Hard disk EIDE Maxtor DiamondMax Plus 8
L'offerta degli hard disk Maxtor, soprattutto dopo l'acquisizione di Quantum, è quanto mai vasta. Analizziamo in questa recensione un disco entry-level della serie DiamondMax Plus 8
di Alessandro Bordin pubblicato il 19 Dicembre 2002 nel canale StorageMetodologia di test - Risultati test WinBench
Al fine di valutare in modo oggettivo le prestazioni degli hard disks, quali tempo di accesso, velocità in lettura e scrittura ecc., si è scelto di utilizzare sempre, per questa e per le future prove, una postazione presente nel nostro laboratorio configurata come segue:
- Processore Pentium III 700E
- 128 MB ram PC133
- motherboard Chaintech CT 6OJV2 socket 370
- Hard disk di boot IBM Deskstar DJNA 371350 13 GB.
- Chipset Intel 815E
- Sistema Operativo Windows Millenium Edition
- Sistema Operativo Windows 2000 Professional per test I/Ometer di Intel (Beta Version 1999.10.20).
- Controller SCSI Adaptec 29160, Ultra Wide 160
Per quanto riguarda il test degli hard disk si è
scelto di utilizzare i benchmark Ziff Davis Winbench 99 ed I/Ometer
di Intel (Beta Version 1999.10.20).
L'hard disk EIDE è stato collegato al canale secondario ed impostato
come Master.
Il sistema è stato riavviato ad ogni test, eseguito per tre volte per ogni modello, indicando come valore di ogni singolo parametro la media dei tre riscontrati. In caso di valori esageratamente diversi tra un test e l'altro (eventualità molto rara) si è deciso di rifare completamente il set completo dei tre test, per minimizzare il più possibile eventuali errori di interpretazione o di eventi anomali.
I valori ottenuti nei test sono stati confrontati con quelli ottenuti nel corso delle prove precedenti; il disco è stato messo a confronto con i modelli direttamente confrontabili e comunque più diffusi sul mercato del settore EIDE 7200 giri.

Il disco di Maxtor serie Plus 8 ha ottenuto un valore massimo di transfer rate decisamente elevato, superando abbondantemente la soglia dei 50MB al secondo, conseguendo un risultato superiore anche al "fratello" DiamondMax Plus 9. Ricordiamo comunque che questo test misura la velocità di lettura di dati posti in sequenza, evenienza quasi mai verificata nell'uso quotidiano. Sarebbe erroneo farsi guidare in un giudizio osservando esclusivamente questi risultati.

Molto elevato anche il valore di transfer rate fatto registrare nella parte più interna, superiore a tutti quelli degli altri dispostivi direttamente confrontabili.


I tempi di accesso osservati con il disco DiamondMax Plus 8 si sono rivelati deludenti. Tralasciando il valore dichiarato, sempre al di sotto delle reali misure osservate, il valore di 15,3 millisecondi è decisamente eccessivo.
Questo valore, spesso sottovalutato, influenza tantissimo le prestazioni generali del disco, poiché misura il tempo medio dello spostamento della testina per andare da un settore all'altro, ottenuto con medie matematiche: facile dunque immaginare quante volte un hard disk compia queste operazioni nell'utilizzo normale (ricordiamo che i dati non sono quasi mai sequenziali, è dunque necessario che la testina si sposti operando dei "salti"). Più basso sarà questo valore, maggiori saranno le operazioni che il disco sarà in grado di compiere nell'unità di tempo. Di solito esiste una corrispondenza diretta fra questo valore e i risultati del test Iometer, che analizzeremo in seguito.

Il test che permette di misurare la percentuale di occupazione CPU ha fornito risultati tutto sommato nella norma. Rimangono comunque valori ottimi, soprattutto se confrontati con quelli ottenuti da dischi di qualche anno fa, intorno al 10-15%.
Dopo aver analizzato i parametri a basso livello classici, cioè concernenti la meccanica ed elettronica "pura", passiamo ora ad osservare il comportamento in ambienti di lavoro usati quotidianamente, con l'aiuto dei benchmark che simulano situazioni "business" (programmi di videoscrittura, fogli di calcolo, database e riproduzione di files multimediali) e situazioni "high-end" (tipicamente professionali, programmi di editing audio/video, modellazione 3D ecc.), che impegnano maggiormente il PC e di conseguenza tutte le sue componenti.


Maxtor, con le ultime serie presentate, non può certo vantare il primato delle prestazioni riscontrate nei WinBench test. Vero è che l'ultima parola spetta allo Iometer...







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