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#141 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2004
Città: LE
Messaggi: 2125
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che raggiungono velocità oltre 300 mbits/s con applicazione che superano abbondantemene anche i servizi gps 802.16 j,f,e,h,m,n himax e quanto più ne ha più ne metta con un interporabilità assurda tra dispositivi di ogni genere....le studio queste cose.... |
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#142 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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La qualità è quella che è (scadente per quanto concerne il sito rai, appena sufficiente per la tv di fastweb), io che ho una 10megabit potrei permettermi di meglio (l'accadì), ma gli altri? DTT (se fosse partito subito in dvbt2 in h264 o meglio, per ora si limiteranno all'HD lasciando l'SD all'mpg1-2) + Satellite (che per chi non è servito) è la scelta migliore, d'altronde ripeto è la scelta che sta facendo l'intera comunità europea. E se Mordicchio83 l'ha detta giusta (cioè se sky pretendeva aggratis che i canali rai andassero sulla piattaforma sky o magari in esclusiva) è giusto che la rai non glieli abbia concessi. Aggratis non si dà nulla. Se invece sky era disposta a pagare qualche centinaio di milioni di euro per i canali rai, allora han fatto una cazzata.
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We are the flame and darkness fears us ! Ultima modifica di zerothehero : 09-08-2009 alle 20:01. |
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#143 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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I flussi unicast per la IPTV sono una martellata negli zebedei.
Se fai IPTV vai in multicast.
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
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#144 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Milano
Messaggi: 146
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350 ml l'anno cosa sono, i soldi per il catering dei tecnici del suono? mica capito.... fg |
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#145 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2008
Città: Rovereto
Messaggi: 2735
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Forse questo?
Masi ha riferito in cda che la tv di Rupert Murdoch - che ha offerto 50 milioni all’anno per sette anni, più 75 milioni per diritti di Rai Cinema - vuole vincolare all’accordo anche i canali free, presenti e futuri. Forte del sostegno del cda, è presumibile che il dg formuli a questo punto una proposta economica, tenendo conto delle stime interne aziendali: nel documento distribuito al cda a maggio, la cifra complessiva immaginata sarebbe di almeno 200 milioni di euro l’anno. fonte ansa 15/7
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Godo, vedere come è ridotto il PCI non ha prezzo ![]() 5774_10_shevat |
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#146 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Città: provincia di Napoli
Messaggi: 356
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#147 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Città: provincia di Napoli
Messaggi: 356
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Probabilmente in Rai avrebbero preferito una trattativa separata per i canali in chiaro, ma Sky pretendeva di averli compresi nel pacchetto a costo zero, sia gli attuali che quelli che si apprestano a presentare. Con una guerra alle porte, come si può pensare di non pesare adeguatamente i canali in chiaro Rai? |
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#148 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2004
Città: LE
Messaggi: 2125
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#149 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Città: provincia di Napoli
Messaggi: 356
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Quel 5-6% dell'utenza a cui non arriva il segnale probabilmente sarà distribuito in piccole e piccolissime comunità sparse qua e là sul territorio. Il wimax nelle prove pratiche ha mostrato parecchi limiti, sopratutto in presenza di ostacoli fisici ("visibilità" che varia dalle centinaia di metri a pochi km). Occorre quindi una rete capillare per servire poche persone che avranno comunque un disagio in quanto non potranno fruire dei servizi nel modo classico (non puoi guardare le trasmissioni sulla tv di casa, o almeno non facilmente. Devi utilizzare un pc). Con il satellite scarichi il costo delle apparecchiature sull'utente e non ti resta che acquistare banda per le trasmissioni. Tivùsat parte come un progetto dedicato per chi ha difficoltà di ricezione (si ), ma in futuro è facile prevedere un percorso simile a quello della nuova tv a pagamento, quindi il discorso sui costi è relativo.
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#150 | |
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Bannato
Iscritto dal: Feb 2002
Città: Sanremo, Italy
Messaggi: 1942
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Infatti è il sistema più usato nei paesi poveri |
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#151 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2004
Città: LE
Messaggi: 2125
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#152 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2004
Città: LE
Messaggi: 2125
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#153 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2000
Città: di origine, di nascita, di residenza, di domicilio, di lavoro: Roma...però nel cuore c'è solo l'INTER!
Messaggi: 9601
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dal corriere di oggi:
IL NO A SKY E I RAPPORTI CON MEDIASET La Rai ha fatto una scelta di campo C’è molta agitazione nell’etere. Di solito, l’estate rappresenta un momento di calma per le tv: riciclano il magazzino, ripropongono per l’ennesima volta «La signora in giallo», si collegano con qualche località turistica disposta ad accollarsi le spese di realizzazione. Quest’anno invece si respira il nervosismo tipico delle grandi trasformazioni: la posta in gioco è molto alta perché il ruolo della tv, legandosi sempre più indissolubilmente agli altri media (Internet, telefonia fissa e mobile...), resta centrale nel panorama mediatico. È intervenuto persino il capo dello Stato per chiedere spiegazioni sullo scioglimento della convenzione tra Rai e Sky. Com’è noto, Viale Mazzini non ha più rinnovato il contratto che le permetteva di fornire alla tv satellitare le sue reti generaliste, più altri canali «extra ». Per ora è ancora possibile vedere Raiuno, Raidue e Raitre ma da qualche giorno molti programmi sono criptati (la partita Inter-Lazio ma anche vecchi telefilm): un preciso segnale (anzi, una mancanza di segnale) di sgarbo, se non di provocazione. L’atteggiamento della Rai è di non facile lettura, e comunque non in linea con la nozione di Servizio pubblico (SP) rappresentata ad esempio dalla Bbc, che fin dalle origini ha partorito l’idea della tv come bene comune di importanza nazionale, al pari della luce, del gas, dei trasporti. Il SP, in quanto retto da un canone, dovrebbe fare in modo che i suoi servizi siano totalmente pubblici (parliamo delle reti generaliste), e cioè visti dal più alto numero di persone, indipendentemente dalle piattaforme di trasmissione, considerate «tecnologicamente neutrali». Il fatto che la Rai sia entrata in conflitto con Sky, con il rischio di negarsi a quasi cinque milioni di famiglie, costituisce un unicum in Europa. In nessun altro Paese le politiche dei public service broadcasting hanno condotto alla ritirata da una piattaforma distributiva. Talmente un unicum che il governo italiano ha già pronta una legge che servirà a giustifi*care il divorzio. Questo contrasto pren*de le mosse dalla più grande rivoluzione tecnologi*ca della tv: il passaggio «forzato» dall’analogico al digitale. L’Unione euro*pea ha giustamente impo*sto questo nuovo sistema di trasmissione per libera*re frequenze, per amplia*re lo spazio di partecipa*zione. Ma, nell’enfasi che ha accompagnato il pro*cesso di digitalizzazione della tv in Italia, si è spes*so sottolineata l’inevitabi*lità, quasi la naturalità del*le scelte intraprese, che so*no, al contrario, solo deci*sioni politiche. Digitale si*gnifica pure satellite o ca*vo o IPTV. Rai e Mediaset hanno scelto il digitale ter*restre (DTT) anche perché erano proprietarie della re*te distributiva (optare per il satellite, che è una tec*nologia più avanzata, si*gnificava dismettere i pro*pri trasmettitori e «gioca*re » in campo avverso). Il DTT rappresenterà quindi in Italia lo snodo di accesso universale, quello che po*tremmo definire «il minimo comune deno*minatore » per guardare la tv. Rispetto alla vecchia tv analogica, l’offerta è arricchita da qualche nuovo operatore, da alcuni ca*nali gratuiti (come Rai4 e, fra poco, Rai5) e dalla possibilità di accedere a contenuti pay. Sviluppare un’offerta a pagamento sul DTT è infatti un’operazione particolar*mente vantaggiosa: come dimostra l’aggres*siva politica di diffusione delle «carte pre*pagate » che Mediaset sta realizzando con originalità, forte anche di un’offerta quali*tativamente alta e ben strutturata che inve*ce la Rai non possiede. Per esempio, di que*sti tempi, le partite di calcio con una card prepagata sono più appetibili di un abbona*mento annuale. L’impressione è che la Rai non attui una politica a favore della propria audience (a coltivare la qualità della propria audience, come imporrebbe un altro dogma del SP), quanto piuttosto a favore di quello che un tempo era il suo unico competitor, Media*set. Ci sono altri indizi che rafforzano que*sto dubbio: il potenziamento del DTT con soldi pubblici ha favorito non solo la Rai, o la nascita del consorzio TivùSat, la nuova piattaforma che diffonderà via satellite, ma con un nuovo decoder, gli stessi pro*grammi trasmessi in digitale terrestre da Rai, Mediaset e La7, o il fatto che sia il SP a dover in qualche modo risarcire Europa 7 attraverso una cessione di sue frequenze (l’emittente di Francesco Di Stefano che nel 1999 aveva vinto la gara per una concessio*ne nazionale, ma non aveva trovato posto, già occupato da Retequattro). Insomma, in un modo o nell’altro, conti*nua ad aleggiare il fantasma del conflitto di interessi. Inutile nascondersi che la vera battaglia sul futuro della tv in Italia è tra Berlusconi e Murdoch. La Rai, invece di re*stare neutrale, sembra aver fatto la sua scelta di campo. Aldo Grasso 10 agosto 2009 |
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#154 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2004
Città: LE
Messaggi: 2125
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che ci puoi fare anche loro si sono piegati al potere..... |
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#155 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Milano
Messaggi: 146
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Quote:
Quanto darà Mediaset a Rai? fg |
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#156 |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Milano
Messaggi: 146
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#157 |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Milano
Messaggi: 146
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Scuste la curiosità:ma se è vero che le televisioni non fanno vincere le elezioni, perchè Silvio fa tutto questo?
Accordi, editti bulgari contro Rai3, leggi a doc, nuove piattaforme.... Ma se i destri in questo forium ci insgnano che le Tv spostano pochi voti, come mai il Silvio ha tutta questa fregola? fg |
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#158 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2002
Città: Agrate B.za (MB)
Messaggi: 11543
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#159 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Città: provincia di Napoli
Messaggi: 356
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Quote:
Da questo punto di vista la scelta è azzeccata |
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#160 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Città: provincia di Napoli
Messaggi: 356
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Quote:
Non so quanto possa valere commercialmente l'offerta in chiaro di Rai, ma è certo che un valore ce l'ha. Pretendere tutta l'offerta gratis nel momento in cui si va pure allargando non è qualcosa di commercialmente accettabile, nemmeno per la Rai. Inoltre, la storia dell'articolo 26 del contratto di servizio (quello per cui Sky pretendeva i canali gratis) è di fatto un problema vecchio (più ora che in futuro secondo la mia interpretazione). Articolo disatteso già ora, dato che per vedere i canali Rai con Sky devi abbonarti... altro che nessun costo aggiunto per l'utenza. Il passaggio al digitale terrestre e tivùsat aprono nuove possibilità anche per Rai e questo chiaramente avrebbe dovuto portare la trattativa su un altro livello, ma non la pensavano così in Sky... In ogni caso, sarebbe così strano per Rai proporre anche un'offerta a pagamento? (non mi menate )
Ultima modifica di Mordicchio83 : 11-08-2009 alle 01:11. |
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), ma in futuro è facile prevedere un percorso simile a quello della nuova tv a pagamento, quindi il discorso sui costi è relativo.









