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#1 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2008
Messaggi: 384
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[C++] #define funzione
qualcuno ha voglia di spiegarmi bene il significato della funzione "#define" ? in C++
In particolare: in un codice *.cpp che stò studiando, all'inizio del codice, dopo i file d'inclusione sono scritte le seguenti dichiarazioni: #define NEW #define T41_INCLUDE #define T42_INCLUDE #define T33_INCLUDE #define T_INDEX64 #define XX 127 #if defined (T_INDEX64) && defined (_MSC_VER) typedef unsigned __int64 INDEX; #elif defined (T_INDEX64) typedef unsigned long long INDEX; #else typedef unsigned long INDEX; #endif Qualcuno riesce a darmi una spiegazione della funzione pratica di questa porzione di codice
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#2 |
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Registered User
Iscritto dal: May 2009
Messaggi: 300
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#define è una direttiva del preprocessore non è una funzione C++. Le direttive del preprocessore le riconosci da # che le precede. Il preprocessore è un programma che viene eseguito prima del compilatore e che esegue delle operazioni sul codice in base a quanto definito nelle direttive. In particolare le operazioni consistono (per farla molto semplice) in semplici operazioni di text editing dei files. Ad esempio #include <miofile.h> all'inizio del file miofile.c copia in tale file alla riga in cui compare la direttiva l'intero contenuto di miofile.h. La direttiva #define serve per definire costanti e macro. Ad esempio:
#define CIAO_STR "ciao bello!" Fa sì che se io scrivo: char* str = CIAO_STR; Allora si avrà che str == "ciao bello!". In particolare però non bisogna pensare a CIAO_STR come una costante. Nel senso che non è equivalente scrivere: const char* CIAO_STR = "ciao bello!": char* str = CIAO_STR; Infatti nel caso della direttiva il preprocessore tradurrà le righe: #define CIAO_STR "ciao bello!" char* str = CIAO_STR; In un'unica riga, ovvero: char* str = "ciao bello!"; Facendo una banale sostituzione delle occorrenze di CIAO_STR in tutto il codice! Analogamente si può usare #define per definire una macro che si comporta quasi come una funzione, ovviamente con le dovute differenze. La possibilità di usare #define per definire qualcosa può essere utile anche nel caso in cui si voglia effettuare una compilazione condizionale. Le direttive: #ifdef #ifndef ecc... tra cui anche quelle che hai trovato tu permettono di valutare se una costante/macro è definita o meno. In tal modo se la condizione è verificata allora verrà considerato del codice, altrimenti altro codice. Ciò in genere è utile quando si vuole generare codice portabile. Ad esempio: // ... codice sempre valido #ifdef _LINUX_ // ... codice per linux #else // ... codice per windows #endif // ... codice sempre valido In tal modo se a monte del codice precedente inserisci la riga #define _LINUX_ Allora il precompilatore darà in pasto al compilatore un sorgente del tipo: // ... codice sempre valido // ... codice per linux // ... codice sempre valido Altrimenti: // ... codice sempre valido // ... codice per windows // ... codice sempre valido In linea di massima funziona così, poi su google puoi cercare qualcosa tipo "direttive preprocessore" per ottenere informazioni più dettagliate e formali, io mi sono limitato a darti solo pochi concetti... |
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#3 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2008
Messaggi: 384
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Quote:
"leggere" delle tablebase. Queste sono in formato compresso. Come e in che formato siano state compresse non riesco ancora a capirlo. Ho notato che questa "direttiva" (#define) viene usata spesso nei chess engines. Ma non è che renda molto "leggibile" questi programmi. Grazie per il chiarimento |
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