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#121 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Città: paris again...
Messaggi: 3694
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Il existe essentiellement quatre familles de déchets radioactifs, classés selon leur niveau de radioactivité et leur durée de vie : Les déchets de très faible radioactivité ou déchets TFA : proviennent principalement du démantèlement des installations nucléaires ou des sites industriels qui utilisent dans le cadre de leur production des substances faiblement radioactives. Il s'agit, par exemple, de bétons, gravats, plastiques et ferrailles. La radioactivité de ces déchets est extrêmement faible et de courte durée de vie. Les déchets faiblement radioactifs à durée de vie courte = déchets A. Ils représentent avec les déchets TFA près de 90% de l'ensemble des déchets radioactifs. Il s'agit pour l'essentiel de déchets provenant des installations nucléaires (objets contaminés : gants, filtres, résines, etc.), des laboratoires de recherche et de divers utilisateurs de radioéléments (hôpitaux, laboratoires d'analyse, industrie minière, agroalimentaire, métallurgique..). Les déchets faiblement ou moyennement radioactifs à durée de vie longue = déchets B. Ils contiennent des quantités significatives d'éléments radioactifs à durée de vie longue. Ils proviennent principalement des usines de fabrication et de traitement des combustibles nucléaires (effluents, coques et embouts, générés lors de la fabrication ou du traitement) et des centres de recherche. Ils représentent 10 % du volume total des déchets radioactifs. Les déchets hautement radioactifs et à durée de vie longue = déchets C. Ils contiennent des éléments hautement radioactifs qui dégagent de la chaleur et dont la décroissance radioactive peut s'étendre sur plusieurs milliers, voire centaines de milliers d'années. Ils proviennent essentiellement du traitement des combustibles usés issus des centrales nucléaires. S'ils contiennent, avec les déchets B, 95 % de la radioactivité totale, ils ne constituent que 1 % du volume des déchets radioactifs en France.
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#122 | |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
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#123 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2002
Città: Firenze
Messaggi: 1091
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#124 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2003
Città: Sorrento (NA)
Messaggi: 9520
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Preso da un noto sito web del settore:
"Nelle case abbiamo diverse apparecchiature che, durante il loro funzionamento, consumano corrente elettrica. E fin qui tutto scontato. Ma ci sono dei casi -e non sono pochi- in cui l'apparato spento continua ad assorbire corrente, anche se di piccola entità. Questo avviene quando l'interruttore di accensione/spegnimento è collegato al secondario della scheda alimentatrice anzichè al primario, cosa che avviene sempre più spesso negli apparati moderni. La maggior parte dei lettori dvd, dei ricevitori sat, dei compatti hifi, dei videogiochi a consolle è di questo tipo. Se lasciate un apparecchio in standby (per esempio il televisore) spegnendolo solo dal telecomando, sappiate che nel suo trasformatore ed in un minimo di circuiti preposti alla ricezione dell'infrarosso scorre una certa corrente. Se sommiamo tutti i vari congegni conveniamo che il consumo si somma, a danno delle tasche, ma vi sono rischi anche maggiori. Infatti, i circuiti di ingresso e trasformazione/stabilizzazione tendono a scaldare, e si "beccano" tutti gli eventuali sbalzi di corrente presenti in rete ed eventuali sovraccarichi durante i temporali, dovuti a scariche elettriche da fulmini. Se avete il classico tv col carrello dotato di ricevitori e decoder vari, un ottimo sistema per stare tranquilli e risparmiare è collegare tutte le spine di alimentazione ad una robusta ciabatta (presa multipla) dotata di interruttore, che vi permetterà almeno quando spegnete tutto per andare a nanna, di staccare la tensione a tutti gli utilizzatori. Se avete qualche dubbio su un apparecchio (non siete sicuri se l'interruttore agisca o no sul primario) potete chiedere ad un amico elettricista di fare la prova con una pinza amperometrica, che rivela la tensione passante direttamente sul cavo. Un apparecchio con il tastino di tipo "soft" solitamente rimane in standby e quindi consuma sempre, mentre un interruttore un pò robusto, che richiede una buona pressione per l'azionamento (come quelli dei televisori) solitamente agisce sul primario e quindi stacca completamente. Seguendo questi piccoli consigli non solo si consuma un pò meno corrente, ma si allunga la vita degli apparecchi, si evitano anche possibili incidenti durante i temporali, e si evita di creare dei poco salutari "loops" elettromagnetici nelle stanze in cui, magari, dormiamo"
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Concluso ottimi affari con: Simoncino, Devil!, Dive76, Lucadue, luciferme(2), ilcalmo, Rhadamanthis, Guns81(2), oldfield, DARIO-GT(3), remok, asdasdasdasd, kjing, smanet(2), bollit, sdedo71, aje85, overthetop, piripikkio, vash79(2) voodoo13, russo30, nick-86, gwwmas(4) Holy_knight, MM, bebeto, miki66, jemofrà, vasquali, AquilaDelNord, ilaria81, giorgio156c, DonaldDuck, valerio86, Raven, copacabanas, spike69, potoah, shokobuku e molti altri...(credo almeno un 300) |
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#125 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Città: paris again...
Messaggi: 3694
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#126 | |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
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