Non vuoi buttare il tuo PC quando Windows 10 morirà? Questo 'toolkit' potrà salvarlo
Un'organizzazione britannica nota come The Restart Project ha pubblicato una guida per aiutare le comunità di riparazione ad affrontare la transizione dai sistemi non compatibili con Windows 11, mentre Microsoft conferma la cessazione del supporto per la versione precedente.
di Redazione pubblicata il 14 Luglio 2025, alle 12:11 nel canale Sistemi OperativiMicrosoftWindows 11Windows 10
The Restart Project ha rilasciato un nuovo toolkit dedicato alla gestione della fine del supporto per Windows 10, prevista per il prossimo futuro. L'organizzazione, che si autodefinisce come un'"impresa sociale alimentata dalle persone" e promuove il diritto alla riparazione contro la produzione di rifiuti elettronici, ha sviluppato una guida per supportare i gruppi di riparazione nell'affrontare la transizione dai sistemi operativi Microsoft.

La decisione arriva dopo le recenti critiche mosse dal Public Interest Research Group (PIRG) nei confronti di Microsoft, che ha accusato l'azienda di Redmond di non fare abbastanza per salvare "ben 400 milioni" di sistemi in tutto il mondo che non potranno eseguire l'aggiornamento a Windows 11. Le stringenti specifiche hardware richieste dal nuovo sistema operativo rendono teoricamente obsoleti molti computer sufficientemente moderni, creando una situazione che The Restart Project considera problematica dal punto di vista ambientale.
Un toolkit per evitare milioni di rifiuti elettronici con la "morte" di Windows 10
Il documento guida è pensato per la comunità di addetti alle riparazioni, e propone tre approcci principali per aiutare gli utenti durante la transizione. Il primo prevede l'integrazione del supporto "End of 10" negli eventi di riparazione già esistenti, permettendo ai volontari di assistere direttamente gli utenti con dispositivi non supportati. La seconda strategia suggerisce l'organizzazione di eventi dedicati chiamati "End of 10 parties", simili agli "Installfest" tipici delle distribuzioni Linux, dove i partecipanti possono ricevere assistenza specifica. La terza opzione incoraggia la collaborazione con altre organizzazioni locali per ampliare la portata dell'assistenza offerta.
Microsoft ha recentemente chiarito la propria posizione riguardo agli aggiornamenti automatici, confermando che non installerà più furtivamente nuovi aggiornamenti delle funzionalità sui sistemi Windows 10. L'azienda ha anche introdotto il programma Extended Security Updates (ESU) con nuove opzioni che permettono agli utenti di prolungare il supporto per un anno aggiuntivo in forma gratuita o al costo di 30 dollari, rendendo più accessibile la transizione per chi non può immediatamente aggiornare l'hardware.
Parallelamente, LibreOffice ha colto l'opportunità per promuovere la migrazione verso Linux, spiegando i "costi reali" associati all'adozione di Windows 11 e presentando le alternative open source come soluzione sostenibile per i dispositivi non compatibili. Una cosa è certa: la fine del supporto per Windows 10 stia catalizzando un dibattito più ampio sulla sostenibilità tecnologica e sull'obsolescenza programmata nel settore informatico.










Wi-Fi 7 con il design di una vetta innevata: ecco il nuovo sistema mesh di Huawei
Core Ultra 7 270K Plus e Core Ultra 7 250K Plus: Intel cerca il riscatto ma ci riesce in parte
PC Specialist Lafité 14 AI AMD: assemblato come vuoi tu
L'esperimento BASE del CERN è riuscito a trasportare dell'antimateria
Afeela è morta: chiusa definitivamente la collaborazione tra Sony e Honda per gli EV premium
Intel BOT altera i risultati, Geekbench invita a non fidarsi dei risultati delle CPU che lo supportano
Intel e AMD faticano a soddisfare la domanda consumer: CPU introvabili e attese fino a sei mesi
Microsoft e NVIDIA insieme per dare una scossa allo sviluppo del nucleare: l'IA per accelerare i tempi
Ring rinnova l'intera gamma video: 4K su batteria, PoE e nuovo caricatore solare tra le novità
Recensione Galaxy Buds4 Pro: le cuffie Samsung più belle e intelligenti
Spotify si arricchisce ancora: arriva SongDNA, tutto sulla tua musica preferita
I digital twin di AVEVA a supporto delle AI Factory di NVIDIA
Iliad non si ferma: clienti in crescita sia sul mobile sia per la fibra
XuanTie C950, il chip IA di Alibaba basato su RISC-V sarà prodotto a 5 nm
Volkswagen richiama 94.000 auto elettriche per rischio incendio nei moduli batteria
Le nuove LaserJet di HP portano la crittografia quantum-resistant su tutte le stampanti, dalle Pro alle Enterprise
FSR 4 gira sulla GPU di PS5 Pro, ma non sulle vecchie Radeon: AMD cosa aspetti?









16 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSe non ho capito, mi spiace.
Per il resto, dato che uso a casa anche per giocare Steam/Proton con Mint, io cambiero' SO anche per lavoro, visto che dopo 5 anni continui di Mint mi trovo bene, poi gli altri cambino pure PC, a ciascuno il Suo.
...vabbeh dai il mio contributo l'ho dato, vi esorto a buttare via quelle carrette di pc che già possedete (mandate a randorama i defunti sotto la settima generazione di cpu intel e a me quelli sopra), compratene dei nuovi, non fate i pulciari, possibilmente copilot+ compatibili se possibile, e soprattutto prendete le pasticche/goccettine con regolarità. Importantissimo !!!
E anche questa volta
#andràtuttobene
#neusciremotuttimigliori
#machièquelmonachesbattelaporta ?!?
Se non ho capito, mi spiace.
Per il resto, dato che uso a casa anche per giocare Steam/Proton con Mint, io cambiero' SO anche per lavoro, visto che dopo 5 anni continui di Mint mi trovo bene, poi gli altri cambino pure PC, a ciascuno il Suo.
Sono associazioni di volontari che ti aiutano gratuitamente, ovvio che i negozi ti diano assistenza retribuita, ma se il mantenere il pc funzionante passa per un'assistenza che ti costa quanto andare al supermercato e comprare un pc nuovo, allora la questione sociale perde il significato...
Se lo trattano ancora così, alla fine lo mettono pure in croce e finisce che diventa il nuovo messia
Se è per questo, ho ancora dei P4 (primi anni 2000) che con XP e 2/4 GB di RAM girano benissimo (non in rete, naturalmente)
Detto questo, con una distro leggera di GNU/Linux computer di 15 anni tornano a vivere (devono avere almeno 4 GB di RAM).
Detto questo, con una distro leggera di GNU/Linux computer di 15 anni tornano a vivere (devono avere almeno 4 GB di RAM).
Ci sono distro che funzionano bene anche con hardware molto più vetusto e con meno di 1 GB di RAM, al punto che XP in confronto è un mattone. Naturalmente, tutto il parco software, il desktop environment e i servizi in background che compongono la distro devono essere pensati apposta per macchine con queste caratteristiche, incluso il browser, che di solito è il componente più esigente in termini di RAM e CPU, si perchè a differenza di una macchina con XP, puoi anche andare in rete senza timore di avere un sistema vulnerabile perchè ricevono patch e aggiornamenti di sicurezza regolarmente.
Me ne puoi suggerire qualcuna che le provo?
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".