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#101 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Messaggi: 2910
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Quote:
Se invece diventa "utilizzare ogni metodo possibile, al di fuori dei valori democratici e della libertà umana per decidere per tutti", allora sono d'accordo. Quote:
Imporre una fede non ha senso, è peccato di per se e comunque non giova all'uomo. Uno stato teocratico è quindi, salvo utopie realizzate, fuori dalla dottrina della Chiesa stessa.
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...Grazie caro Lolek! |
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#102 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
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Quote:
Mi spiego meglio. Siamo tutti d'accordo, credo, nel giustificare un medico che interviene (chessò con una tracheotomia d'urgenza) per salvare la vita di una persona, anche usando la coercizione (perchè la persona in questione è terrorizzata dall'idea di essere tagliata con un coltello). Il medico sà, in quel momento, che non può perdere tempo a convincere il paziente, pena la morte di quest'ultimo; agisce, secondo coscienza, contro la volontà della persona da salvare, convinto che questi, dopo, lo ringrazierà per avergli salvato la vita. Allo stesso modo un credente è fermamente convinto che, nonostante possa non rendersene conto, ogni persona vivrebbe meglio seguendo i principi che la sua religione considera positivi. E potrebbe essere tentato di agire, a livello morale-legislativo, esattamente come il medico di cui sopra. Ciò che mi fa paura delle religioni, sinceramente, non sono ipotetici disegni occulti per la conquista del mondo, ma proprio la candida "buona fede" dei credenti.
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"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
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