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Old 18-05-2010, 18:34   #321
lowenz
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Lui sta parlando di limiti strutturali e ci sono eccome
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Old 18-05-2010, 18:36   #322
lowenz
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non perché noi si sia circondati veramente da altre dimensioni! (che vorrebbe dire poi non si sa!)
Dipende.....la teoria delle stringhe invece punta proprio su quello, più dimensioni FISICHE.
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Old 18-05-2010, 18:58   #323
Fibrizio
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Dipende.....la teoria delle stringhe invece punta proprio su quello, più dimensioni FISICHE.
la teoria delle stringhe è una mezza baggianata, in secondo luogo parla di dimensioni "temporali" o "eventuali", non di dimensioni spaziali.
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Old 18-05-2010, 19:08   #324
berserkdan78
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Il tuo pensiero è contaminato da due principali "miti" del nostro tempo: uno che tutto potenzialmente siano ugualmente intelligenti, due che la ragione umana sia limitata e vi siano ambiti per noi incomprensibili.

Per quanto riguarda il primo non è assolutamente vero che si sia tutti ugualmente intelligenti o che si nasca tali. Ciò dipende da fattori biologici, ambientali e culturali, nel quale il bambino nasce e poi cresce.
Il caso più palese di questa affermazione sono i ritardati mentali o altri colpiti da simili patologie.

Il secondo problema nasce con Kant e con la necessità di porre un limite alla ragione umana, per così lasciar postulabile l'idea di Dio e tentare di chiudere per sempre il dibattito. Più che un limite del pensiero andrebbe riconosciuto un limite alla pensabilità delle cose. Se per esempio affermo "c'è qualcosa più a sud del polo sud" propongo una domanda in se insolubile (come ogni buon paradosso), ma non esplicitamente paradossale in quanto non sembra coinvolgere due antitesi a confronto. E' chiaro che qui non è la risposta ad essere inarrivabile, in senso stretto, ma è la domanda che è priva di significato.

Detto ciò possiamo sì ammettere che vi siano dei limiti alle cose che un singolo essere umano può conoscere, ma reputare che tali limiti saranno assoluti nel tempo e nello spazio è non solo presuntuoso, ma anche ingenuo.

l'homo sapiens di 100.000 anni fa' e' lo stesso che c'è adesso. che centrano malattie cerebrali? un uomo intelligente ed uno stupido fanno parte della stessa specie, dello stesso range di intelligenza biologico dettato dal cervello.
sono un insieme di caratteri, una combinazione che sommate insieme fanno l'intelligenza, la prontezza di riflessi, la predisposizione per un determinato compito.
un egiziano di 5000 anni fa' non e' biologicamente o cerebralmente diverso dalla media dell'uomo di adesso, anche perchè se fai i conti sono passate un centinaio di generazioni tra di noi e lui.
e poi, come temevo, si confonde tra capacita' intellettuali e quello che intendevo dire io. io non dico che l'uomo in futuro potra anche a livello genetico ampliare enormemente le sue conoscenze, la memoria eccetera. potra' costruire e manipolare tantissime cose, anche quelle che non riuscira' a comprendere.
i "limiti" (ma chiariamoci, li chiamo limiti per semplificare, non sono limiti, sono "range di percezione") di cui parlavo nei post precedenti sono da intendersi non come mancanza di conoscenza, o di memoria, o di capacita' intellettiva o altro. si parla di percepire realta' impercettbili per la biologia INTERA che conosciamo, almeno com'è strutturata. una cosa e' capire e conoscere i misteri dell'universo, ma concepire e visualizzare una ipotetica undicesima dimensione e' fuori dal nostro range, e non si tratta di un limite, ma di una caratteristica biologica. un essere che percepisse quello che l'uomo non può percepire, non sarebbe semplicemente piu' un uomo.
non si parla ripeto di limiti menmonici o intellettivi, quelli che per esempio abbiamo se confrontiamo un uomo di una razza diversa dalla nostra, come l'erectus, ma di qualcosa di diverso
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Old 18-05-2010, 19:17   #325
berserkdan78
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mi sembra che tu abbia un'idea un po' contorta di dimensioni.
quando si parla di pluralità dimensionale lo si fa generalmente in fisica per semplificare problemi di comportamento particellare, non perché noi si sia circondati veramente da altre dimensioni! (che vorrebbe dire poi non si sa!)
non lo sai perchè il tuo cervello non concepisce un mondo formato da piu' dimensioni oltre a quelle che percepisci.
prova ad immaginare un ipercubo. il tuo cervello, per quanto si sforzi, lo interpretera' in 3 dimensioni. e ci potrai aggiungere tutta la materia cerebrale che vuoi, ampliare le conoscenze all'infinito, ma se la struttura rimane quella che la vita ha programmato IN TUTTI gli esseri viventi che sono nati in questa terra, non ci riuscirai
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Old 18-05-2010, 19:26   #326
lowenz
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in secondo luogo parla di dimensioni "temporali" o "eventuali", non di dimensioni spaziali.
Non sempre, dipende da quale teoria prendi:

http://ulisse.sissa.it/chiediAUlisse...Ucau041221d005

Questa dimensione è 26 (cioè 25 dimensioni spaziali più il tempo) per le stringhe puramente bosoniche. La dimensione critica è 10 (cioè 9 dimensioni spaziali più il tempo) per le superstringhe.

Loriano Bonora
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Old 18-05-2010, 19:28   #327
NexusMM
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non lo sai perchè il tuo cervello non concepisce un mondo formato da piu' dimensioni oltre a quelle che percepisci.
prova ad immaginare un ipercubo. il tuo cervello, per quanto si sforzi, lo interpretera' in 3 dimensioni. e ci potrai aggiungere tutta la materia cerebrale che vuoi, ampliare le conoscenze all'infinito, ma se la struttura rimane quella che la vita ha programmato IN TUTTI gli esseri viventi che sono nati in questa terra, non ci riuscirai
Beh, senza andare sui concetti come l'ipercubo, è sufficiente tirare fuori il concetto di universo in continua espansione...

Il nostro cervello non è in grado neanche di astrarre l'immagine di un qualcosa che si espande nel nulla in modo infinito.

Per quanto ci si sforzi il nostro cervello cercherà sempre di infilare questo oggetto in espansione in un altro contenitore ed ovviamente questa astrazione è completamente sbagliata.
__________________
L'Italia berlusconiana è la peggiore delle Italie che ho mai visto, e dire che di Italie brutte nella mia vita ne ho viste moltissime. L'Italia della marcia su Roma, del 25 luglio, dell'8 settembre, e anche l'Italia di p.le Loreto. Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l'avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo. (Indro Montanelli)
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Old 18-05-2010, 21:45   #328
Wolfhwk
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scusa, ma esiste un qualsiasi essere nel nostro mondo che percepisca altre dimensioni oltre a quelle conosciute? non sto parlando di vista a raggi x, di visione ultravioletta ed altri sensi. la "visione" di una dimensione non e' un fatto sensoriale, ma un fatto di come l'organo cognitivo di un essere sia strutturato ALLA BASE per interpretare l'universo che lo circonda. intendo cioe' che posso ad esempio ampliare una casa, anche trasformare un palazzo di 3 piani in un grattacielo, ma volendo potrei modificare completamente struttura, fondamenta, materiali, funzioni, e non sarebbe piu' una "casa"(il paragone e' con il cervello degli animali primitivi con il nostro, noi abbiamo aggiunto vari strati, anche importanti, ma le fondamenta, la struttura ed il funzionamento elettrico del cervello e' quello in tutti gli esseri, intendo cioè anche una spugna ha cellule nervose che comunicano tramite segnali elettrici.)
che studi ti porto? c'è veramente qualche scienziato che abbia mai pensato che l'uomo possa concepire dimensioni diverse grazie all'aiuto di macchinari? ripeto, concepire una dimensione non e' come visualizzare gli ultravioletti attraverso un macchinario, e' una concezione completamente diversa.

Ecco ho trovato io, anche se avevo da tempo dubbi in merito.
http://www.focus.it/Scienza/spazio/s..._universo.aspx
Ci sono altre 8 pagine in fondo all'articolo.

Da notare:

"Per dimostrare che tutto ciò non è solo fantasia, oggi molti scienziati sono a caccia prove sperimentali. Finora, infatti, non c'è alcun indizio concreto del fatto che le dimensioni extra esistano veramente, anche se la teoria delle stringhe ha avuto qualche successo teorico nel descrivere alcune proprietà della forza gravitazionale e alcune proprietà dei buchi neri, corpi celesti così densi che nemmeno la luce può sfuggire dal loro campo gravitazionale.
Recentemente, però, sono stati ideati molti esperimenti per misurare particolari effetti dovuti alle dimensioni extra: se questi esperimenti daranno i risultati che prevede la teoria, allora nei prossimi anni avremmo la prova che le dimensioni extra esistono veramente. "


Poi parli di struttura del cervello...ok, mi sta bene, ma non si sa nemmeno come funzioni interamente un cervello umano, non si sa come si sviluppa una coscienza e ci sono perfino dubbi su come avviene la contrazione muscolare.
E mooooolto altro, parlando solo di biologia.
Inoltre non è che l'uomo può concepire altre dimensioni( a parte non immagino nemmeno cosa sarebbe un sapiens migliaia/milioni di volte più intelligente, quindi tralasciamo il caso) grazie a macchinari, ma usa gli stessi macchinari per ottenere benefici senza dover necessariamente comprendere a pieno.
Fantasticando, mettiamo caso che tu una mattina ti alzi e crei una IA capace di crearne nel tempo altre più capaci e così via per un milione di anni.
Alla fine un tuo discendente umano (homo sapiens ) potrebbe chiedere alla IA di costruirgli un' astronave capace di superare la velocità della luce, o di tornare indietro nel tempo, o di avere portali simil stargate senza sapere un tubo di cosa c'è dietro. Lo so che mi sono lasciato trasportare dalla fantascienza, ma in fondo sempre di sfera tecnologica umana si tratta.
In questo senso l'uomo non comprende nè percepisce, ma sfrutta al proprio vantaggio l'esistenza di fenomeni extradimensionali creando in fondo uno "strumento tecnologico stile singolarità".

Comunque mi trovo d'accordo con quanto da te esposto, finchè non se ne saprà di più.
Inoltre riporto questo:

"Il nostro DNA differisce da quello degli scimpanzé di un misero due per cento, una variazione del due per cento è sufficiente per far comparire l'evento probabilmente più complesso e misterioso
presente nell'universo: la coscienza.
Ci sono alcune soglie a cui siamo particolarmente interessati: la prima è l'emergere dell'universo, la seconda è l'emergere della vita e la terza l'emergere della coscienza. A proposito di limiti è possibile
che su nessuna di queste tre soglie sapremo mai niente di definitivo, sia perché possono esistere limiti teorici- nel caso della prima soglia- sia perché possiamo scoprire di essere male equipaggiati
per comprendere la logica più profonda di funzionamento dell'Universo, potremmo avere dei limiti, per così dire, strutturali, come diremo a proposito delle altre due soglie.
Inoltre ognuna di queste tre soglie si presenta come un evento unico e probabilmente irripetibile, per trattare con eventi del genere abbiamo bisogno di una pluralità di linguaggi, non solo un linguaggio che sappia parlare di eventi riproducibili e prevedibili (quello della fisica), ma anche un linguaggio
che sappia investigare ciò che non si ripeterà più (cosmologia, geologia, biologia evolutiva).
Sarebbe interessante ripercorrere i tentativi con cui abbiamo cercato di costruire una scienza
razionale della storia. Accenno solo ad un fatto che alcuni troveranno sorprendente. Nel 1600 erano compresenti due opposte concezioni: quella legata al letteralismo biblico che collocava la data della
creazione attorno al 4000 a.c., e quella aristotelica che considerava la Terra esistente dall'eternità.
Potrà sembrare strano, almeno a chi pensa che fosse la Chiesa la massima rappresentante dell'oscurantismo antiscientifico, ma fu proprio contro l'idea di eternità che lottarono i primi scienziati che volevano stabilire delle basi razionali per una scienza storica. Per stabilire queste basi
c'era bisogno di criteri che rendessero ogni momento della storia distintamente diverso da ogni altro, ovvio che fosse l'idea di eternità il principale nemico, poiché su una Terra eterna nessun
evento può essere unico, tutto deve ripetersi di continuo, l'eternità distrugge la storia.Ci vorrà ancora un secolo prima che l'idea di una Terra emersa dalla profondità del tempo si affermi
e fino a fine 800 nessuno osava pensare ad una Terra più vecchia di 100 milioni di anni.Ora abbiamo le idee un po’ più chiare. Tutto cominciò circa 15 miliardi di anni fa, la Terra emerse
dal cosmo circa 4,5 miliardi di anni fa, le prime forme di vita risalgono a tre miliardi di anni fa e la comparsa della coscienza ad un istante cosmico fa, forse 100.000 anni.
Cosa possiamo dire, e cosa no, su questi momenti cruciali della storia universale."

Aggiungo ancora:

"E' importante rendersi conto che il nostro corpo e la nostra mente sono il risultato di adattamenti a problemi ambientali che si presentarono in un lontano passato e che le soluzioni adattative non sono
mai le più efficienti in assoluto, perché l'evoluzione deve operare sul materiale che ha già a sua disposizione e non può riprogettare sempre tutto daccapo. Ricordiamocene quando abbiamo il mal
di schiena. Il nostro corpo si è sviluppato da un antenato quadrupede e l'evoluzione ha fatto quel che ha potuto, con il materiale a disposizione, per farci camminare su due gambe. Questo vale anche per
la nostra mente, non ci dovremmo troppo meravigliare se il cervello umano non risultasse sufficientemente complesso per capire la complessità dell'universo, sarebbe un limite impostoci
dalla nostra storia evolutiva: il nostro cervello si è strutturato morfologicamente e funzionalmente attraverso processi selettivi di natura darwiniana e le prestazioni conoscitive che esso può dare
dipendono dai processi e dai meccanismi biologici che avvengono in esso. Jean Pierre Changeaux, un neurofisiologo, dialogando con Paul Ricoeur sostiene efficacemente l’idea che solo tenendo
conto di questi meccanismi biologici si potrebbero impostare correttamente molte classiche problematiche filosofiche. In fin dei conti il nostro cervello non si è evoluto per consentirci di capire Tutto: dalle particelle elementari, alla nascita dell'universo ed al suo destino ultimo. Ciò che
ne ha determinato lo sviluppo è stato qualcosa di molto più modesto, esso ha garantito ai nostri lontanissimi progenitori un vantaggio selettivo nella difficile pratica di sopravvivere in un ambiente ostile. Che poi alla lunga ci abbia consentito anche di elaborare complicatissime strutture
matematiche tali da rappresentare lo stesso mondo che ci ha originato, questo è un effetto collaterale, un sottoprodotto di quel vantaggio selettivo che ci ha assicurato la sopravvivenza.Mi sembra appropriato concludere con gli stessi interrogativi con cui S.J. Gould conclude un suo
saggio:
Perché siamo così mediocri in un gran numero di operazioni mentali? Perché nella nostra attività di classificazione usiamo la tecnica deplorevolmente inadeguata della dicotomia? Perché non siamo neppure in
grado di concepire l'infinito e l'eternità? I limiti del nostro pensiero cosmologico attuale consistono in un
difetto di dati o in una proprietà della mente che non ci consente l'accesso a tipi di risposta più fecondi?

http://docs.google.com/viewer?a=v&q=...ZiI8lM2mOStDwQ

Ok, avrei concluso

Ultima modifica di Wolfhwk : 18-05-2010 alle 21:49.
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Old 18-05-2010, 21:58   #329
Wolfhwk
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Beh, senza andare sui concetti come l'ipercubo, è sufficiente tirare fuori il concetto di universo in continua espansione...

Il nostro cervello non è in grado neanche di astrarre l'immagine di un qualcosa che si espande nel nulla in modo infinito.

Per quanto ci si sforzi il nostro cervello cercherà sempre di infilare questo oggetto in espansione in un altro contenitore ed ovviamente questa astrazione è completamente sbagliata.
Dopo sanguinose battaglie su altri forum(decine ) posso dire con certezza che probabilmente non siamo in grado di concepire il nulla.
Se si immagina il nulla gli si conferiscono appunto caratteristiche di comodo...

Ultima modifica di Wolfhwk : 18-05-2010 alle 22:21.
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Old 19-05-2010, 09:43   #330
Fibrizio
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Non sempre, dipende da quale teoria prendi:

http://ulisse.sissa.it/chiediAUlisse...Ucau041221d005

Questa dimensione è 26 (cioè 25 dimensioni spaziali più il tempo) per le stringhe puramente bosoniche. La dimensione critica è 10 (cioè 9 dimensioni spaziali più il tempo) per le superstringhe.

Loriano Bonora
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Da fisico ti rispondo che questo è un dibattito vecchio quanto il cucco e che ciascuno la vede come meglio preferisce, dal momento che le dimensioni non sono altro che artifici matematici necessari per risolvere determinate equazioni. Quando si parla delle concretezza o meno di queste dimensioni extra si intende domandarsi se alle medesime equazioni vettoriali si potranno associare i comportamenti di tutte le forze (e le particelle) dell'universo fisico o meno. Se sì saranno considerate reali, altrimenti solo come immaginarie adatte alla spiegazione di una certa teoria.
Questo comunque nulla ha a che fare la percezione tridimensionale dello spazio cognitivo umano.

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non lo sai perchè il tuo cervello non concepisce un mondo formato da piu' dimensioni oltre a quelle che percepisci.
prova ad immaginare un ipercubo. il tuo cervello, per quanto si sforzi, lo interpretera' in 3 dimensioni. e ci potrai aggiungere tutta la materia cerebrale che vuoi, ampliare le conoscenze all'infinito, ma se la struttura rimane quella che la vita ha programmato IN TUTTI gli esseri viventi che sono nati in questa terra, non ci riuscirai
Infatti un ipercubo non esiste nel mondo materiale, rientrando perciò nel gruppo delle pure idee, senza concretezza, che può astrarre il nostro cervello.
Nemmeno qualcosa più a sud del polo sud esiste, eppure se ne può parlare.
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Old 19-05-2010, 09:52   #331
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Infatti un ipercubo non esiste nel mondo materiale
Mmm....
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Old 19-05-2010, 10:18   #332
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Mmm....
Interessante. Riporto:

"l'ipercubo è un concetto matematico che corrisponde alla generalizzazione di altri concetti come il punto (che può essere anche definito ipercubo a 0 dimensioni), il segmento (ipercubo a una dimensione), il quadrato (2 dimensioni), il cubo (3 dimensioni)... e via di questo passo, per un numero di dimensioni che può essere anche infinito.
in generale un ipercubo a n dimensioni ha 2 alla n vertici (ad esempio un quadrato ha due al quadrato = 4 vertici) ed ogni vertice è connesso mediante segmenti ad altri n vertici (sempre nel quadrato, ogni vertice è connesso ad esattamente altri due vertici).
Famoso è l'ipercubo a quattro dimensioni, o tesseract, che può essere rappresentato come un cubo all'interno di un altro cubo, collegando i vertici corrispondenti (quindi come detto un tesseract avra due alla quattro = 16 vertici ed ogni vertice sarà connesso ad altri 4). Ti allego l'immagine di un tesseract tra le fonti. Per gli ipercubi da 5 dimensioni in poi è invece difficile immaginare una rappresentazione grafica in uno spazio al massimo tridimensionale (quello che i nostri occhi riescono a percepire).
Io ho studiato gli ipercubi in un corso di architettura degli elaboratori, perchè la loro struttura matematica presenta delle caratteristiche (su cui non mi dilungherò) che li rendono interessanti nel disegno di reti di calcolo parallele."





Inoltre riporto:

"Può esistere un ipercubo nella realtà? Molto dipende da cosa intendiamo per “esistenza” e da quello che crediamo di sapere sulla forma della nostra realtà. Essa sembra estendersi su tre dimensioni spaziali e su una dimensione temporale, qualitativamente diversa dalle prime tre. La simmetria dell'ipercubo, che non privilegia una dimensione rispetto alle altre, ci porta a escludere il tempo dalle nostre considerazioni. Rimangono tre dimensioni spaziali che sono troppo poche per ospitare un intero ipercubo.
È un pò come se volessi far entrare un intero cubo sulla superficie di un foglio di carta. Il meglio che posso fare è disegnarne un modello: ad esempio un disegno in prospettiva, oppure il familiare sviluppo riportato nella figura sottostante."

"Analogamente è possibile realizzare nel nostro spazio tridimensionale dei modelli dell'ipercubo.
Ad esempio posso costruirne lo sviluppo: una torre cruciforme formata da otto cubi che un essere quadridimensionale potrebbe ripiegare in una direzione inconcepibile per noi. "
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Old 19-05-2010, 10:18   #333
berserkdan78
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Da fisico ti rispondo che questo è un dibattito vecchio quanto il cucco e che ciascuno la vede come meglio preferisce, dal momento che le dimensioni non sono altro che artifici matematici necessari per risolvere determinate equazioni. Quando si parla delle concretezza o meno di queste dimensioni extra si intende domandarsi se alle medesime equazioni vettoriali si potranno associare i comportamenti di tutte le forze (e le particelle) dell'universo fisico o meno. Se sì saranno considerate reali, altrimenti solo come immaginarie adatte alla spiegazione di una certa teoria.
Questo comunque nulla ha a che fare la percezione tridimensionale dello spazio cognitivo umano.



Infatti un ipercubo non esiste nel mondo materiale, rientrando perciò nel gruppo delle pure idee, senza concretezza, che può astrarre il nostro cervello.
Nemmeno qualcosa più a sud del polo sud esiste, eppure se ne può parlare.


la questione non e' che sto ipercubo esista o no, la questione e' che della sua esistenza non ci e' dato modo di comprenderla. cosi' come di altre dimensioni. al massimo potremo arrivare a delle formule matematiche per descriverlo, potrai pure sfruttare queste conoscenze magari pure per "sfruttarlo" ma mai riuscirai a coglierne l'essenza.
non capisco sta cosa del polo sud, voglio dire, va bene che siamo limitati, ma una sfera tridimensionale riusciamo a concepirla! a sud del polo sud ricominciamo il giro del mondo. posso ad esempio parlare di infinito, ma non riuscire a concepirlo. priva afd immaginarlo nella tua mente. vedrai uno spazio piccolo diventare sempre piu' grande, ma una volta riempito la mente fara' ricominciare da capo l'immagine, e cosi' via di seguito.
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Old 19-05-2010, 10:36   #334
Jarni
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Io l'ipercubo me lo immagino senza troppe difficoltà.
E' un cubo che esiste per un tempo non nullo.
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Old 19-05-2010, 10:40   #335
Wolfhwk
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Io l'ipercubo me lo immagino senza troppe difficoltà.
E' un cubo che esiste per un tempo non nullo.
Infatti, il difficile(magari non impossibile, chi lo sa) è dalla quinta dimensione in poi.
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Old 19-05-2010, 10:42   #336
berserkdan78
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Io l'ipercubo me lo immagino senza troppe difficoltà.
E' un cubo che esiste per un tempo non nullo.
te lo immagini in un ambito tridimensionale in cui il tuo cervello lo traduce, casomai. non sto dicendo di afferrare il concetto. potrei pure afferrare il concetto di un oggetto in 6 dimensioni, ad esempio, ma il mio cervello non me lo fara' mai visualizzare.
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Old 19-05-2010, 10:44   #337
Wolfhwk
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te lo immagini in un ambito tridimensionale in cui il tuo cervello lo traduce, casomai. non sto dicendo di afferrare il concetto. potrei pure afferrare il concetto di un oggetto in 6 dimensioni, ad esempio, ma il mio cervello non me lo fara' mai visualizzare.
Questo è ovvio. Basta guardare la figura di sopra.
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Old 19-05-2010, 10:47   #338
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non capisco sta cosa del polo sud, voglio dire, va bene che siamo limitati, ma una sfera tridimensionale riusciamo a concepirla! a sud del polo sud ricominciamo il giro del mondo. posso ad esempio parlare di infinito, ma non riuscire a concepirlo. priva afd immaginarlo nella tua mente. vedrai uno spazio piccolo diventare sempre piu' grande, ma una volta riempito la mente fara' ricominciare da capo l'immagine, e cosi' via di seguito.
Ingenuamente tu credi che la mente di tutti funzioni come la tua, che per altro difetta di logica dal momento che a sud del polo sud non comincia un bel niente.
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Old 19-05-2010, 10:58   #339
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te lo immagini in un ambito tridimensionale in cui il tuo cervello lo traduce, casomai. non sto dicendo di afferrare il concetto. potrei pure afferrare il concetto di un oggetto in 6 dimensioni, ad esempio, ma il mio cervello non me lo fara' mai visualizzare.
Immaginare non vuol dire visualizzare.
E' ovvio che se visualizzo faccio riferimento ai miei sensi visivi, quindi percepisco 3 dimensioni. Ma se immagino posso aggiungerne una quarta.
E siccome la realtà E' 4-dimensionale, il processo non è tanto difficile.
Come dice Wolfhwk, il difficile è dalla quinta in su... ma neanche tanto.
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Old 19-05-2010, 11:46   #340
Dj Lupo
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hahha vi ho aperto un thread giusto sulle teorie dei cattolici.. e ora vi trovo a parlare degli ipercubi

scherzi a parte.. mi sono letto tutte le pagine, ma molte risposte purtroppo per me, sono quasi incomprensibili (non avendo mai fatto fisica)

comunque anche secondo me è vera questa frase:

"Ci sono alcune soglie a cui siamo particolarmente interessati: la prima è l'emergere dell'universo, la seconda è l'emergere della vita e la terza l'emergere della coscienza."
__________________
Se un filosofo è un uomo cieco,in una stanza buia,che cerca un gatto nero,che non c'è,un teologo è l'uomo che riesce a trovarlo.

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