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E' l'ONU: C'e' posta per voi
citato il caso del gommone di eritrei rimasto senza soccorsi tra Libia, Malta e Italia
L'Onu contro i respingimenti: violano diritto internazionale L'Alto Commissario Pillay: «In molti casi le autorità respingono i migranti come stessero respingendo rifiuti» GINEVRA - L'Alto Commissario Onu per i diritti umani Navi Pillay denuncia le politiche nei confronti degli immigrati, «abbandonati e respinti senza verificare in modo adeguato se stanno fuggendo da persecuzioni, in violazione del diritto internazionale». In un discorso previsto per domani -anticipato a Ginevra- la Pillay cita il caso del gommone di eritrei rimasto senza soccorsi tra la Libia, Malta e Italia, ad agosto. E spiega che «in molti casi, le autorità respingono questi migranti e li lasciano affrontare stenti e pericoli, se non la morte, come se stessero respingendo barche cariche di rifiuti pericolosi». «La pratica della detenzione dei migranti irregolari, della loro criminalizzazione e dei maltrattamenti nel contesto dei controlli delle frontiere deve cessare»: lo afferma l'Alto Commissario Onu per i diritti umani Navi Pillay nel testo del suo discorso inaugurale alla 12/a sessione del Consiglio dell'Onu dei diritti umani che sarà pronunciato domani e di cui oggi è stato diffuso il testo. «Oggi - spiega la Pillay - partendo dal presupposto che le imbarcazioni in difficoltà trasportano migranti, le navi le oltrepassano ignorando le suppliche d'aiuto, in violazione del diritto internazionale». «In molti casi, le autorità respingono questi migranti e li lasciano affrontare stenti e pericoli, se non la morte, come se stessero respingendo barche cariche di rifiuti pericolosi», sottolinea l'Alto commissario menzionando la situazione nel Mediterraneo, nel Golfo di Aden, nei Caraibi, nell'Oceano indiano ed in altri tratti di mare. 14 settembre 2009 Ultima modifica di mixkey : 14-09-2009 alle 14:59. |
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