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#101 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
Messaggi: 1084
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Bene ha fatto il Consiglio di Stato ad annunciare ieri, a Borsa chiusa, i suoi verdetti sulle sette cause del caso Europa7. Ma ha fatto malissimo a non pubblicare le sentenze (che dovrebbero essere note martedì), limitandosi a un comunicato scritto in ostrogoto, incomprensibile anche agli addetti ai lavori. Solo il giulivo Confalonieri finge di sapere tutto e canta vittoria, probabilmente per rassicurare gli azionisti in vista della riapertura dei mercati dopodomani, dopo il lungo week end festivo. Ma, da alcuni passaggi del comunicato, parrebbe avere ottimi motivi per preoccuparsi. Poi, certo, a metterlo di buonumore è la notizia che, a quanto pare, ad assegnare le frequenze a Europa7 dovrebbe essere proprio il padrone di Rete4 che le occupa senza concessione: Berlusconi. Infatti il Consiglio di Stato sancisce “il dovere del Ministero di rideterminarsi motivatamente sull’istanza di Europa7 intesa alla attribuzione delle frequenze… anche in applicazione della sentenza della Corte di giustizia (europea) del 31 gennaio 2008”.
Traduzione (provvisoria): il governo Berlusconi, tramite il sottosegretario ad personam, anzi ad aziendam, Paolo Romani, dovrà finalmente consentire a Europa7 di trasmettere in chiaro su tutto il territorio nazionale con le apposite frequenze. E che la sentenza non sia proprio favorevole a Mediaset, lo si desume anche dal fatto che, per evitare contraccolpi sul mercato azionario, è stata annunciata di sabato. Ora non vorremmo essere nei panni del Cainano: già lo immaginiamo aggirarsi insonne in una delle sue numerose ville, attanagliato dal dilemma amletico: salvare un’altra volta Rete4 mettendosi contro la Costituzione, la Consulta, la Corte e la Commissione europea, le regole comunitarie e attirando sull’Italia una supermulta, o rispettare le leggi e le sentenze almeno una volta nella vita? Non per nulla, fino all’altro giorno, il governo Mediaset aveva tentato di risolvere la faccenda al solito modo: l’ennesimo emendamento-condono salva-Rete4 (ritirato solo dopo l’ostruzionismo di Idv e Pd) imperniato su un antico principio giurisprudenziale della scuola arcoriana: chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato, scurdammoce ‘o passato e pure le sentenze italiane ed europee. Le cause intentate allo Stato dall’editore Francesco Di Stefano dinanzi al Tar e poi al Consiglio di Stato sono sette. Tre, più secondarie, riguardano la seconda tv del gruppo, 7 Plus; tre (più una “doppia” che sarebbe lungo spiegare) investono la rete principale Europa7. 1) La prima è sul ricorso contro l’abilitazione a trasmettere in “fase transitoria” senza concessione rilasciata a suo tempo a Rete4 dal decreto 28/7/1999 del governo D’Alema. Il Tar e ora il Consiglio di Stato ritengono il ricorso inammissibile, ma ormai la questione era superata dalla nuova abilitazione data da Gasparri nel 2004 e dalla sentenza europea che boccia tutte le leggi italiane basate sulla “fase transitoria” a partire dal ’94. 2) Europa7 chiedeva al governo di rispondere pro o contro le proprie istanze. Su questo, il Tar le dà ragione: o il governo revoca la concessione, o dà le frequenze. Mediaset fa ricorso. Ieri il Consiglio di Stato l’ha respinto, intimando al governo di “rideterminare le frequenze” chieste dalla tv mai nata e “applicare la sentenza” europea. 3) Europa7 chiede allo Stato le frequenze per Europa7 e i danni fin qui subiti per la mancata partenza dell’emittente (circa 3 miliardi). Il Consiglio di Stato chiede alla Corte europea se le norme italiane pro-Rete4 e anti-Europa7 siano compatibili con quelle comunitarie. La Corte risponde il 31 gennaio che no, la normativa italiana è incompatibile, dunque illegale, ergo va disapplicata: ubi maior, minor (cioè Berlusconi) cessat. Ieri il Consiglio di Stato ha rinviato la decisione al 16 dicembre. Ma, in via provvisoria, ha respinto “in parte” le richieste di Europa 7. Che vuol dire? Che non le riconosce 3 miliardi di danni, ma un po’ meno? O che i danni saranno quantificati solo quando si saprà se il governo darà le frequenze? Pare di sì, visto che si “subordina” il risarcimento al “rideterminarsi” le frequenze applicando la sentenza europea. Ma quali ordini vengano impartiti precisamente al governo ancora non si sa. L’unico dato certo è che il governo dovrà depositare “i documenti” di ciò che farà “entro il 15 ottobre”. Ma che cosa esattamente debba fare, lo sapremo solo martedì. Per ora si sa che ora il conflitto d’interessi, da gigantesco, diventa mostruoso. E grottesco. Chi deve risolvere il problema è chi l’ha creato. Il detective incaricato di chiudere il caso è l’assassino. Marco Travaglio |
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#102 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2001
Messaggi: 1300
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Qui chiaramente c'e stato un abuso di potere e un conflitto d'interessi enorme. Un imprenditore si e' visto rubare del proprio diritto di usufruire una frequenza che gli spettava di diritto. Personalmente d'ora in poi io iniziero' a boicottare Rete4.
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![]() Referenti in Compravendite Ognuno sceglie le cause per cui combattere in base alla propria statura. Ultima modifica di Jo3 : 02-06-2008 alle 07:03. |
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#103 | |
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Iscritto dal: Feb 2008
Città: Milano
Messaggi: 108
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Risultati della gara: Canale5 (774 punti), Italia1 (604 punti) e Rete4 (565 punti). Seguono, nell’ordine, Telepiù bianco, Tmc, Tmc2 e Telepiù nero. Europa7 si piazza all’ottavo con 347 punti, La questione e' diventata complicata ma in realta' era semplice (e il consiglio di stato l'ha ribadito per la milionesima volta). Europa7 aveva diritto a delle frequenze ma NON a quelle di Rete4 che infatti, secondo sentenza, puo' continuare a trasmettere. |
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#104 |
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Iscritto dal: Feb 2008
Città: Milano
Messaggi: 108
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#105 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
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Non mi pare infatti che fosse compito del consiglio di stato quello di assegnare le frequenze...
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#106 |
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Iscritto dal: Feb 2008
Città: Milano
Messaggi: 108
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Non posso far altro che ripetermi. Non c'e' nessun "fino a che". A Europa7 vanno delle frequenze e che ci pensi il governo a dargliele. Rete4 non c'entra nulla. Ormai possiamo parlare di "concorde giurisprudenza".
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#107 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 1999
Città: Perugia
Messaggi: 383
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#108 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
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ah.. è vero....potremmo sempre moltiplicare le frequenze analogiche.. tanto qualcuno moltiplicava i pani ed i pesci, e visto che abbiamo al governo il suo emulo non dovrebbe essere tanto difficile
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#109 | |
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Iscritto dal: Feb 2008
Città: Milano
Messaggi: 108
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Poi magari la normativa non ci piace, ma e' un altro discorso... non e' che se adesso io vado a 130 in autostrada mi possono multare perche' quando c'era il non rimpianto ministro Ferri aveva imposto il limite a 110. |
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#110 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 1999
Città: Perugia
Messaggi: 383
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#111 |
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Member
Iscritto dal: Feb 2008
Città: Milano
Messaggi: 108
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"i soggetti non possono conseguire, né direttamente, né attraverso soggetti controllati, ricavi superiori al 20% dei ricavi complessivi del sistema integrato delle comunicazioni"
definizione del "SIC" (Sistema Integrato delle Comunicazioni): comprende stampa quotidiana e periodica; editoria (...) anche per il tramite di Internet; radio e televisione; cinema; pubblicità. Quindi puo' essere anche un sistema che fa schifo ma e' quello vigente in questo momento. Per cui Mediaset e' in regola. |
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#112 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2004
Città: Monte Argentario (GR)
Messaggi: 4452
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inoltre la corte costituzionale ha sentenziato nel corso degli anni che rete 4 deve andare sul satellite..
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#113 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2002
Città: Salerno
Messaggi: 4638
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L’8 marzo 1999 il ministero delle Poste fissa i criteri per il rilascio delle concessioni:1) qualità dei programmi (totale massimo: 200 punti); 2) piano d’impresa, investimenti e sviluppo della rete (260 punti); 3) occupazione (350); 4) esperienze maturate nel settore radiotelevisivo e in altri settori (190 punti). Di Stefano chiede due concessioni: una per Europa7 e una 7 Plus. La commissione di esperti del ministero esamina tutta la documentazione e approva una graduatoria ufficiale. Ai primi tre posti risultano Canale5 (774 punti), Italia1 (604 punti) e Rete4 (565 punti). Seguono, nell’ordine, Telepiù bianco, Tmc, Tmc2 e Telepiù nero. Europa7 si piazza all’ottavo con 347 punti, ma sale al sesto perché Rete4 (che sta trasmettendo dall'aprile 1998 grazie alle proroghe per il passaggio al digitale previste dall'art 3 comma 6 e 7 della legge 31 luglio 1997, n. 249) e Telepiù nero dovranno traslocare su satellite dopo il famoso “congruo sviluppo” delle parabole. La 7 Plus è invece esclusa in base a un cavillo (Di Stefano farà ricorso al Consiglio di Stato e otterrà ragione) Ultima modifica di Deuced : 02-06-2008 alle 14:57. |
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#114 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2004
Città: Firenze-Parigi
Messaggi: 442
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E peccato che questa legge non risolve i problemi legati alle frequenze di Europa 7. Ormai stanno temporeggiando, per stessa ammissione di Berlusconi da Vespa, per arrivare al digitale terrestre quando tutti i gestori dovranno abbandonare l'analogico, compresa Europa 7. Ma chi ripaga Europa 7 per questi anni di assenza dal panorama televisivo italiano? Non è assolutamente vero che Europa 7 non può avere le frequenze di Rete 4 che infatti sono in regime provvisorio e non in conformità con la normativa precedente. Rete 4, come ti hanno ricordato, doveva traslocare sul satellite e cedere le frequenze a Europa 7. Ma non dovrebbero essere quelli "di destra" ad insorgere quando un libero imprenditore è danneggiato direttamente dallo stato? Cosa pensi su questo punto? Ultima modifica di John Cage : 02-06-2008 alle 15:09. |
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#115 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2008
Città: Rovereto
Messaggi: 2735
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Ma se il CdS ha ribadito ( respingendo il ricorso di E7) che è valida la sentenza
n. 9319/04 che tra le altre cose sentenzia: Si evidenzia, quindi, che l’annullamento dell’atto impugnato, di abilitazione provvisoria a RETEQUATTRO, se è vero che determinerebbe la disattivazione della rete, non comporterebbe affatto l’auspicata attribuzione di frequenze alla ricorrente , difettando tra l’altro i necessari presupposti normativi rappresentati in primis dai criteri ed indicazioni per la realizzazione del Piano di adeguamento in tecnica analogica terrestre da parte dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni E7 praticamente le 'sue ' non le avrà mai.... e probabilmente neanche un € di risarcimento
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Godo, vedere come è ridotto il PCI non ha prezzo ![]() 5774_10_shevat |
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#116 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2006
Città: Roma-Milano Utente:Deberlusconizzato Iscritto:20/2/2000 Status:SuperUtenteAdm Messaggi totali:107634 Auto:BMW X3 3.0 SD M
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Ma "quelli di destra", a seconda del momento, sono liberali e illiberali, giustizialisti e garantisti, che ci vuoi fare.... LuVi
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