Windows 11 batte finalmente Windows 10: sorpasso storico a 4 anni dal lancio
Il sistema operativo di Microsoft ha conquistato il 50,88% del mercato desktop globale, superando definitivamente Windows 10 che si è fermato al 46,2%. Un traguardo raggiunto dopo una crescita lenta ma costante iniziata nel 2021.
di Redazione pubblicata il 08 Luglio 2025, alle 11:31 nel canale Sistemi OperativiMicrosoftWindows 11Windows 10
Windows 11 ha finalmente conquistato la leadership del mercato dei sistemi operativi desktop, superando Windows 10 dopo quattro anni dal suo lancio. I dati mostrano come il sistema operativo di Microsoft abbia superato il 52% della quota di mercato Windows, mentre il predecessore è sceso sotto il 45%, segnando un traguardo cruciale nel panorama tecnologico mondiale.
La crescita di Windows 11 è stata caratterizzata da un andamento progressivo ma determinato. Dopo aver accumulato meno del 10% del mercato nel 2022, il sistema operativo ha mostrato una crescita costante: dal 18% al 28% nel 2023, fino al 36% nel 2024. L'accelerazione più marcata si è verificata nel 2025, quando Microsoft ha intensificato la comunicazione riguardo la fine del supporto per Windows 10.
Windows 11 supera finalmente Windows 10
Il raggiungimento di oltre il 50% della base utenti Windows si traduce in circa 700 milioni di dispositivi attivi mensili che utilizzano la piattaforma. Windows 10 uscirà dal supporto mainstream il 14 ottobre, un fattore che ha contribuito significativamente alla migrazione verso il nuovo OS, ma ricordiamo che Microsoft ha recentemente annunciato la possibilità per gli utenti di Windows 10 di ricevere un anno aggiuntivo di aggiornamenti di sicurezza gratuiti, a condizione di utilizzare un account Microsoft e di effettuare il backup dei dati delle impostazioni nel cloud. L'obiettivo dell'azienda, però, rimane quello di spingere il maggior numero possibile di utenti verso Windows 11.
La transizione verso il nuovo OS ha presentato alcune sfide tecniche significative. Windows 11 è stata la prima versione del sistema operativo Microsoft ad aver aumentato i requisiti di sistema dopo anni, lasciando una parte consistente della base utenti di Windows 10 non idonea per l'aggiornamento. Una percentuale considerevole dei PC Windows 10 ancora in uso non soddisfa i requisiti minimi, cosa che costringerà gli utenti ad acquistare nuovi dispositivi se vorranno effettuare la migrazione.
Il sistema operativo ha introdotto anche nuove modalità di configurazione, richiedendo un account Microsoft e una connessione internet durante la fase di setup predefinita, novità non molto apprezzata da numerosi utenti. Microsoft ha posizionato il 2025 come un anno cruciale per il ciclo di aggiornamento dei PC, confermando che la versione 25H2, prevista per l'autunno, sarà basata sulla stessa versione della piattaforma della 24H2 per evitare problemi di compatibilità. Per i dispositivi più recenti, inoltre, l'azienda promuove i PC Copilot+, che offrono accesso a funzionalità AI esclusive disponibili solo su dispositivi con NPU dedicata capace di erogare almeno 40 TOPS di potenza.











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34 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNotebook con cpu Snapdragon a parte, con un costo tutto sommato abbordabile, fino a che queste benedette NPU dedicate non saranno più "popolari" Microsoft si ritroverà sempre Windows 11 "mezzo decapitato". Tutta la faccenda dell'intelligenza artificiale in locale tagliata fuori. Tra l'altro non capisco perchè non avvalersi, ove possibile delle GPU che certo non mancano di potenza in tal senso. Ma credo che la risposta sia meramente di natura commerciale.
Detto questo sul "sorpasso". Prima a poi doveva succedere, ma c'è da dire che Windows 10 bene o male ha fatto e continuerà a fare se è per questo, un buon lavoro.
Ni...fino a qualche tempo fa, da alcuni fornitori, qualcosa con Windows 10 lo trovavi ancora...ma non conveniva, comunque macchine che seppur prestanti erano con hardware di generazione più vecchio ma costavano quanto le nuove.
In realtà non è solo questo... ad esempio, non chiedermi perché non sono un sistemista, anche in azienda da me hanno improvvisamente deciso di aggiornare tutti (saranno 10.000/15.000 postazioni tra fissi e notebook) a win11 e in questi giorni stanno facendo gli upgrade a lotti.
Quindi effettivamente anche nel mondo aziende qualcosa è cambiato e c'è una adozione non saprei dire se di massa o quanto di massa ma sicuramente più di prima.
E quindi nuove ondate di licenze 'Win11'.
Poi certo ci sarà da istruire la segretaria di turno a trovare l'inconcina di Edge che è sparita dal desktop e la gestione del menu Start...
Ora però vediamo quanto tempo ci metterà Windows 10 e dimezzare la sua quota.
come per 7 in precedenza 10 restera largamente usato ancora fino a quando ci sara il supporto microsoft esteso e delle app come per esempio crome, quindi per circa 3 anni di 10 ne troveremo ancora molti in giro e solo dopo andra in dimenticatoio. In azienda faremo cosi compreremo il supporto esteso per 3 anni e solo dopo elimineremo i pc per passare a nuovi con 11 o 12 a quel punto
A casa penso che restero a 10 ancora un po invece perche anche se 11 mi va bene al 100% normalmente se il mio pc va bene con 10 lo tengo cosi fino a eventuali reinstallazioni (mediamente ogni 4 anni) o nuove esigenze.
E quindi nuove ondate di licenze 'Win11'.
Poi certo ci sarà da istruire la segretaria di turno a trovare l'inconcina di Edge che è sparita dal desktop e la gestione del menu Start...
Ora però vediamo quanto tempo ci metterà Windows 10 e dimezzare la sua quota.
Ormai anche in azienda consigliano di usare chrome al posto di edge che viene usato solo per delle web application che di default usano per forza edge.
Per il resto, almeno da me, il desktop viene letteralmente clonato e dopo ogni aggiornamento massivo viene letteralmente incollato al punto che se avevi le icone disposte in punti X te le rimette allo stesso identico posto.
riguardo la prima opzione ho letto che gli aggiornamenti sarebbero cmq bloccati a partire da Windows 11 24H2 quindi la situazione non sarebbe molto diversa.
ho avuto linux in passato (sia ubuntu che mint) e mi sono trovato bene.
se MS non allenta i requisiti mi sa che mi resta un'unica opzione.
I "sondaggi"...
Dati MS mi pare non ce ne siano...
Non gratuiti, ma pagando con altra moneta...
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