Torna indietro   Hardware Upgrade Forum > Off Topic > Discussioni Off Topic > Storia, politica e attualità (forum chiuso)

Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rullo
Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rullo
Qrevo Curv 2 Flow è l'ultima novità di casa Roborock per la pulizia di casa: un robot completo, forte di un sistema di lavaggio dei pavimenti basato su rullo che si estende a seguire il profilo delle pareti abbinato ad un potente motore di aspirazione con doppia spazzola laterale
Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa innamorare, con qualche limite
Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa innamorare, con qualche limite
Abbiamo guidato per diversi giorni la Alpine A290, la prima elettrica del nuovo corso della marca. Non è solo una Renault 5 sotto steroidi, ha una sua identità e vuole farsi guidare
Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone indistruttibile e instancabile
Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone indistruttibile e instancabile
Abbiamo provato a fondo il nuovo Magic 8 Lite di HONOR, e per farlo siamo volati fino a Marrakech , dove abbiamo testato la resistenza di questo smartphone in ogni condizione possibile ed immaginabile. Il risultato? Uno smartphone praticamente indistruttibile e con un'autonomia davvero ottima. Ma c'è molto altro da sapere su Magic 8 Lite, ve lo raccontiamo in questa recensione completa.
Tutti gli articoli Tutte le news

Vai al Forum
Rispondi
 
Strumenti
Old 07-11-2008, 14:32   #61
MaxArt
Senior Member
 
L'Avatar di MaxArt
 
Iscritto dal: Apr 2004
Città: Livorno
Messaggi: 6659
Quote:
Originariamente inviato da pegasoalatp Guarda i messaggi
Prima che ci reinventiamo 4000 anni di filosofia non essendoci, almeno al momento, nessuno piu' esperto, posso dire: MA NON ABBIAMO QUALCOSA DI PIU" UTILE DA FARE ORA ?
Sì, certo: discutere su Berlusconi e su come ha chiamato Obama.
__________________
HWU Rugby Group :'( - FAQ Processori - Aurea Sectio - CogitoWeb: idee varie sviluppando nel web
MaxArt è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 07-11-2008, 14:33   #62
ConteZero
Senior Member
 
L'Avatar di ConteZero
 
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
Quote:
Originariamente inviato da Ziosilvio Guarda i messaggi
La Chiesa non ha più ingerenza di quella che le viene concessa, né di meno potrebbe mai averne.

Quanto al giudicare, è un'azione talmente comune presso tutte le fasce della popolazione umana, che personalmente ho rinunciato a domandare ai miei simili "non giudicate".
E, da quanto vedo sul forum, né tu né io ci asteniamo da tale azione.
Forse potresti modificare la tua frase in "magari la Chiesa decidesse di non giudicarmi"---richiesta forse non legittima però senz'altro comprensibile.
Basterebbe dire CL per smentirti, ma il discorso non è quello.
Torniamo in topic...

...su cosa si basa la posizione della Chiesa su, ad esempio, la contraccezione ?
Usare mezzi contraccettivi è considerato "peccato mortale" (anche a norma di catechismo) ma da dove viene questa "decisione" ?
Cosa differenzia i metodi leciti (come il calcolo dei giorni) da quelli illeciti (come il preservativo) ?
Cosa fa sì che una coppia che ricorra al calcolo dei giorni vada in paradiso ed una coppia che ricorra al preservativo vada all'inferno ?
Stringi stringi i testi non ne parlano, ma la posizione è perentoria e non è solo di ordine "morale" quanto proprio a livello di "offesa a Dio" e "castigo divino".
Da dove vengono "delitti" e "pene" ?

Perché se dipendono dall'ermeneutica applicata ad un passo particolare della bibbia (la dove centinaia d'altre persone sarebbero in grado di trovare decine di passi che, con le opportune ermeneutiche, dicono tutt'altro) allora il primato della Chiesa di Roma su cosa si fonda davvero ?
__________________
A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno

Ultima modifica di ConteZero : 07-11-2008 alle 14:44.
ConteZero è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 07-11-2008, 14:49   #63
Kharonte85
Senior Member
 
L'Avatar di Kharonte85
 
Iscritto dal: May 2006
Messaggi: 19401
Quote:
Originariamente inviato da MaxArt Guarda i messaggi
Guarda che la "fede" consiste proprio nell'accettare una cosa del genere. È chiaro che tu non hai prove dell'esistenza di Dio, dei miracoli descritti nel libro di Giobbe e cose del genere. Lo accetti e basta, per l'appunto è un dogma.

L'interpretazione (e la conseguente educazione del fedele con la catechesi) consiste nell'apprendere la filosofia di certune regole ed applicarla alla società del mondo moderno. Non è che, per questo, si stravolga il volere di Dio. La Bibbia, nel cattolicesimo, è considerata una guida, non un libro delle leggi come fanno, che so, gli amish... (Magari qui ho detto una scemenza...)
Appunto, quindi tu credi che coloro che fanno l'interpretazione siano soprannaturali (in contatto diretto con Dio) in quanto sostengono che la loro interpretazione a partire dal testo sacro (che chiunque potenzialmente puo' leggere o interpretare) sia quella giusta e che valga piu' della tua, della mia o di quella di qualunque altro uomo.

Questa per me invece è una evidenza del fatto che la religione cattolica è costruita dall'uomo per l'uomo, si è evoluta nel corso dei secoli ed ha un valore solo in quanto filosofia morale, con pari dignità di tutte le altre morali presenti nelle varie culture e/o religioni o di altre scaturite dalla riflessione filosofica dell'uomo sull'uomo...non esiste nessuna verità rivelata.
Kharonte85 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 07-11-2008, 14:57   #64
ConteZero
Senior Member
 
L'Avatar di ConteZero
 
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
Chiariamoci, qui si parla della NON ATTINENZA fra quanto dice la Chiesa e quanto detto dai testi sacri.
E'un fatto (purtroppo incontestabile) che quando vado a parlare con le mie zie di questa o quella posizione non sostenibile (ad esempio sugli omosessuali) mi si risponde "tu ci credi in Gesù Cristo morto per noi sulla croce ?".
In quei momenti divento un Di Pietro liquido, quello del "ma che c'azzecca" perché la Chiesa ha da millenni usato il Libro come "spot" mentre leggi, regole, politica e morale venivano discusse in "segrete camere" e poi portate alla luce e giustificate sulla base di citazioni da questo o quel santo, che si rifaceva a questo o quel papa, che si rifaceva a questo o quel beato che si rifaceva a "tu sei Pietro".
__________________
A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
ConteZero è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 07-11-2008, 18:05   #65
ConteZero
Senior Member
 
L'Avatar di ConteZero
 
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
Poi, se parliamo d'ingerenze...
(sillabo, errori della modernità)
Quote:
SILLABO

DEI PRINCIPALI ERRORI DELL’ETÀ NOSTRA, CHE SON NOTATI NELLE ALLOCUZIONI CONCISTORIALI, NELLE ENCICLICHE E IN ALTRE LETTERE APOSTOLICHE DEL SS. SIGNOR NOSTRO PAPA PIO IX



I - Panteismo, naturalismo e razionalismo assoluto

I. Non esiste niun Essere divino, supremo, sapientissimo, provvidentissimo, che sia distinto da quest’universo, e Iddio non è altro che la natura delle cose, e perciò va soggetto a mutazioni, e Iddio realmente vien fatto nell’uomo e nel mondo, e tutte le cose sono Dio ed hanno la sostanza stessissima di Dio; e Dio è una sola e stessa cosa con il mondo, e quindi si identificano parimenti tra loro, spirito e materia, necessità e libertà, vero e falso, bene e male, giusto ed ingiusto.

Alloc. Maxima quidem, 9 giugno 1862.

II. È da negare qualsiasi azione di Dio sopra gli uomini e il mondo.

Alloc. Maxima quidem, 9 giugno 1862.

III. La ragione umana è l’unico arbitro del vero e del falso, del bene e del male indipendentemente affatto da Dio; essa è legge a se stessa, e colle sue forze naturali basta a procurare il bene degli uomini e dei popoli.

Alloc. Maxima quidem, 9 giugno 1862.

IV. Tutte le verità religiose scaturiscono dalla forza nativa della ragione umana; laonde la ragione è la prima norma, per mezzo di cui l’uomo può e deve conseguire la cognizione di tutte quante le verità, a qualsivoglia genere esse appartengano.

Encicl. Qui pluribus, 9 novembre 1846.

Encicl. Singulari quidem, 17 marzo 1856.

Alloc. Maxima quidem, 9 giugno 1862.

V. La rivelazione divina è imperfetta, e perciò soggetta a processo continuo e indefinito, corrispondente al progresso della ragione umana.

Encicl. Qui pluribus, 9 novembre 1846.

Alloc. Maxima quidem, 9 giugno 1862.

VI. La fede di Cristo si oppone alla umana ragione; e la rivelazione divina non solo non giova a nulla, ma nuoce anzi alla perfezione dell’uomo.

Encicl. Qui pluribus, 9 novembre 1846.

Alloc. Maxima quidem, 9 giugno 1862.

VII. Le profezie e i miracoli esposti e narrati nella sacra Scrittura sono invenzioni di poeti, e i misteri della fede cristiana sono il risultato di indagini filosofiche; e i libri dell’Antico e Nuovo Testamento contengono dei miti; e Gesù stesso è un mito.

Encicl. Qui pluribus, 9 novembre 1846.

Alloc. Maxima quidem, 9 giugno 1862.



II - Razionalismo moderato

VIII. Siccome la ragione umana si equipara colla stessa religione, perciò le discipline teologiche si devono trattare al modo delle filosofiche.

Alloc. Singulari quadam perfusi, 9 dicembre 1854.

IX. Tutti indistintamente i dommi della religione cristiana sono oggetto della naturale scienza ossia filosofia, e l’umana ragione, storicamente solo coltivata, può colle sue naturali forze e principi pervenire alla vera scienza di tutti i dommi, anche i più reconditi, purché questi dommi siano stati alla stessa ragione proposti.

Lett. all’Arciv. di Frisinga Gravissimas, 11 dicembre 1862.

Lett. al medesimo Tuas libenter, 21 dicembre 1862.

X. Altro essendo il filosofo ed altro la filosofia, quegli ha diritto e ufficio di sottomettersi alle autorità che egli ha provato essere vere: ma la filosofia né può, né deve sottomettersi ad alcuna autorità.

Lett. all’Arciv. di Frisinga Gravissimas, 11 dicembre 1862.

Lett. al medesimo Tuas libenter, 21 dicembre 1862.

XI. La Chiesa non solo non deve mai correggere la filosofia, ma anzi deve tollerarne gli errori e lasciare che essa corregga se stessa.

Lett. all’Arciv. di Frisinga Gravissimas, 11 dicembre 1862.

XII. I decreti della Sede apostolica e delle romane Congregazioni impediscono il libero progresso della scienza.

Lett. all’Arciv. di Frisinga Tuas libenter, 21 dicembre 1862.

XIII. Il metodo e i principi, coi quali gli antichi Dottori scolastici coltivarono la teologia, non si confanno alle necessità dei nostri tempi e al progresso delle scienze.

Lett. all’Arciv. di Frisinga Tuas libenter, 21 dicembre 1862.

XIV. La filosofia si deve trattare senza aver riguardo alcuno alla soprannaturale rivelazione.

Lett. all’Arciv. di Frisinga Tuas libenter, 21 dicembre 1862.

N. B. – Col sistema del razionalismo sono in massima parte uniti gli errori di Antonio Günther, che vengono condannati nella Lett. al Card. Arciv. di Colonia, Eximiam tuam, 15 giugno 1847, e nella Lett. al Vesc. di Breslavia, Dolore haud mediocri, 30 aprile 1860.



III - Indifferentismo, latitudinarismo

XV. È libero ciascun uomo di abbracciare e professare quella religione che, sulla scorta del lume della ragione, avrà reputato essere vera.

Lett. Apost. Multiplices inter, 10 giugno 1851.

Alloc. Maxima quidem, 9 giugno 1862.

XVI. Gli uomini nell’esercizio di qualsivoglia religione possono trovare la via della eterna salvezza, e conseguire l’eterna salvezza.

Encicl. Qui pluribus, 9 novembre 1846.

Alloc. Ubi primum, 17 dicembre 1847.

Encicl. Singulari quidem, 17 marzo 1856.

XVII. Almeno si deve bene sperare della eterna salvezza di tutti coloro che non sono nella vera Chiesa di Cristo.

Alloc. Singulari quadam, 9 dicembre 1854.

Encicl. Quanto conficiamur, 17 agosto 1863.

XVIII. Il protestantesimo non è altro che una forma diversa della medesima vera religione cristiana, nella quale egualmente che nella Chiesa cattolica si può piacere a Dio.

Encicl. Noscitis et Nobiscum, 8 dicembre 1849.



IV - Socialismo, comunismo, società segrete, società bibliche, società clerico-liberali

Tali pestilenze, spesso, e con gravissime espressioni, sono riprovate nella Epist. Encicl. Qui pluribus, 9 novembre 1846; nella Alloc. Quibus quantisque, 20 aprile 1849: nella Epist. Encicl. Nostis et Nobiscum, 8 dicembre 1849; nella Alloc. Singulari quadam, 9 dicembre 1854; nell’Epist. Quanto conficiamur, 10 agosto 1863.



V - Errori sulla Chiesa e suoi diritti

XIX. La Chiesa non è una vera e perfetta società pienamente libera, né è fornita di suoi propri e costanti diritti, conferitile dal suo divino Fondatore, ma tocca alla potestà civile definire quali siano i diritti della Chiesa e i limiti entro i quali possa esercitare detti diritti.

Alloc. Singulari quadam, 9 dicembre 1854.

Alloc. Multis gravibusque, 18 dicembre 1860.

Alloc. Maxima quidem, 9 giugno 1862.

XX. La potestà ecclesiastica non deve esercitare la sua autorità senza licenza e consenso del governo civile.

Alloc. Meminit unusquisque, 30 settembre 1861.

XXI. La Chiesa non ha potestà di definire dommaticamente che la religione della Chiesa cattolica sia l’unica vera religione.

Lett. Apost. Multiplices inter, 10 giugno 1851.

XXII. L’obbligazione che vincola i maestri e gli scrittori cattolici, si riduce a quelle cose solamente, che dall’infallibile giudizio della Chiesa sono proposte a credersi da tutti come dommi di fede.

Lett. all’Arciv. di Frisinga Tuas libenter, 21 dicembre 1862.

XXIII. I Romani Pontefici ed i Concilii ecumenici si scostarono dai limiti della loro potestà, usurparono i diritti dei Principi, ed anche nel definire cose di fede e di costumi errarono.

Lett. Apost. Multiplices inter, 10 giugno 1851.

XXIV. La Chiesa non ha potestà di usare la forza, né alcuna temporale potestà diretta o indiretta.

Lett. Apost. Ad Apostolicae, 22 agosto 1851.

XXV. Oltre alla potestà inerente all’episcopato, ve n’è un’altra temporale che è stata ad esso concessa o espressamente o tacitamente dal civile impero il quale per conseguenza la può revocare, quando vuole.

Lett. Apost. Ad apostolicae, 22 agosto 1851.

XXVI. La Chiesa non ha connaturale e legittimo diritto di acquistare e di possedere.

Alloc. Nunquam fore, 15 dicembre 1856.

Lett. Encicl. Incredibili, 17 settembre 1863.

XXVII. I sacri ministri della Chiesa ed il Romano Pontefice debbono essere assolutamente esclusi da ogni cura e da ogni dominio di cose temporali.

Alloc. Maxima quidem, 9 giugno 1862.

XXVIII. Ai Vescovi, senza il permesso del Governo, non è lecito neanche promulgare le Lettere apostoliche.

Alloc. Nunquam fore, 15 dicembre 1856.

XXIX. Le grazie concesse dal Romano Pontefice si debbono stimare irrite, quando non sono state implorate per mezzo del Governo.

Alloc. Nunquam fore, 15 dicembre 1856.

XXX. L’immunità della Chiesa e delle persone ecclesiastiche ebbe origine dal diritto civile.

Lett. Apost. Multiplices inter, 10 giugno 1851.

XXXI. Il foro ecclesiastico per le cause temporali dei chierici, siano esse civili o criminali, dev’essere assolutamente abolito, anche senza consultare la Sede apostolica, e nonostante che essa reclami.

Alloc. Acerbissimum, 27 settembre 1852.

Alloc. Nunquam fore, 15 dicembre 1856.

XXXII. Senza violazione alcuna del naturale diritto e delle equità, si può abrogare l’immunità personale, in forza della quale i chierici sono esenti dalla leva e dall’esercizio della milizia; e tale abrogazione è voluta dal civile progresso, specialmente in quelle società le cui costituzioni sono secondo la forma del più libero governo.

Epist. al Vescovo di Monreale Singularis Nobisque, 29 sett. 1864.

XXXIII. Non appartiene unicamente alla ecclesiastica potestà di giurisdizione, qual diritto proprio e connaturale, il dirigere l’insegnamento della teologia.

Lett. all’Arciv. di Frisinga Tuas libenter, 21 dicembre 1862.

XXXIV. La dottrina di coloro che paragonano il Romano Pontefice ad un Principe libero che esercita la sua azione in tutta la Chiesa, è una dottrina la quale prevalse nel medio evo.

Lett. Apost. Ad apostolicae, 22 agosto 1851.

XXXV. Niente vieta che per sentenza di qualche Concilio generale, o per opera di tutti i popoli, il sommo Pontificato si trasferisca dal Vescovo Romano e da Roma ad un altro Vescovo e ad un’altra città.

Lett. Apost. Ad apostolicae, 22 agosto 1851.

XXXVI. La definizione di un Concilio nazionale non si può sottoporre a verun esame, e la civile amministrazione può considerare tali definizioni come norma irretrattabile di operare.

Lett. Apost. Ad apostolicae, 22 agosto 1851.

XXXVII. Si possono istituire Chiese nazionali non soggette all’autorità del Romano Pontefice, e del tutto separate.

Alloc. Multis gravibusque, 17 dicembre 1860.

Alloc. Iamdudum cernimus, 18 marzo 1861.

XXXVIII. Gli arbìtri eccessivi dei Romani Pontefici contribuirono alla divisione della Chiesa in quella di Oriente e in quella di Occidente.

Lett. Apost. Ad apostolicae, 22 agosto 1851.



VI - Errori che riguardano la società civile, considerata in sé come nelle sue relazioni con la Chiesa

XXXIX. Lo Stato, come quello che è origine e fonte di tutti i diritti, gode un certo suo diritto del tutto illimitato.

Alloc. Maxima quidem, 9 giugno 1862.

XL. La dottrina della Chiesa cattolica è contraria al bene ed agl’interessi della umana società.

Encicl. Qui pluribus, 9 novembre 1846.

Alloc. Quibus quantisque, 20 aprile 1849.

XLI. Al potere civile, anche esercitato dal signore infedele, compete la potestà indiretta negativa sopra le cose sacre; perciò gli appartiene non solo il diritto del cosidetto exequatur, ma anche il diritto del cosidetto appello per abuso.

Lett. Apost. Ad apostolicae, 22 agosto 1851.

XLII. Nella collisione delle leggi dell’una e dell’altra potestà, deve prevalere il diritto civile.

Lett. Apost. Ad apostolicae, 22 agosto 1851.

XLIII. Il potere laicale ha la potestà di rescindere, di dichiarare e far nulli i solenni trattati (che diconsi Concordati) pattuiti con la Sede apostolica intorno all’uso dei diritti appartenenti alla immunità ecclesiastica; e ciò senza il consenso della stessa Sede apostolica, ed anzi, malgrado i suoi reclami.

Alloc. In Concistoriali, 1° novembre 1850.

Alloc. Multis gravibusque, 17 dicembre 1860.

XLIV. L’autorità civile può interessarsi delle cose che riguardano la religione, i costumi ed il governo spirituale. Quindi può giudicare delle istruzioni che i pastori della Chiesa sogliono dare per dirigere, conforme al loro ufficio, le coscienze, ed anzi può fare regolamenti intorno all’amministrazione dei Sacramenti ed alle disposizioni necessarie per riceverli.

Alloc. In Concistoriali, 1° novembre 1850.

Alloc. Maxima quidem, 9 giugno 1862.

XLV. L’intero regolamento delle pubbliche scuole, nelle quali è istruita la gioventù dello Stato, eccettuati solamente sotto qualche riguardo i Seminari vescovili, può e dev’essere attribuito all’autorità civile; e talmente attribuito, che non si riconosca in nessun’altra autorità il diritto di intromettersi nella disciplina delle scuole, nella direzione degli studi, nella collazione dei gradi, nella scelta e nell’approvazione dei maestri.

Alloc. In Concistoriali, 1° novembre 1850.

Alloc. Quibus luctuosissimis, 5 settembre 1851.

XLVI. Anzi, negli stessi Seminari dei Chierici, il metodo da adoperare negli studi è soggetto alla civile autorità.

Alloc. Numquam fore, 15 dicembre 1856.

XLVII. L’ottima forma della civile società esige che le scuole popolari, quelle cioè che sono aperte a tutti i fanciulli di qualsiasi classe del popolo, e generalmente gl’istituti pubblici, che sono destinati all’insegnamento delle lettere e delle più gravi discipline, nonché alla educazione della gioventù, si esimano da ogni autorità, forza moderatrice ed ingerenza della Chiesa, e si sottomettano al pieno arbitrio dell’autorità civile e politica secondo il placito degli imperanti e la norma delle comuni opinioni del secolo.

Epist. all’Arciv. di Frisinga Quum non sine, 14 luglio 1864.

XLVIII. Può approvarsi dai cattolici quella maniera di educare la gioventù, la quale sia disgiunta dalla fede cattolica, e dall’autorità della Chiesa e miri solamente alla scienza delle cose naturali, e soltanto o per lo meno primieramente ai fini della vita sociale.

Epist. all’Arciv. di Frisinga Quum non sine, 14 luglio 1864.

IL. La civile autorità può impedire ai Vescovi ed ai popoli fedeli di comunicare liberamente e mutuamente col Romano Pontefice.

Alloc. Maxima quidem, 9 giugno 1862.

L. L’autorità laicale ha di per sé il diritto di presentare i Vescovi e può esigere da loro che incomincino ad amministrare le diocesi prima che essi ricevano dalla S. Sede la istituzione canonica e le Lettere apostoliche.

Alloc. Nunquam fore, 15 dicembre 1856.

LI. Anzi il Governo laicale ha diritto di deporre i Vescovi dall’esercizio del ministero pastorale, né è tenuto ad obbedire al Romano Pontefice nelle cose che spettano alla istituzione dei Vescovati e dei Vescovi.

Lett. Apost. Multiplices inter, 10 giugno 1851.

Alloc. Acerbissimum, 27 settembre 1852.

LII. Il Governo può di suo diritto mutare l’età prescritta dalla Chiesa in ordine alla professione religiosa tanto delle donne quanto degli uomini, ed ingiungere alle famiglie religiose di non ammettere alcuno ai voti solenni senza suo permesso.

Alloc. Nunquam fore, 15 dicembre 1856.

LIII. Sono da abrogarsi le leggi che appartengono alla difesa dello stato delle famiglie religiose, e dei loro diritti e doveri; anzi il Governo civile può dare aiuto a tutti quelli i quali vogliono disertare la maniera di vita religiosa intrapresa, e rompere i voti solenni; e parimenti, può spegnere del tutto le stesse famiglie religiose, come anche le Chiese collegiate ed i benefici semplici ancorché di giuspatronato e sottomettere ed appropriare i loro beni e le rendite all’amministrazione ed all’arbitrio della civile potestà.

Alloc. Acerbissimum, 27 settembre 1852.

Alloc. Probe memineritis, 22 gennaio 1855.

Alloc. Cum saepe, 27 luglio 1855.

LIV. I Re e i Principi non solamente sono esenti dalla giurisdizione della Chiesa, ma anzi nello sciogliere le questioni di giurisdizione sono superiori alla Chiesa.

Lett. Apost. Multiplices inter, 10 giugno 1851.

LV. È da separarsi la Chiesa dallo Stato, e lo Stato dalla Chiesa.

Alloc. Acerbissimum, 27 settembre 1852.



VII - Errori circa la morale naturale e cristiana

LVI. [/b]Le leggi dei costumi non abbisognano della sanzione divina, né è necessario che le leggi umane siano conformi al diritto di natura, o ricevano da Dio la forza di obbligare.[/b]

Alloc. Maxima quidem, 9 giugno 1862.

LVII. La scienza delle cose filosofiche e dei costumi, ed anche le leggi civili possono e debbono prescindere dall’autorità divina ed ecclesiastica.

Alloc. Maxima quidem, 9 giugno 1862.

LVIII. Non sono da riconoscere altre forze se non quelle che sono poste nella materia, ed ogni disciplina ed onestà di costumi si deve riporre nell’accumulare ed accrescere in qualsivoglia maniera la ricchezza e nel soddisfare le passioni.

Alloc. Maxima quidem, 9 giugno 1862.

Epistola encicl. Quanto conficiamur, 10 agosto 1863.

LIX. Il diritto consiste nel fatto materiale; tutti i doveri degli uomini sono un nome vano, e tutti i fatti umani hanno forza di diritto.

Alloc. Maxima quidem, 9 giugno 1862.

LX. L’autorità non è altro che la somma del numero e delle forze materiali.

Alloc. Maxima quidem, 9 giugno 1862.

LXI. La fortunata ingiustizia del fatto non apporta alcun detrimento alla santità del diritto.

Alloc. Iamdudum cernimus, 18 marzo 1861.

LXII. È da proclamarsi e da osservarsi il principio del cosidetto non-intervento.

Alloc. Novos et ante, 28 settembre 1860.

LXIII. Il negare obbedienza, anzi il ribellarsi ai Principi legittimi, è cosa logica.

Encicl. Qui pluribus, 9 novembre 1846.

Alloc. Quisque vestrum, 4 ottobre 1847.

Epist. Encicl. Nostis et Nobiscum, 8 dicembre 1849.

Lett. Apost. Cum catholica, 26 marzo 1860.

LXIV. La violazione di qualunque santissimo giuramento e qualsivoglia azione scellerata e malvagia ripugnante alla legge eterna, non solo non sono da riprovare, ma anzi da tenersi del tutto lecite e da lodarsi sommamente, quando si commettano per amore della patria.

Alloc. Quibus quantisque, 20 aprile 1849.



VIII - Errori circa il matrimonio cristiano

LXV. Non si può in alcun modo tollerare che Cristo abbia elevato il matrimonio alla dignità di Sacramento.

Lett. Apost. Ad apostolicae, 22 agosto 1851.

LXVI. Il Sacramento del matrimonio non è che una cosa accessoria al contratto, e da questo separabile, e lo stesso Sacramento è riposto nella sola benedizione nuziale.

Lett. Apost. Ad apostolicae, 22 agosto 1851.

LXVII. Il vincolo del matrimonio non è indissolubile per diritto di natura, ed in vari casi può sancirsi per la civile autorità il divorzio propriamente detto.

Lett. Apost. Ad apostolicae, 22 agosto 1851.

Alloc. Acerbissimum, 27 settembre 1852.

LXVIII. La Chiesa non ha la potestà d’introdurre impedimenti dirimenti il matrimonio, ma tale potestà compete alla autorità civile, dalla quale debbono togliersi gl’impedimenti esistenti.

Lett. Apost. Multiplices inter, 10 giugno 1851.

LXIX. La Chiesa incominciò ad introdurre gl’impedimenti dirimenti, nei secoli passati non per diritto proprio, ma usando di quello che ricevette dalla civile potestà.

Lett. Apost. Multiplices inter, 10 giugno 1851.

LXX. I canoni tridentini, nei quali s’infligge scomunica a coloro che osano negare alla Chiesa la facoltà di stabilire gl’impedimenti dirimenti, o non sono dommatici, ovvero si debbono intendere dell’anzidetta potestà ricevuta.

Lett. Apost. Ad apostolicae, 22 agosto 1851.

LXXI. La forma del Concilio Tridentino non obbliga sotto pena di nullità in quei luoghi, ove la legge civile prescriva un’altra forma, e ordina che il matrimonio celebrato con questa nuova forma sia valido.

Lett. Apost. Ad apostolicae, 22 agosto 1851.

LXXII. Bonifazio VIII per primo asserì che il voto di castità emesso nella ordinazione fa nullo il matrimonio.

Lett. Apost. Ad apostolicae, 22 agosto 1851.

LXXIII. In virtù del contratto meramente civile può aver luogo tra cristiani il vero matrimonio; ed è falso che, o il contratto di matrimonio tra cristiani è sempre sacramento, ovvero che il contratto è nullo se si esclude il sacramento.

Lett. Apost. Ad apostolicae, 22 agosto 1851.

Lett. di S. S. Pio IX al Re di Sardegna, 9 settembre 1852.

Alloc. Acerbissimum, 27 settembre 1852.

Alloc. Multis gravibusque, 17 dicembre 1860.

LXXIV. Le cause matrimoniali e gli sponsali di loro natura appartengono al foro civile.

Lett. Apost. Ad apostolicae, 22 agosto 1851.

Alloc. Acerbissimum, 27 settembre 1852.

N. B. – Si possono qui ridurre due altri errori, dell’abolizione del celibato de; chierici, e della preferenza dello stato di matrimonio allo stato di verginità. Sono condannati, il primo nell’Epist. Encicl. Qui pluribus, 9 novembre 1846, il secondo nella Lettera Apost. Multiplices inter, 10 giugno 1851.



IX - Errori intorno al civile principato del Romano Pontefice

LXXV. Intorno alla compatibilità del regno temporale col regno spirituale disputano tra loro i figli della Chiesa cristiana e cattolica.

Lett. Apost. Ad apostolicae, 22 agosto 1851.

LXXVI. L’abolizione del civile impero posseduto dalla Sede apostolica gioverebbe moltissimo alla libertà ed alla prosperità della Chiesa.

Alloc. Quibus quantisque, 20 aprile 1849.

N. B. – Oltre a questi errori censurati esplicitamente, molti altri implicitamente vengono riprovati in virtù della dottrina già proposta e decisa intorno al principato civile del Romano Pontefice: la quale dottrina tutti i cattolici sono obbligati a rispettare fermissimamente. Essa apertamente s’insegna nell’Alloc. Quibus quantisque, 20 aprile 1849; nell’Alloc. Si semper antea, 20 maggio 1850; nella Lett. Apost. Cum catholica Ecclesia, 26 marzo 1860; nell’Alloc. Novos, 28 settembre 1860; nell’Alloc. Iamdudum, 18 marzo 1861, e nell’Alloc. Maxima quidem, 9 giugno 1862.



X - Errori che si riferiscono all’odierno liberalismo

LXXVII. In questa nostra età non conviene più che la religione cattolica si ritenga come l’unica religione dello Stato, esclusi tutti gli altri culti, quali che si vogliano.

Alloc. Nemo vestrum, 26 luglio 1855.

LXXVIII. Però lodevolmente in alcuni paesi cattolici si è stabilito per legge che a coloro i quali vi si recano, sia lecito avere pubblico esercizio del culto proprio di ciascuno.

Alloc. Acerbissimum, 27 settembre 1852.

LXXIX. È assolutamente falso che la libertà civile di qualsivoglia culto, e similmente l’ampia facoltà a tutti concessa di manifestare qualunque opinione e qualsiasi pensiero palesemente ed in pubblico, conduca a corrompere più facilmente i costumi e gli animi dei popoli, e a diffondere la peste dell’indifferentismo.

Alloc. Numquam fore, 15 dicembre 1856.

LXXX. Il Romano Pontefice può e deve riconciliarsi e venire a composizione col progresso, col liberalismo e con la moderna civiltà.

Alloc. Iamdudum cernimus, 18 marzo 1861.
Molte cose (non tutte) sono state corrette dal Concilio Vaticano II (quello che Giovanni Paolo II e Benedetto XVI stanno cercando di "ridimensionare") ma vedi un po'come si presentava la chiesa fino agli anni '50...
__________________
A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
ConteZero è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 07-11-2008, 18:25   #66
giannola
Senior Member
 
L'Avatar di giannola
 
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Palermo
Messaggi: 2579
Quote:
Originariamente inviato da Ziosilvio Guarda i messaggi
Il che, peraltro, è del tutto coerente con l'idea che la vita dell'uomo, di qualunque uomo, sia sacra.
Se due uomini si ritrovano a dover lottare fino alla morte per salvare la propria vita, quale dei due dovrebbe rinunciare alla propria in favore di quella altrui? Nessuno dei due, per cui in quel caso la distruzione di una vita è considerata accettabile in quanto il suo scopo era salvarne un'altra.
non ha molto senso perchè cristo ha dimostrato, dando la propria vita, che il massimo dono può essere fonte di resurrezione per i peccatori.

Magari se io volontariamente mi offro, il mio assassino può in seguito pentirsi (come accadde al centurione romano) e quindi di anime ne avrei salvate due, la mia e quella del mio aggressore.

Tornando all'argomento principale non vi è alcuna contraddizione della chiesa cattolica in quanto così come per i comandamenti continua a far valere tutta la legge.
E la legge veterotestamentaria prevede la morte riguardo ai casi che sono in spregio a Dio.

Quindi riassumendo è vietato uccidere tranne nei casi in cui Dio vuole che avvenga e che sono scritti nella legge.

Il problema che ha la chiesa cattolica è quello di conciliare due alleanze diverse(e in contrasto), una stipulata con gli ebrei ed una stipulata col resto del mondo.
Nella prima vige la legge del taglione per cui se uno ruba gli tagli la mano, nella seconda invece si prevede che "se qualcuno vuole la tua tunica, dagli anche il mantello".

E' una questione annosa che permea poi tutto il resto.
__________________
Utente gran figlio di Jobs ed in via di ubuntizzazione
Lippi, perchè non hai convocato loro ?
giannola è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 07-11-2008, 19:59   #67
Dream_River
Member
 
L'Avatar di Dream_River
 
Iscritto dal: Feb 2007
Città: Romagna ma col cuore in Toscana, e spero nel prossimo futuro in Spagna
Messaggi: 362
Certo che è impressionante quanto siano più interessati i non-cristiani al cristianesimo, rispetto a molto altri cristiani.

Ma che ve ne frega di quello che dice la chiesa? Semplicemente tenete conto di ciò che fa e vi danneggia, e agite di conseguenza

E del tutto inutile tentare di discutere con dei fedeli, lasciate perdere, tanto per loro la fede viene al primo posto, prima ancora della ragione, quindi è una battagli persa in partenza.
Non si può tentare di penetrare con le parole orecchie "protette" da una solida fede
__________________
Chiesa Valdese - Remember, my child: Without innocence the cross is only iron, - Grazie Daniele di regalarmi ogni giorno il tuo amore! - Per l'Alternativa - Chi ci pensa nel miele, annega - La Filosofia è come la Russia, piena di paludi e spesso invasa dai tedeschi. (Roger Nimier)
Dream_River è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 07-11-2008, 20:01   #68
Cfranco
Senior Member
 
L'Avatar di Cfranco
 
Iscritto dal: Apr 2002
Città: PD
Messaggi: 11871
Quote:
Originariamente inviato da ConteZero Guarda i messaggi
Chiariamoci, qui si parla della NON ATTINENZA fra quanto dice la Chiesa e quanto detto dai testi sacri.
E ti preoccupi del "non uccidere" ?
Cominciamo a vedere l' opera di taglia & cuci per far saltare fuori 10 comandamenti diversi da quelli della bibbia :


[2] Io sono il Signore, tuo Dio,
[3] non avrai altri dei all'infuori di me.
[4] Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra.
[5] Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano,
[6] ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
[7] Non pronunzierai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano.
[8] Ricordati del giorno di sabato per santificarlo:
[9] sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro;
[10] ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te.
[11] Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro.
[12] Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio.
[13] Non uccidere.
[14] Non commettere adulterio.
[15] Non rubare.
[16] Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
[17] Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo.

( Esodo )

Mi pare di scorgere qualche lievissima differenza ... chissà come si concilia il punto 4 con tutto il culto cattolico ...
__________________
Certe persone non le digerisco
Cfranco è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 07-11-2008, 20:15   #69
ConteZero
Senior Member
 
L'Avatar di ConteZero
 
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
Anche l'8, sul santificare il sabato, lo vedo duro.
__________________
A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
ConteZero è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 08-11-2008, 07:43   #70
giannola
Senior Member
 
L'Avatar di giannola
 
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Palermo
Messaggi: 2579
Quote:
Originariamente inviato da Dream_River Guarda i messaggi
Certo che è impressionante quanto siano più interessati i non-cristiani al cristianesimo, rispetto a molto altri cristiani.

Ma che ve ne frega di quello che dice la chiesa? Semplicemente tenete conto di ciò che fa e vi danneggia, e agite di conseguenza

E del tutto inutile tentare di discutere con dei fedeli, lasciate perdere, tanto per loro la fede viene al primo posto, prima ancora della ragione, quindi è una battagli persa in partenza.
Non si può tentare di penetrare con le parole orecchie "protette" da una solida fede
infatti non c'è un reale interesse, ma solo volontà di dileggio verso il cattolicesimo.



Tuttavia se il rispetto dev'essere, lo si deve da entrambe le parti, non si può pretendere poi che i cattolici mostrino rispetto verso gli atei se questi ultimi non rispettano loro.
__________________
Utente gran figlio di Jobs ed in via di ubuntizzazione
Lippi, perchè non hai convocato loro ?
giannola è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 08-11-2008, 10:37   #71
ConteZero
Senior Member
 
L'Avatar di ConteZero
 
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
Quote:
Originariamente inviato da giannola Guarda i messaggi
infatti non c'è un reale interesse, ma solo volontà di dileggio verso il cattolicesimo.



Tuttavia se il rispetto dev'essere, lo si deve da entrambe le parti, non si può pretendere poi che i cattolici mostrino rispetto verso gli atei se questi ultimi non rispettano loro.
Nessuno stà dileggiando il cattolicesimo.
Si stanno solamente presentando alcune cose che diversi EX-CATTOLICI considerano storture.
Non capisco perché in nome del "rispetto fra le parti" a chi era cattolico (ed ancora dice di "credere", seppure al di fuori dei canoni assurdi imposti dal Vaticano) dovrebbe venir vietato l'esprimere delle critiche e dei dubbi circa la sua vecchia dottrina.
Quando ero cattolico non mi chiudevo "a riccio", posizioni tipo "è così e basta, chi non è cattolico non può parlare" sono tipiche delle sette e non delle religioni ufficiali (e chi si rifugia in questi argomenti non ci fa una gran figura).

---

Quanto ai dieci comandamenti in sé ho letto interessanti affermazioni, punti che dicono che i comandamenti vanno "mediati" in quanto relativi all'antico testamento.
A questi punti posso solo rispondere che la Chiesa non ha mai relegato i dieci comandamenti ad un ambito di cornice (cosa che ha fatto con mille altri punti dell'antico testamento) ma ha sempre "martellato" pesantemente su di essi... una posizione ambigua per qualcosa che, alla luce delle repliche qui presentate, dovrebbe essere "solo parziale".

Anche la critica del "i punti sono ambigui se non interpretati" posso solo replicare: chi dà al vescovo di Roma il diritto di decidere qual'è l'interpretazione giusta ?
I testi sacri non stabiliscono che vi sia un autorità superiore nella Chiesa (se non nel "tu sei Pietro") e non c'è nessun accenno al vescovo di Roma (il titolo "papa" è stato introdotto nel medioevo) come perno della cristianità.
__________________
A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno

Ultima modifica di ConteZero : 08-11-2008 alle 10:47.
ConteZero è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 08-11-2008, 11:04   #72
CYRANO
Senior Member
 
L'Avatar di CYRANO
 
Iscritto dal: May 2000
Città: Vicenza
Messaggi: 20128
mah ormai ho smesso di tener conto di tutte le contraddizioni presenti nella chiesa..e la mia salute mentale ne ha giovato...
è una causa persa...



Cò,.aò.z.àòa
__________________
FINCHE' C'E' BIRRA C'E' SPERANZA !!!
CYRANO è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 08-11-2008, 11:14   #73
giannola
Senior Member
 
L'Avatar di giannola
 
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Palermo
Messaggi: 2579
Quote:
Originariamente inviato da ConteZero Guarda i messaggi
Nessuno stà dileggiando il cattolicesimo.
Si stanno solamente presentando alcune cose che diversi EX-CATTOLICI considerano storture.
Non capisco perché in nome del "rispetto fra le parti" a chi era cattolico (ed ancora dice di "credere", seppure al di fuori dei canoni assurdi imposti dal Vaticano) dovrebbe venir vietato l'esprimere delle critiche e dei dubbi circa la sua vecchia dottrina.
Quando ero cattolico non mi chiudevo "a riccio", posizioni tipo "è così e basta, chi non è cattolico non può parlare" sono tipiche delle sette e non delle religioni ufficiali (e chi si rifugia in questi argomenti non ci fa una gran figura).

---

Quanto ai dieci comandamenti in sé ho letto interessanti affermazioni, punti che dicono che i comandamenti vanno "mediati" in quanto relativi all'antico testamento.
A questi punti posso solo rispondere che la Chiesa non ha mai relegato i dieci comandamenti ad un ambito di cornice (cosa che ha fatto con mille altri punti dell'antico testamento) ma ha sempre "martellato" pesantemente su di essi... una posizione ambigua per qualcosa che, alla luce delle repliche qui presentate, dovrebbe essere "solo parziale".

Anche la critica del "i punti sono ambigui se non interpretati" posso solo replicare: chi dà al vescovo di Roma il diritto di decidere qual'è l'interpretazione giusta ?
I testi sacri non stabiliscono che vi sia un autorità superiore nella Chiesa (se non nel "tu sei Pietro") e non c'è nessun accenno al vescovo di Roma (il titolo "papa" è stato introdotto nel medioevo) come perno della cristianità.

se uno è ex-cattolico vuol dire che non è più interessato alla sua vecchia religione, quindi il criticare ha per finalità ?....


Tra parentesi io non sono più cattolico, ma cristiano e non perchè non condivido le parole del papa (quello lo può fare benissimo anche il cattolico fin quando il papa non parla ex-cathedra); bensì perchè non condivido certi sacramenti come la confessione, nè la cresima ad esempio.

Oppure il primato del papa.

O ancora sul fatto che i dieci comandamenti per un cristiano vengono riassunti nei due lasciati da Gesù.


Ma certo una volta appurato che non sono d'accordo non mi metto ad aprire 3d per criticare queste cose, come io sono libero di aderire o meno, anche gli altri devono essere liberi.

Altrimenti è giusto che il cattolico poi critichi il mio modo di aderire alla fede.
__________________
Utente gran figlio di Jobs ed in via di ubuntizzazione
Lippi, perchè non hai convocato loro ?
giannola è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 08-11-2008, 11:30   #74
ConteZero
Senior Member
 
L'Avatar di ConteZero
 
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
Si chiama dialogo inter-religioso, ed è quel qualcosa che Gesù consigliò caldamente ai suoi discepoli (non solo ai cattolici).
Detto questo la religione (qualsiasi) si basa sul continuo studio ed approfondimento, nonché sul confronto col prossimo.

Per il resto, personalmente, mi dolgo di vedere altre persone, spesso mosse da uno spirito di vera bontà, sottostare ad un credo spesso miope o tornacontista, per questa ragione quando posso mi adopero per tentare di far capire che non è giusto sottomettere la propria vita ad un culto che pubblicizza voli per le Hawaii (i vangeli) e poi ti rifila i biglietti (di pullman) per Fregene (una lunghissima sequela d'imposizioni e culti che poco o nulla hanno a che vedere con Gesù Cristo).
__________________
A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno

Ultima modifica di ConteZero : 08-11-2008 alle 11:37.
ConteZero è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 08-11-2008, 12:24   #75
giannola
Senior Member
 
L'Avatar di giannola
 
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Palermo
Messaggi: 2579
Quote:
Originariamente inviato da ConteZero Guarda i messaggi
Si chiama dialogo inter-religioso, ed è quel qualcosa che Gesù consigliò caldamente ai suoi discepoli (non solo ai cattolici).
Detto questo la religione (qualsiasi) si basa sul continuo studio ed approfondimento, nonché sul confronto col prossimo.
Il dialogo lo si può avere con chi vuole averlo.
Lo puoi avere con me, come io lo posso avere con franx, ma ci sono cristiani con cui il dialogo non si può avere perchè non interessa.

Il principio del dialogo è che sia possibile cambiare la propria posizione grazie al confronto, ma un papa che dice che la verità è solo quella dei cattolici si autoesclude (e con lui anche quelli che concordano) dal dialogo.

Quote:
Originariamente inviato da ConteZero Guarda i messaggi
Per il resto, personalmente, mi dolgo di vedere altre persone, spesso mosse da uno spirito di vera bontà, sottostare ad un credo spesso miope o tornacontista, per questa ragione quando posso mi adopero per tentare di far capire che non è giusto sottomettere la propria vita ad un culto che pubblicizza voli per le Hawaii (i vangeli) e poi ti rifila i biglietti (di pullman) per Fregene (una lunghissima sequela d'imposizioni e culti che poco o nulla hanno a che vedere con Gesù Cristo).
La maggior parte dei cattolici non vede la fede, vedono solo le cose tangibili e vogliono misurare la propria e l'altrui fede attraverso questi "manufatti".

Molti vogliono solo una religione che dia certezze.

Naturalmente non è quella vera fede, ma i preti se vogliono una comunità che li alimenti non possono fare diversamente, devono rendere la fede pret-a-portèr.
__________________
Utente gran figlio di Jobs ed in via di ubuntizzazione
Lippi, perchè non hai convocato loro ?
giannola è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 08-11-2008, 13:41   #76
Cfranco
Senior Member
 
L'Avatar di Cfranco
 
Iscritto dal: Apr 2002
Città: PD
Messaggi: 11871
Quote:
Originariamente inviato da ConteZero Guarda i messaggi
I testi sacri non stabiliscono che vi sia un autorità superiore nella Chiesa (se non nel "tu sei Pietro")
Qui si entra nel difficile campo dello studio dei testi per capire come e quando i testi sono stati modificati nell' antichità
Perchè quello è un passo controverso , quasi sicuramente un' aggiunta fatta a posteriori su un testo originario dove non era presente , e perchè è stata aggiunta ? Per dare autorità alla nascente chiesa come diretta discendenza di Pietro contro le diverse interpretazioni dei testi sacri .
__________________
Certe persone non le digerisco
Cfranco è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 08-11-2008, 22:17   #77
ConteZero
Senior Member
 
L'Avatar di ConteZero
 
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
Quote:
Originariamente inviato da Cfranco Guarda i messaggi
Qui si entra nel difficile campo dello studio dei testi per capire come e quando i testi sono stati modificati nell' antichità
Perchè quello è un passo controverso , quasi sicuramente un' aggiunta fatta a posteriori su un testo originario dove non era presente , e perchè è stata aggiunta ? Per dare autorità alla nascente chiesa come diretta discendenza di Pietro contro le diverse interpretazioni dei testi sacri .
Ecco, questo è un tipo di discorso che ha un suo significato.
Anziché prendersi a parole sul sesso degli angeli (Darwin ha ragione o torto) un discorso che poggia su premesse storiche ed argomentazioni che possono essere utili anche ai cattolici per capire esattamente cosa venerano.

E comunque più che autorità alla nascente Chiesa il problema era dare unità ad una Chiesa "degenerante" in cui la tradizione orale e la proliferazione dei testi sacri (alcuni sono giunti a noi solo perché sfuggiti al furore distruttivo della Chiesa ufficiale*) stavano "bastardizzando" il cristianesimo.
Non per nulla ci sono le "lettere" rivolte alle varie chiese, non per nulla a Nicea si decise (dopo lunghi discorsi non sempre improntati sulla santità) quali erano i vangeli "giusti" e quali quelli "sbagliati" (non v'è traccia di quanti e quali siano stati giudicati "sbagliati", né del perché lo siano stati) e non per nulla con Nicea iniziarono le persecuzioni agli eretici, a partire proprio da Ario.

* = questa bella politica la Chiesa non l'ha mai persa, a partire dal fatto che esistono TRE regole dei francescani di cui solo una (l'unica non ad opera di San Francesco) è stata adottata mentre le altre due (che dovevano essere distrutte secondo preciso ordine del Vaticano) sono giunte a noi solo perché monasteri ed abbazie non hanno mai avuto grande interesse nel rivedere/censurare quanto già trascritto ed "archiviato".
__________________
A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno

Ultima modifica di ConteZero : 08-11-2008 alle 22:39.
ConteZero è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 08-11-2008, 22:36   #78
cdimauro
Senior Member
 
L'Avatar di cdimauro
 
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Germania
Messaggi: 26110
Sì, ma ricorda che nella chiesa aleggia lo spirito santo e illumina le menti dei "saggi" per stabilire la "corretta" interpretazione.

Aggiungici anche l'autoreferenzialità, e il quadro è completo: i cristiani sono in una botte di ferro.

Così possono spiegare qualsiasi cosa: dal perché i comandamenti sono ancora validi, al perché adesso si può, però, mangiare tranquillamente maiale e frutti di mare, ecc. ecc. in barba alle centinaia di leggi che trovi sparse in Esodo, Deuteronomio e Levitico (soprattutto).
__________________
Per iniziare a programmare c'è solo Python con questo o quest'altro (più avanzato) libro
@LinkedIn Non parlo in alcun modo a nome dell'azienda per la quale lavoro
Ho poco tempo per frequentare il forum; eventualmente, contattatemi in PVT o nel mio sito. Fanboys
cdimauro è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
 Rispondi


Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rullo Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rull...
Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa innamorare, con qualche limite Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa ...
Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone indistruttibile e instancabile Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone ind...
Sony WF-1000X M6: le cuffie in-ear di riferimento migliorano ancora Sony WF-1000X M6: le cuffie in-ear di riferiment...
Snowflake porta l'IA dove sono i dati, anche grazie a un accordo con OpenAI Snowflake porta l'IA dove sono i dati, anche gra...
L'aggiornamento di Grok è in rita...
Orvian acquisisce da Fabbricadigitale le...
Tesla: confermata la condanna per 243 mi...
ASML porta la sorgente EUV a 1.000W: fin...
Lenovo presenta i nuovi dispositivi Thin...
Il TAR boccia la sospensiva di Bird: a F...
Batterie sostituite in meno di 0,5 secon...
Da Anthropic ad Alibaba, otto nuovi mode...
Fortinet Security Awareness and Training...
Lamborghini cancella la sua prima auto e...
TP-Link annuncia quattro nuove telecamer...
Stampato in 3D un motore elettrico linea...
Offerte Amazon aggiornate: nuove occasio...
Samsung ribalta la situazione: fonderie ...
Vendite di smartphone in calo in Europa,...
Chromium
GPU-Z
OCCT
LibreOffice Portable
Opera One Portable
Opera One 106
CCleaner Portable
CCleaner Standard
Cpu-Z
Driver NVIDIA GeForce 546.65 WHQL
SmartFTP
Trillian
Google Chrome Portable
Google Chrome 120
VirtualBox
Tutti gli articoli Tutte le news Tutti i download

Strumenti

Regole
Non Puoi aprire nuove discussioni
Non Puoi rispondere ai messaggi
Non Puoi allegare file
Non Puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice vB è On
Le Faccine sono On
Il codice [IMG] è On
Il codice HTML è Off
Vai al Forum


Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 22:56.


Powered by vBulletin® Version 3.6.4
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Served by www3v