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#21 |
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Bannato
Iscritto dal: Apr 2002
Messaggi: 1913
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X Karplus... (OT)
L'influenza fa più vittime in proporzione (perchè l'influenza è molto più diffusa che non la Sars) ma non in percentuale... si parla ormai di un livello tra l'8% ed il 10% di morti se contagiati dalla Sars, rispetto all'influenza (massimo 2% se contiamo la media a livello globale).
Comunque sulla plastica "dovrebbe" resistewre al massimo 2 giorni se trova una condizione favorevole di permanenza (dati da prendere con le molle). Scusate l'Ot. |
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#22 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Messaggi: 2472
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x ErPazzo74
non esagerare... boicottare il commercio per via della SARS è una cacchiata...
avrebbe più senso mettere sotto embargo i paesi esportatori di AIDS. La SARS da tante preoccupazioni per via del ceppo di origine che se sottovalutato, in futuro potrebbe evolvere in qualcosa di pericoloso (meno dell'aids comunque) Boicottare comunque i prodotti Cinesi (o provenienti da paesi con situazioni economiche simili) porterebbe solo a favorire la miseria in quei paesi. x mix1977 Xbox ha un PIII non certo un celleron dentro. Il fatto che la propogano nonostante le difficoltà è sintomo di credere (giustamente) nel progetto. Se continuano a creare un buon parco giochi prima o poi intaccheranno il monopolio PS2... cosa che fa solo bene a noi consumatori... PS2 (consolle) e giochi hanno dei costi assurdi... ovvero da monopolio. ciao! |
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#23 |
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Member
Iscritto dal: May 2003
Messaggi: 144
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Razzismo?
Scusate ma non capisco questi commenti razzisti sulla Cina ... guardacaso il nostro governo ha intenzione di depenalizzare i reati ambientali proprio per attirare fabbriche inquinanti nel nostro paese, quindi come vedete siamo nella stessa barca ...
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#24 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2001
Città: Roma □ Berlino ■
Messaggi: 1263
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Scusate... non capisco una cosa... qualcuno parla di sfruttamento... ma per assemblare un processore credo che bisogna avere una manodopera specializzata... non credo che utilizzino ragazzini per questo tipo di cose... spero...
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CPU Intel i7-6700K | MB MSI H110M PRO-VDP | RAM 16GB Corsair ValueSelect DDR4-2133 DIMM CL15 | GPU Intel HD Graphics 530 | SSD Samsung EVO 850 250GB | HDD Toshiba MQ01ABF050 | MONITOR Dell UltraSharp U2715H 27" 2560 x 1440 | CASE NZXT Source 340 | PSU be quiet! Pure Power 10 CM Modular 80+ Silver 400 Watt | COOLING be quiet! Pure Rock Slim Tower | OS Windows 10 Pro x64 | SMARTPHONE Nexus 5 | |
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#25 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Città: Dalle montagne a Settentrione spingo vele verso il caldo Sud, e sulle onde mi dirigo veloce fin nei dorati capelli di Lei, e le sussurro storie di guerre e di antichi eroi in cerca di una meta...
Messaggi: 514
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Per matt86 (OT)
I ragazzini, assieme alle donne, sono una vecchia conoscenza del mondo industriale... diciamo da almeno 3 secoli, da quando cioè l'industria nacque in Inghilterra (senza la quale all'epoca difficilmente avremmo avuto Marx)
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#26 |
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Member
Iscritto dal: Apr 2003
Messaggi: 117
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Adesso tutto, ma proprio tutto sarà "made in china"...
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#27 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2003
Città: Ferentino (CIOCIARIA)-ROMA
Messaggi: 2085
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x Sig. Stroboscopico pubblicato
x-box ha un celeron 733 saldato con 32mb di armbus saldate sempre sulla scheda madre, cmq è certo che la cpu è un coppermine con cache di l2 da 128mb può darsi che il bus è a 133mhz.
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#28 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2001
Messaggi: 881
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Per l'appunto Intel lo definisce un PIII: perchè il bus è a 133MHz, anche se il processore è fisicamente un Celeron.
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#29 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2001
Città: Roma □ Berlino ■
Messaggi: 1263
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Re: Per matt86 (OT)
Quote:
certamente conosco queste cose... la mia questione era se in questi stabilmenti dell'intel utilizzino manodopera illegale... il dubbio mi sorge perchè credo che per assemblare una CPU , credo, che devono usare per forza manodopera specializzata... non certamente ragazzi di strada... spero
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CPU Intel i7-6700K | MB MSI H110M PRO-VDP | RAM 16GB Corsair ValueSelect DDR4-2133 DIMM CL15 | GPU Intel HD Graphics 530 | SSD Samsung EVO 850 250GB | HDD Toshiba MQ01ABF050 | MONITOR Dell UltraSharp U2715H 27" 2560 x 1440 | CASE NZXT Source 340 | PSU be quiet! Pure Power 10 CM Modular 80+ Silver 400 Watt | COOLING be quiet! Pure Rock Slim Tower | OS Windows 10 Pro x64 | SMARTPHONE Nexus 5 | |
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#30 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2000
Città: Vicino a Montecatini(Pistoia) Moto:Kawasaki Ninja ZX-9R Scudetti: 29
Messaggi: 53971
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Ripeto che la Cina non è un paese del terzo mondo...nonostante le molte contraddizioni sociali interne...e che Shangai non è un paesino sperso fra le montagne...
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#31 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2002
Messaggi: 238
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Beh a me non piacciono le multinazionali, ma è normale che si vada a produrre nei paesi sottosviluppati. La manodopera è a costi molto bassi (anche quella specializzata ovviamente) e le leggi spesso chiudono un occhio. Cmq è ipocrita lamentarsi dicendo: Non compriamo + nulla. Oltretutto come hanno detto giustamente alcune persone se non compriamo + nulla, quelle multinazionali sposteranno i loro ingenti capitali in altre nazioni e quella nazione rischierà di rimanere sempre + arretrata e la gente morire di fame (pensate alla Corea del Sud che grazie alla tecnologia se la passa molto meglio della vicina Corea del Nord...). E' chiaro che la cosa migliore sarebbe che le aziende interne si sviluppassero a livello internazionale. In questo modo tutti i capitali rimarrebbero all'interno e sicuramente verrebbero cmq re-investiti all'interno creando occupazione e quindi sviluppo economico. Poi ricordatevi una cosa fondamentale (è una sorta di legge dell'economia): un paese sottosviluppato ha la capiactità di svillupparsi molto + rapidamente di uno sviluppato e quindi può facilmente accadere che in pochi anni quel paese diventi uno dei paesei + ricchi del mondo (processo di catching-up).
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#32 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Città: Dalle montagne a Settentrione spingo vele verso il caldo Sud, e sulle onde mi dirigo veloce fin nei dorati capelli di Lei, e le sussurro storie di guerre e di antichi eroi in cerca di una meta...
Messaggi: 514
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Io globalizzerei i diritti sindacali (poveracci di tutto il mondo unitevi!!)
Per Matt86: quello che volevo dire è che non mi stupirei di vedere ancor oggi i ragazzini in fabbrica. Per quanto riguarda l'Intel, non credo che un operaio abbia da imparare più cose sui processori di un collega che lavora alle scarpe della Nike. Ma per rispondere esattamente bisognerebbe conoscere queste benedette fabbriche, e dunque la tua questione rimane... (speriamo di sbagliarci... ma a sentire come si diffonde la Sars non c'è da stare allegri... inoltre la Cina ci rischia pure una figuraccia mondiale...) |
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#33 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Germania
Messaggi: 26110
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1) Il processore presente sull'X-BOX non è né un Celeron né un P3, ma una via di mezzo fra i due. Ha un quantitativo di cache di 128KB, come il Celeron, ma l'architettura dei P3.
2) L'X-Box integra 64MB di ram e non 32. 3) Sono presenti le piste per saldare altri chip di memoria per portare il totale a 128MB. Per il resto, comprate "Guida al consumo critico" se volete avere un manuale che spiega in dettaglio molto cose interessanti sulle multinazionali e sul consumo...
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Per iniziare a programmare c'è solo Python con questo o quest'altro (più avanzato) libro @LinkedIn Non parlo in alcun modo a nome dell'azienda per la quale lavoro Ho poco tempo per frequentare il forum; eventualmente, contattatemi in PVT o nel mio sito. Fanboys |
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#34 |
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Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: Levico T. (TN)
Messaggi: 234
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Io per lavoro sono stato in ditte dove costruiscono chip e memorie e ti assicuro che un ragazzino è in grado di svolgere perfettamente il lavoro la parte + difficile e delicata non è assemblare una cpu ma è crearla a partire dal silicio (da quello che ho capito questo non è fatto in Cina), montare e testare una cpu è completamente automatico devi solo sorvegliare le macchine che lo fanno, caricare i vari caricatori e scaricare il prodotto per il testing. La vera rottura di palle è stare (spero per loro al max 8 ore) in camera bianca con mascherine cappello tuta guanti. Nelle camere bianche credo sia difficile che si venga contagiati dalla SARS sia i dipendenti che le cpu.
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#35 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 1999
Città: Bari
Messaggi: 1600
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La Cina... la Cina :)
Ma perchè vi scandalizzate del fatto che Intel assembli in Cina, Intel non fa altro che risparmiare come fa ognuno di voi quando anche va a comprare il pane e badate bene voi parlate di sfruttamento senza nemmeno capire che cmq quello che un dipendente Intel cinese riceve non lo farà morire di fame ma sarà molto meglio, anzi 100mila volte meglio di quello che l' antica economia contadina cinese poteva offrirgli.
La Cina ha tanti volti ma non si può negare che sta crescendo inesorabilemente anche grazie a questo sistema, che molti criticano, oltretutto è gente che lavora e tira dritto come un mulo anche se manca di inventiva e preparazione quindi per ora fa come ogni paese che si è avviato verso un inesorabile sviluppo. Insomma è una situazione che giova all' industria straniera ma giova sopratutto al paese ospitante che guadagna in tasse e in reddito distribuito ai propri cittadini che quindi cominciano a spendere e come dice un famoso spot e anche un famoso comico "l' economia gira". Un ultima cosa: in Cina con le leggi non son mica tanto di manica larga, anzi c' è un burocrazia farraginossisima e guai a non rispettarla ci sono pene che ti fan andare con i piedi di piombo su tutto. Un ultimo appuno sulla Nike: dovreste informarvi meglio e non dai giornaletti noglobal, la Nike non ha mia avuto fabbriche con bambini ma aveva fornitori di fornitori che sfruttavano bambini e ovviamente la cosa non era facilmente controllabile in quanto Nike si fidava solo di controllare i fornitori, poi scoperto l' arcano, ha cominciato a controllare anche i partner e i fornitori dei fornitori. |
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#36 |
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Member
Iscritto dal: Jan 2003
Città: Alfonsine (RA)
Messaggi: 258
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Quanta ipocrisia!
E' divertente leggere quello che si è scritto qui. Soprattutto leggere "poveracci di tutto il mondo unitevi" Per difendere un paese che fino a 10 anni fa viveva nel più rigido comunismo.
Basti pensare che una famiglia per legge non può fare più di un figlio! Che libertà è questa? E quello che ho letto sono i soliti pensieri da occidentali con la buzza che vogliono decidere per tutti. La posizione di chi dispensa saggezza a destra e a manca, con la sola forza dei pregiudizi e del "sentito dire". Secondo i vostri ragionamenti la Cina dovrebbe tornare a far del riso ed a morire di fame. |
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#37 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Città: Romano de ROMA e pure Romanista!!!
Messaggi: 1756
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La realta' delle cose e' triste ma inevitabile. Lo scopo di ogni megamultinazionale e' ottenere i maggiori profitti possibili, non di fare beneficenza. non c'e' da stupirsi riguardo allo sfruttamento e simili. Vogliamo i pc, le scarpe la pasta e OGNI SINGOLA COSA che ci attira? Dobbiamo accettare lo stato di fatto. hai voglia a parlare del terzo mondo e dei poveri dall'alto del nostro status, non piace a nessuno la situazione ma non ho mai visto nessun cucirsi i vestiti e fabbricarsi la propria cioccolata
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W a sorca, l'arcobaleno, er bucio der culo, er fischio der treno; si te la rompo nun te la pago ma te la cucio cor filo e coll'ago! Nobody likes me, but that's okay, cause I don't like y'all anyway... Io sono la gomma, tu la colla! Luogotenente dell'Hardware Upgrade Automotive Team --- Gioco cor tridente: Lui, Lei & Gli Altri! Fanno miracoli! |
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#38 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
Città: Mantova
Messaggi: 1540
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Ma stiamo SCHERZANDO!!!
Perchè intel decide di assemblare le cpu in cina tutti gli date contro, nonostante 80% del materiale informatico sia prodotto propio in questo paese!!! Moltissime case si appoggiano per la loro produzione in cina, (asus,gigabyte,chainatech,ibm,maxtor,sony,hp,philips, ecc..) ma ovviamente se lo fa Intel allora le cose cambiano, invece di essere contenti che si possano
abbassare i prezzi,no bisogna dargli contro!!! Io se leggette le mie risposte ho sempre ribattutto che i processori AMD siano ottimi, ma bisogna anche a volte essere da parte e ammettere che le cpu Intel siano nel complesso ottime cpu, e dopo i tagli di prezzi, alla mano per tutti gli utenti!!! A me sembra un'ottima mossa di marketing!! |
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#39 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Città: Udine <--> Villach
Messaggi: 2589
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Non diciamo eresie
Cerchiamo di chiarire un po' le cose (io ci lavoro un una fabbrica di semiconduttori!). Allora partiamo dalla SARS: l'ambiente di produzione di microchip é mooolto ma moooolto piú pulito di una sala operatoria! Quidi il pericolo SARS non sussite!
Per quanto riguarda poi la manodopera, si devono distinguere due "macrofasi": la produzione su silicio (fatta nelle cosí dette "fonderie") e l'assemblaggio. Ora per la seconda operazione é ancora richiesta una grande manualitá, anche perché, ci crediate o no, TUTTI i chip prodotti vengono testati con prove funzionali vi piacerebbe se il chip dell'ABS della vostra auto non fosse stato provato, ma se facessero solo una media statistica? non credo proprio. Ora normalmente, anche nella cara vecchia Europa, per tale attivitá che non richiede una particolare prestanza fisica, si utilizzano anche donne. A dire la veritá la maggior parte sono donne. Se poi ci chiediamo perché le fabbrica sono in Asia, bhe é presto detto: trasportare i chip non é una grossa spese (sono minuscoli :-) e, visto il costo della vita decisamente piú basso che in Europa, la manodopera costa molto meno! Per il discorso assurdo poi sull'inquinamento, ma che cavolo inquina una fabbrica che assembla microchip? E comunque le fabbriche vengono costrute rispettando le stesse norme che ci sono un po' in tutto il mondo: consterebbe di piú cambiarle solo per la cina che ripsttarle! |
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#40 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2001
Città: 'Torturato da un Ideale, non ne portava ancóra ben distinta in cima de' pensieri l'imagine.' ** *** ** (Firenze, Rive Gauche, quartiere S. Niccolò)
Messaggi: 6122
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Re: Razzismo?
Quote:
Nove ambientalisti americani si sono sottopost a un check up e hanno scoperto di ospitare 101 sostanze chimiche dannose I cento veleni del nostro corpo L'organismo è una pattumiera Dopo atmosfera, mare e terra, si studia l'inquinamento nell'uomo dall'inviato FEDERICO RAMPINI SAN FRANCISCO - Puoi fuggire lontano dalla città e dallo smog, dedicarti a una vita salutista in campagna, smettere di fumare, mangiare solo prodotti dell'agricoltura biologica, ma c'è una discarica di rifiuti tossici da cui non riuscirai ad allontanarti mai: è il tuo corpo. Michael Lerner, leader ambientalista californiano, ha fatto questa triste scoperta la settimana scorsa, a 59 anni. Nel suo organismo hanno rilevato 101 sostanze chimiche altamente velenose tra cui diossine, arsenico, piombo e mercurio. Le ha accumulate mangiando, respirando, lavandosi, vestendosi come tutti noi, e non può più eliminarle. Lerner non lavora in una fabbrica chimica, non vive in una zona industriale inquinata ma nella verde e ventilata Baia di San Francisco. È uno dei nove militanti ecologisti che si sono sottoposti a un nuovo esperimento: il test clinico più accurato del mondo per scovare tutte le sostanze chimiche di origine industriale che finiscono per depositarsi nel corpo umano. È un esame costoso (più di 5.000 dollari a testa) che nessuna mutua rimborsa. Perciò lo ha sponsorizzato un'agenzia federale, il Center for Disease Control and Prevention, e le nove cavie umane sono state analizzate in una delle migliori cliniche universitarie americane, la Mount Sinai School of Medicine di New York. Dopo decenni passati a studiare la contaminazione dell'atmosfera, dei mari e della terra, gli scienziati dell'ambiente stanno rivolgendo la loro attenzione a una zona di inquinamento fin qui troppo trascurata: noi stessi. Nuove tecniche di analisi in laboratorio permettono di reperire con precisione tutte le sostanze tossiche e non riciclabili che si depositano dentro di noi, nel nostro sangue, nelle nostre cellule, nel sistema nervoso. Secondo la definizione della U.S. Environmental Protection Agency questo è il nostro "body burden", letteralmente la zavorra corporea che trasportiamo senza saperlo. Il sito Internet www.ewg.org vi propone un questionario molto semplice, con cui potete misurare le conseguenze delle più banali abitudini quotidiane sul vostro "body burden": ogni volta che usate shampoo e balsamo, deodoranti spray, lucido da scarpe, ogni volta che mangiate del tonno, mettete il detersivo nella lavatrice o camminate su una moquette sintetica, il vostro "body burden" si appesantisce di micidiali veleni chimici. Nei nove militanti ambientalisti che si sono sottoposti a questi lunghi accertamenti, i risultati sono stati inequivocabili. In media ciascuno di loro "contiene" una novantina di sostanze chimiche di origine industriale, di cui 76 sicuramente cancerogene, e altre in grado di provocare disturbi nervosi, malattie ormonali e cardiovascolari, sterilità o cadute delle difese immunitarie. Gli hanno trovato in corpo perfino prodotti tossici che in America sono vietati per legge dal 1976: probabilmente li hanno assorbiti da bambini, e non potranno mai disfarsene. Pesticidi, insetticidi, diserbanti, estrogeni, uranio, cadmio e altri metalli, solventi che alterano il sistema linfatico: come le discariche clandestine gestite dall'eco-mafia, il nostro corpo nasconde quei rifiuti che non possono essere né riciclati né distrutti. "Ho smesso di mangiare tonno, pesce spada e merluzzo dice Lerner da quando ho visto nelle rilevazioni scientifiche le quantità di mercurio che contengono questi pesci, vittime dell'inquinamento degli oceani. Ma ormai il mercurio che ho in corpo è già sufficiente per avvelenarmi, probabilmente mi ha già causato danni cerebrali". Una sua compagna in questo esperimento, Charlotte Brody, è una ambientalista che da vent'anni segue una dieta vegetariana a base di prodotti agro-biologici, eppure i medici del Mount Sinai Hospital hanno catalogato nel suo sangue e nelle sue urine 85 veleni chimici di origine industriale. "È la prova che purtroppo neanche lo stile di vita più sano ti può proteggere", commenta lei. Del resto i bambini cominciano a subire la contaminazione fin da quando sono embrioni nel seno materno. Un'altra ricerca del Center for Disease Control ha stabilito che oggi certi pesticidi si trovano depositati nel sangue dei bambini in percentuali doppie rispetto agli adulti. Alcune sostanze chimiche tossiche finiscono nell'organismo soprattutto durante l'infanzia perché sono usate nella fabbricazione dei giocattoli di plastica. E con l'adolescenza sale l'esposizione alla contaminazione dai prodotti per l'igiene intima e la cosmesi. Perfino le nostre case ci avvelenano lentamente: la vernice dei muri può contenere piombo, le vecchie costruzioni (anni '50 e '60) usavano l'amianto come isolante. Nulla si perde, il nostro corpo è condannato a immagazzinare quasi tutto. "I nostri nonni dicevano you are what you eat: siamo ciò che mangiamo commenta la scrittrice di scienze Francesca Lyman ; ora quel proverbio diventa una realtà misurabile in laboratorio: purtroppo siamo tutto ciò che abbiamo mangiato, bevuto, respirato, odorato e toccato durante la nostra vita, anche senza volerlo o senza saperlo". Ma per Jeannie Rizzo, direttrice del Breast Cancer Fund, la fondazione per la ricerca contro il tumore al seno, queste scoperte non devono indurre alla rassegnazione: "La reazione giusta è avere regole più severe, più controlli sull'industria chimica, sull'agricoltura e sui prodotti alimentari, per fare rispettare i divieti". Lo Stato della California, dove il test sulle nove cavie umane ha avuto una risonanza drammatica nell'opinione pubblica, qualcosa ha cominciato a fare: da questo mese impone ai supermercati di esporre i livelli di mercurio contenuti nei pesci in vendita. Es. avete un mobile in truciolato o compensato o incollato? Auguri per la formaldeide che vi respirate... Auguri per il benzene.... ecc. ecc. ...
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