Anthropic nel mirino: 20.000 canzoni rubate per addestrare Claude?
Universal e Concord hanno fatto causa ad Anthropic per l'uso illecito di oltre 20.000 brani musicali nel training del chatbot Claude. I danni richiesti superano i 3 miliardi di dollari. Il caso riaccende il dibattito su copyright, pirateria e addestramento dell'intelligenza artificiale
di Francesco Messina pubblicata il 30 Gennaio 2026, alle 12:31 nel canale WebAnthropic
Un gruppo di importanti editori musicali ha avviato una causa legale contro Anthropic, l'azienda di intelligenza artificiale nota per il chatbot Claude, accusandola di "pirateria flagrante". Secondo quanto riportato da Reuters, la denuncia è guidata da Universal Music Group e Concord Music Group e sostiene che l'azienda avrebbe scaricato illegalmente oltre 20.000 brani protetti da copyright per addestrare i propri modelli di AI.
I contenuti contestati includono non solo registrazioni musicali, ma anche spartiti, testi e composizioni, utilizzati come materiale di training per Claude. Tra le opere citate nella causa figurano brani iconici di artisti come The Rolling Stones, Neil Diamond ed Elton John, mentre Concord rappresenta artisti di primo piano come Common, Killer Mike e Korn.
Gli editori affermano che i danni economici derivanti da queste violazioni potrebbero superare i 3 miliardi di dollari, rendendo il caso una delle più grandi cause civili sul copyright nella storia degli Stati Uniti al di fuori delle class action.

Quali sono le accuse rivolte ad Anthropic?
Nel testo della denuncia, gli editori non risparmiano accuse dure: secondo loro, Anthropic si presenta come un'azienda focalizzata su "sicurezza e ricerca", ma avrebbe in realtà costruito un impero miliardario grazie al download illegale di opere protette. La causa è stata presentata dallo stesso team legale che aveva seguito il caso Bartz v. Anthropic nel 2025, un precedente fondamentale nel dibattito su AI e diritto d'autore.
Proprio durante la fase di discovery di quel procedimento, gli editori musicali affermano di aver scoperto che Anthropic stava scaricando migliaia di canzoni in modo illecito. Il caso Bartz si era concluso con un risarcimento da 1,5 miliardi di dollari a favore di circa 500.000 autori, ciascuno dei quali ha ricevuto circa 3.000 dollari per opera. Una cifra imponente, anche se ridimensionata dal fatto che Anthropic è valutata intorno ai 350 miliardi di dollari.
In quella sentenza, il giudice William Alsup aveva stabilito un principio chiave: addestrare modelli di intelligenza artificiale su contenuti protetti da copyright può essere legale, ma non lo è ottenere tali contenuti attraverso la pirateria. Questo precedente pesa ora sul nuovo procedimento.










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