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Old 09-08-2009, 19:26   #141
Titanium555
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Ho semplicemente risposto alla tua affermazione. Tra l'altro le parabole (a meno di cominciare ad imporre sistemi centralizzati e costosi) sono pure antiestetiche peggio delle antenne sui tetti.




Ho idea che chi sta in mezzo alle montagne e non è raggiunto dal segnale digitale avrebbe difficoltà anche con l'ip tv. Occorre molta banda che non tutti (e sopratutto loro) hanno. Evidentemente saranno costretti ad usare la parabola.
Sulla bontà della tecnologia si possono dire tante cose. Io non la boccerei, ma è chiaro che hanno fatto dei pasticci (mpeg2 al posto della codifica h264 primo tra tutti... il discorso che faceva zerothehero) che ne limiteranno per molto tempo le potenzialità.
nelle zone rurali tipo la montagna per mandar l'ip tv potrebbero installare antenne wi-max che offrono una banda ben più ampia di quella che si necessità.....ed ad un costo molto minore di altre tecnologie tipo fibra-coassiale satellitare etc. etc. stanno implementando nuovi protocolli wi-max
che raggiungono velocità oltre 300 mbits/s con applicazione che superano abbondantemene anche i servizi gps 802.16 j,f,e,h,m,n himax e quanto più ne ha più ne metta con un interporabilità assurda tra dispositivi di ogni genere....le studio queste cose....
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Old 09-08-2009, 19:57   #142
zerothehero
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nelle zone rurali tipo la montagna per mandar l'ip tv potrebbero installare antenne wi-max che offrono una banda ben più ampia di quella che si necessità.....ed ad un costo molto minore di altre tecnologie tipo fibra-coassiale satellitare etc. etc. stanno implementando nuovi protocolli wi-max
che raggiungono velocità oltre 300 mbits/s con applicazione che superano abbondantemene anche i servizi gps 802.16 j,f,e,h,m,n himax e quanto più ne ha più ne metta con un interporabilità assurda tra dispositivi di ogni genere....le studio queste cose....
L'Ip tv c'è già..basta che vai sul sito della rai (peccato manchi un frontend da abbinare al mediacenter limitando di molto la fruibilità del servizio) o ti abboni a fastweb.
La qualità è quella che è (scadente per quanto concerne il sito rai, appena sufficiente per la tv di fastweb), io che ho una 10megabit potrei permettermi di meglio (l'accadì), ma gli altri?
DTT (se fosse partito subito in dvbt2 in h264 o meglio, per ora si limiteranno all'HD lasciando l'SD all'mpg1-2) + Satellite (che per chi non è servito) è la scelta migliore, d'altronde ripeto è la scelta che sta facendo l'intera comunità europea.
E se Mordicchio83 l'ha detta giusta (cioè se sky pretendeva aggratis che i canali rai andassero sulla piattaforma sky o magari in esclusiva) è giusto che la rai non glieli abbia concessi.
Aggratis non si dà nulla.
Se invece sky era disposta a pagare qualche centinaio di milioni di euro per i canali rai, allora han fatto una cazzata.
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We are the flame and darkness fears us !

Ultima modifica di zerothehero : 09-08-2009 alle 20:01.
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Old 09-08-2009, 21:23   #143
ConteZero
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I flussi unicast per la IPTV sono una martellata negli zebedei.
Se fai IPTV vai in multicast.
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
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Old 09-08-2009, 22:51   #144
FabioGreggio
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Ma a parte l'ostacolo dell'esclusività, sicuramente superabile, non ti pare che anche l'offerta che Rai trasmette in chiaro abbia un suo valore economico? Così facendo, quali che siano i reali (o presunti tali) interesse in gioco, Sky si è segata da sola affermando di non voler trattare compensi per i canali in chiaro presenti e futuri di Rai (altri 3-4 canali)
O non ho capito io o mi sfugge qualcosa.

350 ml l'anno cosa sono, i soldi per il catering dei tecnici del suono?

mica capito....

fg
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Old 09-08-2009, 22:58   #145
חוה
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L'Avatar di חוה
 
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Forse questo?

Masi ha riferito in cda che la tv di Rupert Murdoch - che ha offerto 50 milioni all’anno per sette anni, più 75 milioni per diritti di Rai Cinema - vuole vincolare all’accordo anche i canali free, presenti e futuri. Forte del sostegno del cda, è presumibile che il dg formuli a questo punto una proposta economica, tenendo conto delle stime interne aziendali: nel documento distribuito al cda a maggio, la cifra complessiva immaginata sarebbe di almeno 200 milioni di euro l’anno.

fonte ansa 15/7
__________________
Godo, vedere come è ridotto il PCI non ha prezzo
5774_10_shevat
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Old 09-08-2009, 23:42   #146
Mordicchio83
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nelle zone rurali tipo la montagna per mandar l'ip tv potrebbero installare antenne wi-max che offrono una banda ben più ampia di quella che si necessità.....ed ad un costo molto minore di altre tecnologie tipo fibra-coassiale satellitare etc. etc. stanno implementando nuovi protocolli wi-max
che raggiungono velocità oltre 300 mbits/s con applicazione che superano abbondantemene anche i servizi gps 802.16 j,f,e,h,m,n himax e quanto più ne ha più ne metta con un interporabilità assurda tra dispositivi di ogni genere....le studio queste cose....
Le possibilità sono tante, ma perché spendere per una tecnologia che, per quanto economica ha bisogno di un'infrastruttura, quando puoi sfruttare a costo zero il satellite? Se non compri delle frequenze apposite (caricandoti i costi) devi per forza affidarti ad un operatore che ha già della banda disponibile e quindi "costringere" gli utenti a pagarsi un abbonamento.
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Old 09-08-2009, 23:53   #147
Mordicchio83
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O non ho capito io o mi sfugge qualcosa.

350 ml l'anno cosa sono, i soldi per il catering dei tecnici del suono?

mica capito....

fg
L'offerta era di 50 milioni di euro all'anno per 7 anni, ossia 350 milioni in totale. Rai se ne aspettava almeno 200 all'anno.
Probabilmente in Rai avrebbero preferito una trattativa separata per i canali in chiaro, ma Sky pretendeva di averli compresi nel pacchetto a costo zero, sia gli attuali che quelli che si apprestano a presentare.
Con una guerra alle porte, come si può pensare di non pesare adeguatamente i canali in chiaro Rai?
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Old 10-08-2009, 01:59   #148
Titanium555
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Le possibilità sono tante, ma perché spendere per una tecnologia che, per quanto economica ha bisogno di un'infrastruttura, quando puoi sfruttare a costo zero il satellite? Se non compri delle frequenze apposite (caricandoti i costi) devi per forza affidarti ad un operatore che ha già della banda disponibile e quindi "costringere" gli utenti a pagarsi un abbonamento.
sei sicuro che costa meno appoggiarsi al satellite che farsi una antenna wi-max e distribuire la banda da qualsiasi provider....
Titanium555 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 10-08-2009, 13:05   #149
Mordicchio83
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sei sicuro che costa meno appoggiarsi al satellite che farsi una antenna wi-max e distribuire la banda da qualsiasi provider....
Sicuro no, me ne vado per un'idea
Quel 5-6% dell'utenza a cui non arriva il segnale probabilmente sarà distribuito in piccole e piccolissime comunità sparse qua e là sul territorio. Il wimax nelle prove pratiche ha mostrato parecchi limiti, sopratutto in presenza di ostacoli fisici ("visibilità" che varia dalle centinaia di metri a pochi km).
Occorre quindi una rete capillare per servire poche persone che avranno comunque un disagio in quanto non potranno fruire dei servizi nel modo classico (non puoi guardare le trasmissioni sulla tv di casa, o almeno non facilmente. Devi utilizzare un pc).
Con il satellite scarichi il costo delle apparecchiature sull'utente e non ti resta che acquistare banda per le trasmissioni.
Tivùsat parte come un progetto dedicato per chi ha difficoltà di ricezione (si ), ma in futuro è facile prevedere un percorso simile a quello della nuova tv a pagamento, quindi il discorso sui costi è relativo.
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Old 10-08-2009, 13:13   #150
Fradetti
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sei sicuro che costa meno appoggiarsi al satellite che farsi una antenna wi-max e distribuire la banda da qualsiasi provider....
il satellite è il metodo di trasmissione più economico che ci sia, è una tencologia ultracollaudata e richiede spesa minima per la ricezione (una antenna costa 20€ a dir tanto e i decoder han prezzi ridicoli).

Infatti è il sistema più usato nei paesi poveri
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Old 10-08-2009, 15:13   #151
Titanium555
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il satellite è il metodo di trasmissione più economico che ci sia, è una tencologia ultracollaudata e richiede spesa minima per la ricezione (una antenna costa 20€ a dir tanto e i decoder han prezzi ridicoli).

Infatti è il sistema più usato nei paesi poveri
veramente stavamo facendo un'altro tipo di discorso......
Titanium555 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 10-08-2009, 15:21   #152
Titanium555
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Sicuro no, me ne vado per un'idea
Quel 5-6% dell'utenza a cui non arriva il segnale probabilmente sarà distribuito in piccole e piccolissime comunità sparse qua e là sul territorio. Il wimax nelle prove pratiche ha mostrato parecchi limiti, sopratutto in presenza di ostacoli fisici ("visibilità" che varia dalle centinaia di metri a pochi km).
Occorre quindi una rete capillare per servire poche persone che avranno comunque un disagio in quanto non potranno fruire dei servizi nel modo classico (non puoi guardare le trasmissioni sulla tv di casa, o almeno non facilmente. Devi utilizzare un pc).
Con il satellite scarichi il costo delle apparecchiature sull'utente e non ti resta che acquistare banda per le trasmissioni.
Tivùsat parte come un progetto dedicato per chi ha difficoltà di ricezione (si ), ma in futuro è facile prevedere un percorso simile a quello della nuova tv a pagamento, quindi il discorso sui costi è relativo.
ma guarda il problema di ostruzione di cui parli potrebbe essere risolto utilizzando un range di frequenze più basso, cosa che stanno facendo con 3g-4g, ma tutte le tecnologie all'inizio hanno dei costi di applicazioni, e cmq per il wi-max sono certamente minori, ti ricordo che un antenna può coprire fino a 50kmq se non oltre, e ancora all'inizio e stanno sperimentando poi vedremo......
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Old 10-08-2009, 17:19   #153
ALBIZZIE
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dal corriere di oggi:

IL NO A SKY E I RAPPORTI CON MEDIASET
La Rai ha fatto una scelta di campo

C’è molta agitazione nell’etere. Di solito, l’estate rappresenta un momento di calma per le tv: riciclano il magazzino, ripropongono per l’ennesima volta «La signora in giallo», si collegano con qualche località turistica disposta ad accollarsi le spese di realizzazione. Quest’anno invece si respira il nervosismo tipico delle grandi trasformazioni: la posta in gioco è molto alta perché il ruolo della tv, legandosi sempre più indissolubilmente agli altri media (Internet, telefonia fissa e mobile...), resta centrale nel panorama mediatico. È intervenuto persino il capo dello Stato per chiedere spiegazioni sullo scioglimento della convenzione tra Rai e Sky.

Com’è noto, Viale Mazzini non ha più rinnovato il contratto che le permetteva di fornire alla tv satellitare le sue reti generaliste, più altri canali «extra ». Per ora è ancora possibile vedere Raiuno, Raidue e Raitre ma da qualche giorno molti programmi sono criptati (la partita Inter-Lazio ma anche vecchi telefilm): un preciso segnale (anzi, una mancanza di segnale) di sgarbo, se non di provocazione.

L’atteggiamento della Rai è di non facile lettura, e comunque non in linea con la nozione di Servizio pubblico (SP) rappresentata ad esempio dalla Bbc, che fin dalle origini ha partorito l’idea della tv come bene comune di importanza nazionale, al pari della luce, del gas, dei trasporti. Il SP, in quanto retto da un canone, dovrebbe fare in modo che i suoi servizi siano totalmente pubblici (parliamo delle reti generaliste), e cioè visti dal più alto numero di persone, indipendentemente dalle piattaforme di trasmissione, considerate «tecnologicamente neutrali». Il fatto che la Rai sia entrata in conflitto con Sky, con il rischio di negarsi a quasi cinque milioni di famiglie, costituisce un unicum in Europa. In nessun altro Paese le politiche dei public service broadcasting hanno condotto alla ritirata da una piattaforma distributiva. Talmente un unicum che il governo italiano ha già pronta una legge che servirà a giustifi*care il divorzio.

Questo contrasto pren*de le mosse dalla più grande rivoluzione tecnologi*ca della tv: il passaggio «forzato» dall’analogico al digitale. L’Unione euro*pea ha giustamente impo*sto questo nuovo sistema di trasmissione per libera*re frequenze, per amplia*re lo spazio di partecipa*zione. Ma, nell’enfasi che ha accompagnato il pro*cesso di digitalizzazione della tv in Italia, si è spes*so sottolineata l’inevitabi*lità, quasi la naturalità del*le scelte intraprese, che so*no, al contrario, solo deci*sioni politiche. Digitale si*gnifica pure satellite o ca*vo o IPTV. Rai e Mediaset hanno scelto il digitale ter*restre (DTT) anche perché erano proprietarie della re*te distributiva (optare per il satellite, che è una tec*nologia più avanzata, si*gnificava dismettere i pro*pri trasmettitori e «gioca*re » in campo avverso).

Il DTT rappresenterà quindi in Italia lo snodo di accesso universale, quello che po*tremmo definire «il minimo comune deno*minatore » per guardare la tv. Rispetto alla vecchia tv analogica, l’offerta è arricchita da qualche nuovo operatore, da alcuni ca*nali gratuiti (come Rai4 e, fra poco, Rai5) e dalla possibilità di accedere a contenuti pay. Sviluppare un’offerta a pagamento sul DTT è infatti un’operazione particolar*mente vantaggiosa: come dimostra l’aggres*siva politica di diffusione delle «carte pre*pagate » che Mediaset sta realizzando con originalità, forte anche di un’offerta quali*tativamente alta e ben strutturata che inve*ce la Rai non possiede. Per esempio, di que*sti tempi, le partite di calcio con una card prepagata sono più appetibili di un abbona*mento annuale.

L’impressione è che la Rai non attui una politica a favore della propria audience (a coltivare la qualità della propria audience, come imporrebbe un altro dogma del SP), quanto piuttosto a favore di quello che un tempo era il suo unico competitor, Media*set. Ci sono altri indizi che rafforzano que*sto dubbio: il potenziamento del DTT con soldi pubblici ha favorito non solo la Rai, o la nascita del consorzio TivùSat, la nuova piattaforma che diffonderà via satellite, ma con un nuovo decoder, gli stessi pro*grammi trasmessi in digitale terrestre da Rai, Mediaset e La7, o il fatto che sia il SP a dover in qualche modo risarcire Europa 7 attraverso una cessione di sue frequenze (l’emittente di Francesco Di Stefano che nel 1999 aveva vinto la gara per una concessio*ne nazionale, ma non aveva trovato posto, già occupato da Retequattro).

Insomma, in un modo o nell’altro, conti*nua ad aleggiare il fantasma del conflitto di interessi. Inutile nascondersi che la vera battaglia sul futuro della tv in Italia è tra Berlusconi e Murdoch. La Rai, invece di re*stare neutrale, sembra aver fatto la sua scelta di campo.


Aldo Grasso
10 agosto 2009
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Old 10-08-2009, 20:30   #154
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IL NO A SKY E I RAPPORTI CON MEDIASET
La Rai ha fatto una scelta di campo

C’è molta agitazione nell’etere. Di solito, l’estate rappresenta un momento di calma per le tv: riciclano il magazzino, ripropongono per l’ennesima volta «La signora in giallo», si collegano con qualche località turistica disposta ad accollarsi le spese di realizzazione. Quest’anno invece si respira il nervosismo tipico delle grandi trasformazioni: la posta in gioco è molto alta perché il ruolo della tv, legandosi sempre più indissolubilmente agli altri media (Internet, telefonia fissa e mobile...), resta centrale nel panorama mediatico. È intervenuto persino il capo dello Stato per chiedere spiegazioni sullo scioglimento della convenzione tra Rai e Sky.

Com’è noto, Viale Mazzini non ha più rinnovato il contratto che le permetteva di fornire alla tv satellitare le sue reti generaliste, più altri canali «extra ». Per ora è ancora possibile vedere Raiuno, Raidue e Raitre ma da qualche giorno molti programmi sono criptati (la partita Inter-Lazio ma anche vecchi telefilm): un preciso segnale (anzi, una mancanza di segnale) di sgarbo, se non di provocazione.

L’atteggiamento della Rai è di non facile lettura, e comunque non in linea con la nozione di Servizio pubblico (SP) rappresentata ad esempio dalla Bbc, che fin dalle origini ha partorito l’idea della tv come bene comune di importanza nazionale, al pari della luce, del gas, dei trasporti. Il SP, in quanto retto da un canone, dovrebbe fare in modo che i suoi servizi siano totalmente pubblici (parliamo delle reti generaliste), e cioè visti dal più alto numero di persone, indipendentemente dalle piattaforme di trasmissione, considerate «tecnologicamente neutrali». Il fatto che la Rai sia entrata in conflitto con Sky, con il rischio di negarsi a quasi cinque milioni di famiglie, costituisce un unicum in Europa. In nessun altro Paese le politiche dei public service broadcasting hanno condotto alla ritirata da una piattaforma distributiva. Talmente un unicum che il governo italiano ha già pronta una legge che servirà a giustifi*care il divorzio.

Questo contrasto pren*de le mosse dalla più grande rivoluzione tecnologi*ca della tv: il passaggio «forzato» dall’analogico al digitale. L’Unione euro*pea ha giustamente impo*sto questo nuovo sistema di trasmissione per libera*re frequenze, per amplia*re lo spazio di partecipa*zione. Ma, nell’enfasi che ha accompagnato il pro*cesso di digitalizzazione della tv in Italia, si è spes*so sottolineata l’inevitabi*lità, quasi la naturalità del*le scelte intraprese, che so*no, al contrario, solo deci*sioni politiche. Digitale si*gnifica pure satellite o ca*vo o IPTV. Rai e Mediaset hanno scelto il digitale ter*restre (DTT) anche perché erano proprietarie della re*te distributiva (optare per il satellite, che è una tec*nologia più avanzata, si*gnificava dismettere i pro*pri trasmettitori e «gioca*re » in campo avverso).

Il DTT rappresenterà quindi in Italia lo snodo di accesso universale, quello che po*tremmo definire «il minimo comune deno*minatore » per guardare la tv. Rispetto alla vecchia tv analogica, l’offerta è arricchita da qualche nuovo operatore, da alcuni ca*nali gratuiti (come Rai4 e, fra poco, Rai5) e dalla possibilità di accedere a contenuti pay. Sviluppare un’offerta a pagamento sul DTT è infatti un’operazione particolar*mente vantaggiosa: come dimostra l’aggres*siva politica di diffusione delle «carte pre*pagate » che Mediaset sta realizzando con originalità, forte anche di un’offerta quali*tativamente alta e ben strutturata che inve*ce la Rai non possiede. Per esempio, di que*sti tempi, le partite di calcio con una card prepagata sono più appetibili di un abbona*mento annuale.

L’impressione è che la Rai non attui una politica a favore della propria audience (a coltivare la qualità della propria audience, come imporrebbe un altro dogma del SP), quanto piuttosto a favore di quello che un tempo era il suo unico competitor, Media*set. Ci sono altri indizi che rafforzano que*sto dubbio: il potenziamento del DTT con soldi pubblici ha favorito non solo la Rai, o la nascita del consorzio TivùSat, la nuova piattaforma che diffonderà via satellite, ma con un nuovo decoder, gli stessi pro*grammi trasmessi in digitale terrestre da Rai, Mediaset e La7, o il fatto che sia il SP a dover in qualche modo risarcire Europa 7 attraverso una cessione di sue frequenze (l’emittente di Francesco Di Stefano che nel 1999 aveva vinto la gara per una concessio*ne nazionale, ma non aveva trovato posto, già occupato da Retequattro).

Insomma, in un modo o nell’altro, conti*nua ad aleggiare il fantasma del conflitto di interessi. Inutile nascondersi che la vera battaglia sul futuro della tv in Italia è tra Berlusconi e Murdoch. La Rai, invece di re*stare neutrale, sembra aver fatto la sua scelta di campo.


Aldo Grasso
10 agosto 2009

che ci puoi fare anche loro si sono piegati al potere.....
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Old 10-08-2009, 22:49   #155
FabioGreggio
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L'offerta era di 50 milioni di euro all'anno per 7 anni, ossia 350 milioni in totale. Rai se ne aspettava almeno 200 all'anno.
Probabilmente in Rai avrebbero preferito una trattativa separata per i canali in chiaro, ma Sky pretendeva di averli compresi nel pacchetto a costo zero, sia gli attuali che quelli che si apprestano a presentare.
Con una guerra alle porte, come si può pensare di non pesare adeguatamente i canali in chiaro Rai?
Quindi Rai va con Mediaset.
Quanto darà Mediaset a Rai?

fg
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Old 10-08-2009, 22:51   #156
FabioGreggio
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Insomma, in un modo o nell’altro, continua ad aleggiare il fantasma del conflitto di interessi.
Aldo Grasso
10 agosto 2009
Ahahahaha, che burlone che sei. Aleggia.....ahahahahah!

fg
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Old 10-08-2009, 22:55   #157
FabioGreggio
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Scuste la curiosità:ma se è vero che le televisioni non fanno vincere le elezioni, perchè Silvio fa tutto questo?

Accordi, editti bulgari contro Rai3, leggi a doc, nuove piattaforme....

Ma se i destri in questo forium ci insgnano che le Tv spostano pochi voti, come mai il Silvio ha tutta questa fregola?

fg
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Old 11-08-2009, 00:35   #158
ziozetti
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IL NO A SKY E I RAPPORTI CON MEDIASET
La Rai ha fatto una scelta di campo

C’è molta agitazione nell’etere. Di solito, l’estate rappresenta un momento di calma per le tv: riciclano il magazzino, ripropongono per l’ennesima volta «La signora in giallo», si collegano con qualche località turistica disposta ad accollarsi le spese di realizzazione.
...
Signora in giallo che, nota bene, è criptata!!!
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Old 11-08-2009, 00:45   #159
Mordicchio83
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ma guarda il problema di ostruzione di cui parli potrebbe essere risolto utilizzando un range di frequenze più basso, cosa che stanno facendo con 3g-4g, ma tutte le tecnologie all'inizio hanno dei costi di applicazioni, e cmq per il wi-max sono certamente minori, ti ricordo che un antenna può coprire fino a 50kmq se non oltre, e ancora all'inizio e stanno sperimentando poi vedremo......
Sarà pure così, ma chiaramente nessuno si complica inutilmente la vita. Si va su un sistema esistente ed economico, antenna o parabola che sia...
Da questo punto di vista la scelta è azzeccata
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Old 11-08-2009, 01:05   #160
Mordicchio83
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Quindi Rai va con Mediaset.
Quanto darà Mediaset a Rai?

fg
Anche 5 milioni all'anno è apparentemente meglio di 0.
Non so quanto possa valere commercialmente l'offerta in chiaro di Rai, ma è certo che un valore ce l'ha. Pretendere tutta l'offerta gratis nel momento in cui si va pure allargando non è qualcosa di commercialmente accettabile, nemmeno per la Rai.
Inoltre, la storia dell'articolo 26 del contratto di servizio (quello per cui Sky pretendeva i canali gratis) è di fatto un problema vecchio (più ora che in futuro secondo la mia interpretazione). Articolo disatteso già ora, dato che per vedere i canali Rai con Sky devi abbonarti... altro che nessun costo aggiunto per l'utenza.
Il passaggio al digitale terrestre e tivùsat aprono nuove possibilità anche per Rai e questo chiaramente avrebbe dovuto portare la trattativa su un altro livello, ma non la pensavano così in Sky...

In ogni caso, sarebbe così strano per Rai proporre anche un'offerta a pagamento? (non mi menate )

Ultima modifica di Mordicchio83 : 11-08-2009 alle 01:11.
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