Cebit 2007: schede madri e chipset

Cebit 2007: schede madri e chipset

NVIDIA mostra i propri chipset integrati GeForce 7050 per processori Intel e AMD, accanto a schede madri Socket AM2 con chipset AMD 690. Il Cebit 2007 è stata per Intel la vetrina di prelancio delle soluzioni della famiglia Bearlake, ma mancano significative ed interessanti novità per la fascia dei sistemi top di gamma

di pubblicato il nel canale Schede Madri e chipset
NVIDIAIntelAMDGeForce
 

Introduzione

Dopo aver analizzato le novità che il Cebit di Hannover 2007 ha mostrato nei settori delle schede video e delle memorie, rivolgiamo la nostra attenzione alla miriade di schede madri che tutti i principali produttori taiwanesi sono soliti esporre in concomitanza con le principali fiere di settore internazionali. Quello che generalmente emerge in questi casi è l'osservare schede madri molto simili tra di loro, in alcuni casi di fatto identiche per costruzione e dotazione di componenti accessori integrati on board; alcuni produttori provano a sviluppare soluzioni che siano originali, sia per scelta di dotazione accessoria che per layout, in alcuni casi riuscendo a creare prodotti realmente innovativi che vadano a posizionarsi in particolari nicche. In generale, tuttavia, il quadro complessivo è stagnante.

Le schede madri, infatti, stanno progressivamente subendo una standardizzazione: i 4 principali produttori taiwanesi (ECS, MSI, Gigabyte e Asustek) detengono la maggior parte del mercato retail, lasciando molto poco spazio ad aziende di più ridotte dimensioni che devono necessariamente diversificare i propri prodotti per cercare di emergere dalla massa. Le differenze prestazionali tra schede madri basate sullo stesso chipset, un tempo degne di menzione, stanno di fatto scomparendo, forzando i recensori a cambiare completamente approccio per la valutazione di un prodotto: i benchmark da soli stanno di fatto perdendo senso nell'analisi delle schede madri, sostituiti da ben più approfonditi test di stabilità operativa in condizioni di utilizzo fuori standard.

AMD ha mostrato alcune schede madri in formato DTX, le cui specifiche sono state ufficialmente rilasciate da AMD nel mese di Febbraio e inizialmente anticipate al CES di Las Vegas a Gennaio 2007. Questo nuovo standard si posiziona sostanzialmente a metà strada tra i formati Micro-ATX e Mini-ITX per ingombro, e nelle intenzioni di AMD dovrebbe venir utilizzato dai produttori OEM che ricercano sistemi di ridotte dimensioni bilanciando prestazioni con contenimento dei consumi. Al momento attuale mancano concretizzazioni di questo nuovo form factor in prodotti pronti per la commercializzazione, ma è presumibile che il Compuex di Taipei possa diventare la vetrina adatta per le aziende taiwanesi per mostrare le prime soluzioni di questo tipo.

Hanno destato molto interesse le schede madri Intel della serie Bearlake dotate di memory controller compatibile con le nuove memorie DDR3, più per i primi sistemi demo con memoria DDR3 che per le caratteristiche tecniche implementate in queste soluzioni chipset. La disponibilità di queste memorie non è attesa prima della seconda metà del 2007, e sarà presumibilmente necessario attendere parecchi mesi prima che i prezzi dei mdouli memoria DDR2 possano abbassarsi su livelli tali da rendere queste schede madri interessanti per un ampio numero di utenti appassionati.

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sistema demo con memoria DDR3

Nell'immagine è raffigurato uno dei sistemi demo esposti alla fiera: la scheda madre Biostar Socket 775 LGA, con chipset Intel P35, è abbinata a memoria DDR3-1066 di Qimonda, uno dei produttori di memorie più attivi in questa edizione della fiera tedesca nel mostrare in funzione le proprie soluzioni DDR3 di prossimo debutto sul mercato.

In queste settimane stiamo eseguendo in redazione alcune analisi su una scheda madre basata su chipset Bearlake, modello P35, in abbinamento a memoria DDR2: il funzionamento è molto stabile, ma l'attuale revision del chipset non è in grado di supportare il funzionamento a frequenze di bus superiori a quella di 340 MHz, impedendo di fatto overclock pensandone l'utilizzo con i futuri processori Core 2 Duo che utilizzeranno la frequenza di bus di 333 MHz (1.333 MHz Quad Pumped). E' ipotizzabile che prima del lancio ufficiale, atteso per il secondo trimestre dell'anno, Intel risolverà tali limitazioni in overclock allineando le prestazioni di questa nuova piattaforma chipset a quelle delle soluzioni basate su chipset 965, attualmente disponibili in commercio.

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L'opera di differenziazione delle schede madri passa anche attraverso l'utilizzo di sistemi di raffreddamento combinati particolarmente complessi: un esempio è questo sistema basato su scheda madre Asus, esposto allo stand del produttore di memorie americano OCZ. Il kit di raffreddamento permette di dissipare tutti i componenti del sistema, dal processore alle due schede video passando per hard disk, memorie DDR2, north e south bridge del chipset oltre a circuiteria di alimentazione del processore. Al momento attuale non è pensabile che sistemi di questo tipo possano venir proposti in bundle con schede madri complete, in quanto il costo sarebbe probabilmente troppo elevato anche per un utente appassionato, ma in futuro non è detto che uno scenario di questo tipo sia del tutto da escludere.

Nelle pagine seguenti analizzeremo analizzato le novità, tra schede madri e chipset, dei principali produttori presenti al Cebit, inserendo in conclusione alcune informazioni su modelli particolarmente interessanti e originali che hanno catturato la nostra attenzione.

 
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