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#41 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2006
Messaggi: 33270
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Problema Centrale in Slovenia
Non so se avete sentito ma oggi pomeriggio c'è statp un piccolo problemino alla centrale slovena che dista solamente 100 km da dove abito.
Come fate a dire alla gente che devono fidarsi! Anche se sono sicure chi le vorrebbe vicino a casa visto che quando c'è un problema nei primi 20-30km non sopravviverebbe nulla per più di qualche anno!
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#42 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2007
Messaggi: 611
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guarda che il confronto dei politici che prendono le decisioni con il popolo che esprime le proprie istanze e' costante e quotidiano; mica si risolve nel momento delle elezioni o peggio solo del referendum. a livello locale (comuni) il confronto e' molto piu' evidente, ma anche a livello nazionale il confronto esiste ed e' fondamentale, proprio per evitare che una elite politica prenda decisioni in contrasto con gli interessi del paese.se poi il problema e' la scarsa conoscenza di un fattore da parte del popolo, il problema si risolve aumentandone la conoscenza, e non certo privando il popolo del suo diritto di esprimere la propria opinione. che poi tutto questo non accada sempre e' un conto, ma lo abbiamo detto che e' un mondo perfettibile no?
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E' il tuo sguardo che mi fa capire cosa mi puoi fare E le tue labbra accese e accattivanti mi fanno barcollare e l'adrenalina sale! Vorrei un altro pianeta disperso per noi due è solo un modo per dirti cosa ti farei!! E' il tuo odore che mi fa impazzire ho questa strana voglia di renderti il mio cibo Ma non temere sono solo un tipo strano che vuole la tua carne in preda all'essere animale Vorrei un altro pianeta disperso per noi due e come un tuono nel cielo sparire come Dei.. |
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#43 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Città: Livorno
Messaggi: 6659
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![]() Diciamola tutta, tu hai presente solo Chernobyl e non sai perché è successo, vero? I problemi alle centrali nucleari sono comuni come in tutte le centrali di produzione elettrica, e anzi a dirla tutta sono invece molto più rari e molto più osservati. Solo che se si parla di una centrale nucleare l'eco è 100 volte maggiore... Che problema avrebbe avuto la centrale slovena? Quote:
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#44 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2006
Messaggi: 33270
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so anch'io che sono problemi comuni solo che appunto avendo un'eco 1000 volte maggiore, direi anche a ragione non puoi dire di no, la gente è ovvio che non le vuole. comunque diciamo che non si possono mettere sullo stesso piano incidenti uguali su due centrali diverse, nella termoelettrica al limite esce fumo se brucia tutto in una nucleare non si sa.
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#45 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Città: Livorno
Messaggi: 6659
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Ci possono essere tanti motivi per criticare le centrali nucleari, ma il fattore sicurezza penso che ormai sia inattaccabile. Se penso alle vittime, ad esempio, delle centrali idroelettriche, forse dovremmo sistemare meglio le nostre scale di valori. Solo in Italia, e solo in un episodio (Vajont) abbiamo avuto più vittime di tutte quelle della storia nucleare mondiale, ben più di quelle che si potrebbero attribuire a Chernobyl con tutta la volontà possibile! Ho letto dell'incidente sul sito del Corriere. La perdita da un impianto di raffreddamento è un incidente raro, relativamente agli incidenti che possono esserci in una comune centrale termoelettrica, ma in ogni caso non implica necessariamente pericoli, né per la popolazione, né per l'ambiente, e neppure per i tecnici.
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#46 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2006
Messaggi: 33270
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pur se da tecnico cerco sempre di progettare a prova di stupido lo stupido più stupido lo trovi sempre, mi dispaice ma statisticamente incidenti ne possono accedere ma se accadono non sono bazzecole.
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#47 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2003
Città: Trento, Pisa... ultimamente il mio studio...
Messaggi: 4389
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Premessa: non sono democratico, sono liberale.
Ci tengo a sottolinearlo perche' parto da un presupposto diverso, se volete un po' antiquato, ma diverso da quello delle democrazie moderne. Quote:
Il nucleare non e' una questione "politica", e' una questione tecnica. A che livello puoi fare informazione? Spiegare perche' una tecnologia e' sicura (o non sicura) presuppone una conoscenza profonda della stessa, non un elenco di informazioni! Nel momento in cui la qualita' delle informazioni che possono essere comprensibili ad un pubblico ampio e' scadente e' secondo me scientificamente poco onesto considerare il pubblico competente. Non mi posso addentrare nello specifico perche' non sono ne' un fisico ne' un ingegnere nucleare, quindi faro' un altro esempio: il gasolio senza zolfo. Non miricordo quanti anni fa ci fu un decreto legge che obbligava gli abitanti delle citta' ad acquistare solo ed esclusivamente gasolio con un tenore di zolfo molto basso (tipo blue-diesel, per intenderci) per alimentare le caldaie. Questo provvedimento e' stato oneroso nei confronti dei cittadini - un gasolio di qualita' molto superiore costa parecchio di piu' - e non venne applicato subito alle centrali termoelettriche, che di gasolio ne consumano ben di piu'! Dunque la maggior parte del gasolio bruciato in italia rimaneva comunque ad alto contenuto di zolfo! Ovviamente la proposta e' stata calata dall'alto e non c'e' stata consultazione (se non nei riguardi di una ristretta commissione di tecnici). E' stata la scelta piu' giusta per due motivi: - un motivo pratico: le scorte di gasolio senza zolfo erano troppo basse per avviare le centrali - un motivo tecnico: per quanto le quantita' fossero inferiori, l'inquinamento prodotto dal riscaldamento cittadino era molto, molto piu' grave e problematico di quello prodotto dalle centrali. Questo e' dovuto alla diversa efficienza dei bruciatori, alla diversa natura degli impianti e, in gran parte, alla differenza fra i camini. Non solo: se anche i processi fossero stati del tutto equivalenti le centrali sarebbero state meno problematiche perche' le temperature dei fumi e l'altezza dei camini avrebbero permesso una dispersione estremamente piu' efficiente degli inquinanti, diluendoli molto ed evitando ricadute al suolo pericolose, inoltre ad alta temperatura l'anidride solforosa prodotta dalla combustione dello zolfo, in presenza di particelle metalliche minuscole che sono sempre presenti nelle ciminiere, viene immediatamente ossidata ad anidride solforica che ha un tempo di residenza ben piu' piccolo di quello dell'SO2 in atmosfera. Infine i camini dei condimini e delle case hanno un tetto che impedisce l'entrata dell'acqua piovana nel comignolo (cosa non necessaria alle centrali elettriche, visto le portate dei fumi!) e quindi i fumi vengono deflessi verso il basso, con conseguenze sull'accumulo di SO2 nell'atmosfera urbana e il conseguente formarsi di smog acido e riducente (come quello famoso di londra, per intendersi). Cosa sarebbe successo con un referendum? Sarebbe passata la proposta? Secondo me no, e si tratta di un ragionamento semplicissimo che un bambino sarebbe perfettamente in grado di capire... figuriamoci nel caso di una centrale nucleare! Il problema e' culturale: ci sono questioni che non sono accessibili ai non addetti ai lavori e su queste e' giusto che decidano loro. Quote:
L'obiezione da fare e' ovvia: Quis custodiet ipsos custodes? Davanti ad essa, probabilmente, viene da pensare che la democrazia sia, alla fine, un sistema piu' sicuro
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"Expedit esse deos, et, ut expedit, esse putemus" (Ovidio) Il mio "TESSORO": SuperMicro 733TQ, SuperMicro X8DAI I5520, 2x Xeon Quad E5620 Westmere, 12x Kingston 4GB DDR3 1333MHz, 4x WD 1Tb 32MB 7.2krpm
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#48 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2003
Città: Trento, Pisa... ultimamente il mio studio...
Messaggi: 4389
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Quote:
L'obiezione "mi fido ciecamente del nucleare ma non lo farei mai gestire ad un italiano", pero', mi sta bene... forse spingerebbe a votare no anche me! Resta il fatto che la chiusura dei reattori sperimentali nell'universita' - con conseguente morte della fisica nucleare italiana - e' a mio avviso del tutto indifendibile...
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#49 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2003
Città: Modena
Messaggi: 4125
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ho concluso felicemente con: masterGR, piantax, aragorn85, battalion75, lukas785, cagnulein, CaFFeiNe, josty,kabira85 e tanti altri |
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#50 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2003
Città: Trento, Pisa... ultimamente il mio studio...
Messaggi: 4389
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Quote:
A chi affidarsi? Come garantire che le persone selezionate siano davvero competenti? E come garantire la loro integrita'? Una risposta di massima potrebbe essere questa: si consultano gli accademici e i membri dei gruppi di ricerca che si occupano del problema: questo - grazie anche ad un certo numero di posizioni che all'inizio sarebbero di sicuro discordanti - dovrebbe essere una buona garanzia della validita' di quanto statuito (e' un po' il criterio del "referee"). Ma sull'integrita' si puo' essere sicuri? Ogni strategia ammette dei rischi...
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#51 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
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Quote:
E' proprio questo il punto debole di tutto. L'ideale sarebbe essere governati da un "dio" che sappia cosa è giusto e cosa è sbagliato. Ma, anche in quel caso, da un punto di vista prettamente umano, non sarebbe la scelta migliore dato che saremmo praticamente privati della libertà di decidere (un pò come la storia del libero arbitrio su per giù..) In sostanza, ad oggi non vedo soluzioni, a parte qualcuna *molto* limitativa, come quella proposta nell'apposito thread di far sostenere un esame base di "educazione civica" a chiunque abbia diritto al voto e di ammettere chiunque sia in grado di superarlo. Alla fine questo criterio, se ben dimensionato, sarà sicuramente + valido del metodo limitativo che utilizziamo ora (ricordo che il nostro suffragio non è proprio "universale" dato che taglia fuori i minorenni e i minori di 25 anni) che si basa su una soglia anagrafica e che, per definizione, è sbagliato in partenza dato che l'età anagrafica non da alcuna indicazione sulla effettiva "consapevolezza" di un individuo. Paradossalmente un adulto "minorato mentale" avrebbe diritto al voto mentre un "piccolo genio" che magari a 8 anni è già iscritto all'università no. Col risultato che il minorato mentale avrà sempre e comunque diritto al voto (voto totalmente inconsapevole), mentre il piccolo genio per 10 (o 15) anni non potrà usufruire del suo diritto (di voto consapevole).
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guarda che il confronto dei politici che prendono le decisioni con il popolo che esprime le proprie istanze e' costante e quotidiano; mica si risolve nel momento delle elezioni o peggio solo del referendum. a livello locale (comuni) il confronto e' molto piu' evidente, ma anche a livello nazionale il confronto esiste ed e' fondamentale, proprio per evitare che una elite politica prenda decisioni in contrasto con gli interessi del paese.
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ma a mio avviso e' meglio cercare di migliorare cio' che si ha invece di negare il diritto di replica a chi e' comunque parte della societa' e ha il diritto di essere ascoltato.








