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Città: Como
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#22 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2001
Città: Cali (Co)+ Roma Caput Mundi
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esatto,non è l'arma che uccide ma chi tira il grilletto !
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Combattere l'ignoranza,il pregiudizio,l'ottusità,la superstizione. Codice:
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#23 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Jul 2008
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http://ricerca.repubblica.it/repubbl...i-cani-da.html Camorra, ecco il cimitero dei cani da combattimento Repubblica — 23 agosto 2003 pagina 9 sezione: NAPOLI Carcasse di cani in decomposizione tra immondizia e pozze di sangue raggrumato. Con le ossa ancora attaccate alle catene. Sembra un incubo, invece è quello che ha scoperto la polizia in una villa diroccata e abbandonata in via Pergola, a Castellammare di Stabia. Una casa degli orrori nella frazione Scanzano, proprio la zona in cui vive un noto esponente della malavita locale, Luigi D' Alessandro, trent' anni, attualmente in carcere. Sembra che nella villa fosse stata organizzata una "palestra" per addestrare cani da combattimento , è probabile che i resti rinvenuti appartenessero ad animali utilizzati per allenare i campioni delle scommesse clandestine, prevalentemente pitbull, rottwailer e dobermann. Macabro rito per una attività illegale molto diffusa in Regione, che si basa su pratiche di cieca violenza. L' addestramento dei cani da combattimento può avvenire solo grazie a crudeltà e torture, che coinvolgono anche il cane da "preparare". L' animale viene prima incappucciato, poi frustato e picchiato, con lo scopo di fare crescere la sua rabbia. Quando è sufficientemente aggressivo e "pronto" per la prova, viene liberato davanti a un cagnolino qualsiasi, spesso trovato per strada o rubato, che viene letteralmente fatto a pezzi. La polizia, dopo avere rinvenuto il cimitero, ha immediatamente effettuato una perquisizione in casa di D' Alessandro, che il 9 giugno scorso uccise un pastore tedesco, sparandogli un colpo di pistola alla testa. Nella casa dell' uomo, che appartiene alla famiglia egemone della camorra di Castellammare, la polizia ha rinvenuto due box in cui erano rinchiusi un pitbull e un bull terrier. Entrambi si trovavano in condizioni fisiche pessime, erano disidratati e denutriti e avevano ferite su tutto il corpo. Costretti a sopravvivere in gabbie di pochi metri quadrati. Dopo essere stati rifocillati, gli animali sono stati affidati alle cure dei veterinari della Asl 49, per poi essere trasportati nel canile di Torre del Greco. Denunciato D' Alessandro per maltrattamenti. Ma il caso di Castellammare non sembra essere un episodio isolato. Secondo la Lav, Lega anti-vivisezione, il racket degli animali da combattimento coinvolge ogni anno in Italia 15 mila animali, 5 mila dei quali trovano la morte dopo atroci sofferenze. Un grandissimo business per la malavita che nel 2002 ha guadagnato dalle scommesse clandestine ben 775 milioni di euro. «La camorra continua indisturbata ad arricchirsi con le scommesse sui combattimenti tra cani - denuncia Legambiente -. Per questo è necessaria da parte delle istituzioni un' opera di contrasto più incisiva». - CARLOTTA MISMETTI CAPUA LUCA ROSINI
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Auschwitz inizia quando si guarda a un mattatoio e si pensa: sono soltanto animali. T. W. Adorno Earthlings Earthlings_deleted scenes Ultima modifica di Strange Days : 23-07-2009 alle 15:57. |
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#24 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2001
Città: Cali (Co)+ Roma Caput Mundi
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strangedays
ma che sei,per caso,un integralistanimalista ?
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#25 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2005
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l'ho fatto diverse volte, evidentemente agli occhi del cane non ero un pericolo anzi mia mamma mi ha detto che quando ero piccolo ed ero nella culla la cagna in questione che magari era in giardino se mi svegliavo e piangevo si metteva ad abbaiare a andava a chiamarla e la mordeva e tirava per i pantaloni. |
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#26 |
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Junior Member
Iscritto dal: Jul 2008
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No.
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#27 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2001
Città: Cali (Co)+ Roma Caput Mundi
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ma se il cane è il tuo stai barando ! pensavo stessi parlando del cane di un vicino.
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#28 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2005
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#29 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Jul 2008
Messaggi: 0
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Ai funerali, oltre alla madre Alfia, al padre Nino e alla sorella maggiore Graziella, c'era anche il fratello Ivan, 19 anni, che ieri, sentito come persona informata sui fatti, ha confessato ai magistrati che i cani che hanno sbranato il fratello erano suoi. Ivan durante la celebrazione delle esequie è stato colto da malore, ed è stato portato fuori in braccio da alcuni parenti. La bara bianca con il corpo di Giuseppe al suo ingresso in chiesa è stata salutata da applausi. I funerali sono stati celebrati da don Mario Arezzi e dal vicario episcopale della diocesi di Acireale Guglielmo Giombanco. Quest'ultimo, nell'omelia, ha detto che "tutti sono responsabili" della morte di Giuseppe e ha invitato a "una maggiore responsabilità per il bene comune". Don Giombanco ha anche letto un messaggio di vicinanza alla famiglia del piccolo Giuseppe inviato dal vescovo di Acireale monsignor Pio Vittorio Vigo. Particolarmente toccante, durante i funerali, è stato il momento in cui la madre ha salutato il feretro chinandosi su di esso e sussurrando alcune parole. Al termine della funzione, la bara ha lasciato la cattedrale salutata da un lungo applauso e da un suono di campane. Sul sagrato alcuni degli amici e dei parenti della famiglia hanno rivolto un applauso sarcastico al sindaco di Acireale, Nino Garozzo, al grido di "un applauso al sindaco, che lascia in giro i leoni". Indagato il fratello. Intanto si apprende da ambienti della procura che Ivan Azzarelli, 19 anni, fratello di Giuseppe, è indagato. Una delle ipotesi accusatorie è omicidio colposo. In procura affermano che il ragazzo sarà ascoltato domani. Ivan avrebbe custodito alcuni cani, tra cui quello che ha ucciso il fratellino, nel fondo abbandonato che si trova poco distante da casa Azzarelli. La difesa. A margine della cerimonia, il legale della famiglia, l'avvocato Rosario Pennisi, parlando della posizione giuridica del fratello ha detto: "Non abbiamo ricevuto nessun atto formale dalla Procura. Sappiamo che c'è un'indagine in corso ma non sappiamo nè qual è l'oggetto dell'indagine nè chi sono gli indagati". "Ho appreso - ha aggiunto il legale - dai giornali che Ivan aveva fatto delle dichiarazioni delle quali non conosco nè posso conoscere il contenuto, ma ad oggi non abbiamo avuto nessuna richiesta di interrogatorio da parte della Procura". "Non ho ancora parlato con Ivan - ha aggiunto - ma so che ha fatto delle dichiarazioni discordanti, probabilmente in un momento doloroso e non so quale valenza possa essere attribuita alle dichiarazioni che ha reso nell'immediatezza. Vedremo domani, se dovesse essere interrogato: ci vedremo prima e stabiliremo una linea difensiva". 23/07/2009 23/07/2009 - 19.37 ACIREALE: RABBIA CONTRO IL SINDACO AL FUNERALE DEL PICCOLO AGGREDITO DAI CANI (IRIS) - ACIREALE (CT), 23 LUG - ''Sono andato ai funerali per rendere omaggio alla salma del piccolo Giuseppe e per salutare il papa', Nino Azzarelli, che conosco dai tempi in cui lui magazziniere, io uno dei cronisti dell'Acireale Calcio. Quanto allo sfogo isolato, se questo aiuta non puo' che essere giustificato dal dispiacere e dalla rabbia per quanto accaduto''. Lo ha detto il sindaco di Acireale, Nino Garozzo, a cui sul sagrato della chiesa alcuni degli amici e dei parenti della famiglia hanno gridato ''un applauso al sindaco, che lascia in giro i leoni''. ''I leoni - ha spiegato il sindaco - non sono stati lasciati liberi dal Comune e tanto meno dal sindaco, ma purtroppo erano ben custoditi in un sito recintato e chiuso. Il randagismo, come e' stato dimostrato, non c'entra nulla''. Il giorno dopo la tragedia il 19enne, davanti ai carabinieri, aveva ammesso che i cane erano suoi, ieri invece ha smentito che i cani fossero suoi e ha specificato che si limitava a portargli del cibo qualche volta. Una zia ha corretto il tiro, spiegando che solo alcuni cani erano del giovane, e comunque non quello che ha ucciso con un morso alla giugulare Giuseppe. La confessione di ieri. Ieri Ivan Azzarello, 19 anni, ascoltato come persona informata sui fatti, aveva confessato che i sei animali del recinto vicino a casa, che hanno aggredito e ucciso il fratellino, erano suoi. L'ammissione di Ivan è arrivata solo nella serata di ieri, a 24 ore dall'accaduto e dopo che gli investigatori cercavano il proprietario degli animali e il cane, un molosso, che verosimilmente ha dato il morso mortale al bambino. Ivan cambia versione sui cani: non sono miei. Rispetto alle prime dichiarazioni, quando ha sostenuto di essere il proprietario dei cani, Ivan ha cambiato versione: «Quelli trovati nel terreno abbandonato vicino casa mia, non sono i miei cani. Da loro ci andavo una volta ogni tanto per dargli da mangiare perchè mi facevano pena», ha dichiarato all'emittente televisiva catanese Telecolor. Domani l'interrogatorio. Ivan Azzarelli, 19 anni, è indagato dalla Procura di Catania per la morte del fratello Giuseppe. Una delle ipotesi accusatorie vagliate dai pm è l'omicidio colposo. Il giovane dovrà presentarsi domani con un avvocato per rispondere alle domande dei magistrati dopo che ieri aveva affermato che i cani erano suoi. |
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#30 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2002
Città: Caltanissetta
Messaggi: 969
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Comunque, al di là di tutto, al tg hanno detto una cosa che se è vera fa accapponare la pelle... ovvero che il bambino a quanto pare dava abitualmente da mangiare a 'sti cani...
Cioè, non solo allevi cani addestrandoli per i combattimenti clandestini, ma mandi pure un bambino di sette anni a dargli da mangiare??? Criminali e pure teste di ca**o... |
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#31 |
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Junior Member
Iscritto dal: Jul 2008
Messaggi: 0
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http://www.livesicilia.it/2009/07/24...omande-dei-pm/
Bimbo sbranato dai cani, il fratello non risponde alle domande dei pm di Accursio Sabella venerdì 24 luglio 2009 12:24 Ha deciso di non parlare. Ivan Azzarelli, il fratello del bambino sbranato dai cani ad Acireale, s’è avvalso della facoltà di non rispondere. L’interrogatorio, iniziato stamattina alla procura di Catania, era finalizzato a chiarire le responsabilità del giovane nelle cura e nella gestione degli animali. Dopo avere ammesso in un primo momento che i cani erano suoi, Ivan Azzarelli ieri ha infatti ritrattato sostenendo che si limitava ogni tanto ad accudirli e dare loro da mangiare. “Allo stato - ha detto Rosario Pennisi, legale di Ivan - il mio assistito Ivan Azzarelli, è indagato per omicidio colposo. Durante l’interrogatorio si e’ avvalso della facolta’ di non rispondere poiche’ il ragazzo si trova in condizioni psicofisiche non buone, diciamo ai minimi termini. Non accetta l’idea di avere la minima responsabilità di quanto accaduto. Quando vorrà sarà lui a parlare”. Ieri, subito dopo i funerali del piccolo Giuseppe, il Pm Carla Santocono, che coordina l’inchiesta, aveva sentito come persona informata sui fatti anche la mamma del bimbo. http://www.repubblica.it/2009/07/sez...-indagato.html Il difensore: "Il giovane è in uno stato di prostrazione fisica e psicologica" ACIREALE (Catania) - All'interrogatorio di questa mattina alla Procura di Catania Ivan Azzarelli, fratello del piccolo Giuseppe, ucciso martedì da uno dei cani custoditi in un giardino privato alla periferia di Acireale (Catania), si è avvalso della facoltà di non rispondere. Adesso il giovane è ufficialmente indagato per omicidio colposo scaturito da negligenza e imperizia nella custodia degli animali. Il legale di Ivan, Rosario Pennisi, ha però ribadito che quei cani non sono suoi. E sul silenzio del suo assistito ha detto: "Non è una strategia di difesa, ma è legata allo stato di prostrazione fisica e psicologica in cui è caduto il giovane dopo la morte del fratellino. Non mancherà occasione, anche presto, per parlare e spiegare tutto. Peraltro Ivan Azzarelli è un ragazzo fragile: da tempo, da prima della tragedia familiare, è in cura da psicologi ed è assistito dai servizi sociali".
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Auschwitz inizia quando si guarda a un mattatoio e si pensa: sono soltanto animali. T. W. Adorno Earthlings Earthlings_deleted scenes Ultima modifica di Strange Days : 24-07-2009 alle 14:09. |
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#32 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 1999
Città: Como
Messaggi: 1509
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è arrivato l'avvocato mandato dagli "amici" per consigliarlo al meglio.
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#33 | |
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Bannato
Iscritto dal: May 2006
Città: A casa.
Messaggi: 701
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Quote:
Figurati su di un cane cosa può fare un addestramento mirato. |
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#34 |
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Junior Member
Iscritto dal: Jul 2008
Messaggi: 0
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ATTUALITÀ
(27/07/2009) - La morte del piccolo Giuseppe, il bimbo di Acireale sbranato da cani probabilmente destinati al combattimento, porta alla ribalta il tema, tristemente passato sotto silenzio del coinvolgimento di minori e giovani in attività illecite gestite dalla criminalità organizzata. Sono sempre più numerosi i casi documentati di bambini e adolescenti impegnati nei combattimenti clandestini di cani e nelle corse clandestine di cavalli. Vengono utilizzati soprattutto perché difficilmente perseguibili penalmente; a loro il compito di custodire e curare gli animali, addestrarli, fungere da “vedette” per controllare il territorio e prevenire incursioni delle forze dell’ordine durante lo svolgimento delle gare. Infine, loro si occupano anche di ‘smaltire’ le carcasse degli animali caduti durante le competizioni. Catania, Palermo e Messina sono le provincie in cui si registrano il maggior numero di reati. “Le corse di cavalli e i combattimenti clandestini non comportano semplicemente l’attuazione di pratiche crudeli e dolorose per gli animali (utilizzo di sostanze dopanti, droghe, anabolizzanti, sofferenze fisiche, maltrattamenti per aumentare l’aggressività dei cani, ecc…), – afferma Tiziano Granata Responsabile dell’Osservatorio Regionale Ambiente e Legalità di Legambiente Sicilia - ma rappresentano una fonte di liquidità molto cospicua e di riciclaggio per le organizzazioni criminali ed in particolare per Cosa Nostra, come dimostrano le numerose inchieste delle Forze dell’Ordine. Il possesso di cavalli e cani di razza è poi un autentico status symbol per i boss. E affidare a minorenni la cura dei cani e cavalli o la gestione di un allevamento rappresenta un modo per avvicinare le nuove leve ai clan e una prova da superare per scalare la gerarchia degli affiliati. Per questi motivi Legambiente Sicilia chiede alle Istituzioni e alle forze dell’ordine di porre maggiore attenzione al fenomeno dei combattimenti clandestini, apparentemente di basso allarme sociale, ma che in realtà miete vittime”. L’Osservatorio Regionale Ambiente & Legalità di Legambiente Sicilia da tempo si occupa dell’argomento con particolare attenzione anche all’universo minorile, sostenendo azioni che promuovano insieme il rispetto dell’ ambiente, la tutela delle specie animali e la cultura della legalità, affiancando iniziative orientate a prevenire le diverse forme di devianza e di disagio giovanile, come ad esempio nel quartiere Zen di Palermo. Sono infatti questi luoghi di riconosciuta marginalità sociale, come anche alcuni nel quartieri Messina e di Catania, che si prestano anche ad ospitare combattimenti di cani. “Basta andare su youtube – conclude Tiziano Granata - per vedere decine di filmati, con tanto di commenti, girati proprio nel catanese con i cellulari da ragazzini che partecipano ad attività di questo genere come la scorta con gli scooter alle corse clandestine di cavalli organizzate dalla criminalità organizzata.” fonte IMGPress |
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