Compra su Temu per 42€, riceve una multa da 618€: merce contraffatta fermata in dogana
Un uomo ha effettuato una spesa di 42€su Temu per ricevere, poi, una multa da 618€: l'accusa è quella di aver importato merce contraffatta.
di Francesco Messina pubblicata il 08 Settembre 2025, alle 11:21 nel canale WebTemu
Un acquisto online apparentemente innocuo si è trasformato in una sanzione pesante per un consumatore romano. L'uomo aveva speso appena 42€ su Temu, popolare piattaforma di e-commerce cinese, ordinando articoli di uso quotidiano come palloncini per feste, spugne, un costume da bagno, una maglietta e alcuni fermagli per capelli da bambina. Al posto del pacco, però, a fine agosto gli è arrivata una multa da 618€ notificata dall'Agenzia delle Dogane.
Il motivo? La merce è stata fermata in dogana perché ritenuta contraffatta. In particolare, i controlli hanno individuato una maglietta ispirata ai personaggi del film Monsters & Co. e fermagli per capelli con riferimenti a Inside Out. La successiva perizia, affidata alla Disney Enterprises Inc., ha confermato la non genuinità dei prodotti.
A quel punto è scattata la procedura prevista dalla normativa italiana: chi introduce nel territorio nazionale beni contraffatti provenienti da Paesi extra UE può essere sanzionato con una multa che varia da 300 a 7.000€.

Temu: il caso della multa per merce contraffatta è stato reso pubblico dal Codacons
Il caso è stato reso pubblico dal Codacons, a cui l'acquirente si è rivolto per segnalare l'accaduto. L'associazione dei consumatori ha sottolineato l'aspetto paradossale della vicenda: ai fini doganali il cittadino è considerato importatore e quindi responsabile della violazione, ma allo stesso tempo chi compra su piattaforme come Temu non ha strumenti per verificare l'autenticità dei prodotti prima della consegna.
L'associazione invita dunque i consumatori alla massima prudenza, in particolare a diffidare di articoli griffati venduti a prezzi incredibilmente bassi, che spesso nascondono merce contraffatta.
Il caso di Roma rappresenta un campanello d'allarme per migliaia di utenti italiani che ogni giorno comprano su piattaforme estere e, inoltre, evidenzia la necessità di una maggiore trasparenza nelle piattaforme di e-commerce, ma anche di campagne di informazione per i consumatori, troppo spesso inconsapevoli delle conseguenze legali e finanziarie che un acquisto può nascondere.
AGGIORNAMENTO: risposta del portavoce di TEMU
“I prodotti menzionati sono già stati rimossi dalla piattaforma. Temu è un marketplace online in cui venditori indipendenti mettono in vendita i propri prodotti e a tutti i venditori viene richiesto di verificare la propria identità e di rispettare i diritti di proprietà intellettuale, che TEMU tutela in conformità con le policy della propria piattaforma.
TEMU gestisce altresì un sistema dedicato alla tutela della proprietà intellettuale, che comprende un monitoraggio proattivo e un portale online attraverso cui i titolari dei diritti possono segnalare e monitorare direttamente i reclami. Le inserzioni segnalate vengono prontamente esaminate e rimosse qualora risultino in violazione.
Per rafforzare ulteriormente il nostro impegno, abbiamo ampliato il nostro team di Identity Protection, messo a punto un centro dedicato alla tutela dei marchi e intensificato la collaborazione con i titolari dei diritti. Inoltre, TEMU è membro dell’International Trademark Association (INTA) e ha firmato un Memorandum of Understanding con la International AntiCounterfeiting Coalition (IACC) per potenziare gli sforzi congiunti contro la contraffazione online.”










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71 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoLa multa va fatta al venditore, non all'acquirente ignaro della cosa.
La multa va fatta al venditore, non all'acquirente ignaro della cosa.
il venditore non ha fatto nulla di illegale sei tu che l'hai importato in un territorio con leggi diverse, in china non è illegale compiare gli altri marchi
E magari chi produce quegli oggetti è anche un imprenditore italiano che ha delocalizzato in cina.
c'è del genio in tutto ciò lo ammetto.
Se il sospetto non gli è venuto dovrebbe far ricorso, il Tribunale gli toglierà la multa e nominerà un tutore legale.
E magari chi produce quegli oggetti è anche un imprenditore italiano che ha delocalizzato in cina.
c'è del genio in tutto ciò lo ammetto.
Temo sia complicato per la Finanza o l'Agenzia delle Entrate andare a fare una verifica sul posto a Shenzen...
La multa va fatta al venditore, non all'acquirente ignaro della cosa.
Assolutamente no. Multa giustissima. La gente deve imparare a usare le cose, a partire da internet. Ed era sicuramente in malafede comunque, visto che compra su TEMU. Spero ne facciano altre mille così.
La multa va fatta al venditore, non all'acquirente ignaro della cosa.
Come si dice, la legge non ammette ignoranza... chissà poteva essere ignaro ma se compri delle cose di marca a prezzi bassissimi dalla Cina qualche sospetto di deve pur venire...
Tutto vero, se prendi un t-shirt a 3 euro quando il prezzo ufficiale é 30 qualche sospetto ti deve venire. Peró é pieno di t-shirt che usano marchi/personaggi/ip sotto copyright che sicuramente non sono autorizzate, ma non soltanto su temu da venditori cinesi, pure amazon ita o ebay ne trovi tantissime
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