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#401 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Messaggi: 2776
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#402 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2003
Città: localhost (MILANO)
Messaggi: 4152
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C'è qualcosa che non va La democrazia ha semplicemente dimostrato quello che era, tutti i suoi limiti con tutte le sue possibilità, non c'è stata nessuna illusione. Quote:
Su una cosa sono comunque d'accordo, "la stragrande maggioranza degli individui non è altro che una pedina", ma per capacità proprie. La colpa non è mica di altri.
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Do ut des
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#403 | ||
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Member
Iscritto dal: Feb 2007
Città: Romagna ma col cuore in Toscana, e spero nel prossimo futuro in Spagna
Messaggi: 362
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Mi sembra molto più idealistico sostenere che il capitalismo selvaggio sia capace di autoregolarsi e portare beneficio alla società Oppure che lo stato è realmente adatto a realizzare una società adatta per tutti e in cui ci sia ordine Per dirne due di idealismi che sono resistiti fino ai giorni nostri
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Chiesa Valdese - Remember, my child: Without innocence the cross is only iron, - Grazie Daniele di regalarmi ogni giorno il tuo amore! - Per l'Alternativa - Chi ci pensa nel miele, annega - La Filosofia è come la Russia, piena di paludi e spesso invasa dai tedeschi. (Roger Nimier) |
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#404 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Milano
Messaggi: 146
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fg |
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#405 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Messaggi: 2776
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Per un comunista cosa sono qualche decina di milioni di morti davanti all'ideale di uguaglianza? Uguaglianza nella fosse comuni.
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#406 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
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#407 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Messaggi: 2776
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E la cambogia? E i milioni di morti in Cina, la cultura millenaria totalmente distrutta? Una ideologia spaventosa con la quale nessuno ha ancora fatto i conti. |
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#408 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
Messaggi: 1084
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Yawn.
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#409 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2003
Città: localhost (MILANO)
Messaggi: 4152
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Lo stato è l'insieme delle istituzione che vengono a crearsi per poter regolare i rapporti tra i singoli. La mancanza dello stato, e quindi di regole, porterebbe all'anarchia, è questo il migliore sistema che proponi ?
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Do ut des
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#410 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2003
Città: localhost (MILANO)
Messaggi: 4152
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Come si suol dire, dalla padella alla brace.
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Do ut des
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#411 | ||
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Member
Iscritto dal: Feb 2007
Città: Romagna ma col cuore in Toscana, e spero nel prossimo futuro in Spagna
Messaggi: 362
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Non vedo perchè non dovrei credere nelle intenzioni di chi scrive testi a favore di una determinata ideologia politica, trovo molto più credibile l'ingenuità umana rispetto ad un ipotetica "malvagità umana" Quote:
Io sono anarchico è sono convinto che l'anarchia provocherebbe sicuramente meno danni rispetto a una società sostenuta dallo stato (Quest'ultimo tutt'altro che necessario per l'esistenza di regole, semmai l'anarchia sarebbe l'assenza di leggi) Non sostengo che l'anarchia porterebbe sicuramente in seguito alla formazione di un "anarchia etica" (l'anarchia perfetta in cui non esiste criminalità o ingiustizia perchè tutti gli individui si autoregolano in maniera armonica con la società), ma la ritengo una possibilità plausibile, e nel caso che invece non si raggiungesse questo livello di perfezione, di certo i costi umani dell'anarchia sarebbero molto minori rispetto a qualsiasi società organizzata e regolamentata dallo stato. Al contrario non vedo nessuna ulteriore possibilità di miglioramento sociale nel affidarsi allo stato, mi sembra che l'attuale globalizzazione stia mostrando solo scenari inquietanti per il futuro di quegli esseri umani che non appartengono a nessun elite di potere (politico o economico) IMHO naturalmente, visto che nessuno prevede il futuro e non sono storicista
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Chiesa Valdese - Remember, my child: Without innocence the cross is only iron, - Grazie Daniele di regalarmi ogni giorno il tuo amore! - Per l'Alternativa - Chi ci pensa nel miele, annega - La Filosofia è come la Russia, piena di paludi e spesso invasa dai tedeschi. (Roger Nimier) |
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#412 | ||||||||||
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: Al momento Berlino
Messaggi: 571
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Di sicuro chi ha fatto la rivoluzione in russia non lo ha fatto per l'ascesa del nazismo... Quote:
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No, essendo limitate le risorse per fare ciò che si è “liberi” di fare, di fatto non si è liberi di farle, perché anche dedicandosi completamente a un tale scopo si può non ottenerlo. Ad esempio per soddisfare il bisogno di avere uno yacht, bisogna essere ricchi o diventarlo, ma anche se tutti s'impegnassero per diventare ricchi, non è che il numero di persone che si può permettere uno yacht possa aumentare, quindi di fatto la possibilità di avere uno yacht è costitutivamente limitata a un numero ristretto di persone. In una società collettivista ci potrebbero essere degli accordi perché si faccia a turno per l'utilizzo di tale bene, oppure ci potrebbero essere dei criterii per selezionare chi può usufruirne (per particolari meriti), quindi di fatto ci sarebbe la stessa identica libertà di avere tale bene, semplicemente i criterii sarebbero diversi, sarebbero dei criterii molto piú positivi per la collettività, che non è un essere altero, ma è formata da ciascuno di noi. Quote:
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La differenza è fondamentale: nel sistema attuale, dominato da interessi di parte, la difesa del bene comune va in contrasto con il normale svolgersi dell'attività umana ed è continuamente ostacolato da essa (visto che si privatizza il guadagno e si scaricano i costi sulla collettività, senza rendersi conto che facendo tutti cosí infine ci si danneggia reciprocamente), mentre in una società collettiva nessuno avrebbe interesse ad ostacolare qualcosa che va in direzione del bene comune, visto che il possibile guadagno sarebbe eguale alla possibile perdita. Quote:
Invece un tale tipo di organizzazione è possibile solo se basato su metodi radicalmente democratici, altrimenti si riproporrebbe il dualismo tra mezzi di produzione e sistema socio-politico, che è proprio quello che si vuole superare (all'assenza di democrazia si possono imputare i maggiori difetti del sistema economico dell'Unione Sovietica, che cosí si dimostrava completamente indifferente alle necessità della popolazione). Quote:
Secondo me c'è una tendenza a drammatizzare, pare che ci sia un sadico piacere nel vedere come unica soluzione 1984... |
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#413 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: Al momento Berlino
Messaggi: 571
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Per quanto non abbia alcuna stima di Stalin e compagnia, c'è da dire che se fosse rimasto lo zar la Russia sarebbe un Paese del terzo mondo e privo di qualsiasi rilevanza politica, mentre, per quanto sia mal messa (ha da poco raggiunto il PIL che aveva all'epoca della caduta dell'Unione Sovietica), rimane uno dei Paesi piú importanti al mondo, ed è sicuramente meno povera di altri Paesi che all'epoca avevano una situazione ecnomica simile.
Senza la rivoluzione probabilmente altrettanta gente sarebbe morta di fame, cosa che ovviamente avrebbe fatto meno notizia (basti considerare l'aumento dell'aspettativa di vita nei decenni dopo la rivoluzione, nonostante una guerra civile violentissima ed il massacro della seconda guerra mondiale). Per quanto riguarda Holodomor, che sia stata responsabilità di Stalin e del suo governo è fuori discussione, che l'abbiano causata volontariamente però mi sembra davvero frutto di un'immaginazione perversa. Ultima modifica di blamecanada : 08-03-2009 alle 14:17. |
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#414 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Messaggi: 2776
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Lo sterminio in Ucraina è stato attuato VOLONTARIAMENTE sequestrando i mezzi di produzione (vacche, attrezzi) e scorte alimentari agli abitanti e con eccidi di massa.
Devi fartene una ragione. Senza quella mostruosa "rivoluzione" che ha portato il sottosviluppo e l'oppressione in tutta l'europa dell'est ,la Russia si sarebbe modernizzata ,magari in modo graduale . Non c'è nulla di positivo, nulla in quella faccenda. E la Cambogia? Si è modernizzata? E la Rhodesia? |
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#415 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Paris
Messaggi: 537
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La necessità di esportare prodotti agricoli per importare prodotti industriali ha avuto effetti dolorosi ovunque. Anche nell'italia post unitaria é stata seguita questa strada
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#416 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Messaggi: 2776
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Fritz, uno sterminio pianificato e attuato volontariamente su gente ( i contadini) reputati una razza inferiore . Altro che "effetti dolorosi".
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#417 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Paris
Messaggi: 537
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La trasformazione dalla società rurale in quella industriale é stato un processo drammatico ovunque. E' stato drammatico in UK dove ci son voluti un paio di secoli. Figuriamoci in quei paesi dove il processo é avvenuto in modo accelerato in appena qualche decennio (come in Italia) o addirittura in qualche anno (come in URSS).
Tutto ciò però ha ben poco a che vedere con comunismo o liberismo, |
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#418 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Messaggi: 2776
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#419 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Paris
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Semplicemente dico che i danni provocati dalla trasformazione industriale non sono intrinsecamente conseguenza del comunismo. Tutto li. |
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#420 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
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Quote:
"Ma tutte le redistribuzioni portano a conseguenze dolorose" |
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