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#21 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2007
Messaggi: 6990
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Una distro linux by MS con supporto win32/com (per forza di cose con risultati migliori di wine)
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#22 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2007
Messaggi: 8368
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ad ogni modo, a parte le 'previsioni', considerando anche la ancora recente membership platinum che hanno fatto presso la linux foundation, il sospetto che si sia solo all'inizio dei movimenti è più che legittimo |
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#23 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2008
Messaggi: 8406
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Se i programmi si spostano sul cloud, che senso ha mantenere una piattaforma proprietaria? Tant'è che curiosamente stanno facendo passo che sarebbero sembrati incredibili anche solo qualche anno fa. .NET cross platform? Addirittura WPF. E oggi hanno annunciato React Native per Windows. Cioè è la strategia opposta a quella di Ballmer, che mirava a mantenere un'ecosistema chiuso. Ma se tutto è aperto e cross-platform, che vantaggio c'è nello spendere miliardi per mantenere un kernel proprietario? Quote:
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#24 |
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Member
Iscritto dal: Apr 2009
Messaggi: 118
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Niente per senza niente
Le considerazioni precedenti mi suggeriscono una prospettiva che avevo già intuito tempo fa e che avevo anche esternato sul forum.
Il problema vero, il nocciolo del problema per Microsoft è quello di mantenere una posizione di monopolio sui sistemi operativi, tramite Windows. Già fino a ora si è scritto e detto che vi sarebbero circa un 35 - 40% di installazioni Windows senza una licenza autentica, a livello planetario. A parte i problemi noti che riguardano aggiornamenti e "patch", non credo che MS possa accettare in prospettiva che questa situazione possa perpetuarsi in eterno, specialmente da quando l'utilizzo di software direttamente su "cloud" ha fatto venire l'acquolina in bocca. Come già per Office 365, l'ideale sarebbe poter far pagare chi volesse utilizzare Windows, sfruttando in futuro l'opportunità del "cloud". Dal lato client un bel Bios Uefi già predisposto "in monopolio" per una connessione diretta al web su siti ospitanti MS Windows, un bel contrattino mensile o annuale di abbonamento, e il gioco è fatto (cioè, sarebbe fatto). In tal modo MS potrebbe recuperare finalmente quel 35-40% di utenti che attualmente usufruiscono di Windows senza una licenza pagante, in termini di "Dollars". Tutto bene quindi in prospettiva? Mah! Ci sarebbe un mah! E se in questa guisa gli utenti cominciassero a rivolgersi a Linux? Che oltretutto è gratis? E che farebbero gli sviluppatori del Pinguino in tal caso? Quando si potrebbe passare dall'attuale 2-3% al 20-30% e forse più, per non pagare MS? Ebbene, questa situazione potrebbe fornire un impulso potente a sviluppare ancora meglio Linux, in modo travolgente, specialmente dal lato client, con il rischio, per Microsoft, di finire per regalare una fetta di mercato a Linux, gratis, e con la prospettiva che quel 20-30%, migliorando la compatibilità di Linux verso le utilizzazioni di software originario per MS, possa diventare un 70-80%, e ripeto, senza alcun pedaggio, cioè gratis. Ma quelli che fanno i soldi con Microsoft non sono stupidi. Come impedire cio? Ecco quindi l'avvicinarsi a Linux, per cominciare piano piano a inglobarlo, a inquinarlo, facendo finta di voler collaborare, familiarizzare, con il sistema operativo che è GRATIS. La prospettiva potrebbe essere quella di creare un connubio futuro, una collaborazione, che potrebbe portare a depositare brevetti su software libero, riuscendo a forzare le licenze GNU e le basi su cui si poggiano, in modo da poter liquidare il settore delle licenze GNU. In tal modo MS potrebbe puntare al monopolio di Windows su "cloud" senza il rischio di trovarsi un concorrente gratis a fargli perdere clienti. Non credo che Microsoft si interessi a Linux se non per potersene liberare, praticamente sfruttandolo e poi "comprandolo". Altrimenti non capisco tutto l'interesse per Linux. Che poi altri esperti del settore informatico si vogliano prodigare a dotte disquisizioni sui tecnicismi del modo in cui MS si occupa di Linux, delle sue API e di altri piacevoli aspetti, ciò non toglie che la vera ragione dell'interesse di MS per Linux non sta nei "tecnicismi", dato che nessuno fa "niente per senza niente", ma che piuttosto sono sempre e soltanto i "soldi" la vera ragione di questo interesse di MS per Linux. Con buona pace per tutti coloro che adorano Windows e tutti i prodotti Microsoft, e che ad essi hanno dedicato anni di studi. Io ad esempio, anche se ricevessi un compenso di 20.000 Dollars, più dieci licenze Gratis Retali di Windows 10, non dedicherei un solo nanosecondo a partecipare ai programmi di sviluppo di Microsoft, né mai installerei un loro sistema in versione Beta per sviluppatori, per favorire le loro ambizioni. Io preferisco lavorare per il mercato libero, senza padroni, senza diritti proprietari. Io parteggio per Prometeo, non per gli Dei. |
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#25 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Germania
Messaggi: 26110
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Vabbé, il solito lemuel. No comment.
Riguardo la notizia, hanno virtualizzato Linux, e in questo modo hanno eliminato completamente il subsystem Linux, con tutti gli annessi costi di gestione (che non sono pochi, considerato come cambiano le API/ABI di Linux). Mantenere un virtualizzatore (come peraltro hanno già fatto in passato, integrandone uno di Windows a partire da 7, se non ricordo male) richiede di gran lunga meno risorse. Nulla da dire: a parte windows mobile, Nadella non ne sta sbagliando una. E il fatturato di Microsoft lo dimostra. P.S. Ovviamente il kernel di Windows NT+++ è sempre lì.
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Per iniziare a programmare c'è solo Python con questo o quest'altro (più avanzato) libro @LinkedIn Non parlo in alcun modo a nome dell'azienda per la quale lavoro Ho poco tempo per frequentare il forum; eventualmente, contattatemi in PVT o nel mio sito. Fanboys |
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#26 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2011
Messaggi: 3450
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A microsoft non interessa il sistema, interessa l'utenza... che il sistema sia linux marchiato microsoft, o windows originario non interessa. Se hanno abituato l'utenza XP a windows 10 con la gradualità dei passaggi possono anche ripresentare un sistema operativo linux che nell'apparenza riproduca XP stesso e l'utenza utilizzerà quello. Microsoft ha il monopolio, finchè gli dura e finchè l'utenza sarà monopolizzabile... il reale avversario di microsoft non è linux o apple... è l'utenza stessa. Le prossime generazioni non saranno utonte... abituandosi a gestire più facilmente gli applicativi abituandosi ad installazioni rapide, alla gestione dell'informazione e ad un interesse crescente per i sistemi nel loro complesso, potranno SCEGLIERE. È la scelta il problema di microsoft: fin quando la SCELTA non potrà essere espressa poichè l'utonto non è in grado di scegliere per paura ed ignoranza microsoft sarà protetta, ma quando la curiosità dell'utenza e la sua preparazione prevarranno attraverso la soddisfazione della conoscenza... microsoft avrà problemi. Linux ha un enorme potenziale, e microsoft l'ha capito, lo sa da decenni... sapendo che il sistema in tal senso è notevolmente superiore: l'importante è che gli utonti non lo capiscano e meglio, che lo ignorino. La mia prima reazione di fronte ad Ubuntu installato da un familiare in dual boot su laptop di altro familiare una 15ª di anni fa fu isterica, perchè la mia mente non era preparata a concepire un sistema operativo differente da windows, poichè concepivo il computer come microsft stessa. Oggi la mentalità delle nuove generazioni è differente... android ha preso il sopravvento, come chrome/firefox sui browser windows, e in ambito utenza, libreoffice. Microsoft con tali integrazioni sta in sostanza rimpiazzando il proprio sistema con un sistema linux avvalorando ciò che tanti utenti linux sostenevano da tempo... non per fanatismo, ma per semplice impiego e verifica, e che tanti altri utenti avversavano come idea per preconcetto. La paura dell'utente è di non essere capace di gestire qualcosa che non conosce, pertanto preferisce la dipendenza dal sistema piuttosto che emanciparsi imparando a governarsi conoscendo (e per giustificarsi usa pretesti spesso banali ponendosi come tifante piuttosto che come essere pensante). Ultima modifica di Benjamin Reilly : 08-05-2019 alle 15:31. |
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#27 |
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Member
Iscritto dal: Nov 2017
Messaggi: 122
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gli utenti linux farebbero bene a preoccuparsi secondo me. questo porterà più gente a linux? io credo che al contrario meno gente passerà a linux.
stallman sarà furioso secondo me. |
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#28 |
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Registered User
Iscritto dal: Nov 2003
Città: Provincia di Lucca
Messaggi: 3455
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Anni, decenni...
...di sviluppo della componente hardware dei calcolatori (o come anglofilia sempre più dilagante usa chiamare "computer") per rompere con il paradigma del terminale più o meno intelligente collegato ad un calcolatore centrale remoto (anche detto magari mainframe) e memorizzare, mandare in esecuzione localmente dati e programmi per fare che ?
Per arrivare al 2019 dell'era volgare ad auspicare il riaffidarsi ad una "nuvola remota" che ti mantenga "al sicuro" i dati, i programmi. Dati e programmi che poi manderai in esecuzione e modificherai collegandoti con il tuo calcolatore/computer locale, potentissimo ma in stato di quasi riposo anche nei suoi sottosistemi di i/o, eccezioni fatte per le interfacce di rete. Affidandosi completamente alla affidabilità delle reti di accesso (affacciate verso Internet ecc.) e loro resilienza. Con il che un bel giorno ci si ritroverà bloccati senza più avere possibilità di accesso ai nostri preziosi dati e programmi. Uno scenario che proprio non mi piace per niente...ma si sa si va sempre per maggioranze di persone che con i loro usi e costumi trascinano sempre tutti gli altri dietro...anche spesso sbagliando e grossolanamente anche. Grazie. Marco71 |
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#29 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2007
Messaggi: 8368
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credo sia uno scenario che piace a pochi, almeno qui dentro (e almeno tra coloro che hanno presente la pregressa epoca dei 'terminali stupidi') ma temo che prescinderà anche da quale os verrà usato per implementarlo
d'altra parte il pinguino, per la sua natura distribuita senza un'unica testa, ha più possibilità di mantenersi indipendente da dette dinamiche, almeno parallelamente (come nicchia più di adesso) ...poi possibilità non implica certezza, ma tant'è |
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#30 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2009
Messaggi: 50674
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dove Linux è anche in perdita, di poco, ma sempre in perdita...... Non mi ricordo esattamente, ma se è arrivato ad avere il 2,5% di Quote di mercato, è anche troppo, quindi di chi deve sbarazzarsi MS, di un SO che non viene praticamente utilizzato da quasi nessuno.?........... Il concorrente della Microsoft è Apple, sicuramente non Linux........
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#31 | |
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Bannato
Iscritto dal: Apr 2016
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#32 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2017
Città: Emilia
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Ci sono 10 tipi di persone: quelli che capiscono il codice binario e quelli che non lo capiscono (cit.) Il mio brano preferito di sempre |
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#33 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2007
Messaggi: 6990
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Windows/Apple o meno, personalmente credo che linux non sparirà mai, è onnipresente nel mondo server, router, embedded (IoT, domotica, box tv, ecc.) and so on, in poche parole indispensabile, soprattutto quando serve basso footprint operativo (se poi ti ci metti nell'ottimizzare un po', puoi fare faville nelle tue nano-configurazioni, magari a partire da una LFS).
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#34 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2011
Messaggi: 3450
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La conflittualità microsoft/linux non è mai stata nell'interesse dell'utente. Un utente ragionevole cerca di trarre beneficio da entrambi i sistemi ove essi eccellono. Intel sta investendo abbastanza in linux e al momento fornisce ottimo supporto alle codifiche e alle ottimizzazioni. Il miglior sistema linux è Clear Linux sviluppato da intel per prestazioni e anche fruibilità dei contenuti secondo codifiche. Maggiore la percentuale di utenza maggiore il supporto ricevuto. Quindi in casa uno un sistema operativo linux può benissimo installarselo in un computer apposito. |
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#35 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2017
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#36 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2011
Messaggi: 3450
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considera i produttori hardware: maggiore diffusione significa necessità di sviluppare software altrimenti si perdono quote di mercato per effetto di competizione. Intel infatti offre maggiore supporto per i sistemi operativi linux, in tal senso ad esempio supporta l'HDCP rispetto agli altri... utile per i contenuti ludici ad alta definizione in linux conseguendo un vantaggio competitivo assieme oltre che proporre un proprio sistema operativo ottimizzato per il proprio hardware. In tal senso i produttori hardware già stanno operando con linux specializzando il prodotto in modo da selezionare la domanda. Se i produttori di stampanti debbono servire un 10% di utenza linux produrranno essi stessi drivers adeguati e software adeguato.... perchè i clienti sono in numero tale da significare profitto.
Ultima modifica di Benjamin Reilly : 09-05-2019 alle 10:45. |
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#37 | |||||||
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Germania
Messaggi: 26110
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In passato aveva una posizione dominante nel campo dei s.o.., ma da parecchi anni Linux l'ha superato quanto a diffusione. Quindi semmai è Linux che ha ormai una posizione dominate. Quote:
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Il kernel di NT rimane sempre lì. Com'è giusto che sia. Quote:
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A questo punto non hai nemmeno bisogno di un dual-boot per usare entrambi. Quote:
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#38 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2017
Città: Emilia
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Ma forse sono io che non mi sono spiegato bene. Quando ho scritto che mi piacerebbe poter scegliere, intendevo "a pari condizioni", come p.es. avviene per Office: la licenza costa uguale sia che venga installato su un PC Windows che su un Mac. Perché se devo pagare il porting per un sw che è sviluppato da anni da un team di centinaia di persone (ammesso sia fattibile, più che altro per una questione di validazioni da parte di enti certificatori) allora non mi pongo nemmeno il problema e continuo ad usare Windows...
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#39 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2007
Messaggi: 6990
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Certo, ci sono altri os (per la maggiore della galassia .nix) ma anche con linux puoi avere non bassi, ma bassissimi footprint e io so di cosa sto parlando visto che ho sempre usato la LFS fin dall'università (per scrivere un driver di periferica per sistemi operativi) e varie mod che girano alla grandissima su router completi di vpn server e tutta una serie di arm device come odroid c2 (e in arrivo un n2: aggeggi che ti permettono di fare TANTISSIMO in una casa e a bassi consumi). Linux è perfetto proprio per possibilità (e con tale termine si vuol indicare che moltissimo dipende dall'utente che ci mette le mani) di bassi footprint e nello stesso tempo un supporto sempre più completo.
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#40 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Germania
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Il tuo è un punto di vista da utente, ma gli utenti devono capire che il software costa, e che uno sviluppatore NON può supportare tutti i s.o. esistenti soltanto per far piacere ai loro utenti. Quote:
Perché, come già detto, se l'obiettivo è meramente un basso footprint, la soluzione non è certo Linux, pur nelle sue forme ridotte e adattate per l'embedded.
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