Micron mette in produzione il primo SSD PCIe 6.0, ma per il mercato consumer la strada è ancora lunga

Micron mette in produzione il primo SSD PCIe 6.0, ma per il mercato consumer la strada è ancora lunga

Micron ha avviato la produzione del 9650, primo SSD PCIe 6.0 per data center. Basato su NAND G9 TLC, punta su efficienza energetica, prestazioni per carichi ad alta intensità e sarà proposto con supporto a raffreddamento a liquido di fabbrica

di pubblicata il , alle 11:26 nel canale Storage
Micron
 

Micron ha annunciato l'avvio della produzione di massa del 9650 NVMe, il primo SSD per data center con interfaccia PCIe Gen6 a raggiungere questo traguardo industriale. Dopo l'anteprima del 2025, il prodotto diventa ora una soluzione concreta per le prossime piattaforme server.

Il nuovo modello utilizza interfaccia PCIe Gen6.2 x4 con protocollo NVMe 2.0 e integra NAND Micron G9 TLC, controller ASIC proprietario, DRAM e firmware sviluppati internamente. L'obiettivo è offrire il massimo controllo sull'intera catena tecnologica.

Le specifiche tecniche indicano numeri di riferimento per il settore:

  • 28 GB/s in lettura sequenziale
  • 14 GB/s in scrittura sequenziale
  • 5,5 milioni di IOPS in lettura casuale
  • 900.000 IOPS in scrittura casuale
  • Oltre 1 milione di IOPS in workload misti 70/30

Rispetto alle unità PCIe Gen5, Micron dichiara un incremento del 100% in lettura sequenziale, 40% in scrittura sequenziale, 67% nelle letture casuali e 22% nelle scritture casuali. Le latenze si attestano a 60 µs in lettura e 15 µs in scrittura, mentre la velocità di I/O della NAND raggiunge 3,6 GB/s, valore indicato come il più elevato finora su un SSD in commercio.

Il Micron 9650 opera a una potenza massima di 25 watt, ambito nel quale offre il doppio delle prestazioni rispetto alle soluzioni PCIe Gen5.

L'efficienza dichiarata raggiunge:

  • 1.120 MB/s per watt in lettura sequenziale
  • 560 MB/s per watt in scrittura sequenziale
  • 220 KIOPS per watt in lettura casuale
  • 36 KIOPS per watt in scrittura casuale

Sotto carico, l'assorbimento tipico si colloca tra 16 e 18 watt. Per scenari ad alta densità, l'unità supporta configurazioni con raffreddamento ad aria o a liquido, con il form factor E1.S disponibile anche in versione predisposta per liquido.

L'unità sarà proposta nei formati E1.S ed E3.S 1T e in due varianti:

  • 9650 PRO: ottimizzato per carichi read-intensive (1 DWPD), con capacità di 7,68 TB, 15,36 TB e 30,72 TB
  • 9650 MAX: pensato per workload misti (3 DWPD), con capacità di 6,4 TB, 12,8 TB e 25,6 TB

L'unità supporta temperature operative comprese tra 0 °C e 55 °C con MTTF di 2 milioni di ore, che salgono a 2,5 milioni di ore tra 0 °C e 50 °C.

L'azienda ha anche sottolineato di aver condotto 18 mesi di test di interoperabilità nell'ecosistema PCIe Gen6, incluse validazioni con switch ad alto numero di porte e retimer. L'SSD è in fase di validazione presso OEM e clienti focalizzati su addestramento e inferenza IA, in particolare per modelli linguistici di grandi dimensioni e pipeline di "retrieval-augmented generation".

L'aumento della banda PCIe consente trasferimenti più rapidi tra storage e acceleratori, con minore carico sulla CPU. In architetture di nuova generazione, lo storage assume quindi un ruolo determinante nel mantenere alimentate le GPU con flussi di dati continui.

Va sottolineato, infatti, che le piattaforme server attuali di AMD e Intel si fermano al PCIe 5.0, ragione per cui i drive sono pensati per il futuro più prossimo di server e data center. Nel mercato consumer, invece, l'adozione di SSD PCIe 6.0 richiederà ancora tempo. Acquistare oggi un SSD PCIe 5.0 di livello consumer è diventato sicuramente più accessibile rispetto agli esordi della tecnologia, ma gli ambiti di applicazione sono ancora piuttosto limitati.

Insomma, parliamo di un passo in avanti importante per il settore industriale. Il desino del settore consumer, invece, rimane piuttosto incerto. Micron ha recentemente detto addio all'intera divisione Crucial, per cui oltre a prezzi più alti, i progressi nei prossimi anni potrebbero subire un rallentamento importante per i consumatori finali.

1 Commenti
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supertigrotto16 Febbraio 2026, 12:54 #1
Che battutina!
La strada del consumer......grazie ai superstalloni della IA ci sarà un ritorno dei computer a 8 bit e per gli spendaccioni a 16 bit, naturalmente ci saranno solo KB di RAM e per i più facoltosi megabyte addirittura!
Verrà ripresa la fabbricazione di floppy e cassette!

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