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#1 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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[FINALMENTE] Respinti due pescherecchi pieni di clandestini
OMA. Il braccio di ferro è andato avanti per ore, l’altra sera, nelle acque internazionali tra Malta e Lampedusa. Da una parte la «corvetta» della nostra Marina militare, la «Sibilla», la stessa che venerdì scorso aveva salvato da morte sicura diversi clandestini, dall’altra due pescherecci tunisini che volevano sbarcare decine di disperati raccolti in mare e portarli a Lampedusa.
Si sono vissuti momenti drammatici, di tensione, con il rischio concreto che i clandestini finissero in mare. E mentre la «battaglia» era in pieno svolgimento, si svolgevano a Roma le trattative con Malta e Tunisi, per convincere i due Paesi a riprendersi i clandestini. Alla fine, Roma, ed è la prima volta che accade con il governo Prodi, ha ottenuto che i clandestini sbarcassero a Tunisi. E’ la prima azione di «respingimento» alla frontiera voluta dal ministro dell’Interno, Giuliano Amato. Ed è un messaggio «dissuasivo» al popolo dei disperati che si trovano sull’altra sponda del Mediterraneo. Ma è anche un segnale preciso a Malta e ai Paesi mediterranei del Nord Africa: Roma pretende il rispetto degli accordi. Questa ennesima e drammatica odissea ha avuto inizio domenica, alle due del pomeriggio, quando due «gusci» carichi rispettivamente di 28 e 36 passeggeri sono stati soccorsi da due pescherecci tunisini, al largo di Malta, in acque internazionali che i maltesi dovrebbero pattugliare. Non è la prima volta che Malta non interviene, che non accetta di accogliere i clandestini salpati dall’isola a bordo di imbarcazioni. I loro centri di accoglienza sono affollati e i maltesi sono «intolleranti» nei confronti dei clandestini. Nel marzo scorso, sono state incendiate sette auto di gesuiti (altre tre erano state distrutte a novembre) che gestiscono un centro di assistenza umanitaria per gli immigrati illegali. Il radar della «corvetta» Sibilla, che si trovava a pattugliare le acque internazionali a ridosso di Lampedusa, ha intercettato i «bersagli» (si chiamano così quei puntini luminosi che appaiono sullo schermo e che indicano appunto la presenza di navi o imbarcazioni), lanciando poi l’allarme. Da Roma è arrivata l’indicazione di dirigersi verso quella zona. Alle sette di sera, la «Sibilla» ha raggiunto uno dei due pescherecci, che erano arrivati ormai a una ventina di miglia da Lampedusa, al limite delle acque territoriali italiane. Il comandante della nostra «corvetta» ha contattato via radar quello di una motovedetta della Guardia costiera tunisina nel frattempo giunta in zona, invitandolo a far salire a bordo i clandestini del peschereccio, dirigendosi poi verso Tunisi. Intanto da Roma, dal Viminale, era partito l’ordine di vietare l’ingresso dei due pescherecci nelle nostre acque territoriali. Naturalmente, con una direttiva precisa: «Non deve essere messa a rischio l’incolumità dei clandestini». In quello specchio di mare vengono inviati altri mezzi navali e aerei. Si mobilita anche la Farnesina che contatta le diplomazie interessate chiedendo che i due pescherecci vengano dirottati o a Malta o a Tunisi. Il direttore del Servizio Immigrazione del ministero dell’Interno, a sua volta, chiama l’ambasciata italiana a Tunisi e quella tunisina a Roma. Alle sette e mezzo di sera, la sala operativa della Guardia di finanza comunica che l’equipaggio di uno dei due pescherecci, alla vista di un loro elicottero, ha costretto i «passeggeri» (risulteranno essere 36) a trasbordare a bordo di un gommone. Il peschereccio, subito dopo aver abbandonato i clandestini, ha lasciato lo specchio d’acqua dove si stava svolgendo il braccio di ferro, puntando verso le coste tunisine. Il rischio era quello di un ennesimo naufragio. I clandestini, impauriti e allo stremo delle forze, hanno iniziato a sbracciarsi, invocando soccorso: «A quel punto - raccontano al Viminale - li abbiamo salvati». Finalmente il braccio di ferro raggiunge l’obiettivo: alle otto di sera la sala operativa del Comando in capo della squadra navale della Marina militare comunica al Viminale che «la motovedetta tunisina, dopo aver imbarcato i 28 clandestini del secondo peschereccio, aveva fatto rotta verso le coste del proprio Paese». Annota il rapporto del ministero dell’Interno: «A questo punto si può dire conclusa la fase di emergenza». E alle dieci di sera, gli altri clandestini (36), soccorsi dai mezzi italiani, vengono sbarcati a Lampedusa. |
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#2 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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Che l'italia si sia decisa ad esercitare la propria sovranità?
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#3 |
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Member
Iscritto dal: Jun 2004
Città: Cogliate (Mi)
Messaggi: 168
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Temo sia solo un episodio, positivo, isolato.
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"Non importa quanto numerose sono le anse di un fiume, al termine del giusto scorrere ogni acqua arriva al suo mare" "Se cerchi una mano disposta ad aiutarti la trovi alla fine del tuo braccio" (Anonimo) |
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#4 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Messaggi: 3819
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Quote:
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EDIT by staff |
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#5 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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Pensavo che il respingimento per l'Italia fosse una cosa vietata
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#6 |
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Junior Member
Iscritto dal: Feb 2003
Messaggi: 1
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si k è giusto...l'Italia nn cela fa piu'...PERO' nn è ke sarebbe meglio risolvere i problemi alla base?? i profughi da dove nascono?? vengono da MArte??
un po' di guerre in meno?? un po di abbandono al degrado in meno??
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ah bhe allora......... |
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#7 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Milano
Messaggi: 19149
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si, una notizia positiva, però...
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diciamo che stavolta hanno limitato i danni |
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#8 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2003
Città: Lucca
Messaggi: 15175
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Sinceramente a me dispiace che nel mondo ci siano dei DISPERATI che sono disposti ad abbandonare la casa, la famiglia, le proprie origini per imbarcarsi in un viaggio della disperazione molto pericoloso, che non offre altra prospettiva se non l'ingrassaggio delle tasche di alcuni loschi figuri senza scrupoli che organizzano questi viaggi e le file dei clandestini che saranno costretti a fare "lavori" fuori dalle regole per poter sopravvivere.
Detto questo, sono contento che finalmente si sia dato un segnale di intolleranza verso "non i disperati" ma chi questo traffico organizza. Solo che a rimetterci, come al solito saranno i più deboli, quelli che per pagarsi questo sogno hanno venduto il poco che avevano restando ORA senza nulla, quindi più disperati della disperazione stessa. NON NE POSSO PIU' DI TUTTO QUESTO, BASTA GUERRE E CONFLITTI, PACE E UN FUTURO MIGLIORE PER TUTTI.
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焦爾焦 |
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#9 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Palermo
Messaggi: 2579
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Utente gran figlio di Jobs ed in via di ubuntizzazione Lippi, perchè non hai convocato loro ? |
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#10 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2002
Città: Patrie dal Friûl
Messaggi: 3779
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John Donuts |
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#11 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2006
Città: Perugia - San Benedetto del Tronto
Messaggi: 348
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Quoto. Purtroppo però c'è gente che si limita a constatare che sono clandestini e solo per questo meritano di essere riportati dove erano o che il loro gommone affondi. |
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#12 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Milano
Messaggi: 19149
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questi benedetti viaggi della speranza si risolvono con una permanenza in quei centri di accoglienza (che abbiamo visto essere schifezze) e poi con il ritorno a casa. tanto vale rimanerci a questo punto. il problema va risolto nei paesi di origine, i gommoni e i traghetti sono un rischio (a volte molto alto) per loro e finisco con l'essere un costo per noi. non ci guadagna nessuno, a parte quelli che si fanno pagare per traghettare quei disgraziati. |
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#13 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2005
Messaggi: 1035
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E' già successo, durante il governo D' Alema!
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#14 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2003
Città: Lucca
Messaggi: 15175
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Da noi non potranno fare niente perchè non c'è posto per loro, ma sicuramente stanno meglio qua che nel posto da dove provengono quindi prova ad immaginare cosa sia vivere là....... Prova a parlare con uno di quelli che ce l'ha fatta e magari ora te lo ritrovi a fare il venditore clandestino sulla spiaggia e vedi tu se per lui è meglio vivere da cani qua da noi o in senegal o qualsiasi altro paese da cui proviene. I PROBLEMI SI RISOLVONO ALL'ORIGINE NON FACENDOLI NASCERE, ma noi (inteso come occidente) finora siamo stati bravi a far nascere i problemi e non a risolversi per semplice tornaconto economico, vedi sfruttamento delle persone, vendita di armi, traffico di droga ecc. ecc. e poi siamo sempre pronti a colpire i più deboli che noi stessi abbiamo creato.
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焦爾焦 |
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#15 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Palermo
Messaggi: 2579
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Qualcuno la rammenta ? Ebbene nn mi pare che il cerchio quadri molto dato che in questo forum ci si lamentò proprio di quella affermazione, mentre oggi ci si lamenta che il gov attuale quasi inviti i clandestini a sbarcare. E' una sensazione sbagliata ?
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Utente gran figlio di Jobs ed in via di ubuntizzazione Lippi, perchè non hai convocato loro ? |
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#16 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Mordor
Messaggi: 3446
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La Sibilla non era anche quella che aveva cercato di contrastare quell'imbarcazione albanese poi affondata diversi anni fa???
Se non ricordo male, avevano cercato di speronare la ns corvetta, per poi affondare.Poi mi pare che il comandante italiano venne silurato e noi abbiamo pagato sia il recupero della carretta, che alcuni cospicui indennizzi ai familiari in Albania. Se fosse così abbiamo corso un bel rischio.Potevamo ripetere la storia e ritrovarci a pagare altri scafisti e malviventi.
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#17 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 2202
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IN ANUBIS WE TRUST
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#18 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Milano
Messaggi: 19149
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non credo comunque che sia tanto semplice sistemare le cose nei paesi di origine, altrimenti lo avrebbero già fatto... di buoni propositi se ne sentono tanti, ma di concreto niente. saranno anche briciole, ma se potessimo destinare i soldi che spendiamo per l'immigrazione direttamente ai paesi d'origine sarebbe un inizio no? non so quanto ci costano gli immigrati tra pattugliamenti, centri di accoglienza e voli di rimpatrio ma immagino che siano cifre non indifferenti... il tutto per niente, sono soldi buttati |
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#19 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: Mission world: Napoles, Milan, Madrid, Paris, London, Now AMSTERDAM!!!!! yahoooo!!! Next stop: California, Tnx TNS-NIPO!!
Messaggi: 2150
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ok perfetto chi ha fame deve continuare ad avere fame e morire... complimenti davvero a tutti!
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La libertá sopratutto di parola é un lusso che non ci si puo' permettere in italia, per la strada come su internet. |
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#20 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Milano
Messaggi: 19149
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tolte le solite affermazioni sui cannoni da parte di una minoranza non mi pare che si stia proponendo di lasciarli a crepare o di affondarli. mi sembra evidente che farli venire qui senza prospettiva di lavoro con conseguente rimpatrio o clandestinità non sia la soluzione del problema |
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