Non vuoi buttare il tuo PC quando Windows 10 morirà? Questo 'toolkit' potrà salvarlo

Non vuoi buttare il tuo PC quando Windows 10 morirà? Questo 'toolkit' potrà salvarlo

Un'organizzazione britannica nota come The Restart Project ha pubblicato una guida per aiutare le comunità di riparazione ad affrontare la transizione dai sistemi non compatibili con Windows 11, mentre Microsoft conferma la cessazione del supporto per la versione precedente.

di pubblicata il , alle 12:11 nel canale Sistemi Operativi
MicrosoftWindows 11Windows 10
 

The Restart Project ha rilasciato un nuovo toolkit dedicato alla gestione della fine del supporto per Windows 10, prevista per il prossimo futuro. L'organizzazione, che si autodefinisce come un'"impresa sociale alimentata dalle persone" e promuove il diritto alla riparazione contro la produzione di rifiuti elettronici, ha sviluppato una guida per supportare i gruppi di riparazione nell'affrontare la transizione dai sistemi operativi Microsoft.

La decisione arriva dopo le recenti critiche mosse dal Public Interest Research Group (PIRG) nei confronti di Microsoft, che ha accusato l'azienda di Redmond di non fare abbastanza per salvare "ben 400 milioni" di sistemi in tutto il mondo che non potranno eseguire l'aggiornamento a Windows 11. Le stringenti specifiche hardware richieste dal nuovo sistema operativo rendono teoricamente obsoleti molti computer sufficientemente moderni, creando una situazione che The Restart Project considera problematica dal punto di vista ambientale.

Un toolkit per evitare milioni di rifiuti elettronici con la "morte" di Windows 10

Il documento guida è pensato per la comunità di addetti alle riparazioni, e propone tre approcci principali per aiutare gli utenti durante la transizione. Il primo prevede l'integrazione del supporto "End of 10" negli eventi di riparazione già esistenti, permettendo ai volontari di assistere direttamente gli utenti con dispositivi non supportati. La seconda strategia suggerisce l'organizzazione di eventi dedicati chiamati "End of 10 parties", simili agli "Installfest" tipici delle distribuzioni Linux, dove i partecipanti possono ricevere assistenza specifica. La terza opzione incoraggia la collaborazione con altre organizzazioni locali per ampliare la portata dell'assistenza offerta.

Microsoft ha recentemente chiarito la propria posizione riguardo agli aggiornamenti automatici, confermando che non installerà più furtivamente nuovi aggiornamenti delle funzionalità sui sistemi Windows 10. L'azienda ha anche introdotto il programma Extended Security Updates (ESU) con nuove opzioni che permettono agli utenti di prolungare il supporto per un anno aggiuntivo in forma gratuita o al costo di 30 dollari, rendendo più accessibile la transizione per chi non può immediatamente aggiornare l'hardware.

Parallelamente, LibreOffice ha colto l'opportunità per promuovere la migrazione verso Linux, spiegando i "costi reali" associati all'adozione di Windows 11 e presentando le alternative open source come soluzione sostenibile per i dispositivi non compatibili. Una cosa è certa: la fine del supporto per Windows 10 stia catalizzando un dibattito più ampio sulla sostenibilità tecnologica e sull'obsolescenza programmata nel settore informatico.

16 Commenti
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UtenteHD14 Luglio 2025, 15:14 #1
Ho letto, ma non ho capito, danno supporto se avrai problemi o se avrai problemi hw? Per quello non ci sono gia' i negozi di informatica sotto casa, che Ti fanno anche i PC assemblati su misura e danno assistenza di ogni tipo basta che paghi?
Se non ho capito, mi spiace.
Per il resto, dato che uso a casa anche per giocare Steam/Proton con Mint, io cambiero' SO anche per lavoro, visto che dopo 5 anni continui di Mint mi trovo bene, poi gli altri cambino pure PC, a ciascuno il Suo.
Saturn14 Luglio 2025, 15:21 #2
Però che pillotto con questo "Windows 10 che muore"...e continuerà ancora per anni, tra notizia dove muore, è già morto, è risorto, etc. etc. etc. Basta !!!! Pietà !!!!

...vabbeh dai il mio contributo l'ho dato, vi esorto a buttare via quelle carrette di pc che già possedete (mandate a randorama i defunti sotto la settima generazione di cpu intel e a me quelli sopra), compratene dei nuovi, non fate i pulciari, possibilmente copilot+ compatibili se possibile, e soprattutto prendete le pasticche/goccettine con regolarità. Importantissimo !!!

E anche questa volta

#andràtuttobene
#neusciremotuttimigliori
#machièquelmonachesbattelaporta ?!?


marcram14 Luglio 2025, 15:46 #3
Originariamente inviato da: UtenteHD
Ho letto, ma non ho capito, danno supporto se avrai problemi o se avrai problemi hw? Per quello non ci sono gia' i negozi di informatica sotto casa, che Ti fanno anche i PC assemblati su misura e danno assistenza di ogni tipo basta che paghi?
Se non ho capito, mi spiace.
Per il resto, dato che uso a casa anche per giocare Steam/Proton con Mint, io cambiero' SO anche per lavoro, visto che dopo 5 anni continui di Mint mi trovo bene, poi gli altri cambino pure PC, a ciascuno il Suo.

Sono associazioni di volontari che ti aiutano gratuitamente, ovvio che i negozi ti diano assistenza retribuita, ma se il mantenere il pc funzionante passa per un'assistenza che ti costa quanto andare al supermercato e comprare un pc nuovo, allora la questione sociale perde il significato...
euscar14 Luglio 2025, 17:01 #4
Finalmente l'approccio delle 3R piano piano sta entrando anche nell'ambito dei PC e una (involontaria) mano la sta dando pure M$ con le sue scelte intransigenti
zbear14 Luglio 2025, 20:22 #5
Che palle .... MA CHI LO HA DETTO che bisogna buttare PC che hanno pochi anni SOLO perchè Win 10 termina il supporto base? Ci sono ancora un sacco di PC del 2010/2015 in giro che vanno bene per i compiti base della gente. Un bel SSD, un po' di ram in più, un Win 10 LTSC o Linux, e fine di queste "rottamazioni" forzate che generano solo pattume!!! E sull'usato si trova fior di materiale per le riparazioni (certo, perfino per i portatili: aliexpress e ebay sono PIENE di schede madri per portatili riparate/recuperate/revisionate).
rattopazzo15 Luglio 2025, 01:22 #6
Originariamente inviato da: Saturn
Però che pillotto con questo "Windows 10 che muore"...e continuerà ancora per anni, tra notizia dove muore, è già morto, è risorto, etc. etc. etc. Basta !!!! Pietà !!!!


Se lo trattano ancora così, alla fine lo mettono pure in croce e finisce che diventa il nuovo messia
euscar15 Luglio 2025, 07:58 #7
Originariamente inviato da: zbear
Che palle .... MA CHI LO HA DETTO che bisogna buttare PC che hanno pochi anni SOLO perchè Win 10 termina il supporto base? Ci sono ancora un sacco di PC del 2010/2015 in giro che vanno bene per i compiti base della gente. Un bel SSD, un po' di ram in più, un Win 10 LTSC o Linux, e fine di queste "rottamazioni" forzate che generano solo pattume!!! E sull'usato si trova fior di materiale per le riparazioni (certo, perfino per i portatili: aliexpress e ebay sono PIENE di schede madri per portatili riparate/recuperate/revisionate).


Se è per questo, ho ancora dei P4 (primi anni 2000) che con XP e 2/4 GB di RAM girano benissimo (non in rete, naturalmente)

Detto questo, con una distro leggera di GNU/Linux computer di 15 anni tornano a vivere (devono avere almeno 4 GB di RAM).
omerook15 Luglio 2025, 08:49 #8
400 milioni di pc? Questo numero l'ho gia sentito
rattopazzo15 Luglio 2025, 12:06 #9
Originariamente inviato da: euscar
Se è per questo, ho ancora dei P4 (primi anni 2000) che con XP e 2/4 GB di RAM girano benissimo (non in rete, naturalmente)

Detto questo, con una distro leggera di GNU/Linux computer di 15 anni tornano a vivere (devono avere almeno 4 GB di RAM).


Ci sono distro che funzionano bene anche con hardware molto più vetusto e con meno di 1 GB di RAM, al punto che XP in confronto è un mattone. Naturalmente, tutto il parco software, il desktop environment e i servizi in background che compongono la distro devono essere pensati apposta per macchine con queste caratteristiche, incluso il browser, che di solito è il componente più esigente in termini di RAM e CPU, si perchè a differenza di una macchina con XP, puoi anche andare in rete senza timore di avere un sistema vulnerabile perchè ricevono patch e aggiornamenti di sicurezza regolarmente.
euscar15 Luglio 2025, 15:44 #10
Originariamente inviato da: rattopazzo
Ci sono distro che funzionano bene anche con hardware molto più vetusto e con meno di 1 GB di RAM, al punto che XP in confronto è un mattone. Naturalmente, tutto il parco software, il desktop environment e i servizi in background che compongono la distro devono essere pensati apposta per macchine con queste caratteristiche, incluso il browser, che di solito è il componente più esigente in termini di RAM e CPU, si perchè a differenza di una macchina con XP, puoi anche andare in rete senza timore di avere un sistema vulnerabile perchè ricevono patch e aggiornamenti di sicurezza regolarmente.


Me ne puoi suggerire qualcuna che le provo?

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