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Old 19-05-2009, 15:47   #1
first register
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Processo Mills (primo e secondo grado): "Silvio Berlusconi ha corrotto David Mills"

-fine3d-

http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1985510


Quote:
MILANO - "Mentì per salvare Berlusconi" Per questo l'avvocato inglese David Mills è stato condannato a Milano a 4 anni e 6 mesi dai giudici milanesi. Il legale, condannato per corruzione in atti giudiziari agì "da falso testimone "per consentire a Berlusconi e alla Fininvest l'impunità dalle accuse, o almeno, il mantenimento degli ingenti profitti realizzati"


vecchio 3d
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1985207


Wiki - La legge n. 251 del 5 dicembre 2005 (c.d. ex Cirielli)
wiki - La legge n. 251 del 5 dicembre 2005 (c.d. ex Cirielli)

La lettera dell'avvocato Mills al suo commercialista Bob Drennan testo originale e traduzione italiana
-Full text of the British lawyer's letter to Bob Drennan, describing a payment he received
-Il testo integrale della lettera dell’avvocato inglese a Bob Drennan, che descrive una delle tangenti ricevute.


I 600.000 euro
-I 600.000 euro
-LE INDAGINI Il premier ha un teste chiave. Ma i pm: l' ha già smentito

Link Wikipedia
-Wiki lodo alfano
-Wiki Silvio Berlusconi

Procedimenti giudiziari a carico di Silvio Berlusconi
-Procedimenti_giudiziari_a_carico_di_Silvio_Berlusconi
-Wiki David Mills
Wiki processo Mills Berlusconi
-Wiki corruzione
(19 maggio 2009)-La sentenza (link repubblica.it)
-(pagina 77 / 78 documento sentenza) LA FALSITA’ DELLE TESTIMONIANZE
-21 maggio 2009 Il premier all'assemblea di Confindustria torna a parlare del caso Mills: realtà completamente ribaltata
-La sentenza di condanna di Mills "Mentì per salvare Berlusconi"

Quotidiani italiani
-Il Tempo.it
-La Stampa.it
-Il Messaggero
-Corriere.it
-Articolo del corriere della sera che fa il punto sul lodo Alfano e sui 3 ricorsi per incostituzionalità:
-La Repubblica.it
-Scheda sul lodo Alfano: LA SCHEDA Processo Mills, dall'ammissione dell'avvocato al Lodo Alfano che salva Berlusconi
-Il Giornale
-Europa
-La Nazione

Vari articoli sul Lodo Alfano
-ILSOLE24ORE.COM > Norme e Tributi ARCHIVIO Comma per comma il contenuto del lodo Alfano
-Napolitano firma il lodo Alfano Di Pietro attacca: è immorale Repubblica — 24 luglio 2008 pagina 6 sezione: POLITICA INTERNA
-Depositate in Cassazione Un milione di firme contro il Lodo Alfano
-Rete 4 - intervento di berlusconi dall'Aquila.
-Studio aperto sulla notiza (dice che Berlusconi fu assolto)
-Verso la Prescrizione (dal corriere.it)
-TG1 Ed. 17.00 19.05 lancio 2 processo mills
PROCESSO MILLS. DEPOSITATE LE MOTIVAZIONI DELLA CONDANNA PER FALSO DELL'AVVOCATO INGLESE. PER I GIUDICI MILANESI

-20/05/2009Un leader in fuga dalla verità

Conseguenze della sentenza di condanna a David Mills (ex coimputato Berlusconi)
-L'ANM sulle reazioni alla sentenza Mills (PDF)
-il Diverbio sul caso mills tra il governatore pugliese e il capogruppo del Pdl al Senato
-Mills: Idv, nuova legge ad personam Li Gotti, Berlusconi non si accontenta del lodo Alfano
-Scomparsa dal sito rai la puntata di "Porta a Porta" del 20/05/2009 3d sull'argomento:
-Si parla di Mills, caos nella trasmissione Porta a Porta
-Pd a Udc e Idv: "Incontriamoci" Di Pietro: "Mozione di sfiducia"
-Il Guardian sostiene la battaglia di Repubblica

Report su processo Mills e prescrizione
http://www.youtube.com/watch?v=bzVq938B94k

-Possibile prescrizione per Berlusconi (articolo del corriere della sera datato 18 febbraio 2006 )

-Aggiornamento del 27 ottobre 2009 Sentenza d'Appello
-MILLS: GIUDICI IN CAMERA CONSIGLIO, SENTENZA ALLE 14
(AGI)

-Corriere.it
-La Repubblica
-tg1 20.00 Mills condanna confermata
-Ballarò 27 10 2009 intervento di Berlusconi
-31 ottobre 2009 Berlusconi: «Se mi condannano non mi dimetto»
-1 novembre 2009 Berlusconi tenta di inserire la prescrizione breve nel decreto sugli obblighi comunitari
-7 novembre 2009 Berlusconi annuncia provvedimento autonomo per bloccare il processo Mills ed il processo sui diritti tv.
-8 novembre 2009 Berlusconi stringe i tempi sulla prescrizione breve, vertice PDL-Lega Nord
-9 novembre 2009 Editoriale di Minzolini su rapporto politica-magistratura: rivuole l'immunità parlamentare
http://www.youtube.com/watch?v=62_RJofwRg4
-9 novembre 2009 Piano B: non finire in carcere
http://www.youtube.com/watch?v=LC6frym9NYI

11 novembre 2009 Depositate le motivazioni della sentenza d'appello
-Il corriere.it : Mills corrotto dopo aver testimoniato
-La Repubblica.it : Mills prese i soldi dopo la testimonianza
-Il secolo XIX: Mills le motivazioni della sentenza
-11 novembre 2009 Pdl: il ddl sul «processo breve» verrà presentato giovedì in Senato
Quote:
L'ACCORDO - Il ddl è frutto dell'accordo stretto martedì tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il presidente della Camera Gianfranco Fini e dovrebbe evitare al premier di essere giudicato nei due procedimenti in corso nei suoi confronti.
-ILSOLE24ORE.COM Mills fu corrotto da Berlusconi: le motivazioni della sentenza
-Italy: Berlusconi Builds Support to Cap Length of Trials
-"Berlusconi limita i (suoi) processi"e la riforma finisce sulla stampa estera
-Sleaze-hit Berlusconi accused of new attempt to dodge corruption trials The Daily Mail
-November 11, 2009 New law could stop Silvio Berlusconi from facing corruption charges

Il Processo Breve.
- 5 novembre 2009 Repubblica.it Processo breve ad hoc per "salvare" il premier
-L'Unità.it Basta Ghedinate
-dll processo breve INCOSTITUZIONALE.

13 novembre 2009 - Barbacetto:Barbacetto: L'imbroglio del processo breve
- Barbacetto: L'imbroglio del processo breve

14 novembre 2009 - Saviano: Presidente, ritiri quella norma del privilegio
-L'APPELLO
Roberto Saviano ringrazia i lettori
"La giustizia non è di destra nè di sinistra"


Riparte il processo Mills
-27-11-09
MILLS: PROCESSO A BERLUSCONI RIPARTE IL 4 DICEMBRE


Il Rinvio per legittimo impedimento
-BERLUSCONI, LEGITTIMO IMPEDIMENTO PER UDIENZA DEL 16/11
-30 novembre 2009 (rinvio del 4 dicembre) inaugurazione Salerno-Reggio Calabria
- rinvio del 9 dicembre, incontro mondiale sul clima.
-11 gennaio, 19:10 Mills: Cassazione, processo il 25/2. Per Berlusconi il procedimento e' ancora in primo grado
- 14 gennaio 2010 Emendamento sul reato di corruzione
Ecco l'asso segreto per salvare Silvio


15 gennaio 2010 Udienze sospese fino al 27 febbraio, per il 25 attesa la sentenza della Cassazione
- Mills, al via il processo a Berlusconi ma subito rinviato di un mese e mezzo

20 gennaio 2010 - Processo breve, via libera dal Senato
- Il provvedimento passa ora alla Camera. Bagarre in aula, Gramazio (Pdl) lancia un faldone contro l'Idv
- repubblica.it Berlusconi: "Ma è sempre troppo lungo"
- corriere.it Dopo il via libera al processo breve: «Non è incostituzionale, calunnie dall'opposizione»
«Contro di me plotoni di esecuzione»
Berlusconi e il processo Mediaset: non so se sarò in aula, gli avvocati me lo sconsigliano. E su Craxi: è nella storia

- 25 gennaio 2010 - Passaparola: Processo breve, processo morto

Conseguenze del Processo Breve
- 24 gennaio 2010 (antefatto) Storia di una famiglia distrutta dal crac senza risarcimento per colpa del processo breve
- 26 gennaio 2010 (blog sonia alfano) Appelli dalla Società Civile
-27 gennaio 2010 (corriere.it) protesta delle toghe Sedie vuote davanti al ministro
-27 gennaio 2010 (repubblica.it) Apertura anno giudiziario i magistrati preparano la protesta
-27 gennaio 2010 (il sole 24) Anm: il governo faccia riforme non leggi ad personam

28 gennaio 2010 Si vota il legittimo impedimento
- il gruppo parlamentare del PDL chiede la presenza di tutti i parlamentari in aula.

29 gennaio 2010 come nascono le leggi ad personam
- intervista all'avvocato Carlo Taormina “La verità su B. raccontata dal suo ex avvocato”

3 febbraio 2010 il legittimo impedimento passa alla camera
Legittimo impedimento, sì alla Camera (corriere.it)
3dhwupgrade legittimo impedimento

venerdì 19 febbraio 2010 - per Berlusconi «non ci sono dubbi sul fatto che chi sbaglia e commette dei reati non possa pretendere di restare in nessun movimento politico».


25/26 febbraio - Mills, Cassazione: reato prescritto
- il corriere.it Cassazione, l'ultima parola su Mills
- la repubblica.it - Arriva la sentenza della Cassazione
- 20.17 flash corriere.it Mills prescritto
- Corriere.it Mills Prescritto
-LaRepubblica.it Mills Prescritto
-IL TG1 DA NOTIZIA DELL'ASSOLUZIONE DI MILLS
-Il Tempo: -la procura di Milano ha preso una batosta
-Corriere.it : Berlusconi, voglio assoluzione piena
- La Repubblica: Berlusconi, Magistrati Talebani!
-il commento: La prova delle menzogne (D'Avanzo)
-Berlusconi salvo grazie alla ex-cirielli (legge ad hoc)
-26 Febbraio 2010 19:21 Giustizia: Csm inserisce nel fascicolo ultime parole premier

27 febbraio 2010 Dopo gli insulti di Mister B., Napolitano scrive al csm
- 27 febbraio 2010 (IFQ) Mister B. Incassa
- Lettera di Napolitano al presidente del CSM


Domenica 28 febbraio 2010- Notizie false al tg1 / Stop di Napolitano, insulti di MisterB. alla magistratura
- Domenica 28 febbraio 2010 : LaRepubblica "Dal Tg1 notizie false sul caso Mills"
appello a Rai e Ordine da migliaia di cittadini

- Domenica 28 febbraio 2010 : LaRepubblica - Giustizia, Napolitano al premier:
"Basta polemiche e accuse pesanti"

- -"Dal Tg1 notizie false sul caso Mills" appello a Rai e Ordine da migliaia di cittadini

1 marzo 2010
- l'Espresso Le bugie del Tg1 così è nata la protesta in Rete

2 marzo 2010
-Repubblica.it La prima comissione del Csm a Berlusconi "Basta attacchi alla magistratura"

3 marzo 2010
-Repubblica.it: Tg1-caso Mills, le firme sono 150 mila Ora la consegna alla Rai

9 marzo 2010
Repubblica.it Il Csm: "Il premier denigra la magistratura è a rischio l'equilibrio fra i poteri dello Stato"

16 aprile 2010
- Repubblica.it "Cdm non è un impedimento assoluto"
- corriere.it "Processo Mills: il pm, no a rinvio udienza
a causa del consiglio dei ministri"


21 aprile 2010 Depositate le motivazioni della sentenza Mills
-Repubblica.it Sentenza Mills, la Cassazione "Reticente per favorire Berlusconi"
-Corriere.it Cassazione: «Mills fu reticente e favorì Berlusconi nei processi»
-LaStampa.it Caso Mills, le motivazioni della Cassazione: "Fu teste reticente per favorire Berlusconi"
-Il Sole24 La Cassazione spiega perché Mills fu un «teste reticente»

-Passaparola 26 aprile, Senza Mill Berlusconi sarebbe in galera




E il termine di prescrizione del reato scadra' l'11 aprile 2010.
Il termine di prescrizione del reato scadra nel 2011.





-fine3d


___________________________________________________________________________________

-Procedimenti_giudiziari_a_carico_di_Silvio_Berlusconi

Quote:
Silvio Berlusconi è stato oggetto di numerosi procedimenti penali, nessuno dei quali si è concluso con una sentenza definitiva di condanna.

Alcuni di questi procedimenti sono stati archiviati in fase di indagine; a seguito di altri è stato instaurato un processo nel quale Berlusconi è stato assolto. In altri processi, infine, sono state pronunciate, in primo grado o in appello, sentenze di condanna per reati quali corruzione giudiziaria, finanziamento illecito a partiti e falso in bilancio. In alcuni di essi Berlusconi si è giovato di leggi approvate dalla maggioranza parlamentare da lui stesso guidata: tali provvedimenti, che hanno suscitato intense polemiche politiche, sono stati definiti leggi ad personam.

In questi casi, dopo un esito del primo grado di giudizio sfavorevole a Berlusconi, i procedimenti non si sono conclusi con una sentenza di condanna: ciò grazie a sentenze di assoluzione in appello, al riconoscimento di circostanze attenuanti – che, influendo sulla determinazione della pena, hanno comportato il sopravvenire della prescrizione – oppure a nuove norme, approvate definitivamente in Parlamento dalla maggioranza di centro-destra, che hanno modificato le pene e la struttura di taluni reati a lui contestati, come nel caso del reato di falso in bilancio. Dette norme in taluni casi hanno imposto una valutazione di non rilevanza penale di alcuni dei fatti contestati, poiché il fatto non è più previsto dalla legge come reato; in altri casi la relativa riduzione delle pene previste per le nuove fattispecie di reato ha fatto sì che i termini di prescrizione maturassero prima che fosse pronunciata sentenza definitiva.
http://it.wikipedia.org/wiki/Procedi...vio_Berlusconi

wiki - La legge n. 251 del 5 dicembre 2005 (c.d. ex Cirielli)
Quote:
Legge ex Cirielli
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La legge n. 251 del 5 dicembre 2005 (c.d. ex Cirielli) comporta modifiche al Codice penale ed alla legge n. 354/1975 in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, di usura e di prescrizione. In particolare, diminuiscono i termini di prescrizione ed aumentano le pene per i recidivi e per i delitti di associazione mafiosa ed usura.

Si è disposto che la nuova disciplina non avesse effetto retroattivo, in maniera cioè da non poter essere applicata ai processi già in corso di dibattimento.

Prescrizione
La Cirielli fissa i termini di prescrizione di un reato al massimo della pena edittale, se superiore ai sei anni: oltre quel periodo di tempo, il reato contestato sarà considerato estinto. La prescrizione comunque non avverrà mai prima dei sei anni se si intercorre nella pena di delitto, dei quattro anni se si tratta di contravvenzione (in quest'ultimo caso si sarà puniti con la sola pena pecuniaria).
http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_ex_Cirielli



-Il testo integrale della lettera dell’avvocato inglese a Bob Drennan, che descrive una delle tangenti ricevute.

Quote:
Articolo di Giustizia, pubblicato martedì 17 febbraio 2009 in Gran Bretagna.

[The Guardian]

Il testo integrale della lettera dell’avvocato inglese a Bob Drennan, che descrive una delle tangenti ricevute.



Caro Bob,

in breve, i fatti rilevanti sono questi.

Nel 1996 mi ritrovai con un dividendo proveniente dalle società del signor B. di circa 1,5 milioni di sterline, al netto di tutte le imposte e le tasse. Era stata una mia iniziativa personale: avevo corso il rischio e tenuto fuori tutti i miei soci.

Saggiamente o meno, informai i miei soci di quello che avevo fatto e, dal momento che c’era stato un guadagno inatteso, proposi di dare ad ognuno di loro (credo) circa 50.000 o 100.000 sterline , cosa che pensavo fosse un gesto piuttosto generoso.

Il che dimostra quanto ci si possa sbagliare, dal momento che loro insistettero per trattare la transazione come un profitto della società. Per evitare controversie (ci eravamo appena fusi con la Withers) accettai di versare il denaro in un deposito nella mia banca fino a quando non fossero stati certi che non sarebbe stato richiesto da terzi.

Nel 2000 fu chiaro che nessuno lo avrebbe mai reclamato (cosa che avevo sempre saputo) e il denaro fu tolto dal deposito e versato; tenni poco meno di 500.000 sterline da una somma che allora aveva raggiunto quasi i due milioni.

Quindi tutti quei rischi e quei costi per ottenere ben poco. Il costo più grande fu lasciare la Withers. Non mi fu chiesto di andarmene, ma mi sentivo così a disagio, non ultimo per il fatto che i miei soci della Mackenzie Mills avevano ottenuto il massimo dei benefici con il minimo rischio, che davvero non potevo restare.

Ho passato il 1998, il 1999 e il 2000 lavorando come libero professionista ed era evidente che i processi stavano procedendo, che ci sarebbero stati avvocati da pagare e che c’era sempre il rischio di venire indagati per qualche motivo – cosa che effettivamente sta per succedere in conseguenza alle ultime indagini delle quali sei al corrente. Rimasi in contatto con la gente di B. e loro erano al corrente della mia situazione.

Sapevano in particolare in che modo i miei soci avevano preso la maggior parte dei dividendi, sapevano anche quanto il modo in cui avevo saputo testimoniare (non avevo mentito, ma avevo saputo evitare punti spinosi, per dirla in modo diplomatico) avesse tenuto il signor B fuori dai guai nei quali avrei potuto cacciarlo se avessi detto tutto quello che sapevo.

Verso la fine del 1999, mi fu riferito che avrei ricevuto del denaro, che potevo considerare come un prestito a lungo termine o un regalo. Furono messi 600.000 dollari in un fondo speculativo e mi fu riferito che erano lì se ne avessi avuto bisogno. (Il denaro fu versato nel fondo perchè ne avevo discusso in diverse occasioni con la persona legata all’organizzazione di B. ed era un modo indiretto di rendere il denaro disponibile.)

Per ovvie ragioni (in quel momento ero ancora un testimone dell’accusa, anche se la mia testimonianza era già stata resa) era necessario fare la cosa con discrezione. E questo era un modo indiretto di farlo.

Alla fine del 2000 volevo investire in un altro fondo e la mia banca mi fece un prestito dell’importo di circa 650.000 euro, garantito dalla mia casa, etc… come garanzia. Estinsi il prestito liquidando i 600.000 dollari. Ti allego una copia del conto in dollari.

Ho considerato il pagamento come un regalo. Cos’altro poteva essere? Non ero un loro dipendente, non stavo agendo per loro conto, non stavo facendo nulla per loro, avevo già reso la mia testimonianza, ma c’era senz’altro il rischio di futuri costi legali (che di fatto c’erano stati) e di una grande dose di ansia (che senz’altro c’è stata).

Tutto questo è andato avanti per più di otto anni fino ad oggi. Il mio contratto [sic, N.d.R. "contatto" o "contratto"?] era consapevole di quanto la mia capacità di guadagnare entrate fosse stata danneggiata e nel 1998 e 1999 ero riuscito ad inviare parcelle dal mio studio ad alcune compagnie, che erano state pagate e avevano aumentato le mie entrate. Ma questa era un’altra cosa. Siccome ero praticamente certo che la mia posizione CGT [Capital Gains Tax, tassa sugli utili di capitale, N.d.R.] fosse comunque negativa, stupidamente non ho dichiarato le mie transazioni. Se qualcuno controllasse (per esempio, da dove vengono i soldi per acquistare le azioni Centurion?) sono ovviamente preoccupato sul da farsi e su come gestire al meglio questa situazione.

Ti allego i documenti chiave.

Tuo,

David Mills
http://italiadallestero.info/archives/3415



-Full text of the British lawyer's letter to Bob Drennan, describing a payment he received
Quote:
David Mills's letter to his accountant

Full text of the British lawyer's letter to Bob Drennan, describing a payment he received

guardian.co.uk, Tuesday 17 February 2009 14.49 GMT
Article history

Dear Bob,


The brief relevant facts are these.


In 1996 I ended up with a dividend from Mr B's companies of around £1.5m after all the tax and fees had been paid.

This was all done on a personal basis: I took the risk, and kept my partners right out of it.

Wisely or otherwise, I informed my partners what I had done and, since it was a substantial windfall, offered to pay them (I think) around £50,000 or £100,000 each as what I though [sic] was a pretty generous gesture.

Which shows you how you can be, as they insisted the transaction should be treated as a partnership profit. To avoid litigation (we had just merged with Withers) I agreed to put the money on deposit in my bank until they were satisfied that there would be no third part claim.

By 2000 it was clear there would be no claim (I knew that all along) and the money was taken off deposit and paid out; I kept just under £500,000 out of what was then getting on for £2m.

So all that risk and cost for not very much. The greatest cost was leaving Withers. I was not asked to leave it, but felt so uncomfortable there, not least because my Mackenzie Mills partners had taken most of the benefit for none of the risk, that I really couldn't stay.

I spent 1998, 1999 and 2000 as a sole practitioner, and it was evident that the trials were going on, there would be lawyers to pay and there was always the risk of being charged with something – which is actually about to happen now as a result of the latest investigation, which you know about.

I kept in close touch with the B people, and they knew my circumstances.

They knew, in particular, how my partners had taken most of the dividend; they also knew quite how much the way in which I had been able to give my evidence (I told no lies, but I turned some very tricky corners, to put it mildly) had kept Mr B out of a great deal of trouble that I would have landed him in if I had said all I knew.

At around the end of 1999, I was told I would receive money, which I could treat as a long term loan or a gift. $600,000 was put in a hedge fund and I was told it would be there if I needed it. (It was put in the fund because the person connected to the B organisations was someone I had discussed this fund with on many occasions, and it was a round about way of making the money available.)

For obvious reasons of their own (I was at that stage still a prosecution witness, but my evidence had been given) it needed to be done discreetly. And this was a roundabout way.

At the end of 2000 I wanted to invest in another fund, and my bank made a loan of the amount, secured on my house etc., of around €650,000. I paid it off by liquidating the $600,000. I attach a copy of the dollar account.

I regarded the payment as a gift. What else could it be? I wasn't employed, I wasn't acting for them, I wasn't doing anything for them, I had already given my evidence, but there was certainly the risk of future legal costs (as there have been) and a great deal of anxiety (as there certainly have been).

This has been going on for more than eight years now. My contract was aware of how my income earning capacity had been damaged, and in 1998 and 1999 I was able to send bills from my practice to certain companies, which were paid and increased my income. But this was different.

Because I was pretty sure my CGT [capital gains tax] position was negative overall, I stupidly made no returns on my transactions. If they are closely looked at (ie, where did the money come from to buy the centurion shares?), I am obviously concerned about what to do and how this should best be handled.


I attach the key documents.


Yours sincerely


David Mills
http://www.guardian.co.uk/politics/2...i-trial-letter



_________________________________________________________________________________

-I 600.000 euro


Quote:
In terzo luogo, si disse preoccupato del fatto che le Autorità italiane avrebbero interpretato, erroneamente a suo dire, l’esistenza di un legame tra i 600.000 dollari datigli dal gruppo Berlusconi e la sua testimonianza nelle Corti italiane, vedessero un collegamento fra i 600.000 dollari che gli erano stati dati dal gruppo Berlusconi e la sua testimonianza resa presso il Tribunale italiano”.
In relazione ai contatti avuti con persone del “Gruppo Berlusconi”, Mills aveva detto di aver incontrato Carlo Bernasconi, e non aveva fornito alcun dettaglio ulteriore rispetto a quanto scritto nella lettera: gli era stato detto che “avrebbe ricevuto una somma di denaro che avrebbe dovuto considerare come un prestito a lungo termine o come un regalo”.Aveva raccontato anche di una riunione con Carlo Bernasconi a Milano nel ’99, e di tale riunione aveva riferito esattamente quanto è scritto nella lettera, ripetendo anche “la sua storia strappalacrime”: che lui a causa del processo aveva dovuto sostenere delle spese, il suo reddito era stato intaccato dalle spese legali e si trovava in difficoltà economiche.
Quando Drennan aveva cercato di capire meglio se i 600.000 dollari potevano esser considerati un regalo di Bernasconi, con cui Mills aveva dichiarato di aver intrattenuto non un’amicizia personale ma un rapporto d’affari, Mills gli aveva detto che questi era certamente un funzionario di alto livello nel “Gruppo Berlusconi”, che aveva certamente un buon stipendio, ma non pensava avesse 141
un grande patrimonio oltre al proprio reddito, negando che per lui “600.000 dollari in tasca fossero come spiccioli”. Per questo avevano concordato che “l’ipotesi plausibile” fosse che il denaro proveniva dal “Gruppo Berlusconi”, con cui Mills aveva avuto rapporti professionali, e non da Bernasconi.

http://www.corriere.it/Media/Foto/20..._il_regalo.pdf

__________________________________________________________________________________

-LE INDAGINI
Il premier ha un teste chiave. Ma i pm: l' ha già smentito

Quote:
LE INDAGINI
Il premier ha un teste chiave. Ma i pm: l' ha già smentito


MILANO - «Escludo nella maniera più categorica di aver dato ordine, anche indirettamente, alla banca Mees Pierson (Bahamas) di travasare 2 milioni di dollari a un conto di Mills presso la banca CIM di Ginevra, che sento nominare per la prima volta». È il 22 dicembre 2005 quando, interrogato a Milano, l' armatore napoletano Diego Attanasio smentisce David Mills, l' avvocato d' affari inglese, architetto delle società off-shore Fininvest. E' uno dei documenti raccolti dalla Procura che contrastano con la versione proposta ieri da Berlusconi, incentrata proprio su Attanasio. Nel verbale l' armatore ha smentito la ritrattazione di Mills, che prima aveva ammesso di aver ricevuto 600 mila dollari da un manager Fininvest, il defunto Carlo Bernasconi, come «regalo» per la sua testimonianza nei processi milanesi a Berlusconi; e poi aveva invece raccontato di averli avuti in custodia appunto da Attanasio, cliente di cui gestiva l' Hadrian Trust alle Bahamas. Attanasio nega anche se già all' epoca emergeva chiaramente, come ieri riproposto da Berlusconi con documenti ottenuti da Royal Bank of Nova Scotia (l' istituto che ha inglobato Mees Pierson), che i soldi finiti a Mills arrivavano proprio dal suo Hadrian Trust, e non da Berlusconi.

http://archiviostorico.corriere.it/2...60407072.shtml



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-Wiki Silvio Berlusconi

http://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Berlusconi

-Wiki David Mills

http://it.wikipedia.org/wiki/David_Mills

-La sentenza (link repubblica.it)

http://milano.repubblica.it/dettaglio/mils/1636200

-(pagina 77 / 78 documento sentenza) LA FALSITA’ DELLE TESTIMONIANZE

Quote:
(pagina 77 / 78 documento sentenza)
LA FALSITA’ DELLE TESTIMONIANZE

In relazione alla deposizione resa il 20 novembre 1997 nel procedimento n. 1612/96 (c.d. Guardia di Finanza), si contesta a Mills:

1) di avere omesso di dichiarare, pur specificatamente interrogato, che la proprietà delle società offshore del Fininvest B Group faceva capo direttamente e personalmente a Silvio Berlusconi;

2) di avere omesso di riferire la circostanza del colloquio telefonico con Silvio Berlusconi nella notte di giovedì 23 novembre 1995, avente quale argomento la società All Iberian e il finanziamento illegale di 10 miliardi di lire erogato da Berlusconi tramite All Iberian a Bettino Craxi;

3) di avere dichiarato circostanze false in ordine al compenso di circa un milione e mezzo di sterline ricevuto una tantum nel 1996 a seguito di accordi con Silvio Berlusconi – compenso qualificato come “dividend” e tenuto bloccato fino al 2000 in un deposito bancario denominato MM/AIL (Mackenzie Mills/All Iberian Limited) – affermando che si trattava di una plusvalenza di spettanza della società offshore Horizon Ltd., che i clienti avevano ritenuto al momento di non ritirare.

In relazione alle deposizioni rese il 12 e 19 gennaio 1998 nel procedimento n. 3510/96 + 3511/96 (c.d. All Iberian) si contesta a Mills:

1) di aver evitato di rispondere alle domande sulla proprietà delle società offshore (cfr. p. 121 verbale d’udienza 12 gennaio 1998: “non spetta a me dire chi è il proprietario, chi no” e pag. 129: “per rispondere alla sua prima domanda sulla proprietà, cioè vorrei chiarire un po’ la questione. La proprietà è rimasta un po’ vaga, come dicevo prima, perché nessuno ha detto: io sono il proprietario di queste società ... il cliente era il Gruppo Fininvest”);

2) per quanto riguarda Century One Ltd e Universal One Ltd, società offshore costituite da Mills per conto di Silvio Berlusconi, che avevano ricevuto dal Gruppo Fininvest - a fronte di fittizie vendite di diritti televisivi - ingenti rimesse di denaro su conti bancari presso BSI Lugano, somme successivamente prelevate in contanti (per circa 50 milioni di euro) da Paolo Del Bue e altre persone della fiduciaria Arner:

a) di aver omesso di riferire che beneficial owners di dette società, in forza di accordi di trust stipulati dallo stesso Mills, erano Marina e Piersilvio Berlusconi;

b) di aver omesso di riferire quanto a sua conoscenza in ordine al legame diretto esistente tra Paolo Del Bue, della fiduciaria Arner, e la famiglia Berlusconi.

Poiché le contestazioni in parte si sovrappongono o comunque si intrecciano le une con le altre, si ritiene di evidenziare unitariamente gli argomenti oggetto dell’imputazione.
-21 maggio 2009 Il premier all'assemblea di Confindustria torna a parlare del caso Mills: realtà completamente ribaltata


Quote:
Dal palco del Parco della Musica il leader del centrodestra ha dato la propria ricostruzione del caso Mills: «Il signor avvocato Mills che io non ho mai conosciuto riceve per le prestazioni da un armatore italiano una parcella da 600 mila dollari, così per non pagare tasse dice che è una donazione. E quando viene messo sotto pressione e gli si chiede da dove arrivi quel denaro, decide di chiamarein causa un dirigente Fininvest morto... Poi si accorge di quello che ha fatto e finalmente dice la verità». Per Berlusconi a quella sentenza non si doveva neppure arrivare, perché si riferiva tra l'altro a fatti che avrebbero dovuto essere già prescritti». E quanto alle critiche ai giudici, ha commentato, «sarebbe assurdo non poter esprimere un'opinione».
http://www.corriere.it/economia/09_m...4f02aabc.shtml



-La sentenza di condanna di Mills "Mentì per salvare Berlusconi"
Quote:
Secondo i giudici l'avvocato inglese agì "da falso testimone"
e consentì al premier e alla Fininvest "l'impunità dalle accuse di corruzione"
http://www.repubblica.it/2009/05/sez...ondannato.html



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-Il Tempo.it



Quote:
le motivazioni della condanna
"Mills corrotto da Berlusconi"
Il premier: "Sentenza scandalosa"
http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/...rlusconi.shtml
http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/...andalosa.shtml



-La Stampa.it



Quote:
Processo Mills, l'opposizione attacca
Berlusconi: "Riferirò in Parlamento"
http://www.lastampa.it/redazione/cms...3882girata.asp

Quote:
"Mills mentì per salvare Berlusconi"
http://www.lastampa.it/redazione/cms...3873girata.asp


-Il Messaggero




Quote:
Mills, Berlusconi: «Sentenza scandalosa»
Pd all'attacco: «Si faccia processare»

I giudici: Mills mentì per impunità premier. Pdl: è un assalto al capo del governo. Idv: rinunci al lodo Alfano e si dimetta
http://www.ilmessaggero.it/articolo....ez=CRONACANERA

-Corriere.it



Quote:
DEPOSITATE LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA. IL Cavaliere: «in aula dirò cosa penso dei giudici»
"Mills fu corrotto da Berlusconi"
L'ira del premier:«Sentenza scandalosa»
L'avvocato inglese condannato a 4 anni e 6 mesi per corruzione in atti giudiziari: agì «da falso testimone»
http://www.corriere.it/politica/09_m...4f02aabc.shtml

Il testo della sentenza in PDF dal corriere.it :
http://www.corriere.it/politica/09_m...4f02aabc.shtml

Quote:
Il tribunale di Milano
Milano, «David Mills fu corrotto»
Condannato a 4 anni e 6 mesi
I giudici: «Almeno 600mila dollari per testimoniare il falso in due processi a Berlusconi»
http://www.corriere.it/cronache/09_f...l?fr=correlati

Quote:
pardi (idv): via il lodo alfano
Di Pietro: «Chi corrompe fa il premier»
«Negli Usa si sarebbe dimesso». Donadi: «Ora riferisca alla Camera». Cicchitto: «Uso politico della giustizia»
http://www.corriere.it/cronache/09_f...l?fr=correlati


Quote:
dopo la condanna del legale inglese per essere stato corrotto
Sentenza Mills, Berlusconi: «Sicuro
in appello, non sono preoccupato»
Ai cronisti in Transatlantico: «Non voglio commentare perché altrimenti direi cose molto gravi. Meglio di no»
http://www.corriere.it/politica/09_f...l?fr=correlati

-Articolo del corriere della sera che fa il punto sul lodo Alfano e sui 3 ricorsi per incostituzionalità:

Quote:
GIUSTIZIA
Lodo Alfano, lo «scudo» delle polemiche
Tre ricorsi alla Consulta, la decisione in autunno
http://www.corriere.it/cronache/09_m...4f02aabc.shtml


-La Repubblica.it



Quote:
Le motivazioni del Tribunale di Milano: secondo i giudici l'avvocato inglese
agì "da falso testimone" e consentì al Cavaliere "l'impunità dalle accuse di corruzione"
La sentenza di condanna di Mills
"Mentì per salvare Berlusconi"
La posizione del presidente del Consiglio è stata stralciata grazie al Lodo Alfano
http://www.repubblica.it/2009/05/sez...ondannato.html


-Scheda sul lodo Alfano: LA SCHEDA Processo Mills, dall'ammissione dell'avvocato al Lodo Alfano che salva Berlusconi

http://www.repubblica.it/2009/05/sez...eda-mills.html

-Il Giornale





Quote:
martedì 19 maggio 2009, 20:05
Caso Mills, magistrati contro il premier Berlusconi: "Una sentenza scandalosa"
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=352338


Quote:
Il premier: "Sentenza fuori dalla realtà. Dirò alle Camere cosa penso di certi giudici".
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=352361


-Europa

Quote:
Per la Fininvest i fondi neri,
per la Rai le nomine grigie
Cavaliere corruttore nella sentenza di condanna a Mills. Lo protegge il Lodo Alfano
Berlusconi furioso coi giudici, oggi si consola coi primi direttori amici
http://www.europaquotidiano.it/detta..._nomine_grigie


-La Nazione

Quote:
IL TRIBUNALE DI MILANO: "MILLS CORROTTO DAL PREMIER"
Silvio scatenato contro i giudici
"Un comportamento scandaloso"
Di Pietro: "Adesso devi dimetterti"

http://quotidianonet.ilsole24ore.com..._giudici.shtml



Vari articoli sul Lodo Alfano


-24/07/2008
giustizia
Napolitano firma il lodo Alfano. Fini non lo userà

Quote:
24/07/2008 giustizia Napolitano firma il lodo Alfano. Fini non lo userà

Prima il Lodo Alfano che viene promulgato dal Capo dello Stato. Poi il decreto sicurezza ottiene il via libera del Senato. L'«uno-due» del governo sulla giustizia ottiene il via libera dal Parlamento entro l'estate. Proprio come previsto.
http://iltempo.ilsole24ore.com/2008/...ni_usera.shtml


-ILSOLE24ORE.COM > Italia ARCHIVIO
Immunità alte cariche, Napolitano firma il lodo Alfano
22 luglio 2008

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...lesView=Libero

-ILSOLE24ORE.COM > Norme e Tributi ARCHIVIO Comma per comma il contenuto del lodo Alfano
di Nicoletta Cottone
22 luglio 2008[/quote]
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...b-a54c5cfcd900


-Napolitano firma il lodo Alfano Di Pietro attacca: è immorale Repubblica — 24 luglio 2008 pagina 6 sezione: POLITICA INTERNA


http://ricerca.repubblica.it/repubbl...di-pietro.html

-Depositate in Cassazione Un milione di firme contro il Lodo Alfano
Quote:
Depositate in Cassazione
Un milione di firme contro il Lodo Alfano

Sono arrivate in Cassazione dentro 212 scatoloni, a bordo di due furgoni con sopra i manifesti dell'Italia dei valori che dicono "Firma e fermali". Sono le firme dei cittadini, oltre un milione, raccolte dall'11 ottobre dall'Idv, Rifondazione comunista e Sinistra democratica per il referendum contro il Lodo Alfano.
http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/...o_alfano.shtml

-Studio aperto sulla notiza (dice che Berlusconi fu assolto)
http://www.youtube.com/watch?v=Rdo3s_A8vPI


-Rete 4 - intervento di berlusconi dall'Aquila.

Fede ricorda l'articolo 27 della costituzione che recita:
Quote:
L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.
http://www.video.mediaset.it/mplayer...rammi_tg4_2008



-Verso la Prescrizione (dal corriere.it)
Quote:
il caso mills
Ma il premier non rischia più
anche senza immunità
Il suo processo avrebbe ben poche chances di approdare a sentenza prima della prescrizione
20 maggio 2009
http://www.corriere.it/politica/09_m...4f02aabc.shtml


-TG1 Ed. 17.00 19.05 lancio 2 processo mills
PROCESSO MILLS. DEPOSITATE LE MOTIVAZIONI DELLA CONDANNA PER FALSO DELL'AVVOCATO INGLESE. PER I GIUDICI MILANESI


http://www.tg1.rai.it/dl/RaiTV/progr...3707c44f2.html


-Un leader in fuga dalla verità


Quote:
È giusto ricordare che, se Silvio Berlusconi non si fosse fabbricato l'immunità con la "legge Alfano", sarebbe stato condannato come corruttore di un testimone che ha protetto dinanzi ai giudici le illegalità del patron della Fininvest. Condizione non nuova per Berlusconi, salvato in altre occasioni da norme che egli stesso si è fatto approvare da un parlamento gregario.

http://www.repubblica.it/2009/05/sez...-d-avanzo.html


Conseguenze della sentenza di condanna a David Mills (ex coimputato Berlusconi)


-L'ANM sulle reazioni alla sentenza Mills (PDF)
http://www.associazionemagistrati.it...lls20mag09.pdf



-il Diverbio sul caso mills tra il governatore pugliese e il capogruppo del Pdl al Senato

Quote:
Niente scuse dopo il «vaffa» in tv
E Gasparri annuncia: «Querelo Vendola»
Il governatore dopo la lite a Ballarò: "Un moto di stizza, ci stava". L'esponente del Pdl: "Turpiloqui contro di me"
19 maggio 2009(ultima modifica: 20 maggio 2009)
http://www.corriere.it/politica/09_m...4f02aabc.shtml


-Mills: Idv, nuova legge ad personam Li Gotti, Berlusconi non si accontenta del lodo Alfano

Quote:
'C'e' una proposta di legge del Governo - afferma - per cancellare, nella parte che interessa a Berlusconi, l'art.238 bis Cpp, ossia la possibilita' di utilizzare una sentenza emessa in un diverso processo. Il premier vuole scongiurare la possibilita' che nel suo processo, quando verra' portato in giudizio, venga utilizzata quale prova la sentenza Mills''.
http://www.ansa.it/site/notizie/awnp...120374194.html



-Si parla di Mills, caos nella trasmissione Porta a Porta


Quote:
(21 maggio 2009)


'Porta a Porta' come il Processo di Biscardi: scintille fra Donadi (Idv) e Ghedini, avvocato di Berlusconi

Per interi minuti, le voci dei due ospiti si sovrappongono. Il conduttore prima prova a riportare un po' d'ordine, poi lascia fare (questo collage di 6 minuti è soltanto una selezione dei lunghi momenti di confusione durante la puntata di ieri).
http://tv.repubblica.it/copertina/si...pa/32990?video


-Scomparsa dal sito rai la puntata di "Porta a Porta" del 20/05/2009 3d sull'argomento:

http://www.hwupgrade.it/forum/showth...1#post27718886

Donadi vs Ghedini su sentenza Mills - Porta a porta - 20/05/2009
http://www.youtube.com/watch?v=c6yAx8Jq_Vo

Quote:
"Hai fatto la pentola ma ti sei dimenticato il coperchio"
"Il coperchio è che in un reato di corruzione bisogna accertare che c'è un corrotto, bisogna accertare che c'è un corruttore e questo processo non ha potuto condannare berlusconi solo perchè voi vi siete fatti il lodo Alfano, ma ha chiarito al di la di ogni ragionevole dubbio che Berlusconi era il corruttore di Mills. E c'è un unico dato oggettivo una sentenza depositata iniziata con azione da un pubblico ministero, conseguita da un collegio del tribunale, confermata nella competenza dalla corte d'appello.. . "

"Stiamo parlando di un presidente del consiglio che oggi il tribunale dice essere un corruttore. "

"Di fatti che sono stati accertati in questo processo e che riguardano 15 anni di gestione non legale della Fininvest"

Quote:Ghedini :<<Non si possono dire queste cose>>.



-Pd a Udc e Idv: "Incontriamoci" Di Pietro: "Mozione di sfiducia"

Quote:
2009-05-23 12:19
Pd a Idv e Udc: uniti contro premier
Affermazioni Berlusconi straordinaria gravita', risposta adeguata
(ANSA) - ROMA, 23 MAG - Il Pd chiede a Udc e Idv in incontro per coordinare una '' risposta adeguata'' alle affermazioni del Presidente del Consiglio sul Parlamento. I capigruppo del Pd Finocchiaro e Soro hanno inviato una lettera ai capigruppo del Senato Bellisario (Idv) e D'Alia (Udc) e a quelli della Camera, Donadi (Idv) e Casini (Udc) per sollecitare l'incontro. Il capogruppo Pd alla Camera Antonello Soro ha convocato il gruppo per martedi' per ''iniziative urgenti'' sulle affermazioni del Premier.
http://www.ansa.it/site/notizie/awnp...123360064.html

Quote:
Nel frattempo i capigruppo del Pd Finocchiaro e Soro hanno inviato una lettera ai capigruppo del Senato Bellisario (Idv) e D'Alia (Udc) e a quelli della Camera, Donadi (Idv) e Casini (Udc) per sollecitare l'incontro: "Cari colleghi, le recenti dichiarazioni di Berlusconi all'Assemblea di Confindustria - si afferma nella lettera - costituiscono un fatto di straordinaria gravità. La reiterata manifestazione di ostilità e disprezzo verso le prerogative del Parlamento meritano una risposta adeguata. Siamo pertanto a proporvi di incontrarci per stabilire le modalità della nostra iniziativa".
http://www.repubblica.it/2009/03/sez...-ostacolo.html

-Il Guardian sostiene la battaglia di Repubblica

Quote:
"In praise of La Repubblica" (A elogio de la Repubblica). Ecco il testo. "Nonostante rumori minacciosi da parte di Silvio Berlusconi, il principale quotidiano italiano di centro-sinistra si è rifiutato di smettere di chiedere risposte alle 10 domande poste al premier circa la sua relazione con una adolescente napoletana, Noemi Letizia. Nessun altro leader democratico avrebbe potuto ignorare i quesiti su questa amicizia nel modo in cui lo ha fatto Berlusconi. ...
http://www.repubblica.it/2009/05/sez...ian-23mag.html



-Possibile prescrizione per Berlusconi

Quote:
Da qui i magistrati avviano nel 2004 l’inchiesta sul premier, sfociata l’altro ieri nell’«avviso di conclusione» (possibile preludio alla richiesta di rinvio a giudizio una volta scaduti i 20 giorni per le controdeduzioni degli indagati) per l’ipotesi di corruzione in atti giudiziari del testimone Mills, essendo ormai già prescritto l’eventuale concorso nelle sue due asserite false testimonianze. Prescrizione che peraltro incombe anche sulla corruzione contestata al premier da quando la sua maggioranza, approvando due mesi fa la legge ex Cirielli, l’ha abbassata da 15 a 10 anni (quindi il procedimento si estinguerà se entro il 2008 non sarà arrivato a una sentenza definitiva). Una prospettiva non dissimile da quella che già si allunga sull’inchiesta-madre per ipotizzati reati societari nei diritti tv Mediaset, di cui l’udienza preliminare in corso a Milano è stata sospesa ieri dal giudice Paparella sino all’11 aprile in nome di una tacita «tregua» elettorale.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/C...18/mills.shtml


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-Aggiornamento del 27 ottobre 2009 Sentenza d'Appello


-MILLS: GIUDICI IN CAMERA CONSIGLIO, SENTENZA ALLE 14
(AGI)



Quote:
MILLS: GIUDICI IN CAMERA CONSIGLIO, SENTENZA ALLE 14
(AGI) - Milano, 27 ott. - I giudici della seconda corte d'appello del tribunale di Milano si sono riuniti in camera di consiglio per decidere la sentenza di secondo grado nei confronti di David Mills, condannato in primo grado a 4 anni e mezzo per corruzione in atti giudiziari. La sentenza e' attesa, secondo le indicazioni fornite dagli stessi giudici, attorno alle 14 di oggi.

http://www.agi.it/cronaca/notizie/20...ntenza_alle_14
MILLS: CONFERMATA CONDANNA (AGI)
Quote:
MILLS: CONFERMATA CONDANNA
(AGI) - Milano, 27 ott. - I giudici della seconda sezione della Corte d'Appello di Milano hanno confermato la condanna a 4 anni e mezzo per il legale inglese David Mills imputato di corruzione in atti giudiziari. Mills, come in primo grado, e' stato ritenuto colpevole di aver ricevuto 600 mila dollari per testimoniare il falso in due processi a carico di Silvio Berlusconi, quello su 'All Iberian' e quello sulle tangenti ad uomini della Guardia di Finanza.

http://www.agi.it/cronaca/notizie/20...legale_inglese

- La Repubblica

Quote:
Secondo la sentenza di primo grado, il legale avrebbe ricevuto 600mila dollari da Silvio Berlusconi per essere un testimone reticente in due processi nei quali era imputato il presidente del Consiglio, quello su "All Iberian" e quello sulle tangenti ad uomini della Guardia di finanza. La posizione di Silvio Berlusconi era, invece, stata stralciata per via del lodo Alfano, riguardante le più alte cariche dello Stato e il dibattimento a suo carico era stato sospeso. Dopo la bocciatura della Consulta, il procedimento a carico di Berlusconi ricomincerà, anche se davanti a un altro collegio rispetto a quello che aveva inflitto a Mills la condanna in primo grado. Questo collegio, infatti, è incompatibile e di conseguenza si dovrà tenere una apposita udienza nella quale i giudici presieduti da Gandus "si spoglieranno" del processo che sarà assegnato ad altri giudici. Difficile che si arrivi a un verdetto definitivo entro aprile 2011, quando anche per il premier scatterà la prescrizione.

http://www.repubblica.it/2009/10/sez...o/appello.html

Il Corriere.it



Quote:
PRESCRIZIONE - Secondo l'accusa il reato di corruzione avvenne nel 2000 e quindi la prescrizione scatterebbe all'inizio di aprile 2010. Secondo gli avvocati di Mills, la corruzione avvenne nel 1998 e quindi il reato sarebbe «abbondantemente prescritto». Ci sono buone probabilità che per Mills si arrivi a una sentenza definitiva in Cassazione nell'aprile 2010. I giudici d'appello non hanno infatti concesso i termini per il deposito delle motivazioni del verdetto proprio per accelerare i tempi. Entro 15 giorni, quindi, verranno rese note le ragioni che hanno portato a confermare la condanna in primo grado.

http://www.corriere.it/cronache/09_o...4f02aabc.shtml

-Il Giornale

Quote:
Le motivazioni della difesa Contrarie le argomentazioni degli avvocati di Mills, che ne hanno chiesto l’assoluzione. A loro avviso, l’avvocato inglese doveva essere sentito come indagato per reato connesso e quindi non sarebbe stato pubblico ufficiale. Il "momento consumativo" del presunto reato, inoltre, per i legali andrebbe situato nel ’98, quando si sarebbe stabilito il presunto patto corruttivo, quindi in un periodo antecedente alle deposizioni. A loro avviso, quindi, il reato sarebbe "abbondantemente prescritto". Nei giorni scorsi, Mills in un’intervista, aveva detto: "Sarebbe illogico che uno sia condannato e l’altro assolto; uno colpevole e l’altro innocente. Siccome io so che il dottor Berlusconi non c’entra assolutamente niente in questa cosa, non vedo come possa essere condannato".

http://www.ilgiornale.it/interni/cas...e=0-comments=1
-Libero News

Quote:
Battaglia sulla prescrizione - L'ultima 'battaglia’ tra accusa e difesa si è giocata questa mattina sulla prescrizione: il sostituto procuratore generale Laura Bertolè Viale, nelle sue repliche, ha parlato questa mattina di tre lettere scritte tra il gennaio e la fine del febbraio 2000 che proverebbero la responsabilità di Mills quale «corrotto da Silvio Berlusconi» per avere reso due false testimonianze nei processi milanesi 'All Iberian' e tangenti alla Gdf. Una precisazione importante, quella sulla data,per il pg ai fini della prescrizione. Per la difesa, invece, l'ipotetica corruzione si sarebbe consumata nel '98: quindi, poiché sono passati più di dieci anni, i fatti sarebbero ormai coperti dalla prescrizione. Per di più, sempre secondo al difesa, i flussi finanziari indicati dall'accusa sarebbero diversi da quelli al centro del processo. Per l'accusa, inoltre, Mills, che nel '96 venne sentito come semplice testimone, quindi con l'obbligo di dire la verità in quanto rivestiva in panni del pubblico ufficiale, anche come indagato in reato commesso avrebbe avuto l'obbligo di dire il vero. Per la difesa, però il punto è un altro: l’avvocato inglese, in quegli anni, non avrebbe dovuto assumere le vesti del teste ma quelle di indagato in reato commesso, quindi senza alcun obbligo di dire il vero.

http://www.libero-news.it/webeditorials/view/3308

-tg1 20.00 Mills condanna confermata

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi...32ce05576.html

-Ballarò 27 10 2009 intervento di Berlusconi
http://www.youtube.com/watch?v=4PgdQWPkG7g

-La Repubblica

http://www.repubblica.it/2009/10/sez...i-ballaro.html


-Corriere.it

http://www.corriere.it/politica/09_o...4f02aabc.shtml


Sentenza Mills, il corrotto e il corruttore
Quote:

27 ottobre 2009
E adesso per Silvio Berlusconi diventa davvero dura. Oggi la seconda sezione della corte d'appello di Milano ha confermato la condanna a 4 anni e sei mesi di reclusione per l'avvocato David Mills, il legale inglese accusato di essere stato corrotto dal premier. Tra quindici giorni verranno depositale le motivazioni della sentenza e a partire dal quel momento le difese avranno 30 giorni di tempo per presentare il loro ricorso in Cassazione. Il rischio concreto è insomma che la suprema corte renda definitiva la condanna di Mills prima che il processo bis contro il Cavaliere sia concluso.

Il nuovo dibattimento che vede imputato il capo del governo per corruzione giudiziaria riprenderà prima di dicembre. La difesa farà di tutto per allungarlo a dismisura, ma è scontato che, in caso di un'eventuale decisione della Cassazione negativa per Mills, i giudici decidano nel giro di poche udienze: finchè la legge non verrà cambiata le sentenze definitive nel nostro ordinamento hanno valore di prova. E se Mills è stato corrotto, il corruttore è Berlusconi.

Il premier, insomma, ha bisogno di tempo. Ma 20 mesi, tanti secondo alcuni calcoli lo separerebbero dall'agognata prescrizione, sono pochi per non pensare di incassare almeno un verdetto di primo grado. Per questo i deputati-avvocati del premier sono già al lavoro. Una soluzione, assicurano, la troveranno. Ma è ormai chiaro che, visto con il senno di poi, il Lodo Alfano, anche per Berlusconi, è stato un madornale errore.

http://antefatto.ilcannocchiale.it/g...96578&r=168774
-31 ottobre 2009 Berlusconi: «Se mi condannano non mi dimetto»


Quote:
«MILLS, CI PENSERA' LA CASSAZIONE» - «È una sentenza che certo sarà annullata dalla Corte di Cassazione» dice ancora Berlusconi rispondento a Vespa che gli ricorda che l'avvocato Mills è stato condannato anche in appello. E quanto alla campagna internazionale che si è scatenata su di lui, il leader del Pdl se la prende con Repubblica e L'Espresso, da cui secondo Berlusconi sarebbe partito tutto. «E su sollecitazioni di questo gruppo - sottolinea il premier - si è estesa ai giornali e ai giornalisti "amici". Per gettare fango su di me ha finito col gettare fango sul nostro Paese e sulla nostra democrazia».

http://www.corriere.it/politica/09_o...4f02aabc.shtml

http://www.repubblica.it/2009/10/sez...oni-vespa.html


Berlusconi a Vespa: "Non mi dimetto, neanche se mi condannano"

http://www.unita.it/news/italia/9057..._mi_condannano



1 novembre 2009 Berlusconi tenta di infilare la prescrizione breve nel decreto sugli obblighi comunitari

Quote:
ROMA - Il Cavaliere è giudiziariamente nudo e ha paura. Cancellato dalla Consulta il lodo Alfano, nell'impasse i suoi sono alla disperata ricerca di una leggina che lo liberi dai processi Mills e Mediaset. L'ultimo blitz, appena fresco di ore, per infilare la prescrizione breve nel decreto sugli obblighi comunitari (da martedì in aula al Senato) s'è infranto sui "niet" del Quirinale per la "manifesta eterogeneità della materia". Il premier annaspa. Teme una condanna per corruzione che porterebbe con sé, obbligatoriamente, pure l'interdizione dai pubblici uffici.
Una situazione insostenibile che il Colle, per primo, non potrebbe ignorare. Per questo ormai il refrain del Cavaliere è sempre lo stesso: "Non mi faranno fare la fine di Craxi. Una condanna sarebbe un sovvertimento della volontà del popolo". E per questo, giusto negli ultimi giorni, sta di nuovo pensando di esibirsi in uno speech alla Camera in occasione della riforma sulla giustizia.
http://www.repubblica.it/2009/10/sez...quirinale.html



7 novembre 2009 Berlusconi annuncia provvedimento autonomo per bloccare il processo Mills ed il processo sui diritti tv.
Quote:
ROMA (7 novembre) - «Non userò nessun sotterfugio. Inseriremo le nuove norme in un provvedimento autonomo di cui io mi assumerò la responsabilità personale e politica». Non usa giri di parole Silvio Berlusconi per spiegare a Pier Ferdinando Casini e Lorenzo Cesa, che la maggioranza gli deve quel salvacondotto giudiziario venuto meno con la bocciatura del ”lodo-Alfano”. La ”prescrizione-breve”, con relativa norma che regolerà la ”giusta” durata del processo, resta lo strumento nelle mani del presidente del Consiglio per azzerare di colpo il processo-Mills e rendere vano quello sui diritti-televisivi.
http://www.ilmessaggero.it/articolo....=HOME_INITALIA


8 novembre 2009 Berlusconi stringe i tempi sulla prescrizione breve, vertice PDL-Lega Nord



Quote:
IMPEGNO COMUNE ALLA RIFORMA - Il presidente del Consiglio chiederà l'impegno ai suoi alleati sulla riforma: Berlusconi vuole capire se gli alleati sono pronti ad appoggiarlo nelle varie ipotesi di riforma della giustizia a cui da giorni stanno lavorando i «tecnici» del Pdl e che comprende anche il tema della «prescrizione breve» e della giusta durata dei processi.
http://www.corriere.it/politica/09_n...4f02aabc.shtml





Quote:

(8 novembre 2009)
ROMA - "Sono ottimista sul fatto che si sia vicini a una soluzione condivisa, credo che si sia quasi al testo finale. Risolto questo si creerà il clima per poter lavorare per l'interesse del Paese, con le riforme". Il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli, si dice ottimista sullo stato del dibattito in maggioranza sulla giustizia. Che porterà ad un vertice tra Berlusconi, Fini e Bossi nei primi giorni della settimana.

Tema delicato quello della giustizia, che vede il premier spingere per una soluzione che lo metta al riparo dai processi dopo la bocciatura del lodo Alfano. Una fretta che non piace al presidente della Camera Gianfranco Fini che punta a riforme condivise con l'opposizione. Per trovare una soluzione servirà un summit a tre per verificare se esiste nella maggioranza la volontà dichiarata di "scudare" politicamente il presidente del Consiglio sulle questioni della giustizia. L'attenzione è tutta sulla "durata del processo", cioè sulla prescrizione. Accorciarla significherebbe mettere al riparo Berlusconi dai processi milanesi.

Agli alleati il premier chiederà un impegno chiaro e deciso su cinque punti: la riforma del processo penale e delle intercettazioni (i due provvedimenti, approvati alla Camera, sono fermi al Senato); la riforma costituzionale della giustizia; la riforma del meccanismo di elezione del Csm; e, appunto, la durata dei processi.

http://www.repubblica.it/2009/11/sez...ce-leader.html



11 novembre 2009 Depositate le motivazioni della sentenza d'appello

Il corriere.it : Mills corrotto dopo aver testimoniato


Quote:
MILANO - David Mills è stato condannato dai giudici della seconda sezione penale della Corte d'Appello di Milano per corruzione in atti giudiziari «susseguente» e non «antecedente» alle testimonianze, ritenute false e reticenti, che rese nell'intento di favorire Silvio Berlusconi.
Quote:
ACCORDO ILLECITO - Secondo i consiglieri di Corte d'appello di Milano l'accordo illecito tra Mills e un emissario di Berlusconi si è concluso alla fine del 1999: dunque, non prima (come era stato ritenuto con la condanna di primo grado), ma dopo le testimonianze rese da Mills nei processi All Iberian e Arces. Gli elementi certi sono «un compenso di 600mila dollari e la promessa di tale compenso nell'autunno 1999. Elementi che - si legge nella sentenza - si collocano temporalmente in epoca successiva rispetto alle deposizioni testimoniali di Mills, e da essi non si può pertanto prescindere per valutare la qualificazione del tipo di corruzione».
Quote:
I consiglieri d'Appello non hanno accolto neanche la tesi della difesa secondo cui Mills non potrebbe essere condannato, perchè la sua testimonianza non avrebbe prodotto alcun vantaggio a Silvio Berlusconi. «È necessario - conclude la sentenza - che la condotta sia stata semplicemente finalizzata a produrre un vantaggio indipendentemente dal fatto che questo si sia prodotto. Il fatto che Berlusconi non sia stato assolto non ha rilievo. Mills stesso ha ammesso apertis verbis di avere comunque evitato a Berlusconi un mare di guai con la sua deposizione».
http://www.corriere.it/cronache/09_n...4f02aabc.shtml



La Repubblica.it : Mills prese i soldi dopo la testimonianza

Quote:
MILANO - David Mills è stato condannato dai giudici della seconda sezione penale della Corte d'Appello di Milano per corruzione in atti giudiziari "susseguente" e non "antecedente" alle testimonianze, ritenute false e reticenti, che rese nell'intento di favorire Silvio Berlusconi. Lo spiegano le motivazioni della sentenza depositata oggi dal relatore Rosario Spina. Nelle quali si parla di una confessione "genuina e sincera" (antecedente alle successive ritrattazioni) del legale inglese.

Quote:
Gli elementi certi. Gli elementi certi sono "un compenso di 600mila dollari e la promessa di tale compenso nell'autunno 1999. Elementi che - si legge nella sentenza - si collocano temporalmente in epoca successiva rispetto alle deposizioni testimoniali di Mills, e da essi non si può pertanto prescindere per valutare la qualificazione del tipo di corruzione".
Quote:
Ritrattazione non credibile. Per i giudici d'Appello la ritrattazione fatta dall'avvocato inglese (in cui dichiarava che "per ragioni che io ancora oggi faccio fatica a comprendere, ho detto che i soldi non erano di Fininvest ma dell'armatore napoletano Attanasio") non è dunque credibile. I consiglieri d'Appello non hanno accolto neanche la tesi della difesa secondo cui Mills non potrebbe essere condannato, perché la sua testimonianza non avrebbe prodotto alcun vantaggio a Berlusconi. "E' necessario - conclude la sentenza - che la condotta sia stata semplicemente finalizzata a produrre un vantaggio indipendentemente dal fatto che questo si sia prodotto. Il fatto che Berlusconi non sia stato assolto non ha rilievo. Mills stesso ha ammesso apertis verbis di avere comunque evitato a Berlusconi un mare di guai con la sua deposizione".

(11 novembre 2009)
http://www.repubblica.it/2009/10/sez...i-appello.html

Il secolo XIX: Mills le motivazioni della sentenza

Quote:
David Mills è stato condannato dai giudici della corte d’Appello di Milano per corruzione in atti giudiziari «susseguente» e non «antecedente» alle testimonianze, ritenute «false e reticenti», rese nell’intento di favorire Silvio Berlusconi; lo spiegano le motivazioni della sentenza, depositata oggi dal relatore, Rosario Spina.

Secondo i consiglieri di corte d’Appello, l’accordo illecito tra Mills e un emissario di Berlusconi si è concluso alla fine del 1999: dunque, non prima (come era stato ritenuto con la condanna di primo grado), ma dopo le testimonianze rese da Mills nei processi All Iberian e Arces.

Gli elementi certi sono «un compenso di 600mila dollari e la promessa di tale compenso nell’autunno 1999. Elementi che - si legge nella sentenza - si collocano temporalmente in epoca successiva rispetto alle deposizioni testimoniali di Mills, e da essi non si può pertanto prescindere per valutare la qualificazione del tipo di corruzione».

Nella sentenza si parla di una «promessa di Carlo Bernasconi (amico di Mills e figura manageriale del gruppo Fininvest, ndr) che sicuramente è avvenuta nell’autunno 1999 e di un compenso che è disponibile successivamente a tale data».

Il momento in cui si consuma il reato è il 29 febbraio 2000, «data in cui Mills si fa intestare le quote del Torrey Global Fund - rilevano i giudici - Di contro non vi è alcun dato che indichi che l’accordo sia intervenuto in epoca precedente alle dichiarazioni rese da Mills come teste»
[...]
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p...ivazioni.shtml

11 novembre 2009 Pdl: il ddl sul «processo breve» verrà presentato giovedì in Senato
Quote:
L'ACCORDO - Il ddl è frutto dell'accordo stretto martedì tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il presidente della Camera Gianfranco Fini e dovrebbe evitare al premier di essere giudicato nei due procedimenti in corso nei suoi confronti.


ROMA - Il disegno di legge sul processo breve potrebbe essere presentato dai senatori anche nella giornata di domani. Lo ha detto ai giornalisti il vice capogruppo del Pdl al Senato Gaetano Quagliariello dopo che nella mattinata il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti aveva avanzato l'ipotesi che il testo fosse pronto già oggi. «Il ddl sarà presentato o stasera o domani, poco importa. Appena pronto verrà depositato», ha detto il senatore.

L'ACCORDO - Il ddl è frutto dell'accordo stretto martedì tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il presidente della Camera Gianfranco Fini e dovrebbe evitare al premier di essere giudicato nei due procedimenti in corso nei suoi confronti. In precedenza il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Bonaiuti, a Sky Tg24, aveva rivelato che al ddl si è lavorato anche di notte: «Io credo che un accordo sul processo breve entro sei anni sia un accordo che vale per tutti i cittadini. Il ddl dovrebbe essere presentato mercoledì in Senato perché so che ci lavoravano già dalla notte», ha affermato Paolo Bonaiuti,

LEGA - Anche la Lega saluta con favore l'accordo Fini-Berlusconi. Il viceministro del Carroccio Roberto Castelli ritiene benvenuta «qualsiasi azione che salvaguardi da un lato la capacità dello Stato di perseguire i mariuoli ma che dall'altro renda i nostri processi a livello europeo».


11 novembre 2009
http://www.corriere.it/politica/09_n...4f02aabc.shtml


ILSOLE24ORE.COM Mills fu corrotto da Berlusconi: le motivazioni della sentenza
Quote:
«Un compenso di 600mila dollari e la promessa di tale compenso nell'autunno 1999. Elementi che - si legge nella sentenza depositata oggi - si collocano temporalmente in epoca successiva rispetto alle deposizioni testimoniali di Mills, e da essi non si puo' pertanto prescindere per valutare la qualificazione del tipo di corruzione». Nella sentenza si parla di una «promessa di Carlo Bernasconi ( manager del gruppo Fininvest) che sicuramente è avvenuta nell'autunno 1999 e di un compenso che è disponibile successivamente a tale data». Il momento in cui si consuma il reato è il 29 febbraio 2000, «data in cui Mills si fa intestare le quote del Torrey Global Fund - rilevano i giudici - Di contro non vi è alcun dato che indichi che l'accordo sia intervenuto in epoca precedente alle dichiarazioni rese da Mills come teste».
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...lesView=Libero


Italy: Berlusconi Builds Support to Cap Length of Trials

Quote:
Prime Minister Silvio Berlusconi gained support on Tuesday for a change that would reduce the length of Italy’s long trials, including his own. After weeks of tension, the speaker of Parliament, Gianfranco Fini, appeared to support a bill that would cap the length of trials at six years, from first judgment through two rounds of appeals. Mr. Berlusconi faces trials on charges of corruption and tax fraud.
http://www.nytimes.com/2009/11/11/wo...er=rss&emc=rss


"Berlusconi limita i (suoi) processi"
e la riforma finisce sulla stampa estera

Quote:
Anche un altro quotidiano britannico, il Daily Telegraph, dedica un articolo agli sviluppi della vicenda, con un malizioso titolo: "Berlusconi cerca di limitare i (suoi) processi". Scrive il corrispondente da Roma: "Silvio Berlusconi è stato attaccato ieri per avere proposto di ridurre la durata dei processi italiani. I suoi critici vedono la riforma come un modo per eliminare in un colpo i suoi problemi legali". L'articolo riconosce che il sistema giudiziario italiano ha "disperato bisogno" di riforme, con processi che possono durare più di dieci anni e un arretrato di 3 milioni e 600 mila casi penali e 5 milioni e 400 mila casi civili. "Tuttavia, ci sono pochi dubbi che le proposte (di riforma, ndr.) andrebbero a beneficio anche di Berlusconi, che deve affrontare due processi che dovrebbero cominciare questo mese", aggiunge il corrispondente Nick Squires.
Quote:
Anche il quotidiano spagnolo El Pais segue la questione, con un articolo intitolato: "Berlusconi concorda una riforma giudiziaria per liberarsi di due processi".
http://www.repubblica.it/2009/11/sez...-novembre.html


Quote:
Sleaze-hit Berlusconi accused of new attempt to dodge corruption trials
The Daily Mail




Under pressure: Silvio Berlusconi faces two court cases Sleaze-hit Italian Prime Minister Silvio Berlusconi's government are set to consider another law which could throw out his two current corruption trials. The move comes just weeks after an immunity bill, which critics said was tailor-made for him to escape justice, was declared unconstitutional and overturned. However today, after a meeting with his ally Gianfranco Fini, it emerged that a bill would be drafted over the next few days which would propose slashing the usual lengthy Italian trials to a maximum of six years.
http://www.dailymail.co.uk/news/worl...on-trials.html


November 11, 2009
New law could stop Silvio Berlusconi from facing corruption charges

Quote:
Silvio Berlusconi took a step closer to having his corruption charges consigned to the dustbin yesterday when a key coalition ally backed a new limit on the time the courts could have to convict him.

Gianfranco Fini, Mr Berlusconi’s main political rival and most likely successor, said after talks with the Prime Minister that a new measure would be introduced in parliament “within days”, cutting the statute of limitations in bribery cases from ten years to six.

Two trials are due to resume this month after a law granting Mr Berlusconi immunity from prosecution was overturned by the Constitutional Court.

The first relates to alleged tax fraud over the purchase of film rights by Mediaset, Mr Berlusconi’s television company. The charges currently expire in 2012.Silvio Berlusconi took a step closer to having his corruption charges consigned to the dustbin yesterday when a key coalition ally backed a new limit on the time the courts could have to convict him.

Gianfranco Fini, Mr Berlusconi’s main political rival and most likely successor, said after talks with the Prime Minister that a new measure would be introduced in parliament “within days”, cutting the statute of limitations in bribery cases from ten years to six.

Two trials are due to resume this month after a law granting Mr Berlusconi immunity from prosecution was overturned by the Constitutional Court.

The first relates to alleged tax fraud over the purchase of film rights by Mediaset, Mr Berlusconi’s television company. The charges currently expire in 2012.
In the second trial, due to resume on November 27, Mr Berlusconi is accused of having given David Mills, his former tax adviser, $600,000 to give misleading evidence on his behalf in two corruption trials in the 1990s. These charges are due to run out in 2011.
Niccolo Ghedini, Mr Berlusconi’s lawyer, has been trying to find a way to ensure that both cases are “timed out”. It is not clear yet when the measures would come into effect or if they would be retroactive.

Initially the Prime Minister had demanded a cap of two years but Mr Fini — who last week said that Mr Berlusconi “sometimes confuses leadership with absolute monarchy” — said that this would be impractical.

Support for a law that would, in effect, banish the two cases against Mr Berlusconi appears to show that Mr Fini has judged it worth backing his rival for now.

He had distanced himself from Mr Berlusconi, who has been weakened by sex scandals as well as legal troubles.

Mr Berlusconi said after the meeting that “all went well” but did not elaborate.

Trials in Italy, including the the three-stage process of sentencing plus two appeals in corruption cases, can last for more than a decade.

Antonio Di Pietro, the former anti-corruption magistrate and leader of the Italy of Values party, said that the measures were part of “a criminal game” designed only “to save the Prime Minister”.

Donatella Ferranti, of the largest opposition party, the Democratic Party, urged Parliament — where the centre Right has a comfortable majority — to reject a law “tailor-made to protect Berlusconi”.

• Prosecutors in Naples applied for the arrest of Nicola Cosentino, the Under-Secretary of Finance, yesterday on suspicion of colluding with the Camorra, the Naples Mafia, to end the city’s rubbish crisis. Mr Cosentino denies the allegations.
http://www.timesonline.co.uk/tol/new...cle6911765.ece


-Repubblica.it Processo breve ad hoc per "salvare" il premier
Quote:
ROMA - Avevano anche scritto la norma transitoria per, al contempo, salvare Berlusconi e salvare pure la faccia. Era lì appena la settimana scorsa, in bella evidenza, alla commissione Affari costituzionali del Senato che si apprestava ad esaminare gli emendamenti al decreto comunitario in aula in queste ore. Il comma diceva così: le nuove regole sul "processo breve" "si applicano a quelli in corso giunti fino al dibattimento di primo grado".

Un articolo ad hoc per far cadere le inchieste Mills, Mediaset e Mediatrade sotto la mannaia della legge che Niccolò Ghedini aveva ripreso di peso da un proposta dei diessini Fassone e Calvi aggiornandola con la clausola sui procedimenti in corso. E poiché sarebbe stato troppo scandaloso decimare della metà, e oltre, i processi in Italia pur di chiudere i tre del premier ecco la norma transitoria che limita il danno al solo primo grado di giudizio. Mossa geniale di Ghedini: riproporre una legge della sinistra per accorciare i tempi della giustizia, ma con un codicillo a misura di Cavaliere.
http://www.repubblica.it/2009/11/sez...sso-breve.html

- Barbacetto: L'imbroglio del processo breve
Quote:
Barbacetto: L'imbroglio del processo breve



di Gianni Barbacetto - 13 novembre 2009
Per bloccare due processi in cui è imputato a Milano, B scassa il sistema penale.
Politici e colletti bianchi, liberi tutti.



La legge che nascerà dall'accordo raggiunto ieri tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini riuscirà a centrare l'obiettivo principale, e cioè liberare il presidente del Consiglio dai suoi processi. Ma otterrà, come effetto collaterale, la salvezza di tanti imputati eccellenti e, in prospettiva, l'impunità permanente di uomini dei partiti, amministratori pubblici, imprenditori, finanzieri, banchieri. Le nuove norme stabiliranno infatti che, per gli incensurati, il tempo massimo del processo dovrà essere di sei anni, due per ognuno dei tre gradi di giudizio. Saranno esclusi i reati di mafia, terrorismo e di grave allarme sociale, come rapina, omicidio ed estorsione. In compenso, un codicillo renderà la norma applicabile ai processi già iniziati, purché siano in primo grado. Così saranno azzerati i due processi in corso a Milano che hanno per imputato Berlusconi, sei volte prosciolto per prescrizione, ma ancora tecnicamente incensurato: quello sulla corruzione del testimone David Mills e quello sui diritti Mediaset.

Per il resto, il risultato sarà comunque che la mannaia della prescrizione si abbatterà sulla gran parte dei processi complessi con molti imputati. A partire da quello per il crac Parmalat, con Calisto Tanzi principale imputato, fino a quello Why not iniziato a Catanzaro da Luigi De Magistris. A rischio tutti i processi sulla pubblica amministrazione. E anche quelli, sempre più frequenti, per fatti che avvengono all'estero (con la possibilità per la difesa di chiedere rogatorie anche durante il dibattimento), come quello dell'imprenditore della Cogim Leopoldo Braghieri, accusato a Milano di aver ottenuto appalti corrompendo un funzionario dell'Onu. Vittorio Emanuele, recentemente rinviato a giudizio, può tranquillamente aspettare la prescrizione, visto che la sola udienza preliminare è durata un anno. Già fuori tempo massimo il dibattimento di primo grado sulle tangenti Eni-Agip, nato dalle indagini di Henry Woodcock, che è in corso a Potenza da ben quattro anni.

«Dicono di volere, con questa norma, abbreviare i processi», spiega un magistrato in servizio a Roma, «ma in realtà abbreviano solo i tempi di prescrizione, mentre i processi saranno allungati a dismisura dalla norma del nuovo codice di procedura che impedirà al giudice di rifiutare prove e testimoni manifestamente superflui. Così la durata del dibattimento sarà consegnata nelle mani dell'imputato». Nel palazzo di giustizia di Milano, un procuratore aggiunto formula l'ipotesi di un colletto bianco che abbia organizzato truffe, come capita, in diverse parti d'Italia: processato in tre o quattro sedi giudiziarie diverse, avrebbe la garanzia dell'impunità, perché in ognuna di esse risulterebbe incensurato. «Nascerà la nuova figura dell'incensurato a vita», dice un altro giudice, «perché l'imputato, grazie alla prescrizione, uscirebbe pulito dal primo processo e poi, via via, dagli eventuali processi successivi: sempre incensurato, dunque sempre prescritto, dunque sempre incensurato e così via...».

Le nuove norme («incostituzionali», secondo un altro procuratore aggiunto di Milano) inaugureranno la giustizia a due velocità, con processi rapidi e a prescrizione garantita per gli eterni incensurati, e processi invece lunghi, con probabile condanna finale, per gli imputati dei reati di strada, per i cosiddetti recidivi e delinquenti professionali o abituali. In realtà, però, anche qualcuno di questi potrà sperare di farla franca. Racconta infatti un magistrato di Milano: «I casellari giudiziari dei tribunali vengono aggiornati in ritardo. E non esiste un sistema nazionale unificato per conoscere i carichi pendenti. Così già oggi concediamo la sospensione condizionale della pena a condannati che non la meriterebbero, perché già raggiunti da condanne non ancora registrate o registrate in sedi giudiziarie non prese in considerazione. Risultare incensurati, in Italia, non è poi così difficile». (Il Fatto quotidiano, 12 novembre 2009)

1. Santa Rita, liberi tutti

Lo scandalo della clinica Santa Rita di Milano ha colpito in maniera profonda l'opinione pubblica: coinvolte come parti lese decine di persone normali, pazienti che si affidavano con fiducia ai medici. E che hanno subìto interventi chirurgici inutili o addirittura dannosi, solo perché i medici volevano fare cassa. A Milano sono ora sotto processo nove imputati, per 88 imputazioni di lesioni gravi (a qualche paziente è stato asportato un pezzo di polmone, per esempio, senza che ce ne fosse bisogno), oltre a 40 truffe ai danni di Asl e Regione Lombardia e a decine di falsificazioni delle cartelle cliniche. È un esempio di processo "virtuoso", perché condotto finora in maniera molto rapida. I pm arrestano il chirurgo Pier Paolo Brega Massone nel giugno 2008. Il successivo 12 luglio chiedono per gli imputati il rito immediato (che equivale alla richiesta di rinvio a giudizio). Già il 17 luglio il giudice dell'indagine preliminare emette il relativo decreto e il dibattimento in aula comincia il 2 dicembre 2008. Ma le parti civili, che rappresentano i poveri pazienti, sono oltre 40, una cinquantina gli avvocati, 154 i testimoni. Il Tribunale ha già celebrato 43 udienze. Ma ora la nuova legge imporrà lo stop al processo il 12 luglio 2010. Il Tribunale deve sentire ancora i consulenti tecnici e i difensori hanno annunciato, data la delicatezza dei casi in esame, la richiesta di numerose perizie mediche e scientifiche. Sembra dunque già impossibile che in meno di sette mesi si possa riuscire a portare a termine il processo. I pazienti operati e mutilati e i loro famigliari sono avvisati: non avranno giustizia.

2. Antonveneta, i furbetti la fanno franca

È la più nota delle scalate dei "furbetti del quartierino" che nell'estate del 2005 si lanciarono all'assalto della Banca Antonveneta. Per quell'attacco sono oggi a Milano sotto processo 19 persone, tra cui il regista dell'operazione, l'amministratore delegato della Banca Popolare di Lodi Gianpiero Fiorani, insieme con chi, invece di fare l'arbitro, lo aiutò a battere la concorrenza degli olandesi di Abn Amro, e cioè il governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio e il capo della Vigilanza Francesco Frasca. Imputati anche il senatore di Forza Italia Luigi Grillo, gli immobiliaristi Luigi Zunino, Stefano Ricucci e Danilo Coppola, oltre agli ex vertici di Unipol, Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti. Reato contestato: l'aggiotaggio, che secondo l'accusa avrebbe tolto illegittimamente la banca padovana agli olandesi. Il dibattimento è cominciato il 23 ottobre 2008, il rinvio a giudizio è del 23 maggio 2008, ma i pubblici ministeri che hanno realizzato l'indagine, Francesco Greco, Giulia Perrotti ed Eugenio Fusco, hanno depositato le loro richieste di rinvio a giudizio già il 25 luglio 2007. Lo stop per il processo è dunque già scattato, il 25 luglio 2009. Tutto il lavoro fatto finora - due anni di indagini, una lunga e complessa udienza preliminare, un anno di dibattimento - è inutile: liberi tutti. Alcuni degli imputati in questo processo sono a giudizio anche in altri procedimenti, come quello per la scalata Bnl. Gianpiero Fiorani, poi, è già stato condannato a Lodi (a tre anni e sei mesi di carcere) in primo grado per falso in bilancio. Ma niente paura: sono a tutt'oggi incensurati e dunque godranno della prescrizione salva-colletti bianchi.

3. Bnl, nessuna giustizia

Sono 28 gli imputati nel processo che si aprirà a Milano per l'assalto del 2005 alla Bnl. Tra questi, l'ex presidente di Unipol Giovanni Consorte, «motore della scalata», i suoi collaboratori Ivano Sacchetti, Carlo Cimbri e Pierluigi Stefanini, l'ex governatore di Bankitalia Antonio Fazio e il suo capo della Vigilanza Francesco Frasca, gli immobiliaristi Stefano Ricucci, Giuseppe Statuto, Danilo Coppola e Vito Bonsignore, il finanziere Emilio Gnutti, i banchieri Giovanni Zonin e Divo Gronchi (Bpv), Guido Leoni (Bper) e Giovanni Berneschi (Carige), oltre ai responsabili della Deutsche Bank. Ma saranno tutti miracolati dalla legge sulla prescrizione breve per gli incensurati. Era l'estate del 2005 quando i "furbetti del quartierino" si lanciarono all'assalto della Banca nazionale del lavoro, mentre negli stessi mesi erano sotto attacco anche Antonveneta e Corriere della sera . Il reato contestato nel processo è aggiotaggio, cioè divulgazione di notizie false per alterare il corso di un titolo in Borsa. L'obiettivo: scalare la banca romana, con la benedizione della Banca d'Italia, mettendo fuori gioco il Banco di Bilbao che aveva contemporaneamente avviato sul mercato l'iter previsto per acquisire le azioni. Il giudice per le indagini preliminari ha firmato i 28 rinvii a giudizio il 18 settembre scorso. La prima udienza del dibattimento è fissata per il primo febbraio 2010. Ma la mannaia della prescrizione calerà allo scadere dei due anni dalla richiesta di rinvio a giudizio, avvenuta il 3 giugno 2008: dunque il 3 giugno 2010. Impensabile che il tribunale riesca a terminare in soli quattro mesi un processo su una materia così delicata e complessa.

4. Processi come lo yogurt, con data di scadenza

Come lo yogurt, i processi italiani avranno la data di scadenza: alla fine del secondo anno a partire dal giorno della richiesta di rinvio a giudizio. Così non avranno giustizia i 150 mila risparmiatori italiani rimasti coinvolti nei crac della Parmalat (imputato Calisto Tanzi e altre 22 persone) e della Cirio di Sergio Cragnotti. La richiesta di rinvio a giudizio per Cragnotti e altri imputati - tra cui il banchiere Cesare Geronzi - è del 25 settembre 2007. La scadenza è dunque già scattata: il 25 settembre 2009. Non avranno molto probabilmente giustizia neppure le famiglie dei sette operai morti nel 2007 nel rogo della ThyssenKrupp : alla sbarra sono, a Torino, i dirigenti della fabbrica che facevano lavorare gli operai senza rispettare le norme di sicurezza; il tempo sarà scaduto nel 2010. Non arriverà a sentenza neppure il processo per le morti causate dall'amianto (3 mila lavoratori) della Eternit : inizierà a Torino il 10 dicembre, avrà due imputati, ma uno stuolo di parti civili: ben 736 persone e 29 enti. In fumo il lavoro di Luigi De Magistris: finirà in nulla il processo nato dall'inchiesta Why not da lui avviata a Catanzaro. Inutili i processi sulla politica e sulla pubblica amministrazione : la corruzione non è stata inserita nelle eccezioni alla prescrizione breve, mentre lo è stata (per volontà della Lega) l'immigrazione clandestina. «Quasi tutti i nostri processi sono destinati a naufragare», racconta un sostituto procuratore che lavora a Roma, «poiché dalla richiesta di rinvio a giudizio alla prima udienza del dibattimento passa da noi in media un anno e quattro mesi. Impensabile di arrivare a sentenza in otto mesi».

Tratto da: Il Fatto quotidiano
http://www.antimafiaduemila.com/cont...view/21712/78/


-L'APPELLO
Roberto Saviano Presidente, ritiri quella norma del privilegio

Quote:

SIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul "processo breve" e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei.

Con il "processo breve" saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloce è condiviso da tutti. Ma l'unico modo per accorciare i tempi è mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare così anche la speranza di chi da anni attende giustizia.

Ritiri la legge sul processo breve. Non è una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. È una questione di diritto. Non permetta che questa legge definisca una volta per sempre privilegio il diritto in Italia, non permetta che i processi diventino una macchina vuota dove si afferma il potere mentre chi non ha altro che il diritto per difendersi non avrà più speranze di giustizia.

ROBERTO SAVIANO
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Roberto Saviano ringrazia i lettori
"La giustizia non è di destra nè di sinistra"

"Cinquecentomila firme sono un risultato incredibile, la dimostrazione che questa legge non può essere approvata perche' moltissime persone la vedono come un pericolo per il diritto e la giustizia. Consegniamo idealmente queste firme al presidente del Consiglio e ai presidenti delle Camere perchè sappiano che c'è un'Italia che non vuole leggi ad personam.

Grazie a tutti coloro che hanno firmato. Vi diranno che è solo una minoranza e che firmare non costa nulla. Mi piacerebbe rispondere che una firma è la premessa dell'impegno, la voglia di sapere di partecipare, di promettere in qualche modo che il proprio nome è li a sostenere una idea di paese diverso, una difesa del diritto e non di un territorio politico. La giustizia non è di destra nè di sinistra. Migliaia di persone che chiedono al governo di ritirare una legge non sono una rumorosa minoranza, sono la democrazia".
http://www.repubblica.it/speciale/20...ano/index.html


-L'Unità.it Basta Ghedinate

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Bocchino: basta ghedinate

«Basta con le ghedinate da prendere o lasciare. I falchi berlusconiani devono finirla di parlare di complotto interno al Pdl contro Berlusconi. Il presidente del Consiglio deve guardarsi da quei suoi consiglieri che da anni lo hanno portato in un vicolo cieco, spingendolo verso soluzioni inutili, perchè la legge sul processo breve così com'è congegnata oggi è destinata a sbattere contro il muro della incostituzionalità». Lo dichiara senza mezzi termini Italo Bocchino, vicecapogruppo del Pdl alla Camera e in una intervista ad un giornale nazionale boccia il ddl sul processo breve («presenta aspetti irragionevoli, demagogici, populisti») ed indica come la strada da percorrere sia quella di una legge costituzionale che «ripristini l'immunità parlamentare e lo stesso lodo Alfano».

«Anche per noi Silvio Berlusconi è vittima di una persecuzione giudiziaria» chiarisce subito bocchino, che aggiunge come «il nostro problema prioritario è quello di creare uno scudo attorno a berlusconi». ma tutto questo deve accadere nel segno della coerenza e della chiarezza. «noi - sottolinea - vogliamo aggiungere alle iniziative legislative la ragionevolezza, la percorribilità, la coerenza con il senso dello stato e delle istituzioni».

Purtroppo, di fronte agli aut aut delle «ghedinate», «ogni considerazione ragionevole appare un retropensiero, un complotto di disonesti e di killer che sparano alle spalle». «Ai falchi che dicono prendere o lasciare o firmare con il sangue - conclude Bocchino -devono sostituirsi le colombe che lavorano per modificare il testo, per evitare che anche questa legge faccia la fine della Cirami, della ex Cirielli, del lodo Schifani, del lodo Alfano, delle rogatorie. Tutte leggi - conclude Bocchino - che hanno avuto l'unico risultato di aizzare lo scontro politica-giustizia».
16 novembre 2009
http://www.unita.it/news/italia/9129...asta_ghedinate

-dll processo breve INCOSTITUZIONALE.


Quote:
Ddl processo breve: docenti procedura penale, e' incostituzionale

18 Novembre 2009 23:13 POLITICA

MILANO - Secondo il documento approvato dall'Aspp, l'Associazione tra gli studiosi del processo penale, il ddl sul processo breve e' incostituzionale. Il testo, si legge nel documento, "fa una discriminazione tra chi e' incensurato e chi ha precedenti penali, violando il principio di uguaglianza. Inoltre ''distorce il significato della durata ragionevole del processo, trasformandola in una sorta di privilegio da riservare solo a certi imputati come se l'efficienza della giustizia non fosse un diritto da riconoscere a tutti i cittadini''. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultim...00061842.shtml



-27-11-09
MILLS: PROCESSO A BERLUSCONI RIPARTE IL 4 DICEMBRE

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(ASCA) - Milano, 27 nov - E' stata fissata al 4 dicembre prossimo l'udienza che segna la ripresa del processo a carico di Silvio Berlusconi, accusato di corruzione in atti giudiziari, nell'ambito del cosiddetto caso Mills. Lo hanno stabilito questa mattina i giudici della decima Sezione penale del Tribunale di Milano presieduti da Nicoletta Gandus.

Il processo a carico di Berlusconi sara' pero' condotto da un collegio sempre della decima sezione penale ma diverso da quello presieduto da Nicoletta Gandus che ha gia' condannato David Mills e proprio per questo si e' reso incompatibile a esprimere qualsiasi giudizio sul premier.(ASCA) - Milano, 27 nov - E' stata fissata al 4 dicembre prossimo l'udienza che segna la ripresa del processo a carico di Silvio Berlusconi, accusato di corruzione in atti giudiziari, nell'ambito del cosiddetto caso Mills. Lo hanno stabilito questa mattina i giudici della decima Sezione penale del Tribunale di Milano presieduti da Nicoletta Gandus.

Il processo a carico di Berlusconi sara' pero' condotto da un collegio sempre della decima sezione penale ma diverso da quello presieduto da Nicoletta Gandus che ha gia' condannato David Mills e proprio per questo si e' reso incompatibile a esprimere qualsiasi giudizio sul premier.
http://www.asca.it/news-MILLS__PROCE...7651-ORA-.html




-BERLUSCONI, LEGITTIMO IMPEDIMENTO PER UDIENZA DEL 16/11
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BERLUSCONI, LEGITTIMO IMPEDIMENTO PER UDIENZA DEL 16/11
Del processo per diritti tv Mediaset,c'e' vertice alimentazione

(ANSA) - MILANO, 3 NOV - I legali di Berlusconi hanno presentato un'istanza di legittimo impedimento per l'udienza del 16/11 del processo per diritti tv Mediaset. Nell'istanza depositata i legali del premier Berlusconi spiegano che il presidente del Consiglio il 16 novembre e' impegnato nel vertice mondiale sulla sicurezza alimentare che si terra' a Roma alla presenza di capi di Stato e di governo. Nell'istanza si spiega che Berlusconi 'intende partecipare ad ogni udienza dibattimentale'.
http://www.milanoweb.com/public/arti...-del-16-11.asp



-30 novembre 2009 (rinvio del 4 dicembre) inaugurazione Salerno-Reggio Calabria
Quote:
lunedì 30 novembre 2009
Berlusconi chiede il rinvio del processo Mills: deve inaugurare un tratto di Salerno-Reggio Calabria


La difesa di Silvio Berlusconi, guidata dall’avvocato-deputato Niccolò Ghedini, ha depositato questa mattina presso il nuovo collegio della decima sezione penale del Tribunale di Milano la richiesta di un rinvio dell’udienza sul caso Mills, inizialmente prevista per il prossimo 4 dicembre.
Secondo i legali del premier sussisterebbe il “legittimo impedimento”, dal momento che Berlusconi, pur non dovendo partecipare ad alcun Consiglio dei Ministri o altra attività parlamentare, dovrà presenziare all’inaugurazione di un nuovo tratto autostradale della Salerno-Reggio Calabria.

Nel cosidetto “processo Mills”, Silvio Berlusconi è imputato con l’accusa di “corruzione giudiziaria“.
http://www.newnotizie.it/2009/11/30/...ggio-calabria/


[b]- rinvio del 9 dicembre, incontro mondiale sul clima.
Quote:
CLIMA: BERLUSCONI, SARO' A COPENHAGEN

(AGI) - Milano, 1 dic. - Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi partecipera' alla conferenza dell'Onu sul Clima che comincera' la prossima settimana a Copenhagen. Lo ha detto lo stesso premier in una breve conferenza stampa congiunta con il Presidente Ue Herman Van Rompuy, al termine di un incontro alla Prefettura di Milano. "Van Rompuy - ha detto Berlusconi - ha fatto la sua prima visita da Presidente dell'Unione europea all'Italia, Paese fondatore, e di questo lo ringrazio".
Berlusconi ha riepilogato brevemente i temi dell'incontro, soffermandosi in particolare sulla questione climatica per annunciare la sua partecipazione alla conferenza di Copenhagen.
http://www.agi.it/politica/notizie/2...o_a_copenhagen



- 11 gennaio, 19:10 Mills: Cassazione, processo il 25/2
Per Berlusconi il procedimento e' ancora in primo grado

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(ANSA) - MILANO, 11 GEN - Approda in Cassazione il processo all'avvocato David Mills. I giudici della suprema Corte cominceranno ad occuparsene il 25 febbraio. Il collegio sara' presieduto dal presidente aggiunto Torquato Gemelli, mentre relatore sara' Aldo Fiale. Mills fu condannato in primo e secondo grado a Milano a quatto anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari in concorso con Silvio Berlusconi. Per il premier, invece, il processo e' ancora in primo grado, dopo il lungo stop imposto dal lodo Alfano.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubri...672848469.html




- 14 gennaio 2010 Emendamento sul reato di corruzione Ecco l'asso segreto per salvare Silvio

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La corte d'appello di Milano, che ha condannato Mills a 4 anni e sei mesi di carcere, ha stabilito che il prezzo della falsa testimonianza - salvifica per Berlusconi - fu pagata dal corruttore dopo e non prima della sua testimonianza. Si chiama "corruzione susseguente". Il quesito, che il 25 febbraio deve trovare la risposta delle Sezioni Unite, è se la "corruzione susseguente" può integrare il reato di "corruzione in atti giudiziari" o soltanto la "corruzione semplice".La corte d'appello di Milano, che ha condannato Mills a 4 anni e sei mesi di carcere, ha stabilito che il prezzo della falsa testimonianza - salvifica per Berlusconi - fu pagata dal corruttore dopo e non prima della sua testimonianza. Si chiama "corruzione susseguente". Il quesito, che il 25 febbraio deve trovare la risposta delle Sezioni Unite, è se la "corruzione susseguente" può integrare il reato di "corruzione in atti giudiziari" o soltanto la "corruzione semplice".
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Alfano ha preparato un emendamento al "processo breve" per "perfezionare" il reato di corruzione in atti giudiziari. La modifica dell'art. 319 ter (reato di corruzione in atti giudiziari) chiarisce in modo inequivocabile che "è da ritenersi non punibile la corruzione "susseguente"".
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Ecco dunque uno dei jolly nascosti nella manica del Cavaliere: la non punibilità della "corruzione susseguente" come corruzione in atti giudiziari. La mossa avrebbe una sua legittimazione nei contrasti della giurisprudenza, nella necessità di fare luce di un'ambiguità. Il "delitto perfetto" avrebbe l'indubbio vantaggio di obbligare i giudici delle Sezioni Unite a tenere conto della "volontà del legislatore" magari espressa soltanto al Senato in extremis, in coda all'approvazione del "processo breve". Anche se non sarebbe l'unica possibilità per i commessi obbedienti del Cavaliere. L'emendamento salvifico potrebbe essere inserito nei decreti milleproroghe o trasferimenti d'ufficio dei magistrati nelle sedi disagiate, che vanno approvati entro il 17 febbraio. E dunque otto giorni prima della decisione della Cassazione, 25 febbraio.

http://www.repubblica.it/politica/20...?ref=rephpnews



- 15 gennaio 2010 Mills, al via il processo a Berlusconi ma subito rinviato di un mese e mezzo

Quote:
Udienze sospese fino al 27 febbraio, per il 25 attesa la sentenza della Cassazione

MILANO - I giudici della decima sezione penale del Tribunale di Milano hanno dichiarato aperto il dibattimento del processo a Silvio Berlusconi, accusato di aver corrotto l'avvocato David Mills. I giudici quindi non hanno accolto la richiesta di dichiarare inutilizzabili tutti gli atti formatisi nel corso del processo - che si è concluso con la condanna del legale inglese - e il capo di imputazione che colloca il reato nel 2000. Subito dopo, però, sempre su richiesta dei legali del premier, hanno deciso di rinviare le udienze al 27 febbraio, in attesa della sentenza della Cassazione sul caso dell'avvocato inglese, prevista per il 25 febbraio. I giudici hanno infatti ritenuto che tale sentenza potrebbe avere effetti sulle richieste di prova che saranno presentate dalle parti e, quindi, sulle decisioni del tribunale stesso. Contestualmente hanno dichiarato interrotti i termini di prescrizione.
http://www.repubblica.it/politica/20...mento-1956855/

Il processo a Berlusconi rinviato a dopo la sentenza Mills
15 gennaio 2010

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I giudici della decima sezione penale del Tribunale di Milano, davanti ai quali si è aperto oggi il processo a Silvio Berlusconi con l’imputazione di corruzione giudiziaria nei confronti dell’avvocato britannico David Mills, hanno deciso di sospendere il procedimento e rinviarlo al 27 febbraio. Lo ha comunicato in aula il presidente del collegio giudicante Francesca Vitale, dopo una breve camera di consiglio. La decisione del rinvio è legata al fatto che il 25 febbraio è attesa la decisione della Corte di Cassazione, che dovrà dire la parola finale sul processo parallelo in cui sia in primo grado che in appello l’avvocato Mills è stato condannato a quattro anni e mezzo di reclusione per corruzione giudiziaria.
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p...rlusconi.shtml


PROCESSO A MILANO PER CORRUZIONE. Gli atti saranno giudicati caso per caso
Mills, sospeso dibattimento su Berlusconi
I giudici rinviano l'udienza al 27 febbraio. Si attende il pronunciamento della Cassazione sul legale inglese

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MILANO - I giudici della decima sezione penale del Tribunale di Milano hanno dichiarato aperto il dibattimento del processo a Silvio Berlusconi, accusato di aver corrotto l'avvocato David Mills, ma lo hanno subito sospeso e rinviato all'udienza del 27 febbraio come richiesto dai legali del premier. Per quella data, infatti l'udienza è prevista per il 25 febbraio, le sezioni unite della Corte di Cassazione avranno già emesso la sentenza sull'avvocato inglese David Mills, già condannato in appello a 4 anni e 6 mesi. Lo ha comunicato in aula il presidente del collegio giudicante Francesca Vitale, dopo una breve camera di consiglio. Al rinvio si era opposto il pm Fabio De Pasquale. Niccolò Ghedini e Piero Longo hanno spiegato che la decisione della Cassazione potrebbe stabilire dei criteri che potrebbero influire sulle richieste di prova della difesa. Da qui la richiesta del rinvio accettata dalla corte.


L'INUTILIZZABILITA' DEGLI ATTI - Però i giudici non hanno accolto la richiesta di dichiarare inutilizzabili tutti gli atti formatisi nel corso del processo Mills - che si è concluso con la condanna del legale inglese - e il capo di imputazione che colloca il reato nel 2000. I giudici, nel loro provvedimento, spiegano, infatti, che l'utilizzabilità degli atti può essere valutata caso per caso nel corso del dibattimento e hanno quindi dichiarato aperto il processo.
http://www.corriere.it/cronache/10_g...4f02aabe.shtml


Il provvedimento passa ora alla Camera. Bagarre in aula, Gramazio (Pdl) lancia un faldone contro l'Idv

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ROMA - La legge sul cosiddetto «processo breve» ha ricevuto il via libera dall'aula del Senato. Il provvedimento è passato con 163 voti a favore, 130 contro e con 2 astenuti. Il testo passerà ora al vaglio della Camera.


L'IRA DELLE MAGISTRATURE - La decisione del Senato ha provocato l'immediata reazione dei magistrati che hanno dichiarato la loro contrarietà a riforme «che distruggono la giustizia». Il Comitato Intermagistrature - che riunisce la magistratura ordinaria, amministrativa e contabile e l'Avvocatura dello Stato - in una nota ribadisce le «fortissime preoccupazioni già espresse nelle più varie sedi istituzionali per il ddl sul processo breve «che rischia di produrre conseguenze devastanti sull'intero sistema della giustizia italiana».



IL PIDIELLINO DISSIDENTE - Enrico Musso, del Pdl, è intervenuto per prendere le distanze dal provvedimento, riconoscendolo di fatto come una legge ad personam, anche se nel poco tempo concessogli dal presidente Schifani non ha mancato di bacchettare la minoranza per non riconoscere la bassa produttività delle toghe. «La maggioranza ha sbagliato a non ammettere pubblicamente che c'erano due obiettivi - ha detto Musso - : quello della ragionevole durata del processo e quello che è diventato una specie di agenda nascosta, e cioè la tutela del presidente del Consiglio». Musso ha poi deciso di non partecipare al voto per evitare che la sua posizione fosse strumentalizzata . Anche Alberto Maritati del Pd ha deciso di non prendere parte al voto di quello che ha definito «uno scellerato disegno di legge»: «Voglio - ha detto - che sia anche fisicamente sancita la mia distanza da questo provvedimento».
http://www.corriere.it/politica/10_g...l?fr=correlati





20 01 2010 - Senato, via libera al processo-breve Berlusconi: "Ma è sempre troppo lungo" repubblica.it

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ROMA - Nessuna sorpresa a palazzo Madama. Finisce con il Senato che approva il ddl sul processo breve. Tra le proteste delle opposizioni e l'esultanza della maggioranza. Il ddl, fortemente voluto dal premier, passa (163 sì, 130 no, 2 astenuti) e va alla Camera.

Di tutt'altro tenore l'affondo del Comitato Intermagistrature (che riunisce la magistratura ordinaria, amministrativa e contabile e l'Avvocatura dello Stato) che dice no "a riforme che distruggono la giustizia" e ribadisce le "fortissime preoccupazioni già espresse nelle più varie sedi istituzionali per il ddl sul processo breve che rischia di produrre conseguenze devastanti sull'intero sistema della giustizia italiana". E anche il segretario del Pd, Pierluigi Bersani definisce la scelta della maggioranza "la cosa peggiore che si potesse fare, distruggere migliaia di processi, lasciare senza giustizia migliaia di vittime per salvare uno solo". In dissenso anche l'Ugl (il sindacato di Renato Polverini che il Pdl candida nel Lazio): "I problemi della giustizia non si risolvono così" dice il segretario nazionale Ugl ministeri Paola Saraceni. Per Antonio Di Pietro "siamo
di fronte ad un regime fascista, piduista ma anche mafioso".

Nel gruppo del Pdl, però, è da registrare un dissenso. E' quello di Enrico Musso, docente universitario di economia applicata, che prende la parola per dichiarare il dissenso dal suo gruppo. "Stiamo commenntendo un errore grave, quello di non ammettere pubblicamente che c'erano due obiettivi, quello della ragionevole durata dei processi e quello che è diventato una sorta di agenda nascosta, la tutela del presidente del Consiglio".
http://www.repubblica.it/politica/20...cesso-2016916/


Dopo il via libera al processo breve: «Non è incostituzionale, calunnie dall'opposizione»
«Contro di me plotoni di esecuzione»
Berlusconi e il processo Mediaset: non so se sarò in aula, gli avvocati me lo sconsigliano. E su Craxi: è nella storia corriere.it

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Dopo il via libera al processo breve: «Non è incostituzionale, calunnie dall'opposizione»
«Contro di me plotoni di esecuzione»
Berlusconi e il processo Mediaset: non so se sarò in aula, gli avvocati me lo sconsigliano. E su Craxi: è nella storia

«PLOTONI DI ESECUZIONE» - Ma il Berlusconi imputato cosa farà? - gli hanno poi chiesto i cronisti. Parteciperà ai processi che lo riguardano? «I miei avvocati insistono a dire che mi troverei di fronte a dei plotoni di esecuzione. - ha replicato il premier -. Non so se andrò, stiamo discutendo».
http://www.corriere.it/politica/10_g...4f02aabe.shtml


- 25 gennaio 2010 - Passaparola: Processo breve, processo morto
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si tratta di capire che cosa è questo processo breve e se davvero l’intenzione di Berlusconi è quella di andare fino in fondo con questa legge che ammazza definitivamente la giustizia, o se non si tratta semplicemente dell’ennesima pistola carica poggiata sul tavolo, anzi puntata alla tempia delle opposizioni e del Quirinale per estorcere loro qualcos’altro, qualcosa di peggio. Intanto vediamo quale è la minaccia, ossia quale è il testo della legge che è stato approvato l’altro giorno da una delle due Camere, in attesa che venga approvato dall’altra: è stato approvato al Senato, dove il Presidente, tra l’altro, è prono a tutto e adesso si stabilirà quando ci sarà la votazione alla Camera e se ci sarà la votazione alla Camera, ma per capire quello che sta succedendo intanto vediamo quali saranno i danni, perché il processo breve non è più quello che era stato inizialmente firmato da Gasparri, Quagliariello e Pricolo, capogruppo della Lega Nord, di cui avevamo parlato qualche settimana fa, il testo è cambiato e, se è possibile, è addirittura peggiorato, ma l’hanno modificato perché temevano che fosse troppo incostituzionale persino per i gusti di un uomo di bocca buona come il Capo dello Stato.

La legge porcata passata al Senato
Il problema è che i profili di incostituzionalità restano, ma sono altri rispetto a quelli della prima versione, quindi vediamo: inizialmente sapete che il processo breve era un processo di sei anni, suddivisi in due anni per il primo grado, due anni per l’appello e due anni per la Cassazione, adesso ci sono delle variazioni.
Intanto il procedimento per i reati sotto i dieci anni, puniti con pena inferiore ai dieci anni è diverso da quello per i reati puniti con pene superiori ai dieci anni e conseguentemente cominciamo a vedere che cosa succede per i processi puniti con pene inferiori ai dieci anni, che sono poi il 90% dei processi che si celebrano in Italia, perché sono quelli che riguardano la stragrande maggioranza dei reati, i più diffusi, poi vi dirò quali. Per questi processi, cioè per la stragrande maggioranza dei processi, la durata massima consentita sarà di sei anni e mezzo così suddivisi: tre anni per il primo grado, due anni per l’appello e un anno e mezzo per la Cassazione. Si dirà “ ce ne è a sufficienza”: non credo, perché intanto per cominciare c’è una piccola truffa, in quanto, quando si dice tre anni per il primo grado, non si dice che dal momento in cui inizia il processo di primo grado al momento in cui arriva la sentenza di primo grado devono passare tre anni, ce la si potrebbe fare, almeno per i processi più semplici; si dice una cosa diversa, si dice che dal momento della richiesta del rinvio a giudizio del Pubblico Ministero, al momento della sentenza di primo grado non possono passare più di tre anni: che cosa vuole dire? Che in quei tre anni il Pubblico Ministero deve concludere le indagini, formulare la richiesta di rinvio a giudizio.. anzi, no, scusate: sì, formulare la richiesta di rinvio a giudizio, aspettare che il G.I.P. fissi l’udienza preliminare, celebrare l’udienza preliminare davanti al G.I.P. e le udienze preliminari possono durare anche un anno o due anni; finita l’udienza preliminare, se il G.I.P. rinvia a giudizio l’imputato o gli imputati, bisogna aspettare che il Tribunale fissi la prima udienza del dibattimento, celebrare tutto il dibattimento, arrivare alla sentenza di primo grado, il tutto senza che siano passati tre anni, se sono passati tre anni il processo è già morto, viene dichiarato estinto dal giudice di primo grado.
Se per caso - cosa rarissima, viste le forze attualmente disponibili nei tribunali - si riesce a scavallare il primo ostacolo, bisogna poi fare il processo d’appello in due anni, se si riesce a scavallare anche la tagliola dei due anni per l’appello, bisogna poi portare tutte le carte a Roma e sperare che la Cassazione ce la faccia a celebrare il giudizio ultimo entro un anno e mezzo. Questa è la regola e quindi, quando sentite Gasparri parlare di dieci o quindici anni per i processi, non sa quello che sta dicendo, o forse lo sa e mente, chi lo sa? In ogni caso, se poi la Cassazione, invece di chiudere il processo con una conferma della sentenza di appello, oppure con un annullamento della sentenza di appello e con un rinvio al processo, se rinvia in primo grado e poi c’è un altro appello ci sarà un anno per ogni grado di giudizio aggiuntivo, se invece rinvia in appello ci sarà un anno per il nuovo processo d’appello e poi un anno per il processo in Cassazione e questo riguarda i reati più diffusi, ossia quelli puniti con pene inferiori ai dieci anni, per cui stiamo parlando di reati come il furto, la rapina, lo scippo, lo spaccio, l’associazione a delinquere, la truffa, lo stupro, la molestia, l’aborto clandestino, l’incendio, i reati ambientali, i reati finanziari, tributari, di bilancio, contabili, tutti i reati contro la Pubblica amministrazione, abuso d’ufficio, corruzione, corruzione giudiziaria, falsa testimonianza, calunnia, sequestro di persona non a scopo di estorsione, ricettazione, violenze in famiglia, lesioni, violenza privata, oltraggio a pubblico ufficiale etc. etc., la gran parte dei processi, il traffico di droga non gravissimo. Poi ci sono i processi per i reati che sono puniti con una pena che supera i dieci anni: per questi ci sarà, per il primo grado, un tempo di quattro anni, per l’appello lo stesso tempo degli altri, sempre due anni e per la Cassazione un anno; non si capisce per quale motivo la Cassazione, per i reati puniti più gravemente, dovrà fare più in fretta che non per i reati puniti meno gravemente, mistero!
Ultimo scaglione, i processi per i reati di mafia e di terrorismo: lì in primo grado si potrà fare fino a cinque anni, in appello fino a tre e in Cassazione due, per esempio il processo Dell’Utri sarebbe morto, perché il processo per mafia a Dell’Utri è durato tantissimo, dovendosi sentire tantissimi testimoni e essendo il Tribunale di Palermo ultracongestionato, come sono i tribunali che si occupano di mafia: pensate ai tribunali in Calabria, ai tribunali in Campania, sono tutti oberatissimi e quindi non ce la fanno. Il giudice però potrà prorogare la durata fino a un terzo in più, nel caso in cui i procedimenti siano molto complessi e abbiano molti imputati: il caso Dell’Utri ne aveva solo due e quindi sarebbe stato escluso e sarebbe morto e sepolto.

La norma transitoria contro i cittadini
Questo per i processi a regime, ossia per i processi che cominceranno da quando la legge entrerà o entrasse in vigore in giù e per i processi cominciati prima? Norma transitoria: la norma transitoria dice che tutti i processi per i reati in corso, ovviamente, per i reati commessi fino al 2006 e quindi che beneficiano di quello sconto di pena di tre anni, previsto dall’indulto del 2006, che siano puniti con pene inferiori ai dieci anni e quindi tutti i reati commessi prima del 2006 che rientrano nella prima categoria, quella del processo brevissimo, soggiacciono alle stesse regole del processo brevissimo, per cui bisognerà fare, anzi bisognerà avere già fatto il primo grado in tre anni, l’appello in due anni e la Cassazione in un anno e mezzo.
Se sono passati tre anni dalla richiesta di rinvio a giudizio e non è ancora stata pronunciata la sentenza di primo grado, questi processi muoiono, si estinguono, quindi sono già estinti i processi a Berlusconi, perché? Perché il processo Mills e il processo Mediaset sono iniziati con la richiesta di rinvio a giudizio da più di tre anni e quindi sono morti e sepolti, cancellati. Insieme a quelli rischiano di essere già morti o di morire presto anche i processi per l’aggiotaggio delle banche, come nel caso Parmalat, il processo Cirio, i processi per lo spionaggio della Telecom e della Pirelli, i processi per le scalate bancarie dell’Antonveneta e della BNL, i processi per lo scandalo della monnezza, dei rifiuti in Campania, quello a carico dell’Impregilo e di Bassolino, i processi per grandi mazzette come quelli di Enipower e Enelpower, che andranno addirittura restituite, visto che sono state nel frattempo sequestrate. I processi per la vendita di derivati, ossia di prodotti tossici, a alto rischio ai comuni e agli enti locali, che stanno devastando, sono una cancrena che sta devastando le casse di molti enti locali, si parla perfino di possibile estinzione del processo per la strage di Viareggio, la strage alla stazione di Viareggio, quell’esplosione gigantesca e poi si parla di altri processi ancora, anche l’omicidio colposo plurimo - me l’ero dimenticato - tra quelli puniti con pene sotto ai dieci anni è compreso in questa tagliola del processo brevissimo. La porcheria è stata approvata dall’aula del Senato - l’abbiamo detto prima - il 20 gennaio con 163 sì, i voti del PDL, 130 no (PD, Udc e Italia dei Valori) e due astenuti. Ci sono, oltre a quelle che vi ho raccontato, altre tre furbate, cioè altri tre codicilli che sono nascosti dentro questa legge, dei quali pochi si sono accorti, almeno fino a quando non è stata approvata, perché sono degli emendamenti o delle frasette che in apparenza non significano nulla e in realtà aggravano ulteriormente la situazione. Ve li sintetizzo: il primo è incomprensibile, se uno lo legge, ecco perché l’hanno capito in pochi, compresi secondo me molti di quelli che l’hanno votato, o che hanno votato contro e dice che “il Pubblico Ministero deve assumere le proprie determinazioni in ordine all’azione penale entro e non oltre tre mesi dal termine delle indagini preliminari. Da tale data iniziano comunque a decorrere i termini di cui ai commi precedenti, se il Pubblico Ministero non ha già esercitato l’azione penale ai sensi dell’articolo 405”. Quale è la traduzione di questo ostrogoto? Intanto che cosa vuole dire che il Pubblico Ministero esercita l’azione penale? Il Pubblico Ministero esercita l’azione penale quando chiede il rinvio a giudizio di un indagato che, da quel momento, assume le vesti di imputato, questo è l’esercizio dell’azione penale. Dice, questo codicillo da azzeccagarbugli, che se il Pubblico Ministero non chiede il rinvio a giudizio, cioè non esercita l’azione penale entro tre mesi da quando gli sono scaduti i termini dell’indagine, comunque al terzo mese dalla scadenza dell’indagine parte il calcolo del tempo, ossia di quei tre anni entro i quali bisognerà completare il processo di primo grado e conseguentemente, se non chiede il rinvio a giudizio entro tre mesi dalla scadenza delle indagini, il calcolo del tempo per ammazzare il processo dopo tre anni non parte dalla richiesta di rinvio a giudizio, parte da quando sono passati tre mesi dalla scadenza delle indagini e quindi molto prima della richiesta di rinvio a giudizio. Si dirà “ è sufficiente che il Pubblico Ministero chieda il rinvio a giudizio entro e non oltre i tre mesi dalla scadenza delle indagini”: già, fosse facile! Perché non è facile chiedere il rinvio a giudizio entro tre mesi dalla scadenza delle indagini? Perché tra la scadenza delle indagini e la richiesta di rinvio a giudizio c’è una cosina che si chiama deposito degli atti alle parti, prevista, se non erro, dall’articolo 415 bis; che cosa dice quest’articolo? Dice che il Pubblico Ministero non è che, quando finisce le indagini, chieda subito il rinvio a giudizio: era così una volta, poi il centrosinistra, con una delle furbate escogitate negli anni dal 96 al 2001 per allungare ulteriormente i processi e mandare un po’ di processi di tangentopoli in prescrizione, si è inventata il deposito degli atti. Che cosa vuole dire? Vuole dire che, quando il Pubblico Ministero ha finito le indagini, perché gli sono scadute, sapete che le indagini possono durare un certo tempo e non di più, dal momento in cui l’indagato viene iscritto nel registro degli indagati parte un certo tempo, che può essere sei mesi prorogabili fino a un anno e mezzo e fino a due anni per i reati di mafia, quindi al massimo in due anni le indagini dal momento dell’iscrizione nel registro devono finire, nel momento in cui ti scade l’indagine tu devi trarre le tue conclusioni e devi chiedere agli Avvocati e alle parti civili, alle parti offese se hanno qualcosa da ridire sulle indagini di cui gli hai depositato gli atti, conseguentemente devono avere il tempo di leggersele e poi di chiederti di fare delle cose che magari, secondo loro, non hai fatto tu, Pubblico Ministero e hanno venti giorni di tempo per chiedere al Pubblico Ministero di sentire l’indagato, se non è stato sentito, oppure di sentire altre persone che interessano all’indagato, oppure di fare dei supplementi di indagini che interessano all’indagato; dopodiché il magistrato deve fare questi interrogatori, questi atti etc. e poi li deve depositare, dopo averli fatti. Soltanto a quel punto può chiedere il rinvio a giudizio, oppure l’archiviazione: chiede il rinvio a giudizio, poi bisogna fare l’udienza preliminare, poi bisogna fare il rinvio a giudizio, poi bisogna fissare il processo, dopodiché inizia il processo di primo grado. Capite che è impossibile che in tre mesi dalla fine delle indagini il Pubblico Ministero chieda il rinvio a giudizio, perché in mezzo c’è il deposito degli atti, ci sono gli atti da compiere, gli interrogatori nuovi che ha chiesto la difesa o magari anche la parte offesa e quindi non si riesce mai a fare tutto in tre mesi. La sabbia nella clessidra, quella sabbia che, ultimati i tre anni, ucciderà il processo comincia a scendere ben prima della richiesta di rinvio a giudizio: non solo, ma nei processi dove c’è più di un indagato molto spesso gli indagati non vengono iscritti tutti nello stesso momento; prendete, per esempio, il processo per il sequestro di Abu Omar, Abu Omar viene rapito, poi si scopre che l’hanno rapito tizio e caio degli agenti della Cia, poi si scopre che c’era anche un Maresciallo del Ros, poi si scopre che all’ideazione avevano partecipato anche i vertici del Sismi, nell’ipotesi d’accusa il Generale Pollari, i favoreggiatori Pio Pompa, il giornalista Farina etc., quindi via via vengono iscritti e ciascuno ha una durata delle proprie indagini che parte dal momento in cui è stato iscritto, per cui le indagini non durano da tale data a tale data per tutti, durano sempre la stessa durata, ma spostata a seconda del momento in cui i vari indagati sono stati iscritti nel registro. Alla fine il magistrato fa poi un’unica richiesta per tutti, che arriva naturalmente molto dopo che sono scadute le indagini per il primo dei suoi indagati, perché deve aspettare che scadano anche le indagini per l’ultimo dei suoi indagati. Invece qua la scadenza delle indagini vale per il primo che è stato iscritto nel registro degli indagati e quindi molto spesso il tempo per cominciare a calcolare i tre anni dell’estinzione del processo partirà, per il primo degli indagati, prima ancora che siano scaduti i termini delle indagini per l’ultimo degli indagati: capite che è molto retrodatato il momento in cui parte il famoso conteggio, il famoso timer che inizia a ticchettare, i tre anni che vengono chiamati i tre anni del primo grado; in realtà, per il processo di primo grado, resterà molto poco, non tre anni, perché il resto è stato consumato prima: scadenza delle indagini, compimento degli atti, deposito degli atti supplementari, richiesta di rinvio a giudizio, udienza preliminare e rinvio a giudizio. Ecco perché quei tre anni non basteranno mai per fare i processi, quindi i processi moriranno addirittura in primo grado.

L'emendamento liberi tutti
La seconda furbata - vado veloce, perché le altre sono più facili da spiegare - è l’emendamento che estende questo colpo di spugna non solo alle persone fisiche, ossia all’imputato Marco Travaglio, ma anche alle persone giuridiche, cioè all’eventuale società di Marco Travaglio per la responsabilità amministrativa, in base alla legge 231 /2001. Perché è importante questo?
Perché sono imputati in questi scandali non soltanto gli amministratori delle società, ma anche le società, che rischiano di dover pagare delle somme enormi: pensate all’Impregilo per lo scandalo della monnezza quanto dovrebbe pagare, se venisse condannata, pensate alla Telecom, se venisse condannata la sua security quando dovrà risarcire alle persone che erano state spiate. Ebbene, con questa roba muore anche la responsabilità delle persone giuridiche e la terza furbata è un emendamento firmato dal Senatore Valentino, che allarga la durata massima dei processi, ossia la morte dei processi prima che finiscano, anche a quelli per danno erariale davanti alla Corte dei Conti, non solo per i reati penali, ma anche per quelli contabili. I processi si estinguono se, dall’atto di citazione della Corte dei Conti, sono trascorsi più di tre anni senza che sia stato emesso un provvedimento di primo grado, o due anni se non si è definito il processo d’appello. Naturalmente davanti alla Corte dei Conti ci sono molti amministratori pubblici: sono 7.000, credo, i procedimenti in corso davanti alla Corte dei Conti, molti di questi saranno falcidiati da questa regola. Lo Stato rinuncerà a incassare un sacco di soldi, eppure non sono processi nei quali, per dire, l’imputato rischia la galera o rischia limitazioni della sua libertà: sono semplicemente delle questioni di soldi, a un certo punto arriva una sanzione e, se la devi pagare, la paghi. Queste sanzioni pecuniarie saranno cancellate, se il processo davanti alla Corte dei Conti non durerà tot e, naturalmente, davanti alla Corte dei Conti, addirittura condannati in primo grado a risarcire per le consulenze d’oro indebite che hanno concesso nella loro funzione, ci sono, per esempio, l’ex Ministro Castelli, la Sindaca di Milano Letizia Moratti e, tra i vari citati dalla Corte dei Conti, c’è anche il Senatore Valentino, autore dell’emendamento che potrebbe mandare a monte il suo procedimento, che è aperto da diverso tempo, quindi abbiamo di fatto un’amnistia per gli imputati, un’amnistia di fatto per le società e un’amnistia di fatto anche per i pubblici amministratori e i politici che hanno danneggiato lo Stato facendogli spendere dei soldi che lo Stato non avrebbe dovuto spendere, se loro avessero amministrato bene i loro ministeri e i loro enti locali. Capite che stiamo parlando di un’ecatombe, stiamo parlando di qualcosa di infinitamente peggio dell’indulto, visto che l’indulto si limitava a scontare pure tre anni, che erano una cosa enorme, ma qui addirittura si estingue il processo, cioè via il processo, via il reato, non c’è più responsabilità. Se uno ha subito un torto deve andare addirittura dal giudice civile a chiedere i danni, pagandosi l’Avvocato, ricominciando tutto daccapo e non avendo neanche una sentenza penale che faccia stato in sede civile, quindi sarà tutto enormemente più dispendioso e più complicato. Questa è la situazione, l’ipotesi è che sia semplicemente una pistola puntata per intimidire innanzitutto la Corte di Cassazione, che il 25 febbraio dovrà decidere se confermare o annullare la condanna di David Mills, perché se la Cassazione dovesse annullare la condanna di David Mills di fatto annullerebbe anche la responsabilità di Berlusconi: sapete che Mills è condannato perché corrotto da Berlusconi e quindi, se venisse annullata la condanna a Mills, di fatto verrebbe salvato anche Berlusconi dall’accusa di aver corrotto Mills

Il ricatto
Stanno ricattando, con questa legge, la Cassazione e le stanno dicendo “ o salta il processo Mills, oppure saltano tutti i processi, o quasi tutti”, questo è il ricatto, accompagnato insieme al bastone dalla carota, ossia da un emendamentino che sta vagando in Parlamento, pronto a entrare in qualsiasi provvedimento omnibus, che allunga la carriera dei magistrati da 75 a 78 anni, esattamente quello che serve al Presidente attuale della Cassazione, Carbone, che sta per andare in pensione e invece si vedrebbe prorogare in carica per altri tre anni.
Qualcuno ha parlato di una captatio benevolentiae in vista della sentenza della Cassazione su Mills. Ma questa è anche una pistola puntata nei confronti del Capo dello Stato e dell’opposizione, di quella che chiamiamo opposizione, a proposito almeno del PD o dell’Udc, per dire “ se volete salvare la giustizia da questa catastrofe non avete che da regalarci un’altra soluzione che salvi Berlusconi dai suoi processi, senza farci pagare il prezzo sociale di questa gigantesca amnistia e quindi ci date il legittimo impedimento”, ossia una legge che renda legittimi anche gli impedimenti più pretestuosi, purché li accampi Berlusconi, per cui se dice “ ho le escort che vengono a trovarmi” il Tribunale deve dire “ ah, beh, allora non si tiene l’udienza”, perché qualunque impedimento lui accampi sarà legittimo, anche se è illegittimo diventerà legittimo per legge, oppure - ma per questo ci vorrà più tempo - una norma costituzionale che reiteri il Lodo Alfano sulle impunità delle cinque cariche dello Stato, oppure che reintroduca l’immunità parlamentare, ossia la famosa autorizzazione a procedere, saggiamente abrogata dal Parlamento nel 93. Vedremo se la Cassazione si farà ricattare assolvendo Mills, vedremo se il PD, l’Udc e il Quirinale regaleranno una leggina a Berlusconi, il quale non sembra, ma è abbastanza in difficoltà, perché se lo costringeranno a approvare questa legge è vero che cancellerà i suoi processi, ma è anche vero che lo farà con una legge chiaramente incostituzionale, che creerà un sacco di casino, manderà salvi un sacco di delinquenti, diventerà per lui una tragedia di immagine, perché ogni giorno avremmo sui giornali i nomi e i cognomi dei criminali che esultano e escono vincitori dai processi, con il giudice che si arrende a mani alzate e quindi pagherà un prezzo tale e quale a quello che pagò il centrosinistra dopo l’indulto, uno stillicidio continuo di impuniti, anche di criminali comuni. Dopodiché rischierà che la Corte gli cancelli pure questa leggina, questa legge schifosa, perché è anch’essa, ovviamente, incostituzionale e quindi che i suoi processi riprendano.
Il centrosinistra, se esiste ancora un centrosinistra e se esiste ancora un’opposizione, ha tutto l’interesse a che Berlusconi approvi la legge sul processo breve, paghi le conseguenze di impunità generalizzata, in controtendenza con le promesse di sicurezza che aveva fatto in campagna elettorale, e dopodiché si veda bocciare questa legge dalla Corte Costituzionale. Sarebbe perfetto, un’opposizione degna di questo nome starebbe ferma e non gli darebbe assolutamente nessun contentino alternativo e lo lascerebbe, finalmente, andare a sbattere il muso contro le conseguenze generali dell’impunità che lui, per garantire a sé stesso, dovrebbe garantire a tutti. Temo che il Partito Democratico e l’Udc invece opteranno per l’altra soluzione: subire il ricatto, pagare il pizzo, salvare Berlusconi sia dai processi e sia dalle conseguenze di una legge come la blocca processi, probabilmente gli daranno qualcosa che salvi soltanto lui, a meno che gli elettori del PD e dell’Udc - diciamo del PD, perché quelli dell’Udc sono abituati a qualunque cosa, vedi Cuffaro - si facciano sentire in questo periodo di campagna elettorale, scuotano i loro leaders con lettere, incontri pubblici, mail etc. etc. per pregarli, almeno stavolta, di stare fermi e di non agitarsi per difendere il Cavaliere, così magari una volta tanto pagherà qualche pedaggio di impopolarità anche lui!


- 24 gennaio 2010 (antefatto) Storia di una famiglia distrutta dal crac senza risarcimento per colpa del processo breve

Quote:
Il disegno di legge sul processo breve prevede infatti che ogni grado di giudizio debba concludersi entro due anni: sei in tutto. Altrimenti il reato si estingue. Si applica a tutti i procedimenti in cui il primo grado è ancora in corso se la pena massima prevista non è superiore a 10 anni e se il reato contestato è stato commesso prima del maggio 2006: rientra in questi parametri la parte del processo Parmalat in mano alla Procura di Milano, quella che indaga le banche per l’ipotesi di aggiotaggio (gli istituti sono accusati di aver diffuso false informazioni, muovendosi alle spalle del mercato, per alzare i prezzi delle azioni mentendo sul loro reale valore e, soprattutto, non tutelando i risparmiatori dai rischi).
A chi è coinvolto direttamente nei processi per i grandi crac degli anni Duemila risulta difficile accettare che il governo sacrifichi il loro desiderio di un risarcimento – almeno morale – perché deve bloccare il processo Mills a Silvio Berlusconi.
E vivono le motivazioni usate dalla maggioranza per giustificare il processo breve come degli insulti a loro che, da anni, passano ore su ore dentro i tribunali con la paura che la lentezza della giustizia li truffi un’altra volta, con la prescrizione: "Siete in malafede – si sfoga Serena come se parlasse al Parlamento – e lo sanno tutti. Fate carta straccia della giustizia, ma la vostra mistificazione è nauseante e, soprattutto, evidente". Se potesse parlare con Berlusconi, gli direbbe: “Trovi il coraggio e l’onestà intellettuale di farsi giudicare, perché non può rovinare la nostra vita per la sua personale strategia d’impunità".
http://antefatto.ilcannocchiale.it/g...logdoc=2424854

- 26 gennaio 2010 (blog sonia alfano) Appelli dalla Società Civile
Quote:
Vi invito ad aderire, così come personalemente ho fatto, alla mobilitazione promossa dall'Associazione dei Familiari delle vittime della Casa dello Studente de L'Aquila contro il processo breve e tutto lo scempio che comporterebbe.
Pubblico di seguito il testo della lettera dell'Associazione.

NO AL PROCESSO BREVE


Chiediamo alle cittadine e ai cittadini italiani di opporsi al DL sul processo breve, già passato al Senato il 20 Gennaio, che vanificherebbe il diritto alla chiarezza e alla giustizia , un diritto che ci riguarda tutti. Quel provvedimento “rischia di mettere in ginocchio la già disastrata macchina giudiziaria” ha detto il Presidente dell' ANM Luca Palamara nel corso di un' intervista a Skytg24. E non solo. Esso “non da giustizia alle vittime dei reati e garantisce l'impunità a chi ha commesso fatti delittuosi”. Se venisse approvata questa norma molti processi verrebbero falcidiati.
Così accadrebbe non solo per i processi in corso che riguardano il
Presidente del Consiglio (Mills, compravendita dei diritti TV ecc...)
ma, ed è molto più grave, per decine di migliaia di procedimenti, i crack di Parmalat e Cirio, la scalata ala Banca Antonveneta e BNL, le morti bianche alla Thyssen, i morti per l'amianto, le vittime della clinica Santa Rita a Milano. E poi reati contabili e societari. Stessa sorte per inchieste complesse in corso di svolgimento a L'Aquila, come quello per il crollo della Casa dello Studente e del Convitto Nazionale, ma anche per i crolli di altri numerosissimi palazzi, tomba di decine e decine di persone, rispetto ai quali devono ancora prendere avvio le inchieste.
Si indaga, per i primi due crolli, per omicidio e disastro colposo,
reati puniti da Codice con una pena fino a 10 anni. In questo modo le
inchieste rientrerebbero nel processo breve e sarebbero destinate a
perdersi per strada. Il risultato? Resterebbero impuniti i colpevoli
e coloro che sono stati colpiti da lutti strazianti ed non medicabili
non avranno più giustizia. Fissare tempi contingentati per
celebrare le cause, senza fornire strumenti e risorse alle procure,
significa condannare alla prescrizione dei processi importanti. La
lunghezza degli stessi và imputata sia alle mancanze di risorse
per poterli celebrare in maniera più efficiente, sia alla
mancanza di una legislazione che possa realmente snellirli.
E' di queste settimane la notizia di un provvedimento del Ministro
Alfano circa tagli sul personale giudiziario che andranno ad
interessare i maniera rilevante anche il tribunale de L'Aquila.
Che senso ha una scelta del genere specie per quanto riguarda la
Procura de L'Aquila, che sta affrontando una enorme mole di lavoro
in un contesto di assoluta criticità'? Come si pensa di accelerare
l'iter dei processi se si riducono risorse umane?
Chiediamo a tutti coloro che nel nostro Paese hanno a cuore la
giustizia di mobilitarsi e di essere al nostro fianco affinché venga scongiurata quella che l'Associazione Nazionale Magistrati
ha definito “una tragedia per il mondo del diritto” .
Familiari Vittime Casa dello Studente
(fonte blog Sonia Alfano)

-27 gennaio 2010 (corriere.it) protesta delle toghe Sedie vuote davanti al ministro
Quote:
ROMA - Sedie vuote davanti al ministro Alfano o ai suoi rappresentanti durante gli interventi previsti all'apertura dell'anno giudiziario di sabato. Per mostrare visivamente il «disagio per le iniziative legislative in corso». E' la forma di protesta decisa oggi dalla giunta dell'Associazione nazionale magistrati.


COSTITUZIONE E DOSSIER - In occasione delle alle cerimonie in tutti i distretti di Corte d'appello, i magistrati avranno una copia della Costituzione in mano per «simboleggiare il forte attaccamento alla funzione giudiziaria e alla Carta costituzionale». E usciranno dall'aula al momento dell'intervento del ministro o del rappresentante del Ministero per «testimoniare il proprio disagio per le iniziative legislative in corso, che rischiano di distruggere la giustizia in Italia, e per la mancanza degli interventi necessari ad assicurare l'efficienza del sistema». Rientreranno al termine dell'intervento.
http://www.corriere.it/politica/10_g...4f02aabe.shtml


-27 gennaio 2010 (repubblica.it) Apertura anno giudiziario i magistrati preparano la protesta
Quote:
ROMA - Presenti con la toga e con una copia della Costituzione in mano nelle aule delle cerimonie di inaugurazione dell'anno giudiziario nelle 26 corti d'Appello. Aule che però i magistrati abbandoneranno per protesta quando prenderà la parola il rappresentante del ministero della Giustizia, non prima di aver letto un documento per denunciare il "disagio" per le iniziative giudiziarie di governo e maggioranza, che rischiano di "distruggere" la giustizia, assieme alla mancanza di interventi per assicurare che il sistema funzioni con efficienza. A decidere le modalità della protesta che le toghe metteranno in atto sabato prossimo è stata oggi la giunta dell'Anm.

Durante le cerimonie nei distretti di corte d'Appello i magistrati indosseranno la toga e avranno in mano una copia della Costituzione "per simboleggiare il forte attaccamento alla funzione giudiziaria e alla Carta costituzionale", spiega l'Anm in una nota. Ma al momento dell'intervento del rappresentante del ministero della giustizia "lasceranno in maniera composta l'aula per testimoniare il proprio disagio per le iniziative legislative in corso, che rischiano di distruggere la giustizia in Italia, e per la mancanza degli interventi necessari ad assicurare l'efficienza del sistema"; e soltanto alla fine rientreranno.
http://www.repubblica.it/politica/20...iario-2094748/


-27 gennaio 2010 (il sole 24) Anm: il governo faccia riforme non leggi ad personam

Quote:
«Basta con riforme distruttive del sistema giudiziario», con «leggi prive di razionalità e di coerenza, pensate esclusivamente con riferimento a singole vicende giudiziarie e che hanno finito per mettere in ginocchio la giustizia penale in questo Paese». La richiesta è contenuta nel documento che i rappresentanti dell'Associazione nazionale magistrati leggeranno in occasione delle cerimonie di inaugurazione dell'anno giudiziario.

Il documento punta l'indice contro più riforme del governo e della maggioranza a cominciare da quella sul processo breve: già con la Legge ex Cirielli - scrivono le toghe - «il numero di processi che si chiudono con la prescrizione è balzato alla impressionante cifra di 170.000 l'anno»; ma questi aumenteranno «in maniera esponenziale» se dovesse diventare il ddl sul processo breve «che ridurrà il processo penale ad una tragica farsa e determinerà un rischioso disordine organizzativo con effetti pregiudizievoli sulla tutela dei diritti dei cittadini anche nel settore civile».

«Rispettiamo l'autonomia del Parlamento - afferma l'Anm- ma è nostro dovere segnalare alla politica gli effetti e le ricadute che singoli provvedimenti legislativi possono avere sul sistema. Sentiamo pertanto il dovere di dire che se dovessero essere approvate anche la riforma delle intercettazioni e la riforma del processo penale proposte dal Governo e in discussione in parlamento, non sarebbe in nessun modo possibile assicurare giustizia in questo Paese».

In alternativa a quelle «distruttive» l'Anm chiede che si facciano le «vere riforme» , quelle che cioè servono a rendere più celeri i giudizi. Le toghe sollecitano la revisione delle circoscrizioni giudiziarie; la riforma delle procedure nel civile e nel penale, per togliere alla parte «che ha interesse al prolungamento del processo la possibilità di abusare dei diritti per sottrarsi alle proprie responsabilità, l'informatizzazione dei processi, la depenalizzazione dei reati minori e la introduzione di pene alternative al carcere. Oltre a chidere investimenti sul personale amministrativo, sulla riqualificazione, sull'innovazione informatica; risorse e mezzi »adeguati alla gravità della situazione«.27 gennaio 2010
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...lesView=Libero




-E il termine di prescrizione del reato scadra' l'11 aprile 2010
Quote:
Mills: Cassazione, il 25 febbraio processo a legale inglese

(ANSA) - MILANO, 11 GEN - Approda in Cassazione il processo all'avvocato David Mills. I giudici della suprema Corte cominceranno ad occuparsene il 25 febbraio. Il collegio sara' presieduto dal presidente aggiunto Torquato Gemelli, mentre relatore sara' Aldo Fiale. Mills fu condannato in primo e secondo grado a Milano a quatto anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari in concorso con Silvio Berlusconi. Per il premier, invece, il processo e' ancora in primo grado, dopo il lungo stop imposto dal lodo Alfano. Le prossime puntate del dibattimento per Berlusconi sono tre udienze tecniche previste dal 15 gennaio, mentre i suoi legali, Niccolo' Ghedini e Piero Longo, hanno gia' reso noto che il premier potrebbe essere in aula il 13 e 27 febbraio. La vicenda che ha visto la condanna dell'avvocato inglese riguarda un presunto versamento di 600mila dollari che Mills avrebbe ricevuto per rilasciare dichiarazioni false o reticenti in due vecchi processi milanesi: All Iberian e quello sulla corruzione nella Guardia di Finanza. Una somma prezzo della presunta corruzione che i giudici d'appello hanno ritenuto 'susseguente' e non 'antecedente' alle testimonianze di Mills. Il momento in cui si consuma il reato e', secondo loro, il 29 febbraio 2000, quando la promessa del denaro fatta a Mills nel 1999 si realizzo'. E il termine di prescrizione del reato scadra' l'11 aprile 2010.(ANSA).
http://www.unita.it/notizie_flash/78...legale_inglese


29 gennaio 2010 intervista all'avvocato Carlo Taormina “La verità su B. raccontata dal suo ex avvocato”
Quote:
«Conosco bene il modo con cui Berlusconi chiede ai suoi legali di fare le leggi ad personam, perché fino a pochi anni fa lo chiedeva a me. E, contrariamente a quello che sostiene in pubblico, con i suoi avvocati non ha alcun problema a dire che sono leggi per lui. Per questo oggi lo affermo con piena cognizione di causa: quelle che stanno facendo sono norme ad personam».

Carlo Taormina, 70 anni, è stato uno dei legali di punta del Cavaliere fino al 2008, quando ha mollato il premier e il suo giro – uscendo anche dal Parlamento – a seguito di quella che lui ora chiama «una crisi morale». Ormai libero da vincoli politici, in questa intervista a Piovonorane dice quello che pensa e che sa su Berlusconi e le sue leggi.


Avvocato, qual è il suo parere sulle due norme che il premier sta facendo passare in questi giorni, il processo breve e il legittimo impedimento?
«La correggo: le norme che gli servono per completare il suo disegno sono tre. Lei ha dimenticato il Lodo Alfano Bis, da approvare come legge costituzionale, che è fondamentale».

Mi spieghi meglio.
«Iniziamo dal processo breve: si tratta solo di un ballon d’essai, di una minaccia che Berlusconi usa per ottenere il legittimo impedimento. Il processo breve è stato approvato al Senato ma scommetterei che alla Camera non lo calendarizzeranno neanche, insomma finirà in un cassetto».

E perché?
«Perché il processo breve gli serve solo per alzare il prezzo della trattativa. A un certo punto rinuncerà al processo breve per avere in cambio il legittimo impedimento, cioè la possibilità di non presentarsi alle udienze dei suoi processi e di ottenere continui rinvii. Guardi, la trattativa è già in corso e l’Udc, ad esempio, ha detto che se lui rinuncia al processo breve, vota a favore del legittimo impedimentoi».

E poi che succede? Che c’entra il Lodo Alfano bis?
«Vede, la legge sul legittimo impedimento è palesemente incostituzionale, e quindi la Consulta la boccerà. Però intanto resterà in vigore per almeno un anno e mezzo: appunto fino alla bocciatura della Corte Costituzionale. E Berlusconi nel frattempo farà passare il Lodo Alfano bis, come legge costituzionale, quindi intoccabile dalla Consulta».

Mi faccia capire: Berlusconi sta facendo una legge – il legittimo impedimento -che già sa essere incostituzionale?
«Esatto. Non può essere costituzionale una legge in cui il presupposto dell’impedimento è una carica, in questo caso quella di presidente del consiglio. Non esiste proprio. L’impedimento per cui si può rinviare un’udienza è un impegno di quel giorno o di quei giorni, non una carica. Ad esempio, quando io avevo incarichi di governo, molte udienze a cui dovevo partecipare si facevano di sabato, che problema c’è? E si possono tenere udienze anche di domenica. Chiunque, quale che sia la sua carica, ha almeno un pomeriggio libero a settimana. Invece di andare a vedere il Milan, Berlusconi potrebbe andare alle sue udienze. E poi, seguendo la logica di questa legge, la pratica di ottenere rinvii potrebbe estendersi quasi all’infinito. Perché mai un sindaco, ad esempio, dovrebbe accettare di essere processato? Forse che per la sua città i suoi impegni istituzionali sono meno importanti? E così via. Insomma questa legge non sta in piedi, è destinata a una bocciatura alla Consulta. E Berlusconi lo sa, ma intanto la fa passare e la usa per un po’ di tempo, fino a che appunto non passa il Lodo Alfano bis, con cui si sistema definitivamente».

Come fa a esserne così certo?
«Ho lavorato per anni per Berlusconi, conosco le sue strategie. Quando ero il suo consulente legale e mi chiedeva di scrivergli delle leggi che lo proteggessero dai magistrati, non faceva certo mistero del loro scopo ad personam. E io gliele scrivevo anche meglio di quanto facciano adesso Ghedini e Pecorella».

Tipo?
«Quella sulla legittima suspicione, mi pare fossimo nel 2002. Gli serviva per spostare i suoi processi da Milano a Roma. Lui ce la chiese apertamente e noi, fedeli esecutori della volontà del principe, ci siamo messi a scriverla. E abbiamo anche fatto un bel lavoretto, devo dire: sembrava tutto a posto. Poi una sera di fine ottobre, verso le 11, arrivò una telefonata di Ciampi».

Che all’epoca era Presidente della Repubblica.
«Esatto. E Ciampi chiese una modifica».

Quindi?
«Quindi io dissi a Berlusconi che con quella modifica non sarebbe servita più a niente. Lui ci pensò un po’ e poi rispose: “Intanto facciamola così, poi si vede”. Avevo ragione io: infatti la legge passò con quelle modifiche e non gli servì a niente».

Pentito?
«Guardi, la mia esperienza al Parlamento e al governo è stata interessantissima, direi quasi dal punto di vista scientifico. Ma molte cose che ho fatto in quel periodo non le rifarei più. Non ho imbarazzo a dire che ho vissuto una crisi morale, culminata quando ho visto come si stava strutturando l’entourage più ristretto del Cavaliere.

A chi si riferisce?
«A Cicchitto, a Bondi, a Denis Verdini, ma anche a Ghedini e Pecorella. Personaggi che hanno preso il sopravvento e che condizionano pesantemente il premier. E l’hanno portato a marginalizzare – a far fuori politicamente – persone come Martino, Pisanu e Pera. E adesso stanno lavorando su Schifani».

Prego?
«Sì, il prossimo che faranno fuori è Schifani. Al termine della legislatura farà la fine di Pera e Pisanu».

Ma mancano ancora tre anni e mezzo alla fine della legislatura…
«Non credo proprio. Penso che appena sistemate le sue questioni personali, diciamo nel 2011, Berlusconi andrà alle elezioni anticipate».

E perché?
«Perché gli conviene farlo finché l’opposizione è così debole, se non inesistente. Così vince un’altra volta e può aspettare serenamente che scada il mandato di Napolitano, fra tre anni, e prendere il suo posto».

Aiuto: mi sta dicendo che avremo Berlusconi fino al 2020?
«E’ quello a cui punta. E in assenza di un’opposizione forte può arrivarci tranquillamente. L’unica variabile che può intralciare questo disegno, più che il Pd, mi pare che sia il centro, cioè il lavorio tra Casini e Rutelli. Ma se questo lavorio funzionerà o no, lo vedremo solo dopo le regionali».

http://gilioli.blogautore.espresso.r...o-ex-avvocato/


Si vota il legittimo impedimento, il gruppo parlamentare del PDL chiede la presenza di tutti i parlamentari in aula.

Lettera

3d hwupgrade http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=2133672


Legittimo impedimento, sì alla Camera (corriere.it)
Quote:
IL TESTO - Il provvedimento stabilisce che il premier può ottenere il rinvio dell'udienza dei processi in cui è imputato, perché «legittimamente impedito» dalle sue attività di governo a comparire in tribunale. Ogni rinvio può estendersi fino a 6 mesi, per un totale di 18 mesi. È sufficiente che la presidenza del Consiglio attesti l'esistenza di questo impedimento, perché il giudice rinvii il processo ad altra udienza. Queste norme sono estese anche ai ministri. Pdl e Udc, i due partiti che l'hanno proposta, hanno detto che si tratta di una "legge ponte", - scade dopo 18 mesi dall'entrata in vigore - che serve a placare le tensioni tra presidente del Consiglio e magistratura nell'attesa che il Parlamento approvi una legge costituzionale sulle immunità. Per l'opposizione di centrosinistra si tratta dell'ennesima legge ad personam ed è incostituzionale, perché mette al riparo Berlusconi dai suoi processi violando la sentenza della Consulta sul "Lodo Alfano", secondo la quale la materia delle prerogative del presidente del Consiglio può essere affrontata soltanto con una legge costituzionale. La maggioranza conta di approvare in via definitiva questa legge al Senato entro un mese.
http://www.corriere.it/politica/10_f...4f02aabe.shtml


venerdì 19 febbraio 2010 per Berlusconi «non ci sono dubbi sul fatto che chi sbaglia e commette dei reati non possa pretendere di restare in nessun movimento politico».
Quote:
Da "La Repubblica" pag.2
Quote:In tema di lotta alla corruzione, per Berlusconi «non ci sono dubbi sul fatto che chi sbaglia e commette dei reati non possa pretendere di restare in nessun movimento politico». Ma l’operazione liste pulite non è automatica.
«Dipende da caso a caso: noi abbiamo deciso che le persone che sono sottoposte a indagini o processi, in via di principio non debbano venire ricomprese nelle liste elettorali, ma anche che se ci sono dei dubbi sulla loro colpevolezza sarà l’Ufficio di presidenza a decidere caso per caso».
Comunque secondo Berlusconi non è il caso di parlare di una nuova Tangentopoli.

Anzi il premier minimizza e usa un termine che ricorda quello di Craxi che definì solamente «mariuolo» Mario Chiesa prima che Tangentopoli
cambiasse la geografia della politica. «Non c’è nessun ritorno di Tangentopoli», si tratta di «fatti personali» che dimostrano come su 100 persone possono esserci «1, 2, 3, 4 o 5 individui che possono essere dei birbantelli o dei birbanti che approfittano della loro posizione per interesse personale» e questo «vale per le imprese, per i sindacati, per la magistratura e per i movimenti politici». Insomma, semplicemente «è un fatto direi soltanto statistico che purtroppo deriva dalla natura umana»

- il corriere.it Cassazione, l'ultima parola su Mills
http://img412.imageshack.us/img412/8...rrieremenu.jpg

Quote:
MILANO - È attesa per oggi dalla Corte di Cassazione la parola finale sul processo all'avvocato inglese David Mills, condannato in primo e secondo grado a quatto anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari in concorso con il premier Silvio Berlusconi. Oggetto del processo un presunto versamento di 600mila dollari che Mills avrebbe ricevuto per rilasciare dichiarazioni false o reticenti in due vecchi processi milanesi: All Iberian e Guardia di finanza. Una corruzione in atti giudiziari che i giudici d'appello hanno ritenuto «susseguente» e non «antecedente» alle testimonianze di Mills. Il momento in cui si consumò il reato fu infatti, per i giudici milanesi, il 29 febbraio 2000, quando il legale inglese ritenuto l'ideatore del sistema di società off-shore della Finivest entrò nella disponibilità della somma che, secondo l'accusa, gli sarebbe stata promessa nel 1999.

IL PROCESSO AL PREMIER - Il difensore di Mills, Federico Cecconi, ha sempre sostenuto l'estraneità del suo assistito alle accuse. Di quei 600mila dollari, spiega, non vi è traccia nel processo. Mancano inoltre la qualità di pubblico ufficiale in cui avrebbe reso quelle dichiarazioni, la prova di un accordo corruttivo e la prova che sia stata resa una falsa testimonianza per favorire Berlusconi. Per il premier il processo ricomincerà il 27 febbraio ed è ancora in primo grado per via della sospensione dovuta al Lodo Alfano, poi dichiarato parzialmente incostituzionale dalla Consulta. Il dibattimento è ancora alla fasi iniziali. Nella scorsa udienza, a gennaio, gli avvocati di Berlusconi Niccolò Ghedini e Piero Longo non hanno prestato il consenso all'utilizzabilità degli atti del processo a Mills prima dello stralcio della posizione del premier. I giudici li avevano invece ritenuti validi ma con la riserva di valutare la loro utilizzabilità di volta in volta. Poi avevano disposto un rinvio, in attesa appunto del verdetto della Cassazione per il coimputato del premier.
http://www.corriere.it/cronache/10_f...4f02aabe.shtml

- la repubblica.it - Arriva la sentenza della Cassazione
http://img706.imageshack.us/img706/8...repubblica.jpg

Quote:
MILANO - Approda in Cassazione il processo a carico di David Mills.

Saranno le Sezioni Unite a stabilire, in maniera definitiva, la "causale" di un versamento da 600 mila dollari. Questo il "prezzo", per la procura di Milano, pagato all'avvocato londinese Mills da Silvio Berlusconi, per raccontare il falso ai giudici del tribunale nei processi in cui erano implicati i vertici del gruppo Fininvest.

Fino ad ora, la tesi difensiva di Mills è franata in primo e secondo grado, incassando una condanna a 4 anni e mezzo di carcere per corruzione giudiziaria. La decisione che verrà presa oggi, potrà avere pesanti significati futuri. Soprattutto per quanto riguarda il destino processuale del presidente del Consiglio. Mills, infatti, deve rispondere per un bonifico estero, ottenuto a distanza di due anni dall'ultima deposizione resa come testimone (era il 1998), davanti ai giudici milanesi. Mills è stato l'ideatore del comparto estero del gruppo Fininvest.

A Milano, nei processi sulla tangenti alla guardia di Finanza e sui falsi in bilancio del filone All Iberian, il consulente del gruppo era chiamato a ricostruire la paternità di conti esteri e controlli di società off shore. La sua versione, per sua stessa ammissione, sarebbe stata edulcorata per evitare ulteriori guai con la giustizia al Cavaliere. Lo ha confessato (prima di ritrattare qualche mese dopo), lo stesso Mills al pm Fabio De Pasquale. A conferma di questa tesi, c'è anche uno scritto, prodotto al processo, ritrovato nella memoria di un computer dell'imputato.

Gli avvocati di Mills, Alessio Lanzi e Federico Cecconi, nel ricorso presentato in Cassazione contro la condanna hanno sostenuto innanzitutto l'innocenza del loro assistito. Ma anche come l'eventuale reato si sia consumato, in realtà, nel 1999 e non nel 2000 (come sostiene la sentenza dei giudici d'appello), invocando così la prescrizione. Infine, il collegio difensivo, ha ricordato come la giurisprudenza non sia concorde nel perseguire il reato di corruzione in atti giudiziari "susseguente". Ovvero, il pagamento illecito avvenuto successivamente alla commissione di un altro reato (in questo caso la falsa testimonianza resa da Mills). E, un primo importante riscontro, questa tesi difensiva l'ha già registrata. La Cassazione, infatti, ha deciso di riunirsi a Sezioni Unite. La sentenza che verrà emessa con tutta probabilità già questa sera, dunque, sarà chiamata a stabilire anche un principio in merito all'interpretazione dell'articolo che regola la corruzione in atti giudiziari.

I precedenti non aiutano a formulare un pronostico. Nel maggio del 2006, la Sesta sezione penale ha infatti assolto Primarosa Battistella dalla medesima accusa nel processo sulle toghe sporche della Capitale per l'affaire Imi-Sir. La stessa sezione, però, nel giugno 2007 e nel maggio dello scorso anno, su episodi simili di corruzione "susseguente", ha riconosciuto la bontà della tesi accusatoria.

Oggi, i giudici saranno chiamati a stabilire quale sia l'esatta interpretazione, ma soprattutto decideranno le sorti della posizione di Mills e, a cascata, di Silvio Berlusconi. Decisione non facile e carica di significati. Rinviare il processo alla Corte d'appello di Milano, significherebbe segnarne il destino, visto che la prescrizione arriverà tra due mesi. I giudici potrebbero anche assolvere nel merito l'imputato, sconfessando i precedenti due verdetti. Ma anche, infine, non punire Mills, riconoscendogli come reato la "corruzione semplice", che sarebbe però già caduta in prescrizione.

La decisione che verrà presa dagli "ermellini", non potrà che avere conseguenze sul procedimento che riprenderà sabato mattina a Milano, differenziato dopo l'approvazione del lodo Alfano, in cui, con le identiche accuse, l'unico imputato rimasto è Silvio Berlusconi.
http://www.repubblica.it/politica/20...zione-2420431/

- 20.17 flash corriere.it Mills prescritto
http://img96.imageshack.us/img96/484...prescritto.jpg


- Corriere.it Mills Prescritto
http://img687.imageshack.us/img687/9...lscorriere.jpg

-LaRepubblica.it Mills Prescritto
http://img90.imageshack.us/img90/863...lsrepubbli.jpg

-IL TG1 DA NOTIZIA DELL'ASSOLUZIONE DI MILLS
http://tv.repubblica.it/copertina/il...ls/43148?video


-Il Tempo: -la procura di Milano ha preso una batosta
http://img130.imageshack.us/img130/1424/iltempmills.jpg

Quote:
Procura Milano battuta sul caso Mills
E ora Silvio pensa a vincere nell'urna

La Cassazione prescrive il processo all'avvocato inglese. Per proteggere Berlusconi basterà il legittimo impedimento. Un altro schiaffo per i pm lombardi all'assalto del Cavaliere.


L’unico punto certo è che la Procura di Milano ha preso un’altra brutta batosta. Sì, d’accordo: potrà sbandierare che il reato a carico dell’avvocato inglese Mills è stato riconosciuto benché prescritto. Però resta il fatto che la sentenza che lo aveva appeso a quattro anni e mezzo di carcere è stata annullata. Questo non vuol dire che Berlusconi ne esca trionfante, visto che il reato è stato prescritto ma esiste. E infatti uno dei legali, Piero Longo, mette le mani avanti: «È prematuro fare commenti su una sentenza della Cassazione di cui non conosco il dispositivo. In ogni caso, quello che ha deciso la Suprema Corte riguarda solo Mills e non anche Berlusconi. Succede spesso che ci siano sentenze difformi dalle Sezioni Unite della Cassazione».


Fuori dal tecnicismo vuol dire che bisognerà leggere la sentenza e le motivazioni e capire soprattutto se la Cassazione riconosce una decisa correlazione tra il processo Mills e quello che riguarda Berlusconi. Se i giudici avranno deciso in quella direzione, il premier può dormire sonni tranquilli. Ma anche se avranno stabilito nella direzione a lui più sfavorevole, anche questo castello accusatorio ha meno chance di restare in piedi. «Sono soddisfatto che questa saga sia finalmente arrivata alla fine. Ora posso tornare a una vita normale»: questa la reazione di David Mills, attraverso un comunicato, alla decisione della Cassazione. Fin qui l'aspetto giudiziario. Quello politico è ben più chiaro.


E lo riassume in maniera chiara Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, uno dei pochi dell'entourage del Cavaliere che abbia una strategia e soprattutto uno dei pochi che ha una certa dimestichezza con l'argomento politica e giustizia: «Il minimo che si può dire è che la gestione di rito ambrosiano della giustizia è andata incontro ad una dura sconfitta, che mette in difficoltà anche i giustizialisti da quattro soldi. Poi è evidente che per capire tutte le implicazioni della sentenza bisognerà leggerne le motivazioni». S'erano praticamente inventati un reato ad hoc, quello della corruzione susseguente, pur di incastrare il Cavaliere. È stata affondata pure la fantasia dei pm meneghini. Assestato questo nuovo schiaffo alla Procura di Milano, qualunque sarà il contenuto del dispositivo, la decisione della Cassazione avrà senz'altro delle conseguenze politiche. Anzitutto sul processo breve, la legge che era stata presentata in fretta e furia dopo che il premier si era trovato scoperto dalla decadenza del lodo Alfano.

Adesso, sbriciolato uno dei due grandi macigni che pendevano sulla testa giudiziaria del premier, il testo non ha più senso di essere approvato. Almeno non così come era stato scritto. Basterà a proteggerlo il legittimo impedimento. In secundis, e non è poco, l'argomento giudiziario non è più (o almeno lo è molto meno) una spada di Damocle sulla testa di Silvio. Che così può ancor di più pensare al governo del Paese visto che un altro assalto dei pm è andato mezzo a vuoto.


Fabrizio dell'Orefice
26/02/2010
http://iltempo.ilsole24ore.com/polit..._assalto.shtml



-Corriere.it : Berlusconi, voglio assoluzione piena
http://img208.imageshack.us/img208/8...tgerbassol.jpg

- La Repubblica: Berlusconi, Magistrati Talebani!
http://img17.imageshack.us/img17/366...lusconimag.jpg

Quote:
ROMA - Berlusconi di nuovo all'attacco della magistratura, con termini pesanti: "Siamo nelle mani di una banda di talebani", ha detto oggi a Torino durante la conferenza stampa per la campagna elettorale del candidato governatore del Piemonte del centrodestra, Roberto Cota. All'indomani della prescrizione del reato da parte della Cassazione che ha salvato l'avvocato inglese David Mills dalla condanna a 4 anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari, il premier parla di una sconfitta per il teorema dell'accusa e di una vittoria per la difesa. Ma non basta. "E' un'invenzione pura, un assurdo, non c'è stata nessuna dazione da parte di un manager di Fininvest che tra l'altro è morto", ha detto a Torino, sottolineando di volere una "assoluzione piena". Poi l'affondo: "Il male terribile dell'italia, la vera patologia è la politicizzazione della magistratura, cioè l'uso politico della giustizia. C'è una grande maggioranza di giudici tuttavia che non appartiene a questa banda di talebani". Berlusconi infine ha concluso: "la nostra democrazia è in balia di questa situazione". Immediata la reazione dei giudici. "Intollerabile escalation di insulti e aggressioni", ha replicato il segretario dell'Anm Cascini.

In serata Berlusconi è tornato a ribadire il concetto durante la cena di finanziamento per Cota. Dopo aver detto che "tangentopoli è un capitolo chiuso", il premier è tornato sul nodo giustizia: "Abbiamo un problema con la magistratura", ha detto Berlusconi. "Oggi io mi sono sporto un po', sono stato sgridato da un mio avvocato per quello che ho detto, ma ho detto quella che è la verità e cioè che ci sono bande di pm talebani che accusano gli avversari politici e usano le armi della giustizia a scopi politici". Il premier ha quindi ripetuto quanto già detto in conferenza stampa, ripercorrendo la bocciatura della legge sulla inappellabilità delle assoluzioni in primo grado da parte della "loro Corte Costituzionale". Una legge, ha sostenuto, che avrebbe portato l'Italia "ai livelli delle altre democrazie, prima fra tutte gli Stati Uniti". Per il premier, infatti, è normale che i pm ricorrano in appello in caso di assoluzione: "E' il loro mestiere, prendono i soldi per fare questo mestiere e magari lo fanno per antipatia personale o magari per pregiudizi politici o anche solo per puntiglio e per dimostrare il teorema accusatorio". Il problema, ha proseguito, è che l'imputato finisce in un "girone infernale che rischia di rovinarlo anche finanziariamente e che magari lo porta a pensare che chi gli sta accanto o possa ritenerlo un corrotto o un corruttore". "Io l'ho provato e so bene cosa vuol dire è una cosa che rovina la vita", ha aggiunto. Per ottenere l'abrogazione della norma sull'ineleggibilità "sono andati presso la loro Corte Costituzionale ed hanno ottenuto che venisse abrogata". In questo modo però, ha
aggiunto, "la sovranità non è nelle mani del popolo ma di quelli che appartengono a questa banda".

La reazione dei giudici. "Basta insulti e aggressioni". La sentenza della cassazione sul caso Mills conferma l'impianto dei giudici milanesi e dimostra che "non c'è stata alcuna persecuzione o manovra politica" nella vicenda giudiziaria, ha replicato il segretario dell'Anm Giuseppe Cascini. "Ormai - commenta Cascini - non si contano più le ingiurie. Noi invitiamo tutti a rispettare le decisioni dei tribunali italiani, si possono criticare le sentenze ma non è ammissibile continuare in questa escalation di insulti e aggressioni. Le sezioni unite della Cassazione hanno confermato l'impianto delle decisioni del tribunale e della corte d'appello di milano, e sono la dimostrazione piena che non c'è stata alcuna persecuzione o manovra politica". Quella messa in atto da Berlusconi è una "escalation di insulti e aggressioni" che "non è ammissibile continuare". Peraltro, commenta Cascini, "nel giorno in cui un servitore dello Stato è stato ucciso in Afghanistan, l'offesa rivolta dal presidente del consiglio alla magistratura italiana appare, se possibile, ancora più inaccettabile". Proprio per questo, ribadisce Cascini, l'ultima uscita del premier "richiede un sussulto di indignazione da parte di tutte le persone rispettabili". L'Anm non ha dubbi: "il male dell'Italia sta nella gravissima corruzione della politica e della pubblica amministrazione e non certo in magistrati che facendo in solitidine il loro dovere individuano i responsabili di tali crimini. E L'ossessiva ripetizione del ritornello della magistratura politicizzata, dei pm che agirebbero a fini di lotta politica diventa ogni giorno più falsa e stucchevole proprio di fronte alla quotidiana emersione di gravissimi comportamenti illeciti da parte di pubblici funzionari e uomini politici". "Bisogna essere ciechi e sordi- dice ancora Cascini- per non accorgersi di quali danni si fanno al Paese nel proseguire in questa linea di delegittimazione del ruolo e della funzione della magistratura in Italia". Il sindacato delle toghe lancia quindi un appello: "Invitiamo tutti a rispettare le decisioni dei tribunali e il ruolo della magistratura e chiediamo alle istituzioni di reagire di fronte a queste inaccettabili aggressioni".

E le dichiarazioni del premier finiranno al vaglio della prima Commissione del Csm, dove dallo scorso settembre è aperto un fascicolo, ormai corposo, inerente le parole che il presidente del Consiglio ha rivolto contro la magistratura negli ultimi mesi. Anche le dichiarazioni odierne, dunque, saranno valutate al momento di decidere se aprire o meno una pratica a tutela delle toghe. "Nella magistratura non esistono bande di talebani - rileva il togato del Movimento della Giustizia Mario Fresa - ma ci sono persone che compiono il proprio dovere anche a rischio della vita. Dichiarazioni di questo tipo discreditano la magistratura agli occhi dei cittadini, mentre le istituzioni devono sempre rispettarsi tra loro".

Il ministro della Giustizia. "Questa sentenza non cambia nulla", ha detto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano. "Il programma del governo - ha spiegato Alfano - sarà portato avanti e dovrà essere realizzato, dalle intercettazioni, alla ragionevole durata dei processi, al legittimo impedimento". In particolare sulle intercettazioni Alfano ha ricordato come il governo "abbia avviato la legge già nell'estate del 2008. Ora - ha aggiunto - abbiamo la legittima aspettativa che il Senato approvi al più presto tale provvedimento che tutela il diritto alla riservatezza e alla privacy, un diritto costituzionalmente inviolabile". Alfano ha anche giudicato "legittima" la richiesta del parlamentare del Pdl e avvocato del Premier, Niccolò Ghedini, di sospendere le udienze del processo Berlusconi in attesa che vengano depositate le motivazioni della sentenza della Cassazione sul caso Mills. "E' una legittima richiesta - ha spiegato il ministro - che sarà sottoposta al tribunale di Milano che domani deciderà".

Secco il commento del presidente del Senato Renato Schifani: "Le sezioni unite sono il massimo della giurisprudenza dell'autorevolezza giurisprudenziale, vanno quindi rispettate al massimo".

L'opposizione. ''La gente perbene confida nelle assoluzioni, non nelle prescrizioni. Voglio credere che il nostro presidente del Consiglio possa confidare in una assoluzione. E possa andare a cercarsela là dove le assoluzioni vengono date, nella sede giusta. Io spero questo'', è stata la replica del segretario del Partito democratico Pier Luigi Bersani. "Evidentemente Angelino Alfano si è dimesso da ministro della Giustizia per diventare praticante dell'avvocato Ghedini - ha affermato il presidente dei senatori dell'Italia dei valori, Felice Belisario - Non si spiegherebbe, altrimenti, con quale ruolo Alfano possa affermare che è legittima la richiesta di sospensione delle udienze in attesa del deposito della sentenza Mills in Cassazione che domani gli avvocati del premier faranno al tribunale di Milano".

Il processo a Berlusconi. Intanto si prospetta una falsa ripartenza domani al processo in cui Silvio Berlusconi risponde di aver corrotto il testimone David Mills. Appare infatti molto probabile un rinvio delle udienze in attesa che la Cassazione depositi le motivazioni della sentenza con cui ieri ha dichiarato l'intervenuta prescrizione del reato per il professionista britannico che negli anni '90 aveva creato il sistema di società off-shore utilizzato dal gruppo Fininvest. La suprema Corte dovrebbe impiegare tra i 30 e i 40 giorni per preparare il provedimento, che servirà per conoscere formalmente la data in cui la corruzione in atti giudiziaria si consumò, in modo da definire anche la posizione del presidente del Consiglio in relazione alla prescrizione.

E' quasi certo che i giudici delle sezioni unite abbiano accettato la ricostruzione del procuratore generale, ma siccome nel dispositivo si dice solo che il reato è estinto senza altre indicazioni sarà necessario attendere le motivazioni. In teoria i giudici potrebbero indicare una data antecedente all'11 novembre 1999, dichiarando in pratica "morto" anche il procedimento gemello a carico del premier. Ma si tratta di un'ipotesi più che remota.

Lunedì primo marzo è prevista la ripresa delle udienze anche nel processo per i diritti tv di Mediaset dove Berlusconi risponde di frode fiscale. Nella stessa giornata è fissata una riunione del Consiglio dei ministri, ma in cancelleria non risulta depositata da parte della difesa nessuna richiesta formale di rinvio per legittimo impedimento. Gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo con ogni probabilità faranno presente che c'è il cdm ma che l'imputato consente che si proceda in sua assenza. Anche perché nell'ultima udienza il presidente del collegio Edoardo D'Avossa, nel rinviare al primo marzo a causa del viaggio di Berlusconi in Israele aveva avvertito che in caso di altre richieste analoghe avrebbe invitato le parti a interloquire sull'eventualità di separare la posizione di Berlusconi da quella degli altri 11 imputati. Ai giornalisti i legali del premier avevano detto: "lo stralcio creerebbe molti problemi".

Bisognerà inoltre vedere che cosa succederà invece nel caso in cui il Parlamento dovesse approvare il prossimo 9 marzo la legge che codifica il legittimo impedimento, consentendo di bloccare il processo per 18 mesi. Ma questa, al momento, è un'altra storia.

(26 febbraio 2010)ROMA - Berlusconi di nuovo all'attacco della magistratura, con termini pesanti: "Siamo nelle mani di una banda di talebani", ha detto oggi a Torino durante la conferenza stampa per la campagna elettorale del candidato governatore del Piemonte del centrodestra, Roberto Cota. All'indomani della prescrizione del reato da parte della Cassazione che ha salvato l'avvocato inglese David Mills dalla condanna a 4 anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari, il premier parla di una sconfitta per il teorema dell'accusa e di una vittoria per la difesa. Ma non basta. "E' un'invenzione pura, un assurdo, non c'è stata nessuna dazione da parte di un manager di Fininvest che tra l'altro è morto", ha detto a Torino, sottolineando di volere una "assoluzione piena". Poi l'affondo: "Il male terribile dell'italia, la vera patologia è la politicizzazione della magistratura, cioè l'uso politico della giustizia. C'è una grande maggioranza di giudici tuttavia che non appartiene a questa banda di talebani". Berlusconi infine ha concluso: "la nostra democrazia è in balia di questa situazione". Immediata la reazione dei giudici. "Intollerabile escalation di insulti e aggressioni", ha replicato il segretario dell'Anm Cascini.

In serata Berlusconi è tornato a ribadire il concetto durante la cena di finanziamento per Cota. Dopo aver detto che "tangentopoli è un capitolo chiuso", il premier è tornato sul nodo giustizia: "Abbiamo un problema con la magistratura", ha detto Berlusconi. "Oggi io mi sono sporto un po', sono stato sgridato da un mio avvocato per quello che ho detto, ma ho detto quella che è la verità e cioè che ci sono bande di pm talebani che accusano gli avversari politici e usano le armi della giustizia a scopi politici". Il premier ha quindi ripetuto quanto già detto in conferenza stampa, ripercorrendo la bocciatura della legge sulla inappellabilità delle assoluzioni in primo grado da parte della "loro Corte Costituzionale". Una legge, ha sostenuto, che avrebbe portato l'Italia "ai livelli delle altre democrazie, prima fra tutte gli Stati Uniti". Per il premier, infatti, è normale che i pm ricorrano in appello in caso di assoluzione: "E' il loro mestiere, prendono i soldi per fare questo mestiere e magari lo fanno per antipatia personale o magari per pregiudizi politici o anche solo per puntiglio e per dimostrare il teorema accusatorio". Il problema, ha proseguito, è che l'imputato finisce in un "girone infernale che rischia di rovinarlo anche finanziariamente e che magari lo porta a pensare che chi gli sta accanto o possa ritenerlo un corrotto o un corruttore". "Io l'ho provato e so bene cosa vuol dire è una cosa che rovina la vita", ha aggiunto. Per ottenere l'abrogazione della norma sull'ineleggibilità "sono andati presso la loro Corte Costituzionale ed hanno ottenuto che venisse abrogata". In questo modo però, ha
aggiunto, "la sovranità non è nelle mani del popolo ma di quelli che appartengono a questa banda".

La reazione dei giudici. "Basta insulti e aggressioni". La sentenza della cassazione sul caso Mills conferma l'impianto dei giudici milanesi e dimostra che "non c'è stata alcuna persecuzione o manovra politica" nella vicenda giudiziaria, ha replicato il segretario dell'Anm Giuseppe Cascini. "Ormai - commenta Cascini - non si contano più le ingiurie. Noi invitiamo tutti a rispettare le decisioni dei tribunali italiani, si possono criticare le sentenze ma non è ammissibile continuare in questa escalation di insulti e aggressioni. Le sezioni unite della Cassazione hanno confermato l'impianto delle decisioni del tribunale e della corte d'appello di milano, e sono la dimostrazione piena che non c'è stata alcuna persecuzione o manovra politica". Quella messa in atto da Berlusconi è una "escalation di insulti e aggressioni" che "non è ammissibile continuare". Peraltro, commenta Cascini, "nel giorno in cui un servitore dello Stato è stato ucciso in Afghanistan, l'offesa rivolta dal presidente del consiglio alla magistratura italiana appare, se possibile, ancora più inaccettabile". Proprio per questo, ribadisce Cascini, l'ultima uscita del premier "richiede un sussulto di indignazione da parte di tutte le persone rispettabili". L'Anm non ha dubbi: "il male dell'Italia sta nella gravissima corruzione della politica e della pubblica amministrazione e non certo in magistrati che facendo in solitidine il loro dovere individuano i responsabili di tali crimini. E L'ossessiva ripetizione del ritornello della magistratura politicizzata, dei pm che agirebbero a fini di lotta politica diventa ogni giorno più falsa e stucchevole proprio di fronte alla quotidiana emersione di gravissimi comportamenti illeciti da parte di pubblici funzionari e uomini politici". "Bisogna essere ciechi e sordi- dice ancora Cascini- per non accorgersi di quali danni si fanno al Paese nel proseguire in questa linea di delegittimazione del ruolo e della funzione della magistratura in Italia". Il sindacato delle toghe lancia quindi un appello: "Invitiamo tutti a rispettare le decisioni dei tribunali e il ruolo della magistratura e chiediamo alle istituzioni di reagire di fronte a queste inaccettabili aggressioni".

E le dichiarazioni del premier finiranno al vaglio della prima Commissione del Csm, dove dallo scorso settembre è aperto un fascicolo, ormai corposo, inerente le parole che il presidente del Consiglio ha rivolto contro la magistratura negli ultimi mesi. Anche le dichiarazioni odierne, dunque, saranno valutate al momento di decidere se aprire o meno una pratica a tutela delle toghe. "Nella magistratura non esistono bande di talebani - rileva il togato del Movimento della Giustizia Mario Fresa - ma ci sono persone che compiono il proprio dovere anche a rischio della vita. Dichiarazioni di questo tipo discreditano la magistratura agli occhi dei cittadini, mentre le istituzioni devono sempre rispettarsi tra loro".

Il ministro della Giustizia. "Questa sentenza non cambia nulla", ha detto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano. "Il programma del governo - ha spiegato Alfano - sarà portato avanti e dovrà essere realizzato, dalle intercettazioni, alla ragionevole durata dei processi, al legittimo impedimento". In particolare sulle intercettazioni Alfano ha ricordato come il governo "abbia avviato la legge già nell'estate del 2008. Ora - ha aggiunto - abbiamo la legittima aspettativa che il Senato approvi al più presto tale provvedimento che tutela il diritto alla riservatezza e alla privacy, un diritto costituzionalmente inviolabile". Alfano ha anche giudicato "legittima" la richiesta del parlamentare del Pdl e avvocato del Premier, Niccolò Ghedini, di sospendere le udienze del processo Berlusconi in attesa che vengano depositate le motivazioni della sentenza della Cassazione sul caso Mills. "E' una legittima richiesta - ha spiegato il ministro - che sarà sottoposta al tribunale di Milano che domani deciderà".

Secco il commento del presidente del Senato Renato Schifani: "Le sezioni unite sono il massimo della giurisprudenza dell'autorevolezza giurisprudenziale, vanno quindi rispettate al massimo".

L'opposizione. ''La gente perbene confida nelle assoluzioni, non nelle prescrizioni. Voglio credere che il nostro presidente del Consiglio possa confidare in una assoluzione. E possa andare a cercarsela là dove le assoluzioni vengono date, nella sede giusta. Io spero questo'', è stata la replica del segretario del Partito democratico Pier Luigi Bersani. "Evidentemente Angelino Alfano si è dimesso da ministro della Giustizia per diventare praticante dell'avvocato Ghedini - ha affermato il presidente dei senatori dell'Italia dei valori, Felice Belisario - Non si spiegherebbe, altrimenti, con quale ruolo Alfano possa affermare che è legittima la richiesta di sospensione delle udienze in attesa del deposito della sentenza Mills in Cassazione che domani gli avvocati del premier faranno al tribunale di Milano".

Il processo a Berlusconi. Intanto si prospetta una falsa ripartenza domani al processo in cui Silvio Berlusconi risponde di aver corrotto il testimone David Mills. Appare infatti molto probabile un rinvio delle udienze in attesa che la Cassazione depositi le motivazioni della sentenza con cui ieri ha dichiarato l'intervenuta prescrizione del reato per il professionista britannico che negli anni '90 aveva creato il sistema di società off-shore utilizzato dal gruppo Fininvest. La suprema Corte dovrebbe impiegare tra i 30 e i 40 giorni per preparare il provedimento, che servirà per conoscere formalmente la data in cui la corruzione in atti giudiziaria si consumò, in modo da definire anche la posizione del presidente del Consiglio in relazione alla prescrizione.

E' quasi certo che i giudici delle sezioni unite abbiano accettato la ricostruzione del procuratore generale, ma siccome nel dispositivo si dice solo che il reato è estinto senza altre indicazioni sarà necessario attendere le motivazioni. In teoria i giudici potrebbero indicare una data antecedente all'11 novembre 1999, dichiarando in pratica "morto" anche il procedimento gemello a carico del premier. Ma si tratta di un'ipotesi più che remota.

Lunedì primo marzo è prevista la ripresa delle udienze anche nel processo per i diritti tv di Mediaset dove Berlusconi risponde di frode fiscale. Nella stessa giornata è fissata una riunione del Consiglio dei ministri, ma in cancelleria non risulta depositata da parte della difesa nessuna richiesta formale di rinvio per legittimo impedimento. Gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo con ogni probabilità faranno presente che c'è il cdm ma che l'imputato consente che si proceda in sua assenza. Anche perché nell'ultima udienza il presidente del collegio Edoardo D'Avossa, nel rinviare al primo marzo a causa del viaggio di Berlusconi in Israele aveva avvertito che in caso di altre richieste analoghe avrebbe invitato le parti a interloquire sull'eventualità di separare la posizione di Berlusconi da quella degli altri 11 imputati. Ai giornalisti i legali del premier avevano detto: "lo stralcio creerebbe molti problemi".

Bisognerà inoltre vedere che cosa succederà invece nel caso in cui il Parlamento dovesse approvare il prossimo 9 marzo la legge che codifica il legittimo impedimento, consentendo di bloccare il processo per 18 mesi. Ma questa, al momento, è un'altra storia.

(26 febbraio 2010)
http://www.repubblica.it/politica/20...mills-2438314/




-il commento: La prova delle menzogne (D'Avanzo)

Quote:
DAVID MILLS è stato corrotto. È quel che conta anche se la manipolazione delle norme sulla prescrizione, che Berlusconi si è affatturato a partita in corso, lo salva dalla condanna e lo obbliga soltanto a risarcire il danno per il pregiudizio arrecato all'immagine dello Stato. Questa è la sentenza delle Sezioni unite della Cassazione. Per comprenderla bisogna sapere che la corruzione è un reato "a concorso necessario": se Mills è corrotto, il presidente del Consiglio è il corruttore.

Per apprezzare la decisione, si deve ricordare che cosa ha detto, nel corso del tempo, Silvio Berlusconi di David Mills e di All Iberian, l'arcipelago di società off-shore creato dall'avvocato inglese. "Ho dichiarato pubblicamente, nella mia qualità di leader politico responsabile quindi di fronte agli elettori, che di questa All Iberian non conosco neppure l'esistenza. Sfido chiunque a dimostrare il contrario" (Ansa, 23 novembre 1999). "Non conosco David Mills, lo giuro sui miei cinque figli. Se fosse vero, mi ritirerei dalla vita politica, lascerei l'Italia" (Ansa, 20 giugno 2008). Bisogna cominciare dalle parole - e dagli impegni pubblici - del capo del governo per intendere il significato della sentenza della Cassazione.

Perché l'interesse pubblico della decisione non è soltanto nella forma giuridica che qualifica gli atti, ma nei fatti che convalida; nella responsabilità che svela; nell'obbligo che oggi incombe sul presidente del Consiglio, se fosse un uomo che tiene fede alle sue promesse.

Dunque, Berlusconi ha conosciuto Mills e, come il processo ha dimostrato e la Cassazione ha confermato (il fatto sussiste e il reato c'è stato), All Iberian è stata sempre nella sua disponibilità. Sono i due punti fermi e fattuali della sentenza (altro è l'aspetto formale, come si è detto). Da oggi, quindi, il capitolo più importante della storia del presidente del consiglio lo si può raccontare così. Con il coinvolgimento "diretto e personale" del Cavaliere, David Mills dà vita alle "64 società estere offshore del group B very discreet della Fininvest". Le gestisce per conto e nell'interesse di Berlusconi e, in due occasioni (processi a Craxi e alle "fiamme gialle" corrotte), Mills mente in aula per tener lontano il Cavaliere da quella galassia di cui l'avvocato inglese si attribuisce la paternità ricevendone in cambio "somme di denaro, estranee alle sue parcelle professionali"
che lo ricompensano della testimonianza truccata.

Questa conclusione rivela fatti decisivi: chi è Berlusconi; quali sono i suoi metodi; che cosa è stato nascosto dalla testimonianza alterata dell'avvocato inglese. Si comprende definitivamente come è nato, e con quali pratiche, l'impero del Biscione; con quali menzogne Berlusconi ha avvelenato il Paese.

Torniamo agli eventi che oggi la Cassazione autentica. Le società offshore che per brevità chiamiamo All Iberian sono state uno strumento voluto e adoperato dal Cavaliere, il canale oscuro del suo successo e della sua avventura imprenditoriale. Anche qui bisogna rianimare qualche ricordo. Lungo i sentieri del "group B very discreet della Fininvest" transitano quasi mille miliardi di lire di fondi neri; i 21 miliardi che ricompensano Bettino Craxi per l'approvazione della legge Mammì; i 91 miliardi (trasformati in Cct) destinati non si sa a chi mentre, in parlamento, è in discussione la legge Mammì. In quelle società è occultata la proprietà abusiva di Tele+ (viola le norme antitrust italiane, per nasconderla furono corrotte le "fiamme gialle"); il controllo illegale dell'86 per cento di Telecinco (in disprezzo delle leggi spagnole); l'acquisto fittizio di azioni per conto del tycoon Leo Kirch contrario alle leggi antitrust tedesche. Da quelle società si muovono le risorse destinate poi da Cesare Previti alla corruzione dei giudici di Roma (assicurano al Cavaliere il controllo della Mondadori); gli acquisti di pacchetti azionari che, in violazione delle regole di mercato, favoriscono le scalate a Standa e Rinascente. Dunque, l'atto conclusivo del processo Mills documenta che, al fondo della fortuna del premier, ci sono evasione fiscale e bilanci taroccati, c'è la corruzione della politica, delle burocrazie della sicurezza, di giudici e testimoni; la manipolazione delle leggi che regolano il mercato e il risparmio in Italia e in Europa.

La sentenza conferma non solo che Berlusconi è stato il corruttore di Mills, ma che la sua imprenditorialità, l'efficienza, la mitologia dell'homo faber, l'intero corpo mistico dell'ideologia berlusconiana ha il suo fondamento nel malaffare, nell'illegalità, nel pozzo nero della corruzione della Prima Repubblica, di cui egli è il figlio più longevo.

E' la connessione con il peggiore passato della nostra storia recente che, durante gli interminabili dibattimenti del processo Mills, il capo del governo deve recidere. La radice del suo magnificato talento non può allungarsi in quel fondo fangoso perché, nell'ideologia del premier, è il suo trionfo personale che gli assegna il diritto di governare il Paese. Le sue ricchezze sono la garanzia del patto con gli elettori e dell'infallibilità della sua politica; il canone ineliminabile della "società dell'incanto" che lo beatifica. Per scavare un solco tra sé e il suo passato e farsi alfiere credibile e antipolitico del nuovo, deve allontanare da sé l'ombra di quell'avvocato inglese, il peso di All Iberian. È la scommessa che Berlusconi decide di giocare in pubblico. Così intreccia in un unico nodo il suo futuro di leader politico, responsabile di fronte agli elettori, e il suo passato di imprenditore di successo. Se quel passato risulta opaco perché legato a All Iberian, di cui non conosce l'esistenza, o di David Mills, che non ha mai incontrato, egli è disposto a lasciare la politica e addirittura il Paese. Oggi dovrebbe farlo davvero perché la decisione della Cassazione conferma che ha corrotto Mills (lo conosceva) per nascondere il dominio diretto su quella macchina d'illegalità e abusi che è stata All Iberian (la governava). Il capo del governo non lo farà, naturalmente, aggrappandosi come un naufrago al legno della prescrizione che egli stesso si è approvato. Non lascerà l'Italia, ma l'affliggerà con nuove leggi ad personam (processo breve, legittimo impedimento), utili forse a metterlo al sicuro da una sentenza, ma non dal giudizio degli italiani che da oggi potranno giudicarlo corruttore, bugiardo, spergiuro anche quando fa voto della "testa dei suoi figli".
http://www.repubblica.it/politica/20...zogne-2433189/

-Berlusconi salvo grazie alla ex-cirielli (legge ad hoc)
Quote:
Di Pietro: "Berlusconi si dimetta" "Se c’è un corrotto, c’è un corruttore, ed è Berlusconi. Infatti, la Cassazione ha dichiarato il reato prescritto, grazie ad una legge, ex-Cirielli, che si è fatto fare ad hoc per non farsi condannare, ma ha confermato che il reato è stato commesso". Di Pietro torna a chiedere le dimissioni del premier: "Infatti Mills, colpevole, ha dovuto risarcire lo Stato con 250mila euro. Chi, ancora una volta, la fa franca è Silvio Berlusconi, nonostante sia stato accertato, e ieri confermato, che alla base del suo successo imprenditoriale e politico ci sono corruzione, bilanci falsati, evasione fiscale e alterazione delle leggi che regolano il sistema economico".
http://www.ilgiornale.it/interni/mil...e=1-comments=1


-Giustizia: Csm inserisce nel fascicolo ultime parole premier
Quote:
Giustizia: Csm inserisce nel fascicolo ultime parole premier

26 Febbraio 2010 19:21 CRONACHE

ROMA - La prima commissione del Csm valutera' le parole pronunciate oggi dal premier Silvio Berlusconi. Berlusconi a Torino ha detto, a proposito della riforma della giustizia: "la facciamo, adesso la facciamo, non credo che piacera' molto ai talebani che sono all'interno della magistratura''. Dallo scorso settembre il Csm ha aperto un fascicolo inerente le parole che il presidente del Consiglio ha rivolto contro la magistratura negli ultimi mesi. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultim...00085864.shtml

Il termine di prescrizione del reato scadra nel 2011.
Quote:
PER BERLUSCONI NON E' MATURATA LA PRESCRIZIONE

Se i giudici della Suprema Corte hanno dichiarato prescritto il reato di corruzione in atti giudiziari contestato a David Mills, al momento resta ancora in piedi il processo, per lo stesso delitto, che vede imputato il premier Silvio Berlusconi. La prescrizione per il presidente del Consiglio, infatti, maturera' soltanto tra 11 mesi. La posizione di Berlusconi era stata infatti stralciata rispetto al procedimento principale, conclusosi con la sentenza di giovedì sera, per effetto del Lodo Alfano, poi dichiarato incostituzionale dalla Consulta nello scorso ottobre. Il processo a carico del premier e' poi ripreso dopo il verdetto della corte costituzionale e la prossima udienza e' fissata per sabato prossimo, 27 febbraio, davanti alla X Sezione penale del tribunale di Milano. Il fatto che i giudici della cassazione abbiano stasera ritenuto configurabile il delitto di corruzione in atti giudiziari susseguente, fa si' che per Berlusconi la prescrizione non sia ancora maturata, proprio perche' i termini di questa erano stati sospesi durante l'interruzione del processo per effetto del Lodo. Certo, appare difficile che il processo al premier possa svolgersi in tutte e tre i gradi di giudizio senza cadere in prescrizione, proprio perche' questa maturera' fra poco meno di un anno.
http://www.affaritaliani.it/politica...tto250210.html

- Lettera di Napolitano al presidente del CSM
Quote:
C o m u n i c a t o

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato al Vice Presidente del CSM, on. avv. Nicola Mancino, la seguente lettera:

"Le scrivo nel momento in cui da un lato gli sviluppi di delicate vicende processuali e dall'altro l'avvio di un'impegnativa competizione elettorale, rischiano di alimentare nuovamente drastiche contrapposizioni e pericolose tensioni non solo tra opposte parti politiche ma anche - come ho avuto, tempo fa, già modo di rilevare con comprensibile allarme - tra istituzioni, tra poteri e organi dello Stato.
Anche la causa delle riforme necessarie per rendere più efficiente, al servizio dei cittadini, l'amministrazione della giustizia in un quadro di corretti rapporti istituzionali, non può trarre alcun giovamento da esasperazioni polemiche, da accuse quanto mai pesanti che feriscono molti e che possono innescare un clima di repliche fuorvianti: clima nel quale la magistratura associata apprezzabilmente dichiara di non voler farsi trascinare.
Di qui il mio vivissimo auspicio che prevalga in tutti il senso della responsabilità e della misura, e che in particolare nelle prossime occasioni di dibattito, sotto la sua guida, nel Consiglio Superiore della Magistratura l'attenzione si concentri su segni positivi che pure si sono registrati, anche in Parlamento, di maggiore ascolto fra esigenze e posizioni diverse. Sarà questo il modo migliore di essere vicini a tutti i magistrati che sono impegnati con scrupolo e imparzialità nell'accertamento e nella sanzione di violazioni di legge da cui traggono forza la criminalità organizzata e la corruzione".

Roma, 27 febbraio 2010
http://www.quirinale.it/elementi/Con...icato&key=9766


- 27 febbraio 2010 (IFQ) Mister B. Incassa
Quote:
Grazie a ex Cirielli, indulto e lodo Alfano il premier ha evitato la condanna a 4 anni e 6 mesi
Senza tre leggi ad personam, fatte apposta per lui e per Cesare Previti, ieri Silvio Berlusconi sarebbe stato prelevato dalle forze dell’ordine e accompagnato a San Vittore per scontare la penadopo la condanna definitiva per corruzione giudiziaria di David Mills. Stessa sorte sarebbetoccata, con le opportune procedure di estradizione, per il legale (si fa per dire) inglese.
E’ questa – checché ne dicano i tg e i giornali di regime – la traduzione in italiano della sentenza della Cassazione che l’altroieri ha confermato irrevocabilmente la colpevolezza di Mills per essere stato corrotto da Berlusconi con 600 mila dollari in cambio di due false testimonianze nei processi All Iberian e Guardia di finanza, e dichiarando il reato prescritto da un paio di mesi.

Basta riavvolgere il nastro del processo per immaginarne l’esito finale e definitivo, al netto della legge ex Cirielli (2005), dell’indulto extra-large (2006) e del “lodo” Alfano (2008).
Nel 2004 la Procura di Milano scopre, da una lettera di Mills al suo commercialista, che il legale è stato ricompensato con 600 mila dollari da “Mr. B.” per le sue testimonianze reticenti.
Il 26 novembre 2005 Mr.B. fa approvare in tutta fretta l’ex Cirielli, che taglia la prescrizione per gli incensurati (cioè anche per lui e per Mills): quella per la corruzione giudiziaria scende da 15 a 10 anni. E, siccome la tangente a Mills risale al 1999-2000, il reato si prescriverà non più nel2014-2015, ma nel 2009-2010. Nell’ex Cirielli c’è anche una norma che tutti definiscono salva-Previti, ma è anche salva-Berlusconi: quella che consente agli ultrasettantenni di scontare la pena agli arresti domiciliari. Norma approvata quando Previti ha 71 anni e Berlusconi 69.

Nel 2006 la Procura di Milano chiede e ottiene il rinvio a giudizio di Berlusconi e Mills. L’Unione vince le elezioni e, come primo atto in materia di giustizia, pensa bene di varare l’indulto più ampio della storia d’Italia, con la scusa del sovraffollamento delle carceri. Nessuno dei trenta provvedimenti di clemenza varati in 50 anni di storia repubblicana includeva la corruzione. Il buonsenso consiglierebbe di escluderla anche stavolta, anche perché in carcere non c’è nessuno che sconti la pena per quel delitto. Ma il diktat di Forza Italia è chiaro: o si include la corruzione (anche giudiziaria) o niente. Altrimenti Previti, condannato a 6 anni per corruzione giudiziaria nel processo Imi-Sir e a 1 anno e mezzo nel processo Mondadori, dovrebbe scontarne almeno 4 e mezzo ai domiciliari: invece, con lo sconto di 3 anni per l’indulto, uscirebbe subito in affidamento ai servizi sociali. Mastella e i vertici dei partiti “liberi tutti” – Ds, Margherita, Verdi, Sdi, Rifondazione e Udc –cedono all’istante a Forza Italia e a fine luglio del 2006 approvano l’indulto extra-large. Previti esce dai domiciliari e torna libero. Tutti i condannati per delitti commessi fino al 2 maggio 2006 avranno da spendere un buono-sconto di tre anni.

Nel 2008 il processo Berlusconi-Mills è agli sgoccioli. Ma il 12 aprile l’imputato principale torna per la terza volta a Palazzo Chigi e vara subito la legge Alfano che immunizza le quattro alte cariche dello Stato, cioè lui. Il Tribunale di Milano stralcia la sua posizione in un processo separato, che viene congelato a settembre in attesa che la Consulta esamini l’eccezione sull’incostituzionalità del “lodo”, e seguita a processare il solo Mills. Che viene condannato a 4 anni e 6 mesi in primo e in secondo grado per essere stato corrotto da Berlusconi.
Nell’ottobre 2009 la Corte costituzionale cancella il lodo Alfano e il Tribunale di Milano rimette in pista il processo a Berlusconi (che ricomincia oggi dinanzi a un collegio diverso da quello che ha condannato Mills). Tutti attendono il verdetto della Consulta perché, se assolvesse Mills, anche Berlusconi sarebbe salvo e non dovrebbe più ricorrere ad altre leggi ad personam già in gestazione (processo breve e/o legittimo impedimento come “ponte” verso la soluzione finale: lodo Alfano costituzionale per alte cariche e ministri o, in alternativa, ripristino dell’immunità parlamentare).

L’altroieri la Corte ha invece confermato che Mills (e dunque Berlusconi) il reato l’ha commesso, tant’è che l’ha condannato a risarcire la presidenza del Consiglio con 250 mila euro per i danni arrecati all’imparzialità della giustizia.
Quanto alla pena, non ha potuto applicarla perché il processo è durato tre mesi di troppo: il reato si è estinto a fine 2009. Ora, senza la ex Cirielli il reato si estinguerebbe nel 2014. Dunque Mills sarebbe stato condannato a 4 anni e 6 mesi. Senza il lodo Alfano, anche Berlusconi sarebbe stato condannato a una pena almeno equivalente, se non addirittura superiore in quanto corruttore.
Senza l’indulto esteso alla corruzione giudiziaria, entrambi i condannati non beneficerebbero dello sconto di un terzo e sarebbero finiti in carcere. E, senza la norma salva-ultrasettantenni contenuta nell’ex Cirielli, Berlusconi finirebbe in carcere senza nemmeno poter chiedere i domiciliari. In più, dall’altroieri, sarebbe interdetto in perpetuo dai pubblici uffici, pena accessoriaobbligatoria per legge in caso di condanna per questo tipo di reato. Dunque la giunta per le elezioni e poi l’aula della Camera dovrebbero dichiararlo decaduto da deputato e ineleggibile per sempre, come hanno fatto tre anni fa per Previti.
Mai come in questo momento, Mr.B. deve rivolgere un pensiero riconoscente alla sua maggioranza e anche al grosso della cosiddetta opposizione che, ciascuna secondo le proprie possibilità, l’hanno salvato dalla galera.
- Domenica 28 febbraio 2010 : LaRepubblica "Dal Tg1 notizie false sul caso Mills"
appello a Rai e Ordine da migliaia di cittadini
Quote:

In Rete la lettera ai vertici di stampa e televisione pubblica per protestare contro il servizio
del telegiornale di Minzolini in cui si definiva "assoluzione" la prescrizione per il legale inglese
"Dal Tg1 notizie false sul caso Mills"
appello a Rai e Ordine da migliaia di cittadini
di CARMINE SAVIANO

ROMA - Il Tg1 di Augusto Minzolini ha dato notizie false sul caso Mills. E l'Ordine dei giornalisti e la Rai dovrebbero reagire in modo esemplare. E' quello che affermano e chiedono più di 7mila cittadini, che nelle ultime ore hanno sottoscritto un appello indirizzato a Lorenzo Del Boca, presidente dell'Odg, e Paolo Garimberti, presidente della Rai. Oggetto: segnalazione di una grave violazione della deontologia professionale. "Non si tratta di destra e sinistra, Minzolini ha il diritto di esprimere le proprie opinioni", scrive Arianna Ciccone, prima firmataria della lettera. Ma nell'edizione delle 13 e 30 del Tg1 del 26 febbraio "è stata data una notizia falsa". David Mills non è stato assolto, come per ben due volte è stato ripetuto al Tg1. Ma ha commesso un reato che è stato prescritto.

L'appello è subito girato in rete. Con tanto di video per documentare il tutto. E la lettera è stata già firmata da migliaia di persone. Su Facebook nasce un gruppo intitolato alla "dignità dei giornalisti e al il rispetto dei cittadini". Il volto di Enzo Biagi viene scelto come avatar. In bacheca già decine gli interventi. C'è chi chiede se esista "una legge che vieta di dare notizie false", e chi si propone, in ogni modo, di "diffondere l'esistenza dell'appello". In molti sono indignati e minacciano di non guardare più il Tg1. E c'è chi si lancia in analisi del nesso tra il potere di Berlusconi e la disinformazione crescente.

All'interno dell'appello è riportato un brano di un articolo di Michele Serra: "Per un giornalista manomettere la verità è un crimine, tal quale per un fornaio sputare nel pane che vende. Qui non si tratta di opinioni, di interpretazioni, di passione politica. E' proprio una frode, una lurida frode che non descrive più l'aspra dialettica di un paese spaccato, descrive qualcosa di molto peggiore: l'impunità conclamata di chi mente con dolo, con metodo, con intenzione, sicuro di non doverne rispondere ad alcuno (all'Ordine dei giornalisti?
è più realistico sperare che intervenga Batman)".

E proprio questa riflessione ha dato il via all'appello di Arianna Ciccone. Che chiede oltre all'intervento dell'Ordine dei giornalisti anche le scuse e la rettifica da parte del Tg1 e della Rai. Nel testo dell'appello, infatti, si legge: "Ecco caro presidente Del Boca io come cittadina mi aspetto da parte dell'Ordine un provvedimento nei confronti di quel giornalista che ha palesemente violato il principio deontologico per eccellenza: raccontare la verità. E mi aspetto, caro presidente Garimberti, e caro direttore Minzolini, le scuse del Tg1 e la rettifica". Online è già scattata una gara di solidarietà. Il link dell'appello si sta diffondendo rapidamente. Ora gli organizzatori stanno pensando di andare a consegnare le firme a mano martedì.
http://www.repubblica.it/politica/20...o_tg1-2460213/


- Domenica 28 febbraio 2010 : LaRepubblica - Giustizia, Napolitano al premier:
"Basta polemiche e accuse pesanti"
Quote:
Dopo la frase sui pm "talebani", lettera del presidente della Repubblica a Mancino
Il vicepresidente del Csm: "E' necessario impegnarsi in un confronto civile e rispettoso"
Giustizia, Napolitano al premier:
"Basta polemiche e accuse pesanti"
Fini elogia il Capo dello Stato: "Ha grande senso di responsabilità istituzionale"
Bersani contro Berlusconi: "Sui giudici ormai sragiona"

ROMA - Dopo l'attacco di Berlusconi ai giudici che il premier ha definito "talebani", il presidente della Repubblica con una lettera inviata al vicepresidente del Csm Mancino interviene perché vengano evitate "in tema di giustizia esasperazioni polemiche e accuse pesanti tra parti politiche, istituzioni, poteri e organi dello Stato". Invito che Mancino accoglie con sollievo, sottolineando come "il forte ed autorevole messaggio del presidente della Repubblica esorta tutte le istituzioni a guardare oltre i confini delle rispettive competenze e a impegnarsi in un confronto civile e rispettoso rivolto a realizzare il bene comune in un momento tanto difficile per il nostro Paese". Protesta anche l'opposizione: il segretario del Pd Pierluigi Bersani definisce quelle del premier "frasi inaccettabili". E il presidente della Camera Gianfranco Fini si dice completamente d'accordo con Napolitano: "Ha un senso di grande responsabilità istituzionale. E' indispensabile che tutti facciano quanto è in loro potere e dovere per garantire reciproco rispetto e un clima costruttivo".

La lettera di Napolitano. Nella lettera inviata a Mancino Napolitano esprime il "vivissimo auspicio che prevalga in tutti il senso della responsabilità e della misura, e che in particolare nelle prossime occasioni di dibattito, sotto la sua guida, nel Consiglio Superiore della Magistratura l'attenzione si concentri su segni positivi che pure si sono registrati, anche in Parlamento, di maggiore ascolto fra esigenze e posizioni diverse".

"Anche la causa delle riforme necessarie per rendere più efficiente, al servizio dei cittadini, l'amministrazione della giustizia in un quadro di corretti rapporti istituzionali, non può trarre alcun giovamento - sottolinea napolitano - da esasperazioni polemiche, da accuse quanto mai pesanti che feriscono molti e che possono innescare un clima di repliche fuorvianti: clima nel quale la magistratura associata apprezzabilmente dichiara di non voler farsi trascinare".

"Sarà questo il modo migliore di essere vicini a tutti i magistrati - conclude il Capo dello Stato - che sono impegnati con scrupolo e imparzialità nell'accertamento e nella sanzione di violazioni di legge da cui traggono forza la criminalità organizzata e la corruzione".

La risposta di Mancino. Il vicepresidente del Csm Mancino sottolinea "la piena condivisione delle preoccupazioni espresse dal Capo dello Stato". "Non nasconde il Capo dello Stato - sottolinea Mancino nella lettera di risposta a Napolitano - il rischio di drastiche contrapposizioni tra le forze politiche e di ritorsioni esasperate. Anche un linguaggio più sobrio e austero può, infatti, aiutare a far prevalere un clima di dialogo costruttivo rispetto a tentazioni o a repliche giustamente definite fuorvianti".

L'apprezzamento di Palamara. "Apprezziamo e troviamo conforto nelle parole del presidente Napolitano - replica il presidente dell'Anm Luca Palamara - nelle quali ci riconosciamo sia per la vicinanza al lavoro dei magistrati impegnati nello svolgimento di delicate inchieste oggi al centro dell'attenzione dell'opinione
pubblica che per il riconoscimento del ruolo e dell'attività svolta dall'Associazione nazionale magistrati".

L'elogio di Fini. "Il presidente Napolitano - ha affermato Fini in un incontro a Vicenza - ha un senso di grande responsabilità istituzionale. E' indispensabile che tutti facciano quanto è in loro potere e dovere per garantire reciproco rispetto e un clima costruttivo". Anche per favorire il varo delle riforme istituzionali, proprio come chiede il Capo dello Stato: "Dopo le elezioni regionali, le ultime importanti della legislatura - ha detto ancora Fini - ci sono tre anni di tempo perché il Pdl possa mettere in campo le sue proposte assumendosi la responsabilità di fare le riforme. Altrimenti sarà difficile spiegare che con una maggioranza così ampia siamo ancora alle prese con la stessa agenda di problemi che ci sono da dieci, quindici anni".


Le proteste dell'opposizione. Contro le parole di Berlusconi insorge anche l'opposizione. Duro il segretario del Pd Pierluigi Bersani. "Penso - ha detto - quello che pensa una persona normale. Ormai siamo alle sparate, si sragiona. E' preoccupante, sono frasi inaccettabili". "Dire che ormai ci siamo abituati, no - ha aggiunto Bersani - perché restano inaccettabili. Credo che veramente gli italiani debbano cominciare a pensare come andare oltre questa fase. Noi non possiamo essere tutti i giorni dentro a questa vicenda. Abbiamo un sacco di problemi, siamo davanti a fabbriche che chiudono. Non possiamo parlare sempre di Berlusconi e delle sue beghe coi magistrati". "E questa - ha ripetuto il segretario Pd - è una responsabilità che lui porta: mettere sempre al centro se stesso e le sue questioni". Bersani ha ricordato che "c'è un appuntamento elettorale. Non chiedo che il governo venga mandato a casa, ma chiedo che i cittadini mandino una letterina al governo per dire basta, cerchiamo di occuparci dei problemi nostri".

Ancor più allarmato l'Idv che parla per bocca del suo portavoce Leoluca Orlando. "Non possiamo accettare - dice - che i magistrati che amministrano la giustizia in nome del popolo italiano siano offesi solo perché svolgono con onestà il proprio dovere. Ci rivolgiamo al presidente della Repubblica, nella sua veste di garante della costituzione e dell'equilibrio dei poteri, nonché di presidente del consiglio superiore della magistratura, affinché difenda l'onorabilità delle toghe". "Siamo al golpe - avverte il portavoce di Idv - ad opera di un politico corruttore a capo di una banda di lestofanti e di rappresentanti nelle istituzioni di mafia, camorra e 'ndrangheta. Della banda di talebani fanno parte i corrotti, i corruttori, coloro che ridevano nel letto durante il terremoto dell'aquila e tutti coloro che, sentendosi al di sopra della legge, usano le istituzioni per far soldi a sfregio della costituzione e umiliando tutti i cittadini onesti".
http://www.repubblica.it/politica/20...sconi-2446577/

- l'Espresso Le bugie del Tg1 così è nata la protesta in Rete
Quote:
Le bugie del Tg1
così è nata la protesta in Rete
di Arianna Ciccone
50mila persone in una manciata di ore. Per chiedere una rettifica a Minzolini sulla bugia dell'assoluzione a Mills. Ecco come è nato il gruppo su Facebook

E' andata così. E' andata che alle 13.30 di venerdì 26 febbraio al Tg1 un giornalista della tv pubblica ha dato una notizia falsa. E' andata che mi sono sentita morire e sono rimasta senza parole e il mio amico inglese Chris – nel suo italiano alla Stanlio e Ollio – ha detto: oh oh oh oh oh ma se passa questo può passare tutto!

E' andata che allora che ho capito che qualcosa bisognava dire, che qualcosa bisognava fare.

Il giorno dopo ho deciso: chi garantisce i cittadini dal rispetto della deontologia professionale da parte dei giornalisti? Un giornalista che dà una notizia falsa, specie sul primo tg del servizio pubblico, non dovrebbe chiedere scusa?

Un Tg che manda in onda una notizia falsa non dovrebbe rettificare?

Una volta avrei preso carta e penna e ci saremmo letti la lettera io e i miei quattro amici al bar.
Sabato ho scritto una lettera (tecnicamente una nota) su Facebook al Presidente dell'Ordine, al Presidente della Rai e al Direttore del Tg1. Poi è successo qualcosa che non avevo previsto: il passaparola su Fb e tante, tantissime, incredibilmente tante richieste di firmare con me quella lettera.

Allora ne ho parlato con Fernanda e abbiamo pensato di aprire un gruppo. E chi lo apre? Ci pensa Paola. Poi c'è Nonna Antonia che fa un macello per diffondere l'iniziativa. Alle 19.30 il gruppo è nato: la dignità dei giornalisti e il rispetto dei cittadini (mica poi chiediamo la luna).

Nel giro di poche ore siamo arrivati a oltre mille. Ogni iscrizione vale una firma. Stamattina abbiamo superato i duemila iscritti. Entro martedì alle 13.30 continuo a raccogliere le firme/iscrizioni. Stiamo pensando con una parte del gruppo di organizzare una delegazione e consegnarle a mano.

L'hashtag è #amoilgiornalismo.

Arianna Ciccone

(01 marzo 2010)
http://espresso.repubblica.it/dettag...ticolo/2121990
-Repubblica.it La prima comissione del Csm a Berlusconi "Basta attacchi alla magistratura"
Quote:
ROMA - Basta attacchi e tentativi di delegittimare la magistratura. E' quanto chiede la prima commissione del Csm, che stamani ha approvato all'unanimità una bozza di testo che arriverà all'attenzione del plenum. La commissione ha così concluso l'esame della pratica a tutela della magistratura aperto dopo le continue dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi contro le toghe.

"E' stato raggiunto un accordo di massima in commissione all'unanimità", spiegano a palazzo dei Marescialli: la bozza, dunque, dovrà essere ora sistemata nei suoi diversi punti dai relatori, il togato Mario Fresa (Movimento) e Ugo Bergamo, laico dell'Udc.

Il testo definitivo sarà di nuovo sottoposto al vaglio della commissione, e poi sarà portato in plenum. Sui tempi della discussione da parte dell'assemblea plenaria, la decisione spetterà al comitato di presidenza del Csm. Il testo, stando a quanto si è appreso, conterrà riferimenti all'appello diffuso sabato scorso dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e ribadirà un netto 'no' da parte del Csm a qualunque tentativo di delegittimare le toghe.

Il fascicolo era stato aperto nello scorso settembre, all'indomani dell'attacco che Berlusconi aveva lanciato contro i pm antimafia di Milano e Palermo: si era poi 'arricchito' con le dichiarazioni fatte in diretta a Ballarò da Berlusconi, che in quell'occasione aveva parlato di "pm comunisti". Inoltre, il Csm aveva acquisito nella pratica le dichiarazioni con cui il presidente del consiglio aveva paragonato le "aggressioni" ricevute dalle toghe a quella subita, da parte di Massimo Tartaglia, nello scorso dicembre in piazza Duomo a Milano. Da ultimi, erano entrate nel fascicolo le parole sui "pm talebani", che Berlusconi ha pronunciato venerdì scorso a
Torino.

(02 marzo 2010)
http://www.repubblica.it/politica/20...atura-2479226/
-Repubblica.it: Tg1-caso Mills, le firme sono 150 mila Ora la consegna alla Rai
Quote:
Una valigia piena di firme. E' quella che Arianna Ciccone, organizzatrice del Festival di giornalismo di Perugia, consegnerà venerdì mattina alle 10 ai vertici della Rai. Una valanga di fogli e di faldoni per dare forza alla sua richiesta nei confronti del Tg1 di Augusto Minzolini: "Rettificate, avete dato notizie false sul caso Mills: la prescrizione non è un'assoluzione". E con sé Ciccone porterà anche un computer. Per mostrare cosa è diventata la pagina Facebook aperta sabato scorso: un luogo d'incontro virtuale dove oltre 150mila cittadini in carne e ossa sostengono la sua battaglia contro una manomissione della verità. "Se Garimberti e Minzolini non mi riceveranno salirò negli uffici e lascerò pacchi di firme alle loro segreterie e ai giornalisti". Un atto dovuto "alle tante persone che hanno sottoscritto il mio appello".

Con Arianna Ciccone ci sarà il segretario della federazione nazionale della stampa, Franco Siddi, e una piccola delegazione. Una "decina di persone", alcune di loro conosciute grazie al gruppo su Facebook. Tra queste anche i membri della "Società Pannunzio per la libertà d'informazione", che, per la stessa vicenda, hanno denunciato Augusto Minzolini all'ordine dei giornalisti del Lazio. E dopo il picchetto alla Rai, il gruppo raggiungerà proprio la sede dell'Odg laziale per consegnare una parte delle firme. "Lì la mia presenza sarà soltanto simbolica, e servirà a dar man forte all'esposto", dice la Ciccone. Che è intenzionata a proseguire la sua battaglia anche dopo la consegna delle firme.

"In questi giorni ho avvertito un vero deficit di rappresentanza. Nessuna parola dall'Ordine nazionale, nessuna parola dai partiti", continua Ciccone. "Eppure la vicenda è gravissima, non ha precedenti". Quello che bisogna auspicare è "una battaglia culturale che finalmente ci liberi dal problema di fondo, quello dell'occupazione della Rai da parte dei partiti politici". E il gruppo Facebook può "essere una piattaforma per iniziare un percorso maggiormente strutturato". Ma per adesso l'attenzione è tutta rivolta alla consegna di
venerdì. "Documenteremo tutto, con foto e video".

Intanto, proprio sulla denuncia della Società Pannunzio si è aperto un nuovo versante della contestazione. Nell'esposto, depositato il 28 febbraio scorso, si legge: "Riteniamo che sia stato compiuto non un involontario errore (che peraltro non è stato seguito da alcuna rettifica) ma, dolosamente, una gravissima lesione della deontologia professionale e quindi chiediamo un'immediata apertura di un provvedimento disciplinare contro Augusto Minzolini e quanti altri siano riconosciuti corresponsabili della medesima truffa".

Alla denuncia è seguita una prima risposta dell'Ordine che, riservandosi di adottare i provvedimenti del caso, ha sottolineato come nell'edizione delle 13,30 di venerdì scorso, "il Tg1 ha dato notizia del processo Mills, sottolineando nei titoli che la Cassazione aveva assolto l'avvocato inglese accusato e condannato in primo e secondo grado per corruzione. La realtà è un'altra, come è noto". E ancora: "l'Ordine dei Giornalisti del Lazio stigmatizza l'episodio anche e soprattutto perché il direttore Augusto Minzolini è un nostro iscritto".

(03 marzo 2010)
http://www.repubblica.it/politica/20...marzo-2494538/
Repubblica.it Il Csm: "Il premier denigra la magistratura è a rischio l'equilibrio fra i poteri dello Stato"
Quote:
ROMA - Il Csm reagisce ai ripeturi pronunciamenti di discredito, da parte di Silvio Berlusconi, nei confronti dei giudici e dice: "Episodi di denigrazione e di condizionamento della magistratura e di singoli magistrati" sono "del tutto inaccettabili" perchè cosi si mette "a rischio l'equilibrio stesso tra poteri e ordini dello Stato, sul quale è fondato l'ordinamento democratico di questo Paese". E' quanto scrive la Prima Commissione del Csm nella pratica a tutela di diversi magistrati accusati da Silvio Berlusconi di agire per finalità politiche.

Il giudizio unanime. Il documento, approvato all'unanimità e che sarà discusso domani pomeriggio dal plenum, contiene anche un "un pressante appello a tutte le Istituzioni perché, sia ristabilito un clima di rispetto dei singoli magistrati e dell'intera magistratura, che è condizione imprescindibile di un'ordinata vita democratica". La pratica aperta in Commissione si è arricchita di mese in mese dei vari attacchi del premier alle varie toghe, da quelle del processo Mills a quelle di Napoli e Milano.

Delegittimati. "L'assunto di una magistratura requirente e giudicante che persegue finalità diverse da quelle sue proprie e, per di più, volte a sovvertire l'assetto istituzionale democraticamente voluto dai cittadini costituisce la più grave delle accuse - scrive la Commissione - ed integra, anche per il livello istituzionale da cui tali affermazioni provengono, una obiettiva e incisiva delegittimazione della funzione giudiziaria nel suo complesso e dei singoli magistrati".

Rispetto tra organi istituzionali. E il "discredito" gettato "sulla funzione giudiziaria nel suo complesso e sui singoli magistrati", può produrre, "oggettivamente, nell'opinione pubblica la convinzione che la magistratura non svolga la funzione di garanzia che le è propria, così determinando una grave lesione del prestigio e dell'indipendente esercizio della giurisdizione". Facendo proprie le preoccupazioni espresse in più occasioni dal Capo dello Stato, da ultimo nella sua lettera al vice presidente del Csm, i consiglieri affermano che per affrontare "serenamente le auspicate riforme in tema di giustizia è necessario il rispetto tra gli organi Istituzionali, che devono contribuire a garantire un clima sereno e costruttivo".

Episodi che non devono ripetersi. "Non è ammissibile una delegittimazione di una Istituzione nei confronti dell'altra, pena - avverte la Commissione - la caduta di credibilità dell'intero assetto costituzionale". Ed "è indispensabile che non si ripetano episodi di denigrazione e di condizionamento della magistratura e di singoli magistrati", perché "lo spirito di leale collaborazione Istituzionale - implica necessariamente che nessun organo Istituzionale denigri liberamente altra funzione di rilevanza costituzionale".

Il silenzio dei "Pm comunisti". Le toghe accusate da Berlusconi hanno dimostrato "la compostezza del corpo giudiziario, in generale, e dei singoli magistrati. Giudici che hanno continuato a svolgere in silenzio il proprio dovere, senza replicare alle generiche ed ingiuste accuse", nei loro confronti. In particolare, i consiglieri si riferiscono ad accuse precise: quella di "pm comunisti" fatta dal premier durante la trasmissione Ballarò o quella di "Pm talebani" fatta all'indomani della pronuncia della Cassazione sul caso Mills. E tra le altre, le accuse formulate in occasione del congresso del Partito Popolare europeo di Bonn, quando il premier parlò di un partito dei giudici nella sinistra, attaccando la Corte costituzionale. E ancora la definizione di "plotone di esecuzione" destinata ai giudici di Milano.

http://www.repubblica.it/politica/20...udici-2566276/


(09 marzo 2010)
- "Cdm non è un impedimento assoluto"
Quote:
Processo Mills, la sfida del pm
"Cdm non è un impedimento assoluto"


MILANO - No al rinvio del processo Mills perche' il Consiglio dei ministri di questa mattina e' un impedimento ''non assoluto''. Dopo l'approvazione delle legge sul Legittimo impedimento, al Tribunale di Milano va in scena il secondo scontro tra accusa e difesa nel procedimento che vede come unico imputato il presidente del Consiglio per presunta corruzione in atti giudiziari. La prima volta c'è stato il ricorso alla Consulta.

Il rappresentante della pubblica accusa, Fabio De Pasquale, si è opposto al rinvio chiesto dalla difesa Berlusconi per il legittimo impedimento a suo giudizio rappresentato dal Consiglio dei ministri. ''Il Consiglio dei ministri - ha detto il pm in aula - rappresenta un caso di impedimento che non è assoluto'', come dimostrerebbe - sempre secondo il rappresentante della pubblica accusa - l'ordinanza della prima sezione del tribunale di Milano che in occasione del processo Mediaset aveva bocciato un'analoga richiesta formulata da difensori del premier.

Due casi simili, secondo il pm Fabio De Pasquale, convinto che per definire la validità dell'impedimento sia necessario ''stabilire se nella fissazione del Cdm di oggi ci sia una specifica e inderogabile necessità, perché una volta fissata un'udienza, perché l'impedimento sia legittimo, ci vuole una ragione grave e inderogabile. ''Invece - ha insistito il pm De Pasquale - all'ordine del giorno del Cdm di oggi ci sono provvedimenti di non particolare rilevanza e urgenza. Mi sembra una convocazione che non ha carattere di straordinaria necessità e urgenza, e percio' non obbliga l'imputato a sottrarsi al processo''.

http://www.repubblica.it/politica/20...mills-3384507/

(16 aprile 2010)
- corriere.it "Processo Mills: il pm, no a rinvio udienza
a causa del consiglio dei ministri"

Quote:
IL pm De Pasquale: «non prevede provvedimenti di particolare rilevanza e urgenza»
Processo Mills: il pm, no a rinvio udienza
a causa del consiglio dei ministri
I giudici in camera di consiglio per decidere la validità del legittimo impedimento opposto dal premier


Il pm Fabio De Pasquale (Ansa)

MILANO - Ancora uno scontro tra accusa e difesa nel processo Mills che vede imputato anche il premier Silvio Berlusconi. Materia del contendere l'interpretazione della recente legge sul legittimo impedimento. I pm di Milano hanno infatti chiesto che non venga considerato come legittimo impedimento il consiglio dei ministri che si terrà sabato e che sarà guidato dal premier. I giudici della decima sezione penale del Tribunale di Milano sono riuniti in Camera di consiglio per decidere se rinviare o meno l'udienza.


IL PM - Secondo il pm Fabio De Pasquale, il Consiglio dei Ministri «non è impedimento assoluto» e, a dimostrarlo, c'è a suo avviso l'ordine del giorno, che non prevede «provvedimenti di particolare rilevanza e urgenza». A titolo di esempio, il magistrato dell'accusa cita provvedimenti che riguardano «la diffusione del turismo sportivo tramite il golf e problemi linguistici dell'Alto Adige». «Non vi è nessuna straordinarietà, necessità e urgenza» spiega ancora De Pasquale di questo consiglio dei Ministri tale da impedire a Berlusconi di partecipare all'udienza. Secondo De Pasquale, inoltre, oggi era una di quelle date di udienza concordate tra le parti in cui Berlusconi avrebbe dato la disponibilità a essere presente.

LEGITTIMO IMPEDIMENTO - La difesa del premier ha chiesto invece l'applicazione della legge sul legittimo impedimento come già accaduto lunedì nel processo sui presunti fondi neri di Mediaset, che vede sempre come imputato il presidente del Consiglio. Anche in tale occasione, il pm Fabio De Pasquale - che, come detto, rappresenta l'accusa anche nel processo Mills - ha sollevato eccezione di costituzionalità sul legittimo impedimento in subordine all'accoglimento, da parte dei giudici, di un documento presentato della difesa del premier nel quale la presidenza del Consiglio certifica l'impedimento del capo del governo a partecipare alle udienze fino al prossimo luglio. Il pm sostiene infatti che la legge non dice niente sull'«impossibilità del presidente del Consiglio a comparire». Tale impossibilità, per De Pasquale, deve essere valutata dal Tribunale di volta in volta.

Redazione online

16 aprile 2010

http://www.corriere.it/cronache/10_a...4f02aabe.shtml
-"Dal Tg1 notizie false sul caso Mills" appello a Rai e Ordine da migliaia di cittadini
Quote:
ROMA - Il Tg1 di Augusto Minzolini ha dato notizie false sul caso Mills. E l'Ordine dei giornalisti e la Rai dovrebbero reagire in modo esemplare. E' quello che affermano e chiedono più di 100mila cittadini, che nelle ultime ore hanno sottoscritto un appello indirizzato a Lorenzo Del Boca, presidente dell'Odg, e Paolo Garimberti, presidente della Rai. Oggetto: segnalazione di una grave violazione della deontologia professionale. "Non si tratta di destra e sinistra, Minzolini ha il diritto di esprimere le proprie opinioni", scrive Arianna Ciccone, prima firmataria della lettera. Ma nell'edizione delle 13 e 30 del Tg1 del 26 febbraio "è stata data una notizia falsa". David Mills non è stato assolto, come per ben due volte è stato ripetuto al Tg1. Ma ha commesso un reato che è stato prescritto.

L'appello è subito girato in rete. Con tanto di video 1 per documentare il tutto. E la lettera è stata già firmata da migliaia di persone. Su Facebook nasce un gruppo 2 (basta iscriversi per firmare) intitolato alla "dignità dei giornalisti e al il rispetto dei cittadini". Il volto di Enzo Biagi viene scelto come avatar. In bacheca già decine gli interventi. C'è chi chiede se esista "una legge che vieta di dare notizie false", e chi si propone, in ogni modo, di "diffondere l'esistenza dell'appello". In molti sono indignati e minacciano di non guardare più il Tg1. E c'è chi si lancia in analisi del nesso tra il potere di Berlusconi e la disinformazione crescente. Molti stanno anche "bombardando" la pagina Facebook del Tg1 con il messaggio "rescrizione non è assoluzione".

All'interno dell'appello è riportato un brano di un articolo di Michele Serra: "Per un giornalista manomettere la verità è un crimine, tal quale per un fornaio sputare nel pane che vende. Qui non si tratta di opinioni, di interpretazioni, di passione politica. E' proprio una frode, una lurida frode che non descrive più l'aspra dialettica di un paese spaccato, descrive qualcosa di molto peggiore: l'impunità conclamata di chi mente con dolo, con metodo, con intenzione, sicuro di non doverne rispondere ad alcuno (all'Ordine dei giornalisti? è più realistico sperare che intervenga Batman)".

E proprio questa riflessione ha dato il via all'appello di Arianna Ciccone. Che chiede oltre all'intervento dell'Ordine dei giornalisti anche le scuse e la rettifica da parte del Tg1 e della Rai. Nel testo dell'appello, infatti, si legge: "Ecco caro presidente Del Boca io come cittadina mi aspetto da parte dell'Ordine un provvedimento nei confronti di quel giornalista che ha palesemente violato il principio deontologico per eccellenza: raccontare la verità. E mi aspetto, caro presidente Garimberti, e caro direttore Minzolini, le scuse del Tg1 e la rettifica". Online è già scattata una gara di solidarietà. Il link dell'appello si sta diffondendo rapidamente. Ora gli organizzatori stanno pensando di andare a consegnare le firme a mano martedì.

Un'altra iniziativa arriva dalla "Società Pannunzio per la libertà d'informazione", che ha scritto una lettera a Bruno Tucci, Presidente dell'Ordine dei giornalisti di Roma. Eccola: "Caro Presidente, durante il Tg 1 delle ore 13,30 di sabato 26 febbraio è stata data per due volte, nella titolazione e nella notizia sul caso Mills, una informazione falsa. Dato che non possiamo immaginare che un Direttore e un'intera redazione non conoscano la differenza tra assoluzione e prescrizione di un reato accertato e sanzionato in due gradi di giudizio e confermato dalla stessa Corte di Cassazione; dato che non possiamo immaginare che il Tg1 e il suo Direttore non sappiano quale responsabilità e potere essi abbiano sulla formazione dell'opinione pubblica italiana, riteniamo che sia stato compiuto non un involontario errore (che peraltro non è stato seguita da alcuna rettifica) ma, dolosamente, una gravissima lesione della deontologia professionale e quindi chiediamo un'immediata apertura di un provvedimento disciplinare contro Augusto Minzolini e quanti altri siano riconosciuti corresponsabili della medesima truffa".

La consegna delle firme all'ordine e al presidente della Rai è prevista tra mercoledì e giovedì.


http://www.repubblica.it/politica/20...o_tg1-2460213/

(28 febbraio 2010)


-Sentenza Mills, la Cassazione
"Reticente per favorire Berlusconi"
Quote:
ROMA - "Il fulcro della reticenza di David Mills, in ciascuna delle sue deposizioni, si incentra nel fatto che egli aveva ricondotto solo genericamente a Fininvest, e non alla persona di Silvio Berlusconi, la proprietà delle società offshore, in tal modo favorendolo in quanto imputato in quei procedimenti". Lo sottolinea la Cassazione nelle motivazioni, appena depositate, con le quali lo scorso 25 febbraio ha dichiarato prescritto il reato di corruzione in atti giudiziari nei confronti dell'avvocato inglese David Mills, negandogli, però, l'assoluzione.

Le sezioni unite penali della suprema Corte - nella sentenza 15208 - spiegano che Mills, con le sue deposizioni ai processi Arces e All Iberian, ha favorito Berlusconi, tacendo la riconducibilità a lui delle società del cosiddetto comparto B del gruppo Fininvest. Questo perché "si era reso necessario distanziare la persona di Silvio Berlusconi da tali società, al fine di eludere il fisco e la normativa anticoncentrazione, consentendo anche, in tal modo, il mantenimento della proprietà di ingenti profitti illecitamente conseguiti all'estero e la destinazione di una parte degli stessi a Marina e Piersilvio Berlusconi".

Ancora, per la Cassazione la sentenza con cui la Corte d'Appello di Milano, lo scorso 27 ottobre, aveva confermato la condanna a quattro anni e sei mesi di reclusione, accusato di corruzione in atti giudiziari per aver ricevuto 600 mila dollari in cambio di testimonianze reticenti, ha una "struttura razionale" sorretta da un "apparato argomentativo logico e coerente, esteso a tutti gli elementi offerti dal processo". Invece i legali di Mills si sono limitati a "sollecitare la rilettura del quadro probatorio" senza dimostrare le "asserite carenze argomentative" e suggerendo una "diversa ricostruzione del fatto, non "proponibile" in sede di giudizio di legittimità.

"La sentenza di oggi smentisce categoricamente le affrettate dichiarazioni di vittoria di Berlusconi che 'usò' dopo la pronuncia della cassazione per sconfessare l'operato dei giudici di primo e secondo grado di milano. In realtà, la motivazione della sentenza della cassazione avvalora la correttezza di tutto il percorso giudiziario. Sarà adesso interessante vedere se e come il tg1 di Minzolini informerà l'opinione pubblica sull'esito di questa vicenda processuale" afferma la capogruppo del Pd nella commissione giustizia della Camera, Donatella Ferranti.


(21 aprile 2010)
http://www.repubblica.it/politica/20...zione-3506926/

-Cassazione: «Mills fu reticente e favorì Berlusconi nei processi»
Quote:
MILANO - «Il fulcro della reticenza di David Mills, in ciascuna delle sue deposizioni, si incentra nel fatto che egli aveva ricondotto solo genericamente a Fininvest, e non alla persona di Silvio Berlusconi, la proprietà delle società offshore, in tal modo favorendolo in quanto imputato in quei procedimenti». Lo sottolinea la Cassazione nelle motivazioni, appena depositate, con le quali lo scorso 25 febbraio ha dichiarato prescritto il reato di corruzione in atti giudiziari nei confronti dell'avvocato inglese David Mills, negandogli, però, l'assoluzione.


ELUDERE IL FISCO - Inoltre le sezioni unite penali della Cassazione - nella sentenza 15208 - spiegano che Mills, con le sue deposizioni ai processi 'Arces' e 'All Iberian', aveva favorito Berlusconi tacendo la riconducibilità a lui delle società del cosiddetto comparto B del gruppo Fininvest. Questo in quanto «si era reso necessario distanziare la persona di Silvio Berlusconi da tali società, al fine di eludere il fisco e la normativa anticoncentrazione, consentendo anche, in tal modo, il mantenimento della proprietà di ingenti profitti illecitamente conseguiti all'estero e la destinazione di una parte degli stessi a Marina e Piersilvio Berlusconi». (Fonte: Ansa)
http://www.corriere.it/cronache/10_a...4f02aabe.shtml
-Caso Mills, le motivazioni della Cassazione: "Fu teste reticente per favorire Berlusconi"
Quote:
L'inglese distanziò il premier dalle società offshore «al fine di eludere il fisco». Il reato è dichiarato prescritto
ROMA
David Mills fu reticente, in qualità di testimone, nei processi Arces e All Iberian per favorire Silvio Berlusconi, imputato in quei procedimenti. Ne è convinta la Cassazione che, nelle motivazioni della sentenza con cui, il 25 febbraio scorso, dichiarò prescritto il reato di corruzione in atti giudiziari contestato all’avvocato inglese, sottolinea che «il fulcro della reticenza di David Mills, in ciascuna delle sue deposizioni, si incentra, in definitiva, nel fatto che egli aveva ricondotto solo genericamente a Fininvest, e non alla persona di Silvio Berlusconi, la proprietà delle società offshore, in tal modo favorendolo in quanto imputato in quei procedimenti».

Questo perchè, si legge nella sentenza n.15208 delle Sezioni unite penali, «era necessario distanziare la persona di Silvio Berlusoconi da tali società, al fine di eludere il fisco e la normativa anticoncentrazione» la cosiddetta legge Mammì sui mezzi di comunicazione di massa, «consentendo anche, in tal modo, il mantenimento della proprietà di ingenti profitti illecitamente conseguiti all’estero e la destinazione di una parte degli stessi a Marina e Pier Silvio Berlusconi».

Il reato di corruzione in atti giudiziari commesso dall’avvocato inglese David Mills, che ricevette 600 mila dollari in cambio di false testimonianze nei processi a carico di Silvio Berlusconi, ha «seriamente leso un diritto inviolabile riconosciuto dalla Costituzione», cioè «gli interessi di imparzialità e di buon andamento dell’amministrazione della giustizia». Così la Cassazione, con la sentenza n.15208, spiega perchè, nel dichiarare prescritto il reato contestato a Mills, ha confermato la condanna dell’avvocato inglese a risarcire i danni alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con una somma pari a 250 mila euro.

Non si tratta di una «funzione punitiva del danno stesso», osserva la Suprema Corte, smentendo l’assunto illustrato dalla difesa di Mills, ma «l’importanza del processo, il rilievo dei personaggi coinvolti e il clamore mediatico che ha accompagnato tutta la vicenda (stante la rilevanza del ruolo sociale e pubblico dei protagonisti e l’entità del discredito proiettato verso l’esterno per effetto dei mezzi di informazione) sono stati ritenuti, con corertta e adeguata valutazione - si legge nella sentenza lunga 41 pagine - elementi idonei e sufficienti a giustificare il pregiudizio derivato all’amministrazione senza necessità di ulteriore dimostrazione».
http://www.lastampa.it/redazione/cms...4299girata.asp

-La Cassazione spiega perché Mills fu un «teste reticente»
Quote:
Le sezioni unite della Corte di Cassazione confermano la sussistenza del reato di corruzione carico di David Mills. Gli ermellini, in composizione collegiale, hanno depositato oggi le 41 pagine della motivazione della sentenza con cui il 25 febbraio scorso è stata annullata, per l'intervenuta prescrizione, la condanna a 4 anni e mezzo di reclusione inflitta al legale inglese che aveva ricevuto 600 mila dollari in cambio di false testimonianze nei processi, All Iberian e in quello Arces sulla corruzione della Guardia di Finanza, a carico di Silvio Berlusconi.

Per i giudici di piazza Cavour Mills con le sue deposizioni favorì il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non svelando il legame delle società del comparto B del gruppo Fininvest con il premier. Una reticenza che le sezioni unite spiegano con la necessità che si era creata di negare un rapporto tra il presidente del Consiglio e le società. Manovra che serviva sia a eludere il fisco sia le norme anticoncentarzione «consentendo, anche, in tal modo, - scrivono i giudici - il mantenimento della proprietà di ingenti profitti illecitamente conseguiti all'estero e la destinazione di una parte degli stessi a Marina e Piersilvio Berlusconi».

Le Sezioni unite confermano - dichiarando corretta e adeguata la valutazione dei giudici di merito milanesi - anche il risarcimento di 250 mila euro che Mills deve versare alla presidenza del consiglio per aver leso il diritto costituzionale all'interesse di imparzialità e di buon andamento dell'amministrazione della giustizia. La suprema Corte nel respingere la tesi della difesa del legale inglese nega il significato di "funzione punitiva del danno stesso" affermando che il risarcimento è giustificato dall'importanza del processo, dal rilievo dei personaggi coinvolti e dal clamore mediatico che ha accompagnato tutta la vicenda. Sulla condanna pecuniaria hanno inciso inoltre la rilevanza del ruolo sociale e pubblico dei protagonisti oltre all'entità del discredito diffuso all'esterno dai mezzi di informazione.
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...lesView=Libero


-Passaparola 26 aprile, Senza Mill Berlusconi sarebbe in galera
Quote:
Senza Mill Berlusconi sarebbe in galera (espandi | comprimi)


Nel 1994 alcuni sottoufficiali della Finanza confessano di avere ricevuto tangenti dalla Fininvest, tra cui quella per non andare a vedere la reale proprietà di Telepiù, allora cosa si fa? Si cerca di tacitare questi finanzieri, ma questi finanzieri ormai hanno parlato, nasce il processo per la corruzione alla Guardia di Finanza, in primo grado Berlusconi viene condannato per tutte e 4 le tangenti insieme a il Sciascia e insieme ai marescialli, in appello per le prime 3, quelle pagate prima del 1992 scatta la prescrizione, mentre per la quarta, quella per Telepiù, c’è l’assoluzione per insufficienza probatoria, perché?
Perché non ci sono prove sufficienti che a pagare i finanzieri perché chiudessero un occhio, anzi due sulla reale proprietà di Telepiù, fosse stato Berlusconi, in quanto c’erano anche altri soci, i famosi prestanome che potevano avere pagato affinché la Guardia di Finanza chiudesse un occhio, quindi non era assolutamente sicuro che fosse stato lui e non qualcun altro del suo giro.
Sarebbe stata decisiva in quel processo d’appello per la corruzione della Guardia di Finanza, la testimonianza di Mills, perché quest’ultimo aveva costruito le società offshore attraverso le quali Berlusconi aveva finanziato i prestanome perché potessero rilevare le quote eccedenti il 10% e intestare a sé stessi un pacchetto azionario che in realtà controllava ancora lui, quindi lo sapeva Mills di chi era veramente Telepiù, cosa fa Mills? Lo slalom, lo scriverà al suo commercialista, testimonia in maniera reticente, non collega alla persona di Berlusconi quelle società ma genericamente alla galassia Fininvest e così i giudici non hanno la prova sufficiente per confermare la condanna di primo grado e così nel dubbio per insufficienza di prove, comma 2 dell’Art. 530 del Codice di procedura penale assolvono Berlusconi in appello, la Cassazione cosa fa? Decide per l’insufficienza di prove per tutte e 4 le tangenti e quindi lo assolve per insufficienza probatoria su tutti e 4 i fronti.
Adesso nella sentenza Mills depositata l’altro giorno, motivazioni della Cassazione: corruzione in atti giudiziari, la Cassazione ci dice che quell’assoluzione per insufficienza probatoria, sarebbe stata una condanna per Berlusconi se Mills avesse detto la verità e non fosse stato corrotto nell’interesse di Berlusconi dalle aziende di Berlusconi, quindi per nascondere la proprietà reale di Telepiù vengono corrotti i finanzieri che vanno a ispezionare le società che controllano Telepiù, che sono stati corrotti i finanzieri per nascondere la reale proprietà di Telepiù si corrompe Mills, perché quando viene chiamato a testimoniare non dica tutta la verità e per nascondere che Mills è stato corrotto si fa tutta la campagna che è stata fatta negli ultimi anni, si fanno anche i lodi Alfano e altre porcherie, perché? Perché ormai quello che è venuto fuori è troppo grosso non si può più metterci il tappo sopra, allora si aboliscono direttamente i processi o si cerca di abolirli, questo è quello che è successo.
La Cassazione che fu costretta a assolvere per insufficienza probatoria, perché le prove le avrebbe dovute fornire Mills, ma Mills non le poteva fornire perché era un testimone prezzolato, adesso fa quasi ammenda dicendo: se l’avessimo saputo prima quando abbiamo giudicato, beh certamente non avremmo assolto, vi leggo il passaggio così almeno d’ora in poi quando sentite Berlusconi dire: sono sempre stato assolto, non solo non è vero perché ha dovuto depenalizzare il suo reato, oppure accorciare i termini di prescrizione per ottenere una raffica di 6 prescrizioni del reato, più due sentenze in cui si dice che il reato non è più previsto dalla legge come reato in quanto lui stesso lo ha depenalizzato, lui l’imputato, ma anche quella sentenza in cui si scrive “assoluzione” sia pure insufficienza probatoria, quella per il primo processo, corruzione della Guardia di Finanza, anche quella è un’assoluzione per modo di dire, è un’assoluzione comprata pagando un testimone, non potendo pagare i giudici, visto che a Milano di corruttibili non ne hanno trovati, ecco cosa dice la Cassazione di quella sentenza che è un errore giudiziario, vedete come gli errori giudiziari non sono soltanto le condanne degli innocenti, ma anche le assoluzioni dei colpevoli, soprattutto quando i colpevoli riescono a deviare il loro processo corrompendo il testimone?
Dice la Cassazione: il fulcro della reticenza di Mills nel processo d’appello per le tangenti Fininvest alla Guardia di Finanza 1998, se non erro, si incentra in definitiva nel fatto che egli aveva ricondotto solo genericamente a Fininvest e non alla persona di Silvio Berlusconi la proprietà delle società offshore che lui aveva creato e che erano state utilizzate per finanziare i prestanome che si intestavano le quote berlusconiane di Telepiù, con questa bugia ha alterato il corso del processo Guardia di Finanza.
I giudici di primo grado erano stati costretti a procedere in via induttivo con la conseguenza che in secondo grado, proprio la carenza di prova certa sul punto, reale proprietà delle società offshore usate per finanziare i prestanome di Berlusconi in Telepiù, aveva determinato nel processo l'assoluzione di Silvio Berlusconi in secondo grado e definitivamente in sede di giudizio di Cassazione. Quindi la bustarella che Sciascia nel 1994 mentre Berlusconi diventa Presidente del Consiglio la prima volta, Sciascia versa ai finanzieri per nascondere la reale proprietà della pay tv, sarebbe stata punita con la condanna di Berlusconi in persona se non ci fosse stata la bugia prezzolata di Mills, Berlusconi nel 2001 quando la Cassazione lo assolse per la prima volta nel suo primo processo per insufficienza probatoria, sarebbe stato condannato per corruzione, si sarebbe beccato 4 o 5 anni di galera, sarebbe finito dentro perché non c’era neanche lo sconto dell’indulto e quindi invece di tornare a Palazzo Chigi nel 2001, sarebbe finito a San Vittore, là dove sarebbe finito comunque il 25 febbraio di quest’anno se non ci fosse stato il Lodo Alfano che ha separato la sua posizione da quella di Mills e se non ci fosse stata la Legge ex Cirielli che ha ridotto da 15 a 10 anni la prescrizione del reato per tutti e due, sarebbero stati condannati tutti e due a 4 anni e mezzo per corruzione giudiziaria e sarebbero finiti dentro entrambi, con la possibilità per Berlusconi di chiedere i domiciliari, dirà qualcuno, no, perché il privilegio di dare i domiciliari a chi ha compiuto i 70 anni, è nella Legge ex Cirielli, è stato fatto a posta per salvare Berlusconi e Previti proprio al momento del loro settantesimo compleanno.
Quindi andatevela a vedere questa sentenza, è molto interessante perché riscrive una parte della storia che Berlusconi con il suo revisionismo assecondato dai servi che lo circondano, ha voluto gabellarci ma che invece è totalmente falsa, quando lui viene assolto o è perché è comprato il giudice o è perché ha comprato il testimone, altrimenti verrebbe condannato e se viene prescritto è perché ha dimezzato la prescrizione e se viene assolto perché il reato non è più previsto dalla legge, vuole dire che lui ha depenalizzato lo reato, lui stesso che l’aveva commesso!

http://www.youtube.com/watch?v=Xfa0m-glyzI


-vai su!-

Ultima modifica di first register : 02-05-2010 alle 14:05.
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Old 19-05-2009, 15:48   #2
T3d
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quando dovrebbe riferire in parlamento?

schifo totale comunque
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Old 19-05-2009, 15:48   #3
LUVІ
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ATTUALMENTE MILLS E' STATO RICONOSCIUTO COLPEVOLE E BERLUSCONI RICONOSCIUTO MANDANTE.

Punto.

Votatevelo.
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Old 19-05-2009, 15:49   #4
gabi.2437
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ATTUALMENTE MILLS E' STATO RICONOSCIUTO COLPEVOLE E BERLUSCONI RICONOSCIUTO MANDANTE.

Punto.

Votatevelo.
Quoto totalmente.

Bello schifo di presidente che abbiamo (<--corruzione è schifo)
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Old 19-05-2009, 15:49   #5
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ATTUALMENTE MILLS E' STATO RICONOSCIUTO COLPEVOLE E BERLUSCONI RICONOSCIUTO MANDANTE.

Punto.

Votatevelo.
che fai, mi copi le frasi?
comunque bravo luvi, ricordiamo cos'è successo...

ATTUALMENTE MILLS E' STATO RICONOSCIUTO COLPEVOLE E BERLUSCONI RICONOSCIUTO MANDANTE.
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Old 19-05-2009, 15:52   #6
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chiedo a tutti di non esagerare con i commenti (un 3d sull'argomento è stato chiuso per questo motivo), inserite ANCHE i link agli articoli della stampa italiana ed estera. grazie.
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Old 19-05-2009, 15:53   #7
gabi.2437
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Se non si possono nemmeno mettere più i commenti ai FATTI, a che serve sto posto?
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Old 19-05-2009, 15:54   #8
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Se non si possono nemmeno mettere più i commenti ai FATTI, a che serve sto posto?
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Old 19-05-2009, 15:54   #9
dave4mame
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sono già state fatte le richieste di condanna per corrotto e corruttore?
__________________
Freeman ha il cazzo piccolo e si eccita solo chiudendo thread.

freeman STUPIDO SACCO DI MERDA!
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Old 19-05-2009, 15:54   #10
first register
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Se non si possono nemmeno mettere più i commenti ai FATTI, a che serve sto posto?
parlavo di questi commenti, che porterebbero alla chiusura della discussione:
http://www.hwupgrade.it/forum/showpo...&postcount=187
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Old 19-05-2009, 15:55   #11
Freeskis
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sono già state fatte le richieste di condanna per corrotto e corruttore?
alfano
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Old 19-05-2009, 15:57   #12
supermario
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ATTUALMENTE MILLS E' STATO RICONOSCIUTO COLPEVOLE E BERLUSCONI RICONOSCIUTO MANDANTE.

Punto.

Votatevelo.
mi trovo spesso a quotarti
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Old 19-05-2009, 16:00   #13
Ser21
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Poi crolla la casa dello studente e ci chiediamo come mai sia stato permesso quello scempio.
Poi capiamo che probabilmente giravano mazzette tra i periti e la regione.
Poi Scopriamo che l'aquila è in Italia e che la corruzione è un'abitudine nostrana.
Poi sentiamo/leggiamo che anche il Premier del nostro paese corrompe.
Poi capiamo che tutto torna.
Poi dimentichiamo tutto e si torna alla normalità.

Questa è oramai l'itaglia.
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Old 19-05-2009, 16:02   #14
gabi.2437
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Poi crolla la casa dello studente e ci chiediamo come mai sia stato permesso quello scempio.
Poi capiamo che probabilmente giravano mazzette tra i periti e la regione.
Poi Scopriamo che l'aquila è in Italia e che la corruzione è un'abitudine nostrana.
Poi sentiamo/leggiamo che anche il Premier del nostro paese corrompe.
Poi capiamo che tutto torna.
Poi dimentichiamo tutto e si torna alla normalità.

Questa è oramai l'itaglia.
L'eredità di Prodi!!!
__________________
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Old 19-05-2009, 16:09   #15
Ser21
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L'eredità di Prodi!!!
L'eredità della DC
L'eredità dei Re
L'eredità di Mosè
L'eredità di Adamo ed Eva.

Intanto c'è ilvio a farsi le leggi ad personam e ad insegnare come si lavora alle nuove generazioni: Bustarelle,Mafia e una ragnatela clientelare.
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Old 19-05-2009, 16:09   #16
T3d
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sono già state fatte le richieste di condanna per corrotto e corruttore?
c'è stata la condanna di primo grado per mills, nelle motivazioni viene indicato Berlusconi come corruttore. a causa del lodo alfano però è stato stralciato il nome di Berlusconi dall'elenco degli imputati per questo processo..
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Old 19-05-2009, 16:10   #17
pierodj
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ATTUALMENTE MILLS E' STATO RICONOSCIUTO COLPEVOLE E BERLUSCONI RICONOSCIUTO MANDANTE.

Punto.

Votatevelo.
Quote:
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Poi crolla la casa dello studente e ci chiediamo come mai sia stato permesso quello scempio.
Poi capiamo che probabilmente giravano mazzette tra i periti e la regione.
Poi Scopriamo che l'aquila è in Italia e che la corruzione è un'abitudine nostrana.
Poi sentiamo/leggiamo che anche il Premier del nostro paese corrompe.
Poi capiamo che tutto torna.
Poi dimentichiamo tutto e si torna alla normalità.

Questa è oramai l'itaglia.
quoto e straquoto
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Old 19-05-2009, 16:15   #18
momo-racing
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ATTUALMENTE MILLS E' STATO RICONOSCIUTO COLPEVOLE E BERLUSCONI RICONOSCIUTO MANDANTE.....
aggiungerei:

... nelle motivazioni di condanna presentate all'interno di un tribunale italiano

Giusto per far capire che non è una cagatina letta su un portale di Gossip

( e scritto in minuscolo, sebbene sottolineato, per non urtare la sensibilità di chi ritiene il maiuscolo assimilabile all'urlare )

Ultima modifica di momo-racing : 19-05-2009 alle 16:21.
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Old 19-05-2009, 16:20   #19
Mythical Ork
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Originariamente inviato da T3d
BENE... allora posso tranquillamente urlare:

ATTUALMENTE MILLS E' STATO RICONOSCIUTO COLPEVOLE E BERLUSCONI RICONOSCIUTO MANDANTE.
Questo si può dire. Certo dirlo urlando va contro i più basilari principi della netiquette ma per questa volta soprassiederò.
Ok, allora:
ATTUALMENTE MILLS E' STATO RICONOSCIUTO COLPEVOLE E BERLUSCONI RICONOSCIUTO MANDANTE.....
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Old 19-05-2009, 16:20   #20
momo-racing
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Iscritto dal: Feb 2004
Messaggi: 2865
si accettano scommesse sulle parole che domani proferirà il presidente del consiglio in parlamento. Secondo la mia PERSONALISSIMA e SOGGETTIVA opinione la sua linea di difesa sarà la seguente:

" come è ormai chiaro si tratta dell'ennesimo trappolone teso dalla magistratura rossa ad orologeria in mano alla sinistra. Ma dato che io sono il baluardo della libertà e che il 75% del paese è con me non posso permettermi di cedere al ricatto ordito da questi biechi figuri e andrò avanti nel mio ruolo istituzionale per il bene dell'intero paese. "

Lui si sacrificherà per noi come fece Gesù per portare avanti il suo disegno di libertà per un italia migliore.
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