UE: nuovi standard per i caricabatterie, meno sprechi e più risparmi
L'UE introduce nuovi standard ecocompatibili per i caricabatterie USB-C, obbligatori dal 2028. I produttori dovranno adeguarsi a regole che ridurranno consumi ed emissioni, garantendo interoperabilità e risparmi per i cittadini.
di Francesco Messina pubblicata il 14 Ottobre 2025, alle 12:01 nel canale TelefoniaL'Unione Europea compie un nuovo passo verso un'economia più sostenibile e tecnologicamente armonizzata. Dopo l'introduzione del caricabatterie unico USB-C, Bruxelles ha annunciato nuovi standard ecocompatibili per gli alimentatori esterni (EPS) utilizzati per ricaricare dispositivi come smartphone, laptop, router e monitor.
L'obiettivo è duplice: ridurre i consumi energetici e le emissioni inquinanti, garantendo al contempo maggiore interoperabilità tra i prodotti in commercio. Le nuove norme, presentate dalla Commissione Europea, impongono che tutti i caricabatterie USB venduti nell'UE siano dotati di almeno una porta USB-C e di cavi rimovibili.

I produttori avranno tre anni di tempo per adeguarsi: il regolamento sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nelle prossime settimane ed entrerà ufficialmente in vigore alla fine del 2028. Per rendere facilmente riconoscibili i nuovi modelli, sarà introdotto il logo EU Common Charger, simbolo di conformità agli standard comunitari.
UE: nuovi standard per i caricabatterie, i risultati attesi
Secondo le stime dell'UE, l'adozione dei nuovi caricabatterie porterà risultati concreti già entro il 2035:
- Riduzione del consumo energetico del 3% nel ciclo di vita degli alimentatori, pari allenergia consumata annualmente da 140.000 auto elettriche
- Taglio del 9% delle emissioni di gas serra e del 13% degli inquinanti atmosferici
- Risparmio economico per i cittadini europei stimato in 100 milioni di euro all'anno
Un passo avanti significativo non solo per l'ambiente, ma anche per i consumatori, che potranno utilizzare un numero ridotto di caricabatterie compatibili con più dispositivi, diminuendo gli sprechi e l'accumulo di rifiuti elettronici.

Il Commissario europeo per l'Energia e l'Edilizia abitativa, Dan Jørgensen, ha sottolineato l'importanza del provvedimento: "Avere caricabatterie comuni per smartphone, laptop e altri dispositivi è una mossa intelligente che mette al primo posto i consumatori e riduce sprechi ed emissioni. Questa iniziativa dimostra che l'innovazione può essere motore di progresso e responsabilità, creando una tecnologia che funzioni meglio per tutti e per il pianeta".
Con questa misura, l'UE ribadisce il suo impegno per un futuro più verde e sostenibile, dove l'efficienza energetica diventa parte integrante della progettazione tecnologica e della vita quotidiana dei cittadini europei.










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15 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSiamo 450 milioni di cittadini nell'unione europea.
Ora si che mi avanzeranno i soldi per le rate dell'auto elettrica e per la ristrutturazione completa della casa per seguire i dettami griiiiin.
Ora si che mi avanzeranno i soldi per le rate dell'auto elettrica e per la ristrutturazione completa della casa per seguire i dettami griiiiin.
Non c'entra niente. In questo caso l'UE fa una cosa sacrosanta in un mercato in cui fino a oggi si vendeva di tutto anche roba apparentemente innocua e che in realtà nasconde anche un certo pericolo.
Con questa normativa al di là che non è che i vecchi caricatori smettono di funzionare ma almeno dal 2028 in Europa non troverai caricatori privi anche solo dei più banali sistemi di sicurezza e standard di efficienza.
Per il consumatore è solo un vantaggio.
Link ad immagine (click per visualizzarla)
poi sul retro avranno il marchio di China Export e non rispetteranno nessuno standard, ma li venderanno comunque
perche hai comprato cinesate io ho solo samsung e vanno bene con tutto praticamente
stesso identico telefono.
secondo questi geniali pagliacci dovrei spendere altri 40€ per il caricatore ufficiale motorola da 68w per poter usare a pieno le caratteristiche del telefono, invece mi tocca usare il 30w del telefono precedente.
perche' questi beoti mica tengono conto del fatto che gli alimentatori diventano per forza di cose sempre piu' potenti, quindi adesso col 30w cmq in un'oretta e mezza e' carico (invece dei 45 minuti previsti), ma quando cambiero' di nuovo telefono tra un paio d'anni?
Perché hai comprato telefoni del cacchio.
Io ho telefoni sia Samsung che Motorola e funzionano con qualsiasi caricatore che supporti il PD USB-C.
Se si prendono marchi poco affidabili non è colpa degli standard ma delle scelte che si fanno da consumatore eh.
stesso identico telefono.
secondo questi geniali pagliacci dovrei spendere altri 40€ per il caricatore ufficiale motorola da 68w per poter usare a pieno le caratteristiche del telefono, invece mi tocca usare il 30w del telefono precedente.
perche' questi beoti mica tengono conto del fatto che gli alimentatori diventano per forza di cose sempre piu' potenti, quindi adesso col 30w cmq in un'oretta e mezza e' carico (invece dei 45 minuti previsti), ma quando cambiero' di nuovo telefono tra un paio d'anni?
No, puoi prendere un QUALSIASI caricatore di QUALSIASI marca che supporta il Power Delivery. Non sei affatto obbligato a prendere quello della Motorola e non cambia assolutamente niente se prendi quello di marchi terzi a patto che siano di buona qualità.
Con 30€ prendi un caricatore da 300W che ha come minimo 4/5 porte e che ti ricarica anche un portatile mentre ricarica lo smartphone.
ESEMPIO trovato in 5 minuti eh... non è che ci volesse chissà cosa e limitando la ricerca ad amazon e a quelli di buona fattura.
Se ti basta mono-porta spendi ancora meno.
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