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#21 |
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Bannato
Iscritto dal: Mar 2002
Messaggi: 719
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ringrazio tutti
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#22 | |
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Member
Iscritto dal: May 2002
Città: Prato
Messaggi: 101
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Attento!!! Quando il denominatore vale 0 la frazione perde di significato. Ciao |
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#23 |
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Member
Iscritto dal: Feb 2002
Città: Cesate
Messaggi: 73
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Tieni conto che quando il denominatore è uguale a 0.. inizia a sorgere qualche problema.Ti consoglio di trattare l'equazione che sta al denominatore come una comune eq. dimenticandoti che sta sotto ad un'altra quantità. Quello che ho detto è una banalità assurda ma "psicologicamente" serve, ok?
Ciao ciao |
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#24 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 1999
Città: Mestre
Messaggi: 3282
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Re: matemtica: per me è un'opinione
Quote:
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Diablo III |
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#25 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
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Quote:
La questione è che non interessa a quel punto quando la funzione vale zero ma piuttosto come si comporta per x che tende a zero. Sappiamo ad esempio che sen(x)/x tende ad 1 per x che tende a zero. La funzione in zero però non è continua, ma generalmente continua, infatti il limite destro è uguale al limite sinistro. Questo vuol dire che possiamo considerare la funzione continua data da sen(x)/x per x diverso da zero e 1 per x uguale a zero. Ancora più semplice il discorso nel caso di funzioni polinomiali... in tal caso proprio si semplifica.. |
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#26 | |
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Member
Iscritto dal: May 2002
Città: Prato
Messaggi: 101
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Quote:
Ciao |
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#27 |
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Senior Member
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porny ma quanti anni hai?
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#28 | |
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Bannato
Iscritto dal: Mar 2002
Messaggi: 719
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#29 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2002
Messaggi: 4164
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#30 | |
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Member
Iscritto dal: Dec 2001
Città: Trieste
Messaggi: 41
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Se ad R aggiungi i punti +inf e -inf si avrebbe un vantaggio dal punto di vista topologico nel senso della struttura d'ordine, ma visto che R e' un corpo dotato di struttura algebrica, applicando le propieta' formali ad operazioni tipo +inf * 0 , si perverebbe a contraddizioni. Per questo motivo i puniti +inf -inf inf , per dirla in modo colorito, sono stati espulsi per indegnità algebrica. Nel caso dello studio di funzioni, ad esempio 1/x , possiamo studiare il comportamento della funzione per x => 0 , e dedurre che la funzione tende , converge o ha limite INF, ma cio' non significa affatto che la funzione valga INF. Ciao
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Albert aveva ragione: Dio non gioca a dadi. By Walter ER Cassani |
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#31 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 5390
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Quote:
per porny: una volta che hai trovato il valore o i valori che annullano il denominatore e una volta eliminato quest'ultimo, risolvi l'equazione al numeratore. Nel caso nella soluzione dovesse comparire qualcuno dei valori che rendono uguale a zero il denominatore, questo valore (o questi valori) va scartato dalle soluzioni ammesse per l'equazione. Quindi se, ad esempio, hai un denominatore in cui compare il termine (x-1), quindi la condizione x diversa da 1 e una delle soluzioni del numeratore dovesse essere proprio x=1, questa soluzione non sarebbe accettabile perchè annulla il denominatore. |
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#32 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
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Chiaramente questo non vuol dire che davvero si possa fare inf* zero... ma questo non toglie dignità all'insieme R completo... |
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#33 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2003
Città: il posto più krostoso del mondo
Messaggi: 4352
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Scopritore della scimmia di giada, delle mappe del mondo e del raschietto da ghiaccio.
Ingordo mangiatore delle Patatine fritte Extra Lusso, degli Extra Teneroni dei Bei Tempi di una Volta del Sig. Burns e dei fiocchi d'avena Frosty quel che Krosty |
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#34 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: Napoli
Messaggi: 2474
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come mi diceva sempre la mia prof di matematica: "la matematica non è un'opinione! e se lo fosse, non sarebbe la tua!"
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#35 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
Messaggi: 824
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error
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Il Poeta assomiglia a questo principe // Dei nembi, che frequenta la tempesta // E ride dell'arciere; a lui, esiliato // Sulla terra, fra gli schiamazzi, le ali // Da gigante impediscono il cammino. (Baudelaire - l'albatro) |
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#36 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2001
Città: Firenze
Messaggi: 585
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Forse mi potete togliere un dubbio : una funzione in un punto deve essere per forza O continua O non continua?
Chiedo questo perché secondo me f(x)=1/x in 0 non è né continua né discontinua dato che non è neppure ivi definita, mentre la sua estensione (f(x)=1/x per x<>0 e k costante per x=0) ha una discontinuità di seconda specie. |
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#37 | |
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Member
Iscritto dal: May 2002
Città: Prato
Messaggi: 101
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Quote:
Tuttavia possiamo studiare la frazione e vedere che cosa succede quando il denominatore tende a 0. Tu avevi detto che quando il denominatore è uguale a 0 la frazione vale inf e che questo non doveva succedere. Perché non va bene che la frazione valga inf? In fondo tu hai scartato il valore x che annulla il denominatore, ma se prendo un valore diverso da x ma che sta nell'intervallo [x-eps, x+eps] la frazione vale comunque inf. Ciao |
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#38 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 1999
Città: Zion
Messaggi: 3126
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di infinito a quest'ora c'è solo il sonno
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Così tra questa immensità s'annega il pensier mio e il navigar m'è dolce in questo mare. |
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#39 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 5390
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Quote:
secondo l'idea di Weierstrass si; una funzione può essere o continua o discontinua e l'infinito (o lo 0) sono ammessi sono in forma di limiti. In realtà la cose non stanno proprio così (anche se a scuola, università comprese, te le fanno studiare in quel modo). C'è tutta una teoria, i cui iniziatori furono Galileo e Leibnitz, portata avanti da Cantor e avallata da altri (come ad esempio Hilbert), che afferma l'esistenza dell'infinito attuale (in contrapposizione con quello potenziale aristotelico) e che anzi dimostra l'esistenza di insiemi infiniti non equipotenti, che Cantor chiamò numeri transfiniti. Il problema di questa teoria è che è molto complessa e presenta alcune lacune (come d'altra parte anche quella dei limiti di Weierstrass che però ha il merito di essere molto più semplice e comprensibile); secondo l'impostazione scolastica, in effetti, la funzione di cui parli, in x=0 non esiste (Hilbert ha detto testualmente: "l'essenza della sistemazione del calcolo infinitesimale operata da Weierstrass consiste nell'aver eliminato l'infinito, dal momento che con la definizione di limite esso è stato ridotto ad una pura convenzione verbale. Tuttavia, l'infinito rimane un concetto aperto indispensabile per il pensiero matematico”). |
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#40 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
Messaggi: 16462
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Quote:
Inanzitutto il punto x deve appartenere al insieme di definizione A della funzione f per poter vedere se f e' continua in x. In termini tecnici x puo' essere un punto isolato oppure un punto di accumuazione per A. Invece per parlare di limite di una funzione f nel punto x e' necessario e sufficiente che x sia punto di accumulazione di A ( pertanto puo' non appartenere al insieme A). La funzione f(x)=1/x per x<>0 non e' definita in 0 e quindi non ha senso parlare di continuita' in tal punto. La sua estensione invece e' definita in x=0, pero visto che i limiti destro e sinistro esistono e sono diversi entrambi da f(0) la funzione non e' continua in tale punto. Per esempio ci sono funzioni definite su insiemi A di punti isolati che sono continue in tutti i punti x di A senza per altro ammettere ne limite destro ne sinistro in nessuno dei punti del suo insieme di definizione.
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MICROSOFT : Violating your privacy is our priority Ultima modifica di goldorak : 08-10-2003 alle 03:37. |
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