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#21 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
Messaggi: 1047
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del petrolio non mi preoccuperei, la speculazione, si sposterà su altre materie prime.
Si può dimostrare che IN OGNI EPOCA sembrava che si fosse vicini alla fine delle materie prime (o di un sistema di raccolta) ma il progresso tecnologico ci ha sempre salvati... Il prezzo da pagare è la necessità di ingrandire sempre più i mercati (guerre, globalizzazione) |
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#22 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Città: Vicetia
Messaggi: 404
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Quote:
Dillo ai tedeschi e agli inglesi (e anche ai francesi)! In particolare la germania -crisi attuale a parte- può vantare dei primati in quasi tutti i settori, ed è fortissima su tutti i settori tradizionali. In inghilterra pure, sebbene per altre vie. La cosa preoccupante è che la media europea è data anche da Paesi come questi che fanno molta ricerca: e allora come mai è così bassa? Perchè ci sono Paesi come l'italia e la grecia (già la spagna fa il doppio) che NON fanno ricerca. Cmq la risposta al tuo quesito -credo- sia un'altra. Progetti come quelli che hai citato (ma anche cose più "modeste" come sbarcare sulla Luna) non possono essere sostenuti da una singola impresa, nè da una singola nazione (tipo francia, italia, ecc.). Ci vuole qualcosa di più, un programma esteso a tutti, frutto delle forze congiunte. Una realtà come USA e ex URSS (anche se questo non vale del tutto) superano in effetti il concetto di stato. In europa non si riesce a mettersi d'accordo: tuttifanno i conti per sè stessi, badano alla propria "libertà" e indipendenza, senza rendersi conto che ormai questa è da intendersi in nuova dimensione, quella collettiva. Oggi l'italia (o la francia, o chi volete) potrebbe dirsi indipendente solo all'interno di una federazione europea compatta (stile USA): allo stato attuale la libertà di movimento è piuttosto limitata; certi programmi non possono essere sostenuti, sotto una certa "massa" alcuni orizzonti sono preclusi. Gli americani vanno avanti grazie a immensi programmi di ricerca di base e grazie alle innovazioni derivate dalla tecnologia militare; in europa non si riesce ad avere un vero programma spaziale unificato (si litiga su qualunque cosa) non c'è un programma di difesa comune e nessuno stato lo può sostenere singolarmente. E non è che "mezzo" programma spaziale dia "metà" dei risultati: non dà un bel niente. Il Giappone non stà meglio: da 10 anni arranca e sebbene sia stato l'unico vero concorrente al dominio tecnologico americano, ormai si può certamente considerare fuori dal gioco (nel senso di non primo attore): in particolare ha perso la sfida dei computer; il giappone non ha una Ibm, non ha una Intel e sopratutto non ha una Microsoft (la vera discriminante). QUesta è una situazione già vista: l'europa è esattamente nelle stesse condizioni delle città stato greche di fronte al sorgere della potenza romana. Come diceva Toqueville, la storia è come una galleria di quadri con pochi originali e molte copie.
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Orbis non sufficit |
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#23 | |
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Bannato
Iscritto dal: Apr 2001
Città: Cagliari
Messaggi: 261
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Re: europa-asia-america vs idee
Quote:
crea un azienda con gik25 e vedrai che insieme riuscirete a realizzare le vostre fantasmagoriche idee |
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#24 | |
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Bannato
Iscritto dal: Apr 2001
Città: Cagliari
Messaggi: 261
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#25 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Messaggi: 744
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#26 | ||
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Bannato
Iscritto dal: Dec 1999
Messaggi: 77
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sede a cagliari e laboratori a milano| |
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#27 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Città: Vicetia
Messaggi: 404
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E oggi non ci sono imprese informatiche in giappone che possano vantare un potere paragonabile a quello di ms. La maggior parte dei computer del mondo gira con roba che appartiene a ms: windows è loro, decidono come evolverlo, quali standrd adottare, come, quando, decidono chi è dentro o fuori questo business. E sono in grado di partire alla conquista ci altri settori. Quando MS ha deciso di buttare dentro la directx, quelle sono state e non c'è discussione. Se sony scegli di usare il minidisc, o il betamax, piuttosto che la memory stick, la cosa, pur col suo peso, non incide sulla capacità degli altri di produrre, nè impegna gli altri ad adeguarsi. Ovviamente il Giappone può aver "perso" questa battaglia, ma nessuno cmq mette in dubbio che sia uno dei protagonisti della ricerca mondiale (magari avessimo in Italia Sony o Sumitomo o Toshiba!!).
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#28 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2002
Città: Milano
Messaggi: 2886
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Varigotti. Per veri amatori: www.quellichevarigotti.com |
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#30 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Città: Vicetia
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