Grazie al radiotelescopio ALMA c'è una nuova immagine della superficie della gigante rossa Betelgeuse
Il radiotelescopio ALMA di ESO è riuscito a catturare una nuova immagine della superficie della gigante rossa Betelgeuse (che si trova nella costellazione di Orione). Grazie ai dati del 2015 e del 2023 è stato possibile fare alcuni confronti.
di Mattia Speroni pubblicata il 25 Agosto 2026, alle 16:08 nel canale Scienza e tecnologiaESO
Nelle scorse settimane un nuovo studio ha mostrato come ci sia la (quasi) certezza che intorno alla gigante rossa Betelgeuse orbiti una stella compagna Betelgeuse B o Siwarha. Gli scienziati sono però anche interessati alla struttura della stella principale, che potrebbe essere protagonista di una fine decisamente spettacolare che sarebbe ben visibile anche dal nostro Pianeta.

Grazie al radiotelescopio ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) di ESO è stato possibile catturare una nuova immagine della superficie della gigante rossa. L'osservazione dei cambiamenti superficiali e delle caratteristiche stesse della stella è fondamentale per comprendere la sua evoluzione nelle parti finali della vita. I dati sono stati inseriti nello studio dal titolo ALMA high resolution observations of Betelgeuse: Persistent structure spanning the inner atmosphere. Questo è quello che sappiamo.
La nuova immagine della superficie di Betelgeuse
Come sappiamo la gigante rossa si trova nella costellazione di Orione a circa 600 anni luce di distanza dalla Terra. La sua colorazione arancione scuro-rossastra è visibile anche a occhio nudo, differenziandola dalle altre stelle della costellazione. La superficie della stella, a differenza di quella del Sole, è molto irregolare e definibile anche come "grumosa" arrivando ad avere un diametro circa 800 volte quella della stella al centro del Sistema Solare.

La superficie di Betelgeuse viene "sconvolta" da enormi bolle di gas che dalla parte più interna arrivano fino alla superficie. Questo genera non solo rigonfiamenti ma anche zone più calde rispetto al resto della superficie. In precedenza si pensava che queste strutture potessero essere solo temporanee e che la loro resistenza sarebbe stata di poco tempo.
Un confronto tra le ultime osservazioni di ALMA (2023) e quelle precedenti, risalenti al 2015, mostrano invece che in 7 anni la superficie della gigante rossa sarebbe cambiata molto poco, con le zone calde che sarebbero nella stessa posizione. Una delle possibilità è che la stella compagna del sistema binario agisca in qualche modo sulla struttura della stella principale, modificandone le dinamiche.

La temperatura sembra essere piuttosto costante, pari a circa 2026°C anche se le strutture che si trovano a nord est e sud ovest mostrano di essere più calde, toccando i 2800°C. Queste zone si trovano vicine ai poli e potrebbero mostrare la presenza di celle convettive stabili.
Proprio a causa del momento della sua vita, Betelgeuse ha una fotosfera non sferica, con protrusioni nella zona sud-sud est. Queste strutture, a differenza delle zone più calde, subiscono cambiamenti più rapidi tanto che i ricercatori hanno mostrato delle modifiche tra il 2015 e il 2023. Ci sarebbe poi una concentrazione di ossido di silicio e monossido di carbonio, anche se la distribuzione non è regolare.










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21 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infose un giorno si sapesse come erano i sistemi realmente mentre si facevano ricerche potrebbero cadere molte braccia, che non abbiamo.
comunque, la notizia non è nuova, nel film Blade Runner un robodroide androide lo diceva che ci sono cose oltre i bastioni di Orione... mai viste, che non ha visto nessuno.
e se prossimamente faranno con l'AI un roboIAdroide come quello del film ce lo racconterà esso, o egli (non si sa) cosa c'è lì, laggiù nei bastioni di Orione...
La MASSA di Betelgeuse è di circa 15/20 masse solari
Ma il suo DIAMETRO è circa 800 volte quello solare
Questo significa che la sua DENSITA' MEDIA è dai 20.000 ai 50.000 VOLTE MINORE dell'aria che respiriamo
E questa è la densità media, immaginatevi quella periferica.
In pratica, è un vuoto estremamente spinto.
La MASSA di Betelgeuse è di circa 15/20 masse solari
Ma il suo DIAMETRO è circa 800 volte quello solare
Questo significa che la sua DENSITA' MEDIA è dai 20.000 ai 50.000 VOLTE MINORE dell'aria che respiriamo
E questa è la densità media, immaginatevi quella periferica.
In pratica, è un vuoto estremamente spinto.
le parti che danno origine alla stella devono per forza avere densità immensamente superiori,
praticamente è come se si trattase di atmosfera stellare, e pure rarefatta,
come è possibile? la gravità non si tira questa che chiamo atmosfera?
perchè a me Betelgeuse sembra un pallone gonfiato:
una volta si espande, altre volte si sgonfia e si gonfia da un'altra parte
praticamente è come se si trattase di atmosfera stellare, e pure rarefatta,
come è possibile? la gravità non si tira questa che chiamo atmosfera?
La parte che genera la stella è il nucleo, che normalmente è solo una frazione del raggio, nel Sole per esempio il nucleo è 0,2 volte il raggio, ma la nostra è una stella poco massiccia e le stelle poco massicce hanno nuclei più grandi e meno densi. Betelgeuse è una supergigante rossa molto massiccia, il suo nucleo quindi è più piccolo e denso di quello del Sole, questo vuol dire che il nucleo è migliaia di volte più piccolo della stella.
Chiedersi perchè la gravità non attira tutta questa atmosfera verso il centro è come chiedersi perché la gravità del sole non attira la Terra verso il centro. Lo fa, ma nello spazio-tempo curvo si gira in tondo.
lo so che il nucleo del Sole è una parte, in questo caso, come dici, non ho controllato, è 1/5 del diametro, cioè circa 280.000km
poi,
Betelgeuse: diametro tra 1,2miliardi e 1,4miliardi di km, cioè tra 800 e oltre 1000volte il diametro solare
Massa: tra 14 e 21 masse solari
cioè... in una sfera che arriva fino all'orbita di Saturno sono contenute SOLO 14-21 masse solari,
la densità è bassissima,
del nucleo di Betelgeuse si parla di diametro stimato di appena poche migliaia o decine di migliaia di chilometri,
https://www.google.com/search?q=betelgeuse+grandezza+nucleo&sca_esv=52231ff833dc7835&biw=1451&bih=664&sxsrf=APpeQnvkKapsCHLpCFnaBCsTqlqG_VPc0A%3A1787687310711&ei=jvGNaoyNK5iP9u8Pif3WMQ&ved=0ahUKEwiMjP-YxryWAxWYh_0HHYm-NQYQ4dUDCBA&uact=5&oq=betelgeuse+grandezza+nucleo&gs_lp=Egxnd3Mtd2l6LXNlcnAiG2JldGVsZ2V1c2UgZ3JhbmRlenphIG51Y2xlbzIFECEYnwVInTFQzgVY0C9wAXgBkAEAmAGAAqAB6xmqAQcxNS4xMC4yuAEDyAEA-AEBmAIcoAKQG8ICChAAGEcY1gQYsAPCAg0QABiABBiKBRhDGLADwgIOEAAY5AIY1gQYsAPYAQHCAhcQLhjcBhi4BhjaBhjYAhjIAxiwA9gBAcICCBAAGIAEGLEDwgILEAAYgAQYsQMYgwHCAg4QABiABBiKBRixAxiDAcICDhAuGIAEGIoFGLEDGIMBwgIOEC4YgAQYsQMYxwEY0QPCAgUQABiABMICChAAGIAEGIoFGEPCAgoQLhhDGIAEGIoFwgIQEC4YgAQYigUYQxjHARjRA8ICERAuGIAEGLEDGIMBGMcBGNEDwgIFEC4YgATCAhAQABiABBiKBRhDGLEDGIMBwgIWEC4YgAQYigUYQxixAxiDARjHARjRA8ICChAuGIAEGIoFGEPCAggQLhiABBixA8ICBxAAGIAEGBPCAgkQABiABBgTGArCAggQABgWGB4YE8ICBhAAGBYYHsICCBAAGBYYHhgKwgIFEAAY7wXCAggQABiABBiiBJgDAIgGAZAGE7oGBggBEAEYCZIHBzE0LjEyLjKgB6exAbIHBzEzLjEyLjK4B_8awgcIMC42LjIxLjHIB3GACAE&sclient=gws-wiz-serp"]diametro stimato di appena [B][U]poche migliaia[/U][/B]
vorrei capire il resto come abbia ragione di essere
è una stella molto RAREFATTA,
uhm...
lo so bene che la Terra non cade sul Sole perchè nella-sua-orbita-compie-un-movimento-di-compensazione
mi chiedo se si possa descrivere questi rapporti tra massa nucleo e resto della stella, rarefatto, e SOPRATTUTTO... la pressione di proiezione della parte esterna
una volta qualcuno sul forum lo aveva spiegato
EDIT:
ah, già
Domani mattina, alle 8 meno un quarto arriverà un pò della stella Beetlejuice-Succo di Scarafaggio.
Preparare:
biscotti e caffè di patate abbrustolite;
anguria e mozzarelle;
una sdraio con occhiali protettivi da sub
più
un'armatura di piombo (minimo 250kg) o un ombrello, in platino, schermatori dell'iridio,
oltre ad un intrappolatore dei neutrini che arriveranno, messaggeri dell'Orione.
Domani potremo scoprire di checcosa parlava il tizio androrobodròide di Blade Runner di Ridley Scott e se aveva ragione.
Link ad immagine (click per visualizzarla)
oltre ad un intrappolatore dei neutrini che arriveranno, messaggeri dell'Orione.
E' lontanissima, sarebbe solo uno spettacolo favoloso, visibile anche di giorno, di notte sarebbe un faro, per mesi e mesi. Neutrini tanti, ma niente di più.
Purtroppo la speranza che accada nell'arco della nostra vita sono microscopiche.
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