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#81 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Città: Londra, UK
Messaggi: 538
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Poi vabbé, se non lo vogliamo chiamare comunismo ma con un altro nome per me va bene... |
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#82 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Città: Bologna/Milano
Messaggi: 525
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quindi non vedo come cambiare sistema potrebbe aiutare se le persone disoneste rimangono, basterebbe "solo" cambiare le persone, cambiare il sistema per me è inutile
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#83 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Città: Londra, UK
Messaggi: 538
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Quote:
Il sistema attuale concentra il capitale in mano a pochi. Il ricco, che ha capitale, puó investire e arricchirsi, il meno ricco che non puó investire non si arricchisce. Il sistema attuale inoltre vede nel profitto e nella quantitá di denaro che uno guadagna l'obiettivo di una vita. Con questo principio é piú felice uno spazzino che prende 5000€ al mese di un pittore che ne prende 2000€. Questo sistema é inoltre meno soggetto a corruzione: ad esempio puoi eliminare la moneta e sostituirla con denaro elettronico (cosa che si fa giá in molte parti del mondo). Questo impedisce che grosse cifre vengano girate senza lasciare traccia. L'assenza di proprietá di beni non di consumo (auto in concessione, casa in affitto) semplicemente elimina la possibilitá di dare una controparte per un "favore". Ok, potresti corrompere uno con 500 Rolex d'oro... ma il corrotto che ci fa? Li vende!? Sarebbe sospetto che il suo conto bancario si gonfiasse tutto insieme... visto che l'unico introito é lo stipendio... |
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#84 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2008
Città: Bergamo
Messaggi: 7547
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Il fatto che io sostenga che sia un'utopia non vuol dire certo che io la disprezzi, anzi, la vedo come modello a cui tendere quanto più possibile, parlo di utopia pensando allo stato socialista cubano, la corruzione(oltre all'embargo) lo ha portato ad essere un totalitarismo con una certa povertà. Accetto risposte per rivedere eventualmente la mia posizione.
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#85 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Città: Bologna/Milano
Messaggi: 525
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e soprattutto non è vero che nel nostro sistema i soldi sono l'obiettivo della vita!! al massimo sono il tuo obiettivo o quello di chi vuole arricchirsi.. a me basta continuare la mia vita in modo felice con il mio attuale tenore benestante, non mi interessa diventare ricco, se poi capita perche dire no, i soldi non danno la felicità ma non la tolgono neanche e di sicuro a parità di felicità meglio avere piu soldi che meno
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#86 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Città: Londra, UK
Messaggi: 538
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Se invece elimini la parte "materiale" della corruzione, cioé il denaro, vedi che le cose cambiano. Il collegamento c'é, ed infatti per le tangenti quando non si usa la cartamoneta spesso si usano conti coperti, o prestanome, per evitare di lasciare tracce. |
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#87 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Città: Bologna/Milano
Messaggi: 525
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non c'è bisogno di levare la proprietà privata lasciando i soldi
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#88 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Città: Londra, UK
Messaggi: 538
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Puoi corrompere qualcuno anche regalandogli uno yacht... fai un giro di prestanome e via... non é una questione di moneta cartacea o meno, é una questione di proprietá... |
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#89 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Città: Bologna/Milano
Messaggi: 525
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tu sei un boss mafioso? beh ti viene assegnata la casa piu bella della città per "merito"... se nel tuo sistema non si puo possedere si limiterà a utilizzarla...
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#90 | |
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Member
Iscritto dal: Feb 2008
Città: dire paesino sarebbe essere generosi :asd:
Messaggi: 470
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Non serve possedere qualcosa per averla.
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Sampdoria o Lazio,ditemi voi chi ha bruciato di piu,la sconfitta diretta o la sconfitta morale? |
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#91 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Città: Londra, UK
Messaggi: 538
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Poi in questo sistema, visto che tutti lavorano, o sei particolarmente meritevole al lavoro oppure il fatto che tu abbia una supercasa non passa inosservato. Per assegnare la casa poi ci sarebbero atti pubblici, il che significa dare una tangente firmando un assegno. Inoltre non ci sono poi tante cose di cui puoi concedere l'uso... una bella casa, una bella macchina, una bella barca... ma poi la gente si domanda come tu faccia ad avere tutto ció se poi a lavoro sei una sega. Sottolineo: tutti lavorano. Se fai il boss mafioso e il dipendente pubblico insieme non é mica tanto facile. |
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#92 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Città: Bologna/Milano
Messaggi: 525
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le autorità pubbliche che vigilano ora nel nostro sistema sono le stesse che vigilerebbero nel tuo... che uno usi una casa o la possieda è irrilevante visto che al giorno d'oggi contro i mafiosi si puo benissimo confiscare, e se non lo si fa ora non vedo perche si dovrebbe confiscare nel tuo sistema...
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http://mamo139.altervista.org |
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#93 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Città: Rimini
Messaggi: 1846
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Secondo me non è giusto dibattere su un sistema sociale partendo da considerazioni su quella che dovrebbe essere ed è (lasciamo stare un secondo l'Italia) una minoranza estrema della popolazione, cioè la delinquenza.
Chi delinque sono certo che ci sarebbe sotto comunismo, sotto capitalismo e sotto ogni altra forma, la delinquenza però la si può limitare con un sistema giuridico ben costruito che è indipendente dal sistema sociale ed economico. Il punto della questione è quanto eticamente e poi praticamente un sistema sia migliore dell'altro. Non sono d'accordo con chi sostiene (e mi pare di capire che siano tanti) che per la natura umana il comunismo non sia praticabile, l'uomo è plasmato dalla società in cui vive e si adatta nel giro di poche generazioni come carattere ad essa, il fatto da discutere è se il sistema propone un cambiamente morale e sociale orientato al miglioramento o meno. Non so dire nemmeno però se il comunismo sia effettivamente desiderabile anche se in linea teorica lo preferisco molto al sistema attuale. Le critiche che faccio al capitalismo sono queste (molto riassunte e schematizzate): - accumulo di capitale (potere) nelle mani di pochi - produzione illimitata, si crea prima il prodotto poi con metodi di marketing si genera la domanda innestando bisogni che non sussistono realmente, quindi consumismo (alienazione, infelicità) - conseguenza del consumismo è anche un incontestabile danneggiamento dell'ambiente Queste in linea teorica sono le cose per cui sulla carta non sceglierei il capitalismo per una ipotetica società da dover governare, a queste si aggiunge un fatto più pratico, il fatto che la psicologia sia nata nel '900 non lo ritengo un caso. La malattia dell'era industriale è la nevrosi, le nevrosi se non sbaglio sono cresciute di oltre 20 volte (cito a memoria) rispetto a prima della rivoluzione industriale e sono causate oltre da un regime di lavoro che segue ritmi non naturali anche da false credenze di felicità basate sul materialismo. Insomma il capitalismo in linea teorica non mi piace, se poi ci mettiamo di mezzo l'uomo le cose non possono che peggiorare e questo succede purtroppo con capitalismo, comunismo, cristianesimo e tutto il resto. Il comunismo come assoggettazione di tutti i beni allo stato che poi li ridistribuisce ha un grosso problema centrale, che lo stato deve volere il bene dei cittadini e questo non si è visto molto di frequente mi pare. Sulla carta lo ritengo molto più etico, tutti lavorano e producono beni utili e ricchezza, questa ricchezza viene ridistribuita non in maniera uguale ma in base al merito (produttività, ore lavorate, ruolo sociale, ecc.). In questo modo ogni cittadino che lavora deve avere un minimo garantito (casa, vestiti, cibo), tutto il resto, ovvero il surplus viene in base al lavoro che si svolge esattamente come avviene oggi. Poi c'è da discutere sull'eliminazione della proprietà privata su cui avrei qualche dubbio e su tante altre cose ma ora ho poco tempo. Magari la soluzione migliore non si chiama nè comunismo nè capitalismo, forse sarebbe ora di sedersi ad un tavolo e pensare che qualcosa di meglio si può fare ma quando il mondo è in mano ad un gruppo di persone queste non possono che voler continuare a detenere il potere. |
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#94 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2008
Messaggi: 1242
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Anche se in pratica non ho più nulla da dire su quest'argomento avendo esposto le mie considerazioni nei precedenti post, mi permetto di aggiungere una precisazione in quanto leggendo vedo che forse un concetto è stato frainteso.
Quando io parlo di natura umana non intendo le azioni umane o una sorta di concetto di cittadinanza, che ovviamente è variabile nel tempo, ma mi riferisco proprio a quelle caratteristiche dell'uomo come essere, quali il pensiero e i sentimenti, il desiderio di libertà, la capacità di scelta etc... insomma le caratteristiche presenti nella descrizione dell'uomo proprio nell'accezione di "human being", e che a mio avviso non sono proprio tanto variabili nel tempo (o almeno possono variare quanto può anche in teoria variare il suo patrimonio genetico, ma allora non sarebbe più l'"uomo originale"). Non so come spiegarmi meglio ma credo si possa capire. Ora secondo me il comunismo nella sua accezione più "pura" e proprio incompatibile con la natura umana come appena definita. Perché qualcuno l'ha ipotizzato e perché allora dico che forse ci si poteva anche credere fino a fine ottocento o inizio novecento? Perché, come accennavo nel primo post, secondo me nasce come risposta ad un sistema, quale il capitalismo schiavizzante post rivioluzione industriale, che era esso stesso incompatibile con la natura umana. Come per guarire da una brutta malattia si prende una forte medicina, che però è essa stessa dannosa in condizioni normali. |
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#95 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Città: Rimini
Messaggi: 1846
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Quello che dici è verissimo, l'uomo come cittadino muta in base alla condizione sociale, ma l'uomo come essere vivente ha le sue regole e se queste non vengono rispettate si ammala. Credo che l'uomo per natura sia spinto dall'intelletto verso la ricerca, la comprensione ed il lavoro (più che altro lavoro creativo e non meccanico o alienante) dunque non penso che una società dove non sia presente la ricerca affannosa di uno scopo ultimo come quello di arricchirsi crollerebbe, anzi penso ci sarebbe molto più spazio per innovazione e progresso nel vero senso della parola, non quello per costruire un nuovo modello di telefonino da vendere tanto per intenderci. |
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#96 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Città: Bologna/Milano
Messaggi: 525
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la prima invenzione dell'uomo fu un'arma per cacciare e difendersi... e se l'innovazione tecnologica fosse frutto della guerra e non direttamente collegata alla natura umana (cioè indirettamente collegata dalla guerra)? tutte le popolazioni che vivevano in pace sono rimaste tecnologicamente arretrate, basta pensare agli indigeni americani (in america c'era sempre stata piu pace rispetto all'europa che è sempre stata attraversata da guerre)... le popolazioni isolate nella foresta amazzonica hanno inventato solo l'arco (attacco e difesa) e utensili per coltivare (sopravvivere e derivati dagli attrezzi appuntiti per combattere)... l'europa, il continente con piu guerre è sempre stato tecnologicamente il piu avanzato, un po lo sono stati anche gli arabi quando combattevano per ampliare il loro impero, lo furono anche i romani ma anche loro avevano al centro del loro sistema la politica militare. anche i cinesi hanno visto il loro splendore tecnologico fiorire insieme a quello militare millenni fa! io tutta questa voglia di ricerca per scoprire nell'istinto umano non ce la vedo...
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#97 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Città: Rimini
Messaggi: 1846
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Se togliamo in una società la guerra ma lasciamo la cultura, la tradizione e la conoscenza non credo che le recideremmo i suoi più grandi geni, parlo dei filosofi greci o indiani, dei grandi scrittori o poeti, degli Einstein o dei Picasso che erano persone il cui genio era indipendente dalla guerra. Credo che l'uomo sia di fatto per istinto spinto a sopravvivere, procreare e nutrirsi però per carattere è spinto anche verso la conoscenza, ed il carattere ha preso nell'evoluzione dell'uomo una importanza ancora maggiore dell'istinto; questa affermazione però non la posso dimostrare. Però le più grandi invenzioni dell'uomo, questo me lo puoi concedere, non sono derivate dalla guerra. |
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#98 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Città: Londra, UK
Messaggi: 538
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Non é come un premier che alcuni danno per disonesto massone mafioso e altri danno per paladino della libertá. Poi nel mio sistema non si confisca, non si ha proprietá... il massimo privilegio che puoi avere é la migliore casa, la migliore macchina... diverso da possedere un impero... Quote:
Stesso discorso per le popolazioni africane e del sud est asiatico. Guarda il giappone, che essendo chiuso era al medioevo fino a inizio novecento. E di guerre ne hanno fatte tra di loro eh. Quello che ha reso l'europa e la cina molto avanzate é il commercio e il contatto continuo tra culture diverse. |
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#99 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Verona... finchè non mi buttano fuori :D
Messaggi: 3224
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Quote:
non è corretto (imho) che deve inserirsi in un'ottica capitalista. deve potersi relazionare a chi non la pensa allo stesso modo, questo si. per il resto... boh. io credo che l'uomo è "furbo" a prescindere dall'ordinamento che si dà. |
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#100 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Bergamo
Messaggi: 35
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Quote:
I dati reali(quindi storici) hanno dimostrato che il comunismo è fallito, nel 2008 sarebbe anche ora di farsene una ragione. |
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