Torna indietro   Hardware Upgrade Forum > Off Topic > Discussioni Off Topic > Storia, politica e attualità (forum chiuso)

Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rullo
Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rullo
Qrevo Curv 2 Flow è l'ultima novità di casa Roborock per la pulizia di casa: un robot completo, forte di un sistema di lavaggio dei pavimenti basato su rullo che si estende a seguire il profilo delle pareti abbinato ad un potente motore di aspirazione con doppia spazzola laterale
Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa innamorare, con qualche limite
Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa innamorare, con qualche limite
Abbiamo guidato per diversi giorni la Alpine A290, la prima elettrica del nuovo corso della marca. Non è solo una Renault 5 sotto steroidi, ha una sua identità e vuole farsi guidare
Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone indistruttibile e instancabile
Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone indistruttibile e instancabile
Abbiamo provato a fondo il nuovo Magic 8 Lite di HONOR, e per farlo siamo volati fino a Marrakech , dove abbiamo testato la resistenza di questo smartphone in ogni condizione possibile ed immaginabile. Il risultato? Uno smartphone praticamente indistruttibile e con un'autonomia davvero ottima. Ma c'è molto altro da sapere su Magic 8 Lite, ve lo raccontiamo in questa recensione completa.
Tutti gli articoli Tutte le news

Vai al Forum
Rispondi
 
Strumenti
Old 17-10-2007, 23:59   #121
Jackari
Senior Member
 
L'Avatar di Jackari
 
Iscritto dal: Jul 2006
Città: Reggio Emilia
Messaggi: 8210
Quote:
Originariamente inviato da Ser21 Guarda i messaggi
Sull'articolo di sciascia mi pare che la tua lettura sia la più condivisibile.Non volevo darti dell'ignorante riguardo sciascia.

Borsellino e sciascia si sono anche incontrari e lo scrittore,come ricorda il magistrato,gli chiese scusa e discussero della questione,convenendo su ogni punto.Fu un errore di sciascia citare Borsellino come scrisse Bocca su cds,e fu un errore che sciascia mise per iscritto in un paio di corrispondenze con lui.
Ovviamente divennero grandi amici.

Aggiungo che i "professionisti" dell'antimafia sn la cosa peggiore,si lavano la bocca con la parola antimafia ma poi nei fatti danno la procura a giammanco e trasferiscono caselli,oppure ammazzano le sentenze o peggio ancora propongono un pm alla superprocura gettandolo in pasto agli squali...o magari votano contro nel plenium del csm,facendo perdere la superprocura...
Di esempi ne possiamo fare all'infinito,purtroppo.
Non ho capito invece l'affermazione sulla procura di Marsala.Non sto dicendo che hai criticato Borsellino,semplicemente nn ho capito a cosa potessi alludere.


PS:Aggiungo che riguardo il fulcro della questione tra sciascia e borsellino,il meccanismo utilizzato,cioè della maggior predisposizione ad indagare sulla mafia,è stato a mio dire giusto.In generale nella vita,si merita il posto chi è più bravo,non chi è più anziano e questo a prescindere dal tipo di lavoro.
Inoltre,se nn ricordo male,il candidato era abbastanza anziano ed in età di pensionamento quindi si sarebbero persi anni preziosi per dover poi passare la procura a borsellino un paio di anni più tardi.
il problema è la bravura o l'anzianità, ìnell'idividuazioe del criterio migliore. in quel caso c'era già un criterio stabilito per scegliere chi doveva essre promosso (magari sbagliato, magari poco utile, magari non meritocratico) il problema sta proprio nell'avere sovvertito il criterio. sciascia sottolineava come il potere dell'antimafia, dell'essere contro la mafia, rappresentava criterio di preferenza nei confronti delle altre persone, anche contro le norme.
c'è chi in nome dell'antimafia compie scelte in spregio delle regole, esercitando liberamente, come se fosse proprio, un potere non libero ma vincolato alla funzione esercitata: un comportamento non dissimile da chi esercita il potere in modo mafioso.
c'è inoltre chi sfruttando l'eco mediatico promuove la propria politica dichiarandosi antimafioso. pongo un interrogativo, basta proclamarsi per esserlo??
Jackari è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 18-10-2007, 00:01   #122
Jackari
Senior Member
 
L'Avatar di Jackari
 
Iscritto dal: Jul 2006
Città: Reggio Emilia
Messaggi: 8210
Quote:
Originariamente inviato da sander4 Guarda i messaggi
Guardiamo i fatti.

La Cassazione, in sede cautelare, ovvero sui ricorsi presentati contro gli ordini di cattura emessi nel 1996, aveva respinto la questione di competenza territoriale.

Le sentenze in questione:

26.6.1996 (depositata il 29.8.96) sul ricorso proposto da Attilio PACIFICO avverso l'ordinanza 15.5.1996 del G.I.P. presso il Tribunale di Milano

16.4.1996 (depositata il 23.5.1996) (IV sezione, sentenza n. 1616) sul ricorso proposto da Renato SQUILLANTE avverso l'ordinanza 11 marzo 1996 emessa dal G.I.P presso il Tribunale di Milano.

In queste la cassazione dava l'OK alla procura di Milano sulla competenza.

Inoltre e soprattutto il 27 gennaio 2003 le sezioni riunite avevano respinto la richiesta di trasferire i processi "toghe sporche" (Imi-Sir/Lodo Mondadori e Sme-Ariosto) a Brescia per legittimo sospetto.

E in quella sentenza, delle sezioni riunite (presiedute da Marvulli) c'è anche scritto che «Allo stato la competenza per territorio del giudice (di Milano) non può ritenersi illegittimamente determinata». E risottolineo che riguardava anche Sme-Ariosto!

Incollo maggiori dettagli sulle sentenze del 1996, contenute nella Richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Previti, data 3 Settembre 1997 fonte http://www.camera.it/_dati/leg13/lav...08/lettera.htm.



Detto questo, se la Cassazione per 11 anni non ha nulla da dire sulla competenza territoriale, se non per ribadire nella sentenza del 2003, peraltro esplicitamente riferita anche a SME-ARIOSTO, che la competenza è legittimamente a Milano, per poi all'ultimo momento!! cambiare idea, mandando il processo a donnine, è colpa della procura di Milano???


La vera colpa della procura Milanese è quella di aver processato Berlusconi. Lo stesso per chi ha osato processare altri politici potenti, come Andreotti o Dell'Utri, non s'adda fa.
bene allora prenditela pure con la Cassazione,
la sostanza non cambia.
Jackari è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 18-10-2007, 00:07   #123
Ser21
Bannato
 
L'Avatar di Ser21
 
Iscritto dal: Sep 2002
Città: LA CITTA' PLURI-CAMPIONE D'ITALIA!
Messaggi: 5903
Quote:
Originariamente inviato da Jackari Guarda i messaggi
il problema è la bravura o l'anzianità, ìnell'idividuazioe del criterio migliore. in quel caso c'era già un criterio stabilito per scegliere chi doveva essre promosso (magari sbagliato, magari poco utile, magari non meritocratico) il problema sta proprio nell'avere sovvertito il criterio. sciascia sottolineava come il potere dell'antimafia, dell'essere contro la mafia, rappresentava criterio di preferenza nei confronti delle altre persone, anche contro le norme.
Se per te è un problema aver sovvertito il criterio di scelta in un eccezionale caso di competenza come quella di Borsellino,o sei in malafede oppure consideri il suo operato poco efficace.Io nn credo che tu sia in malafede,quindi vorrei capire meglio.
In ogni caso,i precedenti esistono da sempre nella storia della magistratura,e figuriamoci nella storia in generale.E' da ciò che si evolvono le situazioni.Chiaramente a promulgare queste nuove norme ci devono essere persone pulite.Altrimenti si creano le distorsioni che stiamo vivendo oggi giorno.

Quote:
c'è chi in nome dell'antimafia compie scelte in spregio delle regole, esercitando liberamente, come se fosse proprio, un potere non libero ma vincolato alla funzione esercitata: un comportamento non dissimile da chi esercita il potere in modo mafioso.
Purtroppo sono le distorsioni a cui siamo arrivati,da questo punto di vista sciascia ha scritto un articolo ineccepibile.

Quote:
c'è inoltre chi sfruttando l'eco mediatico promuove la propria politica dichiarandosi antimafioso. pongo un interrogativo, basta proclamarsi per esserlo??
Ovviamente no,mi sembra palese.Bisogna dismostrale nel campo in cui si pratica e nell'etica personale.
Ser21 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 18-10-2007, 00:09   #124
Ser21
Bannato
 
L'Avatar di Ser21
 
Iscritto dal: Sep 2002
Città: LA CITTA' PLURI-CAMPIONE D'ITALIA!
Messaggi: 5903
Quote:
Originariamente inviato da Jackari Guarda i messaggi
bene allora prenditela pure con la Cassazione,
la sostanza non cambia.
in questo caso la cassazione è stata degna dei migliori professionisti dell'antimafia...stile carnevale,chissà tra l'altro se sia gia tornato nella prima sezione penale della cassazione a recuperare gli anni di sospensione dopo 11 anni di processi.(quando si parla di leggi ad-personam di mr.b)
Se non conoscete la storia,andate a leggerla da qlc parte,è raccapricciante e fa capire quanto abbiano influito certe ammazza-sentenze (come veniva chiamato) nella storia della mafia e nei processi di milano e palermo.
Ser21 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 18-10-2007, 00:13   #125
sander4
Senior Member
 
L'Avatar di sander4
 
Iscritto dal: Jun 2005
Messaggi: 367
Quote:
Originariamente inviato da Ser21
Sull'articolo di sciascia mi pare che la tua lettura sia la più condivisibile.Non volevo darti dell'ignorante riguardo sciascia.

Borsellino e sciascia si sono anche incontrari e lo scrittore, come ricorda il magistrato,gli chiese scusa e discussero della questione, convenendo su ogni punto. Fu un errore di sciascia citare Borsellino come scrisse Bocca su cds, e fu un errore che sciascia mise per iscritto in un paio di corrispondenze con lui.
Ovviamente divennero grandi amici.
Non sapevo si fossero incontrati e che Sciascia gli chiese scusa, beh non può che farmi piacere!!

Quote:
Aggiungo che i "professionisti" dell'antimafia sn la cosa peggiore,si lavano la bocca con la parola antimafia ma poi nei fatti danno la procura a giammanco e trasferiscono caselli,oppure ammazzano le sentenze o peggio ancora propongono un pm alla superprocura gettandolo in pasto agli squali...o magari votano contro nel plenium del csm,facendo perdere la superprocura...
Di esempi ne possiamo fare all'infinito,purtroppo.
Hai ragione! Questi si che sono esempi adatti al testo di Sciascia.
E su questo non si può che concordare, l'antimafia la si fa innanzitutto con coerenza e con i fatti e l'impegno concreto, come fecero Caselli, Falcone, Borsellino e tanti altri, non a parole.

Quote:
Originariamente inviato da Jackari
la magistratura per non essere criticata dovrebbe mettersi al riparo da ogni sospetto e non è che siccome uno fa i processi contro la mafia non può essere criticato
e non basta proclamarsi antimafioso per esserlo veramente....
mi sembra quasi di vivere in una dimensione parallella
Certo che anche se fai i processi di mafia puoi essere criticato.
Però poi noi possiamo giudicare la critica, condividerla o considerarla sbagliata.

Chi ha detto che basta dire la mafia mi fa schifo per essere antimafia, mi/ci sottovaluti. Bisogna guardare i fatti non basta dirlo in sè, ovvissimo.
__________________

Ultima modifica di sander4 : 18-10-2007 alle 01:51.
sander4 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 18-10-2007, 00:15   #126
sander4
Senior Member
 
L'Avatar di sander4
 
Iscritto dal: Jun 2005
Messaggi: 367
Quote:
Originariamente inviato da Jackari Guarda i messaggi
bene allora prenditela pure con la Cassazione,
la sostanza non cambia.
E quale è la sostanza? Che il misfatto è stato fatto da giudici,
e non cambia se sono della procura di Milano o della Cassazione, anche se viene attribuito erroneamente ai primi?

Se vogliamo criticare "la giustizia", per me ha senso farlo solo attenendosi scrupolosamente ai fatti e allo svolgimento di questi, e visto che giustizia non è un "blocco unico" identificando caso per caso, sentenza per sentenza i casi come quello della competenza territoriale, attribuendo le responsabilità a chi di dovere; non estendendo a tutta la categoria (che comprende i Carnevale come i Caselli), e non attribuendo ai giudici di Milano cose che hanno fatto e deciso altri giudici in altri luoghi.
__________________

Ultima modifica di sander4 : 18-10-2007 alle 03:28.
sander4 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 18-10-2007, 00:31   #127
sander4
Senior Member
 
L'Avatar di sander4
 
Iscritto dal: Jun 2005
Messaggi: 367
Quote:
Originariamente inviato da Ser21
Se non conoscete la storia,andate a leggerla da qlc parte,è raccapricciante e fa capire quanto abbiano influito certe ammazza-sentenze (come veniva chiamato) nella storia della mafia e nei processi di milano e palermo.
Conosco la storia, in particolare riguardo la sentenza della cassazione del 30 ottobre 2002, che considero quantomeno acrobatica.......
__________________

Ultima modifica di sander4 : 18-10-2007 alle 03:24.
sander4 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 18-10-2007, 06:10   #128
Jackari
Senior Member
 
L'Avatar di Jackari
 
Iscritto dal: Jul 2006
Città: Reggio Emilia
Messaggi: 8210
Quote:
Originariamente inviato da Ser21 Guarda i messaggi
Se per te è un problema aver sovvertito il criterio di scelta in un eccezionale caso di competenza come quella di Borsellino,o sei in malafede oppure consideri il suo operato poco efficace.Io nn credo che tu sia in malafede,quindi vorrei capire meglio.
In ogni caso,i precedenti esistono da sempre nella storia della magistratura,e figuriamoci nella storia in generale.E' da ciò che si evolvono le situazioni.Chiaramente a promulgare queste nuove norme ci devono essere persone pulite.Altrimenti si creano le distorsioni che stiamo vivendo oggi giorno.


Purtroppo sono le distorsioni a cui siamo arrivati,da questo punto di vista sciascia ha scritto un articolo ineccepibile.


Ovviamente no,mi sembra palese.Bisogna dismostrale nel campo in cui si pratica e nell'etica personale.
come fai a conciliare il punto 1 con il punto 2.
il problema, molto banalmente, sta nel fatto che se ci sono delle regole vanno rispettate. nessuno ha il potere di sovvertirle, nemmeno in casi eccezionali (con l'eccezione dei casi eccezionali previsti).
non mi pare così difficile.
la nomina di Borsellino voleva dire questo è eccezionalmente bravo, passa davanti agli altri. il problema ovviamente non era del giudice Borsellino ma di chi usava arbitrariamente della propria posizione per disporre a proprio piacimento della cosa pubblica (e non intendo solo i soldi pubblici, ma tutto quanto è riconnesso all'esercizio della funzione della magistratura, non ultima le aspettative dei giudici stessi; non so se avete capito quanto è grave il comportamento di chi si arroga il diritto di spostare tale pm qui o tale pm là senza seguire alcun criterio scritto; se poi vi viene il sospetto che nella maggior parte dei casi i giudici operano così capite anche perchè la magistratura italiana si trova in questa situazione disastrosa).
Jackari è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 18-10-2007, 11:23   #129
Ser21
Bannato
 
L'Avatar di Ser21
 
Iscritto dal: Sep 2002
Città: LA CITTA' PLURI-CAMPIONE D'ITALIA!
Messaggi: 5903
Quote:
Originariamente inviato da Jackari Guarda i messaggi
come fai a conciliare il punto 1 con il punto 2.
il problema, molto banalmente, sta nel fatto che se ci sono delle regole vanno rispettate. nessuno ha il potere di sovvertirle, nemmeno in casi eccezionali (con l'eccezione dei casi eccezionali previsti).
non mi pare così difficile.
la nomina di Borsellino voleva dire questo è eccezionalmente bravo, passa davanti agli altri. il problema ovviamente non era del giudice Borsellino ma di chi usava arbitrariamente della propria posizione per disporre a proprio piacimento della cosa pubblica (e non intendo solo i soldi pubblici, ma tutto quanto è riconnesso all'esercizio della funzione della magistratura, non ultima le aspettative dei giudici stessi; non so se avete capito quanto è grave il comportamento di chi si arroga il diritto di spostare tale pm qui o tale pm là senza seguire alcun criterio scritto; se poi vi viene il sospetto che nella maggior parte dei casi i giudici operano così capite anche perchè la magistratura italiana si trova in questa situazione disastrosa).
Mischi troppe le questioni.
Chi trasferisce i giudici che lavorano correttamente lo fa xchè ha degli obblighi precisi verso persone terze.Sicuramente si considerereranno professionisti dell'antimafia,tanto fa comodo.
Più che altro continui a tirare in mezzo la questione di Borsellino a Marsala che nn c'entra nulla.
Come dici tu, "non è difficile capire" quindi vedi di capire che sono due cose diverissime
Ser21 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 18-10-2007, 16:26   #130
Ser21
Bannato
 
L'Avatar di Ser21
 
Iscritto dal: Sep 2002
Città: LA CITTA' PLURI-CAMPIONE D'ITALIA!
Messaggi: 5903
Processo “talpe”: Accordo con Cosa Nostra? I pm ridimensionano l’accusa
11 ottobre 2007

Palermo. Inaspettata la precisazione in aula della pubblica accusa al processo sulle “talpe” che in questi giorni sta trattando il capitolo sulle “fughe di notizie” contestate al Presidente della Regione Totò Cuffaro. I pm Michele Prestipino, Maurizio De Lucia e l’aggiunto Pignatone che stanno processando il Governatore, scelgono la fase della requisitoria per ufficializzare le motivazioni che li hanno condotti a contestare al politico il reato di favoreggiamento aggravato e non quello di concorso esterno. Secondo i pm non ci sarebbe la prova dell’accordo tra Guttadauro e Cuffaro di candidare alle regionali del 2001 Mimmo Miceli. «Se vi fosse saremmo in presenza di una responsabilità di concorso esterno in associazione mafiosa». Da qui la scelta di ascrivere a Cuffaro il solo favoreggiamento aggravato. Una valutazione che aveva portato a una spaccatura all’interno del pool originariamente costituito anche dai magistrati Nino Di Matteo e Gaetano Paci, dissidenti proprio sulla linea accusatoria adottata dai colleghi e quindi dimissionari dal processo. Una discrepanza di metodo e di opinioni che aveva portato a uno scisma anche all’interno della Dda con altri sostituti procuratori anche loro sostenitori della linea più dura. Le dichiarazioni di De Lucia, echeggiate dalle prime agenzie stampa, non sono comunque rimbalzate nel vuoto, suscitando dagli uffici giudiziari la secca risposta del procuratore aggiunto Alfredo Morvillo: «Quelle espresse in aula su Cuffaro sono valutazioni individuali dei due sostituti titolari del processo. La linea dell’ufficio è quella nota a tutti, ovvero quella consacrata nella riapertura dell’indagine del procedimento per concorso esterno in associazione mafiosa, richiesta pienamente accolta dal giudice per le indagini preliminari». Un’inchiesta che a quattro mesi dalla riapertura attende di essere assegnata dal procuratore capo Messineo, il quale cercando di smorzare i toni sulla vicenda ha precisato:«Niente guerra, niente spaccatura. Escludo che si possa parlare di una situazione conflittuale così grave. C'é una discussione in atto sulle strategie processuali e sulla conduzione di determinati procedimenti, sulla quale rifletteremo nelle debite sedi». Messineo che ieri era fuori sede ha poi affermato: «Conto di incontrare al più presto i due pm per procurarmi altre e più puntuali informazioni sulle caratteristiche delle valutazioni da loro espresse in udienza non ero al corrente della loro iniziativa, ne parleremo insieme appena possibile».
Intanto De Lucia e Prestipino hanno continuato in aula la contestazione sulle responsabilità di Cuffaro, definendo la sua linea difensiva “antimafia di facciata” che con i suoi manifesti tesi a depistare e ingannare l’opinione pubblica esordiva con “la mafia fa schifo”.
Che Cuffaro sia stato al corrente che Miceli, suo candidato, fosse in contatto anche con Guttadauro non v’è alcun dubbio. «Nel momento in cui il presidente dà notizia a Mimmo Miceli del fatto che a casa di Guttadauro c’è una microspia – ha detto De Lucia – egli sa benissimo dei rapporti che intercorrono tra Miceli e il capomafia di Brancaccio. In questo momento lui è consapevole di stare agevolando non solo il boss, ma l’intera cosa nostra, perché consente ai mafiosi di sfuggire alle indagini che grazie a quelle microspie stavano svelando segreti e retroscena dell’organizzazione».
Sul capitolo relativo alla fuga di notizie il pm si è soffermato anche nei giorni scorsi. «Cuffaro risponde di due delitti di favoreggiamento riconducibili a due vicende: quella delle informazioni ad Aiello, Ciuro e Riolo sulla loro sottoposizione a indagini nell’ottobre 2003 e la vicenda della rivelazione di microspie nell’appartamento di Guttadauro nella primavera estate del 2001». Nel secondo caso De Lucia ha affermato che dei tre episodi contestati a Cuffaro uno solo ha trovato conferma nelle dichiarazioni di un “personaggio chiave” del processo “talpe”: il collaboratore Salvatore Aragona.
Rifacendosi alla motivazione della sentenza Miceli (condannato in primo grado a otto anni per concorso in associazione mafiosa), il magistrato ha affermato che non vi sarebbero prove sufficienti a sostegno della prima narrazione di Aragona riguardo la diffusione della notizia sulle indagini del Ros giunta a Miceli da Cuffaro e Borzacchelli. L’incontro a cui si riferisce De Lucia è quello relativo all’incontro all’Hotel Quark di Milano del 29 marzo 2001. Nel capoluogo lombardo Miceli si era recato nel tentativo di ricevere un aiuto da Aragona per gestire la delicata situazione che si era creata a Palermo, dove si trovava a mediare tra il Presidente Cuffaro e il boss Guttadauro per la designazione del candidato Priola (legale del boss). In quell’occasione l’ex assessore alla sanità di Palermo gli avrebbe rivelato l’esistenza delle indagini sul capomandamento di Brancaccio ma secondo il giudice di primo grado Raimondo Loforti «non sono emersi elementi di conferma sul presunto ruolo di informatore che, come affermato da Aragona, l’imputato (Miceli) avrebbe svolto in quei giorni».
Il secondo “anello” debole dal punto di vista probatorio sempre secondo De Lucia, riguarderebbe la cena del 24 giugno 2001 al Riccardo III di Monreale, dove Aragona aveva appreso da Miceli, a sua volta informato da Borzacchelli e Cuffaro, dell’esistenza di più microspie in casa Guttadauro. Anche qui il pm ha confermato l’assenza di riscontri diretti. Il contrario invece era emerso durante la requisitoria del processo Miceli esposta dai pm Nino Di Matteo e Gaetano Paci. Secondo questi e il giudice che le ha confermate, le dichiarazioni di Aragona trovavano riscontro oltre che dalla testimonianza di Riolo, anche da quella di Renato Vassallo comune amico di Miceli e Aragona che la sera del 24 si trovava al “Riccardo III”. Il teste aveva raccontato dettagliatamente lo svolgimento della serata in cui avevano cenato per festeggiare la fine della campagna elettorale del presidente Cuffaro. «Dopo aver illustrato i suoi rapporti di amicizia con Aragona e Miceli, Vassallo ha precisato che era giunto presso il locale in compagnia del primo, che insieme avevano preso posto allo stesso tavolo di Cuffaro, dove si trovavano anche altre persone (…) la serata si era svolta normalmente, fino alla conclusione del banchetto e fra gli invitati era presente pure il Mar.llo Borzacchelli». «Nel momento in cui avevano deciso di andare via il teste era uscito dal ristorante prima di Aragona, per andare a recuperare l’auto, ed aveva notato un folto gruppo di persone, fra cui Miceli ed Aragona, che parlottavano fra loro sotto il porticato di ingresso: il fatto non lo aveva colpito in modo particolare, in quanto aveva pensato che si attardassero nei saluti. Al suo ritorno, aveva assistito ad un’animata discussione fra Miceli ed Aragona che, molto alterati e preoccupati, parlavano della scoperta di microspie in casa Guttadauro, esprimendo tutta la loro rabbia». Vassallo aveva descritto la concitazione e le parole che erano rimbalzate tra Miceli e Aragona entrambi in preda a un delirante confronto. La sua deposizione dunque aveva confermato la narrazione di Salvatore Aragona raccontando anche il seguito della serata al termine della quale, durante la corsa in auto per raggiungere il cognato del boss a Bagheria (verosimilmente Vincenzo Greco), il teste aveva avuto una discussione con Aragona perché non voleva essere coinvolto nella questione.
«La sorpresa – aveva concluso il giudice – e la reazione immediata che tanto hanno colpito il teste concorrono dunque ad accreditare la versione di Aragona e ad individuare l’imputato (Miceli) come l’effettivo latore delle informazioni ricevute dal collaboratore quella sera». Inoltre «la descrizione dell’incontro appartato di Miceli con Borzacchelli e con Cuffaro, nel corso del quale il primo sarebbe stato messo a sua volta al corrente delle rivelazioni, risulta invece riportata solo dalle dichiarazioni di Aragona. Ma il fatto che tale aspetto, relativo alle modalità di apprendimento di Miceli, non ha trovato riscontro, non è sufficiente a screditare anche l’altra parte del racconto». Quella parte cioè che risulta invece confermata dalla ricostruzione di Riolo il quale aveva dichiarato che, nel periodo di poco precedente al ritrovamento delle microspie, aveva confidato al Maresciallo Borzacchelli proprio dell’esistenza di microspie a casa di Guttadauro ed il coinvolgimento di Mimmo Miceli in quelle indagini. Ragion per cui Borzacchelli quel 24 giugno sapeva delle indagini. Riolo aveva poi raccontato di aver parlato nuovamente della questione con il sottufficiale e Cuffaro alcuni giorni dopo il ritrovamento delle microspie, rilevando «senza fornire altre indicazioni sui passaggi intermedi della notizia» che quest’ultimo «risultava già al corrente della circostanza».
Riguardo Aragona va detto che già dall’estate del 2002, rimaneva l’unico dei soggetti interessati a collaborare con la giustizia e l’unico a riferire alcune delle parole più compromettenti per il Governatore captate da quelle famose microspie. A detta di Aragona la frase più “pericolosa” registrata era: «“ma allora avevano ragione” o qualcosa di simile». All’epoca però quella frase non risultava ancora agli atti del processo. L’espressione a cui si riferiva Aragona “Veru, ragiuni avia Totò Cuffaro” era emersa in dibattimento solo molti mesi dopo durante la deposizione del maresciallo del Ros Giorgio Riolo. Quella esclamazione fatta dalla moglie del boss durante il ritrovamento della prima “cimice” verrà trovata nelle bobine non trascritte dei Carabinieri.
Dei tre episodi relativi alle “fughe di notizie” fin’ora attribuiti a Cuffaro in favore di Guttadauro, stando alle prime agenzie dunque, se ne accerterebbe uno solo: quello relativo al 12 giugno 2001. Data in cui Mimmo Miceli incontrandosi nella sua segreteria politica con Salvo Aragona gli riferisce che era stata intercettata una telefonata in cui “Peppino” parlava al telefono con “Mimmo”. La fonte della notizia, ha precisato De Lucia, è Cuffaro. «Questa informazione portò tre giorni dopo alla scoperta e alla neutralizzazione dell’indagine».
La lettura del capitolo sulle “fughe di notizie” di De Lucia ha suscitato l’immediato compiacimento della parte difensiva del Presidente della Regione. «Quello che abbiamo ascoltato – hanno commentato compiaciuti i legali di Cuffaro Caleca e Mormino – è un atto processuale estremamente importante, abbiamo assistito a un ridimensionamento significativo dell’accusa».
I pm a loro volta non hanno replicato ma il giorno seguente in aula hanno spiegato che «per ipotizzare il concorso esterno è necessario che vi sia un rapporto con l'associazione mafiosa e la volontà di interagire con le condotte altrui. Ovvero la ritenuta sussistenza di un preciso patto criminoso». I magistrati hanno quindi rilevato che «il punto cruciale è la candidatura di Mimmo Miceli alle regionali del 2001». «Se vi fosse la prova - ha detto De Lucia - che tale candidatura è stata concordata con Guttadauro, saremmo in presenza di una responsabilità di concorso esterno in associazione mafiosa per Cuffaro. Dagli atti, però, non emerge la prova di questa condotta. Non sono ritenute, infatti, prove sufficienti le dichiarazioni di Aragona e le conversazioni intercettate a casa Guttadauro sulle manovre pre-elettorali». Una valutazione non condivisa però da molti colleghi della Procura che attendono l’avvio dell’inchiesta-bis sul Presidente Cuffaro accusato di concorso alla mafia.

Silvia Cordella
Ser21 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
 Rispondi


Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rullo Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rull...
Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa innamorare, con qualche limite Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa ...
Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone indistruttibile e instancabile Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone ind...
Sony WF-1000X M6: le cuffie in-ear di riferimento migliorano ancora Sony WF-1000X M6: le cuffie in-ear di riferiment...
Snowflake porta l'IA dove sono i dati, anche grazie a un accordo con OpenAI Snowflake porta l'IA dove sono i dati, anche gra...
L'aggiornamento di Grok è in rita...
Orvian acquisisce da Fabbricadigitale le...
Tesla: confermata la condanna per 243 mi...
ASML porta la sorgente EUV a 1.000W: fin...
Lenovo presenta i nuovi dispositivi Thin...
Il TAR boccia la sospensiva di Bird: a F...
Batterie sostituite in meno di 0,5 secon...
Da Anthropic ad Alibaba, otto nuovi mode...
Fortinet Security Awareness and Training...
Lamborghini cancella la sua prima auto e...
TP-Link annuncia quattro nuove telecamer...
Stampato in 3D un motore elettrico linea...
Offerte Amazon aggiornate: nuove occasio...
Samsung ribalta la situazione: fonderie ...
Vendite di smartphone in calo in Europa,...
Chromium
GPU-Z
OCCT
LibreOffice Portable
Opera One Portable
Opera One 106
CCleaner Portable
CCleaner Standard
Cpu-Z
Driver NVIDIA GeForce 546.65 WHQL
SmartFTP
Trillian
Google Chrome Portable
Google Chrome 120
VirtualBox
Tutti gli articoli Tutte le news Tutti i download

Strumenti

Regole
Non Puoi aprire nuove discussioni
Non Puoi rispondere ai messaggi
Non Puoi allegare file
Non Puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice vB è On
Le Faccine sono On
Il codice [IMG] è On
Il codice HTML è Off
Vai al Forum


Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 00:41.


Powered by vBulletin® Version 3.6.4
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Served by www3v