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Old 04-07-2008, 01:40   #1821
Wilde
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Originariamente inviato da xenom Guarda i messaggi
Scusate, come far capire ad una mia amica che ateismo e agnosticismo non sono la stessa cosa?
Perché mi devo prendere dell'ateo se sono agnostico e del comunista se sono di sinistra?
Che palle sta società
L'ateo crede di non credere
Il credente crede di credere
L'agnostico SA di non sapere
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Old 04-07-2008, 08:40   #1822
Franx1508
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L'ateo crede di non credere
Il credente crede di credere
L'agnostico SA di non sapere
l'agnostico dubita per le sue ragioni ma alla fine diverrà inconcludente inutilmente,
l'ateo non crede che l'origine del cosmo e della vita sia di origine divina(nel senso classico almeno).
il credente crede a tutto purchè lo si dispensi dai dubbi.

Ultima modifica di Franx1508 : 04-07-2008 alle 20:32.
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Old 04-07-2008, 09:15   #1823
LightIntoDarkness
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l'agnostico dubita per le sue ragioni ma alla fine diverrà incocludente inutilmente,
l'ateo non crede che l'origine del cosmo e della vita sia di orgine divina(nel senso classico almeno).
il credente crede a tutto purchè lo si dispensi dai dubbi.
Perchè le prime 2 frasi serie e la 3° una cavolata...?
Dai, un po' meno di aggressività aiuta, soprattutto su un forum
__________________
...Grazie caro Lolek!
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Old 04-07-2008, 09:24   #1824
Il_Grigio
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Fritz!, il salto da politeismo a monoteismo è anche più breve:
la divinità-padre è presente in quasi tutti i miti, a partire da quelli primitivi.

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Scusate, come far capire ad una mia amica che ateismo e agnosticismo non sono la stessa cosa?
cosa c'è da capire? basta che le apri un dizionario davanti
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" L'uomo è lo zimbello più facile di sé stesso, perché quello che vuole che sia vero generalmente lo ritiene vero. " Demostene
-
Kung Fu!

Ultima modifica di Il_Grigio : 04-07-2008 alle 11:03.
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Old 04-07-2008, 21:07   #1825
CruelMedea
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Messaggi: 0
Permesso..

Salve.. sono pseudonuova.. ma a volte vi leggo... (Belle le frasi di Plutino!!!! ) Io non sono propriamente atea ma di certo non sono devota.. se non a certe idee.. Sono forse .. più agnostica per dirla con Huxley.. e qui riceverò le critiche sferzanti di una persona..
L' agnosticismo (dal greco a-gnothein let. non sapere) è una posizione concettuale in cui si sospende il giudizio rispetto a un problema poiché non se ne ha (o non se ne può avere) sufficiente conoscenza.
Ma non mi ritengo agnostica riguardo all' eistenza di una divinità.. (a cui in fondo non credo), ma di fronte alla vita in toto..
Diciamo che sono da un pò in una sorta di Epochè per vari trascorsi capitatimi negli ultimi anni di questa mia 'giovane' vita.. (cfr)
Io credo in qualcosa di superiore, ecco, ma nel senso forse einsteiniano dei termini, cioè più in senso naturalistico 'olistico' che altro.. come idea di sistemi complessi che interagiscono senza che noi ce ne accorgiamo..
A tal riguardo il libro di Hofstadter su Escher Godel e Bach, Un'eterna ghirlanda brillante, che leggo onestamente con fatica in alcuni punti (essendo laureata in lettere!) e tutto il discorso della sezione aurea, dei frattali, della serie di fibonacci e quant'altro.. mi lasciano davvero affascinata..
Quindi quando riesco anche solo per un nanosecondo ad intravedere la magicità e lo splendore dell'armonia universale che si rivela solo per piccoli indizi (e per chi sa guardare attentamente) mi sento senza fiato.. tanto che le battaglie su quale dio sia il più vero o se dio esista o no (domanda retorica) mi fanno sorridere e mi sembrano tanto lontane..
I misteri non sono quelli della fede, (alla fine si tratta a volte di credere a pseudo favole solo perchè talvolta si è deboli o tristi o soli), ma quelli dell'universo che davvero meritano un atto di fede immesa quando la scienza non riesca a spiegarli, ma anche una riconoscenza ed un interesse fuori dal comune, penso..

Forse sono andata fuori tema, ma mi andava di dirlo..
Chiedo venia in anticipo..

Buona serata a tutti!
_________________
"Solo chi esce dal labirinto è felice, ma soltanto chi è felice può uscirne..."
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Old 04-07-2008, 21:38   #1826
raph45
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L'infallibilità del Papa non è tout-court, è solo in ben determinate occasioni.
MI dispiace light, sono cattolico, ma al dogma dell'infallibilità non credo, è solo frutto della superbia umana, solo il Padre Eterno è infallibile, e poi non credo che valga solo in determinate occasioni. Questo delle occasioni è solo una stratagemma per renderlo + accettabile, ma IMHO è solo superbia.
raph45 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 04-07-2008, 23:19   #1827
Il_Grigio
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Salve.. sono pseudonuova.. ma a volte vi leggo... (Belle le frasi di Plutino!!!! ) Io non sono propriamente atea ma di certo non sono devota.. se non a certe idee.. Sono forse .. più agnostica per dirla con Huxley.. e qui riceverò le critiche sferzanti di una persona..
L' agnosticismo (dal greco a-gnothein let. non sapere) è una posizione concettuale in cui si sospende il giudizio rispetto a un problema poiché non se ne ha (o non se ne può avere) sufficiente conoscenza.
Ma non mi ritengo agnostica riguardo all' eistenza di una divinità.. (a cui in fondo non credo), ma di fronte alla vita in toto..
Diciamo che sono da un pò in una sorta di Epochè per vari trascorsi capitatimi negli ultimi anni di questa mia 'giovane' vita.. (cfr)
Io credo in qualcosa di superiore, ecco, ma nel senso forse einsteiniano dei termini, cioè più in senso naturalistico 'olistico' che altro.. come idea di sistemi complessi che interagiscono senza che noi ce ne accorgiamo..
A tal riguardo il libro di Hofstadter su Escher Godel e Bach, Un'eterna ghirlanda brillante, che leggo onestamente con fatica in alcuni punti (essendo laureata in lettere!) e tutto il discorso della sezione aurea, dei frattali, della serie di fibonacci e quant'altro.. mi lasciano davvero affascinata..
Quindi quando riesco anche solo per un nanosecondo ad intravedere la magicità e lo splendore dell'armonia universale che si rivela solo per piccoli indizi (e per chi sa guardare attentamente) mi sento senza fiato.. tanto che le battaglie su quale dio sia il più vero o se dio esista o no (domanda retorica) mi fanno sorridere e mi sembrano tanto lontane..
I misteri non sono quelli della fede, (alla fine si tratta a volte di credere a pseudo favole solo perchè talvolta si è deboli o tristi o soli), ma quelli dell'universo che davvero meritano un atto di fede immesa quando la scienza non riesca a spiegarli, ma anche una riconoscenza ed un interesse fuori dal comune, penso..

Forse sono andata fuori tema, ma mi andava di dirlo..
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anzitutto benvenuta

quello che dici è interessante, anche se lo condivido solo in parte.
di sicuro l'universo è immensamente affascinante ed il suo studio non può che destare stupore e meraviglia. su questo credo non ci siano dubbi...
non credo però che altri tipi di conoscenza vadano svalutati... secondo me, i temi che la fede affronta, quelli che definisci "misteri", sono argomenti molto interessanti, non solo per i credenti.
certo la fede offre risposte preconfezionate, che spesso si limitano ad un spiegazione puramente mitica... ma gli argomenti in sè (che possono essere la morale dell'uomo, la predestinazione, le relazioni tra individui e la società in genere, i sentimenti...) rispondono a domande essenziali, comuni anche a scienza e filosofia.
che la risposta offerta dalla fede non convinca va bene, ma non si può dire che questi temi siano trascurabili.

"umano troppo umano" si dovrebbe dire...
è vero, questi argomenti esulano dalla conoscenza dell'universo e sono un'esigenza puramente umana... una necessiatà di quel patetico essere che pensa a sè tanto spesso quanto al "tutto".
è vero, ma io sono umano e le meraviglie dell'universo, ahimè, non mi bastano. è mio interesse e diletto non limitarmi ad osservare il mondo che mi circonda, ma anche sentire un pò di me stesso.

chiedermi perchè sono qui... e se c'è un perchè.
pensare a come devo agire... e se davvero ho possibilità di scelta.
se socrate, dando la vita per noi, ci ha salvato () o se invece ci ha condannati.

ognuno prova a rispondere a modo suo: chi si affida alla fede, chi ragiona in senso filosofico e chi cerca elementi per un'analisi (scientifica, storica ecc).
ma imho l'esplorazione di questi campi è interessante quanto i prodigi della fisica.
nonostante l'"umanità" dei temi.

non trascurando, poi, un tipo di "meraviglia" che stiamo perdendo.
quello che ci viene dalla pura contemplazione, priva di ragionamento, ma anche di misticismo.
quella che veniva detta "la parte destra del crevello", ovvero il modo di osservare la realtà con distacco, di ammirarla senza tradurla in parole e frasi.
un pò ciò che avviene nelle arti zen, se volete, ma anche nel "semplice" sguardo del pittore.

questo tema è molto complesso e io sono inadatto a riferirlo adeguatamente...
facciamo un'altra volta...
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Old 05-07-2008, 01:19   #1828
Bhairava
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Salve.. sono pseudonuova.. ma a volte vi leggo... (Belle le frasi di Plutino!!!! ) Io non sono propriamente atea ma di certo non sono devota.. se non a certe idee.. Sono forse .. più agnostica per dirla con Huxley.. e qui riceverò le critiche sferzanti di una persona..
L' agnosticismo (dal greco a-gnothein let. non sapere) è una posizione concettuale in cui si sospende il giudizio rispetto a un problema poiché non se ne ha (o non se ne può avere) sufficiente conoscenza.
Ma non mi ritengo agnostica riguardo all' eistenza di una divinità.. (a cui in fondo non credo), ma di fronte alla vita in toto..
Diciamo che sono da un pò in una sorta di Epochè per vari trascorsi capitatimi negli ultimi anni di questa mia 'giovane' vita.. (cfr)
Io credo in qualcosa di superiore, ecco, ma nel senso forse einsteiniano dei termini, cioè più in senso naturalistico 'olistico' che altro.. come idea di sistemi complessi che interagiscono senza che noi ce ne accorgiamo..
A tal riguardo il libro di Hofstadter su Escher Godel e Bach, Un'eterna ghirlanda brillante, che leggo onestamente con fatica in alcuni punti (essendo laureata in lettere!) e tutto il discorso della sezione aurea, dei frattali, della serie di fibonacci e quant'altro.. mi lasciano davvero affascinata..
Quindi quando riesco anche solo per un nanosecondo ad intravedere la magicità e lo splendore dell'armonia universale che si rivela solo per piccoli indizi (e per chi sa guardare attentamente) mi sento senza fiato.. tanto che le battaglie su quale dio sia il più vero o se dio esista o no (domanda retorica) mi fanno sorridere e mi sembrano tanto lontane..
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Forse sono andata fuori tema, ma mi andava di dirlo..
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"Solo chi esce dal labirinto è felice, ma soltanto chi è felice può uscirne..."
Hai dato una interpretazione personale dell'agnosticismo, e questo non è male, anzi....
Io però non lo assocerei al senso di stupore o al sublime kantiano che si prova guardando l'immenstà dell'universo. Né credo che i misteri della natura "meritino un atto di fede immensa", questo mi sembra bizzarro.
Bhairava è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 05-07-2008, 01:47   #1829
xenom
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L'ateo crede di non credere
Il credente crede di credere
L'agnostico SA di non sapere
Grazie ma questo lo sapevo già!
Se le dico che non mi pongo il problema se dio esiste o no mi dice che quindi sono ateo perché non porsi il problema implica non credere in dio... o qualcosa di simile

ma la rimando alla definizione etimologica dei due termini e la spengo. Domani faccio
xenom è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 05-07-2008, 10:01   #1830
Il_Grigio
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ma come può dire una cosa così?
non è che forse conosce la differenza e non la vuole ammettere?
in tal caso sarebbe tutta un'altra faccenda...

-l'ateo produce un'affermazione, ovvero nega l'esistenza della divinità.
-l'agnostico, invece, si dichiara impossibilitato a prendere una decisione.
come si fa a farli coincidere?

puoi anche vederlo con gli occhi del cristiano:
-l'agnostico non ha "il dono della fede"
-l'ateo rifiuta la fede (nella divinità)
sono diversi comunque li consideri...
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Old 05-07-2008, 10:10   #1831
Franx1508
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ma come può dire una cosa così?
non è che forse conosce la differenza e non la vuole ammettere?
in tal caso sarebbe tutta un'altra faccenda...

-l'ateo produce un'affermazione, ovvero nega l'esistenza della divinità.
-l'agnostico, invece, si dichiara impossibilitato a prendere una decisione.
come si fa a farli coincidere?

puoi anche vederlo con gli occhi del cristiano:
-l'agnostico non ha "il dono della fede"
-l'ateo rifiuta la fede (nella divinità)
sono diversi comunque li consideri...
bè cavilli a parte ambedue non credono nelle religioni rivelate,non pregano non seguono precetti,sono liberi dai dogmi delle religioni,e propensi alla ricerca.cosa che i fedeli non fanno.
Franx1508 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 05-07-2008, 10:41   #1832
Kharonte85
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ma come può dire una cosa così?
non è che forse conosce la differenza e non la vuole ammettere?
in tal caso sarebbe tutta un'altra faccenda...

-l'ateo produce un'affermazione, ovvero nega l'esistenza della divinità.
-l'agnostico, invece, si dichiara impossibilitato a prendere una decisione.
come si fa a farli coincidere?

puoi anche vederlo con gli occhi del cristiano:
-l'agnostico non ha "il dono della fede"
-l'ateo rifiuta la fede (nella divinità)
sono diversi comunque li consideri...
infatti...
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bè cavilli a parte ambedue non credono nelle religioni rivelate,non pregano non seguono precetti,sono liberi dai dogmi delle religioni,e propensi alla ricerca.cosa che i fedeli non fanno.
perche' i credenti non fanno uguale?
Kharonte85 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 05-07-2008, 10:53   #1833
Franx1508
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Ateismo
…e agnosticismo, razionalismo, scetticismo, non credenza, umanesimo, anticlericalismo…

Questa sezione è dedicata al multiforme mondo della miscredenza. Infatti, così come non esiste una morale atea o agnostica, non esiste nemmeno una cultura atea o agnostica. Si può anzi dire che i non credenti sono gli unici veramente liberi di fare le proprie scelte: non devono risponderne a nessun ministro di culto, non devono confrontarle con la dottrina di una religione, sono assolutamente indifferenti alla minaccia di sanzioni ultraterrene. Per questo si può dire, senza tema di smentita, che l’eterogeneità di chi non crede non ha eguali: esistono probabilmente tanti “ateismi” e tanti “agnosticismi” quanti sono gli atei e gli agnostici.


Ciò che li unisce, infatti, è solo la non credenza nell’esistenza di Dio (nel caso degli atei) o il convincimento che, non essendo possibile arrivare ad alcuna dimostrazione, sia meglio sospendere il giudizio. Entrambe le categorie vivono prescindendo dalla credenza in uno o più esseri sovrannaturali.


Proprio per questo motivo, quegli scettici dei senzadio devono “costruirsi” la propria visione etica, atea, agnostica o scettica che sia. E ciò, lungi dall’essere motivo di preoccupazione, è spesso la spinta a fare delle scelte e ad assumersi delle responsabilità, senza fuggire nel confortevole conformismo delle morali imposte. Un semplice confronto tra le imposizioni della morale cattolica e la libertà rivendicata dall’etica laica dimostra abbondantemente la plausibilità di questo assunto. Senza con ciò che venga meno la solidarietà verso chi è più sfortunato.



Va anche ribadito che i non credenti non sono affatto numericamente così irrilevanti. Le statistiche disponibili faticano a identificarli, soprattutto per i tanti problemi terminologici legati all’autodefinizione e alle categorie create dai sondaggisti: non è così facile capire la differenza (ammesso che ci sia!) tra un ateo, un agnostico, uno scettico, un non credente, un non religioso, un areligioso, un miscredente, un umanista, uno scettico, un razionalista, un Bright, un senzadio, un anticlericale. Per chi volesse approfondire le definizioni, abbiamo messo a disposizione un glossario. Nonostante questi problemi, è tuttavia indubbio che almeno un sesto della popolazione mondiale e almeno un decimo di quella italiana non si riconosce in alcuna religione: i documenti pubblicati nella sezione «Statistiche» lo comprovano a sufficienza.



Questa diffusione è stata raggiunta nonostante che le religioni abbiano sempre infierito, seppur in diverso modo, contro coloro che avevano opinioni scettiche e razionaliste: esemplare, sotto questo punto di vista, l’estratto degli insulti e delle minacce che la Chiesa cattolica ci ha riservato nel corso della sua storia. I non credenti hanno anch’essi molte critiche da formulare nei confronti delle religioni ma, oltre a non sfociare in aperti conflitti, e oltre ad avere generalmente una dimensione “razionalista” che le opzioni religiose non hanno (e non possono avere per definizione), queste critiche trovano sbocchi mediatici solo con estrema difficoltà: è questa la ragione per cui abbiamo creato anche uno spazio dedicato alla controinformazione.



Ciononostante, la storia della miscredenza è tutt’altro che insignificante, perché sono esistite, esistono ed esisteranno sempre tantissime persone che vivono la propria esistenza prescindendo da ogni credenza nel soprannaturale. E queste persone, nella loro vita, hanno spesso lasciato un segno – e un segno personalissimo, perché stiamo parlando di uomini e donne diversissimi fra di loro e sempre molto originali, come si può verificare scorrendo un elenco di famosi non credenti. La creatività dei miscredenti si esprime in tanti modi, ed è per questo che è stato possibile creare sezioni dedicate alle poesie, alle canzoni, ai film, alle citazioni, alle vignette, all’umorismo. Il loro piacere per la scrittura, e il piacere di gran parte dei non credenti per la lettura, trova conferma nella sezione «Biblioteca», dove sono recensiti centinaia di libri di sicuro interesse. Queste pagine contengono peraltro anche le opere di credenti anticlericali – non è nostro interesse fare le pulci alle convinzioni più intime delle persone – e possono tranquillamente essere fruite anche da chi non è ateo o agnostico.



La passione per la cultura si abbina spesso al piacere di discutere e confrontarsi con gli altri. Per questo motivo l’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti ha creato già da alcuni anni la mailing list [ateismo], dove è possibile inviare e leggere messaggi sui temi dell’ateismo e della laicità.



La nostra è dunque una minoranza considerevole. Tuttavia, le autorità politiche tendono sempre a concepire i non credenti come degli individualisti privi di coesione, finendo per privilegiare le confessioni religiose e per discriminare chi vive senza Dio. Non stupisce, quindi, che i miscredenti, i laici, tutti coloro che pongono al centro dell’attenzione l’uomo (gli humanists del Nord Europa – termine che possiamo tradurre come umanisti), spesso e volentieri si uniscano per formare delle associazioni che li rappresentino. Nella sezione «Link» scoprirete (tra le centinaia di segnalazioni concernenti ogni aspetto della miscredenza) che nel mondo ve ne sono veramente tante. L’UAAR, in Italia, persegue gli stessi obbiettivi: difendere i diritti civili dei non credenti e impegnarsi per l’affermazione concreta della laicità dello Stato. A livello mondiale l’UAAR fa parte della Federazione Umanista Europea e dell’Unione Internazionale Etico-Umanista, organizzazioni che uniscono le associazioni atee e agnostiche e le associazioni laiche di tutto il mondo.
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Old 05-07-2008, 13:54   #1834
windsofchange
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Iscritta, non avevo idea dell'esistenza di questo 3d.
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Old 06-07-2008, 16:56   #1835
Bhairava
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I Griffin dicono la loro sulla creazione, su dio e sull'evoluzione: http://it.youtube.com/watch?v=Ao0Hr5...eature=related.
Secondo me ci azzeccano.
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Old 06-07-2008, 17:03   #1836
Bhairava
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Originariamente inviato da Franx1508 Guarda i messaggi
Ateismo
…e agnosticismo, razionalismo, scetticismo, non credenza, umanesimo, anticlericalismo…

Questa sezione è dedicata al multiforme mondo della miscredenza. Infatti, così come non esiste una morale atea o agnostica, non esiste nemmeno una cultura atea o agnostica. Si può anzi dire che i non credenti sono gli unici veramente liberi di fare le proprie scelte: non devono risponderne a nessun ministro di culto, non devono confrontarle con la dottrina di una religione, sono assolutamente indifferenti alla minaccia di sanzioni ultraterrene. Per questo si può dire, senza tema di smentita, che l’eterogeneità di chi non crede non ha eguali: esistono probabilmente tanti “ateismi” e tanti “agnosticismi” quanti sono gli atei e gli agnostici.


Ciò che li unisce, infatti, è solo la non credenza nell’esistenza di Dio (nel caso degli atei) o il convincimento che, non essendo possibile arrivare ad alcuna dimostrazione, sia meglio sospendere il giudizio. Entrambe le categorie vivono prescindendo dalla credenza in uno o più esseri sovrannaturali.


Proprio per questo motivo, quegli scettici dei senzadio devono “costruirsi” la propria visione etica, atea, agnostica o scettica che sia.
Sicuramente gli atei sono più liberi, ma io non la farei così facile. Non basta non credere in dio per liberarsi da secoli di condizionamento. Siamo tutti noi, atei, agnostici, e cattolici-per-comodità, profondamente cristiani e profondamente cattolici. Ragioniamo con i paramentri del peccato e della buona azione, della punizione e della ricompensa. Facciamo credere ai nostri figli che esiste Babbo Natale, che porterà loro carbone se saranno cattivi, e regali se saranno buoni: cos'altro è se non la metafora di quello che gli adulti credono?
Articoliamo i nostri rapporti personali tramite il senso di colpa, con cui obblighiamo partner, amici, colleghi, ad assecondare le nostre richieste. Siamo monogami, e uccidiamo la nostra sessualità.
No, per liberarci dalla religione, ci vorrebbero decenni di purificazione collettiva.
La nostra mente è profondamente corrotta.
Bhairava è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 06-07-2008, 17:14   #1837
Bhairava
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Old 06-07-2008, 17:17   #1838
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Originariamente inviato da Bhairava Guarda i messaggi
Sicuramente gli atei sono più liberi, ma io non la farei così facile. Non basta non credere in dio per liberarsi da secoli di condizionamento. Siamo tutti noi, atei, agnostici, e cattolici-per-comodità, profondamente cristiani e profondamente cattolici. Ragioniamo con i paramentri del peccato e della buona azione, della punizione e della ricompensa. Facciamo credere ai nostri figli che esiste Babbo Natale, che porterà loro carbone se saranno cattivi, e regali se saranno buoni: cos'altro è se non la metafora di quello che gli adulti credono?
Articoliamo i nostri rapporti personali tramite il senso di colpa, con cui obblighiamo partner, amici, colleghi, ad assecondare le nostre richieste. Siamo monogami, e uccidiamo la nostra sessualità.
No, per liberarci dalla religione, ci vorrebbero decenni di purificazione collettiva.
La nostra mente è profondamente corrotta.
Ma distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato è intrinseco nell'uomo. Poi certo, cambia il parametro e cambiano anche le azioni. Ma alla fine stà alla base di una società.
Non so te ma io i miei rapporti personali non li articolo sul senso di colpa instillandolo in un'altra persona (poi non stò dicendo che non esista il senso di colpa).
In definitiva, a me, piace disquisire su questi discorsi e devo dire che le religioni mi piacciono. Sono molto umane. Poi chissà, il fatto di essere stato ateo e di essere ancora non battezzato mi fanno vedere il tutto sotto altra luce. A me interessa più che ci sia rispetto gli uni verso gli altri, indipendentemente dalla propria religione o credenza (e non-credenza). Ma so anche che su ampia scala, coinvolgendo più persone questo non è praticabile perchè non è insito nell'essere umano.
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Old 06-07-2008, 17:26   #1839
Bhairava
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Ma distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato è intrinseco nell'uomo. Poi certo, cambia il parametro e cambiano anche le azioni. Ma alla fine stà alla base di una società.
Non so te ma io i miei rapporti personali non li articolo sul senso di colpa instillandolo in un'altra persona (poi non stò dicendo che non esista il senso di colpa).
In definitiva, a me, piace disquisire su questi discorsi e devo dire che le religioni mi piacciono. Sono molto umane. Poi chissà, il fatto di essere stato ateo e di essere ancora non battezzato mi fanno vedere il tutto sotto altra luce. A me interessa più che ci sia rispetto gli uni verso gli altri, indipendentemente dalla propria religione o credenza (e non-credenza). Ma so anche che su ampia scala, coinvolgendo più persone questo non è praticabile perchè non è insito nell'essere umano.
Bhè, dipende della capacità di introspezione che ha ogni persona, e da quanto riesce a leggere negli altri. Non sto mettendo in discussione il fatto che debba esistere un parametro con cui si giudica ciò che è bene da ciò che è male, ma io vedo dinamiche profondamente cristiane e cattoliche, in persone atee come in persone credenti, incluso me stesso.
Volevo solo dire che quasi nessuno di noi può dirsi libero dal condizionamento della religione, del cattolicesimo nel nostro caso. Duemila anni di tirannia sono serviti a qualcosa, purtroppo.
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Old 06-07-2008, 17:30   #1840
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Bhè, dipende della capacità di introspezione che ha ogni persona, e da quanto riesce a leggere negli altri. Non sto mettendo in discussione il fatto che debba esistere un parametro con cui si giudica ciò che è bene da ciò che è male, ma io vedo dinamiche profondamente cristiane e cattoliche, in persone atee come in persone credenti, incluso me stesso.
Volevo solo dire che quasi nessuno di noi può dirsi libero dal condizionamento della religione, del cattolicesimo nel nostro caso. Duemila anni di tirannia sono serviti a qualcosa, purtroppo.
secondo me semplicemente le vedi perchè il cristianesimo non è sceso dalla Luna come caratteristiche di base ma basa comunque le sue origini da condizioni e pensieri profondamente umani (poi chiaramente con ritualità distinte in base al credo).
Che poi ci siano comunque alcune questioni che si sono innestate in 2000 anni di storia sicuramente. Ma alla base c'è l'essere umano che pensa all'essere umano.

Non so se mi sono spiegato.



P.S: ne discutevo tempo addietro con Eraser di questa cosa.
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