L'Irlanda apre un'indagine su X: sospette violazioni del Digital Services Act europeo
Il regolatore irlandese ha aperto un'indagine su X per sospette violazioni del Digital Services Act, accusando la piattaforma di non rimuovere contenuti illegali segnalati dagli utenti. L'inchiesta, la prima in Irlanda sotto il DSA, potrebbe portare a una multa fino al 6% del fatturato globale della società di Elon Musk.
di Francesco Messina pubblicata il 13 Novembre 2025, alle 13:01 nel canale WebX
L'autorità irlandese dei media, Coimisiún na Meán, ha avviato una formale indagine contro la piattaforma X, di proprietà di Elon Musk, per presunte violazioni del Digital Services Act (DSA) dell'Unione Europea. L'inchiesta nasce dal sospetto che X non stia rispettando gli obblighi previsti dal regolamento europeo in materia di rimozione dei contenuti illegali segnalati dagli utenti.
Secondo il regolatore, la piattaforma avrebbe mancato di rispondere adeguatamente alle segnalazioni degli utenti su contenuti potenzialmente illegali o contrari ai termini di servizio.
Inoltre, X sarebbe inadempiente nell'informare gli utenti sui loro diritti di ricorso dopo la moderazione dei contenuti, un aspetto definito "fondamentale" dal DSA. "Il diritto di un utente a segnalare contenuti illegali e ad appellarsi contro le decisioni della piattaforma è un pilastro del Digital Services Act", ha spiegato John Evans, commissario per i servizi digitali dell'autorità irlandese.

L'indagine in Irlanda su X rappresenta la prima azione del regolatore nazionale del DSA
L'indagine rappresenta la prima azione ufficiale del regolatore irlandese nell'ambito del DSA, entrato in vigore per rafforzare la responsabilità delle grandi piattaforme online nella gestione dei contenuti e nella tutela degli utenti. In caso di violazione accertata, X rischia una sanzione fino al 6% del fatturato globale annuo, una multa che potrebbe raggiungere cifre miliardarie.
Le preoccupazioni dell'autorità irlandese sono sostenute da HateAid, un'organizzazione no-profit tedesca che nel 2023 aveva citato in giudizio X per conto di una ricercatrice di Berlino, vittima di sospensioni ripetute dal social dopo aver denunciato episodi di odio online. Questa indagine si inserisce in un contesto di crescenti tensioni tra Musk e le autorità europee, che negli ultimi mesi hanno intensificato i controlli sulle piattaforme digitali.
Già nel 2023, la Commissione Europea aveva avviato un'indagine su X per presunte carenze nella moderazione dei contenuti dannosi, nella trasparenza e nella lotta alla disinformazione. In quanto "Very Large Online Platform", con oltre 45 milioni di utenti nell'UE, X è soggetta a obblighi particolarmente stringenti in materia di tracciabilità, segnalazione e sicurezza online. Sebbene la Commissione Europea sia il principale organo di applicazione del DSA, alcune competenze rientrano nella giurisdizione dei singoli stati membri.










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2 Commenti
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