallare Windows esattamente quanta non ne ho con Linux.

E' vero, uso Windows molto meno, quindi probabilmente rimane anche più pulito per quello, ma in due anni regge ancora bene e un po' l'ho maltrattato con visual studio e vari tools pesanti, quindi comunque non è male da questo punto di vista.
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Ultima modifica di AnonimoVeneziano : 19-09-2011 alle 11:04.
AnonimoVeneziano è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 19-09-2011, 10:45   #26
WarDuck
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Originariamente inviato da eclissi83 Guarda i messaggi
spreco di partizioni? mica capisco, sinceramente, ne' l'uno, ne' l'altro. secondo me e' proprio un discorso senza senso, ognuno si fa le partizioni come meglio crede. io sul mio pc in ufficio ho una partizione per i file di windows 7 e le applicazioni, ed un'altra per i file (in modo da essere piu' semplice il tutto backuppare o reinstallare senza perdita di dati), cosi' come sulle macchine gnu/linux ho la /boot montata in read-only e le /home separate dalla /. ma che c'entra tutto cio' nel discorso?
Beh questo devi chiederlo a Cyber

Quote:
Originariamente inviato da eclissi83 Guarda i messaggi
sarebbe una cosa ottima, ma poi nascerebbe il problema di gestire la "paternita'" di quel software, con tanto di possibilita' di acquisto delle applicazioni, cosa non sempre possibile a causa di policy dei produttori. ma questo e' un altro paio di maniche.
Si parla di App Store in Windows 8, vedremo.

Quote:
Originariamente inviato da eclissi83 Guarda i messaggi
beh, il sistema di dipendenze e' complesso, ma non un casino.
avere installate di default cose che magari non userai mai solo perche' in questo modo l'utente deve installare un numero inferiori di pacchetti mi sembra controproducente, aumentando la """sporcizia""" (passami il termine) nel sistema.
il sistema di gestione delle dipendenze ti permette di avere solo cio' che ti serve sul sistema.

e i problemi sono da ambo i lati, dipendenze ricorsive su gnu/linux, librerie .dll mancanti/superflue su windows: entrambe le cose sono difficili da gestire per un utente non smaliziato.


la differenza e' che su gnu/linux e' il sistema di gestione dei pacchetti che si preoccupa di scaricare i file, cosa che invece su windows devi fare manualmente (a meno di tool che si preoccupino di farlo per te).


assolutamente si, ma per come e' strutturato windows forse e' anche piu' semplice lasciare file di sistema (DLL) inutilizzate, perche' magari non si sa se altre applicazioni le usano.
Il punto è che Windows non ha mai avuto troppo bisogno di un sistema del genere perché fornisce di serie un set di API molto completo e ben fatto (specialmente nelle ultime versioni del SO), mentre in molti casi sotto Linux devi ricorrere appunto a librerie non fornite di default con il sistema operativo e mantenute da terzi.

Prova ne sia che in Windows riesci ad installare e far girare una applicazione anche senza essere connesso ad internet, mentre per le distro Linux è quasi obbligatorio.

Probabilmente se andiamo a vedere la quantità di librerie di terze parti installate sotto Linux è superiore a quelle sotto Windows, perché la maggior parte dei programmatori ha spesso già tutto quello che gli serve, direttamente nelle API del SO.
WarDuck è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 19-09-2011, 11:24   #27
WarDuck
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Originariamente inviato da eaman Guarda i messaggi
Non capisco
Recentemente sono state rimosse delle applicazioni Android dall'app store perché malevole e avevano già infettato molte persone.

Quando i pacchetti cominciano ad aumentare a dismisura la componente del controllo e del testing si fa per forza di cose più labile.

E comunque se prendiamo come esempio Ubuntu che è forse la distro più diffusa, non mi sembra tutto questo campione di stabilità.

Segno che il problema non è come vengono gestite le librerie, ma che il codice "fresco" è sempre soggetto a bug e problemi vari.

Quote:
Originariamente inviato da eaman Guarda i messaggi
Fai andare un utente normale su google a cercare "nome_applicativo download" e guarda che succede: siti balughi, versioni diverse, architetture diverse...
Tipicamente ti compare la pagina del produttore o quella di siti download che mettono sempre l'ultima versione.

Ma comprendo l'obiezione che fai.

Quote:
Originariamente inviato da eaman Guarda i messaggi
Be' non e' che tutto il software di win sia in .NET . E resta il fatto che io mi trovo a installare dei "blob" di alcuni gigabyte, cosa che non mi capita sotto linux.
A quali "blob" ti riferisci precisamente?
Un eseguibile Windows o meglio ancora .NET occupa pochissimo.

Quote:
Originariamente inviato da eaman Guarda i messaggi
Eh? lo fa o no?
Non c'e' gestione dei conflitti tra pacchetti a livello di sistema operativo.
Ma questa è una cosa di livello applicativo, non capisco cosa c'entra a livello di installazione.

Quote:
Originariamente inviato da eaman Guarda i messaggi
In realta' non c'e' perche' alla fine e' solo un posto da cui richiamare i singoli un-installer che fanno quello che vogliono, SENZA un sistema di gestione centrale.
Come ho detto dipende dalla qualità dell'uninstaller, ma siamo d'accordo sulla necessità di creare un meccanismo di installing/uninstalling UNIVOCO.

Quote:
Originariamente inviato da eaman Guarda i messaggi
Ovviamente ci sono pareri differenti. Ma un database, addirittura binario per i file di configurazione? Spostami tutte le impostazioni di desktop, o servizi, o sistema da una macchina all'altra sotto windows...
Non l'ho mai usato ma c'è l'apposita utility in Windows.
Comunque con Windows 8 ed il Cloud Computing questa cosa sarà migliorata di parecchio, le impostazioni seguiranno la persona, non la macchina.

Detto ciò, non è che il file binario sia meno portabile. Mozilla tiene molte informazioni sul profilo utente in un file SQLite.

Quando le informazioni e le impostazioni sono molte hai una comodità non indifferente nell'usare una struttura dati più complessa ma spesso più performante.

E' il motivo per cui sono stati introdotti i DB.

Quote:
Originariamente inviato da eaman Guarda i messaggi
Non e' vero: puoi avere KDE senza Mysql. E non e' il mysql server che probabilmente gli utenti identificano con "mysql".
?!? Quando ho installato KDE (per altro in versione minimale) su Arch mi ha portato appresso mysql, ed è proprio quel MySQL server.

Edit: ho controllato meglio, mysql è richiesto da akonadi (a sua volta richiesto dalle kdepimlibs a loro volte richieste da alcune applicazioni) e amarok.

Quote:
Originariamente inviato da eaman Guarda i messaggi
Ed e' il motivo perche' gnome e' sempre stato criticato dagli utenti unix: io non ne voglio propio sapere di andare a torno a una sorta di registro di sistema.
Tu mi devi leggere, tenere in memoria, interpretare, aprire, modificare sempre lo stesso file, enorme, ogni volta che serve un dato a qualunque applicazione che ne faccia uso... Suvvia e' il dramma peggiore di win...
Da Vista in poi il registro non viene più caricato totalmente, ma parzialmente (il registro è diviso comunque in più files).

Comunque parliamo di files che in totale saranno poche decine di megabyte (in una installazione "cicciotta").

Il vantaggio del registro è che è una struttura dati indicizzata, oltre a forzare il tipo di dato (non corri il rischio di interpretare male una stringa o un numero), inoltre è uniforme per tutti dal momento che si basa su coppie chiave-valore.

I file di configurazione di un sistema *nix invece tipicamente sono molto più frammentati, nel senso che anche la sintassi spesso differisce molto da un file all'altro, non c'è una uniformità di fondo.

Dopodiché parliamo di UNA delle possibilità che hanno i programmatori Windows, tant'è che se non vuoi usare il registro per la tua applicazione puoi benissimo farlo .

Anche qui, è una scelta del programmatore.

Quote:
Originariamente inviato da eaman Guarda i messaggi
Hai scritto un ossimoro. Comunque sotto linux e' dovuto al fatto che il paradigma alla base del sistema operativo prevede testo semplice gestito da tools semplici che comunicano tra loro con testo semplice.
Perché? Se ti do la documentazione del formato di configurazione che adotto chiunque può creare un programma per interpretarlo.

Dopodiché manipolare del testo non è affatto semplice, specie se vuoi controllarne l'integrità e quindi costruire un parser che deve:
- verificare la correttezza del file
- parsare i valori numerici correttamente
- verificare che i valori siano in un range ammissibile per il tipo di dato richiesto e che siano nel range della variabile usata.

Un file di testo è qualcosa che a volte è veramente TROPPO semplice.

Quote:
Originariamente inviato da eaman Guarda i messaggi
Ma ripeto: copiami tutte le impostazioni dell'utente da una macchina al backup: io copio la cartella ~/.kde .
Copiami le impostazioni dei servizi da un server al ripristino sotto windows: io sotto linux faccio un scp dei file dalla cartella /etc e ho fatto. E li posso filtrare con grep, espressioni regolari, modificarli al volo mentre li passo a un cluster.
Come dicevo prima, esiste un utility apposita in Windows, ma non l'ho mai provata.

Dal momento che Linux si basa fortemente sul paradigma dei file di testo, è normale che ti fornisca di default degli strumenti (molto potenti senza dubbio) che ti consentano di manipolarli.

Quote:
Originariamente inviato da eaman Guarda i messaggi
Ma mi sono sempre dovuto recare su ogni singolo sito, che ho dovuto trovare io verificando che non sia un sito di schifezze, con svariati metodi per testare l'autenticita' dei pacchetti (quando previsto...). E poi mi tocca aggiornarlo manualmente ogni volta che esce un pacchetto nuovo. Se facessi la stessa cosa con dpkg per lo meno non avrei bisogno di rimasterizzare perche' mi valuterebbe automaticamente le priorita' degli aggiornamenti (jigdo, apt-cd ).
Tipicamente il sito del produttore dell'applicazione viene considerato abbastanza attendibile, sono pochi i casi (il più recente quello di uTorrent) in cui si possono avere dei problemi, ma niente che non si possa individuare con un antivirus aggiornato.

Quote:
Originariamente inviato da eaman Guarda i messaggi
Anche su windows ci sono piu' programmi per lo stesso tipo di applicativi, e' la stessa cosa. Come fa l'utente a scegliere? Ha un gestore di pacchetti centrale nel sistema operativo che gli dice cosa puo' installare, a cosa serve, url del sito, spazio occupato, dimesione del download, eventuali conflitti, firma digitale dei pacchetti, check dell'integrita' dei download?
Come già detto in precedenza, riconosco i vantaggi di avere un sistema del genere, ma l'implicazione per cui un sistema che non abbia questo sistema debba essere per forza più incasinato no.

Quote:
Originariamente inviato da eaman Guarda i messaggi
Lasciamo stare opzioni avanzate come potrebbero essere FAI sotto linux o procedure custom (anche io ho il mio installer personale).
Ad esempio con debian posso farmi un seed al termine dell'installazione per ripeterla, configurazione e applicativi, su altre macchine.

E comunque mi basta una lista (in testo semplice ) dei nomi dei pacchetti per darla in pasto ad altre macchine e ritrovarmi (installati automaticamente) TUTTI quegli applicativi: cosa fattibile da qualunque utente con copia incolla, spedibile via mail, pubblicabile su una pagina web. Un utente piu' esperto puo' fare un dpkg --get-selection.

Prova ad andare in una scuola / ufficio e replicare l'installazione di ~50 applicativi windows su una cinquantina di computer diversi. Io monto la cartella /var/cache/apt/archive e digito apt-get install lista_dei_pacchetti, e vado a mangiare.
In una rete con molti computer è auspicabile avere una macchina Windows Server con relativo controller di dominio.
E lì gli strumenti ci sono eccome per fare quello che dici, forse anche migliori, dal momento che è il server a fare il push delle applicazioni verso i client.
Scarichi i file MSI degli applicativi (una sola volta, of course) e li aggiungi ad un elenco. Al prossimo riavvio le macchine target installeranno l'applicativo con le impostazioni specificate.

Quote:
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Spero che il post sia ancora leggibile, ma sono d'accordo con chi ha detto che siamo off topic rispetto al parent.

Concludo: il fatto che win non gestisca gli applicativi non e' un dettaglio, gli utenti si prendono la briga di avere un sistema operativo per poter usare gli applicativi.
E' come avere una macchina che non fa le curve, va solo dritta e non torna indietro: praticamente e' una seggiovia. Va solo dove vuole lei e come pare a lei.
Vabbè non esageriamo, in Windows l'utente ha libertà pressoché totale di installare gli applicativi che più gli aggrada, come gli aggrada.

E comunque ho già spiegato in precedenza del perché secondo me Linux è stato costretto ad implementare quel meccanismo, che fino a non molto tempo fa non esisteva.

Le modalità di installazione di un applicativo Windows sono pressoché rimaste invariate negli anni, segno che comunque tale sistema proprio così malvagio non era.

Ovviamente ora come ora sono usciti fuori nuovi paradigmi, vedremo cosa combinerà MS con il suo AppStore.

Quote:
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Ovvio poi che parte di questi comportamenti sono deliberati per via del modello di business: evidentemente non e' gradito che l'utente possa riprodurre il sistema, o riportare la configurazione tra sistemi concorrenti (tipo copiare il file di configurazione di un servizio complesso come un DNS da una red hat enterprise a una suse o a una Debian), aggiungere ridondanza o disponibilita' (senza parlare con un commerciale di Microsoft), migrare ad altre tecnologie (scappare da exchange, sqlserver, .doc, .xls, ...).

Saluti.
In contesti di un certo livello si usano controller di dominio Windows Server, e lì come ho già detto prima è tutta un'altra cosa, anche a livello di gestione.

Ultima modifica di WarDuck : 19-09-2011 alle 12:06.
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Old 19-09-2011, 11:30   #28
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Beh questo devi chiederlo a Cyber
beh si volevo capire

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Il punto è che Windows non ha mai avuto troppo bisogno di un sistema del genere perché fornisce di serie un set di API molto completo e ben fatto (specialmente nelle ultime versioni del SO), mentre in molti casi sotto Linux devi ricorrere appunto a librerie non fornite di default con il sistema operativo e mantenute da terzi.

Prova ne sia che in Windows riesci ad installare e far girare una applicazione anche senza essere connesso ad internet, mentre per le distro Linux è quasi obbligatorio.

Probabilmente se andiamo a vedere la quantità di librerie di terze parti installate sotto Linux è superiore a quelle sotto Windows, perché la maggior parte dei programmatori ha spesso già tutto quello che gli serve, direttamente nelle API del SO.
probabilmente su gnu/linux molte di queste librerie non sono necessarie per il funzionamento del sistema operativo. poi parli di terze parti: linux viene sviluppato da un team che e' differente da quello che sviluppa gcc e il sistema base... cambia proprio la prospettiva, quindi e' normale che sia cosi', visto che non ci puo' essere un'unica entita' garante di cio'. contrariamente a microsoft, ma e' appunto dovuto al modo con cui si e' scelto di sviluppare. e non e' detto che sia necessariamente migliore.

ciao
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Old 19-09-2011, 12:04   #29
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beh si volevo capire


probabilmente su gnu/linux molte di queste librerie non sono necessarie per il funzionamento del sistema operativo. poi parli di terze parti: linux viene sviluppato da un team che e' differente da quello che sviluppa gcc e il sistema base... cambia proprio la prospettiva, quindi e' normale che sia cosi', visto che non ci puo' essere un'unica entita' garante di cio'. contrariamente a microsoft, ma e' appunto dovuto al modo con cui si e' scelto di sviluppare. e non e' detto che sia necessariamente migliore.

ciao
Esatto. Uno dei pregi delle distro Linux è quello di essere molto modulari, e ovviamente questo implica uno spacchettamento maggiore in più librerie e files.

Quando intendo di terze parti intendo anche di sviluppatori singoli.

Come già detto l'approccio può essere più o meno condivisibile, e può avere pro e contro, ma francamente non mi sento affatto di dire che in Windows ci sia più "casino", anzi.
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Old 19-09-2011, 12:04   #30
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Non rispondo ai vari punti perchè vedo che altri hanno scritto più o meno quello che penso io quindi non vorrei fare discorsi ridondanti.

Per quanto riguarda il discorso partizione, ovviamente non dico che è una cosa di fondamentale importanza però ritengo che nell'organizzazione di un sistema operativo si potrebbe tranquillamente evitare di sprecare inutilmente risorse, spazi, ecc.

Faccio un esempio banale.
Se ogni cartella avesse un file desktop.ini, considerando che la dimensione minima di allocazione corrisponde a 4kB di default, ciascuna cartella impiegherebbe 4kB e il totale sarebbe (seppur non eccessivo) non trascurabile.
Ovvio che poi, non si creano desktop.ini su tutte le cartelle però nella progettazione di un sistema, certe cose potrebbero essere gestite in maniera migliore. Ogni volta che accedo al sistema Windows, tornando su linux mi trovo tutti questi vari files sparsi qua e là e quindi il senso che percepisco è di cattiva organizzazione.

Per quanto riguarda la partizione, posso farti un esempio banale che mi trovo spesse volte davanti. Se un utente inconsapevolmente installa windows con una partizione per il sistema e una partizione per i documenti, vengono allocate 3 partizioni.
Se successivamente decide di installare linux, ha ha disposizione una sola partizione definibile (escludendo le partizioni logiche che per i vari rischi preferisco sempre evitare). Nel caso in cui voglia farsi una partizione di swap o una partizione dedicata per i documenti linux (ovvero con fs più "compatibile" extX), sarà un problema.

Ovviamente sono piccole cose, niente di grave.. però come dicevo prima, possono in certi casi dare fastidio e considerando che si potrebbe tranquillamente evitare, io li riconosco personalmente come aspetti negativi. Poi.. ognuno ne dia un peso diverso..
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Old 19-09-2011, 12:34   #31
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[..]
Per quanto riguarda il discorso partizione, ovviamente non dico che è una cosa di fondamentale importanza però ritengo che nell'organizzazione di un sistema operativo si potrebbe tranquillamente evitare di sprecare inutilmente risorse, spazi, ecc.
Una partizione di 100mb per i file di boot, onestamente, non mi sembra uno spreco, specie se ormai ragioniamo nell'ordine dei Terabytes.

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Faccio un esempio banale.
Se ogni cartella avesse un file desktop.ini, considerando che la dimensione minima di allocazione corrisponde a 4kB di default, ciascuna cartella impiegherebbe 4kB e il totale sarebbe (seppur non eccessivo) non trascurabile.
Ribadisco quanto ho detto all'inizio, da qualche parte dovrai metterle quelle informazioni. Se non le metti in un file, le metterai in un DB, registro o quant'altro. A te la scelta, ma se devi memorizzare delle informazioni su una cartella, da qualche parte devono stare, sia su Linux, su Windows o su MacOS.

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Ovvio che poi, non si creano desktop.ini su tutte le cartelle però nella progettazione di un sistema, certe cose potrebbero essere gestite in maniera migliore. Ogni volta che accedo al sistema Windows, tornando su linux mi trovo tutti questi vari files sparsi qua e là e quindi il senso che percepisco è di cattiva organizzazione.
Detta così sembrerebbe che Windows crea dei files sotto Linux (cosa per ovvie ragioni non possibile dal momento che Windows non vede le partizioni Linux).
Ipotizzo tu intenda che da Linux vedi dei files nelle partizioni di Windows.
Fammi degli esempi concreti. I file temporanei (dove per temporanei intendo che si possono tranquillamente cancellare con le apposite routine) ovviamente non contano.

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Per quanto riguarda la partizione, posso farti un esempio banale che mi trovo spesse volte davanti. Se un utente inconsapevolmente installa windows con una partizione per il sistema e una partizione per i documenti, vengono allocate 3 partizioni.
Se successivamente decide di installare linux, ha ha disposizione una sola partizione definibile (escludendo le partizioni logiche che per i vari rischi preferisco sempre evitare). Nel caso in cui voglia farsi una partizione di swap o una partizione dedicata per i documenti linux (ovvero con fs più "compatibile" extX), sarà un problema.

Ovviamente sono piccole cose, niente di grave.. però come dicevo prima, possono in certi casi dare fastidio e considerando che si potrebbe tranquillamente evitare, io li riconosco personalmente come aspetti negativi. Poi.. ognuno ne dia un peso diverso..
Il limite di 4 partizioni è dovuto alla struttura del disco basata su MBR. Il nuovo formato GPT supera quella limitazione.

Comunque non capisco, il problema si verifica anche al contrario, se ho Linux e voglio installare Windows il rischio è quello di ritrovarmi con 0 partizioni disponibili (se si utilizzano tutte le possibilità di Linux, root, swap, home e var).

Il limite non mi sembra del sistema operativo, quanto del vecchio modo MBR, per altro superabile usando partizioni logiche (che a me onestamente non hanno mai causato problemi).

[OT ma IT]
Comunque:
http://msdn.microsoft.com/en-us/libr...=vs.85%29.aspx
Fortunatamente la direzione intrapresa da Microsoft è quella auspicata da tutti.
[/OT ma IT]

Ultima modifica di WarDuck : 19-09-2011 alle 12:49.
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Old 19-09-2011, 13:02   #32
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Quote:
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Recentemente sono state rimosse delle applicazioni Android dall'app store perché malevole e avevano già infettato molte persone.
Be' android non e' un sistema operativo linux, e' molto lontano dal modello di una distribuzione.
Quote:
Quando i pacchetti cominciano ad aumentare a dismisura la componente del controllo e del testing si fa per forza di cose più labile.
Ma non e' vero: e' come dire che se modularizzo e incapsulo un software diventa meno manutenibile: e' vero il contrairo.
Se mi ritrovo con pacchetti enormi alla openoffice dopo non si sa' piu' dove mettere le mani.
Quote:
E comunque se prendiamo come esempio Ubuntu che è forse la distro più diffusa, non mi sembra tutto questo campione di stabilità.
Allora prendi come esempio una distro pensata per la stabilita' come Debian.
[CUT]
Quote:
A quali "blob" ti riferisci precisamente?
Se mi vado a installare un tipico apllicativo di win, un adobe, un autocad, mi ritrovo ad installare anche gigabytes di software.
[CUT]
Quote:
Non l'ho mai usato ma c'è l'apposita utility in Windows.
Comunque con Windows 8 ed il Cloud Computing questa cosa sarà migliorata di parecchio, le impostazioni seguiranno la persona, non la macchina.
Be' speriamo. Lo dico avendo la mia /home in git e prima ancora in subversion, abituato a sparare il mio sistema operativa da una macchina all'altra da quando c'erano i PPC G3 della apple.
Quote:
Detto ciò, non è che il file binario sia meno portabile.
He no: un file binario e' meno portabile dato che necessita di un editor e viewer ad hoc.
Quote:
Quando le informazioni e le impostazioni sono molte hai una comodità non indifferente nell'usare una struttura dati più complessa ma spesso più performante.
E' il motivo per cui sono stati introdotti i DB.
Si ma per i dati, non per le impostazioni. Io mi faccio in 5 minuti uno script da eseguire in ssh per modificare le impostazioni anche del desktop di decine di client. Il file di configurazione di un kdm avra' ~50 valori: non ti serve uno storaggio dati strutturato per ospitarli, ti paga di piu' avere un sistema semplice e generico per gestirlo. Poi un terabyte di mp3 di un amarok o simile me lo gestirai con un db server.
Quote:
?!? Quando ho installato KDE (per altro in versione minimale) su Arch mi ha portato appresso mysql, ed è proprio quel MySQL server.
Io sto usando KDE ultima versione e non ho mysql installato: uso sqlite o postgres (per amarok).
Fai un ps -aef | grep mysql : non e' mysql server che stai usando e' una bestiola simile a sqlite.
Quote:
Edit: ho controllato meglio, mysql è richiesto da akonadi (a sua volta richiesto dalle kdepimlibs a loro volte richieste da alcune applicazioni) e amarok.
akonadi-backend-sqlite

C'e' un vasto sottobosco di untenti linux che non ne vogliono sapere minimamente di installare mysql, anche quando non e' ampiamente documentato c'e' quasi sempre un modo per usare postgres al suo posto.
Quote:
Da Vista in poi il registro non viene più caricato totalmente, ma parzialmente (il registro è diviso comunque in più files).

Comunque parliamo di files che in totale saranno poche decine di megabyte (in una installazione "cicciotta").

Il vantaggio del registro è che è una struttura dati indicizzata, oltre a forzare il tipo di dato (non corri il rischio di interpretare male una stringa o un numero), inoltre è uniforme per tutti dal momento che si basa su coppie chiave-valore.
Hai comunque molteplici applicazini che vanno a scrivere frequentemente un file fondamentale che contiene dati di svariate altre applicazioni. Gusti? Paradigmi? Io ancora una volta esprimo i miei dubbi sull'idea di un registro di sistema: gnome compreso.
[quote]
I file di configurazione di un sistema *nix invece tipicamente sono molto più frammentati, nel senso che anche la sintassi spesso differisce molto da un file all'altro, non c'è una uniformità di fondo.
[quote]Questo puo' essere vero, ma la quasi totalita' dei file di configurazione usa lo stesso formato.
E in alcuni casi potrebbe essere utile, es. m4 per sendmail (che per me e' una dimostrazione del fatto che sarebbe meglio una struttura semplice), o postfix con 4/5 beckend su libdb, berkley, db per gestire impostazioni estese e complesse.
[CUT]
Quote:
Perché? Se ti do la documentazione del formato di configurazione che adotto chiunque può creare un programma per interpretarlo.
Ringrazio, ma con grep e sed gia' gestisco tutte le configurazioni non sento il bisogno di formati customizzati che richiedano tools ad hoc per la gestione.
Quote:
Dopodiché manipolare del testo non è affatto semplice, specie se vuoi controllarne l'integrità e quindi costruire un parser che deve:
- verificare la correttezza del file
- parsare i valori numerici correttamente
- verificare che i valori siano in un range ammissibile per il tipo di dato richiesto e che siano nel range della variabile usata.

Un file di testo è qualcosa che a volte è veramente TROPPO semplice.
Paradigmi: su unix tutto e' un file, e si e' piuttosto feroci nella gestione di questi file, cosa che permette di fare tanto e in fretta.
[CUT]
Quote:
Tipicamente il sito del produttore dell'applicazione viene considerato abbastanza attendibile, sono pochi i casi (il più recente quello di uTorrent) in cui si possono avere dei problemi, ma niente che non si possa individuare con un antivirus aggiornato.
Ma non e' vero... 'Abbastanza attendibile' ? Alcuni si e altri meno? A seconda dei periodi? Ci vuole un sistema di gestione di pacchetti con firma digitale per sapere che non siano balughi, con checksum e controlli una volta scaricati. Dovrei installare una possibile porcheria per poi solo sapere dopo se e' un malware?
E non entriamo sul discorso virus.
Quote:
Come già detto in precedenza, riconosco i vantaggi di avere un sistema del genere, ma l'implicazione per cui un sistema che non abbia questo sistema debba essere per forza più incasinato no.
guarda oggi ho acceso una macchina w7, windows update aveva i suoi aggiornamenti, poi e' saltato su un aggiornatore di java (che non ha funzionato), uno di adobe, uno di flash. Tutta roba che mi sta in ram, e la meta' di questi non ha funzionato perche' il sistema operativo dopo aver fatto il log-in grafico impiega un minuto prima di riuscire a tirar su la rete ed essere operativo.
Quote:

In una rete con molti computer è auspicabile avere una macchina Windows Server con relativo controller di dominio.
E lì gli strumenti ci sono eccome per fare quello che dici, forse anche migliori, dal momento che è il server a fare il push delle applicazioni verso i client.
Scarichi i file MSI degli applicativi (una sola volta, of course) e li aggiungi ad un elenco. Al prossimo riavvio le macchine target installeranno l'applicativo con le impostazioni specificate.
Capisco. Interessante. Ma quanto mi costa? Licenze ed hardware? Quanto sono preda di un lock-in dell'unico fornitore? Che faccio se un bel giorno mi vengono a dire chesso': da oggi terminal server non lo puoi piu' usare con win x ma devi avere il nuovo sever windows 2x?

Io ho un discreto numero di macchine win da gestiere: e le gestisto con linux. Non fosse altro che per avere quel minimo di diversita' per i momenti in cui arriva uno di quei worm che mi rade al suole qualunque cosa abbia un rj45 + win.

E a parte le amministrazione pubbliche il costo dell'hardware + licenza per far girare win server e' proibitivo: preferisco intascarmeli io quei soldi.

Ma faccio sempre i complimenti ai sistemisti windows con cui ho il piacere di lavorare: io non sarei capace di fare molte delle cose che fanno, mi verrebbero gli incubi. Non lo dico per spregio, semplicemente il mouse si attorciglia quando mi avvicino, mi sento inadeguato a seguire procedure di gestione che prevedano movimenti del mouse e sequenze di schermate: troppo mistico per me. Preferisco le espressioni regolari.

Ho tagliato un po molto in giro, saluti.
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Old 19-09-2011, 15:01   #33
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Il limite di 4 partizioni è dovuto alla struttura del disco basata su MBR. Il nuovo formato GPT supera quella limitazione.
il problema e' delle partizioni primarie: risolvi - come dici piu' giu' - usando le partizioni logiche/estese, senza dover passare a GPT.
quello che mi e' successo piu' di una volta con windows xp e' che se lo installi in una partizione estesa poi tiene il broncio se ci metti in dual boot gnu/linux.
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Old 19-09-2011, 20:42   #34
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Be' android non e' un sistema operativo linux, e' molto lontano dal modello di una distribuzione.
Questa mi è nuova.

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Ma non e' vero: e' come dire che se modularizzo e incapsulo un software diventa meno manutenibile: e' vero il contrairo.
Se mi ritrovo con pacchetti enormi alla openoffice dopo non si sa' piu' dove mettere le mani.
Ovviamente mi riferisco a pacchetti distinti rappresentanti le applicazioni e non librerie.

Quote:
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Se mi vado a installare un tipico apllicativo di win, un adobe, un autocad, mi ritrovo ad installare anche gigabytes di software.
Si ma questo non è direttamente collegato a Windows, ma a chi scrive il software. Esistono anche software alternativi che occupano molto di meno (ammesso che tu voglia rinunciare ad alcune funzionalità specifiche di quel programma).
Come dire, paghi quello che compri.

Quote:
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He no: un file binario e' meno portabile dato che necessita di un editor e viewer ad hoc.
E questo lo rende poco portabile?
Tra l'altro dipende tutto dall'applicazione, ovvero Firefox ha un profilo fatto di diversi file sqlite, e puoi tranquillamente salvare il profilo perché è tutto in una cartella. Lo stesso dicasi per Thunderbird (o Outlook) con i file di posta.

Nessuno di questi usa file di testo semplici.

Quote:
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Si ma per i dati, non per le impostazioni. Io mi faccio in 5 minuti uno script da eseguire in ssh per modificare le impostazioni anche del desktop di decine di client. Il file di configurazione di un kdm avra' ~50 valori: non ti serve uno storaggio dati strutturato per ospitarli, ti paga di piu' avere un sistema semplice e generico per gestirlo. Poi un terabyte di mp3 di un amarok o simile me lo gestirai con un db server.
In 5 minuti con Windows Server puoi forzare le policy e la configurazione della maggior parte delle applicazioni di tutti i sistemi prescelti.

Relativamente al discorso di impostazioni, Mozilla non è molto d'accordo con te, ma il mondo è bello perché vario.

Quote:
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Io sto usando KDE ultima versione e non ho mysql installato: uso sqlite o postgres (per amarok).
Fai un ps -aef | grep mysql : non e' mysql server che stai usando e' una bestiola simile a sqlite.

akonadi-backend-sqlite

C'e' un vasto sottobosco di untenti linux che non ne vogliono sapere minimamente di installare mysql, anche quando non e' ampiamente documentato c'e' quasi sempre un modo per usare postgres al suo posto.
Stiamo sempre lì, usi un RDBMS completo che probabilmente non sarebbe necessario. Come sparare ad una mosca con un bazooka. E' leggermente sovradimensionato per lo scopo.

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Hai comunque molteplici applicazini che vanno a scrivere frequentemente un file fondamentale che contiene dati di svariate altre applicazioni. Gusti? Paradigmi? Io ancora una volta esprimo i miei dubbi sull'idea di un registro di sistema: gnome compreso.
[..]
Questo puo' essere vero, ma la quasi totalita' dei file di configurazione usa lo stesso formato.
E in alcuni casi potrebbe essere utile, es. m4 per sendmail (che per me e' una dimostrazione del fatto che sarebbe meglio una struttura semplice), o postfix con 4/5 beckend su libdb, berkley, db per gestire impostazioni estese e complesse.
Come ogni cosa anche il registro ha i suoi pregi ed i suoi difetti. Sicuramente rappresenta un single point of failure, ma personalmente non mi è mai capitato che mi si sia corrotto un profilo Windows, e anche se fosse sono più importanti i dati, non le impostazioni.

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Ringrazio, ma con grep e sed gia' gestisco tutte le configurazioni non sento il bisogno di formati customizzati che richiedano tools ad hoc per la gestione.
Paradigmi: su unix tutto e' un file, e si e' piuttosto feroci nella gestione di questi file, cosa che permette di fare tanto e in fretta.
Si può fare tanto ed in fretta anche con Windows.

Quote:
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Ma non e' vero... 'Abbastanza attendibile' ? Alcuni si e altri meno? A seconda dei periodi? Ci vuole un sistema di gestione di pacchetti con firma digitale per sapere che non siano balughi, con checksum e controlli una volta scaricati. Dovrei installare una possibile porcheria per poi solo sapere dopo se e' un malware?
E non entriamo sul discorso virus.
Personalmente non mi è mai capitato di prendere virus sui siti ufficiali di programmi, e comunque se proprio sei così paranoico da non fidarti neanche di un antivirus (e fai bene, anche se con HIPS le cose cambiano) puoi sempre calcolarti l'hash MD5 o SHA1.

Comunque sul mio sistema desktop non ho alcun antivirus, proprio perché la maggioranza dei virus te li becchi solo se te la vai a cercare (crack, software piratato in generale, mail di spam con allegati ben più che sospetti).

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guarda oggi ho acceso una macchina w7, windows update aveva i suoi aggiornamenti, poi e' saltato su un aggiornatore di java (che non ha funzionato), uno di adobe, uno di flash. Tutta roba che mi sta in ram, e la meta' di questi non ha funzionato perche' il sistema operativo dopo aver fatto il log-in grafico impiega un minuto prima di riuscire a tirar su la rete ed essere operativo.
No, quella roba non funziona perché è scritta male. Tra l'altro basterebbe usare il task scheduler di Windows per pianificare l'aggiornamento.

Da Vista in poi è possibile far girare programmi sulla base di eventi come la connessione ad una rete. Sarebbe veramente banale far partire il controllo quando la rete è connessa (se ci fai caso Windows Update fa proprio così).
Tra l'altro, in Windows 7 la rete è subito operativa, soprattutto la connessione wireless è praticamente immediata in confronto a qualsiasi distribuzione Linux, anche perché lo stack di rete di Windows è stato completamente riscritto da 0 (e si vede).

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Capisco. Interessante. Ma quanto mi costa? Licenze ed hardware? Quanto sono preda di un lock-in dell'unico fornitore? Che faccio se un bel giorno mi vengono a dire chesso': da oggi terminal server non lo puoi piu' usare con win x ma devi avere il nuovo sever windows 2x?
Il discorso dei costi lascia il tempo che trova, anche perché tipicamente l'assistenza su macchine Linux la devi pagare (mediamente di più di quella Windows), e tipicamente molte aziende vanno su distribuzioni con supporto commerciale.
Comunque spesso la discriminante sulla scelta del SO la fanno le applicazioni.
Dopodiché valgono le condizioni del contratto che scegli di firmare.

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Io ho un discreto numero di macchine win da gestiere: e le gestisto con linux. Non fosse altro che per avere quel minimo di diversita' per i momenti in cui arriva uno di quei worm che mi rade al suole qualunque cosa abbia un rj45 + win.
Colpa tua che fai arrivare i worm lì dove non dovrebbero I PC che gestisco io sono praticamente blindati (e non hanno antivirus) tramite le semplici policy...

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E a parte le amministrazione pubbliche il costo dell'hardware + licenza per far girare win server e' proibitivo: preferisco intascarmeli io quei soldi.
Per far girare Windows Server 2008 R2 probabilmente te la cavi con 250€ di hardware + licenza (che effettivamente rappresenta un costo, anche se dipende anche dalla versione che scegli, ma come ho già detto in molti contesti si paga comunque per una distro Linux business oriented).
Comunque in alcuni contesti per il multi-licenza Microsoft applica degli sconti.

Poi ogni situazione aziendale fa storia a se, quindi bisogna vedere se effettivamente conviene o meno (se hai 4 PC con Windows probabilmente conviene gestirli separatamente).

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Ma faccio sempre i complimenti ai sistemisti windows con cui ho il piacere di lavorare: io non sarei capace di fare molte delle cose che fanno, mi verrebbero gli incubi. Non lo dico per spregio, semplicemente il mouse si attorciglia quando mi avvicino, mi sento inadeguato a seguire procedure di gestione che prevedano movimenti del mouse e sequenze di schermate: troppo mistico per me. Preferisco le espressioni regolari.

Ho tagliato un po molto in giro, saluti.
Si era capito dai

Comunque MS ha introdotto dei tools anche per i nostalgici delle console, tipo PowerShell (personalmente non ho mai approfondito questo argomento).

Ultima modifica di WarDuck : 19-09-2011 alle 20:49.
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Old 20-09-2011, 19:57   #35
zephyr83
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Un semplice esempio è la creazione dei file desktop.ini che praticamente fa in ogni cartella (cosa che potrebbe elegantemente gestire in qualche altro modo).
Aggiungiamo il fatto che crea le famose cartelle System Volume Information, e le varie recycler.
Senza parlare di windows media player, i vari giochi preinstallati ecc (che comunque fanno parte di windows) che lasciano file ovunque.
la stessa cosa fa dolphin su linux ma il file lo chiama .directory sulla cartella System VOlume Information concordo ma per il resto mi paiono proprio simili! Su windows però bene o male ho capito dove mi "sparpaglia" un po' la roba, su linux ad essere sincero del tutto nn l'ho capito
Quote:
Concludo ricordando l'obbligo (e qui ringrazio il partizionamento di linux che permette di evitarlo) di creare una partizione di 100MB da parte di win7.
Questa nn la sapevo! Chi me la spiega?
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Old 20-09-2011, 20:09   #36
zephyr83
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Comunque, se posso dire la mia, la mia partizione con Win7 è installata da due anni (come quella linux, li ho installati insieme) e non sento la minima necessità di reinstallare Windows esattamente quanta non ne ho con Linux.

E' vero, uso Windows molto meno, quindi probabilmente rimane anche più pulito per quello, ma in due anni regge ancora bene e un po' l'ho maltrattato con visual studio e vari tools pesanti, quindi comunque non è male da questo punto di vista.
Ho seven sulla sua bella partizione che nn uso quasi mai e di certo nn sento il bisogno di formattare Ma anche cn XP ormai nn avevo più quella necessità, bastava nn "smanettarci troppo".
Invece ora la necessità di reinstallare la mia kubuntu la sento eccome visto che si impalla spesso. Ormai attendo la nuova versione e poi "formatto"! Alla faccia di chi dice che linux nn si impalla mi tocca proprio spegnere forzatamente il computer tramite tasto accensione visto che nn risponde proprio nulla! C'è sicuramente qualcosa che nn va ma vai a capire cosa
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"Non capisco quelli che dicono che per avere successo devono soffrire. Ma che so', scemi?"
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Old 20-09-2011, 21:30   #37
ezln
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Ho seven sulla sua bella partizione che nn uso quasi mai e di certo nn sento il bisogno di formattare Ma anche cn XP ormai nn avevo più quella necessità, bastava nn "smanettarci troppo".
Invece ora la necessità di reinstallare la mia kubuntu la sento eccome visto che si impalla spesso. Ormai attendo la nuova versione e poi "formatto"! Alla faccia di chi dice che linux nn si impalla mi tocca proprio spegnere forzatamente il computer tramite tasto accensione visto che nn risponde proprio nulla! C'è sicuramente qualcosa che nn va ma vai a capire cosa
Ma non usavi Frugalware?! Tra parentesi l'ho provata ultimamente e fa paura.
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Old 20-09-2011, 21:41   #38
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Ho seven sulla sua bella partizione che nn uso quasi mai e di certo nn sento il bisogno di formattare Ma anche cn XP ormai nn avevo più quella necessità, bastava nn "smanettarci troppo".
Invece ora la necessità di reinstallare la mia kubuntu la sento eccome visto che si impalla spesso. Ormai attendo la nuova versione e poi "formatto"! Alla faccia di chi dice che linux nn si impalla mi tocca proprio spegnere forzatamente il computer tramite tasto accensione visto che nn risponde proprio nulla! C'è sicuramente qualcosa che nn va ma vai a capire cosa
io prima iniziere a testare l'ardware!
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Old 21-09-2011, 08:31   #39
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io prima iniziere a testare l'ardware!
Ma no è che alcune distribuzioni usando pacchetti recenti fanno le bizze.

Su Arch (che tipicamente pure essendo rolling è dannatamente stabile) ho avuto per mesi problemi con KDE ed i drivers nVidia, in pratica quando andavi a ridimensionare la finestra di Konsole freezava tutto...

Diciamo che spesso il trio Xorg + DE + drivers proprietari può creare dei problemi.

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Questa nn la sapevo! Chi me la spiega?
Se scegli di installare Windows 7 in un disco non formattato, lui crea una partizione di 100mb dedicata ai file di boot e all'ambiente di ripristino.

Se invece crei manualmente la partizione di sistema e la formatti (cosa che puoi fare tranquillamente dall'installer) Windows non crea la partizione da 100mb.

Insomma niente di eclatante, e comunque è un meccanismo controllabile.

Ultima modifica di WarDuck : 21-09-2011 alle 08:34.
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Old 21-09-2011, 08:46   #40
zephyr83
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Ma non usavi Frugalware?! Tra parentesi l'ho provata ultimamente e fa paura.
Ormai è più di un anno che uso kubuntu, andava uguale ma mi semplificava di molto la vita :-) però potrei riprovarla
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