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Amministratore
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Città: Luino (VA)
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Testi scolastici a rate e per posta.. ma...
A patto che siano di un solo fornitore, Mondadori.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/C...8/stella.shtml I libri scolastici in conflitto d’interessi Non è solo Berlusconi, il quale pattuglia appena può antiquari e gioiellerie, a fare regalini agli amici, come il prezioso orologio Longines impacchettato per tutti i deputati l’ultimo Natale. Càpita a volte che siano gli amici a fare regalini a lui. Letizia Moratti e le Poste Italiane, ad esempio, per il prossimo compleanno che il Cavaliere festeggia in coincidenza con l’apertura delle scuole, hanno deciso di donargli la possibilità di sbaragliare anche il mercato dei libri scolastici. Uno dei pochi settori, col commercio dei coleotteri o la produzione di mostarda mantovana, nel quale non si era ancora cimentato. Cosa rappresentino i libri scolastici è presto detto: con 400 milioni di euro l’anno di fatturato, sono una fetta di un terzo circa dell’intero mercato del libro. Ma, ciò che più conta, sono la boccata di ossigeno che una volta l’anno permette alle piccole librerie sparse per la provincia italiana, dove si vende il 28% scarso di tutti i volumi, di tirare il fiato e non abbassare le saracinesche vinte dalla sciatta indifferenza di un paese che legge poco come il nostro. Tanto per capirci: in molti casi, nelle cittadine del Nord come del Mezzogiorno, l’incasso per i testi adottati dalle elementari alle medie superiori può superare il 60% degli introiti annuali. Il costo di questi libri imposti agli studenti, del resto, è spesso elevato se non, in certi casi, stratosferico. Basti dire che la «dote» di un ragazzino di prima media può costare oltre 300 euro, quella di un ragazzo delle commerciali intorno ai 350, di un liceale anche 500. Un peso che in questi anni di vacche magre può essere, per molte famiglie, esorbitante. Al punto di incidere, nei casi più gravosi, perfino sulla scelta di molti studenti di abbandonare la scuola. Per non dire delle code interminabili che ogni genitore si deve sobbarcare ogni anno per rastrellare tutto il bagaglio editoriale necessario ai figli. Va da sé che ogni iniziativa per alleviare questa soma sulle spalle delle famiglie, magari tenendo conto anche delle esigenze delle piccole librerie locali che sono un patrimonio preziosissimo (si pensi alla Calabria, alla Basilicata o al Molise dove sono meno di una ogni 100 mila abitanti) è la benvenuta. E così è andata, infatti, con l’iniziativa delle Poste Italiane che, tra cori di consensi, hanno distribuito 5 milioni di locandine e avvisi vari per segnalare agli istituti scolastici e alle famiglie italiane la possibilità di ordinare i testi, via internet o via telefono, per poi comodamente riceverli a casa portati dal postino. Con l’optional di poter rateizzare il pagamento in 12 mesi al tasso del 7.5%. Che non sarà basso, visto che il tetto massimo sarebbe il 7,77%, ma potrebbe aiutare molte famiglie a sopportare meglio l’impatto della spesa supplementare autunnale. Fin qui, tutto ok. Ma il bello deve ancora arrivare. A chi hanno deciso di affidare l’operazione, infatti, il ministero della Pubblica Istruzione e le Poste Italiane? Voi direte: avranno fatto una gara d’appalto. Macché. Avranno sentito gli editori? No, tranne uno: indovinate quale. Avranno consultato i librai? Neppure: «Manco una telefonata», spiega furente Rodrigo Diaz, presidente dell’Ali, l’Associazione librai italiani, «abbiamo saputo tutto a cose fatte e tutti i telegrammi mandati alla Moratti o a Letta non hanno avuto risposta. E’ stata una cosa sporca». Avranno sondato il mercato per vedere chi è il più forte nel commercio di libri on-line? «Assolutamente no», risponde Mauro Zerbini, amministratore delegato di Ibs, gruppo Longanesi, «il nostro è il sito di questo tipo più visitato d’Italia, a giugno abbiamo avuto 991 mila contatti e nel 2004 abbiamo fatturato 13,2 milioni di euro. Ma non abbiamo avuto dal ministero o dalle poste neppure una telefonata. Neppure una. Abbiamo saputo tutto a cose fatte». Ma allora, come è stato scelto il fornitore di tutto quel bendidio di libri? E’ quello che chiede in una interrogazione, tra gli altri, il senatore Stefano Passigli. Il quale, oltre ad accusare la Moratti poiché «il suddetto servizio postula che Poste Italiane abbiano ottenuto dal ministero la lista delle adozioni dei testi con largo anticipo su tutte le librerie», ha anche presentato un esposto ad Antonio Catricalà, l’ex segretario generale di Palazzo Chigi nominato presidente dell’Autorità per la concorrenza e il mercato. Il fortunato fornitore prescelto per il businness è infatti «Bol». Una società di vendita di libri on-line che fattura meno della metà di Ibs (5,5 milioni contro 13,2), ha meno della metà dei contatti internet (a giugno 434 mila contro 991 mila) ma, per pura coincidenza, appartiene alla Mondadori. Cioè alla casa editrice di proprietà del «principale» di Letizia Moratti, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Che le Poste Italiane vogliano bene al capo del governo non è un mistero. Prima di questo piacerino, per dire, avevano già fatto un accordo per mettere a disposizione di Mediolanum, la banca del premier, i loro 14 mila sportelli col risultato di trasformare una banca virtuale, quale era fino ad allora quella presieduta da Ennio Doris, nell’istituto di credito con la maggiore copertura territoriale. Non bastasse, Massimo Sarmi, l’amministratore delegato etichettato come vicino ad An e in particolare a Gianfranco Fini, era arrivato al punto di invitare a Roma il capo del governo, poco prima di Natale, all’inaugurazione del più bello e avveniristico ufficio postale d’Italia. Un gioiello che ruotava intorno al Sistema Informatico Livelli Virtuali di Integrazione Operativa. Ma che meraviglia di acronimo: S.i.l.v.i.o.! Gian Antonio Stella 28 luglio 2005 - - - - - - - - - - - - - - - - Gli estemi difensori diranno che ci si lamenta sempre, per una volta che qualcuno fa qualcosa per aiutare le famiglie ( Poi tutto il mondo ci guarda schifato.. francamente comincio a capirli. |
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#2 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2001
Città: Varese
Messaggi: 2369
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Tutto rigorosamente IMHO Per i messaggi contrassegnati da *: IMHO un par di balle! Salva un albero, uccidi un castoro. |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2000
Città: di origine, di nascita, di residenza, di domicilio, di lavoro: Roma...però nel cuore c'è solo l'INTER!
Messaggi: 9601
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ma quella proposta nella finanziaria che prevedeva l'uso di scaricarsi i libri scolastici da internet pagandone solo i diritti, dov'è finita?
peccato mi piaceva un sacco, un sacco, un sacco. |
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#4 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2001
Città: Lazio Età: 52 ex mod
Messaggi: 9300
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In ogni caso sarebbe il caso che abbassassero l'IVA sui libri, scolastici e non. Non ritengo possibile i libri scolastici nelle edicole.....
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Guida CDR - SACD/DVD-A links - Pal,Secam, Ntsc - Fonts - Radio online - Jazz -Soul&Funky - siti traduzioni lingue non rispondo a msg privati sui monitor |
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#5 | |
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Amministratore
Iscritto dal: Jan 2001
Città: Luino (VA)
Messaggi: 5122
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#6 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Ivrea (TO)
Messaggi: 3687
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Bisognerebbe svegliarsi in questi termini! Paesi come la Spagna hanno tasse differenziate per prodotti diversi.. Ad esempio le tasse sono minime per la "cultura personale" (libri, musica, cinema e teatri)...
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Vendita: SuperMarioCar,Cagliostro,Marcodj85,Tibia,Raistlyn,Franci2k5,Andrew81, Klikk, Braga, Hf4wd; Aquisto:otellobettin,Venus80,keydog84,mike91s,Gremino,Mrt75,Taz83,Maso87,RayStorm,Ciufoligo,Robyarmy,Lxbevi; Scambio: Solojuve; Ed altri, di cui nn ricordo il nick |
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#7 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2001
Città: Lazio Età: 52 ex mod
Messaggi: 9300
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Mi risulta che non è possibile questo; provvedimenti del genere vanno concertati con i partner europei, riduzioni unilaterali dell'IVA porterebbero all'apertura di procedure d'infrazione verso l'Italia da parte dell'UE.
Con dischi e video c'è lo stesso problema; il boom dei cd e dei dvd nelle edicole è dovuto anche all'IVA più bassa.
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Guida CDR - SACD/DVD-A links - Pal,Secam, Ntsc - Fonts - Radio online - Jazz -Soul&Funky - siti traduzioni lingue non rispondo a msg privati sui monitor Ultima modifica di Adric : 28-07-2005 alle 09:36. |
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#8 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2002
Città: Londra
Messaggi: 2470
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Son d'accordo con Adric per quanto riguarda l'IVA.
Poi ricordo che uno dei problemi più grossi quando andavo io, era che ogni anno cambiavano i libri di testo in adozione così che uno non poteva nemmeno comprarli usati. Quando ho ripetuto la prima superiore ho dovuto cambiare almeno il 50% dei testi scolastici [e la maggior parte erano edizioni nuove di pacca]
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Guarda....una medusa!!! |
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#9 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2004
Città: Prov. Novara/Palmdale
Messaggi: 5228
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...Molti,molti,molti anni fa ricordo che esisteva anche il prestito d'uso..le condizioni dei testi erano a volte quelle che erano...Qualcuno comunque utilizzava questa possibilità(figli di persone con problemi economici...).E' anche vero che il mercato del testo scolastico non era così "Inflazionato" come lo è adesso...volevo solo portare un paragone...Ciao..
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#10 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2004
Città: Prov. Novara/Palmdale
Messaggi: 5228
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#11 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Napoli
Messaggi: 1727
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Se abbassi l'IVA, i prezzi vengono rialzati e quei soldi (che sarebbero finiti allo Stato) se li mangiano i venditori/editori. La mia opinione è che l'idea peggiore per abbassare il prezzo di qualcosa.. (che sia benzina o libri scolastici) è quella di abbassare la relativa tassazione. |
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#12 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2005
Messaggi: 821
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#13 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2003
Città: localhost (MILANO)
Messaggi: 4152
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ma a quando in formato digitale ? e possibile che bisogna ancora andare a scuola con cartelle che pesano più dei ragazzi e con libri che per comprarli bisogna impotecare la casa ?
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Do ut des
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#14 | |
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Member
Iscritto dal: Jun 2001
Città: Torino
Messaggi: 203
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noto con dispiacere che si sta andando fuori topic... l'argomento sarebbe questo: Quote:
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“Oggi ci vogliono due qualità: l’onestà e il coraggio. Quindi l’appello che faccio ai giovani è questo: cercate di essere onesti prima di tutto. La politica dev’essere fatta con le mani pulite! Se c’è qualche scandalo, se c’è qualcuno che dà scandalo, se c’è qualche uomo politico che approfitta della politica per fare i suoi sporchi interessi, deve essere denunciato” ... Sandro Pertini. |
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#15 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Messaggi: 2910
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...Grazie caro Lolek! |
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#16 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2001
Città: Lazio Età: 52 ex mod
Messaggi: 9300
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Quote:
Mondadori, non va dimenticato, è anche il maggiore editore cartaceo italiano d'informatica. Chissà se c'è il conflitto d'interessi anche lì......
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#17 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2004
Città: Roma Status:Superutente Messaggi totali:38335 Auto:Fiat Stilo 1.9 MJT Moto:Ducati Sport 900 IE
Messaggi: 1524
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Che schifo.
Le poste stanno diventando una emanazione di B. E questa dei libri di testo mi sa tanto di trovata per poter plasmare meglio i ragazzi di domani. Non voglio neppure approfondire. Aberrante. LuVi |
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#18 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2005
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#19 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Jun 2005
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#20 | |
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Senior Member
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